Fronte del Piave
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VAL BALTEA

(241a, 242a e 280a Compagnia)

 

ANNO 1915.

      Il 23 maggio, il battaglione su due compagnie, 241a e 242a (riceverà più tardi la 280a), è dislocato a Clodig, in val Cosizza, alla dipendenza del gruppo alpini A (IV corpo d'armata). Il 24, si trasferisce a Ruchin ed a S. Volfango, impiegando i suoi riparti nel traino delle artiglierie. Affidato al gruppo il compito della conquista del M. Nero, per Ravna, Caporetto e Drezenca si porta il 31 nei pressi di Krn.
     Iniziata l'operazione contro il Mrzli Vrh, il 1° giugno è in riserva, il 2 in rincalzo al "Pinerolo", col quale respinge contrattacchi nemici. Il 5 si sposta a Kamno, il 6 a Drezenca ed il 7 si riunisce agli altri riparti del gruppo al Pleca, per far ritorno il 12 a Drezenca. Assegnato temporaneamente al gruppo alpini B, per Planina Za Kraju, il 16 raggiunge il Vrata. Dal 17 giugno al 30 luglio alterna le sue compagnie nelle posizioni di M. Nero e del Potoce ed il giorno seguente si trasferisce a Libussina, rientrando al proprio gruppo.
     Ultimati i preparativi per una nuova azione da Plezzo a Tolmino, al gruppo alpini A è affidato il compito di avanzare in fondo valle sulle due rive dell'Isonzo, fino ad est di Gabrije, in modo da attaccare le trincee di Dolje e di Zatolmin. Il "Val Baltea", che fa parte della colonna di riva destra, riceve l'ordine di occupare le trincee di Gabrije, che il battaglione Ivrea lascia libere al momento dell'avanzata, per costituire una prima riserva.
     Nella mattina del 14 agosto, iniziata l'azione, assume la dislocazione designata e nel pomeriggio segue in rincalzo il "Cividale", per spostarsi poi nella notte sulla sinistra dell' "Ivrea", impegnato contro le trincee di Dolje; il movimento procede lento e faticoso e viene arrestato dalle difese nemiche. Nei giorni 16 e 17, la 242a tenta invano di occupare le trincee di Zatolmin; respinti i contrattacchi nemici, il battaglione, il 19, ritirato dalle linee, si porta a Volarje.
     Destinato all'8a divisione, il 29 si reca a Selisce e nella notte occupa le trincee di q. 1186 (Mrzli), insieme alla 234a del "Val Cenischia". Il 1° settembre si trasferisce a Luico e per M. Jeza, il 3 a Case Cemponi; il giorno seguente sostituisce il "Val Dora" nelle posizioni di Selo (settore di S. Lucia - 7a divisione). Il 9, unitamente all' "Intra" ed al "Val Cenischia", attacca le trincee nemiche di Kozmarice, delle quali solo un elemento può essere conquistato a prezzo di gravi perdite, a sera, però, viene fatto ripiegare. Costituito temporaneamente in una sola compagnia, ritorna subito in linea e nei giorni 12 e 13, rinnova l'azione, anche questa volta, però, senza poter raggiungere l'obiettivo. Il 15, cedute le posizioni al "Val Pellice", si porta in quelle del bosco di Usnik - rio Selo, ove compie lavori di approccio. Il 23 si trasferisce nel vallone di Kamenca, a disposizione del gruppo B, e, proceduto alla sua riorganizzazione, il 25, dà il cambio al 66° fanteria nelle trincee di S. Maria.
     Per la nuova battaglia iniziata nelle conche di Plezzo e di Tolmino, alla 7a divisione è commesso il compito di conquistare le colline di S. Maria e S. Lucia; il gruppo B affida al "Val Baltea" l'azione contro la q. 509.
     Per tre giorni, dal 30 settembre al 2 ottobre, gli alpini tentano di superare le difese passive avversarie, senza peraltro conseguire risultati sensibili. Dopo un periodo di riposo nel vallone di Kamenca dal 5 al 20 ottobre, il battaglione è nuovamente chiamato a cooperare all'azione della 7a divisione. Dal 21 al 24 prima e dal 26 al 28, poi, il "Val Baltea" impegna i suoi riparti per la conquista di q. 509, ma l'obiettivo non può essere raggiunto.
     Sostituito, il 29 si trasferisce a Volarje, ritornando alla dipendenza del gruppo alpini A (8a divisione) ed il 30 occupa i trinceramenti del Mrzli, che lascia il 7 novembre, per far ritorno a Volarje. Dal 14 al 23 presidia le trincee sulle falde sud - est del Vodil ed a cavaliere della mulattiera Mrzli - Zatolmin, il 24 raggiunge i precedenti accantonamenti.
     Predisposta una nuova azione contro il Mrzli ed il Vodil, il battaglione (colonna di destra della divisione), il 26 novembre, attacca il fronte sud del Mrzli; i vantaggi conseguiti dal primo sbalzo fatto, vengono, in seguito, annullati da un violento contrattacco nemico. Nei giorni successivi, fino al 5 dicembre, è impegnato in azione dimostrative, in concorso a quelle svolte dalla brigata Salerno per la conquista del predetto monte. L'11, sostituito nelle trincee, per Nà Krogu, si porta a Jezerca, ma il 14 è chiamato nuovamente in linea nei trinceramenti del costone nord di M. Nero (qq. 2133 e 2138), alla dipendenza del proprio gruppo (A).

ANNO 1916.

      Fino al 17 marzo, il battaglione rimane a presidio delle qq. 2133 e 2138 di M. Nero, lottando oltre che col nemico, con le difficoltà conseguiti dal clima e dalla stagione. Il 18, rilevato, si riunisce a S. Pietro al Natisone ed il giorno seguente, in ferrovia, parte per la val Camonica, giungendo il 22 a Vezza d'Oglio (5a divisione - III corpo d'armata).
     Il 7 aprile, la 241a assume la difesa delle posizioni di Malga Monoccola e dei passi Rossola e Listino in val Paghera; l'11, il comando e la 242a si portano al rifugio Garibaldi, in riserva alle truppe impiegate nell'azione svolta dalla divisione nella zona dell'Adamello. Il giorno seguente nuclei mitraglieri concorrono nella conquista della Punta della Lobbia ed il 14 il battaglione trasferitosi a passo del Venerocolo, disloca la 242a compagnia nelle posizioni di Lobbia alta, Cresta della Croce e Dosson di Genova, di recente conquistate; il 17 una grossa pattuglia, senza incontrare resistenza, occupa M. Fuma, il 25, la 241a, rientrata al battaglione, dà il cambio alla 242a, ed il 27 il "Val Baltea" si riunisce al rifugio Garibaldi.
     Continuano le operazioni per la conquista delle posizioni nemiche della zona ed il 2 maggio le due compagnie sono destinate a difesa delle nuove linee: passo di Cavento, Crozzon e passo Lares. Il 3 l'avversario attacca il passo di Cavento, ma viene arrestato dall'attività sorveglianza del presidio, per essere poi completamente respinto in un nuovo assalto sferrato nella notte. Il 7, il battaglione si trasferisce ai passi Venerocolo e di Brizio ove rimane fino al 14; il 18, la 241a compagnia, discesa da passo del Lago, raggiunge le ridotte di Lago Scuro, senz'altro contrasto che qualche fucilata di nuclei nemici in ritirata, la 242a resta alla Lobbia alta in riserva.
     Il "Val Baltea" il 21, raggiunto il rifugio Mandrone, disloca la 241a fra il passo di Lago Scuro ed il Coston delle Marocche.
     Fino al termine dell'anno, il battaglione alterna periodi di linea nelle posizioni della zona Adamello - val di Fumo (passi di Cavento e Fargorida - Monte e passo di Fumo - Crozzon del Diavolo - M. Menicigolo - Mandra d'Os) con periodi di riposo in val di Pezzo ed a Vezza d'Oglio. Nel settore non si hanno azioni di notevole importanza; i riparti esplicano la loro attività a mezzo di pattuglie e sono impiegati in continui lavori, che, nel periodo invernale, vengono resi faticosi dalla grande quantità di neve e dalle valanghe.
     Il 5 dicembre la 3a compagnia volontari alpini viene posta alla dipendenza tattica e disciplinare del battaglione, al quale l'11 viene assegnata la 280a giunta ad Edolo, dal centro di mobilitazione di Morbegno.

ANNO 1917.

      Altri turni di trincea, alternati con periodi di riposo, compie il "Val Baltea" nella zona dell'Adamello, dove, fino al maggio, non si hanno operazioni di rilievo.
     Fervono i preparativi, iniziati sin dal gennaio, per l'azione per la conquista del Corno di Cavento; il battaglione lascia il 3 giugno gli accantonamenti di Vezza d'Oglio e si trasferisce al rifugio Garibaldi, da dove invia numerose pattuglie in ricognizione per lo studio del terreno, mentre i suoi riparti sono impiegati per trasporto di viveri e di munizioni. Il 10 si sposta al passo di Lobbia e, nella notte del 15, disloca le sue tre compagnie ai passi di Lares e di Cavento e la 3a V. A. alla Lobbia, in riserva. Alle ore 9,30 del 15, dopo un intenso fuoco della nostra artiglieria, mentre alcuni riparti di skiatori, usciti dalle nostre posizioni del Crozzon del Diavolo e di Lares, puntano verso la vedretta omonima, la 2a skiatori si dirige contro le trincee nemiche, ma viene arrestata a breve distanza dalla ridotta N° 2 da violenti raffiche di mitragliatrici. La 242a, unitamente ad un nucleo di arditi del "M. Mandrone", con due plotoni occupa la posizione denominata "Bottiglia del Cavento" e, con successivo sforzo, dopo lotta accanita, conquista il Corno, ove viene raggiunta dal terzo plotone, che ha aggirata la posizione nemica, arrampicandosi lungo le erte rocce del versante est del monte. La 241a si lancia anch'essa e, giunta presso la q. 3064, inizia la scalata di q. 3400 che è compiuta con abilità; verso le 16 la compagnia seguendo la cresta Cavento - Folletto, raggiunge la 242a al Corno. L'azione compiuta dal battaglione merita l'onore di una speciale citazione sul bollettino di guerra del Comando Supremo. Sistemata la nuova posizione, il 17 giugno la 3a compagnia V. A. rafforzata da metà della 241a, ne assume la difesa, dislocando, i suoi ploton al passo ed al Corno di Cavento, al passo del Diavolo e di Lares. Il 18 la 280a si porta in linea a passo e vedretta Fumo, Lobbia bassa, il comando del battaglione è a passo Lobbia, con gli altri riparti in riserva. Le compagnie, in seguito, si alternano in linea; il 28 la 3a V. A. cessa di dipendere dal battaglione.
     Fino al termine dell'anno il "Val Baltea", impiegato in azioni di pattuglie, permane nella zona, fruendo dei consueti turni di riposo a Vezza d'Oglio ed a Temù.

ANNO 1918.

      Dopo un periodo trascorso a Temù, il battaglione il 1° febbraio torna a presidiare le posizioni della zona Adamello, che lascia il 12 marzo per far ritorno a Temù; a quella data passa a far parte del 7° gruppo (IV raggruppamento).
     Fino al 21 aprile impiega i suoi riparti in istruzioni, lavori vari e traino di artiglierie; il 23 si porta in prima linea nel solito settore. Nei giorni dal 24 al 26 il plotone arditi concorre all'azione svolta dal "M. Mandrone" e dal "Cavento" per la conquista di Cima Presena e Cima del Zigolon. Il 15 giugno, iniziata l'offensiva austriaca sul Piave, il nemico, dopo aver distrutte le nostre trincee con un violento fuoco di artiglieria, sbucato da una galleria di neve scavata sotto le nostre linee, riesce a sopraffare il presidio del Corno di Cavento. Un pronto contrattacco sferrato dalle riserve (battaglione M. Mandrone) riesce però a riconquistare gran parte della posizione chiamata "Bottiglia".
     Il 22 il "Val Baltea" si riunisce a Temù, ove svolge intense istruzioni atte a mettere in efficienza le sue compagnie, l'11 luglio ritorna al rifugio Garibaldi e, mentre provvede agli ultimi preparativi per l'azione prestabilita, compie ricognizioni del terreno; il 17 si trasferisce alla Lobbia e nella notte del 18 disloca i suoi riparti in località adatta per l'attacco. Il 19, la 242a compagnia, due plotoni della 280a e gli arditi del "M. Mandrone", dopo il tiro delle nostre artiglierie, con rapido sbalzo rioccupano la cresta del Corno, mentre gli arditi del battaglione, unitamente a quelli del "Val d'Intelvi", muovendo dal passo della "Bottiglia", conquistano il trincerone nemico. Affidata la difesa delle posizioni riconquistate alla 242a, la 241a e la 280a tentano di allargare la occupazione verso il M. Folletto, ma la forte reazione del nemico, che, riavutosi dalla sorpresa ha fatto accorrere i suoi rincalzi, non consente ulteriori progressi.
     Il 22, il battaglione si riunisce al rifugio Garibaldi, per tornare in linea, il 26 a passo e Corno di Cavento, passo di Lares, passo e Crozzon del Diavolo, Ago Mingo, Punta dell'Orco, passo delle Topete, passo e laghetti Fargorida. Il 13 agosto, il plotone arditi prende parte all'azione svolta dai battaglioni Val d'Intelvi e Pallanza in conca Presena, senza, però, poter mantenere le posizioni conquistate a causa del violento fuoco nemico.
     Il 19, il "Val Baltea" viene arretrato al Venerocolo in riserva; il 15 settembre si trasferisce a Temù, ove i suoi riparti svolgono istruzioni e compiono lavori vari. L'8 ottobre ritorna a presidio delle posizioni della Lobbia, Corno e passo di Cavento, passo di Fargorida, Ago Mingo, passi Lares, del Diavolo e delle Topete, svolgendo attività sorveglianza a mezzo pattuglie.
     Iniziata la nostra avanzata, il 4 novembre, nuclei di alpini occupano le ridotte del Lares e del Folletto, arrestandosi in seguito all'armistizio.

 

CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO.

BOLLETTINO DI GUERRA N. 753 (16 giugno 1917, ore 16).

     “Ad oriente del massiccio dell'Adamello (Trentino occidentale), riparti del battaglione alpini Val Baltea e di skiatori, supernado grandi difficoltà di terreno ed accanita resistenza avversaria, attaccarano la forte posizione di Corno Cavento (3400 m). La posizione venne espugnata. Caddero in nostra mano i resti del presidio nemico, due cannoni da 75, una bombarda, 4 mitragliatrici e grossi depositi di viveri e munizioni.     Su tutta la fronte dell'altopiano di Asiago, il nemico mantenne assai vivo il tiro della propria artiglieria. Tentativi di pattuglie verso le nostre posizioni dello Zebio furono respinti. Sull'Ortigara, le nostre posizioni di q. 2101 vennero all'alba di ieri nuovamente attaccate con estrema violenza: dalle 2.30 in poi, il nemico, impegnando nella lotta sempre nuovi riparti, moltiplicò i suoi sforzi. Si infransero tutti contro la incrollabile resistenza dei nostri che inflissero all'avversario gravissime perdite e lo ributtarono completamente catturandogli 52 prigionieri, di cui 4 ufficiali.
     In valle S. Pellegrino un tentativo nemico contro le nostre posizioni avanzate sul massiccio di Costabella venne respinto.
     Sulle pendici meridionali di M. Rombon, occupammo di sorpresa un posto avanzato nemico, mantenendolo poscia ad onta di violenti concentramenti di fuoco eseguiti dall'avversario.
     Lungo la fronte Giulia l'intensità del fuoco d'artiglieria fu specialmente notevole nel settore di Tolmino e sulle alture a Nord est di Gorizia. Colonne di autocarri nemici furono colpite in pieno sulla rotabile di Chiapovano ed ammassamenti di truppe vennero battuti ad oriente di Castagnevizza.
     Nostre squadriglie da bombardamento, scortate da apparecchi da caccia, lanciarono ieri 1880 kg. di proiettili su baraccamenti di accampamenti nemici nella zona di S. Lucia di Tolmino e nella valle di T. Bazza. Rientrarono tutti incolumi alle proprie basi".

                                                                                                                                    Generale CADORNA.

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA (*).
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
1 Capitano Valtorta Urio (disperso) Milano S. Maria di Tolmino 25-10-1915
2 Id. Vigne Giovanni Torino 2° Rep. Somegg. 09-09-1915
3 Tenente Reina Carlo Como S. Maria di Tolmino 21-10-1915
4 S. Ten. *Aleyson Michele La Salle Q. 2133, M. Vrata (per valanghe) 09-02-1916
5 Id. Coppellotti Francesco Brescia M. Mrzli 04-11-1915
(*) Gli ufficiali contrassegnati con asterisco non figurano numericamente nella colonna dei morti del riepilogo delle perdite, essendo la morte avvenuta in prigionia, o in ospedali territoriali, o durante i turni di riposo del battaglione.
 

UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE.

Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Maggiore Conti Pietro 24/05/15 11/06/15  
Capitano Vigne Giovanni 12/06/15 10/08/15  
Id. Marini Alfredo 11/08/15 19/08/15  
Id. Vigne Giovanni 20/08/15 09/09/15 Cad. sul campo.
Maggiore Lanfranco Michele 24/09/15 30/09/15  
Id. Rovero Isidoro 01/10/15 23/10/15  Ferito.
Capitano Tombolon Fava G. Giacomo 23/10/15 12/12/15  
Maggiore Galeazzi Francesco 13/12/15 05/05/16  
Ten. Col. Perretti Remigio 17/05/16 08/07/17  
Maggiore Tombolon Fava G. Giacomo 11/07/17 19/07/18  Ferito.
Id. Zamboni Leandro 22/07/1918 al termine della guerra.  

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1915

Dal 24 maggio all'11 giugno (Ruchin - S. Volfango - Ravna - Caporetto - Drezenca - Vrh - M. Mrzli - Kamno - Pleca).

Dal 16 giugno al 30 luglio (Vrata - M. Nero - Potoce).

Dal 14 al 18 agosto (Trincee di Gabrije e di Dolje - Zatolmin).

Dal 29 al 31 agosto (Q. 1186 [M. Mrzli]).

Dal 4 al 22 settembre (Trincee di Selo [S. Lucia] - Azione contro Kozmarice - Bosco di Usnik - Rio Selo).

Dal 25 settembre al 4 ottobre (Trincee di S. Maria - Azione contro q. 509).

Dal 21 al 28 ottobre (Azione contro q. 509 [S. Maria]).

Dal 30 ottobre al 23 novembre (M. Vodil - Mulattiera M. Mrzli - Zatolmin).

Dal 26 novembre all'11 dicembre (Azione contro M. Mrzli).

Dal 14 al 31 dicembre (M. Nero
).

 Anno 1916

Dal 1° gennaio al 17 marzo (Zona di M. Nero [QQ. 2133 e 2138]).

Dal 7 al 26 aprile (Malga Monoccola - Passi Rossola e Listino [Val Paghera] - Lobbia alta - Cresta della Croce - Dosson di Genova - M. Fumo).

Dal 2 maggio al 6
 giugno (Passo di Cavento - Crozzon e passo di Lares).

Dal 21 giugno al 9 luglio (Rifugio Mandrone - Passo di Lago Scuro - Cosiondelle Marocche - Lobbia alta - Laghetti - Val di Genova [Cascina Muta] - Passo di Cavento - Crozzon del Diavolo - Passo di Fargorida).

Dal 2 agosto
al 18 settembre (Passo Lobbia alta - Mandra d'Os - Laghetti - M. Fumo - Passo di Fargorida - Passo di Cavento - M. Menicigolo).

Dall'11 ottobre al 2
dicembre (Passo e Malga di Fargorida - Mandra d'Os).

 Anno 1917

Dal 3 gennaio al 6 febbraio (Passi della Lobbia, Fargorida, Lares, Cavento, del Diavolo, delle Topete - M. Fumo).

Dall'11 marzo al 14 aprile (Passi della Lobbia, Fargorida, Lares, Cavento, del Diavolo, delle Topete).

Dal 10 giugno al 6 agosto (Passo della Lobbia - Azione contro il Corno di Cevento - Passi di Cavento, del Diavolo, di Lares - Passo e vedretta Fumo).

Dall'8 settembre
al 14 ottobre (Passo Lobbia alta - Passo e vedretta Fumo - Corno e passo di Cavento - Passo Lares - Passo e Crozzon del Diavolo - Passo e Crozzon di Fargorida - Passo delle Topete).
Dal 27 novembre al 30 dicembre (Passo Lobbia alta - Passo e vedretta Fumo - Corno e passo di Cavento - Passo Lares - Passo e Crozzon del Diavolo - Passo e Crozzon di Fargorida - Passo delle Topete
).

 Anno 1918

Dal 1° febbraio all'11 marzo (Passo Lobbia alta - M. Fumo - QQ. 2943 - 2851 - 2818 - Lobbia alta e bassa - Passo e Corno di Cavento - Passo e Crozzon di Lares - Passo e Crozzon di Fargorida - Passo e Crozzon del Diavolo - Passo delle Topete).

Dal 23 aprile
al 21 giugno (Come sopra).

Dal 18 al 21 luglio (Riconquista del Corno di Cavento).

Dal 26 luglio al 18 agosto (Passo e Corno di Cavento - Passo di Lares - Passo e Crozzon del Diavolo - Ago Mingo - Punta dell'Orco - Passo delle Topete - Passo e laghetti di Fargorida).

Dall'8 ottobre al 4 novembre (Lobbia, passo e Corno di Cavento - Passo Fargorida - Ago Mingo - Passi Lares, del Diavolo, delle Topete - Ridotte del Lares e del Folletto).

 Anno 1915

Dal 12 al 15 giugno (Drezenca).

Dal 31 luglio al 13 agosto (Libussina).

Dal 19 al 28 agosto (Volarje - Selisce).

Dal 1 al 3 settembre (Luico - M. Jeza - Case Cemponi).

Dal 23 al 24 settembre (Vallone di Kamenca).

Dal 5 al 20 ottobre (Vallone di Kamenca).

Il 29 ottobre (Volarje).

Dal 7 al 13 novembre (Volarje).

Dal 24 al 25 novembre (Volarje).

DAl 12 al 13 dicembre (Na Krogu - Jezenca
).

 





 Anno 1916

Dal 18 marzo al 6 aprile (S. Pietro al Natisone. Trasferimento in val Camonica: Vezza d'Oglio).

Dal 27 aprile al 1° maggio (Rifugio Garibaldi).

Dal 7 al 20 giugno (Passi del Venerocolo, Garibaldi e di Brizio).

Dal 10 luglio al 1°  agosto (Val di Pezzo).

Dal 19 settembre
al 10 ottobre (Val di Pezzo).

Dal 3 al 31 dicembre (Vezza d'Oglio).



 

 

 



 Anno 1917

Dal 1° al 2 gennaio (Vezzad'Oglio - Rifugio Garibaldi).

Dal 7 febbraio al 10 marzo (Vezza d'Oglio - Rifugio Garibaldi).

Dal 15 aprile al 9 giugno (Vezza d'Oglio - Rifugio Garibaldi).

 Dal 7 agosto
al 7 settembre (Vezza d'Oglio - Rifugio Garibaldi).

Dal 15 ottobre al 26 novembre (Vezza d'Oglio - Passo del Venerocolo - Temù - Rifugio Garibaldi).

Il 31 dicembre (Temù).

 

 

 Anno 1918

Dal 1° al 31 gennaio (Temù - Rifugio Garibaldi).

Dal 12 marzo
al 22 aprile (Temù - Rifugio Garibaldi).

Dal 22 giugno al 17 luglio (Temù - Rifugio Garibaldi - Lobbia).

Dal 22 al 25 luglio (Rifugio Garibaldi).

Dal 19 agosto
al 7 ottobre (Zona del Venrocolo - Rifugio Garibaldi - Temù).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1915

5

11

2

/

Id. 1916

8

12

3

23

Id. 1917

6

19

5

16

Id. 1918

5

5

5

3

TOTALI Mesi 25 e giorni 17 Mesi 16 e giorni 12
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE
LOCALITA' E DATA BATTAGLIONE
Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1915
Ruchin - S. Volfango - M. Mrzli - Zona di M. Nero (24 maggio - 30 giugno)

/

1

/

3

7

/

Gabrije - Dolje - Zatolmin - M. Mrzli (14 luglio - 31 agosto)

/

1

/

9

61

/

Settore S. Lucia - Kozmarice (4 - 22 settembre)

/

2

/

18

111

16

Settore S. Maria (25 settembre - 28 ottobre)

3

12

1

86

197

27

M. Mrzli (30 ottobre - 6 novembre)

1

/

/

1

23

/

M. Vodil - M. Mrzli (14 - 23 novembre)

/

/

/

6

19

/

M. Mrzli (26 novembre - 11 dicembre)

/

1

/

9

51

/

M. Nero (14 - 31 dicembre)

/

/

/

1

3

/

Totale anno 1915 4 17 1 132 472 43
 
1916
Zona di M. Nero (1° gennaio - 17 marzo)

/

/

/

1

12

/

Zona Adamello (7 aprile - 31 dicembre)

/

1

/

/

25

8

Totale anno 1916 / 1 / 1 37 8
 
1917
Zona Adamello - Conquista del Corno di Cavento (1° gennaio - 31 dicembre)

/

2

/

4

31

/

Totale anno 1917 / 2 / 4 31 /
 
1918
Zona Adamello - Perdita e riconquista del Corno di Cavento (1 gennaio - 4 novembre)

/

8

3

17

117

80

Totale anno 1918 / 8 3 17 117 80
 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1915

4

17

1

132

472

43

Id. 1916

/

1

/

9

37

8

Id. 1917

/

2

/

4

31

/

Id. 1918

/

8

3

17

117

80

TOTALE GENERALE 4 28 4 162 657 131


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