Fronte del Piave
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II  RAGGRUPPAMENTO

ANNO 1917.

     Il 23 luglio, per disposizione del Comando Supremo, si costituisce nella 1a armata il II raggruppamento formato dai gruppi alpini: 2° (battaglioni Ceva, Mondovì, Valle Stura, Bicocca) e 7° (Val Tanaro, M. Saccarello, Val d'Adige, Val Leogra). E' assegnato alla 9a divisione nella di cui zona trovansi già dislocati i battaglioni che fino alla prima decade di ottobre presidiano i settori Posina e val d'Astico. Non si verificano avvenimenti di qualche importanza, solo, di frequente, ardite pattuglie escono dalle linee per molestare l'avversario.
     Il 2° gruppo, in previsione dell'offensiva nemica, è trasferto sin dal 13 ottobre alla 2a armata per rinforzare la difesa della conca di Plezzo; il comando di raggruppamento col 7° gruppo, modificato nel frattempo nel suo organico e composto dei battaglioni Val Leogra, Bicocca, Valle Stura, il 25 ottobre si trasferisce per ferrovia a Cividale, passando alla dipendenza del IV corpo d'armata; da questo è posto a disposizione della 60a divisione giunta a rinforzare il centro della linea stabilita per la difesa ad oltranza: P.ta di Montemaggiore - M. Cavallo.
     Su tale linea stanno ripiegando i resti della 50a divisione, sotto la pressione dell'avversario che, avanzando da Saga, sfonda lo sbarramento della valle Uccea e contemporaneamente occupa M. Stol sulla qual posizione la divisione si era sostenuta tutta la giornata del 25.
     Sin dal mattino del 26 i battaglioni Val Leogra e Bicocca, ai quali è affidata la difesa della P.ta di Montemaggiore, nel mentre attendono al rafforzamento del terreno, cercano il collegamento sulla destra con la 50a divisione e sulla sinistra con le truppe della Zona Carnia, a mezzo pattuglie che hanno vivaci incontri con le avanguardie nemiche, che per l'abitato di Montemaggiore, tendono all'aggiramento delle posizioni tenute dal 7° gruppo alpino.
     L'estensione della linea rende debole la difesa, nè è più possibile fare assegnamento sul battaglione Valle Stura, passato alla dipendenza di altro comando mentre stava dirigendosi su Montemaggiore. Gli alpini resistono sino a sera e solo quando l'avvolgimento è evidente, nè vi è più possibilità di rinvigorire la difesa, il comando del raggruppamento ordina di ripiegare sulla linea SS. Trinità - Monteaperta.
     Rinforzato dal battaglione M. Clapier, per tutta la giornata del 27, il II raggruppamento, destinato di retroguardia a protezione delle unità che si dirigono al Tagliamento, resiste agli attacchi nemici sulla linea: SS. Trinità - q. 576 - M. Pouiak, ma poi, è costretto a retrocedere.
     Il raggruppamento, rinforzato dall'8° gruppo alpini, resiste il giorno 28, sulla linea M. Stella, M. Stuba, M. Cuarnan, Sella di Foredor, M. Chiampon ove si collega con i riparti di destra della Zona Carnia ma il 29, in seguito ad ordine, passa sulla sponda opposta del Tagliamento per il ponte di Braulins e, seguendo l'itinerario Montenars - Gemona, per Clauzetto - S. Vito d'Asio il 1° novembre raggiunge Meduno, mentre il comando dell'8° gruppo, col quale trovavasi il battaglione Valle Stura, passa alla dipendenza del XII corpo d'armata.
     Il 2 novembre il 7° gruppo alpini, che ha riavuto il "Valle Stura", passa a disposizione della 16a divisione rimanendo in Meduno, mentre il 2°, restituito dalla 50a divisione, inizia nella serata il trasferimento per Stavenà di Sacile.
     Tra il 3 ed il 5 il II raggruppamento (60a divisione) cui si è aggiunto il gruppo del Rombon (battaglioni Saluzzo, Dronero, S. Dalmazzo) passa sulla destra del Piave andando ad accantonarsi nella regione a sud - ovest di Cusignacca.
     Alla dipendenza successivamente della 46a, 34a, 21a divisione si trasferisce poi nella zona di S. Donnino, ove il 26 novembre si scioglie.

ANNO 1918.

     Il 1° marzo presso la 52 divisione (XX corpo d'armata - 6a armata) si ricostituisce il II raggruppamento alpini coi gruppi 5° e 10°, formati rispettivamente dai battaglioni Morbegno, Stelvio, Tirano del 5° reggimento alpini e Vicenza, M. Berico, Val d'Adige del 6°. I riparti, che trovansi distaccati nella regione Marostica - Mirabella sulla sinistra dell'Astico, attendono a riordinarsi.
     Il 10° gruppo alpini, il 4 marzo, passa alla dipendenza tattica della 10a divisione e si trasferisce in val Brenta (Sarzon - Campese). Il 6 marzo, il raggruppamento subisce una modificazione organica: il 1° gruppo del I raggruppamento (battaglioni Spluga, Vestone, Valtellina) in linea nel settore val Vecchia - M. Cornone, viene a farne parte integrante, assumendo l'ordinativo di 5° mentre il già 5° è destinato al I raggruppamento prendendo quello di 1°.
     Il battaglione Spluga, il 21 marzo, sostiene e respinge un forte attacco avversario contro la nostra linea "Torri di Babele - Torrione" (Cornone) e subisce gravi perdite.
     Il 27 marzo, il 5° gruppo è sostituito in linea dal 3° bersaglieri ed il raggruppamento si trasferisce nei pressi di Vicenza nuovamente alla dipendenza della 52a divisione (XXII corpo d'armata). Ivi attende a riordinarsi compiendo altresì ricognizioni sulle linee di difesa arretrata della 6a armata. Durante la prima quindicina di giugno, in previsione dell'offensiva nemica, si sposta nei pressi di Marostica nell'eventualità di un impiego della 52a divisione (riserva di armata) sulla fronte dei corpi d'armata XIII e XX.
     Allorquando nella seconda metà del giugno, le masse austriache tentano dilagare sulla destra del Piave, il II raggruppamento occupa, con i battaglioni del 10° gruppo, la linea difensiva organizzata a nord - est di Bassano sulle colline del Mussolente, alla temporanea dipendenza tattica della 4a armata.
     Il 5° gruppo rimane nella zona del XIII corpo d'armata alla cui dipendenza passa tutto il II raggruppamento (5 luglio) trasferendosi a S. Caterina di Lusiana.
     Trascorre nel settore di Astiago un breve turno di linea con la 28a divisione, senza che si abbiano a verificare avvenimenti d'importanza ad eccezione di piccole e periodiche azioni di pattuglie.
     Il 28 luglio, sostituito in trincea dalla "Padova", il raggruppamento si trasferisce nuovamente nella zona di S. Caterina di Lusiana, tornando alla dipendenza della 52a divisione.
     Dopo un conveniente riposo, durante il quale i battaglioni compiono frequenti esercitazioni, il 24 settembre, il raggruppamento entra in linea col 10° gruppo nel settore Echar (M. Melago - Col del Rosso) permanendovi, senza che vi si svolgano azioni di qualche rilievo, sino all'8 ottobre e tornando quindi a riposo nella zona compresa fra Sandrigo - Povolaro - Bolzano Vicentino (nord - est di Vicenza).
     Dopo uno spostamento nei dintorni di Rosà, all'inizio dell'ultima vittoriosa battaglia, il 24 ottobre, il II raggruppamento trovasi ammassato nella zona Riese - Asolo ove si è trasferito in riserva della 12a armata cui spetta il compito d'impossessarsi con l'ala destra (52a divisione e 23a divisione francese) delle alture a nord di Valdobbiadene per quindi procedere verso nord onde separare le masse nemiche operanti sui monti da quelle della pianura.
     Il passaggio a viva forza del fiume viene effettuato nella notte sul 27, le truppe della 23a divisione francese e quelle del I raggruppamento alpini (52a divisione) a sera raggiungono la linea Osteria Nova - S. Vito - Case Settolo basso.
     Il 28 l'azione riprende decisa, le truppe della 12a armata, catturando numerosi prigionieri, raggiungono le alture di Valdobbiadene (M. Pianar - M. Perlo).
     Il 29, il 5° gruppo, messo a disposizione della 52a divisione, passa il Piave al ponte di Molinetto e ammassatosi a C. la Montagnola, il 30 riceve ordine di valicare il M. Cesen, puntare su Lentiai e per il ponte di Busche portarsi sulla riva destra del Piave per tagliare la ritirata al nemico su Belluno e su Feltre. Il movimento è ostacolato da nuclei nemici, che infine ripiegano su Busche facendone saltare il ponte.
     Il 1° novembre, il 5° gruppo si collega sulla destra col 10° che ha preso posizione sulla dorsale M. Artent - M. Garda.
     Nel frattempo, stabilita la comunicazione attreverso il Piave con mezzi d'occasione, il battaglione Spluga ne occupa la riva destra, sbarrando le rotabili e la linea ferroviaria ad ovest di Busche.
     I riparti attendono quindi al riattamento stradale ammassandosi a Lentiai, ove il II raggruppamento trovasi alla cessazione delle ostilità, il 4 novembre.
COMANDANTI DEL RAGGRUPPAMENTO.

Col. brig. SAPIENZA Luigi, dal 23 luglio al 26 novembre 1917.
Brig. gen. GARELLI Arnaldo, dal 1° marzo 1918 al termine della guerra.


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