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I CADUTI

I CADUTI (Dalla Rivista L'Ala d'Italia). Oreste Salomone. Era nato coll'indelebile impronta del Destino sulla fronte. Destino di lotte, di gloria,di sacrificio.Trentenne si vedeva inviato in Libia quale tenente d'amministrazione in un ospedaletto da campo. Ma non era tagliato per i computi della carta, né per le sicure poltrone. I primi aeroplani che, appunto laggiù, iniziarono le gesta dell'Aviazione militare italiana lo scossero, lo ipnotizzarono. Più d'una volta, ebbe a

Ali d'Italia in guerra

Ali d'Italia in guerra. La stampa annuncia che il comandante, tenente colonnello Armani, vero ed ottimo padre dell'aeronautica in guerra, il cui «pugno» punitore più volte redense e spesso condusse alla gloria elementi eterogenei all'ambiente aviatorio ed alle discipline del cielo, è animato dal desiderio di dare forma concreta all'esaltazione doverosa delle prodezze, degli eroismi, delle vittorie e delle glorie compiute dall'aviazione da bombardamento durante la guerr

...Carnevali

Un bombardamento notturno col triplano del maggiore Carnevali. (18 – 19 luglio 1918). Vanno morendo gli ultimi raggi dorati del sole ed il personale della 181a squadrigliasi affaccenda ad apprestare i due triplani che nella notte debbono eseguire un'azione di bombardamento verso Bolzano.Cari ragazzi! Quanto scrupolo e quanto zelo nella loro bisogna! Compresi di tutta la responsabilità che grava su di loro, dimentichi della stanchezza di una notte dolorosamente insonne passata in op

Gino Lisa

Gino Lisa. (1918). In rapide spire tortuose e digradanti, il volo sicuro dei tre Caproni s'era abbassato.Nel precisarsi subitaneo del profilo terrestre, s'era aperta la conca intensamente azzurra del lago di Caldonazzo. Di là dal lago monte Tenna, ergente, nella chiarità di quell'assolato pomeriggio invernale, la spavalda mole del suo forte formidabile dalla torre blindata. E grandi macchie scure di boschi, ascendenti dalle sponde del lago al monte; e costruzioni a gruppi confusi,

Uno scontro...

Uno scontro con un gruppo di nemici. (1918).FORTUNATO INTERVENTO DI CACCIATORI. Il gruppo di numerosi Caproni era partito compatto dal campo di San Pelagio per recarsi a bombardare Osteria Palù (presso Grigno). Non ci eravamo preoccupati – durante il percorso – di attendere la scorta, poiché sapevamo che numerose pattuglie alleate perlustravano quotidianamente quel cielo, e poi perché ci sentivamo anche un po' protetti da un sottile strato di nuvole che ci sottr