Fronte del Piave
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BRIGATA "LIVORNO"

(33° e 34° Fanteria)

Sede dei reggimenti in pace: 33° Fanteria, Cuneo - 34° Fanteria: Fossano.

Distretti di reclutamento: Avellino, Cuneo, Ferrara, Foggia, Lecco, Mondovì, Padova, 
                         Palermo, Pesaro, Piacenza, Rovigo, Taranto, Treviso.

 

ANNO 1915.

      La brigata Livorno, partita dalle ordinarie sedi di Cuneo e Fossano il 13 maggio, giunge il 17 nei pressi di Udine, ed è destinata ad agire, alla dipendenza della 4a divisione, nella zona di S. Martino Quisca - S. Floriano.
     Attraversata la zona collinosa fra Judrio ed Isonzo, essa è la prima ad attaccare, il 26 maggio, con un battaglione del 34°, il Sabotino, il pilastro settentrionale della testa di ponte di Gorizia.
     Dal 4 al 6 giugno rinnova il tentativo, conseguendo lievi progressi verso Oslavia. Nei mesi successivi, sempre operando nella zona fra Plava e il Sabotino, essa prende parte alle battaglie dell'Isonzo, prima (23 giugno - 7 luglio) e seconda (18 luglio - 3 agosto) cooperando con altri reparti ai primi vani, ma sanguinosi tentativi per la conquista del Sabotino e della zona fra Val Peumica ed Oslavia.
     Il 23 ottobre (3a battaglia dell'Isonzo, 18 ottobre - 4 novembre), il III/33° con un battaglione della brigata Pavia, conquista il così detto "Dentino" del Sabotino, rappresentato da uno sperone di roccia sulle pendici del monte fortemente apprestato a difesa. L’occupazione viene rinforzata da un battaglione del 34°, ma essa non può essere mantenuta, e, dopo una lotta accanita durata tutta la notte, i reparti sono costretti a ripiegare.
     Il 10 novembre (4a battaglia dell'Isonzo, 10 novembre - 5 dicembre) la brigata entra nuovamente in azione: il 33° fanteria opera contro quota 188 di Oslavia; gli attacchi si svolgono nei giorni 10, 11, 12, 13 con lievi progressi e perdite notevoli. L’azione, sospesa il 14 novembre, viene ripresa il 18 e continua, con alterna vicenda, per tutta la giornata del 19, finchè nelle prime ore del 20 il 127° fanteria (brigata Firenze) e due battaglioni del 33° conquistano la q. 188, catturando oltre un centinaio di prigionieri.
     Frattanto il 34° fanteria esercita energica pressione contro le trincee di q. 609 (Sabotino) spingendo numerose pattuglie fin presso i reticolati nemici: il 29 novembre, un più vigoroso attacco è rinnovato contro le posizioni del Sabotino senza raggiungere sensibili risultati: il nemico rimane però impegnato con vantaggio dell’azione generale sul resto della fronte.
     Per le prove di valore, fermezza ed ardimento date dalle truppe durante le azioni dal maggio al novembre le Bandiere dei reggimenti vennero decorate con medaglia d’argento al valor militare.
     Nel dicembre i reggimenti si alternano tra le posizioni di prima linea di Oslavia e la zona di riposo e di riordinamento di
Orsaria.
     La Livorno durante l’anno, nei continui attacchi eseguiti con tenacia e valore nella zona del Sabotino e di q. 188 annovera circa 3000 uomini fuori combattimento, dei quali 97 ufficiali.

ANNO 1916.

      All’inizio dell’anno la brigata si trova ancora sul Sabotino ed inizia, nelle posizioni da essa occupate, i lavori difensivi destinati a rendere meno disagevole il compito della difesa e più facile quello dell’attacco.
     Alla fine di gennaio, sostituita dalla brigata Lombardia, si raccoglie, per riordinarsi, nella zona di Oleis - Vedrignano, ed il 15 febbraio inizia il trasferimento, per ferrovia, nelle Giudicarie, ove passa alla dipendenza della 6a divisione. Entrata in linea nel marzo successivo, nel settore di Val Daone (alto Chiese), ai primi di aprile esegue piccole azioni in fondo Val Chiese per migliorare la nostra linea di osservazione; operazioni che portano all’occupazione di Prezzo e Baite.
     Ai primi di novembre la Livorno viene sostituita, ed il 17 novembre si trasferisce a Palmanova, alla dipendenza della 23a divisione, e con questa entra in linea sul Fajti e sul M. Pecinka, per difendere quelle importanti posizioni conquistate di recente, nella 9a battaglia dell’Isonzo.

ANNO 1917.

      Sino al mese di marzo la brigata rimane nel settore Fajti - Pecinka, avvicendando i reparti fra la prima linea e la zona di riposo; si reca quindi nei pressi di Udine per riordinarsi, ed il 16 maggio, assegnata alla 10a divisione, trovasi a S. Floriano, presso Cormons (Gorizia). Iniziatasi la 10a battaglia dell’Isonzo (12 maggio - 8 giugno) anche la Livorno entra, il 23 maggio, in azione, partecipando col II battaglione e la 9a compagnia del 33° fanteria, posti agli ordini del comandante della brigata Palermo, ad un’azione offensiva contro M. Santo. Nonostante l’accanita resistenza del nemico e le difficoltà opposte dal terreno impervio, pochi valorosi del 33° fanteria riescono a raggiungere il convento di M. Santo; ma il violento tiro di interdizione dell’artiglieria avversaria impedisce l’afflusso dei rincalzi, permette al nemico di contrattaccare con successo e costringe i superstiti dell'eroico manipolo a ripiegare sulle posizioni di partenza. Le perdite subite dal 33° sono gravi e cioè circa 600 uomini fuori combattimento, dei quali 29 ufficiali.
     Dopo un periodo di riposo (4 giugno - 10 luglio) a S. Giovanni di Manzano, la brigata si trasferisce nella zona di Plava, mentre si vanno attuando i preparativi per l'offensiva sull’altipiano della Bainsizza (11a battaglia dell’Isonzo: 17 agosto - 12 settembre). Rimane in prima linea nel tratto fra Globna e il vallone di Rohot, fino al 9 agosto, si trasferisce poi in zona di riposo a Cosbana e rientra in trincea il 20 di agosto. Il giorno successivo il 33° fanteria, partendo dalle posizioni avanzate di Descla, muove all’attacco in direzione di q. 747: i due battaglioni in scaglione avanzato, superati con impeto i primi reticolati avversari, a malgrado della tenace resistenza incontrata, guadagnano terreno e catturano 500 prigionieri. All’alba del giorno 22, due battaglioni del 34° (V e VI) sostituiscono sulle posizioni conquistate il 33° e, superate dopo lotta accanita le trincee avversarie, raggiungono la q. 400, sul costone di q. 747. Il nemico, sotto la pressione violenta dell’attacco, si ritira, e il 34° l'insegue senza tregua, riuscendo a conquistare la q. 747, la q. 652, Ravne, la q. 800 e Sveto.
     La sera del 24 agosto il 34° fanteria, seguito dal 33° in rincalzo, riesce, nonostante la resistenza nemica, ad affermarsi sulla linea Breg - Cefenrisce e, mirando a raggiungere l’orlo del vallone di Chiapovano, prosegue l’azione contro q. 878 - Podlaka, conseguendo nuovi favorevoli successi, specialmente in direzione di q. 878.
     Il 27 agosto la brigata, che ha sopportato perdite notevoli (circa 800 uomini fuori combattimento, dei quali 31 ufficiali) viene sostituita in linea ed inviata a Dragovice.
     Il valido contributo dato dalla tenacia e dal valore dei fanti della Livorno alla vittoria dell’agosto 1917 sono ricordati nella motivazione della medaglia d'argento che onora le Bandiere dei due reggimenti.
     Il 3 settembre la brigata si trasferisce a Dolegna in riposo, passando alla dipendenza della 25a divisione.
     Iniziatasi il 24 ottobre l’offensiva austro-tedesca (12a battaglia dell’Isonzo, 24 ottobre - 26 dicembre) la Livorno, in conseguenza dei successi austriaci all’ala sinistra della 2a Armata, riceve l’ordine di trasferirsi a Verhovlje, per schierarsi sulla linea del Korada con la 30a divisione. Ivi, il giorno 26, sostiene il primo urto del nemico che, travolte le nostre difese, ha già passato l’Isonzo; ripiega quindi ordinatamente, dapprima sulla linea S. Giorgio — M. Zuanin, ove combatte il 27 ed il 28, poi su Orgnano, ove il 29 ed il 30 sostiene tenacemente la pressione del nemico; nella notte sul 31 passa il Tagliamento a Madrisio, il 2 novembre giunge a Castion ed il 6 a Volpago.
     Il 7 novembre la brigata viene disciolta, ma è ricostituita il 22 successivo a Badia Polesine; ed il 26, assegnata alla 10a divisione, si trasferisce nella zona di Thiene, donde il 13 dicembre entra in prima linea sulla fronte Portecche - M. Valbella - Bertigo, colla 2a divisione.
     Il nemico continua nei mesi di novembre e dicembre i tentativi contro il Grappa e l'altipiano di Asiago, per far crollare la nuova fronte di resistenza italiana. Il 23 dicembre, con un attacco veemente, preceduto da una intensa preparazione di artiglieria, riesce a sopraffare la difesa delle Portecche e del ridotto di M. Valbella, tenuti dal 33° fanteria e dal I/34°, ma l’intervento dei rincalzi, energico e tempestivo, lo arresta nettamente. Nei giorni successivi, contrattaccando più volte col concorso di altri reparti, la brigata riesce a ricuperare gran parte delle posizioni perdute; dopo di che, tra il 26 e il 31 dicembre, ricevuto il cambio, si reca nella zona di Thiene per procedere al proprio riordinamento, reso necessario dalle gravi perdite subite (circa 1100 uomini fuori combattimento).

ANNO 1918.

      Dopo due mesi, la Livorno, riordinatasi, rientra in linea il 7 marzo, schierandosi nel tratto Col d’Echele - Pizzo Razea - Col dei Nosellari, dove rimane fino al 16 aprile. Dopo un nuovo periodo di riposo trascorso in Val Rovina, il 18 maggio si trasferisce in fondo Val Brenta, alla dipendenza della 2a divisione, per presidiare gli sbarramenti di prima linea (Grottelle - Rocce Anzini) e di seconda linea (Col Moschin).
     Ivi nessun avvenimento notevole si verifica fino al 15 giugno, allorchè il nemico, iniziata la grande offensiva dall’Astico al mare (battaglia del Piave: 15 - 24 giugno), preceduto da una formidabile preparazione di artiglieria, attacca su tutta la linea, puntando, per quanto concerne la fronte della Livorno, sulla Grottella, su Rocce Anzini e su Col Moschin: mentre sulla Grottella si resiste, la posizione di Rocce Anzini viene perduta ma poi subito ripresa; quella di Col Moschin, invece, occupata dal nemico, resta nelle sue mani. Il giorno dopo la situazione migliora sensibilmente colla riconquista, da parte del IX Reparto d’assalto, coadiuvato da elementi del 34° fanteria, del Col Moschin. Ripresa tale posizione, la brigata, con piccoli reparti e con gli arditi reggimentali, procede alla graduale rioccupazione di gran parte delle posizioni perdute.
     Il 24 giugno, cessata l’offensiva nemica, si inizia un periodo di calma, interrotta però il 9 luglio da fortunati colpi di mano, che consentono a nuclei del 33° di impossessarsi brillantemente della q. 800. Dopo pochi giorni il nemico, attaccando ripetutamente il 14 e 15 luglio, tenta riprendere le posizioni contese, ma è respinto con perdite a Rocce Anzini; riesce soltanto ad occupare e mantenere la contrastata q. 800.
     Il 23 di luglio la brigata si reca in Val Rovina a riposo; rientra poi in linea, nelle stesse posizioni di Val Brenta, il 23 agosto. Il 14 settembre un attacco eseguito dal I/34° sulla destra di Val Brenta e dal I/33° sulla sinistra, attacco preceduto da una breve, ma efficace, preparazione di artiglieria, frutta, di primo slancio, la conquista di q. 800 e della Grottella e la cattura di oltre 300 prigionieri.
     Il 27 settembre la brigata si raccoglie a riposo presso Bassano, donde l’11 ottobre inizia il trasferimento a tappe nella zona di Montebelluna. Ivi trovasi allorchè, avvenuta il 29 ottobre la rottura della fronte nemica (battaglia di Vittorio Veneto), passa il Piave a Crocetta Trevigiana e si trasferisce a Col S. Martino e poi a Follina, ove la raggiunge l’ordine di cessare le ostilità.
   

RICOMPENSE.

MEDAGLIA D'ARGENTO.

 Alle Bandiere dei Reggimenti della Brigata Livorno (33° e 34° Fanteria):

      “Per lo slancio e la resistenza spiegati con incrollabile fede fin dai primi mesi della guerra, in asprissime lotte, vincendo ogni difficoltà di terreno e di mezzi, pur nelle più aspre condizioni sanitarie (Coglio - Falde del M. Sabotino, S. Floriano, Oslavia, maggio - novembre 1915). In un difficile periodo di operazioni, diedero valido contributo alla vittoria delle nostre armi, logorando, in accaniti combattimenti, il nemico, con tenacia e valore (Rohot - Descla - Bainsizza, agosto 1917). Si distinsero brillantemente durante tutta la guerra 1915 - 1918”.

(Boll. Uff., dell'11 novembre 1921, disp. 71).

 

CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO.

BOLLETTINO DI GUERRA N. 824 (26 agosto 1917, ore 13).

     La battaglia incomincia a rivelarsi nella grandiosità delle sue linee.
     L’azione a nord di Gorizia dal 19 in poi può così riassumersi:
     Le valorose truppe della 2a Armata, gettati 14 ponti sotto il fuoco nemico, varcavano l’Isonzo nella notte sul 19 e procedevano all’attacco dell’altopiano di Bainsizza. Puntando decisamente sulla fronte Jelenik - Vrk, aggiravano le tre linee difensive nemiche del Semmer, del Kobilek e di Madoni, ivi annodantisi, e contemporaneamente attaccavano le stesse linee anche di fronte e le rompevano malgrado l’ostinatissima difesa del nemico.
     Conseguenza dell'ardita manovra fu la caduta di M. Santo.
     Le truppe dell’Armata continuano ora ad avanzare verso il margine orientale dell’altopiano di Bainsizza incalzando il nemico che oppone vivacissima resistenza con forti nuclei di mitragliatrici e di artiglierie leggere.
     Nei combattimenti dal 19 al 23 si sono fra tutti distinti per valore ed ardire: le brigate Livorno (33° e 34°), Udine (95°, 96°), Firenze (127°, 128°), Tortona (257°, 258°), Elba (261°, 262°); il 279° reggimento fanteria (brigata Vicenza); la 1a e la 5a brigata bersaglieri (reggimenti: 6° e 12° - 4° e 21°); il 9° e 13° raggruppamento bombardieri; il II e IV battaglione pontieri del genio.
     Sul Carso la battaglia ha ieri momentaneamente sostato. Nostre brevi avanzate rettificarono e consolidarono le posizioni conquistate; tentativi nemici di contrattacco fallirono sotto il nostro fuoco.
     I prigionieri finora affluiti ai campi di concentramento sommano a circa 600 ufficiali e 23.000 uomini di truppa. Il numero dei cannoni tolti al nemico è salito a 75, tra i quali 2 mortai da 305 e molti medi calibri. Abbiamo preso inoltre un gran numero di cavalli, un aeroplano intatto, molte bombarde e mitragliatrici ed ogni sorta di materiale, comprese parecchie autotrattrici cariche di munizioni. 
     L'enorme difficoltà del vettovagliamento delle nostre truppe attraverso una zona priva di strade viene in parte superata mercè i grossi depositi di viveri abbandonati dal nemico nella sua ritirata.

                                                                                                                        Generale CADORNA.

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA.
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte

33° Reggimento Fanteria.

1 Mag. Gen. Trombi Ferruccio Modena Oslavia q. 188, 28-11-1915
2 Colonnello Ripari Arnaldo Brescello Id. 11-11-1915
3  Maggiore  Mocenico Guido Udine Osp. Sacile 10-12-1915
4 Id. Scarpulla Pietro Siracusa Orgnano 30-10-1917
5 Capitano Beuf Carlo Novara M. Sabotino 12-09-1915
6 Id. Ferrero Riccardo (disp.) Vercelli Id. 23-10-1915
7 Id. Fino Matteo Mondovì Oslavia 24-06-1915
8 Id. Polleri Raffaele Genova Col d'Astiago 28-02-1918
9 Id. Rola Marcello Bozzole 38a Sez. San. 15-06-1916
10 Id. Tonioli Romano Milano M. Sabotino 23-10-1915
11 Tenente Abruzzesi Giuseppe (disp.) Napoli Tagliamento 30-10-1917
12 Id. Alberti Edoardo Casanova L. M. Cavallo 23-08-1917 
13 Id. *Bonanati Arnaldo Pegli Osp. Udine 20-09-1917
14 Id. *Casaccia Ugo Cicagna (Chiavari) In prigionia / 1915
15 Id. Ciancone Manlio Roma Col d'Astiago 01-03-1918
16 Id. *Della Calce Vincenzo Salerno In prigionia 24-01-1918
17 Id. Furchio Michele (disp.) Caltanissetta M. Val bella 23-12-1917
18 Id. Goslino Gino Savona Salcano 20-05-1917
19 Id. Manenti Giovanni Scicli Descla 21-08-1917
20 Id. Menichincheri Luigi (disp.) Caprarola M. Val Bella 23-12-1917
21 Id. Sangler Arturo (disp.) Torino Tagliamento 30-11-1917
22 Id. Scaturro Leonardo Trapani Pecinka 09-12-1916
23 Id. Sorrentino Giuseppe Genova Osp. d. c. 211, 30-06-1916
24 S. Ten. *Barilari Amilcare Palermo In prigionia 16-11-1918
25 Id. Basso Matteo Roccaforte Oslavia 24-06-1915 
26 Id. Benvenuto Antonio Genova Oslavia 24-06-1915
27 Id. Bini Carlo (disp.) Pergola M. Santo 23-05-1917
28 Id. Cacciatore Felice Bovino Id.
29 Id. Ciuriani Agostino Calanna Val Brenta 10-07-1918
30 Id. Cosentino Leonello Lucca M. Sabotino 23-10-1915
31 Id. Del Punta Gino Pisa Descla 26-08-1917
32 Id. De Ruggero Michele (disp.) Napoli M. Sabotino 23-10-1915
33 Id. Gelato Riccardo Torino Oslavia, q. 188 11-11-1915
34 Id. Genesio Italo La Morra M. Sabotino 23-10-1915
35 Id. Grosso Francesco (disp.) Torino Id.
36 Id. Lazzaro Gaetano Napoli Id.
37 Id. Manzone Giovanni Brà Oslavia 24-06-1915
38 Id. Martorelli Gerardo (disp.) Catania M. Sabotino 23-10-1915
39 Id. Masera Ferdinando Cornigliano Oslavia 24-06-1915
40 Id. Menichelli Ugo Borgotaro Fajti Hrib 18-01-1917
41 Id. Milanesi Pasquale Isernia M. Santo 23-05-1917
42 Id. Mirra Oreste S. Nazzaro M. Sabotino 23-10-1915
43 Id. Monteleone Nicolò (disp.) Castelvetrano Oslavia 28-11-1915
44 Id. Padova Aldo Trieste Oslavia, q. 188 13-11-1915
45 Id. Petrilli Lodovico Lucera M. Sabotino 23-10-1915
46 Id. Predonzani Guido Venezia Scorzade 26-04-1916
47 Id. Troncone Federico (disp.) Cosenza M. Santo 23-05-1917
48 Aspir. Albis Luigi Dronero Descla 21-08-1917
49 Id. De Marco Giuseppe Napoli M. Santo 28-05-1917
50 Id. Foglia Matteo (disp.) Manfredonia Descla 28-08-1917
51 Id. Frugoni Tito Brescia Osp. d. C. 110, Quisca 17-01-1916
52 Id. *Giaimo Vincenzo Palermo Val Brenta (accidentale) 02-09-1918
53 Id. Giri Celso Pretoria A. Osp. d. c. 60 21-11-1917
54 Id. Longhi Mario Napoli Platz 04-11-1916

Ufficiali morti per malattia.

1 Maggiore Ziccardi Oreste Torino Osp. Roma 17-06-1918
2 Capitano Pacciarini Amato Cuneo Roma 04-02-1916
3 Id. Vasario Giacomo Cuorgnè Osp. d. c. 069, 09-10-1915
4 S. Ten. Sbardellati Tommaso Isernia Osp. Fassano 22-10-1917
5 Id. Verdini Gino Firenze Formia 01-04-1918
6 Aspir. Rizzi Edoardo Erba Inc. Osp. Verona 24-11-1918

34° Reggimento Fanteria.

1 Colonnello *Carezzano Giuseppe Cassano Spinola In prigionia 20-11-1917
2 Capitano Marzani Angelo Augusto Lodi Devetaki 18-01-1917
3 Id. Musso Valerio Castelnuovo Descla 21-08-1917
4 Id. Santagostino Enrico S. Pietro Q. 343, 28-05-1917
5 Tenente Boselli Francesco Stradella Dosso Fajti 29-12-1916
6 Id. Cimino Carlo Palermo Fajti Hribak 18-01-1917
7 Id. Criscuolo Filippo Spezia Pod Sabotino 24-06-1915
8 Id. Curti Ezio Tivoli Id. 22-07-1915
9 Id. Lo Judice Francesco Spoleto Quisca 26-10-1915
10 S. Ten. Ardis Agostino (disp.) Levanto M. Sabotino 24-10-1915
11 Id. Bacciarelli Alberto Ancona Id.
12 Id. *Bertoni Filippo La Morra Chivasso (accidentale) 12-04-1917
13 Id. Castelli Filippo Ausonia M. Sabotino 24-10-1915
14 Id. Costamagna Maurizio S. Margher. Fajti Hribak 18-01-1917
15 Id. Fanutier Settimo S. Remo Id. 19-01-1917
16 Id. Kers Arrigo Trieste M. Sabotino 26-10-1915
17 Id. Lamberti Pietro Savigliano M. Cavallo 23-08-1917
18 Id. Milo Nicola Lecce Ponte di Bessone 16-03-1916
19 Id. Montesi Mariano Catania M. Sabotino 19-09-1915
20 Id. Parato Marcello (disp.) Casale Monferrato Castelnuovo 28-10-1915
21 Id. Pica Francesco Atella M. Sabotino 24-10-1915
22 Id. Santarosa Umberto Milano Fajti Hribak 18-01-1917
23 Id. Tosetti Giuseppe Treviglio Id.
24 Id. Balestrieri Ippolito Deliceto M. Sabotino 24-11-1915
25 Aspir. Fontana Lazzaro Milano Fajti Hribak 10-12-1916
26 Id. Gianolio Francesco Cavour Descla 21-08-1917
27 Id. Longo Enrico Michele Pinerolo Id. 22-08-1917
28 Id. Miglietta Francesco Livorno (Piemonte) Orgnano 30-10-1917
29 Id. Mura Sisto Tonara Mariano 21-01-1917
30 Id. Nannicini Giovanni Firenze M. Kobilek 22-08-1917
31 Id. Sanvito Francesco Monopoli Osp. Piacenza 03-02-1918
32 Id. Vendramin Italo Venezia Osp. d. c. 76, Romans 21-12-1916

Ufficiali morti per malattia.

1 Capitano Mensi Vincenzo Bettola Milano 06-06-1918
2 Tenente Cagnetti Giuseppe Livorno Osp. Padova 15-11-1918
3 S. ten. Carnazzi Giuseppe Bergamo Osp. d. c. 219, 09-09-1915
4 Id. Cornalba Ettore Pieve E. Osp. Mondovì 01-09-1918
5 Id. Cristino Giuseppe / Osp. carrù 13-02-1917
6 Aspir. Fantini Ferruccio Pianfei Pianfei 21-10-1918
7 Id. Mattana Guido Mazzara del Vallo Osp. Pavia 03-10-1917

  MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE.

 COMANDO DI BRIGATA.

 Maggiore generale TROMBI conte FERRUCCIO, da Modena:

      “Comandante di settore al Sabotino, dal 18 al 27 novembre, prodigò inesauribili doti di energia, di valore, di perizia, per affrontare e superare una difficile situazione. Chiamato improvvisamente ad assumere la direzione delle operazioni in altro settore, accoglieva con entusiasmo l’incarico, e, nell’adempimento di esso, sulle linee più avanzate ove erasi recato per rincuorare le truppe, colpito in pieno da un proiettile di artiglieria nemica, moriva da prode, suggellando con tale splendida fine sul campo dell’onore tutta la sua vita di fiero e valoroso soldato - Oslavia, 28 novembre 1915".

(Boll. Uff., anno 1915, disp. 98).

 

MILITARI DECORATI CON L’ORDINE MILITARE DI SAVOIA.

 COMANDO DI BRIGATA.

 DE MARTINIS STENDARDO nob. di Ricigliano Alberto, colonnello brigadiere — cavaliere -  Bainsizza, agosto 1917.

MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

MEDAGLIA D’ARGENTO.

 33° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 62 — Truppa, n. 40; 

34° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 25 — Truppa, n. 39.

MEDAGLIA DI BRONZO.

 33° Regg. Fanteria, n. 77 - 34° Regg. Fanteria, n. 50.

COMANDANTI DELLA BRIGATA.

Magg. gen. VESPIGNANI Ettore, dal 24 maggio all' 11 ottobre 1915.
Magg. gen. TROMBI Ferruccio, dal 12 ottobre al 20 novembre 1915 (caduto sul campo).
Magg. gen. VILLANI Giovanni, dal 3 dicembre 1915 al 5 luglio 1917.
Colonnello brig. DE MARINIS Alberto, dal 6 luglio 1917 al 10 settembre 1918.
Brig. gen. GUALTIERI Francesco, dall'11 settembre 1918 al termine della guerra.

 COMANDANTI DEL 33° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello MAFFI Carlo, dal 24 maggio al 12 agosto 1915.
Ten. colonnello RIPARI Arnaldo, dal 15 agosto all'11 novembre 1915 (caduto sul campo).
Ten. colonnello RICCA Umberto, dal 18 novembre 1915 al 2 luglio 1916.
Colonnello SERGENTI Carlo, dal 6 al 10 luglio 1916.
Colonnello MARTELLOTTA Tito, dal 16 luglio 1916 al 20 maggio 1917 (ferito).
Ten. colonnello ELIA Luigi, dal 5 giugno 1917 al 16 gennaio 1918.
Colonnello BOETTI dei Conti BOETTI Angelo, dal 17 gennaio al 5 luglio 1918.
Ten. colonnello TORRIANI Guido, dal 6 luglio 1918 al termine della guerra.

 COMANDANTI DEL 34° REGGIMENTO FANTERIA.

Ten. colonnello SANTANGELO Giuseppe, dal 24 maggio al 27 ottobre 1915.
 Ten. colonnello SOLINAS Alberto, dal 31 ottobre 1915 al 1° giugno 1916.
Ten. colonnello GALLITELLI Domenicantonio, dal 12 luglio all'11 novembre 1916.
Ten. colonnello GIGLIO Alessandro, dal 16 novembre 1916 al 2 luglio 1917.
Ten. colonnello SCATOLINI Antonio, dal 3 luglio al 27 agosto 1917 (ferito).
Ten. colonnello CAREZZANO Giuseppe, dal 28 agosto al 29 ottobre 1917.
Ten. colonnello FERRARI Pietro, dal 22 novembre 1917 al termine della guerra.

 

UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE

 

33° REGGIMENTO FANTERIA.

I° battaglione

Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Maggiore Mocenigo Antonio 24/05/15 23/10/15 Morto per ferita il 10-12-1915 
Id. Fissore Giuseppe nov. 1915 luglio 1916  
Id. Cornero Cesare luglio 1916 febb. 1917 Ferito. 
Capitano Pozzi Giuseppe / 31/05/17  
Maggiore Scarpulla Francesco magg. 1917 30/10/17 Caduto sul campo. 
Id. Mielli Alfredo nov. 1917 23/12/17  
Id. Marconi Cesare 01/01/18 10/03/18  
Id. Binachi Gaetano 15/03/18 03/08/18  
Id. De Magistris Raffaele 15/09/18 al termine della guerra.  

II° battaglione

Ten. Col. Filipponi Momb. 24/05/15 31/07/15  
Capitano Vasario Giacomo 15/08/15 09/09/15  
Ten. Col. Magliani Domenico sett. 1915 30/09/15  
Capitano Da Ru Attilio 01/10/15 10/11/15 Ferito. 
Maggiore Zicardi Oreste 17/12/15 05/01/16  
Id. Gorresio Marco / luglio 1916  
Id. Re Giuseppe 14/01/17 20/05/17  
Capitano Guagnini Giovanni 20/05/17 23/05/17 Ferito.
Maggiore Re Giuseppe 05/06/17 sett. 1917  
Id. Maielli Alfredo sett. 1917 /  
Ten. Col. Ghillia Giuseppe dic. 1917 23/12/17  
Maggiore Gambassi Emilio 01/01/18 10/03/18  
Ten. Col. Jorio Carlo 15/04/18 30/09/18  
Maggiore Vivaldi Pasqua Pietro / al termine della guerra.  

III° battaglione

Ten. Col. Manfredi Luigi 24/05/15 luglio 1915 Ferito. 
Maggiore Levesi Carlo agosto 1915 23/10/15 Id. 
Capitano Toniolo Romano 23/10/15 23/10/15 Caduto sul campo. 
Maggiore Cimino Ettore / / Ferito. 
Id. Nicolosi Mario marzo 1916 luglio 1916  
Id. Mugellini Enrico 22/11/17 23/02/17  
Id. Fornarelli Nicola 01/01/18 10/03/18  
Id. Massaglia Francesco 28/03/18 15/06/18  
Capitano Vivaldi Pasqua Pietro / /  
Maggiore Maccari Cesare 12/07/18 17/08/18  
Ten. Col. Visconti Glauco 02/10/18 al termine della guerra.  

34° REGGIMENTO FANTERIA.

IV° battaglione (I° battaglione dal 22-11-1917).

Maggiore Borsari Ercole 24/05/15 27/10/15   
Capitano Passone Luigi 28/10/15 03/11/15  
Maggiore Sticca Giuseppe 04/11/15 07/07/16  
Capitano Pozzi Giuseppe 08/07/16 09/08/16  
Maggiore Giordano Francesco 10/08/16 06/05/17  
Ten. Col. Elia Giuseppe 07/05/17 06/08/17  
Maggiore Marchegiano Alfredo 07/08/17 23/08/17  
Capitano Imparato Alfredo 24/08/17 27/10/17  
Maggiore Capristo Giovanni 22/11/17 23/12/17  
Capitano Bognetti Alfredo 06/01/18 22/10/18  
Id. Bauher Guido 23/10/18 al termine della guerra.  

V° battaglione (II° battaglione dal 22-11-1917).

Maggiore Rua Carlo 24/05/15 16/08/15  
Id. Aragno Francesco 17/08/15 07/07/16  
Id. Ragozino Vincenzo 08/07/16 27/10/17  
Ten. Col. Nardi Tito 22/11/17 15/02/18  
Capitano Miozzo Ferruccio 16/02/18 24/03/18  
Ten. Col. Della Noce Giuseppe 25/03/18 24/08/1918  
Capitano Miozzo Ferruccio 25/08/18 al termine della guerra.  

VI° battaglione ( III° battaglione dal 22-11-1917).

Maggiore Levesi Carlo 24/05/15 16/08/15  
Capitano Giolitti Enrico 17/08/15 24/10/15  
Maggiore Boyer Luigi 25/10/15 aprile 1917  
Capitano Imparato Alfredo aprile 1917 23/08/17  
Id. Cortese Giuseppe 24/08/17 07/10/17  
Maggiore Scala Edoardo 22/11/17 28/11/17  
Capitano Cortese Federico 29/11/17 02/01/18  
Maggiore Massa Bruno 03/01/18 22/10/18  
Capitano Pagnozzi Cesare 23/10/18 al termine della guerra.  

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1915

Dal 24 maggio al 12 dicembre (dorsale S. Martino - Medana - Trincee di Oslavia - S. Floriano - Na Pani - Hum - Podsenica - Podsabotino - Oslavia - Vallone di Marmorie - S. Martino di Quisca).

 Anno 1916

Dal 1° al 26 gennaio (Linea Sabotino - Oslavia).

Dall'8 marzo al 15 novembre (Linea Val Daone - Alto Chiese).

Dal 19 novembre al 30 dicembre (M. Pecinka - Fajti - Carso).

 Anno 1917

Dall'8 gennaio al 4 marzo (Settore Fajti - Pecinka).

Dal 16 maggio al 3 giugno (Settore S. Caterina).

Dal 10 luglio al 9 agosto (Zona di Plava - Vallone di Rohot).

Dal 20 agosto al 26 agosto (Sinistra dell'Isonzo tra Globna - Bate - Sveto - Podlaca).

Dal 25 ottobre al 6 novembre (linee predette; linea S. Giorgio - M. Zuanin - Orgnano - Codroipo - Volpago).

Dal 13 al 25 dicembre (Portecche - M. Valbella - Bertigo).

 

 

 Anno 1918

Dall'8 marzo al 16 aprile (Case Caporai e col d'Echele - Pizzo Razea - Sbarramento Col de' Nosellari).
 
Dal 18 maggio al 22 luglio (Settore Val Brenta).

Dal 23 agosto al 27 settembre (Settore Val brenta).

Dal 29 ottobre al 4 novembre (Passaggio del Piave - Crocetta Trevigiano - Col S. Martino - Follina).

 Anno 1915

Dal 13 dicembre al 31 dicembre (Podsabotino).

 

 

 Anno 1916

Dal 27 gennaio al 7 marzo (Zona Oleis - Novacuzzo - Vedrignano - Trasferimento nelle Giudicarie).

Dal 16 al 18 novembre (Trasferimento nella zona del Carso - Zona Palmanova - Mortegliano).

 Anno 1917

Dal 1° al 7 gennaio (Boschini - Peteano).

Dal 5 marzo al 15 maggio (Zona Sdraussina - Mortegliano - Lestizza - Pradamano - Cervignano - S. Floriano - Marmorie).

Dal 4 giugno al 9 luglio (S. Giovanni di Manzano).

Dal 10 al 19 agosto (Cosbana).

Dal 27 agosto al 24 ottobre (Gargaro - Il 3 settembre a Dolegna - Il 27 settembre alloggiamenti di Britof).

Dal 7 al 22 novembre (disciolta).

Dal 22 novembre al 12 dicembre (Badia Polesine - Thiene).

Il 25 dicembre il 33° col comando di brigata a Carrè (Thiene) per riordinarsi - Il 31 il 34° a Chiuppano.

 

 Anno 1918

Dal 1° gennaio al 7 marzo (Chiuppano - Carrè).

Dal 17 aprile al 17 maggio (Val Rovina).

Dal 23 luglio al 22 agosto (Val Rovina).

Dal 28 settembre al 28 ottobre (S. Floriano - Marsan [Bassano]- Zona Montebelluna).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1915

6

20

/

19

Anno 1916

10

17

1

13

Anno 1917

4

6

7

24

Anno 1918

4

26

5

8

TOTALI Mesi 26 e giorni 9 Mesi 15 e giorni 4
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE IN COMBATTIMENTO
LOCALITA' E DATA 33° REGGIMENTO 34° REGGIMENTO
Ufficiali Truppa Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1915
M. Sabotino (24 maggio - 22 giugno)

/

7

/

18

142

/

/

5

/

3

16

/

1a battaglia dell'Isonzo (23 giugno - 7 luglio)

5

6

1/1

42

264

125

1

/

/

4

26

/

2a battaglia dell'Isonzo (18 luglio - 3 agosto)

7

7

6/1

34

388

201

7

11

/

93

420

151

Sabotino - Oslavia (8 luglio - 28 settembre)

1

3

/

10

39

/

2

/

/

6

27

/

3a battaglia dell'Isonzo (18 ottobre - 4 novembre)

9

12

5/5

/

286

550

7

8

6/3

3

249

470

4a battaglia dell'Isonzo (10 novembre - 5 dicembre)

7

3

/

79

277

100

1

7

1/1

12

113

5

Totale anno 1915 21 32 6/5 149 1008 775 11 20 7/4 28 431 475
 
1916
M. Sabotino (1 - 26 gennaio)

1

/

/

1

/

/

/

2

/

3

28

/

Giudicarie (7 marzo - 4 novembre)

4

3

3/3

27

64

64

1

2

2/2

13

78

19

Dosso Fajti (19 novembre - 31 dicembre)

1

5

/

4

13

/

3

9

/

55

191

/

Totale anno 1916 6 8 3/3 32 77 64 4 13 2/2 71 297 19
 
1917
Fajti - Pecinka (1° gennaio - 23 aprile)

1

4

/

27

88

22

7

6

1/1

94

178

28

10a battaglia dell'Isonzo (16 - 31 maggio)

6

25

6/6

121

584

100

1

3

/

39

97

/

Trincea (10 luglio - 29 agosto)

2

2

/

1

30

/

/

/

/

/

/

/

11a battaglia dell'Isonzo (20 agosto - 2 settembre)

3

13

/

54

305

29

5

10

/

57

287

34

Battaglia dall'Isonzo al Piave (24 ottobre - 26 dicembre)

6

23

85/85

385

818

1234

1

10

57/57

150

303

685

Totale anno 1917 18 67 91/91 588 1825 1395 14 29 58/58 340 865 747
 
1918
Val Brenta (8 marzo - novembre)

3

6

3/3

29

159

23

1

5

/

30

217

23

Totale anno 1918 3 6 3/3 29 159 23 1 5 / 30 217 23
 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1915

23

31

6

149

1008

775

11

20

7

28

431

475

Anno 1916

6

8

3

32

77

64

4

13

2

71

297

19

Anno 1917

18

67

91

588

1825

1385

14

29

58

340

865

747

Anno 1918

3

6

3

29

159

23

1

5

/

30

217

23

TOTALE GENERALE 49 112 103/103 793 3069 2247 30 67 67/67 469 1810 1264


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