Fronte del Piave
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BRIGATA "CAMPANIA"

(135° e 136° Fanteria)

Costituita il 1° marzo 1915:
il Comando di Brigata ed il 136° dal deposito del 64° Fanteria; il 135° dal deposito del 32° Fanteria.

 

ANNO 1915.

      La brigata, partita in ferrovia da Salerno ed Avellino, si raccoglie il 12 giugno nella zona Risano - Lanzacco alla dipendenza della 27a divisione. Il 24 è inviata, per via ordinaria, nella zona Medea - Borgnano ed il 5 luglio in quella a sud di
S. Valentino. Di qui il 135° con due battaglioni è destinato a S. Canziano inviando l’altro battaglione a Porto Rosega (Monfalcone) a disposizione del comando della 13a divisione. Il 12 il 136° è schierato in linea nel settore di Ronchi, passando alla dipendenza della 14a divisione. Il 19 luglio ha inizio l’azione per la conquista di M. Sei Busi ed i reparti della "Campania" svolgono le loro prime azioni di guerra agendo contro le munite posizioni delle quote 111 e 118 che vengono raggiunte col concorso delle unità laterali. Fino al 22 agosto continua nel settore della brigata un’avanzata metodica che, sebbene ostacolata dal nemico, mette in grado i reparti di realizzare qualche vantaggio territoriale specie verso la q. 70.
     Il 24 agosto la "Campania", sostituita in linea, è inviata nella zona fra Persereano e Percotto per riposare e riordinarsi.
     Il 23 settembre è trasferita, per via ordinaria, nel settore Korada - Kambresko, assumendone la difesa il 28, in sostituzione delle brigate Spezia e Firenze. In questo nuovo settore essa compie soltanto azioni dimostrative e tentativi di passaggio dell’Isonzo in diversi punti della sua fronte, allo scopo di distrarre l’attenzione avversaria dalle azioni che si svolgono nei settori laterali. Il là dicembre la brigata è di nuovo spostata: il 135° col comando di brigata si porta a Vipulzano ed il 136° prima a Quisca e poi ad Oslavia di fronte alla q. 188. Il comando della brigata assume, il 3 dicembre, la difesa del settore di Ostavia avendo ai suoi ordini reparti dei reggimenti 70°, 73° e 111°. Il 13 dicembre si trasferisce al "Lenzuolo Bianco" ove rileva il comando della brigata Ravenna nella difesa del settore di Oslavia, rimanendovi sino alla fine dell'anno.

ANNO 1916.

     Sostituita dalla brigata Novara, il 10 - 11 gennaio la "Campania" si reca a riposo nella zona di Tre Buchi, ma il 15 è richiamata in linea ad Oslavia per concorrere ad un attacco che la brigata Novara si accinge a sferrare per riprendere una posizione occupata dal nemico verso q. 188 e la selletta di Oslavia.
     Il terreno perduto è in gran parte riconquistato, ma il nemico, dopo varie prove infruttuose, tenta, col favore della nebbia, all'imbrunire del 24 gennaio, di rioccupare le trincee della selletta di Oslavia, una parte delle quali cadono in suo possesso, nonostante i disperati sforzi della brigata, che il 25 è ritirata dalla linea e raccolta a S. Floriano, dopo di aver subito un migliaio di perdite. Il 28 gennaio essa si trasferisce fra S. Andrat e Ruttars e di qui, il 29, a Manzano.
     Nei giorni 8 e 9 febbraio è spostata nella zona Pozzecco - Villa Caccia - Nespoledo - Zompicchia, passando alla dipendenza della 10a divisione.
     In detta zona permane fino al 4 aprile, allorchè, destinata in Val Sugana, è inviata, per ferrovia, a Bassano, ove sosta fino al 17, per riprendere il giorno seguente il trasferimento per la zona fra Primolano, Fonzaso, Arten, Fastro, Arsiè.
     Nei giorni 5 e 6 maggio due battaglioni del 136° sono inviati a Grigno e Cinte Tesino ed adibiti a lavori di rafforzamento, a disposizione del comando del settore Brenta - Cismon.
     Il 20 maggio il comando della brigata si trasferisce ad Imer per assumere la difesa dello sbarramento di Val Brenta tenuto a sinistra  - come si è detto - dal 136° ed a destra dall'83° fanteria. Detti reparti hanno ordine di spingere la propria occupazione in avanti fino a raggiungere le linee del Chiepina e di Val Maora.
     Il 136° occupa il 10 i paesi di Villa ed Agnedo e si collega a Strigno con reparti della 15a divisione (222° fanteria) operante sulla destra, mentre l'83° spinge ricognizioni verso M. Civaron. Il 16 giugno i due reggimenti avanzano: il primo verso il T. Maso ed il secondo oltre la Val Coalba rafforzandosi subito sulle posizioni raggiunte. Il 20 giugno il 135° sostituisce l’83° e in tal modo la "Campania" è nuovamente riunita. Il 25 giugno una compagnia nemica tenta di attaccare, sul costone occidentale di Val Maora, un reparto del 135° che la lascia avvicinare fino a breve distanza e poi la respinge infliggendole gravi perdite in uomini e materiali. Intanto i reparti del 136° spintisi oltre il Chiepina, riescono a catturare, il 27 giugno, una numerosa pattuglia nemica.
     Il 28 elementi del 135°, agendo in appoggio della brigata siena, che opera contro il M. Civaron, oltrepassano il T. Coalba ed occupano diverse case sulla sua sinistra diventate nidi di mitragliatrici nemiche; il 2 luglio è occupata Casa Sorgente.
     Durante i mesi di luglio e di agosto continua l’azione dimostrativa intesa ad alleggerire la pressione sulle unità laterali.
     Il 30 agosto ed il 1° settembre il nemico, preceduto da intensa preparazione di artiglieria, lancia un attacco in forza contro la fronte del 135° che lo respinge completamente ma perde 4 ufficiali e 131 militari di truppa. 
     Il 19 settembre la "Campania" concorre dimostrativamente ad un attacco a fondo della 15a divisione; per assolvere tale compito essa spinge un battaglione (II) del 136° a cavaliere delle direttrici di Ponte sul Chiepina della strada Imperiale, Stazione di Villa - Agnedo - Strigno, Ponte sul Maso e Ponte sul Chiepina di Villa, Villa, q. 356, linea del T. Maso. L’avanzata procede bene; la q. 356 è occupata, ed i reparti si accingono a rafforzarvisi, quando gli eventi dei reparti operanti sulla destra li obbligano a ripiegare ordinatamente sulle posizioni di partenza, conservando però una parte delle posizioni raggiunte.
     Il 3 ottobre il 135° è inviato a riposo fra Fastro e Grigno, ma il 15 è richiamato in linea sulla fronte che va dal Ponte di Ivano - Strigno al Vallone sud di Pra della Bella. Il comando di brigata ed il 135° passano alla dipendenza della 15a divisione, mentre il 136° è a disposizione del comando del settore Valsugana (51a divisione).
     Dopo un periodo di permanenza in linea la "Campania" il 18 dicembre inizia i movimenti per trasferirsi a riposo ed il 22 è riunita nella zona fra Fonzaso - Lamon - Fastro - S. Vito, ove trascorre il resto dell'anno.
 

ANNO 1917.

      La brigata è tuttora a riposo nella zona sopracitata a disposizione del comando del XVIII corpo d'armata e vi permane fino al 30 marzo, allorchè è trasferita col comando ed il 136° a Conca Tesino alla dipendenza della 15a divisione ed il 135° a Fastro ancora a disposizione del comando del XVIII corpo d'armata. I reparti si alternano sulle consuete posizioni di M. Levre - Forcella Tesino - Sella Brentana - Cinte Tesino, esercitando attività di pattuglie e compiendo molti lavori di rafforzamento. Il 28 agosto il nemico pronunzia un attacco contro le posizioni di q. 1950 e la sinistra della q. 2034, ma è prontamente respinto.
     Il 17 settembre reparti della brigata partecipano ad un colpo di mano contro le linee nemiche oltre il T. Maso e le posizioni di Castelnuovo, Carzano e Caverna. Il 18 l'azione ha il suo primo svolgimento: il T. Maso è oltrepassato dalla prima colonna (reparto esploratori del 136°); Carzano è occupato colla cattura del presidio consistente in un comando di battaglione ed un centinaio di difensori; è raggiunto anche Spera, ma in seguito agli eventi dei reparti laterali ed alla reazione avversaria, i reparti ripiegano gradualmente sulle posizioni di partenza, dopo di aver perduto 9 ufficiali e 161 militari di truppa.
    Il 4 novembre, in seguito al ripiegamento della 2a armata, la brigata è inviata a Tezze, il 5 raggiunge Carpanè ed il 6 S. Zenone degli Ezzelini. Il 7 novembre è sulla destra del Piave, per la difesa della nuova fronte da Rivasecca per il cimitero di Ciano a Cascina Serena, passando alla dipendenza del I° corpo d'armata. In questo periodo di tempo la brigata, mentre mantiene un'assidua vigilanza in linea, provvede a molti lavori di rafforzamento. Il 3 dicembre essa è inviata a Fonte di S. Martino, passando alla dipendenza della 56a divisione e dall'8 al 10 è già schierata in prima linea pronta a resistere all'attacco in forza che il nemico lancia il giorno 11 contro le posizioni di Col dell'Orso - M. Solarolo - Col dell'Agnella, attacco che viene respinto da reparti del 136° le cui perdite sono di 4 ufficiali e 165 militari di truppa.
     Il contegno dei reparti in questa azione è citato sul bollettino di guerra del Comando Supremo.
     Il 17 il nemico rinnova l'attacco contro la linea Valderoa - Solarolo, ma anche questa volta i reparti della "Campania" lo respingono. Uguale sorte tocca all'attacco che il nemico sferra il 19 dicembre contro la fronte del 135° a Valpore di Fondo.

ANNO 1918.

     La "Campania" è sempre sulla fronte del M. Grappa - M. Solarolo ove continua nella sua attività di pattuglie. Nei giorni 19 e 20 gennaio, sostituita dalla "Barletta", si reca a riposo fra Marola - Grumolo delle Badesse - Gaianigo e Grantorto, passando alla dipendenza della 51a divisione.
     Il 15 marzo è tresferita, per via ordinaria, nella zona del Montello, in sostituzione di reparti della 23a divisione britannica dislocandosi fra Biadene e Venegazzù ed inviando due battaglioni a disposizione del comando della brigata Reggio fra le strade 12 e 13 del Montello e Pederiva di Biadene. Il 4 aprile la "Campania" è tutta in linea sul Montello sostituendovi la "Reggio" colla quale si alterna fino al 4 giugno, allorchè restringe la sua fronte al tratto da Ciano a C. Serena, inviando due battaglioni del 136° col comando di reggimento a Biadene come riserva divisionale.
     Il 15 giugno, inizio della offensiva austro - tedesca sul Piave, la brigata è ritratta alquanto dalla primitiva fronte, assumendo la difesa della linea da Colesel Val dell’Acqua a Val S. Martino, mantenendo innanzi a sè un velo di pattuglie per sorvegliare il terreno fino al Piave e per mantenere il contatto col nemico. Il 21 e 22, dopo aver esercitata la più accanita resistenza alla pressione nemica, spinge nuovamente i suoi battaglioni verso il Piave che è raggiunto il 23, mentre l’avversario, in rotta, ripassa in fretta il fiume.
     Nella notte sul 24 giugno la brigata è inviata fra Venegazzù e Biadene per riordinarsi e riposare e il 13 luglio è trasferita nella zona fra Coste - Caerano di S. Marco - Altivole - Crespignaga.
     Il 4 agosto ritorna in prima linea rilevandone la "Cuneo" dalla quale a sua volta è sostituita il 6 per essere inviata a riposo tra Montebelluna - Biadene - Caerano di S. Marco - Contea.
     Il 2 ottobre la "Campania" si reca in prima linea sulla consueta fronte a compiervi il suo ultimo turno. Il 24, in vista della offensiva finale, essa restringe la sua fronte e si prepara al passaggio del Piave tra Pederobba ed Onigo per raggiungere, sulla riva sinistra, prima il ciglione tra Molino Settolo e q. 183, poi la linea C. Tessere - C. del Dotto - S. Giovanni ed infine quella fra q. 233 e Col Polenta. Il 27 la brigata inizia il gittamento di una passerella che è ostacolata dal tiro nemico e dalla velocità della corrente. Riceve allora ordine di passare sul ponte gittato a Pederobba e su questo infatti una parte dei suoi reparti varca il Piave, quando il nemico apre vivo fuoco di artiglieria e produce la rottura del ponte, colpendo anche in pieno il comando della brigata che soffre la perdita di 43 morti e 24 feriti fra ufficiali e truppa dei reparti zappatori ed esploratori che ha alla sua dipendenza. Il 28 spostatasi a Levada e Guizza, ritenta il passaggio su di un ponte da gittare a Vidor, ma il nemico rende impossibile l'operazione e la brigata si porta fra la stazione di Pederobba e Molinetto ove i nostri pontieri tentano il gittamento di una passerella, ma il nemico, sempre vigile, vieta anche questa volta di raggiungere l'intento. Finalmente l'audacia dei pontieri riesce allo scopo: il 29, la brigata, passato rapidamente il Piave, raggiunge il suo primo obbiettivo: Molino Settolo e prosegue per il secondo; ma un nuovo ordine la dirige verso Saccol e Soprapiana che sono subito occupati. Più tardi, mentre il 135° occupa S. Pietro di Barbozza, il 136° è a Fontana ed il reparto arditi scaccia il nemico da Guia. Il bottino ed il numero dei prigionieri sono molto rilevanti, il solo materiale di artiglieria è di 15 pezzi da 77, una batteria da 210, due obici da 152 e molte armi portatili.
     La "Campania" ha ordine di raggiungere la displuviale M. Cesen - M. Cimon; il 31 essa è già su detta linea, dopo di aver presi al nemico molti altri cannoni, fra i quali un mortaio ed un obice da 305.
     Il suo contegno merita, per la seconda volta, la citazione sul bollettino di guerra del Comando Supremo. Il 1° novembre essa ha ordine di raggiungere il tratto superiore del Piave fra Bardies e Campo S. Piero; vi arriva nel pomeriggio del giorno 2 ed il 4, passata sulla destra del fiume, si disloca fra Landris - Vignole - Roe e Pojan e più tardi fra Mas e Peron ove è fermata dal concluso armistizio. 
 

 

CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO.

BOLLETTINO DI GUERRA N. 935 (15 dicembre 1917, ore 13).

      Nella giornata di ieri, la battaglia tra Brenta e Piave è continuata accanita. La lotta delle artiglierie, che nella notte si era ripetuta ad itervalli, all’alba venne ripresa violenta e continuò ininterrotta; nelle prime ore del pomeriggio l’avversario lanciò all’attacco le sue masse di fanteria.
     In regione di Col della Berretta, per quanto una nostra controffensiva locale di alleggerimento, riuscita a raggiungere due volte la cima di M. Pertica, avesse richiamato numerose forze nemiche da quella parte, l’urto avversario si abbatté violentissimo su Col Caprile e sul versante sud del Col della Berretta; venne sostenuto dai nostri e nettamente respinto con contrattacco con gravi perdite per il nemico. L’avversario, che non aveva mai rallentato l’intenso bombardamento dei rovesci delle nostre posizioni, rifatta la preparazione d’artiglieria e rinnovate le forze, verso sera ripeteva l’attacco riuscendo a raggiungere Col Caprile. Le nostre truppe si affermavano in posizione di poco retrostante. La notte arrestava il combattimento.
     Alla testata del saliente di M. Solarolo, l’avversario attaccò in forze alle 12,30 appoggiato da azione secondaria diretta su Col dell’Orso e sostenuto da grande spiegamento di fuoco d’artiglieria avviluppante la nostra linea. Venne respinto con contrattacco che gli inflisse gravi perdite. Riattaccò alle ore 16 con truppe fresche, ma un nostro contrattacco l’obbligò ad indietreggiare ed a sospendere per la giornata le azioni di fanteria.
     Il contegno delle nostre truppe della 4° Armata nella lotta che da quattro giorni si svolge asprissima e cruenta fra Brenta e Piave, è pari alla grandezza dell’ora. Nella resistenza opposta al nemico al saliente del M. Solarolo si distinsero i riparti della brigata Ravenna (37° - 38°), Umbria (53° - 54°), Campania (135° - 136°), e del 3° Raggruppamento alpini (battaglioni Val Maira - M. Pavione - M. Arvenis - Val Cismon - Val Camonica - Val Cenischia - Feltre - Cividale). Fra essi meritano l'onore di speciale menzione il II battaglione del 38° fanteria, il III battaglione del 53° fanteria, il battaglione alpini M. Pavione, ed il battaglione Alpini Val Maira che sul fondo di Val Calcino sbarrando la via al nemico col glorioso sacrificio, ha affermato ancora una volta l’eroico motto "Di qui non si passa", insegna e vanto degli alpini nostri.

                                                                                                                            Generale DIAZ.

 BOLLETTINO DI GUERRA N. 1260 (31 ottobre 1918, ore 12).

     Il successo delle nostre armi si delinea grandioso. Il nemico è in rotta ad oriente del Piave e riesce stentatamente a contenere la incalzante pressione delle nostre truppe sulla fronte montana.
     Nella pianura e sulle prealpi venete le nostre armate puntano irresistibilmente sugli obbiettivi loro assegnati. Le masse avversarie si incanalano tumultuariamente nelle valli montane e cercano di raggiungere i passaggi sul Tagliamento. Prigionieri, cannoni, materiali, magazzini e depositi pressochè intatti, cadono nelle nostre mani.
     La 12a armata ha completato il possesso del massiccio del Cesen e combatte per espugnare la stretta di Quero.
     L'8a, continuando a svolgere con magnifico slancio la manovra affidatale, ha conquistato la dorsale tra la conca di Follina e la valle del Piave, ha occupato la stretta di Serravalle, avanzando verso il piano del Cansiglio e tende nella pianura verso Pordenone.
     La 10a ha portato il suo fronte alla Livenza.
     La 3a si spinge avanti travolgendo e catturando il nemico che di fronte ad essa si accanisce nella resistenza. Truppe czecoslovacche partecipano all'azione.
     Nella regione del Grappa le nostre truppe, rinnovato l'attacco, hanno espugnato stamane il Col Caprile, il Col Bonato, l'Asolone, il M. Prassolan, il saliente del Solarolo ed il M. Spinoncia.
     Sull'altopiano di Asiago l'avversario, molestato da riusciti colpi di mano nostri ed alleati, mantiene una sensibile aggressività di fuoco.
     La brigata Campania (135° - 136°), la 6a brigata bersaglieri (8° - 13° reggimento): l'11° reparto d'assalto hanno meritato l'onore di particolare citazione.
     L'attività aerea nel cielo della battaglia si mantenne intensa nonostante le sfavorevoli condizioni di visibilità. Due apparecchi nemici ed un pallone frenato vennero abbattuti.
     Il numero dei prigionieri accertati supera i 50.000. Sono stati finora contati 300 cannoni.

                                                                                                                                                             Generale DIAZ.

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA.
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
135° Reggimento Fanteria.
1 Ten. Col. Pietropinto Sebastiano San Fele Montello 23-04-1918
2 Capitano Passerini Ernesto Sezze Oslavia 16-01-1916
3 Tenente Testa Alfredo Avellino M. Sei Busi 21-07-1915
4 S. Ten. Cappelli Igino Sala Consilina Amb. Chir. N° 1, 31-10-1918
5 Id. Cauzzi Libero Duemiglia Osp. d. c. 110, 21-07-1916
6 Id. Cerchioli Leopolis Napoli Regione Mesole 04-07-1916
7 Id. De Santis Cesare Lucera Oslavia 24-01-1916
8 Id. Elia Vincenzo Marcianise Regione Mesole 03-07-1916
9 Id. Ionni Michele Napoli Casa Sorgente 01-07-1916
10 Id. Lucchini Mario Napoli Oslavia 24-01-1916
11 Id. Nisio Giorgio Italo Montebuono Id.
12 Id. Palumbo Cosimo Foglianise M. Sei Busi 07-08-1915
13 Id. Pisani Italo Roma M. Levre 06-11-1916
14 Id. Raiola Pescarini Adolfo Napoli 168a Sez. San. 31-08-1916
15 Id. Salvato Giuseppe Padula Oslavia 24-01-1916
16 Id. Testa Ferdinando Avellino M. Levre 06-11-1916
17 Id. Urso Francesco Tunisi M. Civaron 31-08-1916
18 Id. Villani Vittorio Atena Lucana Osp. d. c. 119, 21-07-1915
19 Id. Vollaro Roberto Cava dei Tirreni Oslavia 15-01-1916
20 Id. Zampilli Luigi Monticello Conte Otto Pieve Tesino 05-08-1917
21 Aspir. Cirignano Leopoldo Napoli Regione Mesole 04-07-1916
22 Id. Gallini Paolo Bologna Osp. d. c. 110, 16-01-1916
23 Id. Germano Vittorio Alessandria Oslavia 15-01-1916
24 Id. Ontano Luigi Alessandria Id. 24-01-1916
Ufficiali morti per malattia.
1 Maggiore Marantonio Alfredo Roma Napoli 23-02-1919
136° Reggimento Fanteria.
1 Capitano Bazzoli Luigi (disp.) Forlimpopoli Carzano 18-09-1917
2 Id. Epifani Ernesto Colliano Trincea Madonnina 04-01-1916
3 Id. Gerbaldi Gerbaldo Massa M. Sei Busi 02-08-1915
4 Id. Lo Faro Giovanni Palermo Trincea Madonnina 02-01-1916
5 Id. Mileo Nicola Rivello Oslavia, q. 188, 02-01-1916
6 Id. Munno Arturo S. Maria Capua Vetere Id. 01-01-1916
7 Id. Orioli Gino Cortile S. Martino M. Solarolo 17-12-1917
8 Id. Ponti Carlo Vercelli Oslavia 24-01-1916
9 Tenente Catanea Gregorio Mileto 81a Sez. San. 11-12-1917
10 Id. Leggio Luigi S. Angelo a Fasanella Osp. d. c. 45, 20-07-1915
11 Id. Perfumo Giuseppe Rocca Grimalda Q. 694, 11-06-1917
12 Id. Tabacchi Ignazio Grazzano Monferrato Osp. d. c. 322, 04-08-1918
13 S. Ten. Bonardi Mario Carlazzo Valsolda Montello 22-06-1918
14 Id. Boschetti Giovanni (disp.) Bergamo Oslavia 24-01-1916
15 Id. Buatti Antonio Ascoli Piceno Trincea Madonnina 04-01-1916
16 Id. *Cavrotti Gino Pavia In prigionia 09-11-1917
17 Id. De Gaetano Giovanni S. Roberto Oslavia 24-01-1916
18 Id. D'Ermo Giacomo Mignano Lenzuolo Bianco 16-12-1915
19 Id. Fara Giovanni Penango Id. 17-01-1916
20 Id. Ferilli Rocco Gagliano del Capo Oslavia 24-01-1916
21 Id. Ferro Carlo Rimini Amb. Chir. 1a Arm.18-12-1917
22 Id. Flumene Antonio Villanova Monteleone Oslavia, q. 188, 15-01-1916
23 Id. Gipponi Battista Gambolò Oslavia 24-01-1916
24 Id. Icazio Modesto Castel di Sangro Id.
25 Id. Malacchini Silla Isola della Scala Col dell'Orso 11-12-1917
26 Id. Masvero Francesco Roma Carzano 18-09-1917
27 Id. Pezzini Ferdinando Renazzo Oslavia 24-01-1916
28 Id. Ricco Ettore Salerno M. Sei Busi 19-07-1915
29 Id. Rosai Pietro Zoppola Oslavia 24-01-1916
30 Id. Sciolli Ernesto Torino Oslavia, q. 188, 06-01-1916
31 Id. Tosone Francesco Rofrano Carzano 18-09-1917
32 Id. Vignai Arturo Pienza Oslavia 24-01-1916
33 Id. Zucco Pasquale Pantelleria Campo Spà 09-04-1917
34 Aspir. Butti Mario Firenze Oslavia 24-01-1916
35 Id. *Natale Nerone Auletta Osp. Mil. Treviglio 17-12-1917
36 Id. Sartorio Giulio Palermo Ospedaletto 09-06-1916
Ufficiali morti per malattia.
1 Capitano Chiappa dr. Renato (med.) Massa Carrara Osp. d. c. 14, 12-10-1918
2 Tenente Rebonaso Giovanni Venezia Osp. Padova 27-11-1918
3 S. Ten. Paschetta Saverio Sparone Osp. d. c. 129, 21-11-1918
 

MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

 

MEDAGLIA D’ARGENTO.

135° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 25 - Truppa, n. 35.

136° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 33 - Truppa, n. 29.

MEDAGLIA DI BRONZO.

135° Regg. Fanteria, n. 105 - 136° Regg. Fanteria, n. 90.

COMANDANTI DELLA BRIGATA.

Magg. gen. FACONTI Alfredo, dal 24 maggio 1915 al 16 gennaio 1916.
Magg. gen. MANGIAROTTI Onorato, dal 29 gennaio al 19 luglio 1916.
Col. brig. SESINI Vittorio, dal 28 luglio 1916 al 28 maggio 1917.
Col. brig. ZINGONE Attilio, dal 29 maggio al 5 ottobre 1917.
Col. brig. TREBOLDI Giuseppe, dal 7 ottobre al 13 novembre 1917.
Magg. gen. VACCARI Gaetano, dal 16 novembre 1917 al 3 aprile 1918.
 
Col. brig. GARCEA Carlo, dal 12 aprile al 16 giugno 1918.
Brig. gen. CARBONE Vincenzo, dal 21 giugno 1918 al termine della guerra.

COMANDANTI DEL 135° REGGIMENTO FANTERIA.

Ten. colonnello RAHO Francesco, dal 24 maggio al 22 luglio 1915 (ferito). 
Colonnello RUGGERI Carlo, dall'8 settembre al 25 novembre 1915.
Colonnello BRONDA Francesco, dal 4 dicembre 1915 al 13 gennaio 1917. 
Colonnello NICOTRA Salvatore, dal 17 gennaio al 16 luglio 1917.
Ten. colonnello CHIERICONI Giovan Battista, dal 22 luglio al 5 ottobre 1917.
Colonnello GAMBI Enrico, dall'8 ottobre all'11 dicembre 1917.
Colonnello APRà Angelo, dal 20 dicembre 1917 al 23 gennaio 1918.
Colonello ANGELERI Carlo, dal 24 gennaio al 17 giugno 1918.
Ten. colonnello VOGHERA Luigi, dal 18 giugno 1918 al termine della guerra. 

COMANDANTI DEL 136° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello RUGGIERI Alberto, dal 24 maggio 1915 al 1° giugno 1916. 
Colonnello BONCINELLI Guido, dal 9 giugno 1916 al 7 settembre 1917.
Ten. colonnello BALBINOT Vincenzo, dall'8 al 18 settembre 1917 (ferito). 
Ten. colonnello CORTESE Carlo, dal 27 settembre 1917 al 9 ottobre 1918.
Colonnello BARTOLI Perugino, dal 24 ottobre 1918 al termine della guerra.

 
 
UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE.
135° REGGIMENTO FANTERIA
I° battaglione.
Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Maggiore Lombardi Onofrio 24/05/15 23/09/15  
Ten. Col. Lombardi Eugenio 24/09/15 14/11/15  
Capitano Sgobba Vincenzo 15/01/16 15/02/16  
Ten. Col. Stievano Paolo 16/02/16 06/05/16  
Maggiore Cappelli Cesare 01/01/17 13/05/17  
Id. Carrelli Attilio 18/05/17 17/06/17  
Capitano De Martiis Arturo 25/11/17 31/01/18  
Maggiore Sebastiani Francesco 28/03/18 al termine della guerra.  
II° battaglione.
Maggiore Catalano Gennaro 24/05/15 11/11/15  
Ten. Col. Cappelli Cesare 01/01/16 31/06/16  
Maggiore Cappelli Faliero 10/07/16 14/09/16  
Id. Audenino Amedeo 25/11/17 al termine della guerra.  
III° battaglione.
Maggiore Zirano Augusto 01/06/15 01/02/16  
Ten. Col. Pietropinto Sabastiano 14/06/16 23/04/18 Caduto sul campo.
Maggiore Piccone Marcello 28/04/18 18/06/18  
Id. Marantonio Alfredo ...06/18 al termine della guerra.  
136° REGGIMENTO FANTERIA.
I° battaglione.
Maggiore Oro Vincenzo 24/05/15 06/08/15  
Ten. Col. Preuccellti Domenico 15/02/16 27/06/16  
Maggiore Marantonio Alfredo 10/03/17 10/03/18  
Ten. Col. Massirio Ettore 11/03/18 al termine della guerra.  
II° battaglione.
Maggiore Maenza Francesco 24/05/15 15/08/15  
Id. Maggiora Luigi 16/08/15 24/06/16  
Id. Aliberti Vassallo Carlo Alberto 25/06/16 15/08/16  
Id. Scarpa Alfredo 16/08/16 al termine della guerra.  
III° battaglione.
Maggiore Versace Agostino 24/05/15 02/11/15  
Id. Grimaldo Vincenzo 07/12/15 24/12/15  
Id. Paoletti Natale 24/03/16 18/06/17  
Id. Melia Salvatore 19/06/17 al termine della guerra.  
 

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1915

Dal 12 luglio al 23 agosto (Settore di Ronchi - Soleschiano - Pressi di Redipuglia - Vermegliano - Canale Dottori - Pieris - Cave di Selz - Canale di Ronchi).

Dal 28 settembre al 30 novembre (Settore Korada - Kambresko).

Dal 3 al 31 dicembre (Settore Oslavia - Lenzuolo Bianco [Da q. 188 al torrente Peumica]).

 Anno 1916

Dal 1° all'11 gennaio (Settore di Oslavia - Selletta di Oslavia - Q. 188 - Trincea Madonnina).

Dal 15 al 24 gennaio (Settore di Oslavia - Selletta di Oslavia - Q. 188).

Dal 20 maggio al 2 ottobre (Sottosettore Vanoi - Cismon - Imer - Trincerone Ospedaletto - Linea sbarramento Brenta - Pendici M. Levre [Trincea di C. Avanzo - Linea lungo Torrente Chiepina e Castel Ivano - Pala Bianca - C. Sorgente - Q. 421 - Costoni tra Rio di Marco e Val Maora - Q. 1022 - M. Civaron]).

Dal 16 ottobre al 17 dicembre (Ponte Ivano - Strigno - Vallone sud di Prà della Bella - M. Levre - Pradellan - Ospedaletto - Stazione Villa - Agnedo - Strigno - Osteria Barricata).

 Anno 1917

Dal 30 marzo al 3 novembre (Pieve Tesino - M. Levre - Forcella Tesino - Sella Brentana - Cinte Tesino - Roccie Ivano - Col Fabro - Caposaldo Cristo d'Oro - Carzano - Castelnuovo - Caverna).

Dal 7 novembre al 2 dicembre (Piave - Cimitero di Ciano - Cascina Serena).

Dall'8 al 31 dicembre (M. Grappa - Col dell'Orso - M. Valderoa - M. Solarolo - Col dell'Agnella - Q. 1676 - M. Casonet - Q. 1559 - M. Boccaor). 

 Anno 1918

Dal 1° al 19 gennaio (M. Grappa - Col dell'Orso - M. Valderoa - M. Solarolo - Col dell'Agnella - Q. 1676 - M. Casonet - Q. 1559 - M. Boccaor).

Dal 3 al 24 aprile (Settore Montello [C. Legrenzi - C. Zanatta - Q. 184 - Q. 140 - C. Pelegati - C. Mazzocato]).

Dal 15 maggio al 23 giugno (Settore Montello [C. Martignago - C. Legrenzi - C. Favero - Q. 170 - Le Campagnole - Caposaldo del Colesel Val dell'Acqua - Val S. Martino - C. Zanatta - C. Serena] - Linea marginale del Piave).

Dal 4 agosto al 4 settembre (Settore Montello - Pederobba - Piave [C. Francesconi - La Mandra - Q. 255 - C. Mondin - Era Grande - C. Unione - C. Calvi]).

Dal 2 ottobre al 4 novembre (Settore Montello - Pederobba [Battaglia di Vittorio Veneto] - Molino Settolo - Saccol - Soprapiana - S. Pietro di Barbozza - Fontana - M. Cesen - M. Cimon - Campo S. Piero - Landris - Vignole - Roe - Pojan - Mas - Peron).

 Anno 1915

 Dal 24 maggio all'11 luglio (Salerno - Avellino - Risano - Lanzacco - Medea - Borgnano - S. Valentino - S. Canziano).

Dal 24 agosto al 27 settembre (Persereano - Percotto. Trasferimento: Oleis - Azzano - Prepotto - Strmec - Zapotok - Lovisce).

Dal 1° al 2 dicembre (Case Cemponi. Trasferimento: Podresca - Vipulzano).

 Anno 1916

 Dal 12 al 14 gennaio (Ruttars - S. Andrat).

Dal 25 gennaio al 19 maggio (Ruttars - S. Andrat - Manzano. Trasferimento: Pozzecco - Villa Caccia - Nespoledo - Zompicchia. Trasferimento: Bassano - Primolano - Fonzaso - Arten - Fastro - Arsè - Pieve Tesino).

Dal 3 ottobre al 15 ottobre (Fastro - Grigno).

Dal 18 al 31 dicembre (Fonzaso - Lamon - Fastro - S. Vito).

 

 

 

 Anno 1917

Dal 1° gennaio al 29 marzo (Fonzaso - Lamon - Fastro - S. Vito).

Dal 4 al 6 novembre (Tezze - Carpanè - S. Zenone degli Ezzelini).

Dal 3 al 7 dicembre (Fonte di S. Martino).

 

 

 Anno 1918

 Dal 20 gennaio al 2 aprile (Marola - Grumolo delle Badesse - Gaianigo - Grantorto - Biadene - Venegazzù).

Dal 25 aprile al 14 maggio (Biadene - Venegazzù).

Dal 24 giugno al 3 agosto (Biadene - Venegazzù - Coste - Caerano di S. Marco - Altivole - Crespignaga).

Dal 5 settembre al 1° ottobre (Caerano di S. Marco - Contea).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1915

4

15

2

23

Anno 1916

7

7

4

23

Anno 1917

8

26

3

4

Anno 1918

4

24

5

10

TOTALI Mesi 25 e giorni 12 Mesi 16
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE IN COMBATTIMENTO
LOCALITA' E DATA 135° REGGIMENTO 136° REGGIMENTO
Ufficiali Truppa Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1915

Settore di Ronchi: Azioni a M. Sei Busi [Q. 111 - Q. 118] - Vermegliano - Cave di Selz [Q. 70] (12 luglio - 23 agosto)

3

12

/

70

387

5

3

27

/

91

806

73

Settore Korada - Kambresko (28 settembre - 30 novembre)

/

/

/

4

12

/

/

/

/

9

19

/

Settore Oslavia - Selletta di Oslavia - Lenzuolo Bianco - Q. 188 (3 - 31 dicembre)

/

/

/

17

73

/

1

3

/

37

168

/

Totale anno 1915 3 12 / 91 472 5 4 30 / 137 993 73
 
1916

Settore di Oslavia: Azione a Q. 188 - Selletta di Oslavia - Trincea Madonnina (1 - 24 gennaio)

9

10

2

78

233

156

17

11

35

48

228

628

Settore Vanoi - Cismon - Imer - Occupazione di Villa - Agnedo - C. Sorgente - M. Civaron - Q. 356 - Reg. Mesole - Cima Caldiera (20 maggio - 2 ottobre)

7

17

/

110

471

42

1

9

/

19

191

16

Val Sugana - Caposaldo Cristo d'Oro - Q. 546 - Ponte Ivano - Strigno - Vallone Sud di Prà della Bella - M. Levre (16 ottobre - 17 dicembre)

2

/

/

1

5

/

/

5

/

/

2

/

Totale anno 1916

18

27

2 189 709 198 18 25 35 67 421 644
 
1917

M. Levre - Forcella Tesino - Sella Brentana - Cinte Tesino - Q. 1950 - Q. 2043 - Torrente Maso - Carzano - Castelnuovo - Caverna - Spera (30 marzo - 3 novembre)

1

3

/

2

43

2

5

6

/

7

105

67

Piave - Rivasecca - Cimitero di Ciano - Cascina Serena (7 novembre - 2 dicembre)

/

/

/

/

4

/

/

1

/

1

2

/

M. Grappa - Col dell'Orso - M. Valderoa - M. Solarolo - Col dell'Agnella - Q. 1616 - M. Casonet - Q. 1559 - M. Boccaor (8 - 31 dicembre)

/

1

/

9

25

/

4

9

/

99

375

8

Totale anno 1917 1 4 / 11 72 2 9 16 / 107 482 75
 
1918

Col dell'Orso - M. Valderoa - M. Solarolo - Col dell'Agnella (1 - 19 gennaio)

/

/

/

5

4

/

1

/

3

6

/

Settore Montello - Battaglia del Piave - Caposaldo del Colesel Val dell'Acqua - Val S. Martino (3 aprile - 23 giugno)

1

5

5

41

172

198

1

/

/

22

123

13

Settore Montello - Piave (4 agosto - 4 settembre)

/

/

/

1

/

/

1

/

/

/

8

/

Settore Montello - Pederobba - Piave - Battaglia di Vittorio Veneto (2 ottobre - 4 novembre)

1

4

/

19

86

21

/

1

/

13

26

/

Totale anno 1918

2

9

5

66

262

219

3

1

/

38

163

13

 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1915

3

12

/

91

472

5

4

30

/

137

993

73

Anno 1916

18

27

2

189

709

198

18

25

35

67

421

644

Anno 1917

1

4

/

11

72

2

9

16

/

107

482

75

Anno 1918

2

9

5

66

262

219

3

1

/

38

163

13

TOTALE GENERALE 24 52 7 357 1515 424 34 72 35 349 2059 805


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