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M. CERVINO

(87a, 103a e 133a Compagnia)

ANNO 1916.

      Costituitosi nel novembre 1915, con la 133a compagnia, alla quale si uniscono in seguito la 87a e la 103a del battaglione Aosta, nell'aprile successivo da Tirano si trasferisce nella zona di Bassano, tra S. Giorgio di Fara e Salcedo, destinato alla costituzione del 6° gruppo alpini.
     Sferratasi l'offensiva nemica sull'altopiano dei Sette Comuni, il battaglione viene chiamato in azione; muove il 17 maggio alla volta di Marostica, e, per Vicenza, Schio, Rocchette, giunge il 18 ad Arsiero. Prosegue per Posina, Griso, da dove due compagnie (87a e 133a) salgono al passo della Borcola, mentre al comando di battaglione, con la 103a, viene ordinato di proseguire per Malga Sarti e di portarsi su Cima Bisorte, col duplice compito di sbarrare la val Culva e di tentare la riconquista di Col Santo.
     Al mattino del 20, però, l'avversario attacca con estrema violenza, accerchiando completamente gli alpini che nella notte hanno raggiunto il loro posto di combattimento.
     La lotta, aspra e sanguinosa, degenera in un corpo a corpo, finchè la 103a è costretta cedere. Poichè la pressione avversaria va aumentando, anche le altre due compagnie retrocedono sul Colle di Xomo e su M. Forni Alti, con elementi spinti sul Corno di Pasubio.
     Il 29 maggio, la 133a si sposta a passo dell'Ometto; il 10 giugno l'87a va a presidiare le difese del passo degli Alberghetti, mentre la 103a completa la sua ricostituzione all'Albergo Dolomiti.
     Iniziatasi la nostra controffensiva, il "Cervino", unitamente agli altri battaglioni del gruppo, attacca le antistanti difese; nella notte sul 16 giugno, la 133a compagnia occupa la colletta che domina la testata della valle del Pruche, il 29 amplia l'occupazione della valle anzidetta, strappando al nemico alcune quote su M. Pruche, ma battuta dal tiro è costretta a sgombrarle.
     Il 27 giugno, inizio dell'offensiva in Vallarsa, il battaglione ha ordine di dirigersi per la valle della Caldiera al passo della Borcola per sbarrare la ritirata alle truppe nemiche che ripiegano da Arsiero.
     Gli alpini iniziano il movimento; superando le aspre difficoltà opposte dal terreno e la tenace reazione avversaria, raggiungono la confluenza di valle della Caldiera con la val Caprara. Nella notte sul 30 giugno, la 133a rinforzata, poi, dalla 103a riesce, con azione di sorpresa, ad occupare q. 1518, alla testata della valle della Caldiera, mentre la 87a ne garantisce il possesso sbarrando l'alta val Caprara.
     Le operazioni, intanto, hanno una breve sosta onde permettere il riordinamento delle truppe ed il rafforzamento della nuova linea.
     Il 10 luglio, vengono ultimati i preparativi per la ripresa delle operazioni ed il "Cervino", aggiunto alla brigata Sele, ha il compito di concorrere all'occupazione delle posizioni dominanti il passo della Borcola.
     Il 13, i riparti riprendono l'avanzata ed il battaglione muove per la valle della Caldiera all'attacco del passo; la 87a compagnia, avanzando per q. 1518, punta su q. 1442; la 103a, dalla testata della valle, procede verso i cocuzzoli e le collette del costone Borcola, la 133a è di rincalzo. La resistenza avversaria, non consente, però, che lievi progressi.
     Il 21 luglio, il "Cervino" scende in val dei Signori, accampando nei pressi di Recoaro; nella notte sul 9 agosto torna in trincea sulle posizioni: val Caprara - Sogli Bianchi - sbarramento val Posina.
     Nella prima decade di settembre il battaglione, che ha fruito di un adeguato riposo a Poleo, è chiamato a partecipare alle operazioni della 44a divisione che ha il compito di raggiungere, la linea Rojte - Buse di Bisorte - Sogli Bianchi. L'azione ha inizio il 10 settembre, ma a causa delle avverse condizioni climatologiche, gli alpini sono costretti ad arrestarsi in prossimità delle difese nemiche; all'alba del giorno seccessivo, constatata l'impossibilità di mantenere saldamente il terreno conquistato, le truppe ripiegano sulle posizioni di partenza.
     Il battaglione accampa, intanto, a Soglio dell'Incudine destinando una compagnia a q. 2236, sul Palom.
     Cessato il mal tempo, ai primi di ottobre l'azione ricomincia; il giorno 8 tutto il "Cervino" è riunito a Soglio dell'Incudine.
     Al mattino del 9 hanno inizio le operazioni; dopo un violento bombardamento gli alpini muovono all'attacco spingendosi arditamente fin contro ed oltre il "Groviglio", ma il violento tiro delle artiglierie nemiche non consente il possesso di tale posizione.
     Causa le perdite sofferte, il battaglione passa in rincalzo portandosi sulle pendici del Palom ed il 13 scende a passo di Fontana d'Oro.
     Il 17, ripresa l'offensiva, sale a Porte di Pasubio e, aggiunto alla brigata Liguria, avanza il giorno successivo guadagnando terreno verso il "Cocuzzolo del Disco", quindi in direzione del "Groviglio", assecondando, con la sua azione, quella delle truppe operanti verso il "Dente" del Pasubio.
     Il 20, il battaglione viene nuovamente ritirato dalla prima linea; è destinato dapprima a Soglio Rosso, indi a Soglio dell'Incudine, quindi, il 24 novembre scende a Maglio.
     Verso la fine di dicembre, richiamato in linea, sale nuovamente sul Pasubio, a q. 2200 rilevandovi il "M. Berico".

ANNO 1917.

      Il 13 febbraio il battaglione scende a Malga dei Busi; il 25 muove alla volta di Montecchio Maggiore ove attende, fino al 29 marzo, al suo riordinamento e ad istruzioni. Il 30 parte per Ala e, dislocatosi tra Cima di Mezzana - Malga Val del Gatto - Cima Levante viene impiegato in lavori. Il 22 aprile si trasferisce ad Avio, il 24 a Tavernelle ed il 26, seguendo il movimento del gruppo, per ferrovia si trasferisce a Cividale, proseguendo il 28 per via ordinaria per Podresca, ove accantona.
     Fervono i preparativi per l'azione che la 47a divisione dovrà svolgere oltre l'Isonzo, contro la linea Semmer - q. 586 - Jelenik. Il 14 maggio il "Cervino" scende nel vallone del Kotec potok per costituire, con riparti del 4° bersaglieri, una testa di ponte sul tratto Loga - Bodrez.
     Adunato sulla strada di Ajba, nelle prime ore del 15, passa l'Isonzo e, raggiunta la sponda opposta, attacca le difese nemiche che corrono parallelemente al fiume, le sorpassa, puntando decisamente su Bodrez, cingendo l'abitato da nord - ovest e da sud - ovest. La resistenza avversaria è ben presto fiaccata e, dopo breve lotta, il paese viene occupato; gli alpini procedono oltre affermandosi sull'obiettivo loro assegnato in corrispondenza di q. 300, da dove respingono violenti contrattacchi. Nella notte sul 9, però, col sopraggiungere di ingenti forze nemiche, il battaglione ha ordine di ripiegare sulla destra dell'Isonzo. In circostanze abbastanza difficili il "Cervino" ripassa il fiume e per i valloni di Nekovo e di Colenca si porta a Liga.
     Il 23 maggio, destinato sul Vodice, si trasferisce a Slapnico, il 25 passa sulla sinistra dell'Isonzo, a Zagora, ed il 26 sostituisce a q. 692 il XXI battaglione bersaglieri. Ivi sottoposto a violento fuoco d'artiglieria, mantiene saldamente la difesa di quelle posizioni.
     Nella notte, l'avversario tenta un attacco per strappare le posizioni perdute sul Vodice, ma viene nettamente respinto dalla 87a e dalla 103a compagnia che subiscono gravi perdite. La 133a, che ha avuto ordine di occupare le posizioni a ridosso di q. 503, muove, sotto un violento fuoco d'artiglieria, con slancio verso l'obiettivo riuscendo a guadagnar terreno, ma la forte reazione avversaria la costringe ad indietreggiare; rincalzata da elementi delle altre due riprende l'avanzata, riuscendo ad occupare la selletta fra q. 652 e q. 503.
     Il 30 maggio, causa le gravi perdite sofferte, 15 ufficiali - fra cui il comandante - e 367 uomini di truppa, il "Cervino" viene ritirato dalla prima linea ed inviato a Podresca per riorganizzarsi.
     L'11 giugno il battaglione è nei dintorni di Recoaro, a Cornale, ove si completa. L'8 luglio sale sull'Alpe Cosmagnon schierandosi sulle difese del sottosettore omonimo rimanendovi fino al 14 novembre.
     Il 15, destinato sul M. Melette di Gallio (29a divisione), ove il nemico preme tentando scendere in val Frenzela, il battaglione per S. Antonio, raggiunge in autocari Foza e per la val Miela sale a C. Meletta davanti, provvedendo al collegamento fra le truppe della 29a e della 2a divisione.
     Il mattino del 17 il nemico attacca con violenza fra M. Zomo e C. Meletta davanti riportando qualche successo, ma un energico contrattacco ristabilisce la situazione.
     Nella giornata del 22 novembre, dopo viva preparazione d'artiglieria, l'avversario cerca ripetutamente e con grande violenza di sfondare le nostre difese verso le Melette, ma il battaglione arresta ogni tentativo. Rinforzato dal "Bassano", resta sulla linea per consolidarne la difesa ed il 25 scende in val Miela per ricostituirsi. Le sue perdite ammontano a 22 ufficiali e 270 uomini di truppa.
     Il 26, posto alla dipendenza del 4° raggruppamento, si trasferisce a Malga Lora da dove sale sul "Torrione" di M. Fior sostituendovi il XXXVIII battaglione bersaglieri.
     All'alba del 4 dicembre, il nemico, che sin dai giorni precedenti bombardava le nostre linee, attacca decisamente e simultaneamente M. Fior e M. Catelgomberto. Gli alpini resistono all'urto, ma la situazione diviene difficile allorchè l'avversario, resosi padrone della linea Tondarecar - Badenecche, occupa, con manovra avvolgente, M. Miela e M. Spil cadendo alle spalle del battaglione.
     Verso le ore 16 il "Cervino" lasciate le posizioni del "Torrione" tenta portarsi su M. Fior, difeso dal "Pasubio"; ma prima ancora di giungervi, il nemico riesce ad occupare la selletta interposta tra M. Miele e M. Fior.
     Purtuttavia, noncurante delle perdite, muove all'assalto. Circondato da ogni lato continua a combattere, cedendo il terreno a plamo a palmo finchè accerchiato è in gran parte sopraffatto. I pochi superstiti si raccolgono in val Miela, indi per Oliero, Bertesina, Longara giungono in valle dei Signori, a Renalto.
     Per l'aspra lotta sostenuta e per il valoroso contegno tenuto nelle azioni precedenti, il battaglione guadagna una medaglia d'argento.

ANNO 1918.

      Il 12 febbraio, il "Cervino", ricostituitosi, rileva sul Pasubio "Panettone alto e basso" il "Val Toce". Il 10 marzo cede le posizioni all' "Aosta" ed accampa tra Piano - Campinelli - M. Dietro il Gasta. Il 31 marzo, scende a riposo a Recoaro, da dove si sposta, il 24 maggio, in regione Campogrosso, a Castelliere.
     Il 15 giugno torna a Recoaro ed ai primi di luglio sale nuovamente sull'Alpe Cosmagnon. Il battaglione permane in prima linea, senza prendere parte ad azioni importanti, fino al 13 agosto nel qual giorno scende a Malga Val di Fieno da dove prosegue, in autocarri per S. Quirico.
     Il 20 settembre cessa di far parte del 6° gruppo ed unitamente al "Cividale" ed al "M. Saccarello" costituisce il 20°, trasferendosi quindi a S. Pietro Mussolino, sopra Chiampo.
     In vista della nostra offensiva, il battaglione, con successivi trasferimenti, per Tavernelle, Povolano, Onè sale la notte del 24 ottobre sul Grappa, portandosi alla selletta Boccaor, alla testata di val delle Mure; si sposta poscia sulle falde sud - est del Col dell'Orso, aggiunto alla brigata Lombardia, si schiera in val Calcino.
     Il 31 ottobre, ammassatosi a cavallo della mulattiera di Col dell'Orso, inizia l'avanzata puntando su q. 1676 che occupa; procede quindi su M. Fontana Secca e nello stesso giorno raggiunge M. d'Avien.
     Discende il 1° novembre a Seren, raggiunge Feltre e sosta a Cart quale riserva. Il 4 a Mugnai sospende le operazioni a causa dell'armistizio.

RICOMPENSE.

MEDAGLIA D'ARGENTO.

      “Il battaglione Cervino sotto una tempesta di fuoco, stremato di numero ma non di forza, resisteva accanitamente in grave situazione a soverchianti forze nemiche, coprendosi si gloria, a prezzo di purissimo sangue per la sovrumana passione eroica dei suoi alpini che dettero sempre fulgido esempio del più alto spirito di sacrificio. (Melette, 17 - 26 novembre 1917; M. Bisorte, maggio 1916; Bodrez, 15 - 18 maggio 1917; Vodice, 26 - 30 maggio 1917; M. Fior, 4 dicembre 1917)".

(Boll. Uff., anno 1922, disp. 68).

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA (*).
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
1 Capitano *Rebughi Giuseppe Brescia In prigionia 07-09-1918
2 Id. Sandino Federico Caravino M. Vodice 28-05-1917
3 Tenente Avandoglio Sergio Chiaverano M. Meletta di Gallio 19-11-1917
4 Id. *Barbieri Giacomo Erbanno Osp. Bassano 14-12-1917
5 Id. *Coisson Massimo Inverso Osp. Milano 24-06-1917
6 Id. Dubini Carlo Milano M. Vodice 27-05-1917
7 Id. *Giacomoni Remo Milano Osp. Milano 29-07-1917 
8 Id. Marini Romeo Aquila M. Meletta di Gallio 22-11-1917
9 Id. *Marchissio Antonio Torino Soglio dell'Incudine (per valanga) 16-12-1916
10 Id. Medicina Antonio Serra Riccò M. Meletta di Gallio 22-11-1917
11 Id. Salamano Francesco Canale (Alba) 151° Rep. Someggisto 20-11-1917
12 Id. Ticchioni Lodovico Perugia Osp. C. R. 62 11-09-1916 
13 S. Ten. Bernucci Ubaldo Bassano M. Vodice 28-05-1917
14 Id. Bianchini Giulio Pistoia S. Peter (Ajba) 03-05-1917
15 Id. Cesareni Antonio Bergamo Val della Caldiera 02-07-1916
16 Id. Pizzini Adelino Caprini M. Meletta di Gallio 23-11-1917
17 Id. Righetti Antonio Domodossola M. Pasubio 10-10-1916
18 Id. Rosso Riccardo Torino M. Vodice 28-05-1917
19 Id. Tata Alfonso Codogno M. Meletta di Gallio 23-11-1918
20 Aspirante Rigoni Guido Schio Sogli Bianchi 15-07-1916
(*) Gli ufficiali contrassegnati con asterisco non figurano numericamente nella colonna dei morti del riepilogo delle perdite, essendo la morte avvenuta in prigionia, o in ospedali territoriali, o durante i turni di riposo del battaglione.
 

UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE

Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Maggiore Dr. Angelis Carlo 10/05/16 20/05/16 Prigioniero.
Capitano Picco Vincenzo 20/05/16 31/05/16  
Maggiore Baratta Giuseppe 01/06/16 20/12/16  
Capitano Aymini Sisto 21/12/16 06/01/17  
Maggiore Cerocchi Umberto 07/01/17 06/02/17  
Capitano Sandino Federico 07/02/17 28/02/17  
Ten. Col. De Strobel Arnaldo 01/03/17 11/05/17  
Capitano Sandino Feferico 12/05/17 28/05/17  Cad. sul campo.
Maggiore Fenoglietto Federico 19/06/17 04/12/17 Prigioniero. 
Capitano Bellocchio Giuseppe 09/12/17 25/01/1918  
Maggiore Garbrecht Corrado 26/01/18 al termine della guerra.  

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1916

Dal 19 maggio al 21 luglio (Passo della Borcola - Malga Sarti - Cima Bisorte - M. Zomo - M. Forni Alti - Corno di Pasubio - Passo dell'Ometto - Passo degli Alberghetti - Val Pruche - M. Pruche - Val della Caldiera -Val Caprara - Q. 1518 - Passo della Borcola).

Dal 9 al 27 agosto (Val Caprara - Sogli Bianchi - Sbarramento val Posina).

Dal 10 settembre al 12 ottobre (Zona del Pasubio: Soglio Rosso - Attacco alla linea su q. 2200 - Cucuzzolo del Carabiniere - Cocuzzolo dei Morti - Soglio dell'Incudine - Q. 2236 - Palom - Groviglio).

Dal 17 al 20 ottobre (Porte di Pasubio - Cocuzzolo del Disco - Groviglio).

Dal 23 al 31 dicembre (Zona del Pasubio: Q. 2200 - Dente italiano).

 Anno 1917

Dal 1° gennaio al 13 febbraio (Zona del Pasubio).

Dal 14 al 19 maggio (Vallone del Kotec potoc - Bodrez - Q. 300).

Dal 26 al 30 maggio (M. Vodice - Q. 652 - Q. 503).

Dal 9 luglio
al 14 novembre (Alpe Cosmagnon: Cocuzzolo del Genio - Q. 2043).

Dal 17 novembre al 4 dicembre (C. Meletta davanti - M. Fior).


 Anno 1918

Dal 12 febbraio al 31 marzo (Zona del Pasubio: Panettone Alto - Panettone Basso - Sottosettore Cosmagnon - Piano - M. Dietro il Gasta - Campinelli).

Dal 12 luglio al 13 agosto (Alpe Cosmagnon).

Dal 24 ottobre al 4 novembre (M. Grappa - Selletta Boccaor - Col dell'Orso - Val Calcino - Q. 1676 - M. Fontana Secca - M. d'Avien - Seren - Feltre - Cart - Mugnai).

 Anno 1916

Dal 17 aprile al 18 maggio (Aosta - Tirano - Bolladore - S. Nicolò - S. Giorgio di Fara - Salcedo - Marostica - Vicenza - Schio - Ricchette - Arsiero - Posina - Griso).

Dal 22 luglio all'8 agosto (Recoaro).

Dal 28 agosto al 9 settembre (Poleo).

Dal 13 al 16 ottobre (Passo di Fontana d'Oro).

Dal 21 ottobre al 22 dicembre (Soglio Rosso - Soglio dell'Incudine - Maglio).

 

 


 Anno 1917

Dal 14 febbraio al 13 maggio (Malga dei Busi - Montecchio Maggiore - Ala - Cima di Mezzana - Cima Levante - Malga Val del Gatto - Avio - Tavernelle - Zona dell'Isonzo: Cividale - Podresca).

Dal 31 maggio all'8 luglio (Podresca - Recoaro - Campogrosso - Albergo Dolomiti - Pian delle Fugazze - Stresa).

Dal 15 al 16 novembre (Trasferimento sul M. Meletta di Gallio: S. Antonio - Foza - Val Miela).

Dal 5 al 31 dicembre (Val Miela - Oliero - Bertesina - Longara - Valle dei Signori - Renalto). 

 Anno 1918

Dal 1°  gennaio all'11 febbraio (Renalto).

Dal 1° aprile all'11 luglio (Recoaro - Castelliere - Recoaro).

Dal 14 agosto al 23 ottobre (Malga Val di Fieno - S. Quirico - S. Pietro Mussolino - Tavernelle - Povoluno - Onè).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1916

4

7

4

6

Id. 1917

6

17

5

13

Id. 1918

3

29

7

4

TOTALI Mesi 14 e giorni 23 Mesi 16 e giorni 23
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE
LOCALITA' E DATA BATTAGLIONE
Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1916
Offensiva austriaca: Passo della Borcola - Cima Bisorte - Val della Caldiera - Val Caprera - Controffensiva sull'altopiano dei Sette Comuni (19 maggio - 21 luglio)

2

4

11

16

98

86

Val Caprara - Sogli Bianchi - Sbarramento val Posina (2 - 27 agosto)

/

/

/

/

2

3

Zona del Pasubio (10 settembre - 31 dicembre)

2

13

/

21

392

114

Totale anno 1916 4 17 11 37 492 203
 
1917
Zona del Pasubio (1° gennaio - 13 febbraio)

/

/

/

1

1

/

Vallone del Kotec potoc - Bodrez - Q. 300 (14 - 19 maggio)

1

2

/

22

62

18

M. Vodice - Q. 652 - Q. 503 (26 - 30 maggio)

4

10

/

21

210

136

Alpe Cosmagnon - Panettone (9 luglio - 14 novembre)

/

2

/

1

1

/

M. Meletta di Gallio - M. Fior (17 novembre - 4 dicembre)

6

14

27

104

208

850

Totale anno 1917 11 28 27 149 482 1004
 
1918
Alpe Cosmagnon - Zona del Pasubio (12 febbraio - 13 agosto)

/

1

/

4

12

/

M. Grappa - Offensiva di Vittorio Veneto (24 ottobre - 4 novembre)

/

/

/

2

32

3

Totale anno 1918 / 1 / 6 44 3
 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1916

4

17

11

37

492

203

Id. 1917

11

28

27

149

482

1004

Id. 1918

/

1

/

6

44

3

TOTALE GENERALE 15 46 38 192 1018 1210


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