Fronte del Piave
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Novembre
Giovedì – 1° novembre – ore 9. (da M. Berico – Vicenza)
Pare che il nostro ripiegamento sulla linea del Tagliamento sia già avvenuto. Pare che i ponti sul Tagliamento sieno già stati fatti saltare.
Il nemico afferma di aver fatto 120.000 prigionieri e d’aver catturato circa 1300 cannoni e lancia quotidianamente appelli ai soldati e al popolo d’Italia, appelli nei quali si legge un desiderio di pace.
Intanto truppe franco-inglesi sono già giunte in Italia: io credo che nel Friuli si combatterà la grande battaglia, che dovrà porre fine al presente conflitto.
Tempo sereno!
 
Venerdì – 2 novembre – ore 7.30. (da M. Berico – Vicenza)
( giorno dei morti)
Ieri sera il nostro comunicato di guerra ha annunziato ufficialmente l’avvenuto nostro ripiegamento sulla linea del Tagliamento.
Ora si teme un’incursione austro-tedesca dal Trentino. A Verona c’è già il Comando della 10° armata francese: truppe franco-inglesi continuano a giungere in Italia.
Ore 8.
Il comunicato di guerra austriaco afferma che a tutto il 31 ottobre sono stati catturati 180.000 italiani e presi 1600 cannoni. Sarà vero? E poi aggiunge:” cosa aspettate – o Italiani – per accettare la pace offertavi dall’imperi centrali?”
Il disastro che abbiamo subito è enorme: ma gli austro-tedeschi vogliono ad ogni costo la pace. Gliela daranno le potenze dell’Intesa? Io credo di no.
 
Sabato – 3 novembre- ore 15. (da M. Berico – Vicenza)
Tempo sereno! calma ….apparente!
Torno ora dalla stazione ferroviaria, ove continuano a passare treni di profughi friulani.
 
Domenica – 4 novembre – ore 9. (da M. Berico – Vicenza)
Continua il tempo sereno. “Come è bella l’Italia! diranno gli austro-germanici – Lazzaroni! Intanto – dicono questi lazzaroni – che il numero dei prigionieri da loro fatti è salito a 200.000; il numero dei cannoni a 1800.
 
Martedì – 6 novembre – ore 8. (da M. Berico – Vicenza)
Ieri sono stato a Verona in ferrovia: molti profughi, e soldati francesi.
La nostra linea del Tagliamento ripiega al Piave.
Gli austriaci – nel comunicato di questa notte – affermano che il bollettino di guerra fatto agli Italiani è salito a 250.000 uomini e 2000 cannoni.
 
Mercoledì – 7 novembre – ore 11. (da M. Berico – Vicenza)
Tempo ancora sereno! non è sereno però lo spirito dinanzi alle falangi dei barbari che avanzano.
Ho fiducia però che si resista al Piave.
La zona Carnia e Cadore sono state da noi sgombrate. La quarta armata pare si trovi non lungi da Treviso.
Truppe francesi continuano ad affluire.
Da Vicenza molti cittadini se ne vanno.
Ore 10.
Radiotelegramma intercettato (ore 6.10)
“ Dal Comando terza armata al Comando supremo (situazione guerra) e Comando seconda armata. Comunicato ore 24. Fra le 19 e le 20 nuclei nemici ciclisti hanno tentato passaggio Livenza sul ponte di Motta con barconi; tra palazzina e S. Stino: vennero respinti stop. Uno squadrone facente parte della retroguardia del 13° corpo ha sostenuto scontro con una cinquantina nemici appostati presso stazione S. Stino: dopo essersi disimpegnati hanno passato ponte Tezze che fu poi fatto saltare. Il nemico sta esercitando pressione su tutta la fronte et cerca accumulare materiale per passaggio Livenza.”
 
Giovedì – 8 novembre – ore 8. (da M. Berico – Vicenza)
Piove!
Il nostro bollettino ci annunzia che ci siamo ritirati sulla Livenza.
 
Venerdì – 9 novembre – ore 9. (da M. Berico – Vicenza)
Gli Italiani ripiegano sul Piave, ripiegano sotto la pressione degli austro-tedeschi.
Gli austro-tedeschi vogliono però la pace ad ogni costo (ma non l’avranno). Vogliono la pace ad ogni costo: ne fa fede l’appello che la stazione r.t. di Pola ha lanciato la notte scorsa. Per gli austro-tedeschi gli Italiani fuggono verso Treviso e Padova: i prigionieri e i cannoni catturati aumentano di giorno in giorno. E in Russia “il soviet – sono parole degli austro-tedeschi – (comitato rivoluzionario del partito ufficiale socialista) stanco di vedere sacrificato il popolo russo in una guerra ormai inutile e senza speranze, assestò un colpo vigoroso al governo provvisorio. Kerenschi, il famoso dittatore venduto all’Inghilterra, è fuggito! l’esercito si è dichiarato per il nuovo governo. Il popolo russo ha trovato finalmente l’energia di liberarsi dal giogo britannico per poter ottenere la vera libertà, la pace!
 
Martedì – 13 novembre – ore 18. (da M. Berico – Vicenza)
Mentre scrivo, sull’Altipiano di Asiago, tuona il cannone. Di qui vedonsi sprazzi di luce e fiammelle. Speriamo che le nostre truppe resistano, come hanno resistito ieri, l’altro giorno, l’altro giorno ancora.
 
Mercoledì – 14 novembre – ore 8. (da M. Berico – Vicenza)
Nessuna notizia ancora circa l’intenso bombardamento di ieri sera.
Ore 14.
Cielo sereno!
Pare si abbiano buone notizie dall’Altipiano di Asiago.
 
Giovedì – 15 novembre – ore 8. (da M. Berico – Vicenza)
Tutta la notte gran cannoneggiamento, cannoneggiamento che dura tuttora.
 
Sabato – 17 novembre – ore 11. (da M. Berico – Vicenza)
Giornata bellissima!
Il cannoneggiamento continua ininterrotto. Ieri fui a Verona: continua l’afflusso delle truppe francesi verso Vicenza.
 
Lunedì – 19 novembre – ore 7.30. (da M. Berico – Vicenza)
Continua il bel tempo!
Ieri fui al Novegno : attività di lavoro difensivo: aeroplani nemici in giro bersagliati (ma invano!) dalle nostre artiglierie: calma….relativa.
Dal Novegno mi diressi a Valli dei Signori: lunghe carovane di vecchi, donne e fanciulli, accompagnati da soldati e carabinieri si dirigevano verso Schio e Vicenza. Erano gli abitanti di Valli e dei paesi circonvicini, ai quali l’autorità militare ha ordinato lo sgombero per una eventuale…..invasione dei barbari.
Non posso negare che quelle carovane (miseria ambulante) ispiravano un senso di compassione e di pietà.
Da Valli mi diressi a Villaverla e quindi feci ritorno a Vicenza.
Nei giorni scorsi anche Schio, Thiene e Villaverla sono state bombardate dagli austro-tedeschi con cannoni da 152.
Sull’Altipiano di Asiago e sul Grappa (fra Brenta e Piave) il cannoneggiamento di ieri sera sembra cessato o per lo meno diminuito d’intensità.
E’ bene o male?
 
Martedì – 20 novembre – ore 8. (da M. Berico – Vicenza)
Dopo molti giorni la stazione r.t. di Pola si è risvegliata per annunciarci un piccolo successo austriaco sul massiccio del Grappa con 1100 prigionieri.
Continua il bel tempo!
Ieri il cannoneggiamento ha ripreso d’intensità ad intervalli: in questo momento tace di nuovo.
 
Mercoledì – 21 novembre – ore 8. (da M. Berico – Vicenza)
Il bel tempo è cessato: umido, nebbia e freddo!
Oggi cannoneggiamento sull’altipiano di Asiago.
Attendo, impaziente, il bollettino di guerra.
Le truppe francesi, qui a Vicenza, incominciano a scavar trincee, con grande stupore, meraviglia e….spauracchio della popolazione. Io credo che l’armata francese si schieri appoggiandosi da una parte a’ Colli Berici e dall’altra alle colline di Valdagno, per proteggere una eventuale nostra ritirata dalla linea del Piave.
 
Giovedì – 22 – novembre – ore 7.30. (da M. Berico – Vicenza)
Tutta la notte gran cannoneggiamento.
La stazione r.t. di Pola ci ha comunicato che “il Consiglio dei Commissari del Popolo ha assunto il potere per incarico del Congresso dei Lavoratori e dei soldati russi con l’incarico di proporre immediatamente a tutti i popoli belligeranti e ai loro governi un armistizio su tutte le fronti e di iniziare le trattative per conchiudere una pace a base democratica.” Poveri delusi!!
 
Sabato – 24 novembre – ore 8. (da M. Berico – Vicenza)
Partii giovedì a mezzogiorno da Vicenza, in auto e mi recai a Ladrone. Sulla strada Vicenza – Verona – Desenzano movimento verso Vicenza di truppe francesi ed inglesi: una trentina di aeroplani inglesi, in volo, raggiungevano, credo, Verona.
Ieri ho proseguito, a dorso di poco robusto mulo, per lo Stigolo ( Val Giudicarie). Sono qui tornato ieri sera, poco dopo le nove.
 
Giovedì – 29 novembre – ore 11. (da M. Berico – Vicenza)
Lunedì e martedì sono stato a Brescia, in treno: gran movimento di truppe francesi verso il nostro fronte.
Ieri sono stato a Verona. Tempo bello!
Poco fa si è sentito un grande scoppio. Pare che un grosso calibro sia giunto (non gradito certamente) verso Thiene .
Truppe francesi sono già in linea coi nostri.


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