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VERONA

(56a, 57a, 58a, 73a e 92a Compagnia)

 

ANNO 1915.

      Scaglionato, all'inizio delle ostilità, dal lago di Garda al passo della Lora, alla dipendenza del settore Baldo - Lessini (V corpo d'armata), il 25 maggio, mentre il comando del battaglione e le compagnie 57a e 58a occupano Bocca Trappola e passo Pertica, le altre tre, superate il confine a passo Campione, raggiungono le posizioni di M. Altissimo, Corna Piana, Corona del Bes e Postemone.
     Le truppe del settore avanzano col compito di impossessarsi della dorsale Cima Carega, Cima di Mezzana, Coni Zugna; pertanto, il 29, la 57a e la 58a tentano scalare la Cima Levante (q. 2021) da sud, ma, per le difficoltà opposte dal terreno e risultando che il nemico sgombera la Vallarsa, un nuovo ordine le fa proseguire per Campogrosso, per unirsi il 30 alla 60a compagnia del "Vicenza", che aveva già occupato Cima di Mezzana e Coni Zugna.
     Conquistata il 6 giugno dalla 57a compagnia l'opera di Zugna Torta, nei giorni successivi nostre pattuglie, respingendo nuclei nemici, prendono collegamento sulla destra con le truppe giunte sul Mattassone, e sulla sinistra con quelle di val d'Adige.
     La nostra linea si va stabilendo e rafforzando. Alla data del 1° luglio le compagnie 57a e 58a sono a presidio delle posizioni di Zugna Torta, ove si alternano nel servizio di prima linea con riparti di fanteria e di bersaglieri, compiendo nello stesso tempo lavori di fortificazione. La 56a, la 73a e la 92a, alla dipendenza del comando delle truppe dell'Altissimo, occupano la linea M. Altissimo - Corna Piana - Corona del Bes - Postemone, con distaccamenti a M. Varagna, a M. Campo ed a Malga Campi.
     Durante i mesi successivi non si hanno che scontri di pattuglie; il 24 ottobre le tre predette compagnie occupano Doss del Remit e Doss Casina, che vengono poi presidiati rispettivamente dalla 56a e dalla 92a, mentre la 73a si reca a Busa del Parol.
     Il 14 novembre, un'ardita pattuglia, dalle posizioni dello Zugna, riesce ad occupare la q. 569 (torrente Leno di Vallarsa), che però è costretta poi ad abbandonare, per evitare di essere aggirata dai rincalzi nemici accorsi numerosi.
     Il 15 dicembre il comando del battaglione con le compagnie 57a e 58a lascia lo Zugna per riunirsi agli altri riparti nel sottostante Altissimo. Il 19 le cinque compagnie risultano così dislocate: 56a, Doss del Remit e M. Varagna; 57a, Malga Campi e Malga Campei; 58a, S. Giacomo; 73a, Doss Casina; 92a, Doss tre Alberi e passo Re di Cola.
     In dette posizioni il battaglione rimane fino al termine dell'anno, svolgendo il 30 dicembre una decisa azione contro i trinceramenti di q. 700 e di Malga Zurez, che, occupati dagli alpini delle compagnie 58a e 73a, appoggiati dalla 256a del "Val d'Adige", non possono essere mantenuti per la violenta reazione avversaria.

ANNO 1916.

      Il "Verona" continua a presidiare le posizioni di Doss Casina, Doss del Remit, Doss'Alto (sottosettore Baldo) fino al 9 luglio, svolgendo azioni di pattuglia, particolarmente intense durante l'offensiva austriaca e la nostra controffensiva sugli altopiani.
     Il 10, con quattro compagnie (il 17 aprile ha ceduta la 92a al battaglione M. Baldo di nuova costituzione), rilevato dal III/113° fanteria, si porta ad Avio, da dove si trasferisce ad Osteria alla Barricata (altopiano Sette Comuni), passando alla dipendenza del XX corpo d'armata.
     Assegnato al "gruppo alpini speciale Stringa" (raggruppamento alpini del XX corpo d'armata), che ha impegnati i suoi riparti nella nostra controffensiva sull'altopiano, nei giorni 15 e 16 si porta sulle posizioni di q. 2012 e del costone che da detta quota degrada verso Cima della Caldiera (Pozzo della Scala), già conquistate dai battaglioni Val Maira e Monviso.
     La battaglia ha una sosta e gli alpini provvedono alla sistemazione delle nuove linee.
     Riprese le operazioni, dal 22 al 24 il Verona lancia le sue compagnie contro le posizioni di M. Ortigara, senza poter conseguire alcun successo. L'azione viene sospesa ed il battaglione accampa sul rovescio di Cima della Campanella, in riserva.
     Dal 1° al 9 agosto è nuovamente in linea sulle pendici di M. Ortigara, dove i riparti lavorano per la sistemazione difensiva dei trinceramenti.
     Dopo un turno di riposo a Malga Fossetta, il 22 agosto è incaricato della difesa delle posizioni da Buse Magre a Malga Campoluzzo, ove rimane fino al 17 settembre, svolgenso solo azioni di pattuglia. Il 19 il "gruppo Stringa" assume la denominazione di 9° gruppo.
     Ritornati agli accampamenti di Malga Fossetta, i riparti vengono impiegati in lavori vari; il 19 novembre essi sono nelle trincee di Buse Magre, Busa della Crea, Busa dei Laresi, Busa dell'Orco, ove trascorrono gli ultimi giorni dell'anno.

ANNO 1917.

      Il 6 gennaio, il "Verona" cede la linea al "M. Baldo" e disloca le sue compagnie a Roccolo Cattagno, q. 1791 e Busa del Lozze, per lavori vari e sgombero della neve. Dal 5 al 16 marzo compie un nuovo turno di trincea a Buse Magre, Busa della Crea, Busa dei Laresi, Busa dell'Orco. Il giorno seguente, sostituito dal "Ceva", si porta a Primolano ed in ferrovia a Solagna, da dove, per via ordinaria, raggiunge Possagno; ivi rimane fino al 24 maggio, impiegando i suoi riparti in istruzioni varie.
     Il 9° gruppo ritorna sull'altopiano per partecipare, alla dipendenza dei comandi dei gruppi 8° e 9° (già raggruppamento alpini del XX corpo), all'azione che deve essere svolta dalla 52a divisione nella zona dell'Ortigara. Il 25 il "Verona" raggiunge Cismon e per Tezze (Grigno), il 27 accantona a Malga Lagosin.
     Ultimati i preparativi per l'azione, il battaglione si avvicina alle prime linee, portandosi nella notte sul 9 giugno a q. 2012 (sud di Pozzo della Scala).
     L'offensiva ha inizio il 10 ed il "Verona", che fa parte della colonna di destra (9° gruppo) con obiettivo il M. Ortigara, cessato il fuoco delle artiglierie e delle bombarde, si lancia all'attacco, ma a sera deve arrestarsi dinanzi ai reticolati nemici ancora intatti. Il giorno successivo, lo slancio degli alpini viene nuovamente infranto dalla violenta reazione nemica. Ripiegato sulla linea di partenza, il 13 il battaglione è fatto spostare a Malga Moline, ma il 17 si ammassa di nuovo sulle pendici dell'Ortigara.
     Il 19 l'azione riprende decisa, i riparti del gruppo, con mirabile slancio, unitamente agli altri battaglioni alpini della 52a divisione, convergendo da nord e da est, conquistano la cima del monte (q. 2105). I riparti più provati vengono ritirati dalla linea ed il "Verona" ritorna nella notte sul 20 a Malga Moline.
     A riprova del suo valore sta la medaglia d'argento concessagli in seguito.
     Il 25 gli Austriaci, dopo un violento bombardamento, riescono ad impossessarsi della cresta dell'Ortigara. Predisposto un contrattacco, il battaglione, unitamente al "Sette Comuni" ed al "Mondovì", alla dipendenza del comandante del 9° gruppo, accorre a La Crocetta, ove giunge a sera. Dara la gravità della situazione e l'impossibilità di riconquistare il terreno perduto, ai tre riparti è affidato il compito di occupare la linea di vigilanza per proteggere le truppe che ripiegano su di essa. Il "Verona" il 26 disloca due compagnie ad est di Pozza dell'Ortigara e due in rincalzo a Buda della Campanella.
     Con la sistemazione dei riparti della divisione nel settore, il 29 al battaglione è affidata la difesa della linea di resistenza M. Lozze - q. 1912 - Busa Fonda di Moline, a rincalzo del "M. Baldo" che occupa quella di vigilanza Pozza dell'Ortigara - Busa della Segala - Busa del Lepre - Busa dell'Orco. Quest'ultima linea il 17 settembre è abbandonata, in modo che il "Verona", che viene a trovarsi ad immediato contatto con il nemico, provvede con posti avanzati e con servizio di pattuglie alla sorveglianza delle posizioni.
     Il 24 ottobre, sostituito dal "M. Stelvio", si porta a presidio delle trincee di M. Palo - q. 1807, dove si trova all'inizio dell'offensiva austro - tedesca.
     Anche la 6a armata, in seguito all'avvenuto ripiegamento dall'Isonzo al Piave, inizia il movimento di arretramento sugli altopiani. Nella notte sul 9 novembre, il "Verona", lasciato un nucleo di arditi sulle trincee, si riunisce a Lazzaretti, da dove distacca due compagnie sul M. Badenecche. Il 10, passando alla dipendenza della 29a divisione, per val Piana si porta in val Campomulo, in rinforzo alle nostre truppe impegnate al M. Meletta di Gallio.
     Inviato, il giorno seguente, alla testata di val Ronchi, a disposizione della 2a divisione (XXII corpo), da questa riceve ordine di accorrere in rinforzo al 77° fanteria a M. Longara. All'alba del 12, due compagnie riconquistano, con brillante attacco, una ridotta perduta nella notte.
     Il bollettino di guerra del Comando Supremo segnala il valoroso contegno degli alpini del "Verona".
     Nel pomeriggio il battaglione si riunisce sul rovescio delle posizioni, in rincalzo; poco più tardi, però, coinvolto nel furioso combattimento impegnato per la difesa di M. Longara, fortemente attaccato, viene travolto dai riparti avversari che, vinta la nostra resistenza, avanzano in massa.
     Due compagnie solamente, dopo un violento corpo a corpo, durante il quale cade il comandante del battaglione, riescono a sottrarsi alla stretta del nemico.
     Intanto il nucleo lasciato sulle trincee di M. Palo, dopo aver assolto il suo compito, si porta per Roccolo Cattagno e per il passo la Forcellona, nella valle di Maron. Al mattino dell'11 rinforza il "Vestone" a Costa Alta per ritornare a sera nella predetta valle, ove pernotta. Il 12, dopo una sosta su M. della Forcellona e M. Brustolae, prosegue per Casare del Tombal, il 13 per Valcapra, ove giungono anche i resti del battaglione, che ritorna alla dipendenza del 9° gruppo, accantonando a C. Donar.
     Il 15 il "Verona", dopo essersi riorganizzato alla meglio, è inviato in rinforzo alla 29a divisione a Castalta in val Piana ed il 17 è fatto spostare a Casera Meletta davanti (val Miela) a disposizione del 129° fanteria, dove resiste tenacemente alla violenta pressione esercitata dal nemico. Il 18 raggiunge Malga Slapeur, ma il 20 è di nuovo in linea alla testata della val Miela (Casera Meletta davanti). Il 21, respinto un attacco nemico, il battaglione per Costalta si porta a Valstagna e, dopo una nuova sommaria ricostituzione, viene trasportato in ferrovia prima a Bassano, poi allo sbarramento di La Grottella, passando alla dipendenza tattica del 1° gruppo alpini (I raggruppamento), dal quale riceve ordine di presidiare la linea Rocce Anzini - La Grottella, per proteggere il movimento dei nostri che ripiegano.
     Su detta linea rimane fino al termine dell'anno, respingendo due violenti attacchi nemici nei giorni 5 ed 11 dicembre e prendendo attiva parte alla battaglia combattuta dalle truppe della 52a divisione per sbarrare il passo al nemico.

ANNO 1918.

      Il 15 febbraio il "Verona", sempre alla dipendenza del 1° gruppo, lascia le trincee di Rocce Anzini per trasferirsi a C. Mattietti in val Vallicella, da dove invia sul Cornone due compagnie, che fanno ritorno al battaglione il 21. Nei giorni 27 e 28 presidia le posizioni del "Torrione" (Cornone) e di val Vecchia; il 1° marzo per Campese si trasferisce a Belvedere ed a Montecchio, tornando al 9° gruppo che è stato assegnato al I raggruppamento.
     Il 10, seguendo il movimento degli altri riparti del raggruppamento, che si trasferiscono nella zona a nord di Vicenza, accantona a Palazzo Sforza (strada Vicenza - Marostica), il 22 a Monteviale, ove rimane fino al 30 maggio, svolgendo istruzioni varie.
     Altri spostamenti subisce, insieme al raggruppamento, che, sempre alla dipendenza della 52a divisione, si sposta sul Grappa e sugli altopiani; dal 31 maggio al 14 giugno, accantona a C. Colombara (Marostica); dal 15 al 16 giugno, a Contrada Pianezzola (Valle S. Floriano) e dal 17 al 24, a Rivoltella di Mezzo (Bassano).
     Il 25 si trasferisce, col "M. Baldo" e col comando del 9° gruppo, che passa alla dipendenza tattica del IX corpo d'armata, alla testata di val del Pertuso e di val del Ciegio, da dove invia la 73a compagnia a Col del Fagheron. Gli alpini sono a disposizione del comando della 17a divisione per guarnire la linea marginale Col Moschin - Col del Fenilon - Col del Fagheron - Osteria al Pianaro, in caso che il nemico riesca a vincere la resistenza delle truppe di prima inea. Il 1° luglio il "Verona" sostituisce riparti della brigata Basilicata, che è impegnata in un'azione a Col del Miglio, nelle posizioni di Col del Fagheron e dell'Osteria al Pianaro. Il 4, unitamente al gruppo, che si trasferisce nella zona di Capitelli (Vallonara), accantona a Casa Bianca ed il 24 si sposta a Case Campanelli, a nord di Lavarda.
     Dal 9 al 10 agosto è inviato a M. Campo Rossignolo, per far ritorno agli accantonamenti, ove rimane fino al 22 settembre.
     Il giorno successivo, dovendo il 9° gruppo costituire riparti della brigata Lecce nelle posizioni del settore Echar, si porta sul rovescio di M. Bertiaga, per poi, il 24, dare il cambio al III/265° fanteria nelle posizioni di Costalunga. Il 5 ottobre la 57a compagnia presidia le trincee di Cima Echar. Ceduta la linea il giorno 8 al III/13° fanteria, per Ponticello e Mirabella il 10 il battaglione accantona a C. Capitelli, il 17 a Borgo Zucco (sud di Bassano).
     Per la imminente battaglia, al 9° gruppo è affidato il compito di passare il Piave a Pederobba, dopo le truppe della 23a divisione francese e di procedere all'occupazione delle colline di Valdobbiadene. Nella notte sul 24 il battaglione inizia la marcia per avvicinarsi al fiume, ma un contrordine lo fa sostare a Palazzo Neville, perchè il passaggio del Piave, che avrebbe dovuto avere esecuzione nella notte, causa le cattive condizioni atmosferiche, è rimandato.
     Il movimento è ripresp la sera del 26 e, prima dell'alba del giorno seguente, il "Verona", il "Bassano" ed il comando di gruppo, guadagnano la riva sinistra, sotto un violento fuoco.
     Il margine di R. Settolo alto è conquistato (da q. 167 a q. 169) con brillanti attacchi alla baionetta in modo che i collegamenti con le truppe francesi vengono presi e saldamente mantenuti, nonostante la viva reazione nemica.
     Nella giornata del 28, C. la Montagnola e C. le Buse sono conquistate, con 150 prigionieri, 12 mitragliatrici ed alcuni cannoni dalla 58a compagnia, mentre la 56a e la 57a occupano Villanova e Colle di Roer, catturando altri prigionieri e materiale da guerra. Il 29 l'avanzata prosegue ed il "Verona" punta sulla linea M. Balcon - M. Orsere e, superando decise resistenze nemiche sulla linea Pra dell'Erta - C. Canel - C. Corona, il 30 occupa M. Balcon e successivamente M. Orsere, rafforzandosi. Il 31 raggiunge M. Zogo passando in riserva ed il 3 novembre si riunisce ai riparti del gruppo a Marziai, ove si trova il giorno 4, alla data dell'armistizio.

RICOMPENSE.

MEDAGLIA D'ARGENTO.

      “Per le prove innumerevoli di fulgido valore ed incrollabile tenacia date dai battaglioni Verona, Monte Baldo, Sette Comuni, ed in ispecial modo dal battaglione Bassano nella conquista di posizioni formidabili per la natura del terreno e per la potente organizzazione difensiva dell'accanito avversario (M. Ortigara, 10 - 20 giugno 1917)".

(Boll. Uff., anno 1920, disp. 47).

 

CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO.

BOLLETTINO DI GUERRA N. 903 (13 novembre 1917, ore 13).

     “Sull'altopiano di Asiago, la notte sul 12, il nemico con rinnovate e maggiori forze ritentò l'attacco sulla fronte Gallio - M. Longara - Meletta di Gallio. Dopo asprissima lotta l'avversario, in un definitico contrattacco, venne respinto con gravissime perdite. Si distinsero per grande bravura validamente sostenuti dalle artiglierie di tutti i calibri il 9° reggimento fanteria (Brigata Regina) e il battaglione alpini Verona. Nel pomeriggio di ieri intensi movimenti nemici a preparazione di nuovo attacco vennero efficacemente battuti dalle nostre artiglierie ed arrestati.     Presso Camona (est di Asiago) il 16° riparto d'assalto attaccò un riparto nemico catturandolo e liberando alcuni nostri militari fatti prigionieri in azioni precedenti.
     Dal Brenta al basso Piave, le armate nemiche, la cui avanzata nei giorni scorsi è stata trattenuta soltanto da azioni di retroguardia ed arrestata da interruzioni stradali, sono venute via via occupando il territorio da noi sgombrato e si trovano oramai a contatto con le nostre linee di schieramento.
     A monte di S. Donà, all'alba di ieri, nuclei nemici mediante barconi riuscirono a passare sulla destra del fiume a Zenson per costituirvi una testa di ponte. Prontamente circondati dai nostri vennero contrattaccati e sospinti verso l'argine del fiume.
     Nella giornata di ieri, malgrado le avverse condizioni atmosferiche, numerosi nostri velivoli hanno bombardato accampamenti nemici sulla riva sinistra del Piave, e mitragliato da bassa quota truppe in marcia lungo le strade e l'argine del fiume".

                                                                                                                                    Generale DIAZ.

BOLLETTINO DI GUERRA N. 1272 (7 novembre 1918, ore 13).

     “Sulla fronte occidentale il nostro II corpo d'armata dal giorno 4 corrente partecipa brillantemente all'offensiva in corso.     Mosso dalla regione di Sissonne, superò formidabili sistemazioni nemiche tra Chivres e la Rochelle (nord - est di Sissonne), occupò le Thuel, vinse forti resistenze lungo il torrente Hurtaut e nella giornata del 6 conquistò in lotta accanita Rozoysur - Serre.
     Sulla fronte italiana le nostre truppe, accolte ovunque col massimo entusiasmo, sono entrate in Merano e in Bolzano.
     Al glorioso elenco delle unità che hanno meritato l'onore della citazione per l'ardimento e il valore dimostrato nella battaglia da tutte le loro truppe e dai comandi nel vincere tenaci resistenze nemiche e gravi difficoltà di terreno, debbono aggiungersi: il X corpo di armata della 1a armata; la 54a divisione della 3a armata; il XXV corpo d'armata della 7a armata; il XIV corpo di armata britannico (7a - 23a divisione), il XVIII corpo di armata italiano (33a e 56a divisione), l'XI corpo di armata italiano con la sua 37a divisione e con la 23a divisione della 10a armata; la 23a divisione di fanteria francese, le brigate Re (1° e 2°) e Trapani (149° e 150°) ed il 1° Raggruppamento alpini (battaglioni Bassano - Verona - Stelvio - Tirano - Morbegno - M. Baldo e 742a compagnia mitragliatrici) della 12a armata".

                                                                                                                                    Generale DIAZ.

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA (*).
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
1 Maggiore Noli Dattarino Feliciano Fiesco M. Longara 12-11-1917
2 Capitano Corsi Pietro Milano Busa della Crea 30-08-1916
3 Id. Presti Ottavio Teramo M. Ortigara 23-07-1916
4 Tenente Bergamini Luigi Ardesio M. Ortigara 20-06-1917
5 Id. Farre Giuseppe Alessandria Malga Zurez 30-12-1915
6 Id. Fenucci Elio Spezia Valdobbiadene 28-10-1918
7 Id. Stefani Arturo Frassinero M. Longara 12-11-1917 
8 Id. Tonchia Ottavio Verona Malga Zurez 30-12-1915
9 S. Ten. Anghebeni Mario (disperso) Fiume Malga Zurez 30-12-1915
10 Id. Bontavi Ivo (nome di guerra Montagna Carlo) Rovereto Doss'Alto 25-04-1916
11 Id. Brumana Giovanni Costa di Valle Imagna M. Ortigara 23-07-1916
12 Id. Dente Nereo Verona Osp. d. C. 212 03-02-1916 
13 Id. Galvagni Remo (disperso) Rovereto Malga Zurez 30-12-1915
14 Id. Paisser Ernesto Trento Osp. d. C. 89 30-07-1916
15 Id. Pizzi Antonio (disperso) Milano Piave 27-10-1918
16 Id. Vanti Luigi Velo d'Astico C. la Montagnola 27-10-1918
17 Aspir. Conti Marino Carolla Mariaga M. Longara 12-11-1917
18 Id. Degol Giuseppe (disperso) Strigno Corna Calda 14-11-1915
19 Id. Fontana Carlo Cerano d'Intelvi M. Ortigara 19-06-1917
20 Id. *Tognoli Cesare Bologna Osp. Trento (in prigionia) 02-01-1916
21 Id. Volo Guido Venezia Malga Zurez 30-12-1915

Ufficiali morti per malattia.

1 Tenente Castellani Enrico S. Michele Extra Osp. Reggio Emilia 17-11-1916
(*) Gli ufficiali contrassegnati con asterisco non figurano numericamente nella colonna dei morti del riepilogo delle perdite, essendo la morte avvenuta in prigionia, o in ospedali territoriali, o durante i turni di riposo del battaglione.

  MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D'ORO AL VALOR MILITARE.

Aspirante DEGOL GIUSEPPE, da Strigno (Trento):

     "Trentino di nascita, di classe anziana, ma ancora vincolato al servizio militare nell'esercito austriaco, lasciava in Austria, dove aveva stabiliti i propri interessi, la moglie ed i figli colà residenti, per venire a combattere, volontario, l'ultima guerra d'indipendenza. Si distinse per audaci imprese di ricognizione condotte sempre a termine con felice risultato, nelle quali catturò diverse pattuglie avversarie. Comandante di una grossa pattuglia scelta, si slanciava alla testa dei suoi uomini all'attacco di un nucleo in forte posizione. Colpito mortalmente al petto, continuò ad incitare i suoi uomini a perseverare nell'azione, e col suo esempio eroico e colla sua parola, seppe infondere in essi tanto slancio ed ardire, che essi, sebbene di gran lunga inferiori di numero, in un nuovo e più furioso assalto, riuscirono a sloggiare il nemico ed a volgerlo in fuga. Esausto, esalava l'ultimo respiro al grido di: "Viva l'Italia!". - Corna Calda (Albaredo - Trentino), 14 novembre 1915".

(Boll. Uff., anno 1923, Disp. 31)

 

UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE

Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Ten. Col. Zamboni Umberto 24/05/15 15/09/15  
Capitano Buzzetti Estoro 16/09/15 02/10/15 .
Maggiore Battaglieri Pietro 03/10/15 08/06/16 Ferito
Capitano Voli Vincenzo 08/06/16 22/07/16 Ferito.
Id. Bravarone Lorenzo 22/07/16 ........./16  
Id. Bollea Carlo 14/08/16 26/08/16  
Ten. Col. Battaglieri Pietro 27/08/16 26/05/17  
Capitano Valenzano Pasquale 27/05/17 30/05/17  
Id. Bertello Arturo 31/05/17 01/06/17  
Maggiore Belley Pietro 02/06/17 26/08/17  
Capitano De Julio Napoleone 27/08/17 24/09/17  
Id. Crespi Daniele 26/09/17 12/10/17  
Maggiore Noli Dattarino Feliciano 13/10/17 12/11/17 Cad. sul campo. 
Capitano Crespi Daniele 12/11/17 25/02/18  
Id. Biasin Gino 26/02/18 23/03/18  
Id. Crespi Daniele 24/03/18 al termine della guerra.  

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1915

Dal 24 maggio al 31 dicembre (Val Lagarina: Bocca Trappola - Passo Pertica - M. Altissimo - Corna Piana - Corona del Bes - Postemone - Coni Zugna - Zugna Torta - M. Varagna - M. Campo - Malga Campi - Doss del Remit - Doss Casina - S. Giacomo).

 Anno 1916

Dal 1° gennaio al 9 luglio (Val Lagarina - Sottosettore Baldo: Doss Casina - Doss del Remit - Doss'Alto).

Dal 15 al 24 luglio (Pozzo della Scala).

Dal 1° al 9 agosto (Pendici di M. Ortigara).

Dal 22 agosto al 17 settembre (Buse Magre - Malga Campoluzzo).

Dal 19 novembre al 31 dicembre (Buse Magre - Busa della Crea - Busa dei Laresi - Busa dell'Orco).

 Anno 1917

Dal 1° al 5 gennaio (Busa Magre - Busa della Crea - Busa dei Laresi - Busa dell'Orco).

Dal 5 al 16 marzo (Buse Magre - Busa della Crea - Busa dei Laresi - Busa dell'Orco).

Dal 9 al 12 giugno (Battaglia dell'Ortigara).

Dal 17 al 19 giugno (Battaglia dell'Ortigara - Q. 2105).

Dal 25 giugno al 21 novembre (La Crocetta - Pozza dell'Ortigara - M. Lozze - Q. 1912 - Busa Fonda di Moline - M. Palo - Q. 1807 - Ripiegamento: Lazzaretti - Val Piana - Val Campomulo - M. Longara - C. Donar - Costalta - Casera Meletta davanti - Malga Slapeur - Testata val Miela - Costalta).

Dal 23 novembre al 31 dicembre (Rocce Anzini - La Grottella).

 Anno 1918

Dal 1° gennaio al 28 febbraio (Rocce Anzini - La Grottella - Cornone - Val Vecchia).
 
Dal 24 settembre al 7 ottobre (Settore Echar: Costalunga - Cima Echar).

Dal 26 ottobre al 4 novembre (Passaggio del Piave a Molinetto - R. Settolo alto - C. la Montagnola - C. le Buse - Villanova - Colle di Roer - Pra dell'Erta - C. Canel - C. Corona - M. Balcon - M. Orsere - M. Zugo - Marziai).

 Anno 1915

 

 




 Anno 1916

Dal 10 al 14 luglio (Avio. Trasferimento: Osteria alla Barricata).

Dal 25 al 31 luglio (Rovescio di Cima della Campanella).

Dal 10 al 21 agosto (Malga Fossetta).

Dal 18 settembre
al 18 novembre (Malga Fossetta). 

 



 Anno 1917

Dal 6 gennaio al 4 marzo (Roccolo Cattagno - Q. 1791 - Busa del Sorze).

Dal 17 marzo all'8 giugno (Primolano - Possagno - Cismon - Tezze - Malga Lagosin).

Dal 13 al 16 giugno (Malga Moline).

Dal 20 al 24 giugno (Malga Moline).

Il 22 novembre (Valstagna - Bassano).

 

 

 

 


 Anno 1918

Dal 1° marzo al 23 settembre (Campese - Belvedere - Montecchio - Palazzo Sforza [Vicenza] - Monteviale - C. Colombara [Marostica] - Contrada Pianezzola [Valle S. Floriano] - Rivoltella di mezzo [Bassano] - Testata val del Pertuso e val del Ciegio - Linea marinale: Col del Fagheron - Osteria al Pianoro - Capitelli [Vallonara] - Case Campanelli [Lavarda] - M. Campo Rossignolo - M. Bertiaga).

Dall'8 al 25 ottobre (Ponticello - Mirabello - C. Capitello - Borgo Zucco - Palazzo Neville).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1915

7

11

/

/

Anno 1916

9

9

2

26

Anno 1917

7

3

5

2

Anno 1918

3

22

7

6

TOTALI Mesi 27 e giorni 15 Mesi 15 e giorni 4
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE
LOCALITA' E DATA BATTAGLIONE
Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1915
Val Lagarina - Sottosettori Zugna e Baldo (24 maggio - 31 dicembre)

6

9

1

46

140

34

Totale anno 1915 6 9 1 46 140 34
 
1916
Val Lagarina - Sottosettore Balda (1° gennaio - 9 luglio)

2

4

/

12

25

3

Battaglia dell'Ortigara (22 - 25 luglio)

3

17

/

52

187

2

Pendici M. Ortigara - Malga Campoluzzo - Buse Magre (1° agosto - 17 settembre)

1

2

/

3

3

/

Linea: Buse Magre - Busa dell'Orco (19 novembre - 31 dicembre)

/

/

/

3

3

/

Totale anno 1916 6 23 / 70 218 5
 
1917
Zona dell'Ortigara (1° gennaio - 16 marzo)

/

2

/

/

3

/

Battaglia e zona dell'Ortigara (9 giugno - 8 novembre)

2

18

/

71

546

71

Ripiegamento - Linea Rocce Anzini - La Grottella (9 novembre - 31 dicembre)

3

2

32

10

53

577

Totale anno 1917 5 22 32 81 602 648
 
1918
Rocce Anzini - La Grottella - M. Cornone - Val Vecchia (1° gennaio - 28 febbraio)

/

1

/

1

12

/

Linea marginale: Col del Fagheron - Osteria al Pianaro (1° - 4 luglio)

/

1

/

1

3

/

Settore Echar (24 settembre - 7 ottobre)

/

5

/

2

39

/

Battaglia di Vittorio Veneto (26 ottobre - 4 novembre)

3

7

1

47

100

85

Totale anno 1918 3 14 1 51 154 85
 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1915

6

9

1

46

140

34

Anno 1916

6

23

/

70

218

5

Anno 1917

5

22

32

81

602

648

Anno 1918

3

14

1

51

154

85

TOTALE GENERALE 20 68 34 248 1114 772


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