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VAL D'ADIGE

(256a, 257a e 258a Compagnia)

 

ANNO 1915.

      Dislocato, dal 20 maggio, nella zona di Caprino Veronese (Spiazzi), allo scoppio delle ostilità si sposta a Novezzina ed a Cambrigar, nel settore Baldo - Lessini (V corpo d'armata), presidiando, nei giorni successivi, le località di Cavallo di Noveza, Artillon e Malga Spin.
     La 258a compagnia rimane ad Artillon, mentre le altre due occupano, il 4 giugno, la linea sud di C. Montagnola e Vignola provvedendo a lavori di rafforzamento ed inviando distaccamenti a protezione delle artiglierie sul Cornale. Il 22 si spostano a Malga Pianetti e nello stesso giorno la 258a, trasferitasi a sua volta a Malga Calanette, invia un plotone sul M. Altissimo, in rinforzo al "Verona".
     Il 23 luglio la 256a e la 257a, si portano nei pressi di S. Valentino, vigilando la linea tra S. Giacomo e C. Scandre.
     Durante i mesi di agosto e di settembre, vengono compiute ricognizioni ed appostamenti al Castello di Brentonico (q. 912), a Marini, a Doss Casina, a Doss del Remit, a Malga Campei, ed eseguiti lavori.
     Il 25 settembre, il battaglione è incaricato della difesa della linea M. Campo - S. Valentino; la 258a compagnia, ritirato il plotone dall'Altissimo, si porta a Malga Calanette, a Malga Campi ed a M. Campo.
     Durante l'azione svolta il 24 ottobre dal "Verona", che occupa Doss del Remit e Doss Casina, il "Val d'Adige" si porta in riserva a M. Varagna; il 2 novembre disloca la 256a a S. Valentino, la 257a a Corona del Bes ed a Corna Piana, e la 258a sul M. Altissimo. Il 18 novembre al comandante del battaglione è affidato il comando tattico delle compagnie 56a, 73a e 92a che presidiano le posizioni di Doss del Remit e di Doss Casina.
     In seguito all'occupazione di Doss'Alto, effettuata il 15 dicembre dalla 256a compagnia, le truppe del settore Altissimo assumono una nuova dislocazione. Il "Val d'Adige" occupa q. 576, Doss'Alto, Scudelle, Loppio e S. Antonio rimanendovi fino al termine dell'anno.
     Il 30 dicembre, la 256a compagnia viene impegnata presso Malga Zurez, in rincalzo alla 58a del "Verona" che, occupata una trincea avversaria, è violentemente contrattaccata. La lotta dura accanita parecchie ore, fino a che la posizione essendo intenibile, viene ordinato il ripiegamento.

ANNO 1916.

      Durante la prima quindicina di gennaio viene ampliata la nostra sistemazione occupando stabilmente la cima del Carpeneda, la q. 403 a nord di Piandin, Casa Svizzera, le falde di q. 703 e l'isolotto del lago di Loppio.
     Di frequente pattuglie nemiche si spingono fin sotto le nostre difese accessorie, ma vengono sempre respinte dalla pronta reazione degli alpini.
     Nulla di notevole fino al 14 maggio, giorno in cui il "Val d'Adige", sostituito dal "M. Baldo", si riunisce a Brentonico.
     Cominciata il 15 l'offensiva austriaca sugli altopiani, nella sera il battaglione viene avviato, per Pilcante, a Coni Zugna; all'alba del 16 prosegue per raggiungere le prime linee, in rinforzo ai riparti della brigata Taro, che, sotto la forte pressione avversaria, hanno dovuto ripiegare sulla linea Costa Violina - Zugna Torta. Giunto a tarda sera a Malga Zugna, il "Val d'Adige" si porta in posizione a nord di Cisterna.
     Il bombardamento nemico continua persistente. Nella giornata del 17 le truppe di Zugna Torna resistono validamente agli attacchi, ma a sera sono obbligate a ripiegare sulle trincee tenute dal battaglione, rinforzato da elementi del 114° fanteria.
     Sistemate le truppe sulla nuova linea di resistenza, al "Val d'Adige", con altri riparti, è affidata la difesa delle posizioni sui Dossi che, partendo dal bivio della strada imperiale - mulattiera della valletta di Serravalle, degradano verso i Fortini.
     Il battaglione resiste tenacemente ai ripetuti attacchi nemici fino al 10 giugno, quando, cedute le posizioni all' "Aosta", si trasferisce ad Ala. Il 24, la 257a e la 258a accampano in val Ronchi.
     Ultimati i preparativi per l'azione da svolgersi contro Zugna Torta, in concorso a quella iniziata in Vallarsa dalla 44a divisione, il 30, il "Val d'Adige", per passo Buole, raggiunge Malga Zugna; il giorno seguente si avvicina alla prima linea. Nella notte sul 2 luglio distacca al "Trincerone" (Cisterna) la 256a compagnia, che, però, il 5 passa nelle posizioni che da Cisterna si stendono fino al Leno di Vallarsa, mentre, il battaglione, facente parte della colonna d'attacco, si sposta prima nelle vicinanze della biforcazione della mulattiera Coni Zugna - Serravalle, poi, il 6, a nord - ovest della teleferica di Malga Zugna.
     L'azione però non ha luogo ed il "Val d'Adige" ritorna nelle trincee a nord di Cisterna, sostituendo l' "Aosta".
     Notevole l'attività svolta dal nemico; il 12 luglio ed il 10 agosto gli alpini respingono due violenti attachi.
     Il 21 agosto, il battaglione, cedute le posizioni al III/207° fanteria, accampa a nord della teleferica di Malga Zugna, il 23 per Marani raggiunge Fontechel e la Caserma austriaca di Brentonico, ove rimane fino al 14 settembre, svolgendo istruzioni varie ed impiegando i suoi riparti in lavori.
     Il 15 settembre ritorna in linea nelle trincee del Castello di Tierno e di Visna. Da Besagno, ove una compagnia rimane in riserva, vengono distaccati due plotoni alle falde di M. Giovo. All'alba del 10 ottobre il plotone esploratori compie un'ardita ricognizione su Tierno.
     Destinato alla 44a divisione, che svolge un'azione offensiva in Vallarsa, il "Val d'Adige" nella notte sull'11 viene sostituito nelle posizoni dal III/114° fanteria e concentratosi ad Avio, prosegue il mattino dell'11, in ferrovia, alla volta di Schio, da dove in autocarri è trasportato a Piano (Vallarsa).
     Assegnato al sottosettore Alpe Cosmagnon, nella notte del 13 sostituisce il II/79° fanteria sulle pendici del Rojte recentemente conquistate.
     Nella notte sul 16 ripetuti attacchi nemici vengono respinti dalla tenace resistenza degli alpini.
     Ripresa la nostra offensiva, la sera del 17, viene svolta una azione dimostrativa per coadiuvare quella delle truppe del settore Pasubio. Nel pomeriggio del 18, ultimato il tiro delle nostre artiglierie, le fanterie si lanciano all'assalto e gli alpini, unitamente al I/85° fanteria, si avvicinano alle posizioni nemiche del Rojte, ma, violentemente battuti, sono obbligati a ripiegare.
     Il 20 l'avanzata è ripresa, però la reazione avversaria non consente ulteriori progressi e pertanto il "Val d'Adige" viene sostituito nelle trincee e si porta prima a Malga Val di Fieno, il giorno seguente a Camposilvano.
     Dopo aver compiuto dal 27 ottobre al 1° novembre, un nuovo turno in linea, ai "Panettoni" del Pasubio, il 2 viene trasportato in autocarri a Maglio di Caltrano, passando alla dipendenza della 20a divisione (X corpo d'armata).
     Nei giorni 15 e 21 novembre il battaglione distacca la 256a compagnia a Bedini e Torre Alta, la 257a a M. Cengio e la 258a in val di Raboleo, per lavori.
     Il 21 dicembre la 256a ritorna a Maglio.
     Fino al termine dell'anno, i riparti rimangono nelle predette dislocazioni provvedendo a lavori di fortificazione ed a costruzione di baraccamenti.

ANNO 1917.

      Fino a tutto marzo, il "Val d'Adige", dislocato a Maglio, ha distaccate le dipendenti compagnie a M. Cengio, in val di Raboleo, a Malga di Barchetto, in val di Gievano per lavori vari.
     Il 5 aprile si riunisce a Maglio per un breve periodo di riposo e di istruzioni che dura fino al giorno 15.
     Il giorno seguente si trasferisce nel sottosettore Valli, dislocando le comapgnie a Bedini, a Scalini, nelle valli Camugara e Orsa, a Forte Ratti ed a Tezze. Il 1° maggio, la 256a si porta in val di Valeza. Gli alpini provvedono alla sistemazione delle posizioni e mantengono il contatto con il nemico a mezzo di pattuglie.
     Sostituito il 13 maggio dal "Val Leogra", il battaglione si riunisce a Maglio, ove permane fino al 26 maggio, svolgendo istruzioni varie. Il 27 raggiunge Arsiero ed il 28 rileva riparti bersaglieri nelle trincee della regione Caviogio (Cason Poteco, q. 1070, q. 1156, selletta di M. Cimone, q. 1056, versante destro di val di Valeza). Il 6 giugno un plotone della 258a è inviato a presidio del costone di Cason Brusà.
     Il 27 luglio il "Val d'Adige" passa a far parte del 7° gruppo alpini (II raggruppamento); il 9 agosto, sostituito in linea dal "Ceva", si riunisce ad Arsiero per far ritorno agli accantonamenti di Maglio il giorno successivo.
     Destinato al 10° gruppo alpini, che deve raggiungere l'altopiano della Bainsizza, ove è in corso la nostra offensiva, la sera del 23 agosto, parte in ferrovia alla volta di Cividale, il 24 prosegue per Sanguarzo. Il giorno seguente è trasportato in autocarri a Clodig, e per Kambresko, Ronzina, passato l'Isonzo sul ponte di barche di Auzza, all'alba del 27 raggiunge il vallone di Ovsje e nel pomeriggio Bizjak.
     Il gruppo, per la direttrice vallone di Ovsje - q. 774 - Vetrnik, deve attaccare il costone del Veliki Vrh.
     Iniziata l'azione il 29, gli alpini del "Val d'Adige", dopo ripetuti e sanguinosi attacchi, sono obbligati a sostare nelle prossimità delle posizioni di q. 774. Un nuovo attacco viene sferrato il 30 col concorso di riparti del "Vicenza", ma anche questa volta lo slancio dei nostri è arrestato dal fuoco incrociato di mitragliatrici e di artiglierie che non consente di raggiungere l'obiettivo. Nella giornata del 31 il battaglione svolge un'azione dimostrativa in concorso alla brigata Pescara.
     Sostituito dal "Vicenza", nella notte sul 1° settembre, si porta sul rovescio di q. 774, ove rimane fino al 15, impiegando i suoi riparti per la sistemazione a difesa delle nuove posizioni.
     Il 16 accampa nel vallone di Ovsje, e dopo una permanenza di due giorni a Bodrez, il 23 ritorna nel vallone per procedere a lavori di rafforzamento delle posizioni del Veliki Vrh.
     Il 22 ottobre, nell'imminenza dell'offensiva austro - tedesca, il "Val d'Adige" si trasferisce sulla destra dell'Isonzo, portandosi a Dugo, alla diretta dipendenza della 19a divisione.
     Nella notte sul 24 ha inizio il bombardamento nemico che continua persistente e violento. Alle 13 il battaglione inizia la marcia per portarsi all' "Albero bello", a difesa del caposaldo di Jeza, ove le truppe delle brigate Taro e Spezia sono impegnate sin dal mattino. L'avanzata, micidiale per il violento tiro, è oltremodo ostacolata, ma gli alpini, sebbene lentamente e malgrado le gravissime perdite, si avvicinano alla posizione, che però è già occupata dagli Austriaci. La lotta si accende subito violenta e le compagnie, dopo aver resistito tenacemente fino a tarda sera, contendendo al nemico il possesso del M. Natpricciar, sono costrette a retrocedere.
     Il battaglione, ridotto a soli 170 fucili, ripiega in due colonne per il vallone di Dugo e per il Molino di Ruchiu, riunendosi, poi, a Lombai, dove si riorganizza alla meglio.
     Le truppe della 19a divisione, brigate Taro e Spezia, che più tardi vengono sostituite da riparti della "Firenze" e dell' "Elba", occupano la linea M. Napour - Ruchin; gli alpini prendono posizione a nord est di Lombai.
     La pressione nemica si fa sentire violenta, obbligando il battaglione a ripiegare sul M. Napour, ove una nuova resistenza viene opposta. Ma l'avversario, che ha già occupato Clodig, avanzando lungo la valle del Rieca, si porta alle spalle del "Val d'Adige", circondandolo. Pochi alpini riescono, sostenendo una lotta accanita, a liberarsi dalla stretta e, raggiunto Sanguarzo, si uniscono alle salmerie.
     I resti del battaglione, 6 ufficiali e circa 30 uomini, a tappe, passati il Tagliamento al ponte di Pinzano, si avviano verso la zona di radunata oltre Piave. Il 4 novembre, a Spresiano, si uniscono agli avanzi del 10° gruppo, con i quali continuano la marcia, giungendo il 10 novembre a Cervarese S. Croce.
     Il gruppo è destinato alla dipendenza del comando truppe altopiani ed il "Val d'Adige", il 16, accantona a Solagna, ove, ricostituitosi con i complementi, provvede a lavori vari.
     Trasferitosi il 22 a Valstagna, il 23 si porta allo sbarramento di S. Marino per poi raggiungere val Manara (Col Moschin), rimanendo in rincalzo delle truppe della 52a divisione.
     Nella notte sul 29, in previsione di un attacco nemico, accampa sul rovescio di Col della Berretta a disposizione della brigata Aosta; a sera, fa ritorno in val Manara per spostarsi il 1° dicembre, nel vallone retrostante Cà d'Anna.
     Il 5, per Oliero, si porta a Valstagna da dove distacca la 258a nelle trincee della chiesa di S. Francesco e di q. 634 alla dipendenza del 254° fanteria. Il 7, con le compagnie 256a e 257a, si trasferisce ai roccioni sottostanti il Cornone, provvedendo a lavori di rafforzamento.
     Il 17, conquistata da un plotone dello "Stelvio" q. 1048 del Cornone, riparti del battaglione ne rinforzano l'occupazione.
     All'alba del giorno successivo il nemico cerca di riprendere la posizione, ma il tentativo fallisce, causa l'attiva sorveglianza e la reazione dei nostri. Altro tentativo viene sventato il giorno 19. Il 23 il "Val d'Adige" riunisce le sue due compagnie a difesa della testata di val Vallicella, mentre la 258a è sempre distaccata a S. Francesco. Il 26, la 256a ritorna sul Cornone.

ANNO 1918.

      Durante il mese di gennaio, mentre la 258a comapgnia rimane nelle trincee di S. Francesco, alla dipendenza del 9° gruppo (I ragguppamento), la 256a e la 257a si alternano con riparti dello "Stelvio" nella difesa del "Cornone" e della testata della val Vallicella.
     Il 28, la 258a, unitamente al "Sette Comuni" ed al "M. Berico", prende parte all'azione per la conquista della estremità meridionale dello sperone di Croce di S. Francesco. Raggiunto con rapido balzo il suo obiettivo, l'altura dell' "abete isolato", deve in seguito abbandonarlo a causa di un violento ritorno offensivo dell'avversario.
     Conquistate nello stesso giorno le qq. 1109 - 1705 e le pendici del Sasso Rosso da riparti dello "Stelvio", coadiuvati da nuclei del battaglione, il "Val d'Adige", portatosi a presidio delle nuove trincee di q. 1109, resiste tenacemente ai reiterati contrattacchi nemici.
     L'eroico contegno degli alpini è menzionato sul bollettino di guerra del Comando Supremo.
     Il 30, il battaglione, con le compagnie 256a e 257a, lascia la linea e si sposta in val Vallicella, in riserva, il 3 febbraio, si trasferisce a C. Mattietti.
     Durante l'attacco effettuato dagli Austriaci, che costringe i nostri a ripiegare sulla linea marginale di M. Cornone, le predette compagnie, nella notte sull'11, vengono fatte avvicinare alla prima linea, per poi, il giorno successivo, occupare le posizioni: pressi di q. 764 (con piccoli posti a q. 607), Col Ventidueore e testata di valle dell'Olier.
     Il 15, la 258a lascia le trincee di S. Francesco, il 16 raggiunge Solagna, il 17 Valrovina, il 20 S. Eusebio (Bassano), ove, nello stesso giorno, giunge il battaglione che il giorno precedente è stato sostituito in linea dal "Valtellina".
     Il 24, il "Val d'Adige", per Breganze, raggiunge Mirabella, nelle cui vicinanze il 10° gruppo raccoglie i suoi riparti per riordinarsi.
     Costituitosi, il 1° marzo, il II raggruppamento, il gruppo passa a farne parte, ma, posto alla dipendenza tattica della 10a divisione, si trasferisce in val Brenta; il battaglione, raggiunto il 3 Campese, vi permane fino al 25 marzo.
     Dal 26 marzo al 3 giugno è a Polegge, Cà Mezzalunga e Contrada Mezza Strà; dal 3 al 6 a Marchesane (Bassano); dal 15 al 17 a Fontanelle, ovunque intenti i riparti a completare la loro efficienza bellica.
     Iniziata l'offensiva austriaca, il 10° gruppo occupa la linea difensiva del Mussolente (nord est di Bassano), il battaglione accampa a Vallassina, in riserva.
     Raggiunta il 4 luglio S. Caterina di Lusiana, il 7 per Osteria Puffele si porta a Sasso e distacca la 256a, dalla testata di val Scura a q. 1108, la 257a a Gianesoni e la 258a da Cima Cischietto alla testata di valle Scausse.
     Fino al 27 i riparti, alternandosi nel servizio di prima linea, svolgono un'attiva vigilanza a mezzo di pattuglie e migliorano la efficienza delle trincee.
     Ritornato il gruppo a S. Caterina di Lusiana, il 28 il battaglione accampa a Cortesi.
     Dopo un periodo di riposo, durante il quale i riparti compiono frequenti esercitazioni, il 10° gruppo, sempre alla dipendenza del II raggruppamento, entra in linea nel settore Echar (M. Melago - Col del Rosso). Il "Val d'Adige", nella notte sul 24 settembre, rileva il II/118° fanteria nelle posizioni di seconda linea di M. Melago (q. 1184 - "Ridotto Bertano" [q. 1282]).
     Sostituito dallo "Stelvio", il 5 ottobre rientra negli accantonamenti di S. Caterina di Lusiana, per poi accampare il 9 a Contrada Palazzone, C. Viola e Contrada Caffarette (Bolzano Vicentino).
     Dopo una breve permanenza, dal 17 al 23, nei pressi di Rosà, il 24, all'inizio dell'ultima vittoriosa offensiva, ammassandosi il raggruppamento nella zona Riese - Asolo, il "Val d'Adige" raggiunge Perer.
     Il 30 il grappo riceve ordine di passare il Piave al ponte di Vidor e seguendo gli altri riparti alpini, portarsi a Valdobbiadene; il battaglione per Maser e Cornuda si avvicina al fiume. A sera, guadagnata la riva sinistra, raggiunge Villanova, il 31 Valdobbiadene e Casere Barbaria, il 1° novembre Col dei Piatti. Mentre il 5° gruppo, passato il Piave al ponte di Busche, si spinge fin all'altezza di Cesio Maggiore e di Villa Bruna, il 10° si avvicina al fiume, dislocando i suoi battaglioni a Lentiai e Ronchena.
     Il 1° novembre il "Val d'Adige", per il predetto ponte di Busche passa sulla riva destra, ove sosta, distaccando due compagnie a Pez ed a C. Col Fiorito; in dette località il 4 novembre è fermato dall'armistizio.

 

CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO.

BOLLETTINO DI GUERRA N. 981 (30 gennaio 1918, ore 13).

     “Valorose truppe della Zona altopiani hanno felicemente coronata l'azione da esse iniziata il giorno 27 ad Est di Asiago, strappando al nemico munite posizioni ad occidente della val Frenzela.     Conquistati fin dal giorno 28 e mantenuti con grande valore il Col del Rosso ed il Col d'Echele, premuto e sospinto l'avversario nella regione di Sasso Rosso, ributtati all'arma bianca i numerosi contrattacchi, nella giornata di ieri il successo venne ampliato con l'espugnazione del Monte di  Valbella.
     Fortissime furono le perdite inflitte al nemico che ebbe due divisioni quasi completamente distrutte; notevole il bottino di guerra, non del tutto calcolato, ma comprendente finora: oltre 100 ufficiali e 2500 uomini di truppa prigionieri; 6 cannoni di vario calibro; circa 100 mitragliatrici; numerosissime bombarde; parecchie migliaia di fucili; ingentissima quantità di munizioni e materiali di varia specie.
     Violenta fu la reazione dell'artiglieria nemica sulle posizioni conquistate: rapidi e potenti i concentramenti del nostro fuoco fin sui più lontani obiettivi. Numerosi i tentativi di ricognizione e d'offesa dei velivoli nemici; pronta l'aggressività dei nostri ed aggiustato il tiro antiaereo, che nelle due giornate abbatterono 17 apparecchi avversari.
     Durante le azioni dei giorni 28 e 29 l'eroica brigata Sassari (151° - 152°) ed in particolar modo il 151° regg. fanteria riconfermò il valore della sua gente e la gloria delle sue Bandiere; i riparti d'assalto I, II e XVI, la IV brigata bersaglieri (regg. 14° e 20°) col suo reparto d'assalto (IV), il 5° reggimento bersaglieri, i battaglioni alpini Val d'Adige, Stelvio, M. Baldo e Tirano, assolsero magnificamente il loro compito e furono all'altezza del loro nome e delle proprie fulgide tradizioni".

                                                                                                                                    Generale DIAZ.

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA (*).
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
1 Capitano Barbieri Umberto Reggio E. Zugna Torta 11-07-1916
2 Id. Figone Vittorio Alessandria Malga Zurez 30-12-1915
3 Id. Fronza Aleardo Verona Zugna Torta 04-08-1916
4 Tenente Almici Zaccaria Brozzo M. Jeza 24-10-1917
5 Id. Bernardinis Armando Udine Q. 774, Veliki 29-08-1917
6 Id. Canepa Silvio Savona Cornone 18-12-1917
7 Id. Dolci Egidio Bergamo Q. 744, Veliki 29-08-1917 
8 Id. Gianese Gastone Firenze Q. 744, Veliki 29-08-1917
9 Id. Priori Giosafat Cremona Q. 744, Veliki 30-08-1917
10 Id. Fassio Enrico Asti Cornone 18-12-1917
11 Id. Testa Mario Moncalvo Osp. d. C. 097 08-09-1917
12 S. Ten. Bonetti Arturo Nago del Garda Malga Zurez 30-12-1915 
13 Id. Carughi Luigi Como Malga Zurez 30-12-1915
14 Id. Casoli Pietro Modena M. Rojte 18-10-1916
15 Id. Donelli Arturo Suzzara Q. 744, Veliki 29-08-1917
16 Id. Giancipoli Luigi Artena Q. 744, Veliki 29-08-1917
17 Aspir. Cunico Vittorio Thiene M. Jeza 24-10-1917
18 Id. Nieddu Antonio Ploaghe (Sassari) Lombai 26-10-1917
(*) Gli ufficiali contrassegnati con asterisco non figurano numericamente nella colonna dei morti del riepilogo delle perdite, essendo la morte avvenuta in prigionia, o in ospedali territoriali, o durante i turni di riposo del battaglione.
 

UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE

Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Ten. Col. Rezzenenti Alfonso 24/05/15 03/08/15  
Capitano Custoza Virginio 04/08/15 24/09/15  
Maggiore Pugnani Arturo 25/09/15 23/09/16  
Id. Bassignano Achille 24/09/16 14/10/16  
Capitano Bollea Carlo 15/10/16 18/10/16 Ferito.
Id. Bò Carlo 18/10/16 18/11/16  
Maggiore Michel Ersilio 25/11/16 26/10/17 Ferito.
Id. Pagnini Oronzino 21/11/17 25/11/17  
Capitano Carasso Stefano 29/11/17 07/02/18  
Id. Maccario Matteo 08/02/18 al termine della guerra.  

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1915

Dal 24 maggio al 31 dicembre (Val Lagarina [Sottosettore Baldo]: Cavallo di Noveza - Artillon - Malga Spia - M. Vignola - C. Montagnola - Malga Pianetti - S. Valentino - S. Giacomo - C. Scandre - M. Campo - Malga Calanette - Malga Campi - M. Varagna - Corona del Bes - Corna Piana - M. Altissimo - Doss del Remit - Doss Casina - Doss'Alto - Scudelle - Loppio - S. Antonio - Malga Zurez).

 Anno 1916

Dal 1° gennaio al 13 maggio (Doss'Alto - Scudelle - Loppio - Carpeneda - Piandin - Isolotto del lago di Loppio).

Dal 16 maggio al 10 giugno (Offensiva austriaca sul Trentino: Trincee a nord di Cisterna).

Dal 1° luglio al 20 agosto (Trincerone - Trincee di Cisterna).

Dal 15 settembre al 10 ottobre (Castello di Tierno - Visna - M. Giovo).

Dal 14 al 20 ottobre (Rojte).

Dal 27 ottobre al 1° novembre (Panettoni di M. Pasubio).

 Anno 1917

Dal 16 aprile al 13 maggio (Sottosettore Valli: Bedini - Scalini - Valli Camugara e Orsa - Forte Ratti - Tezze - Val di Valeza).

Dal 28 maggio all'8 agosto (Regione Caviogio: Cason Poteco - Q. 1070 - Q. 1156 - Selletta di M. Cimone - Q. 1056 - Versante di val di Valeza - Cason Brusà).

Dal 20 agosto al 15 settembre (Q. 774).

Dal 24 ottobre al 3 novembre (Caposaldo di Jeza - "Albero Bello" - M. Naspricciar - Lombai - M. Napour - Sanguarzo - Manzano - Maretto - Dignano - Pinzano - Mariago - Roveredo in Piano - Orsago - Conegliano).

Dal 5 al 31 dicembre (S. Francesco - Q. 634 - Roccioni del Cornone - Q. 1048 - Testata di val Vallicella).


 Anno 1918

Dal 1° al 29 gennaio (S. Francesco - Cornone - Testata val Vallicella).

Dall'11 al 19 febbraio (Pressi di q. 764 - Q. 607 - Col Ventidueore - Testata di valle dell'Olier).
 
Dal 7 al 27 luglio (Sasso - Testata val Senza - Q. 118 - Gianesoni - Cima Cischietto - Testata valle Scausse).

Dal 24 settembre al 4 ottobre (Settore Echar: M. Melago - Q. 1184 - Ridotto Bertrano [q. 1282]).

Dal 30 ottobre al 4 novembre (Maser - Cornuda - Passaggio del Piave al ponte di Vidor - Villanova - Valdobbiadene - Casere Barberie - Col dei Piatti - Lentiai - Busche - Pez - C. Col Fiorito).

 Anno 1915

 

 








 Anno 1916

Dal 14 al 15 maggio (Brentonico - Pilcante - Coni Zugna).

Dall'11 al 30 giugno (Ala - Val Ronchi).

Dal 21 agosto al 14 settembre (Nord della teleferica di Malga Zugna - Marani - Fontechel - Caserma austriaca di Brentonico).

Dall'11 al 13 ottobre (Avio - Schio - Piano [Vallarsa]).

Dal 21 al 26 ottobre (Malga Val di Fieno - Camposilvano).

Dal 2 novembre al 31 dicembre (Maglio di Caltrano - Bedini - Torre Alta - M. Cengio - Val di Baboleo).

 

 Anno 1917

Dal 1° gennaio al 15 aprile (Maglio - M. Cengio - Val di Raboleo - Malga di Barchetto - Val di Gievano).

Dal 14 al 27 maggio (Maglio - Arsiero).

Dal 9 al 28 agosto (Arsiero - Maglio. Trasferimento sull'altopiano della Bainsizza: Cividale - Sanguarzo - Clodig - Kambresko - Ronzina - Vallone di Ovsje - Bizjak).

Dal 16 settembre al 23 ottobre (Vallone di Ovsje - Bodrez).

Dal 4 novembre al 4 dicembre (Istrana - Spresiano - Piombino - Dese - Curtarolo - Cervarese S. Croce - Povolaro - Solagna - Valstagna - Sbarramento S. Marino - Valstagna - Val Manara - Rovescio di Col della Berretta - Val Manara - Vallone rovescio Cà d'Anna).

 Anno 1918

Dal 30 gennaio al 10 febbraio (Val Vallicella - C. Mattietti).

Dal 20 febbraio al 6
luglio (S. Eusebio [Bassano] - Breganze - Mirabella - Campese - Polegge - Cà Mezzalunga - Contrada di Mezza Strà - Marchesana - Fontanelle - Vallassina - S. Caterina di Lusiana - Osteria Puffele).

Dal 28 luglio al 23 settembre (Cortesi).

Dal 5 al 29 ottobre (S. Cateriina di Lusiana - Contrada Palazzone - C. Viola - Contrada Caffarette - Pressi di Rosà . Perer).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1915

7

11

/

/

Anno 1916

8

10

3

25

Anno 1917

5

7

6

28

Anno 1918

2

17

7

21

TOTALI Mesi 23 e giorni 15 Mesi 18 e giorni 14
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE
LOCALITA' E DATA BATTAGLIONE
Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1915
Val Lagarina - Sottosettore Baldo - Altissimo (24 maggio - 31 dicembre)

3

5

/

11

36

4

Totale anno 1915 3 5 / 11 36 4
 
1916
Sottosettore Baldo (1° gennaio - 13 maggio)

/

/

/

6

39

1

Offensiva e controffensiva sugli Altopiani (16 maggio - 20 agosto)

2

5

/

23

89

/

Castello di Tierno - Visna - M. Giovo (16 settembre - 10 ottobre)

/

/

/

1

2

/

Rejte (10 - 24 ottobre)

1

8

/

23

198

36

M. Pasubio (27 ottobre - 1° novembre)

/

1

/

2

5

/

Totale anno 1916 3 14 / 55 333 37
 
1917
Sottosettori Valli (16 aprile - 13 maggio)

/

/

/

1

3

/

Regione Caviogio (28 maggio - 8 agosto)

/

4

/

11

51

/

Altopiano della Bainsizza (29 agosto - 15 settembre)

7

8

/

38

389

38

Offensiva austro - tedesca - Ripiegamento (24 ottobre - 3 novembre)

3

3

13

12

48

610

Cornone - Val Vallicella (5 - 31 dicembre)

2

1

/

3

15

/

Totale anno 1917 12 16 13 65 456 648
 
1918
Cornone - Testata di val Vallicella (1 - 29 gennaio)

/

4

/

7

37

1

Settore Astico (7 - 27 luglio)

/

1

/

2

15

/

Settore Echar (24 settembre - 4 ottobre)

/

/

/

2

6

/

Battaglia di Vittorio Veneto

/

/

/

/

/

/

Totale anno 1918 / 5 / 11 58 1
 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1915

3

5

/

11

36

4

Anno 1916

3

14

/

55

333

37

Anno 1917

12

16

13

65

456

648

Anno 1918

/

5

/

11

58

1

TOTALE GENERALE 18 40 13 142 883 690


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