Fronte del Piave
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Luigi Rigosi

     Egregio signor LORIS,
     Spero Tu abbia la pazienza di leggermi fino in fondo, anche se sono stato assai prolisso. Ma, vedi, trovare qualcuno che ha dimostrato una cognizione profonda dei fatti, circostanze, luoghi attinenti la Grande Guerra alla quale mio padre Luigi prese parte per tutti e tre gli anni, mi ha aperto una serie di reminiscenze che avrei grande desiderio di approfondire. Parto da me: sono un settantenne con la curiosità della Storia (quella però con l' “S” maiuscola, quale appunto ritengo quella riferentesi alla I Guerra Mondiale) cui mio padre, che perdetti all’età di 12 anni, ebbe ad iniziarmi con i suoi racconti dal vivo. E così, anche per tenermi alla larga dal "vecchio Alzy" (come chiamo io, scaramanticamente, l'Alzheimer) ho iniziato, partendo da documenti originali e foto dormienti in un cassetto per quasi 90 anni, a cercare di ricostruire il suo curriculum militare. 
     Sono stato all'Archivio Militare a Roma; ho consultato biblioteche, Cancellerie arcivescovili e parrocchie in zone che furono interessate dall'ondivago passaggio dei fronti ove ho ritenuto che mio padre abbia combattuto. Egli faceva parte della “ 5aCompagnia Automobilisti " del l3° Reggimento Artiglieria — 4° Parco Autotrattrici, di stanza prima a Tomede (Auronzo) poi a Calalzo e, infine, sulle alture soprastanti Possagno. 
     Non sono dati certissimi ma direi abbiano una buona probabilità di esserlo poiché tra descrizioni sul suo “Libretto Personale" ed appunti retrostanti di alcune foto mi pare la conclusione più probante. Quel che mi manca (che ho ricostruito induttivamente e, perciò, non certificato) sono i riscontri relativi all'Armata di appartenenza (la IV?) al Corpo d'Armata, alla Divisione, Brigata e giù dicendo nonché ai nominativi dei comandanti ed ai luoghi nei quali il suo Reparto venne via via stanziato. 
     Quel ch'è curioso è che di questo benedetto “IV Parco Autotrattrici" nessuno, né documento né persona interpellata, mi abbia saputo dire qualcosa. Ti racconto la casualità che mi ha fatto scoprire il monte Archeson e dintorni come base (?) di piazzamento di tale Parco. Come potrai accertare, dietro una delle foto si trova letteralmente scritto “traino 428° Batteria mortai 210 da Pozzagna a Bacchetti casera Balbi". Dunque, munito di tali elementi consulto il c.a.p. di Pozzagna che, ovviamente, non esiste. Che potesse essere Possagno non poteva passarmi per la mente. Poi, un giomo, digitando su internet Casera, Malga Balbi ho fatto bingo: è uscita una bella descrizione come bed & breakfast. Prendo armi e bagagli e mi reco a Possagno, ove, ancora casualmente, un negoziante mi ha dato le dritte giuste. Ebbene, dopo un'erta salita anche rischiosa su una strada che dal centro di Possagno sale verso la sommità dell'Archeson, mi sono trovato di fronte la scritta su un tronco d'albero “Malga Balbi Campini". Lì arrivato, ho constatato come si potesse vedere (non benissimo causa foschia) il panorama che mio padre aveva fotografato a suo tempo e identificato da lui con la letterale descrizione “Ponte di Vidor-Montello e Piave visto da Casera Balbi". In più, debbo alla cortesia dell'attuale proprietario della malga, tale Elido F., l'avere trovato molte rispondenze nel confronto e nell'identificazione di molti punti (in ispecie curve) della nuova strada asfaltata, con la vecchia carrareccia che appare occupata da vari traini di Artiglieria nelle foto. ln molti punti la stessa è stata sovrastata dal nuovo manto di asfalto.    
     lo non so se il materiale iuviatoTi, rigorosamente non artefatto ma solo fotocopiato, possa essere per l'Associazione di qualche interesse; da parte mia rilascio ben volentieri, senza carattere di esclusiva ma a costo zero, nulla osta a che lo stesso materiale venga pubblicato in qualsiasi forma e su qualsiasi supporto a patto che sia sempre citata la fonte (Rodolfo Rigosi, Castel Maggiore) e non divenga fonte di lucro per chicchessia! Ciò in quanto ritengo che qualsiasi informazione debba essere a beneficio e supporto nozionistico di tutti, nessuno eccettuato. lnoltre, sarebbe veramente una gran cosa se anche solo qualche rettifica e/o precisazione, individuazione od altro che chiunque avesse a ricavare dalla visione delle foto mi fosse riferita a completamento delle notizie invero scarne in mio possesso sul IV Parco Autotrattrici e, in generale, sui traini militari della 1a Guerra, dei quali non mi pare esista alcuna bibliografia. 
     A mero titolo indicativo ma con la segreta speranza che esse possano dare qualche informazione storica Ti segnalo che alcune delle macchine fotografate portano le seguenti targhe, faticosamente lette: 
     -110° sezione traino 
     -SM 917- SM 292 
     -sulla trattrice Ruston di cui al guado “n°390 W1)".
     Ritengo anche utile (non si sa mai, la caotica potenza di lntemet può generare tutto e il contrario di tutto) elencare alcuni cognomi di conmmilitoni del "lV Parco" e, quindi, di Rigosi Luigi, rinvenuti a tergo di alcune foto ma ormai praticamente illeggibili: AZZAR - BELLONl — BENTlVOGLl0 — BlUS0 — CHITI - FEDERICI di Roma — LIM0Nl — LIVERANl - ten. 0LDONTl - PAPPADA'- RAVl0LA - serg. ROSSl - SCIUTT0 da San Pier d' Arena (testualmente riportato) - SCROPPO — TRENTIN — XOCCAT0. 
     Resto a disposizione per eventuali chiarimenti fossi per chiedere (se ciò avverrà tramite e.mail, abbi pazienza perché sono alle seconde armi. . .) e, mentre Ti chiedo scusa per la (credo necessaria) prolissità e, con la speranza di poterti conoscere personalmente, fomulo cordialissimi saluti ed un Augurio di Buon Lavoro.

 

 

Ponte e campanile (e quindi paese) sono identificabili?

 

Che ponte sarà mai quello che si intravvede?

   
   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

   

   
 

 

   

   

   

   

Traino 428 batteria mortai 210 da Possagno a Bacchetti Casera Balbi
 

Ponte di Vidor - Montello - Piave - Visto da Casera Balbi
 

Tomba di Canova vista da Casera Balbi

 


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