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BRIGATA "TOSCANA"

(77° e 78° Fanteria)

Sede dei reggimenti in pace: 77° Fanteria, Brescia; 78° Fanteria, Bergamo.

Distretti di reclutamento: Arezzo, Bari, Ivrea, Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Treviso.

 

ANNO 1915.

     Allo scoppiare delle ostilità la brigata trovasi nel settore Maniva - Crocedomini (Giudicarie), alla dipendenza della 6a divisione. Iniziatasi, il 25 maggio, l’avanzata oltre il confine, occupa senza incontrare forte resistenza le alture comprese fra Valle Aperta - Fosso della Croce - Monte Tonolo: i reparti attendono al rafforzamento delle posizioni senza partecipare a fatti d’arme importanti fino al 20 ottobre, allorchè la brigata conquista la posizione di M. Melino. Nel dicembre compie ricognizioni offensive oltre il Chiese.

ANNO 1916.

     Sino al marzo la brigata rimane nelle Giudicarie esplicando attività di pattuglie. Trasferitasi quindi alla fronte del medio Isonzo alla dipendenza della 4a divisione il 31 marzo entra in linea nel settore del Sabotino, ove continua alacremente i lavori per la preparazione del terreno in vista di un prossimo attacco, pur mantenendo, mediante piccole azioni, un contegno aggressivo. Il 20 maggio passa alla dipendenza della 45° divisione, che occupa il settore del Sabotino.
     Nella notte sul 5 agosto, alla vigilia della battaglia di Gorizia (6 - 17 agosto) essa è schierata, col 78° e due battaglioni tratti dal 57° e dal 115° (colonna Badoglio) sull’alto Sabotino e col 77° e due battaglioni della brigata Trapani (149° e 150° -  colonna Gagliani) sul basso Sabotino. Al mattino del 6 agosto, dopo una preparazione di artiglieria, le due colonne con un attacco irruento, conquistano completamente il Sabotino catturandovi tutti i reparti nemici e giungendo ad affermarsi la sera sul Costone S. Valentino S. Mauro. Il giorno successivo l’avversario contrattacca violentemente per riconquistare le posizioni
perdute; la lotta con alterna vicenda si svolge accanita tutto il giorno, ma in fine il nemico, stremato, ripiega definitivamente lasciando oltre 700 prigionieri. Nei giorni 13 e 14 la brigata, che ha subito forti perdite (circa 1400 uomini dei quali 55 ufficiali), viene sostituita ed inviata a Cà delle Vallade per riordinarsi.
     Le bandiere dei reggimenti furono per il valore dimostrato nella presa del Sabotino, fregiate della medaglia d’argento al valore militare. 
     Dopo aver compiuto, nel settembre, un breve turno di trincea nel settore del Pod Sabotino, la brigata, si trasferisce, il 27 settembre, sul Nad Logem; ivi partecipa, dal 9 al 12 ottobre, insieme alla brigata Trapani ed alla prima brigata bersaglieri, all’attacco del Veliki-Hribach e del Pecinka, attacco che frutta la conquista della q. 363 sulle pendici occidentali del Veliki.
     Dopo breve riposo, dal 20 al 30 ottobre nei pressi di Gradisca, la brigata Toscana ritorna sul Veliki. Il 1° novembre, con un impetuoso attacco, ne conquista la cima; il giorno 2, mentre procede all’attacco del Fajti, un poderoso contrattacco austriaco tenta la riconquista del Veliki; ma i fanti della "Toscana" con brillante manovra, circondano i reparti nemici catturandoli e, proseguendo quindi nell’avanzata vittoriosa, conquistano il Fajti. Circa 1500 prigionieri sono rimasti nelle mani dei due reggimenti della "Toscana" fra i quali il comandante della 55a brigata austroungarica con tutto il suo stato maggiore. Il mattino del 3 un poderoso bombardamento si abbatte sulle posizioni del Fajti, arrecando sensibili perdite, ma i reparti della brigata rimangono serenamente al loro posto, respingendo i reiterati tentativi di avanzata delle fanterie nemiche. 
     L’11 la "Toscana", che nell’8a e 9a battaglia dell’Isonzo ha avuto sensibilissime perdite, viene inviata a riposo nei dintorni di Palmanova.

ANNO 1917.

     Compiuti alcuni turni di trincea nelle linee di Monfalcone, la brigata partecipa all’ avanzata di primavera (12 maggio — 8 giugno): il 78° reggimento, inviato in rincalzo della brigata Arezzo che opera a nord ed a est del Lisert, fra il 23 e il 28 maggio riesce a conquistare alcune forti posizioni nemiche fra q. 77 (viadotto di Flondar) e le gallerie di q. 43 e q. 40, catturando un migliaio di prigionieri e molto materiale; il 77° avanza contro la linea di q. 21  - q. 12 - ponti del Timavo e dopo più giorni di combattimento accanito, occupa le citate quote spingendo arditi elementi del I/77° oltre il Timavo fino alle trincee nemiche di q. 28, ma un violento e poderoso contrattacco nemico travolge quei valorosi che solo in parte possono ripiegare salvandosi a nuoto, mentre i più periscono travolti dalla corrente del fiume. Nella notte sul 31 maggio la brigata, che nell’apra lotta ha perduto oltre 2000 uomini dei quali 75 ufficiali, riceve il cambio e si trasferisce a S. Canziano per riordinarsi. 
     Alla ripresa delle operazioni offensive (17 agosto - 12 settembre) partecipa la brigata Toscana nello stesso settore col compito di purtare contro il tratto di fronte Lokavak - S. Giovanni. Il 78°, passato alla dipendenza della brigata Arezzo, il 21 agosto attacca con slancio lo sperone di q. 40 (nei pressi di S. Giovanni di Duino) e se ne impadronisce dopo vivissima lotta: il 77° svolge la sua azione contro la galleria di q. 40 e di q. 110, catturando oltre 200 prigionieri e molto materiale bellico. Raggiunto così il primo obbiettivo i reparti, sollecitamente riordinati, conquistano la successiva linea Flondar - S. Giovanni.
     Il 23 agosto cessano le operazioni offensive.
     Alcuni giorni dopo, 4 e 5 settembre, il nemico irrompe nelle nuove nostre posizioni, presidiate da reparti della brigata Catanzaro, ed il 78° fanteria, chiamato ad arginare l’offensiva, tenta ristabilire la primitiva situazione, ma non vi riesce ed i suoi raparti, dopo strenua lotta, devono ripiegare sulla linea da q. 89 a Lokavak.
     Il 10 settembre la brigata si trasferisce a S. Canziano ed alla fine del mese inizia il trasferimento sull’altipiano di Asiago, ove trovasi riunita ai primi di ottobre in Val di Ronchi alla dipendenza della 2a divisione. Il 24 ottobre si schiera tra M. Longara e M. Ferragh ed allorchè, dal 10 al 12 novembre, la pressione austro-tedesca diviene violenta anche sulla fronte degli Altipiani, la "Toscana" concorre alla resistenza combattendo con tenacia intorno al Longara ed a Gallio, ma il 23 novembre la prima linea di resistenza è costretta a cedere e i reparti assumono la difesa del tratto dal fondo di Val Frenzela al caposaldo del Sisemol, passando alla dipendenza della 57a divisione. Il 14 dicembre la brigata passa in seconda linea fra Campo di Mezzavia e Sasso. Il 23 dicembre un poderoso attacco nemico riesce a sfondare le nostre linee di Col del Rosso — Col di Echele; il 78° fanteria, chiamato in prima linea, si lancia arditamente al contrattacco riuscendo, dopo tre giorni di accanita lotta, ad arginare l’avanzata nemica. Per il valore e lo spirito di sublime sacrificio dimostrati dal reggimento durante tale azione la sua bandiera venne decorata con medaglia d’argento al valore militare. Il 28 la brigata è inviata a riposo nei pressi di Recoaro, passando alla dipendenza della 10a divisione.

ANNO 1918.

     Verso la fine di febbraio la brigata entra in linea allo sbarramento di Valstagna e compie, fino al giugno, turni di trincea alternati con periodi di riposo. Nella notte sul 29 giugno il 78° fanteria inizia un’azione offensiva per la conquista di q. 1048 (M. Cornone): il nemico oppone la più viva resistenza ma è alla fine costretto a cedere; tenta nei giorni seguenti, 3 e 4 luglio, con attacchi improvvisi, di riconquistare la linea, ma contrattaccato a fondo viene respinto definitivamente.
     L'8 luglio la brigata, ricevuto il cambio, si porta a Pozzoleone in zona di riposo. Dopo trasferimenti successivi, prima nei pressi di Verona quindi a Schio e Camposampiero, il 29 ottobre trovasi riunita nei pressi di Spresiano. Meutre è in pieno sviluppo la battaglia di Vittorio Veneto (24 ottobre - 4 novembre), nel pomeriggio del 30 ottobre, oltrepassa il Piave alle grave di Papadopoli a rincalzo di altre unità ed avanzando poi oltre il Monticano, punta verso la Livenza ove giunge nella notte del 31 ottobre. Nelle prime ore del 2 novembre due battaglioni del 77° ed uno del 78° passano il Meduna, parte a nuoto e parte su galleggianti di circostanza e passarelle, riuscendo a ricacciare ed a catturare grossi nuclei nemici che oppongono estrema resistenza. La brigata può così proseguire l'inseguimento verso il Tagliamento e, nelle prime ore del 4 novembre, giunge a Codroipo. Al cessare delle ostilità i reparti trovansi nei pressi di Palmanova.
     Per le magnifiche prove di valore date dalla brigata durante la guerra, che riscossero l’ammirazione dello stesso nemico, le bandiere dei reggimenti furono decorate con la medaglia d’oro al valor militare.

RICOMPENSE.

MEDAGLIA D’ORO.

Alla Bandiera del 77° reggimento fanteria:

     “Con impeto irrefrenabile assaltarono e travolsero le più formidabili posizioni, con orgogliosa audacia cercarono e sostennero la lotta vicina, fieramente sprezzando i più gravi sacrifici di sangue e acquistando fama leggendaria, si che il nemico sbigottito ne chiamò "Lupi" gl’implacabili fanti. (Veliki - Fajti, 1 - 3 novembre 1916; Flondar - S. Giovanni di Duino - Foci del Timavo, 23 - 30 maggio 1917; 23 agosto - 3 settembre 1917; Tagliamento, 2 - 3 novembre 1918)".

(Boll. Uff., anno 1920, disp. 47 e 86).

 

MEDAGLIA D’ORO.

Alla Bandiera del 78° reggimento fanteria:

     “Con impeto irrefrenabile assaltarono e travolsero le più formidabili posizioni, con orgogliosa audacia cercarono e sostennero la lotta vicina, fieramente sprezzando i più gravi sacrifici di sangue e acquistando fama leggendaria, si che il nemico sbigottito ne chiamò "Lupi" gl’implacabili fanti. (Veliki - Fajti, 1 - 3 novembre 1916; Flondar - S. Giovanni di Duino - Foci del Timavo, 23 - 30 maggio 1917; Tagliamento, 2 - 3 novembre 1918)".

(Boll. Uff., anno 1920, disp. 47).

MEDAGLIA D’ARGENTO.

Alle Bandiere dei Reggimenti della Brigata Toscana (77° - 78° fanteria):

     “Con azione rapida, decisa, brillante, superavano le difese nemiche del Sabotino e poi, con salda tenacia resistendo a violenti contrattacchi, mantenevano la posizione conquistata infliggendo al nemico gravi perdite e catturandogli numerosi prigionieri: (Sabotino 6 - 7 agosto 1916)".

(Boll. Uff., anno 1916, disp. 66).

MEDAGLIA D’ARGENTO.

Alla Bandiera del 78° Reggimento Fanteria:

     “In tre giorni di aspra lotta, con estrema tenacia e sommo valore, sbarrava il passo al soverchiante nemico che aveva sfondato la prima linea: i petti degli eroici fanti furono muraglia contro cui s’infranse l'impeto avversario. Per la difesa del suolo della Patria non conobbe limiti di sacrifizio e di ardimento (Col Del Rosso - Col d’Echele, 23 - 24 - 25 dicembre 1917)".

(Boll. Uff., anno 1916, disp. 47).

 

CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO.

 BOLLETTINO DI GUERRA N. 731 (25 maggio 1917, ore 16).

     "Sulla fronte Giulia, dal mare a Plava, la battaglia continua accanitissima. Superando gli ardui ostacoli dell'insidioso terreno, espugnando palmo a palmo gli estesi grovigli delle fortificazioni nemiche, contesi da avversario numeroso ed agguerrito, le nostre infaticabili truppe ottennero ieri nuovi brillanti successi. Il complesso dei prigionieri accertati nelle giornate del 23 e del 24 ascende a 10245 di cui 316 ufficiali: il bottino di guerra è anche esso considerevole.
     Nel tratto compreso fra il mare e la strada Jamiano - Brestovizza, le ardite brigate Toscana (77° e 78° reggimento), Arezzo (225° e 226° reggimento), e II di bersaglieri (7° e 11° reggimento), sostenute da talune batterie da campagna, che si spinsero intrepide tra le fanterie, ricacciarono il nemico sino sulla linea Foce Timavo - Flondar - q. 31 a sud-est di Jamiano. 
     A nord di Jamiano, dopo tenaci attacchi nei quali si distinse la brigata Mantova (113° e 114° reggimento), furono conquistate le munitissime alture di q. 235 e 247 ed estesa la nostra occupazione sino alle prime case di Versic.
     Da Castagnavizza al Frigido, violenti controattacchi nemici tentarono di alleggerire la nostra pressione nel settore rneridionale del Carso: fallirono tutti per la salda resistenza delle nostre truppe e specialmente delle fanterie della brigata Barletta (137° e 138° reggimento).
     Ad oriente di Gorizia, respinte nella notte insistenti irruzioni del nemico sulla q. 174, a nord di Tivoli, e contro Grazigna, espugnammo nuove posizioni sulle pendici settentrionali del S. Marco.
     Nella zona da M. Cucco a Vodice, l'avversario moltiplica vanamente gli sforzi contro le posizioni da noi conquistate. Su tutta la fronte del valoroso II Corpo di Armata e specialmente della 53a divisione, si sono constatate le rilevanti perdite sofferte in questi giorni dal nemico. Anche ieri forti nuclei tentarono un'azione di sorpresa contro le nostre linee ad oriente dell'altura q. 652 (Vodice). Furono controattaccati e sbaragliati: i nostri li inseguirono sin nelle loro posizioni di partenza, che espugnarono catturando numerosi prigionieri.
     Ad est di Plava ampliammo l’occupazione dell'altura di q. 363.
     Attivissima fu la guerra aerea. Squadriglie di nostri velivoli bombardarono la stazione di S. Lucia di Tolmino e le retrovie nemiche sul Carso, con effetti assai efficaci. In combattimenti aerei furono dai nostri aviatori abbattuti tre velivoli".

                                                                                                                               Generale CADORNA.

BOLLETTINO DI GUERRA N. 901 (11 novembre 1917, ore 13).

     All’alba di ieri, dopo preparazione di artiglieria cominciata la sera precedente, il nemico, oltrepassata la nostra linea di osservazione nei pressi di Asiago, attaccò i retrostanti posti avanzati di Gallio e di M. Ferragh (quota 1116) riuscendo dopo viva lotta ad impadronirsene. Il 16° riparto d’assalto e riparti delle brigate Pisa (29° e 30°) Toscana (77° e 78°) e del 5° reggimento bersagileri con successivo risoluto contrattacco riconquistarono le posizioni ricacciando l'avversario e facendo un centinaio di prigionieri.
     Una avanguardia nemica spintasi fino all’abitato di Tezze in Val Sugana venne prontamente attaccata e catturata.
     Sul Piave, le nostre truppe di copertura, respinti riparti nemici che le avevano attaccate sulle alture di Valdobbiadene, passarono sulla destra del fiume distruggendo poscia il Ponte di Vidor. Lungo il medio e basso corso del fiume, scambio di cannonate e raffiche di mitragliatrici.

                                                                                                                                                           Generale DIAZ.

BOLLETTINO DI GUERRA N. 946 (26 dicembre 1917, ore 13).

      "Ieri sull'altopiano di Asiago la lotta si è riaccesa all’alba. 
     L’avversario ha concentrato i suoi sforzi sulla nostra estrema destra tra Col del Rosso e la val Frenzela ma, contenuto frontalmente, non ha potuto oltrepassare il caseggiato di Sasso.
     Nostre truppe da Costalunga e M. Melago hanno rinnovato più volte gli attachi su Col del Rosso e su M. di Valbella che hanno ripreso senza però poterne mantenere l'occupazione.
     Nel pomeriggio il combattimento diminuì d’intensità.
     Nelle azioni di questi giorni si sono particolarmente distinti il 78° reggimento fanteria (brigata Toscana) e il 5° reggimento bersaglieri.
     Sulla sinistra del Brenta, un tentativo di attacco ad ovest di "Osteria di Lepre" venne prontamente represso dal nostro tiro di sbarramento".

                                                                                                                                                       Generale DIAZ.

UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA.
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte

77° Reggimento Fanteria.

1 Ten. Col. Bassi Ugo Giulio Corzano M. Fior 05-12-1917
2 Id. Palliccioli Alessandro Foligno Sabotino 16-08-1916
3 Maggiore Randaccio Giovanni Torino Q. 28, Timavo 28-05-1917
4 Capitano Bresciani Nicolò Lucera M. Zomo 16-11-1917
5 Id. Burgaletta Faustino Scicli Monfalcone, q. 18, 23-05-1917
6 Id. De Leo Manlio Girgenti M. Valbella 24-12-1917
7 Id. Del Piano Adolfo Vercelli Q. 12, Monfalcone 24-05-1917
8 Id. Laneri Mario Napoli Veliki Hribach 01-11-1916
9 Id. Pau Salvatore Siniscola Q. 265, Veliki Hribach 12-10-1916
10 Tenente Baccaglioni Maurizio Terzano Monfalcone, q. 12, 25-05-1917
11 Id. Bacchio Amedeo Fiume Veliki Hribach 11-10-1916
12 Id. Barbieri Luigi Cesena M. Zomo 16-11-1917
13 Id. Battaglia Angelo Brescia Veliki Hribach 11-10-1916
14 Id. Bonafons Vacca Emilio Milano Val Miela 14-11-1917
15 Id. Bondi Mario Forlì Osp. d. C. 106, 25-05-1917
16 Id. Campetti Iginio Sansepolcro M. Longara 10-11-1917
17 Id. Civetta Mario Brescia Q. 18, Monfalcone 23-05-1917
18 Id. Closs Eugenio Mezzojuso M. Zebio 03-08-1916
19 Id. Larizza Paolo Staiti M. Zomo, Osp. d. c. 165, 17-11-1917
20 Id. Mascadri Pietro Preseglie V. Miela, M. Spill 05-12-1917
21 Id. *Nulli Bruno Ome In prigionia 30-12-1917
22 Id. Peli Rottilio Ome Q. 21, Monfalcone 23-05-1917
23 Id. Picozzi Giuseppe  Milano Veliki Hribach 03-11-1916
24 Id. Saccone Giuseppe Napoli Q. 208, Doberdò 23-05-1917
25 Id. Turchetti Gaudenzio Vicelungo Osp. d. c. 76 C.R.I. 26-12-1917
26 Id. Ugolini Bruno Brescia Osp. d. c. 234, 21-05-1917
27 S. Ten. Agazzi Bartolomeo Sorisole Peuma, Gorizia 24-07-1916
28 Id. Battaggia Eligio Brescia Lago Casinei 18-09-1915
29 Id. Bonsignore Giuseppe Casteltermini Veliki Hribach 11-10-1916
30 Id. Broglio Mario Milano Casa Abete (Sabotino) 24-07-1916
31 Id. Caleca Giuseppe Palermo M. Pasubio 17-10-1916
32 Id. Cangialosi Giuseppe Palermo Veliki Hribach 12-10-1916
33 Id. Capacci Dario Verghereto Osp. d. c. 76, Romans 26-10-1916
34 Id. Ceresoli Giov. Batt. (disp.) Montagnana Marco, Giudicarie 04-09-1915
35 Id. Cesaroni Cesare (disp.) Chianciano Q. 28, Timavo 28-05-1917
36 Id. Confalonieri Luigi (disp.) Milano Veliki Hribach 01-11-1916
37 Id. Costa Leopoldo (disp.) Bergamo Id. 03-11-1916
38 Id. Crippa Arturo  Milano M. Valbella 25-12-1917
39 Id. Danelli Angelo  Milano Osp. d. c. 0134, 17-08-1916
40 Id. De Ferrari Massimo Genova Amb. Chir. 5, 29-05-1917
41 Id. Evangelista Luigi ......... M. Sabotino 07-08-1916
42 Id. Felter Marco Sabbio Chiese Cima Pizzola 11-08-1915
43 Id. Galloni Carlo Chiari M. Sabotino 07-08-1916
44 Id. Garofalo Giuseppe Lioni Id.
45 Id. Gobbi Bruno (disp.) Drano Veliki Hribach 11-10-1916
46 Id. Granata Giuseppe ......... Osp. d. c. 165, Val Miela 06-12-1917
47 Id. Jacobelli Francesco Giovinazzo Costone S. Mauro 07-08-1916
48 Id. Lippi Guido Lugo Veliki Hribach 02-11-1916
49 Id. Magaldi Gaetano S. Chirico Castions di Mure, Osp. d. c. 36, 14-08-1917
50 Id. Martini Domenico San Paolo (Brasile) M. Longara 11-11-1917
51 Id. Mayer Umberto Taranto Q. 21, Monfalcone 23-05-1917
52 Id. Minniti Giuseppe (disp.) Ardore Veliki Hribach 03-11-1916
53 Id. Muratori Ferdinando Modena Q. 265, Veliki Hribach 11-10-1916
54 Id. Piazzoni Luigi Roma Costone S. Mauro 07-08-1916
55 Id. Pittalis Mario Nulvi Veliki Hribach 11-10-1916
56 Id. Rolla Edoardo Scopa Q. 208 sud, Doberdò 01-11-1916
57 Id. Sacchetta Nicola Bomba Sabotino 07-08-1916
58 Id. Sardi Carlo Catania Veliki Hribach 02-11-1916
59 Id. Sprio Giuseppe .......... Dosso fajti 02-11-1916
60 Id. Terenzi Napoleone Città Sant'Angelo Costone S. Mauro 07-08-1916
61 Id. Togni Gianfausto Milano Montello 16-06-1918
62 Id. Tranquilli Antonino Salò Q. 21, Monfalcone 23-05-1917
63 Id. Valentini Antonino Paternò M. Sabotino, Costone S. Mauro 07-08-1916
64 Id. Vercelli .......... .......... M. sabotino 07-08-1916
65 Id. Vestri Leopoldo ........... Veliki Hribach 02-11-1916
66 Id. Viola Giacinto .......... Casa Abete (Sabotino) 05-04-1916
67 Id. Virga Giov. Batt. .......... Costone S. Mauro 07-08-1916
68 Aspir. Altobelli Luigi Aquila Q. 21, Monfalcone 23-05-1917
69 Id. Andreoli Giulio Cavezzo Veliki Hribach 10-10-1916
70 Id. Bagarotti Gerolamo Lugagnano Val d'Arda Dosso Fajti 03-11-1916
71 Id. Canali Angelo Oggiono Q. 208, Doberdò 26-05-1917
72 Id. Cuffaro Giuseppe .......... Veliki Hribach 17-11-1916
73 Id. Gervasi Antonio .......... M. Zomo 16-11-1917
74 Id. Pestone Marco Milano Q. 18, Monfalcone 21-05-1917
75 Id. Preti Ugo Modena Id. 23-05-1917

Ufficiali morti per malattia.

1 Maggiore Amerio Emilio Asti Osp. ris. Milano 15-10-1918
2 Tenente D'Agostino Gaetano Casalvieri Osp. Roma 27-10-1918
3 Id. Moscatiello Giovanni Cervinara Osp. Brescia 27-07-1917 
4 S. Ten. Brasi Giuseppe Bergamo Poligono di Clusone 10-08-1917
5 Id. Donato Battista Caraffa Osp. Caraffa 25-02-1917
6 Aspir. Testi Tito Foggia Livorno 21-09-1918

78° Reggimento Fanteria.

1 Colonn. Cisterni Cesare Cesena Veliki Hribach 05-10-1916
2 Ten. Col. Di Salvo Eugenio Napoli Monfalcone 05-09-1917
3 Maggiore Lezzi Luigi Napoli Amb. Chir. 3, 17-10-1916
4 Id. Zonca Ettore Arona M. Sabotino 07-08-1916
5 Capitano Acciaccarelli Giuseppe Frosinone 83a Sez. San. 11-10-1916
6 Id. Agnesi Salvatore Catania Q. 77, Monfalcone 23-05-1917
7 Id. Catera Giovanni Putignano Col d'Echele 23-12-1917
8 Id. Coeta Luigi Alessandria Col del Rosso 23-12-1917
9 Id. Fiore Vittorio Milano Id.
10 Id. Garavano Vittore Lignana Veliki Hribach 05-10-1916
11 Id. Malabarba Pietro Mortara S. Mauro 09-08-1916
12 Id. Marraccini Gustavo Ronciglione M. Cornone 04-07-1918
13 Id. Parlato Alfonso Palermo Col del Rosso 25-12-1917
14 Id. Todescani Aldo S. Pietro in Gù Id. 23-12-1917
15 Id. Tosatti Bernardo ............ Osp. d. c. 165, 24-12-1917
16 Tenente Cairo Giuseppe Bologna Meltar, Asiago 22-11-1917
17 Id. Cantavespri Vincenzo Bisacquino M. Cornone 04-07-1918
18 Id. Cocchi Vincenzo Massa Carrara Col del Rosso 23-12-1917
19 Id. Ferraro Emanuele  Milano S. Floriano 19-04-1916
20 Id. Ferrero Felice Piombino Castello, Trentino 16-07-1915
21 Id. Gallian Angelo (disp.) Torino Q. 100, Monfalcone 26-05-1917
22 Id. Laurini Mario Tito Asiago 09-11-1917
23 Id. Marini Ugo Bevagna Osp. d. c. 006, 24-05-1917
24 Id. Nicoloso Mario Buia Osp. d. c. 165, 30-11-1917
25 Id. Pavanino Giuseppe Ariano Polesine Col d'Echele 23-12-1917
26 Id. *Rocca Orlando Catanzaro Osp. Palmanova 19-11-1916
27 S. Ten. Chiesa Luigi Cinisello 45a Sez. San. Gorizia 11-08-1916
28 Id. Fabbroviki Ferruccio Cormons Flondar 24-05-1917
29 Id. Ferro Ignazio Catania Veliki Hribach 05-10-1916
30 Id. Foffa Giulio Montechiaro d'Asti Q. 85, Monfalcone 23-05-1917
31 Id. Forni Ferdinando Milano Veliki Hribach 12-10-1916
32 Id. Gambino Gaetano Caronia M. Sabotino 06-08-1916
33 Id. Giani Gerolamo Milano S. Valentino 07-09-1916
34 Id. Giuliano Paolo Monterosso Flondar 22-08-1917
35 Id. Gregnanin Augusto Milano Veliki Hribach 03-11-1916
36 Id. Ligresti Innocenzo Catania M. Cornone 29-05-1918
37 Id. Lombardi Carlo Milano Flondar 05-09-1917
38 Id. Longhi Marino Castione della Presolana M. Cornone 29-06-1918
39 Id. Lucatelli Emilio Soragna Hermada 24-05-1917
40 Id. Mactioni Francesco ............... Monfalcone 04-09-1917
41 Id. Menegatto Ernesto (disp.) ............. Flondar 06-09-1917
42 Id. Montini Carlo Macerata Veliki Hribach 04-10-1916
43 Id. Morini Guido S. Stefano di Magra Id. 12-10-1916
44 Id. Palermo Leonardo Gibellina Col d'Echele 23-12-1917
45 Id. Palvis Antonio Bergamo Veliki Hribach 14-10-1916
46 Id. Pettoruti Gioacchino Caserta M. Cornone 03-07-1918
47 Id. Priulla Nicolino Palermo 55a Sez. San., Valstagna 21-03-1918
48 Id. Provezza Giuseppe  Brescia Col Moschin 29-06-1918
49 Id. Rossi Enrico (disp.) Fasano Q. 175, Monfalcone 25-05-1917
50 Id. Salteni Arnaldo (disp.) Sampierdarena Monfalcone 04-09-1917
51 Id. Saudino Chini Giovanni Brusano Osp. d. c. 006, 22-08-1917
52 Id. * Spighi Giuseppe Bagno di Romagna Osp. Palmanova 10-12-1916
53 Id. Stroppiana Ermenegildo Asti Col del Rosso 23-12-1917
54 Id. Tavano Angelo Tuili Id.
55 Id. Villa Vincenzo Concorezzo M. Sabotino 08-06-1916
56 Id. Volti Mosè .......... S. Caterina 14-08-1916
57 Id. Zappa Enrico Milano S. Mauro 07-08-1916
58 Aspir. Bellini Ottorino Pescarolo Dosso Fajti 02-11-1916
59 Id. Bonazzi Arturo Bergamo Col del Rosso 23-12-1917
60 Id. Caprioli Ettore Vasco Sabino M. Cornone 19-05-1918
61 Id. Cervini Carlo (disp.) Aquila Flondar 04-09-1917
62 Id. Conti Giacomo Dello Q. 77, Monfalcone 23-05-1917
63 Id. Crivelli Giuseppe Alessandria Col del Rosso 23-12-1917
64 Id. *Ghirardini dr. Tito (medico) Arzignano In prigionia 29-07-1918
65 Id. Gualteroni Giuseppe Bergamo Col del Rosso 23-12-1917
66 Id. Licini Carmelo Spino al Brembo Osp. d. c. 170, Asiago 28-12-1917
67 Id. Maiolino Giuseppe S. Teresa di Riva M. S. Gabriele 31-03-1917
68 Id. Miola Cesare Saronno Osp. d. c. 165, 25-12-1917
69 Id. Nava Angelo Osnago M. Sabotino 28-05-1916
70 Id. Nicolosi Pietro S. Giovanni la Punta Id. 07-08-1916
71 Id. *Novi Fortunato Chiari Osp. Bergamo 20-06-1915
72 Id. Ossola Giuseppe Moncalvo Osp. d. c. 165, 25-12-1917
73 Id. Pascotto Attilio Potenza Valstagna 21-03-1918
74 Id. *Zappa Giulio Milano In Prigionia 17-09-1917

Ufficiali morti per malattia.

1 Colonn. Piselli Pompeo Castiglione Manicomio Treviso 22-10-1916
2 Ten. Col. Fagnani Enrico Torino Osp. Montegrotto 22-09-1918
3 Capitano Bedendo Luigi Costa di Rovigo Bergamo 26-04-1916
4 Tenente Mastromattei Vincenzo Castellana Osp. Vicenza 25-11-1918
5 Id. Palmieri Agenore Praduro e Sasso Osp. Bologna 30-12-1918
6 S. Ten. Bonaluni Alessandro Gandosso Gandosso 27-10-1918
 

  MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE.

77° REGGIMENTO FANTERIA.

Sottotenente CANGIALOSI GIUSEPPE, da Palermo:

     “Durante due giorni di cruento combattimento in prima linea, ogni suo atto fu atto di valore. Avendo il nemico, che stringeva il suo reparto in una morsa di fuoco, invitato le truppe scosse alla resa, usciva dal riparo, e, agitando una bandierina tricolore in faccia agli stessi avversari, scaricava baldanzoso la rivoltella, e ad ogni nemico che cadeva sotto i suoi colpi gridava: "Così si arrendono i soldati d’Italia". Colpito mortalmente alla fronte, bagnava col proprio sangue il terreno conteso, infondendo nei soldati, col sacrificio della sua vita, il vigore necessario a mantenere definitivamente la posizione. - Veliki Hribach, 12 ottobre 1916".

(Boll. Uff., anno 1917, disp. 3).

Tenente TOMASSUCCI FULVIO, da Viterbo (Roma):

     “Comandante di una compagnia, cui aveva saputo infondere il proprio ardimento, irrompeva dalle nostre trincee su quelle avversarie, conquistandole e facendovi numerosi prigionieri, avanzando ancora, alla testa della sua compagnia, per oltre un chilometro. Incaricato di mantenere contatto col nemico, non gli dava tregua. Contrattaccato da questo, lo respingeva ed inseguiva, e, cogli altri reparti del battaglione, contribuiva a conquistare una nuova posizione più avanzata e a farvi molti altri prigionieri. Il giorno dopo, benchè destinato di rincalzo, compresane la necessità, fu il primo ad uscire dalle nuove posizioni per slanciarsi con mirabile ardire contro l’avversario che in grandi forze veniva ancora al contrattacco, e ne attraversava le disorganizzate file dando modo al battaglione di circondare una colonna avversaria di oltre 1000 uomini con ufficiali superiori, e di farli pure prigionieri. Sorpreso alle spalle dal fuoco di una mitragliatrice nemica abilmente nascosta, la circondava con pochi uomini, catturandola insieme al personale. Incaricato di riconoscere una importante posizione col suo reparto, si slanciava sui reticolati avversari, li attraversava ed occupava la trincea di cresta, vincendo l'ostinata resistenza dei difensori e mettendoli in fuga. Contrattaccato subito dopo da forze superiori, resisteva fino all’ultima cartuccia e, ferito a morte, cadeva nelle mani dell’avversario. - Veliki Hribach - Fajti Hrib, 1 - 3 novembre 1916".

(Boll. Uff., anno 1917, disp 68).

Maggiore RANDACCIO GIOVANNI, da Torino:

     “Mauteneva sempre vivo nel suo battaglione quello spirito aggressivo col quale lo aveva guidato alla conquista di importanti posizioni nemiche. Attaccava q. 28, a sud del Timavo, con impareggiabile energia, e nonostante le gravi difficoltà, la occupava. Subito dopo, colpito a morte da una raffica di mitraglia, non emise un solo gemito, serbando il viso fermo e l’occhio asciutto, finchè fu portato alla sezione di sanità, dove soccombette, mantenendo, anche di fronte alla morte, quell'eroico contegno che tanto ascendente gli dava sulle dipendenti truppe quando le guidava all’attacco. — Fonti del Timavo (q. 28), 28 maggio 1917".

(Boll Uff., anno 1917, disp. 64).

 Caporale FORTE VINCENZO, da Spezzano Albanese (Cosenza):

     “Graduato intelligente ed ardimentoso, comandò con energia e perizia la propria squadra durante un violento contrattacco nemico. Sebbene ferito al braccio destro, rimase al proprio posto di combattimento, incitando coll’esempio e colla parola i propri dipendenti alla testa dei quali affrontò poi, corpo a corpo, l’avversario. Ferito una seconda volta ad entrambe le gambe, squarciate da una bomba a mano, si oppose con ogni mezzo ad essere catturato, e con sublime eroismo vi riuscì. Ma, dissanguato ed esausto, dopo due giorni di inaudite sofferenze venne dal nemico raccolto e tratto in prigionia ove subì l'amputazione di entrambi gli arti. — Monte Valbella, 25 dicembre 1917".

(Boll Uff., 3 giugno 1921, disp. 34).

 

MILITARI DECORATI CON L’ORDINE MILITARE DI SAVOIA.

COMANDO DI BRIGATA

GAGLIANI FRANCESCO, maggior generale — uffiziale - Sabotino, 6 agosto 1916; Veliki - Fajti, 2 novembre 1916.
PORTA ACHILLE, brigadiere generale — cavaliere — Sasso Rosso, 20 maggio - 15 giugno 1918; Cornone, 29 giugno 1918.

78° REGGIMENTO FANTERIA.

PIEROZZI NICOLO', colonnello - cavaliere - Saliente del Fajti - Dosso Veliki e Fajti (Carso), 1 - 2 - 3 novembre 1916.
POLLI ERNESTO, ten. colonnello — cavaliere — Cornone - Sasso Rosso, maggio - giugno - luglio 1918.
 

MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

MEDAGLIA D’ARGENTO.

77° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 38 - Truppa, n. 21.
78° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 64 - Truppa, n. 46.

MEDAGLIA DI BRONZO.

77° Regg. Fanteria: Ufficiali e militari di truppa, n. 67.
78° Regg. Fanteria: Ufficiali e militari di truppa, n. 182.

COMANDANTI DELLA BRIGATA.

Magg. gen. DE ALBERTIS Vittorio, dal 24 maggio all'11 ottobre 1915.
Magg. gen. GAGLIANI Francesco, dall'11 ottobre 1915 al 10 marzo 1917.
Magg. gen. BRESCHI Giuseppe, dall'11 marzo al 25 maggio 1917.
Colonnello brig. DE LUCA Marcello, dal 29 maggio al 14 novembre 1917.
Brig. generale PORTA Achille, dal 18 novembre 1917 al 10 ottobre 1918.
Brig. Generale NASTASI Gioachino, dal 10 ottobre 1918 al termine della guerra.

COMANDANTI DEL 77° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello DUCI Nestore, dal 24 maggio al 27 ottobre 1915.
Colonnello GALLENGA Carlo, dal 3 novembre 1915 al 16 maggio 1916.
Ten. Colonnello PELLICCIOLI Alessandro, dal 20 maggio al 16 agosto 1916 (caduto sul campo).
Ten. Colonnello BONAGLIA Andrea (interinale), dal 6 al 7 agosto 1916 (ferito).
Colonnello MAGLIULO Angelo, dal 13 agosto 1916 al 5 febbraio 1917.
Colonnello BRESCHI Giuseppe, dal 5 febbraio all'11 marzo 1917.
Colonnello SARTIRANA Egisto, dal 17 marzo al 30 giugno 1917.
Colonnello DOTTA Pietro, dal 1° luglio al 10 novembre 1917.
Ten. Colonnello BASSI Ugo Giulio, dal 18 novembre al 5 dicembre 1917 (caduto sul campo).
Ten. Colonnello POLVERINI Italo, dal 13 al 27 dicembre 1917 (colpito da gas asfissiante).
Colonnello TOGNI Francesco, dal 4 gennaio al 26 maggio 1918.
Colonnello BOSCARDI Enrico, dal 27 maggio 1918 al termine della guerra.

COMANDANTI DEL 78° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello GAGLIANI Francesco, dal 24 maggio all'11 ottobre 1915.
Ten. colonnello EVANGELISTI Alfredo, dal 19 ottobre 1915 al 30 maggio 1916.
Colonnello CISTERNI Cesare, dal 1° giugno al 5 ottobre 1916 (caduto sul campo).
Colonnello PIEROZZI Nicolò, dal 15 ottobre 1916 al 4 settembre 1917.
Ten. colonnello POLLI Ernesto, dal 28 settembre 1917 al termine della guerra.

 

UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE

 

77° REGGIMENTO FANTERIA.

I° battaglione

Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Ten. Col. Fabbrini Giulio 24/05/15 luglio 1915  
Maggiore Cuccia Luca luglio 1915 ottob. 1915  
Id. Carboni Pompeo ottob. 1915 luglio 1916  
Capitano Vaiarini Gherardo  ............ agosto 1916  
Maggiore Donati Francesco sett. 1916 dicem. 1916  
Capitano Amerio Emilio febbr. 1917 magg. 1917 Disperso. 
Id. Vivaldi Pasqua Pietro nov. 1917 dic. 1917  
Id. Formisano Raffaele aprile 1918 al termine della guerra.  

II° battaglione

Ten. Col. Perol Clemente 24/05/15 nov. 1915  
Id. Bonaglia Andrea nov. 1915 07/08/16 Ferito.
Maggiore Randaccio Giovanni ottob. 1916 28/05/17 Caduto sul campo. 
Id. Boato Natale magg. 1917 dic. 1917 Ferito. 
Id. Palieri Alfredo genn. 1918 al termine della guerra.  

III° battaglione.

Ten. Col. Boschetti Francesco 24/05/15 ottob. 1915  
Id. Fava Giulio ottob. 1915 aprile 1916  
Id. Ingami Filippo aprile 1916 giugno 1916  
Maggiore Granelli Adolfo giugno 1916 luglio 1916  
Capitano Turotti Adelchi ........... 08-08-1916 Ferito. 
Id. D'Alena Guido ottob. 1916 nov. 1916  
Ten. Col. Dotta Pietro nov. 1916 luglio 1917  
Maggiore Cassandra Bernardino luglio 1917 al termine della guerra.  

78° REGGIMENTO FANTERIA.

I° battaglione

Ten. Col. Bava Adolfo 24/05/15 12/09/15  
Maggiore Mazzi Francesco 12/09/15 21/1015  
Id. Pecorini Abelardo 14/11/15 13/10/16  
Id. Lezzi Luigi 03/10/16 17/10/16 Caduto sul campo.
Ten. Col. Casanova Armando 18/10/16 21/05/17  
Capitano Parlato Alfonso 30/06/17 10/12/17  
Maggiore Sisinni Pietro 11/12/17 25/12/17  
Capitano Sogliano Carlo 30/01/18 12/04/18  
Id. De Mori Euclide 12/04/18 14/08/18  
Maggiore Marotta Luigi 14/08/18 al termine della guerra.  

II° battaglione

Ten. Col. Solaro Giuseppe 24/05/15 24/06/15  
Maggiore Spegazzini Ugo 25/06/15 01/08/16  
Id. Zonca Ettore 01/08/16 07/08/16 Caduto sul campo. 
Capitano Gravina Gennaro 01/10/16 25/10/16  
Ten. Col. Canzano Giuseppe 02/01/17 01/05/17  
Maggiore Gravina Gennaro 14/08/17 al termine della guerra.  

III° battaglione

Maggiore Zambelli Girolamo 24/05/15 21/10/15  
Ten. Col. Di Salvo Eugenio 08/06/16 05/09/17 Caduto sul campo. 
Maggiore Caricati Giuseppe 26/09/17 07/04/18  
Capitano Cacciotti Plinio 07/04/18 15/07/18  
Maggiore Milesi Alessandro 15/07/18 al termine della guerra.  
 

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1915

Dal 24 maggio al 31 dicembre (Nelle Giudicarie: Settore Maniva Crocedomini - M. Tonolo - M. Melino).

 Anno 1916

Dal 1° gennaio al 1° marzo (Nelle Giudicarie: sinistra di Chiese).

Dal 31 marzo al 16 aprile (Settore Sabotino - S. Floriano).

Dal 15 maggio al 25 luglio (Settore Sabotino).

Dal 5 al 14 agosto (Settore Sabotino - Costone S. Mauro - S. Valentino).

Dal 31 agosto al 10 settembre (Settore Pod Sabotino).

Dal 27 settembre al 20 ottobre (Attacco del Veliki Hribach e Pecinka).

Dal 1° all'11 novembre (Conquista del Veliki Hribach - Dosso Fajti).

 Anno 1917

Dal 23 gennaio al 12 febbraio (Settore di Monfalcone).

Dal 25 marzo al 13 aprile (Settore di Monfalcone).

Dal 5 al 31 maggio (Settore di Monfalcone - Viadotto di Flondar - Fonti del Timavo).

Dal 5 al 16 giugno (Settore di Monfalcone).

Dal 20 agosto al 9 settembre (Settore di Monfalcone).

Dal 24 ottobre al 28 dicembre (Altipiano d'Asiago - M. Longara - M. Ferragh - Val Frenzela - Sisemol - Col del Rosso - Col d'Echele).

Dal 29 ottobre al 6 novembre (Ripiegamento dall'Isonzo al Piave).

 Anno 1918

Dal 24 febbraio al 18 aprile (Settore Val Brenta - Sbarramento di Valstagna).
 
Dal 16 maggio al 5 giugno (Sbarramento di Val Frenzela - Pendici di Sasso Rosso).

Dal 24 giugno al 7 luglio (Settore M. Cornone, q. 1048).

Dal 30 ottobre al 4 novembre (Passaggio del Piave - passaggio del Monticano - del Meduna - della Livenza - del Tagliamento - Codroipo - pressi di Palmanova).

 Anno 1915

 

 

 Anno 1916

Dal 2 al 30 marzo (Trasferimento sul Medio Isonzo: Zona S. Andrat - Quisca - Podsenica).

Dal 17 aprile al 14 maggio (S. Andrat).

Dal 26 luglio al 4 agosto (Senosecchia).

Dal 15 al 30 agosto (Cà delle Vallade).

Dall'11 al 26 settembre (Mariano - Corona - Moraro - pressi di Gradisca).

Dal 21 al 30 ottobre (Farra e pressi di Gradisca).

Dal 12 novembre al 31 dicembre (Sdraussina - Claviano - Sottoselve).

 

 Anno 1917

Dal 1° al 22 gennaio (Zona Trevignano - Staranzano - Isola Morosini - S. Canziano).

Dal 13 febbraio al 24 marzo (S. Canziano - Staranzano).

Dal 14 aprile al 4 maggio (Staranzano - S. Canziano).

Dal 17 giugno al 19 agosto (S. Canziano - Villa Vicentina - Zona di Villanova - Zona di Staranzano).

Dal 10 settembre al 23 ottobre (Staranzano - S. Canziano - Trasferimento sulla fronte degli Altipiani).

Dal 29 al 31 dicembre (Recoaro).

 

 

 Anno 1918

Dal 1° gennaio al 28 febbraio (Recoaro - Valdagno - Solagna).

Dal 19 aprile al 15 maggio (Campese).

Dal 6 al 23 giugno (Campese).

Dall'8 luglio al 29 ottobre (Pozzoleone - pressi di Verona - Schio - Camposampiero - Spresiano).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1915

7

8

/

/

Anno 1916

6

23

5

7

Anno 1917

5

13

6

17

Anno 1918

3

4

7

/

TOTALI Mesi 22 e giorni 18 Mesi 18 e giorni 24
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE IN COMBATTIMENTO
LOCALITA' E DATA 77° REGGIMENTO 78° REGGIMENTO
Ufficiali Truppa Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1915
Nella zona delle Giudicarie (24 maggio - 31 dicembre)

3

3

/

6

54

2

1

1

/

11

44

2

Totale anno 1915 3 3 / 6 54 2 1 1 / 11 44 2
 
1916
Dal 1° gennaio al 2 marzo

/

/

/

1

7

/

/

/

/

1

2

/

Nel settore di M. Sabotino (1° aprile - 25 luglio)

3

5

/

49

264

11

3

6

/

24

321

3

6a battaglia dell'Isonzo (3 - 17 agosto)

13

21

/

212

444

130

7

14

/

80

467

109

Nei settori di Pod Sabotino e del Nad Logem (1° settembre - 8 ottobre)

/

/

/

15

65

/

5

5

/

5

55

/

8a battaglia dell'Isonzo (9 - 12 ottobre)

9

13

/

105

515

136

3

18

/

83

411

152

Dal 13 al 29 ottobre

2

/

/

13

49

13

2

1

/

18

54

/

9a battaglia dell'Isonzo (31 ottobre - 4 novembre)

11

28

7

253

773

520

2

23

1

124

501

391

Dal 5 al 17 novembre

1

/

/

24

14

/

/

2

/

8

45

/

Totale anno 1916 39 67 7 672 2131 810 22 69 1 343 1856 655
 
1917
Nel settore Monfalcone (23 gennaio - 11 maggio)

/

3

/

10

39

/

1

3

/

9

21

2

10a battaglia dell'Isonzo: (12 maggio - 8 giugno)

17

12

5

89

542

296

8

24

9

61

572

420

Nel settore Monfalcone (9 giugno - 15 luglio)

/

2

/

2

35

/

/

2

/

4

28

/

11a battaglia dell'Isonzo (14 agosto - 2 settembre)

1

2

/

27

249

/

8

5

24

67

253

344

Battaglia dall'Isonzo al Piave (24 ottobre - 28 dicembre)

13

28

42

48

323

2186

20

35

16

346

667

150

Totale anno 1917 31 47 47 176 1188 2482 37 69 49 487 1541 916
 
1918
Nel settore Val Brenta e battaglia di Vittorio Veneto (24 febbraio - 4 novembre)

1

/

/

12

80

/

9

4

/

41

405

/

Totale anno 1918 1 / / 12 80 / 9 4 / 41 405 /
 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1915

3

3

/

6

54

2

1

1

/

11

44

2

Anno 1916

39

67

7

672

2131

810

22

69

1

343

1856

655

Anno 1917

31

47

47

176

1188

2482

37

69

49

487

1541

916

Anno 1918

1

/

/

12

80

/

9

4

/

41

405

/

TOTALE GENERALE 74 117 54 866 3453 3294 69 143 50 882 3846 1573


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