» Apre il   Forum di Fronte del Piave    » Inserita nuova pagina  I Semplici    » Inserita nuova pagina  Tour dei monumenti in 3D del Fronte    » Inserita nuova pagina  Tenente di fanteria Guido Alessi    » Inserita nuova pagina  Capitano di fanteria Eligio Porcu    » Inserita nuova Mappa del Fronte Interattiva       » Inserita nuova pagina: Alessandro Platone       » Inserita nuova pagina: Francesco Rossi- Medaglia d'oro al V.M.       » Inserita nuova pagina: Karl Anderka      » Inserita nuova pagina: Mario Fiore- Medaglia d'oro al V.M.      » Inserita nuova pagina: Il diario di Mario Fiore           » REGISTRATI al Fronte del Piave. Riceverai gratuitamente a casa la brochure cartacea "Voci in Lontananza" Itinerari di Guerra alla Ricerca di un' Identità Perduta
 Cerca  
Menu
 
 
 


Login
 
 
Nickname

Password


Hai perso la password?

Non sei registrato?
Fallo ora!
 


Espande/Riduce le dimensioni di quest'area
 
Espande/Riduce le dimensioni di quest'area
     
 

 
 
V  isitatore !
La montagna, che ti accingi piamente a salire, fu anch’essa,
come tanti nostri fratelli, straziata e mutilata dalla guerra. Alcuni dei suoi boschi arsero in incendi paurosi, accesi dalle granate scoppianti, altri furono sacrificati per dare legname alle trincee e ai ricoveri dei combattenti; le sue praterie più belle, più verdi, furono sconvolte, lacerate dalle trincee, dai camminamenti, dalle esplosioni dei proiettili; le sue vecchie, caratteristiche casere, che avevano il colore inimitabile degli anni, furono quasi tutte demolite, e mal le sostituiscono, al cuore dei suoi vecchi figli, le troppo nuove costruzioni del dopo guerra; la sua suggestiva pace d’un tempo è perduta, ora che il rombo delle automobili echeggia nelle sue valli, ove già non si udiva che il tintinnio dei campanacci delle mandre o il canto di qualche pastore. Ma come il volto di un fratello mutilato, il volto della montagna tormentata è tuttavia ora più bello, d’una bellezza diversa ed augusta.
       Considera, Visitatore! Quando nell’infausto novembre del 1917 tutto sembrava crollare, poche truppe, spossate da lunghe marce rese tormentose dal nemico incalzante e dall’immeritata amarezza della ritirata, furono lanciate sulla montagna divenuta il pilastro della nostra linea di estrema resistenza, e la Patria ordinò loro di resistere, di morire, ma di non permettere ad ogni costo il passo al nemico. Erano pochi uomini, ma dal cuore grande, dall’animo indomabile; accanto ai veterani di venti battaglie, c’erano i ragazzi diciottenni che la voce della gran Madre dolorante aveva fatto eroi. L’inverno incipiente faceva già sentire i suoi rigori sui nudi costoni gelati del monte, battuti dal vento rigido delle Alpi; non trincee, non caverne, che proteggessero i prodi dal fuoco nemico infuriante di fronte, di fianco, alle spalle; difficili i rifornimenti, poichè molte zone erano ancora servite da scarsi e malagevoli sentieri; giorni e giorni passavano senza viveri caldi, o anche senza viveri, senza acqua; scarse le munizioni, sostituite alle volte colle pietre del monte scagliate rabbiosamente sul nemico avanzante.
          E il nemico tentò la montagna, e alle prime, impreviste resistenze, addensò uomini ed armi contro di essa; poi si rovesciò furiosamente, ebbro di vittoria, insofferente d’ogni contrasto, sulla montagna sacra. O giornate epiche del novembre e dicembre 1917 ! Quante volte le sorti d’Italia parvero irrimediabilmente perdute, mentre gli infernali bombardamenti nemici coprivano di fuoco le vette e masse d’uomini salivano, senza posa, all’assalto ! Ma le innumerevoli falangi nemiche e il fato
assai men forte fu di poch’alme franche e generose.
 
Il nemico avanzò, strappò a prezzo di sangue alcune posizioni, tentò dal Pertica, dal Roccolo di afferrare la cima, cercò di girarla ad oriente e ad occidente, vide la pianura ai suoi piedi dal Tomba, la mirò lontana dalla vetta dell’Asolone, ma non passò; quando la meta doveva sembrargli più vicina a raggiungersi, dovette fermarsi esausto. Gli eroi di Col Caprile e di Cà d’Anna, di Col Beretta e dell’Asolone, del Pertica e di Cà Tasson, del Solarolo e del Valderoa, dello spinoncia e del Monte Tomba gli avevano sbarrato la strada. L’Italia era salva, la ferrea IV Armata aveva scritto pagine del più meraviglioso eroismo nei Fasti della Patria.
        La partita era però rimandata. Sulla montagna bianca di nevi ( e per ricordarvi l’inverno tragico del 1917-18, o Visitatori combattenti, troverete qui alcune vedute della vostra montagna coperta dalle nevi ), i nostri lavorarono senza tregua a preparare difese, ad aprirsi strade, ad apprestare armi e mezzi d’ogni genere; i dossi del monte si trasformavano in fortezze. E nel lavoro e nell’attesa si rinsaldavano sempre più i cuori; subito dietro le linee si stendeva la dolce pianura veneta, gemma d’Italia, che il nemico non doveva contaminare; non si poteva arretrare di un metro !
       E il nemico alla sua volta accumulava mezzi d’offesa, addensava uomini per il nuovo balzo in avanti, che esso si prometteva decisivo, irresistibile: rare volte due avversarii si accinsero alla lotta così decisi e sicuri entrambi della vittoria. La notte sul 15 giugno si scatenò l’uragano di fuoco, e nelle prime ore del mattino tutto pareva perduto sul Grappa; le prime linee sconvolte, perduti molti capisaldi, i ricoveri fracassati. Ma i cuori erano intatti, per la fortuna d’Italia; e nel pomeriggio l’offensiva nemica era arrestata, ricacciata, definitivamente stroncata; la superba armata nemica, destinata a scendere dal Grappa, aveva dovuto ricadere, afflosciata, sulle sue posizioni di partenza. Il fianco dei fratelli, che continuavano sul Montello e sul Piave la disperata difesa contro il nemico dilagante, era sicuro; la Vittoria del giugno spiccò dalla montagna il suo gran volo, per continuarlo sulle rive del sacro Piave.
           E passò l’estate, nell’attesa ansiosa dell’agognato momento della riscossa. Da nessun punto del fronte, come dal Grappa, si contemplava tanta distesa di terre italiane calcate dallo straniero invasore, dalle quali pareva di sentir salire portato dai venti il canto sospiroso << Monte Grappa, tu sei la mia Patria >>; e i cuori fremevano.
         XXIV ottobre 1918: dal Grappa ha inizio la immane battaglia, che doveva cancellare l’impero degli Asburgo dalla faccia del mondo e ridare alla Patria i suoi sacri confini. Con impeto eroico i nostri si avventano contro le posizioni nemiche, sulle quali il nemico tentava l’ultima, accanita resistenza; gli assalti si succedono agli assalti, senza posa. L’avversario getta sulla montagna ardente le sue riserve e si avvinghia disperatamente alle cime, alle quali un anno prima era salito credendo di tenere in pugno la vittoria; e i soldati del Grappa prodigano il loro sangue, sapendo che le forze nemiche che salgono incessantemente alla difesa, non potranno poi contrastare il passo ai fratelli, che debbono portare sul Piave il colpo decisivo. E in fine al crollo del fronte nemico, l’insulto lavato, le torme innumeri e confuse degli Austriaci prigionieri o in rotta, le artiglierie possenti tutte catturate, la corsa in avanti, l’ebbrezza del trionfo, l’abbraccio dei fratelli liberati, la vittoria grande, immensa, senza limiti!
           La neve cadde subito sul campo di battaglia e ricoprì del suo manto gli orrori della lotta. Molti tuoi fratelli, o Visitatore, sono rimasti lassù: molti, a migliaia e migliaia. Tu vedrai le loro tombe, i cimiteri nei quali furono composti in pace, nel silenzio verde delle valli. Su un grandissimo numero di tombe non c’è neppure un nome: tombe di eroi oscuri, di militi ignoti; su quelle tombe sosta e medita più a lungo, o Italiano. Chi ti è più fratello di quell’Ignoto, chi più di lui è simbolo del sacrificio senza limiti per la Patria? Bacia questi sassi e queste zolle, e sia largo il tributo delle tue lacrime e della tua riconoscenza a Chi tutto diede per te.



Pag. 1
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25
 

Novembre 1918 - Brigata Granatieri - - Genio - Settembre 1918 - Cambellotti - Febbraio 1918 - Due padri - Itin. degli Inglesi - Francesco Rossi - Febbraio 1918 - Dal Carso al Piave - L'Osservatorio - Rotabile 88 - Regia G. di Finanza - Caselli - Brass - Morando - Agosto 1918 - Corpo Aereonautico - Itin. Rommel - Registrati al Fronte - Mappa delle Rotabili - Montebelluna - Brigata Abruzzi - Monte Grappa - Brigata Alpi - Vincenzo Colognese - Alessandro Platone - Settembre 1918 - Itin. dei Francesi - Brigata Cuneo - Luglio 1918 - Agosto 1918 - Itin. Il Piave - Giugno 1918 - Licini - Rotabile 79 - Dicembre 1917 - Le Colonel Bel - Giugno 1918 - Nomellini - Feltre Germanico - Aprile 1918 - Austro-Ungarico - Rotabile 96 - Severini - Gennaio 1918 - Erwin Rommel - Alpini - Guido Alessi - Ottobre 1918 - Dazzi - Rotabile 68 - Carabinieri Reali - Agosto 1918 - Grassi - Mario Fiore - La battaglia del Piave - Rotabile 67 - Stefanino Curti - Eligio Porcu - Arditi - Rotabili - Diario di Guerra - Un cappellano eroico - Sartorio - Arte di Guerra - Asso degli Assi - Giavera d. Montello - Balla - Brigata Acqui - Diari dal Fronte - Panorama - Giugno 1918 - Andrea Bianchi - Luigi Rigosi - Marzo 1918 - Rotabile 86 - Montello & Piave - Rotabile 87 - Marini - Brigata Casale - Viani - battaglia v veneto - Ottobre 1917 - Servizi Assistenza - Novembre 1917 - Quero - Itin. Montello - Gennaio 1918 - Carlo Ederle - Rotabile 93 - Brigata Aosta - Rapsodia del Piave - Padre e figlio - Fagare' d. Battaglia - Rotabile 59 - Uniformi - Brigata Marche - Itin. Web Museale - Sacrario Italiano - Aprile 1918 - Barbieri - Cison di Valmarino - Sernaglia della B. - Rotabile 95 - Diario Invasione - Crocetta d. Montello - Prigionieri - Suss. Amm. Com. - Addio, ospedale... - Angeli al Fronte - Brigate di Fanteria - Diario del Grappa - Maggio 1918 - Baldessari - I Banner del Fronte - Alberto Polin - Gennaio 1918 - Fanteria - Varie - Settembre 1917 - La Vittoria - Karl Anderka - Luglio 1918 - Angelo Parrilla - La Morte - Novembre 1917 - Ottobre 1917 - Stretta di Quero - Art. da Montagna - Itin. degli Arditi - Alla guardia del Piave - Maresciallo d'Italia - Itinerari - Marzo 1918 - Marinetti - Introduzione - Ugo Bartolomei - Ai Ragazzi del 99 - Autieri - Carrà - Brigata Parma - Moriago d. Battaglia - L'Arresto - La ritirata - Rotabile 84 - Voci in Lontananza - Franco Tonolini - Volpago d. Montello - Brigata Ferrara - Parla un Soldato - Brigata Piemonte - Dicembre 1917 - Novembre 1917 - Rivolgersi agli Ossari - Scorci Eroici - Gli Chasseurs - Brigata Regina - Tezze del Piave - Rotabile 74 - L'uomo d. meridiane - Rotabile 94 - Addio al fronte - Pederobba - Brigata Umbria - I Semplici - Cittadella - Maggio 1918 - Sacchetti - Marzo 1918 - Militarizzati - Dicembre 1917 - Ottobre 1918 - Diario di Mario Fiore - Rotabile 92 - Cippo Baracca - Brigata RE - Rotabile 89 - Aprile 1918 - Ottobre - Rotabile 83 - Luglio 1918 - Mappa del Fronte - Febbraio 1918 - Artiglieria - Brigata Pinerolo - Cavalleria - Rotabile 58 - Il Solstizio - Itin. Cadorna - Novembre 1917 - Frate Ginepro - Rotabile 90 - Statuto Associazione - Galleria V.E. III - Mitraglieri - Rotabile 85 - Rotabile 91 - Diario di Mario Fiore - Sironi - Novembre 1918 - Milizie Territoriali - Feltre - Febbraio 1918 - Novembre 1918 - L'appello - VI R.A. sul Grappa - Maggio 1918 - Bersaglieri - Battaglia d. Sernaglia - Maserada sul Piave - Valle dei morti - Dicembre 1917 - Ottobre 1918 - Storie Eroiche - Nervesa d. Battaglia - Segni convenzionali - Settembre 1918 - Brigata Reggio - Vieni al Fronte - Brigata Savona - Feltrino - Gennaio 1918 - Rotabile 72 -


SiCasaonline.com Luxury.SiCasaonline.com