Fronte del Piave
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BRIGATA "RE"

(1° e 2° Fanteria)

Sede dei reggimenti in pace: 1° Fanteria, Sacile — 2° Fanteria, Udine.

Distretti di reclutamento: Arezzo, Barletta, Benevento, Campobasso, Como, Macerata, 
Massa, Napoli, Novara, Pavia, Sacile, Siracusa, Trapani e Udine.

 

ANNO 1915.

     All’inizio delle ostilità la brigata trovasi nei pressi di Manzano-Dolegnano (Udine) e fa parte della IIa divisione.
     Il 24 maggio occupa, senza incontrare resistenza, le alture di M. Quarin; la sera del 29 reparti del I° fanteria entrano in Cormons; il 5 giugno l’intera brigata raggiunge la fronte Valerisce-Gradiscutta, da dove si appresta ad investire il Podgora, uno dei più formidabili pilastri della testa di ponte di Gorizia.
     Il giorno 9 giugno la brigata Re inizia contro le forti posizioni del Podgora, una lotta accanita e violenta che, intervallata da brevi pause, dura tutto il 1915. I risultati territoriali sono minimi perchè il nemico ha rafforzato quelle posizioni, già forti per natura; ma lo tesso avversario riconosce nell’aspra contesa il valore dei fanti della brigata Re.
     La lotta che la brigata Re sostiene senza interruzione e con alterna vicenda dal giugno al dicembre 1915, nelle prime 4 battaglie dell’Isonzo, è in modo speciale aspra e violenta per il 1° fanteria il 5 luglio al Grafemberg e a q. 157, per il 2° al Podgora il 19 dello stesso mese. Nella battaglia autunnale entrambi i reggimenti combattono con alterna vicenda al Fortino del Podgora, al Grafemberg, al Peuma, prodigandosi con abnegazione e valore e rendendo sacre quelle zone con l’abbondante contributo di sangue (1626 morti di cui 58 ufficiali, dal 18 ottobre al 5 dicembre).
     Sulle alture di Oslavia il III° battaglione del 2° fanteria, il 20 novembre, operando con la brigata Pavia, respinge con bravura un poderoso attacco nemico.

ANNO 1916.

     La brigata rimane ancora nel settore del Podgora fino a tutto il mese di gennaio senza prender parte ad avvenimenti degni di nota. Ma distacca sulle alture di Oslavia il II e III battaglione del 2° reggimento, i quali il 15 e 16 gennaio contribuiscono a ricacciare un attacco nemico diretto alla riconquista di quelle contrastate posizioni.
     Alla fine del mese la brigata si raccoglie nella zona Dolegnano-Romans e vi resta attendendo al suo riordinamento fino al 23 marzo, giorno in cui viene trasferita nel settore di Tolmino.
     Quivi, alla dipendenza della 7a divisione e alternando i suoi reparti in linea, nel tratto di fronte presso Volzana, rimane per circa otto mesi. Il 21 novembre è presso Campolongo e Villesse nel ter-ritorio della 3a Armata; il 28 si porta sul Carso e si schiera con la 47a divisione, nel settore Castagnevizza-Hudi Log, che tiene fino al 31 dicembre.

ANNO 1917.

     La brigata ritornata sulla fronte di Castagnevizza-Hudi Log dopo pochi giorni di riposo trascorsi presso Fogliano, vi rimane ad intervalli fino al 26 marzo. Scesa dal Carso si raccoglie nella zona Fogliano-Percotto-S. Maria la Longa per riordinarsi e mettersi in grado di partecipare all’imminente battaglia, 10a dell’Isonzo (12 maggio-8 giugno). Il 14 maggio, restituita alla 2a Armata (VIII Corpo), è assegnata alla 48a divisione, che le affida il compito d’impadronirsi di sorpresa e senza alcuna preparazione, del <<Dosso del Palo>> e delle quote 200 nord e 200 sud (S. Marco-Gorizia).
     Il 17, il 2° fanteria entra in linea: tocca al suo II° battaglione di iniziarne l’azione, mentre gli altri due sostituiscono nelle trincee i reparti della brigata Taranto. L’assalto si svolge sotto un violentissimo fuoco di mitragliatrici postate in caverne e con sanguinosi corpo a corpo; le prime ondate riescono dopo furiosa lotta a penetrare nella trincea nemica, ma l’avversario, che con intenso tiro di sbarramento inibisce ai rincalzi di alimentare e rinvigorire l’azione, riesce con ripetuti e ostinati contrattacchi a sopraffare l’attacco e riprendere la trincea.
     L’attacco contro le quote 200 nord e sud viene ritentato il 23 maggio dal II° battaglione del 1° reggimento ed il 24 vi aggiungono i loro sforzi il I° battaglione del 1° e il III del 2° fanteria, ma l’audace tentativo, tendente a spingere più in alto, verso Dosso del Palo, la nostra prima linea, viene violentemente contrastato dalla forte resistenza nemica. La tenacia però vince ogni ostacolo ed il giorno 25 il I° battaglione del 1° reggimento col concorso del 38° fanteria raggiunge la cresta del Dosso del Palo e vi si rafforza alacremente.
     L’eroismo dei fanti della brigata Re, riconosciuto dallo stesso nemico, è ricordato nella motivazione della medaglia d’argento al valor militare concessa alle Bandiere dei due reggimenti, i quali nei giorni dal 17 al 25 maggio hanno rinnovato largamente il loro contributo di sangue, riportando 1141 perdite, di cui 49 ufficiali.
     Il 1 giugno la brigata Re si trasferisce nella zona Oleis-S. Lorenzo di Nebola per riordinarsi; l’11 luglio è di nuovo in trincea nello stesso settore, che però l’8 agosto lascia per raggiungere Dolegnano e Ruttars e di qui, dopo due mesi di riposo, Globna.
     Il 10 ottobre entra in linea nel settore di Ravne (Plava) con la 44a divisione (II Corpo d’Armata).
     Il 25 ottobre, scatenatasi l’offensiva nemica, che porta l’esercito alle giornate di Caporetto, la brigata Re riceve l’ordine di iniziare il ripiegamento; il 2° si schiera quale retroguardia del Corpo d’Armata, sulla terza linea Baske-Kobilek-q. 652 con quattro battaglioni, lasciando gli altri due in riserva. I suoi fanti sostengono aspri combattimenti per assolvere a qualunque costo il loro compito, reso particolarmente difficile e gravoso dal nemico che incalza in forze. Due battaglioni del 2° reggimento, combattendo in modo mirabile, si oppongono sino a tarda sera all’avanzata dell’avversano e rendono, col loro sacrificio, agevole il passaggio dell’Isonzo ai reparti ripieganti, finché, accerchiati da forze rilevanti, vengono in gran parte catturati.
     La brigata, passato l’Isonzo sul ponte di Plava il 27, nella notte raggiunge Russiz, il 28 è a Percotto, il 30 attraversa il Tagliamento sul ponte di Madrisio, il 6 novembre è al Piave e, dopo essere stata pochi giorni in linea nel tratto C. Serena-C. Faveri (Montello), nella notte sull’11 con gran parte dei suoi effettivi (3000 uomini circa) e tutte le mitragliatrici, si raccoglie nei pressi di Biadene in riserva al I° Corpo d’Armata.
     Vi rimane però pochi giorni, giacché, messa a disposizione della 17a divisione (IX Corpo d’Armata), il 21 novembre si schiera con quattro battaglioni a presidio della seconda linea di resistenza, lungo il costone che dalle pendici orientali di M. Tomba (q. 868) scende normalmente al Monfenera fino a Pecolo Curto (mezzo chilometro circa a sud della cresta del Monfenera).
     In questo settore la brigata dà prova del suo alto senso di sacrificio e di abnegazione, e riesce ancora ad opporsi al nemico ed arginarne l’avanzata. Nelle prime ore del 22, infatti, la prima linea italiana, situata all’incirca lungo la cresta del Monfenera, è sottoposta a violento bombardamento e quindi attaccata da truppe d’assalto e da battaglioni cacciatori della divisione tedesca “Jàger”. L’avversario soverchiata la difesa, occupa la posizione di C. Naranzine e dilaga verso il Tomba e più ad ovest. I nostri si difendono contrattaccando animosamente e riprendono, come attesta il diario della XIVa Armata tedesca, il M. Tomba; ma la sua cresta, dopo alterna vicenda, resta in potere dell’avversario, mentre la nostra resistenza continua salda più ad occidente, a q. 877.
     In conseguenza di questi avvenimenti la brigata Re viene ad avere l’avversario a tergo e sul fianco, in posizione dominante; ma in tale critica e difficile situazione essa continua a mantenere la seconda linea, sulla quale raccoglie anche gli altri reparti, che si ritirano dal Monfenera ed invia nello stesso tempo al contrattacco il III° battaglione del 1° reggimento; il quale contenendo l’avversario, che ha già guernito la cresta del Tomba e del Monfenera, riesce a portarsi sin presso la cresta stessa. Il mattino seguente il I° battaglione del 1° reggimento tenta anch’esso di ricacciare il nemico da q. 868. Data la difficoltà di ritogliere le posizioni all’avversario, ricco di mezzi e in in forze preponderanti, la brigata riceve l’ordine dal Comando della 17a divisione di desistere da ogni altro tentativo e di trincerarsi a 200 metri circa dalla cresta. Essa dopo avervi organizzata, a malgrado della vicinanza del nemico dominante, una salda linea difensiva, il 6 dicembre viene sostituita da reparti della 47a divisione francese e si trasferisce nella regione di Ponte Vigodarzere, per riordinarsi.

ANNO 1918.

     Ritornata il 24 marzo in prima linea con la 70a divisione nel settore del Monfenera, la brigata Re vi resta, alternando il servizio di trincea con turni di riposo, fino alla cessazione delle ostilità.
     Durante la battaglia del giugno, nel settore da essa presidiato il nemico si limita a tenere i nostri in allarme con azioni dimostrative e lancio di proiettili a gas lagrimogeno.
     La battaglia di Vittorio Veneto trova la brigata Re in linea dal 23 ottobre sul Monfenera. Essa, che è stata circa tre mesi nella zona di Asolo per riordinarsi e ritemprarsi, è pronta a prendere parte alla lotta, che combatte con la 70a divisione, operante in direzione della conca di Alano.
     Nelle prime ore del mattino del 24 i fanti della vecchia e gloriosa brigata raggiungono con numerosi nuclei lo sbocco ovest di Alano. Verso sera, respinti violenti contrattacchi nemici, si fermano sulla destra dell’Ornic in attesa di riprendere l’avanzata, ma questa subisce nei giorni successivi una breve sosta, per attendere lo sviluppo dell’azione che a sinistra altri reparti svolgono per la conquista dello Spinoncia. Nondimeno il 25 due compagnie del II° battaglione del 1° reggimento in una al II° battaglione del 95° fanteria, si spingono oltre C. Toere e rientrano nella notte con una ventina di prigionieri. L’avanzata vien ripresa il 26: la brigata va con grande slancio all’assalto e, benché l’artiglieria nemica tempesti con estrema violenza le pendici nord del Monfenera, essa supera ed oltrepassa, dopo viva ed aspra lotta corpo a corpo, le prime linee avversarie; anzi la 5a compagnia del 2° e la 5a del 1° fanteria, raggiungono ed occupano Alano, catturando numerosi prigionieri.
     L’indomani i nostri proseguono ad avanzare; il nemico tenta resistere, ma i suoi reiterati vivacissimi contrattacchi s’infrangono contro la decisa e ferma volontà dei fanti del 1° reggimento, che nella giornata raggiungono Colmirano, e del I° battaglione del 2°, che conquista la linea avanzata nemica presso C. Madal (q. 776).
     L’avversario si accanisce contro la nuova linea C. Madal-Morene Tesser, occupata dalla brigata; ma, tanto il 29 quanto il 30, ai rinnovati e disperati sforzi nemici si oppone la tenace resistenza dei fanti del 1° e 2° reggimento, i quali durante l’aspra e dura lotta catturano all’avversario un migliaio di prigionieri e abbondante materiale bellico.
     La brigata, che nei sette giorni di combattimento, dal 24 al 30 ottobre, ha riportato 1043 perdite di cui 48 ufficiali, il 31 viene inviata in zona di riposo. Per la mirabile condotta tenuta nell’ultima e vittoriosa battaglia le Bandiere dei suoi due reggimenti sono state decorate della medaglia d’argento al valor militare.

RICOMPENSE.

MEDAGLIA D’ARGENTO.

Alla Bandiera del 1° Reggimento Fanteria :

     “In sette giorni d’ininterrotta battaglia, con generoso tributo di sangue strappò, in lotta violenta, formidabili posizioni al nemico. (Alano, Colmirano, Tordere, Basso Formisel, Monte Madal, Conca di Alano, 24-30 ottobre 1918). — Confermò ognora nei più aspri cimenti della guerra, le sue antiche e fiere tradizioni di ardimento e di incrollabile disciplina. (S. Marco, 17-26 maggio 1917; 1915-1918)”.

(Boll. Uff.., anno 1920, disp. 47).

 MEDAGLIA D’ARGENTO.

Alla Bandiera del 2° Reggimento Fanteria :

     “In sette giorni d’ininterrotta battaglia, con generoso tributo di sangue strappò, in lotta violenta, formidabili posizioni al nemico. (Monte Madal, Conca di Alano, 24-30 ottobre 1918). — Confermò ognora nei più aspri cimenti della guerra, le sue antiche e fiere tradizioni di ardimento e di incrollabile disciplina. (S. Marco, 17-26 maggio 1917; 1915-1918)" .
 
(Boll. Uff. anno 1920, disp. 47).

CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO.

BOLLETTINO DI GUERRA N. 1272 (7 novembre 1918, ore 13).

     “Sulla fronte occidentale il nostro II° Corpo d’armata il giorno 4 corrente partecipò brillantemente all’offensiva in corso.
     Mosso dalla regione di Sissonne, superò formidabili sistemazioni nemiche tra Chivres e la Rochelle (nord-est di Sissonne), occupò la Thuel, vinse forti resistenze lungo il torrente Hurtat e nella giornata del 6 conquistò in lotta accanita Rozoy-sur-Serre.
     Sulla fronte italiana le nostre truppe, accolte ovunque col massimo entusiasmo, sono entrate in Merano e in Bolzano.
     Al glorioso elenco delle unità che hanno meritato l’onore della citazione per l’ardimento e il valore dimostrato nella battaglia da tutte le truppe e dai comandi nel vincere tenaci resistenze nemiche e gravi difficoltà di terreno, debbono aggiungersi: il X Corpo d’armata della Ia Armata; la 54a divisione della 3a Armata; il XXV Corpo d’armata della 7a Armata; il XIV corpo di armata britannico (7a e 23a divisione), il XVIII Corpo d’Armata italiano (33a e 36a divisione), l’XI Corpo d’Armata italiano con la sua 37a divisione e con la 23a divisione della 10a Armata; la 23a divisione di fanteria francese, le brigate Re (I° e 2°), e Trapani (149° e 150°) e il I° raggruppamento alpini (battaglione Bassano, Verona, Stelvio, Tirano, Morbegno, M. Baldo) e 742a compagnia mitragliatrici della 12a Armata.

                                                                                                             Generale Diaz”.

UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA.
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
1° Reggimento Fanteria
1 Maggiore Garibba Fortunato Roma Onè di Fonte 31-07-1918
2 Id. Sartorio Eldo Milano Podgora 05-07-1915
3 Capitano Albanese Francesco Martina Franca (Lecce) Amb. Chir. D'Ar. N.1 30-05-1917
4 Id. Lo Manto Giuseppe Trani Vipulzano 06-11-1915
5 Id. Marenghi Bruno Cremona M. Tomba 22-11-1917
6 Tenente Bartoletti Pietro Cesena S. Marco 24-05-1917
7 Id. La Monica Gabriele Catania Carso 22-08-1917
8 Id. *Mondino Mario Portoferraio In prigionia 05-07-1915
9 Id. Passalacqua Ezio Castel San Nicolò (Arezzo) San Marco 23-05-1917
10 Id. Passetti Sebastiano Orvieto Id. 23-05-1917
11 Id. Perna Raffaele Lecce Podgora 13-08-1915
12 Id. Piani Giovanni Corno di Rosazzo (Udine) Osp. Da c. 125, Cormons 02-11-1915
13 Id. Pietralunga Riccardo Medesano (Parma) Bainsizza 24-10-1917
14 Id. Sala Giovanni Velate Milanese Colmirano 30-10-1918
15 Id. *Talanti Aldo Firenze S. Marco 04-05-1917
16 S. Ten. *Bandiera Alfredo Bologna Osp. Bologna 18-01-1917
17 Id. Bartolomei Ugo Roma Conca di Alano 28-10-1918
18 Id. Bovenzi Luigi Pignataro Maggiore (Caserta) Osped. Da c. 139 15-06-1918
19 Id. Bucci Giuseppe Roma Podgora 09-06-1915
20 Id. Buccolini Giuseppe Gubbio Osped. Da c. 125 Cormons 14-11-1916
21 S. Ten. Cassani Ferdinando Borgo San Donnino Inf. 117° Rep. som. 23-11-1917
22 Id. Cazzaniga Carlo Bonate Sopra (Bergamo) Osped. da c. 121 02-04-1916
23 Id. De Felice Vincenzo Spezia Hudi Log 26-01-1917
24 Id. D'Italia Mario Chiari Podgora 05-07-1915
25 Id. Greco Alfonso Caltanissetta M. Tomba 30-11-1917
26 Id. La Bollita Nicola S. Chirico Raparo (Potenza) Podgora 03-11-1915
27 Id. Leonardi Lodovico Roma S. Marco 23-05-1917
28 Id. Liccardo Gabriele S. Pietro a Patierno Conca di Alano 25-10-1918
29 Id. *Luparia Dante Vignale In Prigionia p.f. (Udine) 06-12-1917
30 Id. Martina Luigi Gemona M. Tomba 23-11-1917
31 Id. Palmeri Girolamo Modena Podgora 01-11-1915
32 Id. Pastorello Antonio Ponso (Padova) S. Marco 23-05-1917
33 Id. Renier Andrea Venezia Podgora 09-06-1915
34 Id. Rossi Giovanni Bologna Dolina Piemonte 26-01-1917
35 Id. Saracino Vincenzo (disperso) Napoli Podgora 03-11-1915
36 Id. Slataper Scipio Trieste Id. 03-12-1915
37 Id. Smith Edgardo Napoli Id. 03-11-1915
38 Id. Truffa Giuseppe Agliano (Alessandria) Dolina Gabriella 03-12-1916
39 Id. Vitale Ernesto Napoli Hudi Log 23-01-1917
40 Aspiran. Altan Domenico Latisana S. Marco 14-11-1917
41 Id. Bonolis Mario Teramo M. Tomba 04-12-1917
42 Id. Ghidini Gino Borgofranco sul Po (Mantova) Iia Sez. sanità 03-11-1915
43 Id. Ingletti Giuseppe Tricase (Lecce) M. Tomba 22-11-1917

Ufficiali morti per malattia

1 Maggiore Azzano Giuseppe Monterosso Almo (Siracusa) Osped. Torino 09-10-1918
2 Maggiore Feraldi Clemente Cremona Cremona 11-07-1917
3 Capitano Macchi Giovanni Roma Osp. Firenze 26-03-1918
4 Tenente Zacchi Natale Ortignano Osp. da c. 204 03-08-1918
5 S. Ten. Bartolotti Sergio Tricesimo San Presomaso 31-08-1918
6 Id. Guidolini Guido Farra di Soligo Osp. Udine 04-04-1916
7 Aspiran. Artis Riccardo Tolmezzo Firenze 19-10-1918
8 Id. Binelli Carlo Ceresara Palichisce 06-03-1917
9 Id. Marchi Ulderico Udine Osp. Desenzano 30-07-1918

2° Reggimento Fanteria

1 Maggiore Ponte Francesco Napoli Kobilek 26-10-1917
2 Capitano Caiazzo Ottavio Napoli Id.26-10-1917
3 Id. Celli Gino Teramo Podgora 19-07-1915
4 Id. Debernardi Bernardo Torino Id. 19-07-1915
5 Tenente Bassi Giovan Battista Sacile Id. 24-10-1915
6 Id. Dordet Giorgio Aosta S. Marco 17-05-1917
7 Id. Drago Gioacchino Palermo M. Madal 29-10-1918
8 Id. Garezzo Umberto Napoli Dolina casana 29-01-1917
9 Id. Loria Ruggero Campagna Id. 29-01-1917
10 Id. Massa Ettore Novara Amb. Chir. Ia Ar. 04-06-1917
11 Id. Penna Michele Alessandria S. Marco 17-05-1917
12 Id. Saputo Benedetto Terrasini (Palermo) Kobilek 26-10-1917
13 S. Ten. Boni Emilio Modena Osped. da c. 125 Cormons 23-12-1915
14 Id. Calligaris Celestino S. Stefano di Cadore M. Madal 30-10-1918
15 S. Ten. Caprino Sebastiano Messina M. Madal 27-10-1918
16 Id. Dallera Angelo Pavia S. Daniele 13-03-1916
17 Id. Di Centa Mario Sacile M. Madal 29-10-1918
18 Id. Elia Luigi Sacile Cormons 10-06-1915
19 Id. Gazzano Antonio Mondovi S. Daniele 15-05-1916
20 Id. Micoli Umberto Catanzaro S. Marco 17-05-1917
21 Id. Monelli Riccardo Sacile Podgora 09-06-1915
22 Id. Orzi Attilio Campobasso Q. 205 Podgora 14-11-1915
23 Id. Petrucci Cesare Sacile Podgora 19-07-1915
24 Id. Scacchi Raffaele Aquila Id. 09-06-1915
25 Id. Schiavi Alberto Cremona Id. 19-10-1915
26 Id. Scuderi Antonio Palermo Id. 19-07-1915
27 Id. Seci Emilio (disp.) Reggio Emilia / 27-10-1918
28 Id. Terrosi mario Firenze Oslavia 16-01-1916
29 Id. Tunicani Dante Ferrara Osp. Da c. 125, Cormons 30-09-1915
30 Id. Veuttermann Angelo Roma Osped. Da c. 165 15-02-1918
31 Aspiran. Bordoni Licurgo Siena Podgora 25-07-1915
32 Id. Casari Ferdinando Bergamo Palikisce 14-03-1917
33 Id. Cinelli Gustavo Roma Ponte S. Daniele 13-06-1916
34 Id. Della Rovere Gennaro Udine M. Tomba 25-11-1917
35 Id. Genna Carmelo Trapani Ponte S. Daniele 13-06-1916
36 Id. Nicoletti Guglielmo Napoli Kobilek 26-10-1917
37 Id. Paganelli Giovanni Forlì Podgora 14-11-1915
Ufficiali morti per malattia
1 Capitano Felicioni Giuseppe Teramo Ospedale di verona 05-06-1916
2 Tenente Bidoli G. Batt. Medico Sacile Osp. Modena 21-10-1915
3 Id. Salvadori Augusto / Capannoli 19-10-1918
4 Aspiran. Impeduglia Orazio Roma Osp. Roma 13-08-1918
5 Id. Renzi Domenico Roncofreddo Osp. Da c. 125, Vipulzano 31-10-1915
 

  MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE.

1° REGGIMENTO FANTERIA.

     Sottenente compl. BARTOLOMEI UGO, da Roma: 
     “Entusiasta della nostra guerra, fiducioso negli alti destini della Patria, primo fra i primi, trascinò con impareggiabile valore il suo plotone alla conquista di un’importante e forte posizione, raggiungendola di un solo sbalzo e abbattendone le solide difese avversarie. Nel momento assai critico in cui la sua compagnia era quasi completamente accerchiata dal nemico soverchiante, con generoso slancio e con fulgido coraggio, alla testa di pochi uomini, affrontando sicura morte, volle attirare su di sé le forze avversarie, gettandosi con irresistibile impeto contro di esse e tenendole impegnate. Gravemente ferito, rinunciò ad ogni aiuto e continuò a combattere eroicamente, infondendo con le parole e con l’esempio fede e resistenza nei dipendenti; e vicino a morire, in un supremo scatto di energia e di entusiasmo, trovò ancora la forza di gridare le ultime sue parole incitatrici: Avanti, ragazzi, avanti per l’Italia nostra. Coraggio” .— Conca di Alano, 24-31 ottobre 1918.

     (Boll. Uff. del 30 maggio 1919, disp. 34).

2° REGGIMENTO FANTERIA.

     Capitano CAIAZZO OTTAVIO, da Caiazzo (Caserta): 
     “Comandante interinale di un battaglione, tenne testa a preponderanti forze nemiche accerchianti, fino all’estremo sacrificio suo e dei suoi, con tanto fulgido valore ed azione così efficace, da permettere la salvezza del rimanente della sua brigata e di molte altre truppe di fanteria ed artiglieria. Cadde da eroe sul Carso” — Kobilek 26 ottobre 1917.

     (Boll. Uff. dell’8 settembre 1921, disp. 54).

 

MILITARI DECORATI CON L’ORDINE MILITARE DI SAVOIA.

1° REGGIMENTO FANTERIA.


MACARIO GIUSTO
, brigadiere generale — cavaliere — Monte Tomba, 24-30 ottobre 1918.

2° REGGIMENTO FANTERIA.

LUCCHESINI FERDINANDO, colonnello - cavaliere — San Marco, 17-18-19 maggio 1917.
DIANA DINO
, colonnello — cavaliere — Isonzo, Grappa, ottobre-novembre 1917.
 

MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

MEDAGLIA D’ARGENTO.

1° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 49 — Truppa n. 49.
2° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 43 — Truppa n. 77.

MEDAGLIA DI BRONZO.

1° Regg. Fanteria, n. 268. 2° Regg. Fanteria, n. 183.

COMANDANTI DELLA BRIGATA.

Magg. gen. GATTI Antonio, dal 24 maggio 1915 al 26 luglio 1915
Colonnello MAFFI Carlo, dal 14 agosto 1915 al 16 settembre 1917.
Colonnello MACARIO Giusto, dal 17 settembre 1917 al termine della guerra.

COMANDANTI DEL 1° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello ZANETTI Giuseppe, dal 24 maggio 1915 al 27 luglio 1915.
Colonnello DE ANGELIS Ciro, dal 28 luglio 1915 al 17 gennaio 1917.
Colonnello CATALANO Gennaro, dal 18 gennaio 1917 al 17 novembre 1917.
Colonnello MONTUORI Francesco, dal 18 novembre 1917 al termine della guerra.

COMANDANTI DEL 2° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello FOCHETTI Napoleone, dal 24 maggio 1915 al 23 giugno 1916.
Ten. colonnello LUCCHESINI Ferdinando, dal 26 giugno 1916 al 24 maggio 1917 (ferito).
Ten. colonnello ALIBERTI VASSALLO Carlo Alberto, dal 26 maggio 1917 al 19 luglio 1917.
Ten. colonnello SPINUCCI Emidio, dal 20 luglio 1917 al 12 settembre 1917.
Ten. colonnello DIANA Dino, dal 14 settembre 1917 al termine della guerra.

 
UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE
 

1° REGGIMENTO FANTERIA

I° battaglione
Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Maggiore Valentinis Marco 06/01/16 03/07/16  
Id. Piccin Pietro 04/07/16 15/09/18  
Capitano Martina Giuseppe 15/09/18 Al termine della guerra  
II° battaglione
Maggiore De Minicis Decio 12/01/16 10/05/16  
Id. Burgi Antonio 11/05/16 20/09/16  
Id. Garibba Fortunato 21/09/16 31/07/18 Caduto sul campo.
Id. Di Marco Giuseppe 12/08/18 Al termine della guerra  
III° battaglione
Maggiore Cuori Alberto 01/01/16 02/07/16  
Ten. Col. Valentinis Marco 03/07/16 08/04/17  
Maggiore Fedozzi Riccardo 08/04/17 27/09/17  
Id. Sejssel D'Aix Di Sommariva Alberto 20/10/17 25/02/18 Ferito.
Id. Albanello Pietro 17/03/18 Al termine della guerra  
 
2° REGGIMENTO FANTERIA
I° battaglione
Maggiore Pelleschi Gino Giugn.1915 19/07/15 Ferito.
Id. Ferri Federico 17/10/15 25/01/16  
Id. Paladini Vincenzo 26/01/16 28/02/17  
Capitano Giampietro Rodolfo 25/03/17 04/06/17  
Maggiore Cortinovis Silvio 25/07/17 10/08/17  
Ten. Col. Turco Cesare 10/08/17 02/09/17  
Capitano Fusco Bernardo 03/09/17 25/09/17  
Maggiore Burgi Antonio 15/12/17 22/02/18  
Ten. Col. Robilant Carlo 09/03/18 Al termine della guerra  
II° battaglione
Ten. Col. Azzimonti cav. Primo 24/05/15 04/01/16  
Id. Azzimonti cav. Primo 05/02/16 26/03/16  
Maggiore Hueber cav. Gaetano 29/03/16 01/11/16  
Id. Iuele cav. Camillo 05/01/17 29/03/17  
Ten. Col. Cirillo cav. Goffredo 03/05/17 18/05/17  
Capitano Lovera Cesare 14/07/17 18/08/17  
Id. Arena Francesco 31/08/17 Al termine della guerra  
III° battaglione
Maggiore Sindici Giulio 24/05/15 02/11/15 Ferito.
Ten. Col. Pelleschi Gino 22/02/16 06/09/16  
Capitano Bucci Carlo 09/09/16 25/02/17  
Ten. Col. Scacchetti Paride 26/02/17 06/04/17  
Maggiore Ponte Francesco 26/04/17 26/10/17 Caduto sul campo.
Capitano Grisi Rodoli della Pi Dionigi 26/10/17 Al termine della guerra  

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1915

Dal 24 maggio al 16 novembre (Podgora – q.157 – q.240 – q.177 – q.206 di Grafenberg – Fortino).

Dal 20 novembre al 31 dicembre (Podgora – q.205)

 Anno 1916

Dal I° al 30 gennaio (Podgora e q. 205).

Dal 23 marzo a1° novembre, (Settore di Tolmino).

Dal 28 novembre al 31 dicembre (Castagnevizza — Hudi Log).

 Anno 1917

Dal 19 gennaio al 9 febbraio (Ovest di Hudi Log — Ovest di Castagnevizza).

Dal 5 al 25 marzo (come sopra).

Dal 15 maggio al 31 maggio [Dosso del Palo e q. 200) (Gorizia].

Dall’11 luglio all’8 agosto (Panowitz —S. Marco).

Dal 10 ottobre all’11 novembre (Settore Ravne — Kobilek — Tagliamento — Montello).

Dal 19 novembre al 16 dicembre (M. Tomba).

 

 Anno 1918

Dal 21 marzo al 22 aprile (M. Tomba – Monfenera.

Dal 21 maggio al 15 luglio (come sopra).

Dal 22 agosto al 23 settembre (come sopra).

Dal 22 ottobre al 4 novembre (M. Tomba- Monfenera e Alano).

 Anno 1915

Dal 17 novembre al 19 novembre (Cerovo).

 

 

 Anno 1916

Dal 31 gennaio al 22 marzo (Dolegnano – Pocenia – Romans).

Dal 21 gennaio al 27 novembre (Campolongo – Villesse).

 

 Anno 1917

Dal I° gennaio al 18 gennaio (Fogliano).

Dal 10 febbraio al 4 marzo (Fogliano – S. Nicolò – Mortesins).

Dal 26 marzo al 14 maggio (Fogliano – S. Maria la Longa – Percotto).

Dal I° giugno al 10 luglio (Oleis – S. Lorenzo di Nebola).

Dal 9 agosto al 9 ottobre (Dolegnano – Ruttars).

Dal 12 al 18 novembre (Biadene).

Dal 17 al 31 dicembre (Ponte Vigodarzere).

 Anno 1918

Dal I° gennaio al 20 marzo (Ponte Vigodarzere).

Dal 23 aprile al 20 maggio (Asolo)

Dal 16 luglio al 21 agosto (come sopra)

Dal 24 settembre al 21 ottobre (come sopra).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1915 7 4 / 3
Anno 1916 9 28 2 2
Anno 1917 4 29 7 1
Anno 1918 4 15 5 19
 
TOTALI Mesi 26 e giorni 16 Mesi 14 e giorni 25
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE IN COMBATTIMENTO
LOCALITA' E DATA 1° REGGIMENTO 2° REGGIMENTO
Ufficiali Truppa Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1915
Alture di Podgora (24 maggio – 22 giugno) 2 7 / 36 167 2 3 10 / 36 256 34
Ia battaglia dell'Isonzo (23 giugno – 7 luglio) 2 10 4/4 25 79 / / / / 18 63 /
2a battaglia dell'Isonzo (18 luglio – 3 agosto) / / / 10 32 / 5 3 / 88 197 22
Dall' 11 agosto al 17 ottobre 1 / / / 22 / 1 1 / 8 35 /
3a e 4a battaglia dell'Isonzo (18ottobre – 7 dicembre) 8 21 3/3 124 720 204 5 18 / 75 445 /
Dall' 8 al 31 dicembre / / 3/3 10 28 30 / 1 1/1 8 18 16
Totale anno 1915 13 38 10/10 205 1048 236 14 33 1/1 233 1014 72
 
1916
  Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
Trincee Oslavia (1° - 29 gennaio) / 3 / 1 7 / 1 9 3/3 44 101 115
Trincee Tolmino (23 marzo – 20 novembre) 3 5 6/6 38 165 54 4 14 / 38 117 29
Trincce Castagnevizza (3 – 31 dicembre) 1 7 / 25 127 1 / 3 / 35 159 /
Castagnevizza (I° gennaio – 8 aprile) 3 2 / 26 103 / 3 3 / 21 44 1
Totale anno 1916 4 15 6/6 64 299 55 5 26 3/3 177 377 144
 
1917
  Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
Castagnevizza (I° gennaio – 8 aprile) 3 2 / 26 103 / 3 3 / 21 44 1
10a battaglia dell'Isonzo: Dosso Palo e q. 200 (15-30 maggio) 6 16 2/2 57 376 37 4 21 / 49 357 290
S. Marco (9 giugno – 23 ottobre) 1 1 / 8 43 / / 7 / 29 260 /
Dall'Isonzo al Piave e zona Tomba (24 ottobre – 5 dicembre) 8 7 10/10 46 149 1295 5 4 13/11 20 100 962
Totale anno 1917 18 26 12/12 137 671 1332 12 35 13/11 119 761 1253
 
1918
  Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
Trincee M. Tomba (I° gennaio – 23 ottobre) 2 2 / 22 48 / 1 / 1/1 14 80 /
Battaglia di Vittorio Veneto (24-30 ottobre) 3 19 / 76 354 / 5 20 1/1 66 386 113
Totale anno 1918 5 21 / 98 402 / 6 20 2/2 80 466 113
 
RIEPILOGO GENERALE
  Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
Anno 1915 13 38 10 205 1048 236 14 35 1 233 1014 72
Anno 1916 4 15 6 64 299 55 5 26 3 117 377 144
Anno 1917 18 26 12 137 671 1332 12 35 13 119 761 1253
Anno 1918 5 21 / 98 402 / 6 20 2 80 466 113
TOTALE GENERALE 40 100

28/28

504 2420 1623 37 114 19/17 549 2618 1582


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