Voci in Lontananza

VOCI IN LONTANANZA ITINERARI DI GUERRA ALLA RICERCA DI UN' IDENTITA' PERDUTA Da qui a cent'anni, quanno ritroveranno ner zappà la terra li resti de li poveri sordati morti ammazzati in guerra, pensate un pò che mortarozzo d'ossa, che fricandò de teschi scapperà fora da la terra smossa! Saranno eroi tedeschi, francesi, russi, ingresi, de tutti li paesi. O gialla o rossa o nera, ognuno avrà difesa una bandiera; qualunque sia la patria, o brutta o bella, sarà morto per quella. (...) Fra cent'anni di Trilussa

Introduzione

VOCI IN LONTANANZA ITINERARI DI GUERRA ALLA RICERCA DI UN IDENTITà PERDUTA La Prima Guerra mondiale non si è fermata in luoghi circoscritti , non viene commemorata per singole battaglie ma si incorpora nel paesaggio, ne divieneorgano vitale. Le canzoni di battaglia ricordano il mormorio del Piave, eleggono a Patria il Monte Grappa, ci suggeriscono, come voci lontane, l’immaginedi un territorio e ci invitano a prendere una pausa di riflessione per riscoprireuna terra ancora sconosciuta al turismo ma segnata da realtà culturali e storicheche non possono essere dimentic

Monte Grappa

Visitatore ! La montagna, che ti accingi piamente a salire, fu anch’essa, come tanti nostri fratelli, straziata e mutilata dalla guerra. Alcuni dei suoi boschi arsero in incendi paurosi, accesi dalle granate scoppianti, altri furono sacrificati per dare legname alle trincee e ai ricoveri dei combattenti; le sue praterie più belle, più verdi, furono sconvolte, lacerate dalle trincee, dai camminamenti, dalle esplosioni dei proiettili; le sue vecchie, caratteristiche casere, che avevano il colore inimitabile degli anni, furono quasi tutte demolite, e mal le sostituiscono, al c

Rivolgersi agli ossari

VOCI IN LONTANANZA Rivolgersi agli ossari. Non occorre biglietto. Rivolgersi ai cippi. Con il più disperato rispetto. Rivolgersi alle osterie. Dove elementi paradisiaci aspettano. Rivolgersi alle case. Dove l’infinitudine del desìo (vedila ad ogni chiusa finestra) sta in affitto. E la radura ha accettato più d’un frondoso colloquio ormai, dove, ahi, si esibì la più varia mostra dei sangui il più mistico circo dei sangui. Oh quanti numeri, e rancio speciale. Urrah. Vorrei bucarmi di ogni chimica rovina per accogliere tutti, in anteprima,

Viaggi Didattici

Feritoia nell’Osservatorio del Re VIAGGIO DIDATTICO La storia insegna, la memoria va conservata. Una delle principali finalità del nostro itinerario è quella di coinvolgere i giovani e giovanissimi di oggi perchè incontrino e conoscano i giovani di ieri che hanno sacrificato le loro vite sul campo di battaglia. L’itinerario racchiude in sè una grandissima carica emozionale e spirituale. Gli studenti possono entrare in contatto diretto con la storia e apprendere come, al di là dei libri, la realtà si sveli in tutti i suoi aspetti. Questo v

Panorama

Panoramica del fronte dal Montello Panoramica del fronte visto dal letto del fiume Piave Panoramica del fronte visto dal Monte Cesen L'ansa di Zenson di PiaveIl Piave dalle Grave di Papadopoli Il Monte Grappa e le colline dell'Asolano

Stretta di Quero

STRETTA DI QUERO Il Piave visto dalla stretta di Quero. (...)Vi sono forse oggi altre acque in tutta la patria nostra? Ditemelo. V’è oggi una sete d’anima italiana che si possa estinguere altrove? Ditemelo. Vi sono in Italia altri fiumi viventi? Non voglio ricordarmene nè voi volete.Nomi di altre correnti? Non voglio conoscerli, nè voi volete. Soldati del contado, soldati della città, agricoltori, artieri, d’ogni sortauomini, d’ogni provincia italiani, dimenticate ogni altra cosa per orae ricordatevi che sola quest’acqua è per

Viaggio su misura

IL VIAGGIO SU MISURA La passione per la Grande Guerra non ha limiti di numero! Il nostro itinerario è studiato anche per adattarsi alle esigenze del visitatore privato. E’ possibile infatti usufruire di sconti speciali su pernottamenti e pasti. Vi verrà fornita una speciale dispensa in cui vengono spiegati in modo dettagliato l’itinerario e i fatti storici che hanno interessato iluoghi della Prima Guerra Mondiale. Questa promozione è studiataappositamente per il TURISTA FAI DA TE: unisce tutta la convenienza di un viaggio organizzato (nessuna seccatura nella ri

Viaggio di gruppo

Feritoia nell’Osservatorio del Re VIAGGIO DI GRUPPO Un viaggio sulle tracce della Prima Guerra Mondiale è senza dubbio un’esperienza da condividere. I gruppiche intendono riscoprire il nostro territorio non resteranno delusi dell’organizzazione del loro viaggio.Ogni meta sarà ampiamente illustrata sia sotto i suoi aspetti storici che paesaggistici dalla nostra guida;saranno previsti diversi momenti di socializzazione e di ristoro per consentire agli ospiti di gustare i saporie l’ospitalità tipici dei nostri luoghi. Il costo per persona con sistema

Autore

VOCI IN LONTANANZA Il viaggio storico - paesaggistico che avete compiuto in queste pagine acquista una maggiore carica e suggestione se vissuto in prima persona. Questa visita ai luoghi della memoria vuole tracciare un percorso al di sopra delle parti per riscoprire e ricordare gli avvenimenti che hanno interessato la Grande Guerra. Oggi le tracce visibili del conflitto restano ben poche: l’uomo ha ripulito, risanato, ricostruito e coltivato la terra sconvolta dalla violenza e dal sangue. Una guida esperta sapràcondurvi lungo la linea immaginaria che unisce il Monte Grappa al fium

Prenotazioni

PRENOTAZIONI Per prenotazioni rivolgersi a : Agenzia Viaggi ROSA BLU Via San Pellico, 8 31044 Montebelluna (TV) Tel: 0423-603522 Fax: 0423-615454@mail info@rosablutour.it ISCR. CCIAA di Treviso N° 66792/1998 AUT. PROV. N° 1247/54555/1998

Arte di Guerra

Il mio compagno è morto, è sepolto, è disciolto. Io sono vivo, ma esattamente collocato nel mio buiocom’egli nel suo. Respiro ma sento che il mio respiropassa per le labbra violacee com’erano le sue nelle primeore, dischiude una bocca divenuta quasi insensibile,indurita dal sapore metallico dell’iodio che circolanel mio corpo.Gli somiglio anche nella ferita: rivedo la faldadi cotone che copriva la sua orbita destra spezzata dall’urto. Così la sua morte e la mia vita sono una medesima cosa. NotturnoGabriele D’Annunzio

Baldessari

Roberto Baldessari Galleria + bandiere alleate, 1915 olio su tela, cm 112x70 Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto

Carrà

Carlo Carrà Guerra navale sull'Adriatico, 1914 inchiostro su carta, cm 37x27 Torino, Collezione Marina e Antonio Forchino

Marinetti

Filippo Tommaso Marinetti Battaglia a9 piani, 1915 china su carta, cm 41,6x31,6 Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto

Severini

Gino Severini La trincea, 1915 carboncino su carta, cm 53x44 Collezione privata

Balla

Giacomo Balla Linee Forza Aereo Caproni, 1915 matite colorate su cartoncino, cm 45x57 Torino, Collezione Marina e Antonio Forchino

Brass

Italico Brass Sconfinamento dei bersaglieri a Treponti presso Cervignano, 1915 olio su tela, cm 100x113 Varese, Collezione privata

Sartorio

Giulio Aristide Sartorio Esplosione di una mina, 1918 olio su compensato, cm64,5x83,5 Gardone Riviera, Fondazione "Il Vittoriale degli italiani"

Barbieri

Gino Barbieri Soldati in sosta durante una marcia, xilografia stampata con inchiostro nero, cm 43x27,3 Firenze, Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino

Viani

Lorenzo Viani La guerra, 1917-18 olio su cartone, cm 100x70 Collezione privata

Caselli

Giuseppe Caselli Prigioniero, 1917 china e matita su cartoncino, cm 20,5x12 La Spezia, Biblioteca d'Arte, Archivio Righetti

Morando

Pietro Morando Sotto il bombardamento in un accampamento presso il Carso, 1916 matita e carboncino, cm 64,7x88 Rovereto, Collezioni Museo della Guerra

Nomellini

Plinio Nomellini Alle porte d'Italia, 1918, olio su tela, cm 130x130 Collezione privata

Sironi

Mario Sironi La fine di un pirata del XX secolo ( bozzetto per "Il Montello",numero 2, 1 ottobre 1918), tempera, acquerello e carboncino su carta, cm 66,5x52 Collezione privata

Sacchetti

Enrico Sacchetti Caricatura dell'imperatore Francesco Giuseppe, 1912, carboncino e acquerello su carta, cm 45,5x33,6 Firenze, Collezione Lapiccirella

Dazzi

Romano Dazzi L'assalto, 1918 carboncino su carta, cm 15x20 Firenze, Collezione Lapiccirella

Cambellotti

Duilio Cambellotti Bozzetto per il manifesto "Munizionamento", 1917 tempera e china su carta fotografica, cm 80x67 Roma, Archivio Cambellotti

Grassi

Vittorio Grassi Lo spirito degli eroi, 1919 tempera e pastello, cm 24x24 Latina, Collezione privata

Marini

Marino Marini La Grande Guerra, 1918-20 inchiostro e matita su carta, cm 58,6x75,5 Firenze, Museo Marino Marini

Licini

Osvaldo Licini Soldati italiani (ricordi di guerra), 1917 olio su tela, cm 60x63 Collezione privata

Storie Eroiche

A VOI RESI DALLA MORTE IMMORTALI Voi, o Martiri gloriosi, siete usciti dalle nostre file, la morte, che crudemente vi ha arrestati nel tratto più fulgido del vostro cammino, ha posto sopra la vostra fredda salma il suo funereo manto, il sole, che tutto vivifica e riscalda, non è valso a svolgere la sua portentosa azione rigeneratrice di vita e di energia sul vostro corpo esangue ed immobile, e la terra, che ci alimenta in vita, sottraendovi dallo sguardo umano, v'ha accolti e seppelliti nelle sue viscere profonde e silenziose per essere dalla vostra morte alimentata e nutrita..

Statuto Associazione

Statuto dell'Associazione Storico Culturale “Fronte del Piave” Art. 1 - Costituzione e Sede E’ costituita l’Associazione Storico Culturale denominata “Fronte del Piave” con sede nel Comune di Montebelluna(TV) in Via Buziol, 19 int. 1. Il Consiglio Direttivo potrà con delibera trasferire la sede nell’ambito dello stesso Comune. L’Associazione non persegue fini di lucro, ne diretto ne indiretto. I contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia che consentono l’

Vieni al Fronte

Associazione Storico Culturale “Fronte del Piave”MONTEBELLUNA Hotel San Marco Via Buziol 19, 31044 Montebelluna (TV) ITALY Tel +39 0423 300776 Fax +39 0423 22553 Cell: +39 328 9757305 Mail: info@hotelsanmarco.tv.it Web: www.hotelsanmarco.tv.it MONTEBELLUNA Agriturismo “VILLA SERENA” Via Cal di Mezzo, 107 31044 Montebelluna (tv) Tel:0423-300210 Fax:0423247986 www.villaserenaonline.it MONTEBELLUNA Marca Aperta via G.Galilei, 25 31044 Montebelluna (TV)Tel. 0423 603407 Fax. 0423 248918 Mail: info@marcaaperta.it Web: www.marcaaperta.itPEDEROBBA Agriturismo croda rossa via

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Sacrario Italiano

MONTE GRAPPA Sacrario Militaire di Cima Grappa Alla montagna salire, Pietra su pietra Una torre Sulla montagna volevo levare. Ma il vento corre La tetra Vallata: Delle tempeste nei cieli Del settentrione Fa radunata E nelle forre Le scaglia, Contro gli steliDi primavera. Fanno battaglia Le tempeste dei cieli Sulla terra: Si travolgono in guerra Sulla montagna. Strappano i dolci veli Dell’umidore Alla selva Di primavera. Corrono la campagnaIl mio passo è vano Nel sentiero E l’occhio, contro la neve Feroce, si serra. Cade la mano. Il passo inutile deve Aver fine. La n

Galleria V.E. III

MONTE GRAPPA Galleria Vittorio Emanuele III Essendo la stretta dorsale di Cima Grappa la posizione più alta e predominante dell’intero complesso montuoso, la Galleria, costruita dal Genio Militare/Gruppo Lavoratori al comando del Cap. Gavotti, diventò il punto focale della difesa italiana. Tutto un giorno senza un colpo di cannone.Le ore scivolano su un piano lisciol’aria bruna vi cala sua malincuore.Entra il silenzio gelato nella baraccami stringe le tempie di strisce di nuvola grigiaha messo in fuga il sonno nella notte inquieta.Ah un fischio vicino lacera la nott

Montello & Piave

Eccoti giunto alla meta, o Visitatore ! Il tuo piede preme la cima del Montello e il tuo occhio spazia da un lato sul maestoso scenario delle Alpi, dall’altro sulla pingue pianura; e scopre in fondo al mare che sfolgora, sotto il sole, come una lama lucente. Più vicino, in basso, biancheggia il largo greto del Piave: fra i ciottoli candidi ne vedi serpeggiare le azzurre vene e luccicar l’onda fremente. E tu contempli estasiato il vaghissimo spettacolo che s’offre alla tua vista e un senso di mistica pace s’effonde nell’animo tuo. Ma poichè qui non ti

Montebelluna

MONTEBELLUNA Ossario Militare - Santa Lucia Posta alle pendici del Montello e della Val Belluna, cittadina di grande importanza per le retrovie del nostro esercito, conserva, a perenne ricordo degli eventi bellici questo ossario detto di “Santa Lucia”. Uccidere, Vita Largo alla Vita che passa vitamitragliatrice e falcia le file degli uomini vivi che cadon giù floscio moscio sacco bucato perchè la vita era sull’angolo in agguato. E sbalzano a grappoli rossi dove schianta la vitascheggia i pezzi di carne le braccia il cervello pasta lunatica di strazio d’uo

Pederobba

PEDEROBBA Cimetiere Militaire Francais Morto di là dall'argine, uomo qualsiasi, muto in eterno; e ricomincia intorno a lui la canzone delle cose: ronzio degli insetti, giunchi mossi, raganelle e fucilate.Tutto sembra come d'estate, vita aquattata nel sole in attesa del crepuscolo. In fila sotto l'argine tanti soldati ancora.Contemplazione dell'aria ferma, con entro l'immobilità degli aspetti. Una ragnatela d'argento appesa a uno sterpo, l'insetto accartociato, spia. Pensiero degli uomini: "la morte così. Povere le mosche senza fortuna!". E ognuno guarda sereno

Crocetta d. Montello

CROCETTA del MONTELLO Osservatorio del Re VOLPAGO DEL MONTELLO Colonna romana Assisto la notte violentataL’aria è crivellata come una trina dalle schioppettate degli uomini ritratti nelle trincee come lumache nel loro guscioMi pare che un affannato nugolo di scalpellini batta il lastricato di pietra di lava delle mie strade e io l’ascolti non vedendo in dormivegliaValloncello di Cima il 6 Agosto 1916 Immagini di guerra di Giuseppe Ungaretti “Da qui Vittorio Emanuele III, sotto il tiro delle artiglierie nemiche, vide il contrastatopassaggio del fiume tre volte sa

Volpago d. Montello

VOLPAGO DEL MONTELLO CIPPO DEGLI ARDITI Di che reggimento siete fratelli? Fratello tremante parola nella notte come una fogliolina appena nata saluto accorato nell’aria spasimante implorazione sussurrata di soccorso all’uomo presente alla sua fragilitàMariano il 5 Luglio 1916Soldato Giuseppe Ungaretti Calma pace silenzio ragnatela infinita nel sepolcro dell’ombraImmoto grave enorme giaccio dormo nel vuotoTriste un pò sorrido come un dì schiudo le mie palpebreNella tomba via guizza il sole come una lucertolaNel sepolcro dell’ombra Vann’Ant

Cippo Baracca

NERVESA della BATTAGLIA Cippo Baracca L’Asso degli Assi, Francesco Baracca, vincitore di trentaquattro duelli aerei, cadde all’imbrunire del giorno 19 Giugno 1918 mentre mitragliava alcune postazioni dell’armata austro-ungarica. A perenne memoria di questo eroe sorge sul colle del Montello un sacello a lui dedicato. (...) Oggi si vola (...) Le scintille di musica che punteggiano il rombo entusiastico dei cilindri e dell’elica Son l’eco del fischio dei più alti uccelli Navigo nell’assoluto mia patria e vorrei dimenticare il corpo che sempre è c

Nervesa d. Battaglia

NERVESA DELLA BATTAGLIA Ossario Militare Sono un poeta un grido unanime sono un grumo di sogniSono un frutto d’innumerevoli contrasti d’innesti maturato in una serraMa il tuo popolo è portato dalla stessa terra che mi porta ItaliaE in questa uniforme di tuo soldato mi riposo come fosse la culla di mio padreLocvizza il 1° Ottobre 1916Italia Giuseppe Ungaretti Rasa al suolo durante le furiose battaglie, posta doveil corso del Piave aggira il Montello e si incanala lungola pianura, Nervesa della Battaglia ospita in un punto dominante della collina l’Ossario dove r

Giavera d. Montello

GIAVERA DEL MONTELLO British War Cemetery Nel Giugno del diciotto, durante la terribile offensiva sferrata dall’esercito tedesco austro-ungarico neltentativo di rompere le linee italiane (la battaglia delSolstizio), si misero in luce alcuni battaglionidell’esercito inglese. Dislocati tra Giavera delMontello e Nervesa della Battaglia, difesero eroicamente le posizioni assegnate fino ad arrestarel’assalto. Nella campagna d’Italia caddero 2600 tra soldati ed aviatori britannici. Più di 500 riposanonel cimitero militare di Giavera, un angolo di pace nascosto sul M

Valle dei morti

GIAVERA DEL MONTELLO Odore di camminamento odore odore di cadavere usato merda fango ricordi ricordi quando all’entrare tu mi buttavi le braccia al collo io sguazzando sul graticcio mi piegavo sotto l’abbraccio lottavo di forza con te prima d’amarti?Entra la nausea per la bocca scende al cuore si pigia si pesta fermenta mentre vo sui graticci sbattuti sotto le traiettorie che guaiscono a capo chino.Ma la nausea si fa mosto e vino nel vuoto del cuore.Lo ubriaca l’odore odoreodore del camminamento. Vi aizza la gioia. Gioia di camminare camminare camminare nel poltridume

Moriago d. Battaglia

MORIAGO della BATTAGLIAIsola dei Morti “Su questa “isola” si faticava a camminare, tanto era l’ingombro di cadaveri” (Ragazzo del ‘99)Così chiamata perchè la corrente del Piave vi trascinava numerosissimi corpi di soldati caduti, l’isola dei Morti, il 27 ottobre 1918, vide l’assalto degli Arditi che conquistarono Moriago, segnando l’inizio della decisiva Battaglia di Vittorio Veneto. Fin dalla fine del conflitto, il luogo fu deputato alla memoria ed alla pietà popolare, colpite dal continuo emergere di resti, di armi

Sernaglia della B.

SERNAGLIA della BATTAGLIA Monumento agli arditi “E oggi sul tramonto io ho messo interra con le mie mani di Ardito il gineprovotivo che Ottavio Zoppi mi ha mandatoda Sernaglia della Battaglia: la pianticella cresciuta nel terreno che gli Arditi dellaPrima Divisione d’Assaltobagnarono di sangue ed eternarono di miracolo guadando il Piave... Il ginepro di Sernaglia stanotte è una piccola fiamma intrepida nellamia terra e nel mio petto”. Lettera di Gabriele d’Annunzio a S.E.Thaon de Revel Piccone sordo Morder gravame, Fin che la notte resista: Galeotta pista Maciu

Cison di Valmarino

CISON di VALMARINO Boschetto delle Penne Mozze Penne Mozze del mio cuor, ricordade su a Cison, con un albero e una stele erba, rocia e pochi fior Morti in Africa ed in Libia e su l’Alpi e in mar ancor, ‘n Grecia, in Russia e nei Balcani: Penne Mozze per l’onor!Ch’el Cristo ve varde, ch’el vento ve base, che i alberi i cante al sol e a la luna canson vecie e nove de requie e de gloria! O pena spacada te a fato la storia!Penne Mozze per l’onor! Il “Bosco” è degli Alpini: sognato, caparbiamente voluto e costruito come ricordo e segno di amo

Feltrino

ITALIANINon è più il saluto delle ore della fortuna, è il conforto materno della Patria, che non vi scorda nella terribile sciagura. Qualunque sia l’insidia del nemico che occupa le vostre terre, vi minacci con le sue violenze, non tremi né per timore, né per dubbio il vostro cuore ! Non vi sono vili all’ombra di San Marco ! Se ci furono colpe saranno riparate, e se per un attimo parve che la vostra vita di lavoratori non fosse tutelata abbastanza, col sangue e col sacrifizio l’Italia sta pagando il suo debito e con la gratitudine e la ten

Quero

QUERO Deutscher Soldaten Friendhof Un bunker, costruito alle pendici del Col Maor in un punto strategico per le operazioni militari tedesco austro-ungariche (riportato in molti testi come “la stretta di Quero”), viene consacrato dopo il conflitto a cimitero militare germanico; vi trovano pace più di tremila soldati. La morte avvicina i due schieramenti del conflitto e questoluogo di riflessione diviene radicale testimonianza della guerra. Il paesaggio è scolpito dalla storia dell’uomo e si permea di significati profondi che possono essere colti solo toccandoli

Feltre Germanico

FELTRE Deutscher Soldaten Friedhof Il cimitero tedesco, immerso nel verde, colpisce per la sua armoniosa semplicità. Ogni lapide è una croce,ogni croce un soldato. L’allineamento delle tombe crea svariate fughe prospettiche che accompagnano l’occhio del visitatore nelle sue meditazioni e ben rappresentano leinnumerevoli vite spezzate sui campi dibattaglia. Il piccolo cimitero militare, soprannominato S. Paolo, accoglie i resti di 273 soldati che riposano sotto le croci in porfido rosso. Della tomba nell’ultimo refugio talor mi penso, alla mia terra in s

Feltre

FELTRE Sacrario Militare Italiano Osterreichisch-Ungarisch Soldaten Friedhof Città di Feltre Assessorato alla Cultura Una intera nottata buttato vicino a un compagno massacrato con la sua bocca digrignata volta al plenilunio con la congestione delle sue mani penetrata nel mio silenzio ho scritto lettere piene d'amoreNon sono mai stato tanto attaccato alla vitaCima 4 il 23 Dicembre 1915Veglia di Giuseppe Ungaretti Caposaldo delle retrovie dell'armata austro-ungarica essa stessa teatro di molte battaglie e bombardamenti, alla fine del conflitto le centinaia di salme disseminate lungo

Tezze del Piave

TEZZE DEL PIAVE British War Cemetery Comune di veneziaAssessorato alla Cultura Mentre chiedi chi sei, mentre rigiri tra le mani la vita, giocattolo infranto, in questo momento, senzafede, respiri il soffio d’unforte che muore.Uomo solo, quante mani ti reggono in questo momento!Mentre ti scaldi alla tua elegia, mentre la componi, il tuo pensiero un altro lo esprime, la tua azione un altro la opera. Per un seme abortito, milioni di gemme in questo momentoCredi pure che il mondo per te ripresenti la sua facciadi questo momento. Credi pure di ripresentargli, la tua facciadi questo momento

Maserada sul Piave

MASERADA sul PIAVEMonumento Britannico ...alle otto inizia l’attacco nel settore dell’Armata dell’Isonzo: dalle Grave di Papadopoli truppe del XIV corpo britannico passano a guado il Piave e si scontrano con l’imperialregia 7° divisione fanteria che crolla senzaparticolare difesa... C’era una volta la terra e il cielo.Sparvero. Il mondo è un neroprofondo nell’infinità.Punti rette strisce di lucetagliano il buio.Misurando l’immensitàdisegnano la notte sfericaqua làimmobilmente.Allora a un tratto traiettorie sibilanoin bas

Fagare' d. Battaglia

FAGARE' DELLA BATTAGLIA Sacrario Militare Sul finire dell’estate di quell’anno eravamo in una casa in un villaggio che di là del fiume e della pianura guar- dava le montagne. Nel letto del fiume c’erano sassi e ciottoli, asciutti e bianchi sotto il sole, e l’acqua era lim- pida e guizzante e azzurra nei canali. Davanti alla casa passavano truppe e scendevano lungo la strada e la pol- vere che sollevavano copriva le foglie degli alberi. Anche i tronchi degli alberi erano polverosi e le foglie caddero presto quell’anno e si vedevano le truppe marciare lun- go

Cittadella

CITTADELLAOsterreichisch-Ungarisch Soldaten Friedhof. Sognavo, al suol prostrato, un bene antico. Ero a Trieste, nella mia stanzetta. Guardavo in alto rosea nuvoletta veleggiar, scolorando, il ciel turchino.Ella in aere sfacevasi; al destino suo m’ammonivo in una poesietta. Quindi “Mamma - dicevo - io esco” e in fretta a leggerla volavo al caro amico.“Che fai, carogna?” e mi destò una mano: e vidi, come al cielo gli occhi apersi, tra fumo e scoppi su noi l’aeroplano.Vidi macerie di case in rovina, correr soldati come in fuga spersi, e lontano lontano

Austro-Ungarico

MONTE GRAPPA Osterreichisch-Ungarisch Soldaten Friedhof Quello ch’ieri dormiva nella trincea presso a me, nello stesso cubicolo, fratellino di culla:non risponde, - ho chiamato! - non risponde più; non gli giunge il grido del mio cuore... O, tucompagno, mi cerchi mi preghi, anche tu, mi chiami..., io non sento non rispondo più! da Sul Monte San Marco di Vann’Antò

Itinerari

VISITATORE,VA A DIRE A ROMACHE TU CI HAI VISTI QUIMORTI PER OBBEDIRE ALLESACRE LEGGI DELLA PATRIA DIC VIATOR ROMAE NOS TE HIC VIDISSE IACENTES DUM SANCTISPATRIAE LEGIBUS OBSEQUIMUR Questi Itinerari descrivono il campo di battaglia più importante della nostra guerra e narrano come le nostre truppe trattenessero la furia nemica, come la vincessero e la rigettassero oltre il Piave nel giugno del 1918. E narrano, ancora, l’alterna vicenda della lotta sul Piave in piena, durante le giornate della fine d’ottobre dello stesso anno, finché il 28 di quel mese la Vittoria ele

Itin. Cadorna

ITINERARIO CADORNA Visualizzazione ingrandita della mappa Apri tutte le indicazioni stradali [X] Chiudi tutte le indicazioni stradali A - PARTENZAASSOCIAZIONE STORICO CULTURALE FRONTE DEL PIAVE B - Ossario Militare - Santa LuciaPosta alle pendici del Montello e della Val Belluna, cittadina di grande importanza per le retrovie del nostro esercito, conserva, a perenne ricordo degli eventi bellici questo ossario detto di “Santa Lucia”. Ottieni indicazioni stradali Inizia da: Veneto Via Buziol, 19 31044 Montebelluna TV1. Procedi in direzione ovest da Via Buziol verso Via Bia

Itin. Montello

ITINERARIO MONTELLO Visualizzazione ingrandita della mappaApri tutte le indicazioni stradali [X] Chiudi tutte le indicazioni stradali A - PARTENZAASSOCIAZIONE STORICO CULTURALE FRONTE DEL PIAVE B - Osservatorio del ReDa qui Vittorio Emanuele III, sotto il tiro delle artiglierie nemiche, vide il contrastato passaggio del fiume tre volte sacro all’Italia...” ( Ottobre 1918, posto di comando ed osservatorio del XXII C. A.) Ottieni indicazioni stradali Inizia da: Veneto Via Buziol, 19 31044 Montebelluna TV1. Procedi in direzione ovest da Via Buziol verso Via Biagi - 0,6 km 2. Svolt

Itin. degli Arditi

ITINERARIO DEGLI ARDITI Visualizzazione ingrandita della mappa Apri tutte le indicazioni stradali [X] Chiudi tutte le indicazioni stradali A - PARTENZAASSOCIAZIONE STORICO CULTURALE FRONTE DEL PIAVE B - Ossario Militare - Santa LuciaPosta alle pendici del Montello e della Val Belluna, cittadina di grande importanza per le retrovie del nostro esercito, conserva, a perenne ricordo degli eventi bellici questo ossario detto di “Santa Lucia”. Ottieni indicazioni stradali Inizia da: Veneto Via Buziol, 19 31044 Montebelluna TV1. Procedi in direzione ovest da Via Buziol verso Via Biagi

L'Arresto

Comando Supremo VII – XI - MCMXVII“Con indicibile dolore, per la salvezza dell’esercito e della nazione, abbiamo dovuto abbandonare un lembo del sacro suolo della Patria, bagnato dal sangue glorificato dal più puro eroismo dei soldati d’Italia. Ma questa non è ora di rimpianti. E’ ora di dovere, di sacrificio, di azione. Nulla è perduto se lo spirito della riscossa è pronto, se la volontà non piega. Già una volta, sulla fronte trentina, l’Italia fu salvata dai difensori eroici che tennero alto il suo nome in faccia

Francesco Rossi

CESSALTO Francesco Rossi: Medaglia d’Oro al V.M. “...circondato, con pochi altri militari, da fortinuclei nemici, alla resa offertagli preferiva lamorte, che con stoica fermezza affrontava,dopo epica lotta corpo a corpo”.Maritaggi troppo onesti degli alberi attorno alle ville di cartone sui colli. Nei campi vi sono segnati ventaglidove spuntano le piumette di grano. Sulla terra la luce è tutta riflessa dallo specchio del sole in onde di chiarore a frangersi sull’ultimo filone di neve sui monti. Gli uomini accanto hanno gli orecchi di madreperla. Una fanfar

Stefanino Curti

VIDOR Monumento ai cadutiStefanino Curti: medaglia d'Oro al V.M. Sul fianco biondo del Kobilek Vicino a Bavterca, Scoppian gli shrapnel a mazzi Sulla nostra testa.Le lor nuvolette di fumo Bianche, color di rosa, nere Ondeggiano nel nuovo cielo d’Italia Come deliziose bandiere.Nei boschi intorno di freschi nocciuoli La mitragliatrice canta, Le pallottole che sfiorano la nostra guancia Hanno il suono di un bacio lungo e fine che voli.Se non fosse il barbaro ondante fetore Di queste carogne nemiche, Si potrebbe in questa trincea che si spappola al sole Accender sigarette e pipe;E tranqui

Carlo Ederle

ZENSON di PIAVEL’ansa di Zenson Carlo Ederle: Medaglia d’Oro al V.M. Del mare sulle iridescenti arene, dove in trincee si ammucchiano, mi getto; e con una repressa ansia il grilletto premo. Va la terribile frustatae una sagoma cade. Immaginata non ho in essa una più bella che buona, non una testa che porti corona, non il nemico che più mai non viene.Se qui l’occhio non falla e il colpo è certo, egli è che nel bersaglio ognor figuro l’orrore che i miei occhi hanno sofferto.Tutto che di deforme hanno veduto, di troppo ebraico, di troppo panc

Le Colonel Bel

CAVASO del TOMBAMONTE TOMBA Le Colonel Bel O ferito laggiù nel valloncello, Tanto invocasti Se tre compagni interi Cadder per te che quasi più non eri, Tra melma e sangue Tronco senza gambe E il tuo lamento ancora, Pietà di noi rimasti A rantolarci e non ha fine l’ora, Affretta l’agonia, Tu puoi finire, E conforto ti sia Nella demenza che non sa impazzire, Mentre sosta il momento, Il sonno sul cervello, Làsciaci in silenzio-Grazie, fratello.1916 Viatico di Clemente Rèbora Facendo lui stesso la ricognizione diuna posizione difficile che uno deis

Il Solstizio

Sera delXXIII – VI - MCMXVIIIDal Montello al mare il nemico sconfittoedincalzato dalle nostre valorose truppe, ripassa in disordine il Piave.Generale A. Diaz Dal gran Quartier Generale, li XXVI – VI - MCMXVIIISoldati d’Italia ! Otto giorni di epica lotta, nella quale rifulse il valore, l’abnegazione e la tenacia di voi tutti, vi hanno dato il premio della vittoria. Dapprima, la nostra resistenza magnifica spezzò la violenza dell’assalto avversario e ne sconvolse i disegni ambiziosi; poi l’impeto irrefrenabile col quale in fraterna e ardente gara con

Karl Anderka

CHIARANO Fossalta Maggiore Officers-schuler: Karl Anderka Ozio dolce dell’ospedale Si dorme a settimane intere; Il corpo che avevamo congedato Non sa credere ancora a questa felicità: vivere.Le bianche pareti della camera Son come parentesi quadre, Lo spirito vi si riposa Fra l’ardente furore della battaglia d’ieri E l’enigma fiorito che domani ricomincerà. Sosta chiara, crogiuolo di sensi multipli, Qui tutto converge in un’unità indicibile; Misteriosamente sento fluire un tempo d’oro Dove tutto è uguale: I boschi, le quote della

Mario Fiore

NERVESA della BATTAGLIASan Mauro di Bavaria - Cimitero di Camalò di Povegliano Mario Fiore: Medaglia d’Oro al V.M. “Certo chi combatte per la Patria; chi alla Patria offre tutte le suesostanze e la sua vita, deve essere, in quegli estremi istanti, animato da unsentimento sì nobile e sì grande che non sappiamo immaginare... Essi, sì, vanno incontro alla morte...: la vita è troncata, ma qualcosa rimane nei secoli: la loro opera, che affida i loro nomi all’immortalità!” dal Diario di Guerra del Maggiore Mario Fiore Disinfettata

Diario di Mario Fiore

Mercoledì – 24 ottobre – ore 8. (da M. Berico – Vicenza)Piove di nuovo!Ore 18.30 – Continua a piovere!Una offensiva nemica si delinea sull’alto Isonzo. Il nostro bollettino di questa sera dice:“ L’avversario con forte concorso di truppe e mezzi germanici, ha effettuato a scopo offensivo il concentramento di numerose forze sulla nostra fronte…..”Speriamo bene.O Cadorna! qui si vedrà la tua nobilitade!Giovedì – 25 ottobre – ore 7.30. (da M. Berico – Vicenza)Ritorna il bel tempo!Anche il bollettino austr

Alessandro Platone

NERVESA della BATTAGLIA Alessandro Platone: l’Eroe di Nervesa Urlavano i leoni nella notte, gonfiavano nel buoio, dardeggiavano l’ugola in fiamme al fanciullo atterrito. Di sotto al vecchio armadio, d’improvviso si stendeva la zampa imperiosa, si stirava, graffiava l’impiantito.Venne un giorno, scomparvero i leoni. Non c’erano alla stazione di Sovilla, sotto le nuvole ronzanti, s’anche uscivano dal gioco scomparendo nel grano verde i compagni, se presso volavano i rametti al doppio colpo lassù, dell’arboreo cecchino. Non c’erano pi&ugrav

Asso degli Assi

NERVESA della BATTAGLIA Cippo Baracca Francesco Baracca: Medaglia d’Oro al V.M. “ Absorpta est mors in Victoria.” Una bestia di fuoco e velocità,cinque quintali di pura bellezzaUn angelo giallo come un lampoe improvviso come una fainaEravamo una macchina sola e io pensavo ed era cosa fattaNessuno ci stava dietro, senza peso e senza ingombroSenza peso, senza ingombro, solo pensiero veloceA terra si vedevano solo bocche spalancate,i bambini di Lugo ci segnavano a ditoLe donne si innamoravano dell'aeroplano e del mio coraggioEd era solo volontà di precisione, la

Eligio Porcu

GIAVERA del MONTELLO Capitano di Fanteria Eligio Porcu: M.O.V.M. Poi che il soldato che non parte in guerra è femmina che invecchia senz’amore: e c’è un binomio, che nel mesto cuore uno squillo ancor dà: Trento e Trieste: poi che la vita è un male, e son moleste, dopo la prima giovinezza, l’ore: ma chi soldato fra i soldati muore, resta giovane sempre sulla terra: non so io se avverarsi ancor non possa quel sogno caro a me fin da bambino! ammiraglio non più, ma fantaccino, abbia, in ordine sparso, abbia a sparare contro un bersaglio, che

La Vittoria

Comando SupremoIV – XI - MCMXVIIILa guerra contro l’Austria-Ungheria, che sotto l’alta guida di S. M. il Re – Duce Supremo – l’Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi è vinta.La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 ottobre ed alla quale prendevano parte 51 divisioni italiane, 3 britanniche, 2 francesi, 1 cecoslovacca ed 1 reggimento americano contro 63 divisioni austro-ungariche, è finita.La fulmineaarditissima a

Frate Ginepro

La gloriosa morte di un "Mistico della Guerra" Frate Ginepro (Gino Allegri) (allegheremo il testo integrale della commovente lettera inviata da Gabriele d'Annunzio alla mammapochi giorni dopo la morte) In costruzione

Ugo Bartolomei

ALANO di PIAVE La Conca di AlanoUgo Bartolomei: Medaglia d'Oro al V.M. Chiarore lunare più nebbia il cielo e la terra si mescolano: un placido caos intorno all’automa-vedetta;che spara i suoi vani minuti come le stelle si sgonfino; spazio e tempo occupa sola, infinita ora, la luna.Infinita ora il gomitolo, che non si svolge, dal cuore: i battiti lenti si perdono tra l’uguale freddo tremore.Pensieri non vivono; irridono, pullulio di spille nei piedi, i desideri che pungono delle cose che non rivedi:delle cose che non vedrai: quello che fu che sarà un chiuso sterile

Maresciallo d'Italia

MONTE GRAPPA Sacrario Militare di Cima Grappa Maresciallo d’Italia: Gaetano Giardino “Così si arrestò, a breve distanza dal proprio obiettivo, l’affensiva ricca di speranze e il Grappa divenne il Monte Sacro degli Italiani i quali, a buon diritto, possono andar fieri di averlo vittoriosamentedifeso contro gli sforzi delle migliori truppe austroungariche e dei loro camerati tedeschi”. ( Generale Krafft von Dellmensingen, capo di stato maggiore della 14° Armata austrogermanica) In agguato in questi budelli di macerie ore e ore ho strascicato la mia c

Diari dal Fronte

Ai piccoli perché sappiano,ai grandi perché rammentino. La pubblicazione dei “Diari” viene a continuare l’opera nobilissima e magnifica dell’Associazione, intesa a volgarizzare le epiche gesta di nostra gente, la quale, attraverso difficoltà e sacrifizi ed eroismi inauditi, ha portato al raggiungimento di aspirazioni che furono il sospiro di secoli.La storia della grande guerra altri e più tardi la scriverà; e sarà lavoro poderoso. Ma i singoli fatti, gli episodi più meravigliosi, gli eroismi particolari e di gruppi &n

Diario di Guerra

Un anno di Guerra a Montebelluna Il diario di Don Antonio Dal Colle Don Antonio Dal Colle ( 1889-1985 ). Dal 1915 è cappellano a Montebelluna, dove affianca il prevosto Mons. Giuseppe Furlan fino al 1921. Dal ‘21 al ’24 è vicario parrocchiale a Ponzano Veneto. Nel 1924 è nominato arciprete di Piombino Dese, incarico che mantiene fino al 1971. Muore nel 1985 ed è sepolto nella chiesa parrocchiale di Piombino Dese.

Novembre 1917

NOVEMBRE 1917 10 NOVEMBRE 1917. I nostri sono schierati sul Piave, pronti a resistere. Il nemico li raggiunge.Per Montebelluna è un passaggio straordinario di soldati, carri, automobili, tra il fango alto una spanna. I soldati della 2° Armata sono ancora sparsi in disordine per i nostri paesi, con danni straordinari: nessun ordine e disciplina; molti di questi soldati tornano alle loro case e si fermano per qualche giorno. Nelle case dei contadini si fanno in questi giorni delle grandi polente per i soldati affamati: i Guolo di Guarda ne fanno persino nove in una sera! Oggi si sento

Dicembre 1917

DICEMBRE 1917 1 DICEMBRE 1917. Notte calma. Nella mattinata soliti tiri di interdizione. I giornali dicono che gli Imperi stanno per rovesciare sull’Italia molta artiglieria e fanteria e che è imminente una grande offensiva austro-germanica. All’una del pomeriggio i cannoni cominciano a tuonare orribilmente sul Grappa, come non si è mai sentito nei giorni precedenti. Il tutto dura soltanto quindici minuti ma la sera riprende per altre due volte, sempre per breve durata. Muore quasi improvvisamente Zavarise Luigi da Contea. Dall’otto novembre non arriva più

Gennaio 1918

GENNAIO 1918 1 GENNAIO 1918. Bella ricorrenza questo Capodanno, eppure quanto piena di mestizia al pensare ai nostri cari, profughi o sotto le armi in battaglie continue, terribili, sottoposti a patimenti infiniti. Il Signore abbrevi il giorno di sì amara prova e presto, nel 1918, sorga il sole della pace che Gesù portò tra gli uomini e che il suo Vicario offre al mondo! A Guarda non si vede quasi più nessun borghese: le case sono piene di inglesi. L’oratorio è chiuso e attorno alla chiesa di S. Maria Ausiliatrice sono costantemente radunati, giorno e

Febbraio 1918

FEBBRAIO 1918 1 FEBBRAIO 1918. Velivoli nemici hanno volato sopra di noi dalle undici della notte fino alle sei di questa mattina, sganciando una quarantina di bombe e provocando danni rilevanti. E’ andata distrutta la casa di Marconato e due mucche sono rimaste uccise; cinque bombe sono cadute sulla casa di Guselotto, o vicino, e una sullo stabilimento grande, forando e mandando in frantumi le vetrate; una bomba è caduta sulla casa di Speronello; una vicino all’Ospedale, dietro la casa di Salvàn; alcune dietro la chiesa nuova, presso Garbuio e Gallina; qualche altra

Marzo 1918

MARZO 19181-2 MARZO 1918. Vengono distribuite le tessere per l’acquisto dell’olio; l’elenco viene fatto in canonica. Distribuiamo ai profughi qui residenti le 500 coperte che ci sono state consegnate il 22 febbraio scorso. 3 MARZO 1918. Sentiamo dire che questa notte vi sarà un’offensiva inglese sul Piave e che poi, presto, il contingente inglese andrà a combattere in Francia. 4-6 MARZO 1918. Piove. Dodici Draken sono in aria. Il giorno 6 molti inglesi partono da Montebelluna. 7-9 MARZO 1918. Il sole è tornato ed illumina il Grappa, bianco di neve.

Aprile 1918

APRILE 1918 1-2 APRILE 1918. Giornata uggiosa e calma, con pochi tiri di interdizione. Altri profughi di Montebelluna partono per la bassa Italia.Accadono scene commoventi e dolorose:poveri fratelli nostri! I profughi sono variamente indicati dalla gente, con gli appellativi più diversi e curiosi: Profùghi, Profàni, Pròfani, Profùmi, Pròfui, Procani, Scròffoli, Pròfori, Pràtuli, Pòrfori, Scroccòi. Reparti d’assalto all’attacco di posizioni nemiche sul Massiccio del Grappa. 3-4 APRILE 1918. Perdura la ca

Maggio 1918

MAGGIO 1918 1 MAGGIO 1918. Cadono di nuovo granate, quasi sempre nelle stesse località; una nel giardino di Villa Manin e una sulla casa di Conte, presso lo stabilimento.Nella mattinata si succedono tre allarmi per velivoli nemici in esplorazione.Anche sulle nostre rive si stanno scavando nuove trincee e si stendono reticolati. 2-3 MAGGIO 1918. Tre allarmi si succedono nella mattinata. Si parla di imminenti attacchi dei nostri. Obice italiano da 280 mm in postazione. 4 MAGGIO 1918. Alle nove del mattino suona l’allarme per una battaglia aerea in corso sulle rive e su Pederiva. Du

Giugno 1918

GIUGNO 1918 1 GIUGNO 1918. Alle tre e mezza del mattino allarme: passano velivoli nemici diretti a Treviso ove lanceranno diverse bombe. Alle sei passano quattordici nostri aerei Caproni che vanno a bombardare posizioni nemiche oltre il Piave e oltre il Grappa. Al pomeriggio è celebrato il funerale di un tenente italiano vittima di un incidente automobilistico. Cannone contraereo austriaco Skoda da 80 mm su camion 2 GIUGNO 1918. Alle tre e mezza del mattino cessa il forte bombardamento delle nostre batterie appostate vicino ai Poloni, a Capodimonte, ed iniziano le incursioni aeree che

Luglio 1918

LUGLIO 1918 1 LUGLIO 1918. Regna la calma; soltanto un allarme aereo alle otto del mattino.2-6 LUGLIO 1918. Si ha notizia di qualche azione sul Grappa e sugli Altipiani. Il giorno 4 a Pieve si pesa della legna per conto dei soldati: è tutta su un piccolo carretto che non contiene più di due quintali di legna. Ebbene: per il grande lavoro di pesare due quintali di legna sono impiegati un colonnello, un capitano, due tenenti, un sergente, qualche caporale, diversi soldati. Sembra leggenda… Pallone aerostatico da ricognizione austriaco. 7-12 LUGLIO 1918. Niente di importante

Agosto 1918

AGOSTO 1918 1-8 AGOSTO 1918. Sempre calma sul nostro fronte. In Francia i tedeschi stanno battendo in ritirata. Si dice che al di là del Piave non ci siano quasi più soldati austriaci. Anche i soldati italiani sul nostro fronte sono meno numerosi. Abbiamo ancora qualche visita di aerei nemici, ma solo in ricognizione: qualche allarme e basta. Oggi abbiamo ricevuto la gradita visita del Padre Dott. Magg. Gemelli. Pilota italiano su uno dei primi velivoli in dotazione al neo costituito Battaglione Aviatori. 9-13 Agosto 1918. Calma assoluta sul nostro fronte:non pare nemmeno pi&u

Settembre 1918

SETTEMBRE 1918 30 AGOSTO – 5 SETTEMBRE 1918. Nihil novi. Alle sei e mezza del giorno 5 un aereo austriaco vola sul Montello e poi si spinge sopra Bocca Cavalla e Biadene dove lancia tre bombe. Gabriele d’Annunzio con un terzetto di piloti della squadriglia dove il poeta prestava servizio come osservatore. 6-10 SETTEMBRE 1918. Siamo sempre in attesa degli eventi. Domenica 8, alle sei del mattino, alcuni aerei nemici volano su Guarda e Caonada e lanciano otto bombe di piccolo calibro. Forte attività nella Valle del Brenta nella giornata del 10 e per tutta la notte seguente.

Ottobre 1918

OTTOBRE 1918 29 SETTEMBRE – 2 OTTOBRE 1918. Situazione stazionaria sul nostro fronte. Abbiamo notizia di vittorie degli Alleati anche in Oriente. Armistizio per la Bulgaria. 3 OTTOBRE 1918. Fra le undici e le undici e mezza cadono quattordici granate da 152 su Montebelluna, apparentemente sparate a caso, senza l’intenzione di colpire un punto preciso. Una cade sulla casa di Maggion, sulla strada per S. Gaetano: sfonda il tetto ma non provoca vittime; altre cadono sulla piazza e nei pressi della stazione; una cade a due metri dalla casa di sior Bepi Visentin, sulla strada che mena a

Novembre 1918

NOVEMBRE 1918 1-2 NOVEMBRE 1918. Il Tagliamento è raggiunto; il Grappa è liberato, i nostri hanno fatto un bottino straordinario: mille cannoni soltanto sul Grappa! Il nemico è perduto ei prigionieri austriaci non si contano ormai più. I nostri marciano verso i confini. Si parla di Armistizio: un parlamentare austriaco è penetrato nelle nostre linee per trattare. Speriamo bene. Giunge da noi il Vescovo di Treviso e il Vescovo militare Bortolomasi, di ritorno da Vittorio Veneto. 3 NOVEMBRE 1918. Si parla di un bottino di guerra di 3000 cannoni e di 200.000 s

NEW Diario Invasione

L’Invasione Austro - UngaricaA Motta di Livenza e nei Dintorni Diario 2 Novembre 1917 - 4 Novembre 1918 Padre Lodovico Ciganotto ( 6 -7-1892 ; 12-2-1934) Arriva nella Basilica della Madonna dei Miracoli in uno dei momenti più drammatici ed umilianti della storia di Motta, alcuni giorni prima dell’occupazione militare austro-tedesca.Egli, qui, è testimone dell’angoscia, del martirio, del coraggio e della fede della sua gente, di cui con ilsentimento di una appartenenza umana mai venutameno, ma ancor di più per la condivisione dellasofferenza e della spera

Novembre 1917

NOVEMBRE 1917 2 NOVEMBRE. – Con molta difficoltà sono arrivato a Motta. Partii da Venezia col dubbio di non potervi giungere per la via di Treviso, ma di dover far ritorno a Mestre per prendere la linea di Portogruaro sino ad un certo punto, e poi fare una lunga strada a piedi, e arrivato che fossi, trovare tutti dispersi, tante erano le brutte nuove che si divulgavano a Venezia. Sono venuto per aiuto e conforto del mio vecchio padre, solo in casa con due mie cognate e una frotta di bambini: due miei fratelli sono sotto le armi, ed un terzo è sotto osservazione medica milit

Dicembre 1917

DICEMBRE 1917 1DICEMBRE. - Mi sono recato da mia sorella T. Bottàn a Sala di Sopra. - Dolore... desolazione... Una famiglia campagnola, si, ma abbondante di tutto, anzi ricca, ora spoglia di tutto e ridotta alla miseria ! Le truppe, oltre ai delitti già menzionati, installatesi in casa e ridotta la famiglia in angusto spazio, sono giunte all' eccesso crudele di portarsi via la polenta appena versata e persino il paiolo del latte che bolliva per i bambini. Il terrore e lo sgomento si legge sul volto a quelle povere anime : lo spettro della fame si è già insediato in

Gennaio 1918

GENNAIO 1918 2 GENNAIO. - Sono venuti in convento in attesa di partire col treno due cappellani tedeschi cioè non austriaci ma germanici, accompagnati da una dama della Croce Rossa.Durante le conversazioni sopraggiunse D. G. Zaros parroco 8 I di Gorgo. Alla narrazione che egli ci faceva dei delitti che là si commettono, uno di loro che si disse allievo del Collegio germanico di Roma e che parlava molto bene l' italiano, uscì in un sorriso di compiacenza, e per tutta risposta : “In guerra, disse, il settimo comandamento non esiste.,, Per evitare un' esplosione di sacr

Febbraio 1918

FEBBRAIO 1918 1 FEBBRAIO. – E’ stato pubblicato un avviso, a stampa, l'interpretazione del quale riesce alquanto malagevole. Per gli studiosi di lingue europee lo trascrivo tal quale :I. e R.Commando Stazione di Tappa Notificazione 1. Nell' alta tensione elettrica sono, senza autorizzazione del Comando, severamente proibito avere arbitrariamente la conduttura della luce e della forza motrice. 2. Azioni contrarie vengono notificate senza indugio. 3. Toccare l’ alta tensione elettrica è legata con un grande pericolo dï vita. Motta di Liv. 31 Gennaio 1918 Commando St

Marzo 1918

MARZO 1918 2 MARZ0. - A quanto si ode, non vi è famiglia che da qualche tempo a questa parte sia andata esente da visite ladresche notturne, le quali, ben’ inteso, non sono da confondersi coi saccheggi, rapine e spogli, di cui ho più volte parlato. La notte scorsa (notte di vento e di pioggia, molto propizia at brigantaggio) è stato il turno, tra l’ altre, della famiglia di mio padre, la quale è stata derubata di due maialetti, cercati con tanta fatica e custoditi con tanta cura. * Il passaggio degli sgombrati dal fronte è cessato, ma assistiamo i

Aprile 1918

APRILE 1918 3 APRILE. - II Municipio comunica all’ Arciprete: “D’ordine del Comando Supremo, prego V. S. Ill. pubblicare dal S. Allure quando appresso: “ E’ severamente proibito di molestare o rompere i “fili del Telefono e Telegrafo e qualunque altro segnale posto dall’ autorità Militare. Chi non obbedirà al seguente ordine incomberà alla “pena del giudizio Statario. ,, Il Sindaco G0V. PAOLO ZANETTI 6 APRILE. - In questi giorni sono state gettate molte stampe dai velivoli italiani: ieri poi é stata una vera pioggia di

Maggio 1918

MAGGIO 1918 1 MAGGI0. - In quest’ospedale, da prima prettamente boemo, da tempo hanno cominciato ad infiltrarsi degli elementi estranei, tedeschi, protestanti, ebrei: elementi che ora sono la maggioranza. La prima delle premure che questo elemento nuovo s’è data, è stata quella di fornire l’ospedale d’ un mobile di lusso, d’un feldkurat (cosi ama chiamarsi) protestante, al quale è stato assegnato a mensa il posto d’onore. Trattandosi d’un lusso, lo merita: ma stando al buonsenso, un feldkurat protestante pare proprio il colmo del r

Giugno 1918

GIUGNO 1918 1 GIUGNO. – Oggi avrebbe dovuto cominciare la grande offensiva nemica: è stata invece posta in circolazione una nuova carta monetata “a corso legale,, per noi italiani dei paesi occupati. Il taglio più grosso, a quanto io sappia, è di L. 100, il più piccolo L. 0,05. Della garanzia di questa carta ci fa edotti l’iscrizione: “Buono della Cassa Veneta dei Prestiti.,, Tutto detto. Gli italiani dei paesi occupati non devono ricevere moneta austriaca, neppure un centesimo: e però coll’ istessa carta viene pagato anche l&rsq

Luglio 1918

LUGLIO 1918 1 - 2 LUGLIO. - Alle undici della notte (tempo vero) cominciò in direzione di Capo Sile da parte dei nostri un leggiero bombardamento. Da principio questi non risposero. Alle tre del mattino raggiunse una grande intensità, si estese a tutto il basso Piave, e durò sino alle otto. - Ad aprire questa piccola offensiva sono stati i nostri. Dio volesse che fossero felici! Certo che per intraprendere un’azione con probabilità di successo, il tempo propizio è questo. 2 - 5 LUGLIO. - Il bombardamento cominciato il due ha durato, con poche interruzio

Agosto 1918

AGOSTO 1918 2 AGOSTO. - La “Gazzetta del Veneto,, (Udine) nel N. di ieri, facendo la réclame all’incetta di operai e di operaie per l’ Austria e per la Germania, tra l’ altro fa sapere che con quelli già andati (naturalmente tutti soddisfattissimi!), “tutte le condizioni contrattuali sono state adempiute.,, A noi pare strana una simile forma di réclame: per incoraggiare altri a seguire i primi (che certo debbono essere ben pochi a quanto si sappia) sentirsi nella necessità di assicurare che tutte le condizioni dei contratti sono state m

Settembre 1918

SETTEMBRE 1918 5 SETTEMBRE. - Cornice al quadro di cui al giorno 27 agosto. Il Sacerdote è Don Tarcisio Martina, degli Stimmatini di Verona, fratello del parroco di S. Stino. Alle surriferite, si aggiungono altre circostanze e narrazioni che hanno per lo meno dell’ inverosimile. Avrebbe anche detto tante cose confortanti, e tra l’altre d’ una certissima potente non lontana offensiva, che dovrebbe cominciare tra il 10 e il 20 del corr. mese. Nell’ imminenza farebbe un volo su S. Stino, dando un segnale convenuto (con suo fratello parroco del luogo, io credo). Quan

Ottobre 1918

OTTOBRE 1918 2 OTTOBRE. - Di là del Monticano dove stanziano truppe ungheresi si esercita liberamente senza alcun ritegno il brigantaggio nella forma più autentica. La settimana scorsa è cominciata coll’ asportazione di tutte le botti: arnesi che a noi quest’ anno non servono a nulla, ma che meno ancora dovrebbero servire agli invasori. Seguì poi ad uno ad uno lo spoglio di tutti i pollai. Il grano turco lo si va a raccogliere come cosa propria, e guai zittire. Le case s’ invadono di giorno e di notte, e ognuno si porta via ciò che meglio gl

Novembre 1918

NOVEMBRE 1918 I NOVEMBRE. - Nella notte passata il bombardamento da parte del nemico è stato molto attivo. Da parte nostra un solo cannoncino da 75 su autocarro blindato rispondeva qua e là. Due granate hanno colpito le Case Operaie (già vuote d’ abitatori), una esplose nella stanza retrostante la cucina di A. Cappellin presso il ponte di Redigole, una nella stalla di G. Gallina. Il quale se ebbe salva la vita lo deve all’ ispirazione, mentre stava recitando il rosario, di uscire un istante prima sotto il portico quasi a curiosare circa quanto accadeva di fuori

Angeli al Fronte

Il diario di una crocerossina: Ada Andreina Bianchi

Ottobre 1917

Zona di guerra – Ottobre 1917 L’aria che veniva da Caporetto incominciava a farsi pesante. Quell’andare, quel venire di gente preoccupata, quelle riunioni di alti personaggi in grigio-verde; quei colloqui, colti al volo, fra i dottori del mio ospedale, che avevano l’apparenza di esser muti, ma pur tanto eloquenti; quei volti contratti di chi a ragione ne sentiva tutta l’onta – tutto un’insieme di misterioso, lasciava intuire che qualche cosa di grave stava per accadere, se pure l’uragano non era scoppiato…Il bollettino di guerra aveva com

Addio, ospedale...

Addio ospedale, ove per cinque mesi consecutivi fosti la mia sola dimora, escluse quelle poche ore di albergo, necessarie all’esistenza di una misera mortale!Addio sale maestose, che racchiudevate anime generose e grandi le quali per pura fatalità avevano salva la vita!Quante creature buone conobbi lì dentro. Quante emozioni ho provate. Sono degne di nota quelle del 1916 allo stesso ospedale, delle quali il mio notes di appunti e di date è rimasto prigioniero con tutti i miei indumenti di vestiario all’ora della ritirata. Malgrado l’incidente toccato al m

La ritirata

Presi commiato alla presidente della Croce Rossa del comitato di Feltre. La signora Luisa Pontil-Rossi, era intenta ai preparativi per la partenza, o per esser più esatto dirò, che si disponeva alla fuga. Nobile di nascita e di sentimenti, aveva dedicato sino a quel giorno l’opera sua munifica a prò dei feriti; essa rappresentava l’anima attiva del comitato. Mai invano le infermiere ricorrevano a lei per questa o quella bisogna; mai un diniego s’ebbero coloro a cui necessitava il di lei prezioso ajuto. Ho apprezzate al punto le sue elevate qualità

L'Osservatorio

12 – Mi alzai quella mattina, aprii le finestre della mia cameretta e…macabra vista. Le ajuole del giardino tramutate in tombe. Scesi. Mi avvicinai a quelle quattro barelle, accarezzai la faccia di quei quattro eroi, che avevano immolato la loro giovane esistenza sul monte Tomba ( dista da me un’ora di cammino) e volli accertarmi fossero veramente morti, tanta era la compostezza di quei volti.Il bravo cappellano, dopo le preci di rito, assistette alla tumulazione. Voleva che i suoi figli fossero calati entro la fossa, con religiosa cura. Non c’era bisogno raccomandasse

Andrea Bianchi

7 – E’ partita oggi l’artiglieria francese per dar posto ai Chasseurs. Con quanta rapidità vennero fatti sloggiare i cannoni e calare la scoscesa ripa e che destrezza nel trasportare i projettili ammonticchiati presso le batterie. Una lunga fila di soldati in bell’ordine disposti da formare un zig-zag in modo che, il pesante piombo passava dall’una all’altra mano con esatta precisione, quasi ritmica. Pareva di vedere tanti bimbi giocare la palla ed erano i 105 i “centocinque” che venivano maneggiati così alla leggerà e senza

Gli Chasseurs

30 dicembre – Data immemorabile che la storia illustrerà nelle sue pagine. Antecedente alla grande battaglia, un via vai senza limiti, emergeva. La truppa, da me sentita più che veduta, perché di notte, filava compatta verso la gloria. Erano i francesi, che bramosi di farsi onore in Italia, si portavano al Tomba a dar una prova del loro valore.La vigilia della grande azione si approssimava.Non mancarono i capi, visitare gli Chasseurs, così io ne vidi parecchi. Qualc’uno mi venne presentato. Pochi i nomi che ricordo. Non mi è sfuggito quello singol

Addio al fronte

7 aprile – Ho deciso di partire; tutto è pronto. Ho scelto a mia nuova dimora a Genova.Sono stata oggi, come promessa fatta, alla tomba del comandante francese Del Bello.Riposa l’Eroe del Tomba nel piccolo paesello di Pagnano, entro un recinto accerchiato da qualche giro di filo ferro spinoso. Molte corone coprono la sua fossa.Le umili violette che ho lasciato cadere sulla terra che copre la Vostra Salma, sieno esse simbolo di pace alla Vostra anima bella e simbolo di riconoscenza da chi ammira e ricorda.Vi sono sepolti al fianco parecchi dei suoi soldati.Ai piedi, un po&rsq

Erwin Rommel



Diario del Grappa

“… Per ordine della imperialregia divisione Schutzen, il Battaglione da montagna del Wurttemberg entra ora a far parte delle formazioni di seconda linea e fruisce in data 11 novembre 1917 di una giornata di riposo a Longarone. Nel corso di questa giornata il Battaglione porta i suoi morti all’estrema dimora, nel cimitero della cittadina di Longarone.La forza dell’attacco ormai va scemando. Il ritmo dell’inseguimento rallenta, benché il nemico non offra alcuna resistenza di valore. Nei giorni successivi il Battaglione si trasferisce verso Belluno e Feltre.

Diario di Mario Fiore

“Certo chi combatte per la Patria; chi alla Patria offre tutte le sue sostanze e la sua vita, deve essere, in quegli estremi istanti, animato da un sentimento sì nobile e sì grande che non sappiamo immaginare... Essi, sì, vanno incontro alla morte...: la vita è troncata, ma qualcosa rimane nei secoli: la loro opera, che affida i loro nomi all’immortalità!” dal Diario di Guerra del Maggiore Mario Fiore>

Itin. "Il" Piave

IN COSTRUZIONE

Itin. degli Inglesi

IN COSTRUZIONE

Ottobre

Ottobre Mercoledì – 24 ottobre – ore 8. (da M. Berico – Vicenza)Piove di nuovo!Ore 18.30 – Continua a piovere!Una offensiva nemica si delinea sull’alto Isonzo. Il nostro bollettino di questa sera dice:“ L’avversario con forte concorso di truppe e mezzi germanici, ha effettuato a scopo offensivo il concentramento di numerose forze sulla nostra fronte…..”Speriamo bene.O Cadorna! qui si vedrà la tua nobilitade!Giovedì – 25 ottobre – ore 7.30. (da M. Berico – Vicenza)Ritorna il bel tempo!Anche il bolletti

Novembre 1917

NovembreGiovedì – 1° novembre – ore 9. (da M. Berico – Vicenza) Pare che il nostro ripiegamento sulla linea del Tagliamento sia già avvenuto. Pare che i ponti sul Tagliamento sieno già stati fatti saltare.Il nemico afferma di aver fatto 120.000 prigionieri e d’aver catturato circa 1300 cannoni e lancia quotidianamente appelli ai soldati e al popolo d’Italia, appelli nei quali si legge un desiderio di pace.Intanto truppe franco-inglesi sono già giunte in Italia: io credo che nel Friuli si combatterà la grande battaglia, che do

Dicembre 1917

Dicembre Sabato – 1° dicembre – ore 7.30. (da M. Berico – Vicenza)Ieri sono stato al Novegno, ove il giorno innanzi una granata nemica aveva colpito in pieno la stazione radiotelegrafica, colpendo leggermente due soldati, senza però recare danno al materiale.Nel pomeriggio sono stato a Padova (la nuova Udine del Comando supremo). Come al solito, gran confusione. Non voglio con questo però affermare che la confusione esista realmente: è solo apparente.Sulla rotabile Vicenza – Padova gran movimento di truppe inglesi.Oggi cielo alquanto coperto!Mar

Gennaio 1918

Gennaio Martedì – 1° del 1918 – ore 18. (da M. Berico – Vicenza)Ieri sera è stata la volta di Vicenza: aeroplani nemici hanno gettato bombe sulla città, producendo pochi danni, ma uccidendo, pare, sette persone e ferendone altre.Questa sera certamente ritorneranno.Così è cominciato il 1918.Venerdì – 4 gennaio – 1918. (da M. Berico – Vicenza)Ieri sono stato a Villalta.Al ritorno, presso il cimitero, mi sono imbattuto nel corteo funebre delle vittime della barbarie tedesca la notte sull’1 a Vicenza (un tenent

Febbraio 1918

Febbraio Sabato – 2 febbraio – ore 18.30. da C. Galatea.Ieri ed oggi fuoco piuttosto nutrito di artiglieria e attività aerea.Io ho fatto il mio solito giro lungo l’argine di riva destra del Piave.Domenica – 3 febbraio – ore 18.30. da C. Galatea.Aeroplani nemici in volo.Anche questa notte ci sono state incursioni aeree su Treviso e Mestre.Giornata calda: le artiglierie nemiche non ci hanno troppo molestato.Sabato – 9 febbraio – ore 18. da Treviso.Sono qui da giovedì per seguire con altri ufficiali, il corso di perfezionamento per gli uffic

Marzo 1918

Marzo Venerdì – 1° marzo – ore 22. da Casa Rossi (Visnadello).Oggi, nel pomeriggio, hanno avuto luogo i funerali di due soldati morti ieri (due e non uno giacchè uno dei feriti morì poco dopo). Sono stati sepolti nel piccolo cimitero di Visnadello, in prossimità di Casa Rossi.Domani il mio battaglione si trasferisce a Vacil: domani sera incomincia l’offensiva italo-inglese: le truppe che non vi prendono parte (e il mio battaglione è pur troppo fra queste) si spostano indietro per non subire inutili perdite.Incomincia forse l’alba d

Aprile 1918

Aprile Lunedì – 1° Aprile – ore 18. da C. Rossi (Visnadello). Piove! giornata uggiosa, che aumenta ancora di più la malinconia di questa Pasqua di guerra. Sabato – 6 aprile – ore 16. da C. Rossi (Visnadello). Giornata coperta! In Francia è incominciata la lotta; sul fronte italiano calma relativa. Mercoledì – 10 aprile – ore 9. da C. Rossi (Visnadello). Piove! Le artiglierie tacciono. In Francia i tedeschi sostano. Sabato – 13 aprile – ore 14. da C. Rossi (Visnadello). Questa mattina artiglierie nemiche hanno

Maggio 1918

Maggio Giovedì – 2 maggio – ore 19. da C. Rossi (Visnadello). Un draken austriaco, altissimo, si delinea all’orizzonte, e sembra quasi sorpassare l’altezza delle lontane montagne. L’artiglieria nemica tira a shrapnel su Spresiano. Oggi, giornata bellissima di primavera, grande attività aerea da parte nostra e del nemico; un aeroplano nemico è precipitato nel Piave. Verso le 10 un aerostato è caduto ai piedi del Montello, non so se si tratti di un draken o di un pallone libero, italiano o tedesco. Venerdì – 3 maggio –

Giugno 1918

Giugno Martedì – 11 giugno – ore 14.30. da C. Rossi (Visnadello). Pioviggina! un aeroplano nemico vola basso sulle nostre linee: pochi colpi della nostra artiglieria lo costringono a…scappare. Sono qui ritornato nel pomeriggio di ieri, dopo essere stato in licenza ordinaria di giorni 15 a Napoli. Qui nulla di mutato: solamente più batterie e più verde nella campagna. Mi dicono che si attende imminente l’offensiva austriaca. La 2° armata ha cambiato numero: chiamasi ora 8° armata. Giovedì – 13 giugno – ore 15. da C. Ross

La Morte

La Morte Qui termina il diario. Aggiungiamo poche parole. Le tre compagnie (205, 209 e 210) adunque di cui si componeva il 79° Battaglione Zappatori del Genio erano intente a rafforzare un tratto dell’argine destro del Piave, e propriamente quel tratto compreso tra il Ponte della Priula e Nervesa; mentre il Comando era a Casa Rossi posta tra Spresiano e Visnadello. Il mattino del 15 giugno alle ore 8.48 minuti al maggiore Fiore, Comandante del 79° Battaglione Zappatori pervenne quest’ordine: “ La S. V. assumendo il Comando delle 5 Compagnie (3 del 79° e 2 del 31&

Franco Tonolini

VALDOBBIADENE Capitano degli Alpini Franco Tonolini: M.O.V.M. ...Contro l’ostinata resistenza del nemico si slanciava intrepido con due plotoni sul margine del costone munitissimo, spezzando definitivamente la tenacia dell’avversario che si diè alla fuga. Vi trovava eroica morte. D’improvviso è alto sulle macerie il limpido stupore dell’immensitàL’uomo s’è curvato sull’acqua sorpresa dal sole e si rinviene un’ombra cullata e piano franta in riflessi insenati tremanti di cieloVallone il 19 Agosto 1917 Vanità d

Guido Alessi

...Ripetutamente colpito da una raffica di mitragliatrici, cadeva gloriosamente sul campo gridando: " Non pensate a me, avanti sempre per la grandezza d'Italia; compagni, oggi abbiamo vendicato Caporetto." Tenente di Fanteria Guido Alessi IN COSTRUZIONE