Fronte del Piave
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Ottobre

Mercoledì – 24 ottobre – ore 8. (da M. Berico – Vicenza)
Piove di nuovo!
Ore 18.30 –
Continua a piovere!
Una offensiva nemica si delinea sull’alto Isonzo. Il nostro bollettino di questa sera dice:
“ L’avversario con forte concorso di truppe e mezzi germanici, ha effettuato a scopo offensivo il concentramento di numerose forze sulla nostra fronte…..”
Speriamo bene.
O Cadorna! qui si vedrà la tua nobilitade!
 
Giovedì – 25 ottobre – ore 7.30. (da M. Berico – Vicenza)
Ritorna il bel tempo!
Anche il bollettino austriaco di questa notte confessa esservi nelle truppe che attaccano lungo l’alto Isonzo elementi germanici.
Il comunicato francese annunzia che le truppe francesi hanno fatto 8000 prigionieri e catturato 70 cannoni, 80 mitragliatrici.
 
Venerdì – 26 ottobre – ore 8.30. (da M. Berico – Vicenza)
Tempo sereno!
Da ieri continuo cannoneggiamento sull’altipiano di Asiago.
Gli austriaci hanno inviato radio telegraficamente un messaggio. Dicono di aver fatto sull’alto Isonzo 10.000 prigionieri italiani e persi molti cannoni. Le notizie certamente saranno esagerate. Dal loro messaggio però traspare un certo desiderio di pace.
 
Sabato – 27 ottobre – ore 7. (da M. Berico – Vicenza)
Si rivivono i giorni dell’offensiva austriaca nel Trentino. L’altipiano di Bainsizza è già sgombrato dalle nostre truppe: le conche del Plezzo, di Serpenizza, di Caporetto, del M. Nero sono nelle mani dei Tedeschi.
 
Domenica – 28 ottobre 1917 – ore 17. (Da M. Berico – Vicenza)
Ora dolorosa! mentre nel pomeriggio di ieri sembrava che l’irruenza dell’assalto austro-germanico fosse stata fermata, si apprendono oggi notizie catastrofiche.
Pare che gli austro-germanici abbiano già occupato Cividale e avanzano su Udine: Gorizia è da questa mattina nelle mani del nemico.
Quale la ragione di tutto questo?
Si vivono giorni di orgasmo.
Il comando della 3° Armata, che fino ad ieri era a Cervignano, questa mattina si era spostato a Strassoldo. Ora trovasi a Motta di Livanza al di qua del Tagliamento.
Speriamo!
E circola insistente la voce di altri concentramenti austro-germanici nel Trentino, per bastonarci anche da questo lato. Io spero però che anche questa volta trionferemo dell’avversario.
Ore 17.30.
Gli avvenimenti precipitano.
Radiotelegramma da Osoppo – (stazione radio):
“ Comando ordina distruggere stazione.”
Risposta da Padova (ove pare trovasi tutto il Comando Supremo): “ Eseguite ordine Comando locale stop salvate cifrario et altro potete trasportare stop Ten. Colonnello Bardeloni.”
 
Lunedì - 29 ottobre – ore 9. (da M. Berico – Vicenza)
Da notizie riferite da profughi di Udine risulta che le prime granate nemiche sono già cadute su Udine.
Noi ci ritiriamo – pare – sulla linea del Tagliamento.
 
Martedì – 30 ottobre – mattino. (da M. Berico – Vicenza)
Il bollettino dell’altra sera di Cadorna recava delle parole roventi contro i soldati d’Italia:
“ La mancata resistenza di reparti della 2° armata, vilmente ritiratisi senza combattere o ignominiosamente arresisi al nemico, ha permesso alle forze austro-germaniche di calpestare il sacro suolo della patria. E soggiungeva che il valore delle altre truppe a nulla era valso per arginare l’avanzata.
Il bollettino di ieri reca un sollievo: annunzia che i movimenti ordinati dal Comando Supremo si vanno regolarmente effettuando e che le truppe, incaricate di fronteggiare le forze avversarie, adempiono al proprio dovere, rallentando lo sbocco in piano del nemico.
E il bollettino austriaco di ieri sera, mentre critica l’opera del Generale Cadorna, afferma il valore dell’esercito italiano, che il Cadorna – dice il bollettino austriaco – non vuole oggi riconoscere per scagionare l’opera propria.
Ore 10.
Lo schieramento delle forze italiane sulla riva destra del Tagliamento si va delineando.
A Portogruaro c’è il Comando del 23° corpo d’Armata: a Fiume Veneto l’ottavo: ad Arla presso Spilimbergo il centro Petitti col comando della 2° Divisione di Cavalleria.
Il Comando della 3° armata è a Motta di Livenza: quello della 2° armata pare sia a Codroipo. Intanto gli austriaci ci hanno fatto sapere di avere occupato la linea Cormons-Romans-Foce dell’Isonzo; di aver occupato Tarcento a nord di Udine e di avanzare verso Gemona ed Osoppo.
Piave! non so se questa piaggia faccia più male a noi o agli Austriaci.
Sul fronte Trentino calma completa. Speriamo che sia la calma che precede altra bufera.


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