Fronte del Piave
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BRIGATA "BASILICATA"

(91° e 92° Fanteria)

 Sede dei reggimenti in pace: Torino

Distretti di reclutamento: Catanzaro, Lodi, Lucca, Palermo, Savona, Varese.

 

ANNO 1915.

      All’inizio della guerra la brigata trovasi accantonata a Longarone alla dipendenza della 10a divisione. Trasferitasi nel Cadore, il 15 giugno si schiera col 91° a Forcella Zovo — Passo Longerin — Forcella di Dignas e col 92° ad Auronzo; in questo giorno il II/91° tenta l’attacco di Cima Palombino e di Forcella di Dignas, e, non riuscendo per la viva reazione austriaca a realizzare vantaggi, si ritira a Forcella Longerin.
     Il 2 luglio il 91° si sposta nel tratto fra Cima Canale — M. Chiadenis — M. Avanza. Il 9 e 10 luglio sono tentati vari attacchi per l’occupazione di M. Cavallino riusciti infruttuosi; il 18 luglio il II/91° ed il III/92° insieme con reparti alpini e bersaglieri, ritentano l’operazione contro lo stesso obbiettivo, riuscendo a mettere piede in alcuni elementi avanzati a sud-est di detta posizione. L’occupazione è per altro di breve durata, poichè la linea conquistata e poco dopo sgombrata e le truppe sono ritirate in Val Digon.
     Il 4 agosto ha inizio l’operazione per la conquista del M. Rotheck: vi concorrono due battaglioni del 92° (I e III) ed il I/91° che svolge azione dimostrativa verso le posizioni nemiche di Cima dei Fragnoni.
     Il I/92°, dopo penosa marcia notturna e sotto intenso fuoco avversario, riesce a conquistare una forte posizione sulla sommità del Rotheck. Dopo dura lotta, prolungatasi per otto ore, la posizione deve essere sgombrata per gli insistenti e tenaci contrattacchi del nemico, che producono gravi perdite consistenti in 39 ufficiali e 1049 uomini di truppa.
     Per il valore e la tenacia dimostrati dal I battaglione nel combattimento del 4 agosto la Bandiera del 92° fanteria fu decorata della medaglia di argento al valor militare. 
     Il I/91°, il III/91° ed il III/92° il 6 settembre svolgono altra azione offensiva contro le forti posizioni di Cima dei Frugnoni, ma la tenace resistenza nemica impedisce qualsiasi progresso.
     Non si hanno altri avvenimenti notevoli fino al 12 ottobre, giorno in cui la brigata, ricevuto il cambio, si trasferisce a Longarone, passando alla dipendenza della 1a divisione.
     Il 23 ottobre è inviata nella zona di Col di Lana ed il 27 inizia gli attacchi per l’occupazione delle posizioni nemiche sovrastanti il costone di Salesei (il cosidetto "Panettone"). Nei giorni 27 e 28, reparti del 92° tentano d’impossessarsi della forte posizione, ma subiscono perdite così gravi da dover essere ritirati dalla linea. Sono sostituiti però dal II/91° che, il 29 ottobre, riesce ad irrompere nella posizione, sorprendendo il nemico che in parte fugge ed in parte si arrende; vengono così catturati 270 prigionieri. 
     Altri attacchi in direzione del Sief sono rinnovati dal 6 all’11 novembre, ma senza favorevoli risultati, sì che i reparti della brigata devono ripiegare sulle posizioni di partenza, dopo dure giornate di lotta e sensibili perdite.
     Segue, sino al 12 dicembre, un periodo di sosta nelle operazioni, quindi la brigata passa in zona di riposo a Lorenzago.

ANNO 1916.

     Il 26 febbraio la "Basilicata" si trasferisce sul massiccio di M. Cristallo (Col Stombi — Tre Croci — Val Grande) ove i reparti si alternano nel servizio di trincea, senza avvenimenti notevoli fino ai primi di maggio.
     Il 9 maggio il 91° fanteria si sposta nelle trincee di Col Rosà (Tofane) ed il 92° in Val Grande (pendici sud della Croda dell’Ancona).
     L’attacco contro le posizioni antistanti al 92° ha inizio il 6 giugno; le truppe riescono a portarsi fino al primo ordine di reticolati ove sono arrestate da un intenso fuoco di artiglieria e mitragliatrici; si fermano sulle posizioni raggiunte e nei giorni successivi le rafforzano. La lotta prosegue fino al 22 giugno per tentare di aprire varchi nei robusti reticolati, ma ogni sforzo s’infrange contro l’accanita resistenza austriaca che costa alla brigata numerose perdite. 
     Sospese le operazioni, i reparti sino alla fine dell’anno si alternano nel presidio delle ridotte di prima linea, senza altri avvenimenti di speciale importanza.

ANNO 1917.

      Il 31 marzo, la brigata, sostituita nel settore di Val Boite, inzia, a scaglioni di battaglione, la marcia per trasferirsi in Val Travignolo e l’11 aprile, a movimento ultimato, trovasi schierata in prima linea col 91° fra cima Bocche — Lago di Bocche ed il 92° nella zona Panevaggio — M. Bocche — Valle Miniere, alla dipendenza della 17a divisione. Permane in tale zona fino all’ottobre, senza svolgere azioni notevoli.
     Iniziatasi l’offensiva austriaca, sulla fronte presidiata dalla brigata il nemico non esplica che attività di fuoco di artiglieria; nei giorni successivi però, in seguito alla situazione creatasi sulla fronte Giulia, la brigata riceve ordine di ripiegare sul Piave e di prendere posizione tra il M. Tomba e la stazione di Pederobba.
     Il movimento ha principio il 3 novembre e si svolge regolarmente su due colonne: quattro battaglioni per Fiera di Primiero, Val Cismon e due per Val Cordevole raggiungono la seguente nuova linea di schieramento: Osteria di Monfenera — M. Tomba - Cima Naranzine - M. Monfenera - Pederobba, ove hanno inizio con alacrità i lavori di rafforzamento.
     Il 10 novembre la brigata è schierata e per rendere meno rada l’occupazione, accorcia la fronte sulla sinistra fino alla quota 868 di M. Tomba.
     Avanti l’ala destra del settore nord (tratto M. Tomba — M. Monfenera) della linea principale presidiata dalla "Basilicata" è schierata, sulla fronte Rocca Cisa - Monte Cornella — Piave, la brigata Como (23° e 24°), la quale trattiene vigorosamente il nemico, che preme per sboccare oltre la stretta di Quero.
     Il 15 novembre gli austriaci aumentano l’intensità dei loro sforzi attaccando M. Cornella e tentano invano di traghettare piccoli nuclei sulla sponda destra del Piave, in rispondenza della fronte difesa dal 91° fanteria, che ne frusta il tentativo. La resistenza della brigata Como si prolunga salda ed eroica fino al pomeriggio del 17, nel quale il nemico, aumentato di forze, riesce ad avere ragione degli assottigliati reparti e scende nelle conche di Quero e di Alano. I superstiti, combattendo, ripiegano dietro la linea Tomba — Monfenera — Piave. 
     Rotta così la linea avanzata dello sbarramento di Quero, il nemico si getta contro la fronte principale, difesa dalla "Basilicata" dalla quale dipendono, oltre i suoi reggimenti, due battaglioni del 60°, due battaglioni alpini ed il LVIII battaglione bersaglieri.
     Il 18 novembre il nemico attacca vigorosamente il tratto M. Tomba - saliente di Monfenera — La Castella, e puntando in forze più specialmente contro la fronte del III/91° e l’ala destra del 92° riesce a vincere, a costo di perdite sanguinose, l’eroica resistenza che i nostri gli oppongono accanitamente. Irrompe così nelle sconvolte trincee, e, incuneandosi poi fra i due reggimenti, s’impadronisce della parte nord-orientale del saliente del Monfenera, che i reparti, minacciati d'aggiramento, hanno dovuto sgombrare.
     Reparti del 91° fanteria, unitamente al XXV battaglione bersaglieri, sferrano un energico contrattacco senza riuscire a rioccupare completamente le posizioni perdute, ma ristabilendo il collegamento tra i due reggimenti. L’azione, rinnovata nei giorni successivi, si svolge con alterna vicenda, ma non riesce a ricacciare completamente il nemico dalle posizioni.
     L’avversario il 22 novembre, con notevoli forze, sferra altro poderoso attacco, che costringe la brigata a rettificare la fronte sulla linea del Costone Campore Alto.
     I reparti che hanno subito forti perdite (88 ufficiali e 1895 uomini di truppa, compreso un rilevante numero di dispersi), sono ritirati, il 26 novembre, dalla prima linea ed inviati in zona di riordinamento nei pressi di Crespignaga.
     Il 13 dicembre la brigata, alla dipendenza della 59a divisione, rientra in prima linea col 92° nel tratto Osteria del Lepre - q. 1480 di M. Asolone ed il 91° di rincalzo sul rovescio del predetto monte, in Val S. Lorenzo. Il nemico, dopo due giorni di intenso bombardamento il 18 dicembre attacca le nostre posizioni di M. Asolone; la brigata con salda tenacia resiste al forte urto e nei giorni successivi appoggia validamente l’azione di unità laterali.

ANNO 1918.

      Segue un periodo di sosta nelle operazioni; l'8 gennaio, la brigata, ricevuto il cambio, si trasferisce nei pressi di Bassano.
per un periodo di riordinamento e di riposo, passando alla dipendenza della 18a divisione. 
     L'11 di febbraio ritorna in prima linea nel settore di Monte Asolone ed alternando i reparti nel servizio di trincea, trascorre un periodo di relativa calma fino al 3 giugno, quindi scende in zona di riposo nei pressi di Bassano.
     Il 14 giugno, in previsione dell’offensiva nemica, essa schiera il 91° lungo la linea marginale del Grappa nel tratto: Strada del Grappa — Capitello — q. 1139 (M. Oro) Osteria del Pianoro ed il 92° in Val Pertuso.
     Il 15 il nemico, dopo violento tiro di artiglieria, riesce ad occupare una parte della linea di resistenza del Grappa e a conquistare con asprissima lotta il tratto : Col Moschin — Col Fenilon — Col Fagheron.
     Accorrono allora i rincalzi (un battaglione del 91°, due del 92° ed il IX reparto d'assalto) che arginano l’offensiva nemica e riprendono il Fenilon. Nelle prime ore del 17 il I/92° e reparti del IX reparto d’assalto con slancio ed ardimento attaccano le trincee di Col Moschin e le riconquistano catturando 250 prigionieri e molto materiale bellico.
     Il giorno 24, iniziate le operazioni per rioccupare Col Caprile e Col Berretta, la brigata vi concorre attivamente, scattando verso l’obbiettivo: Col del Miglio — Col degli Orbi, ma, ostacolata da un intenso fuoco di mitragliatrici, non progredisce che lievemente, ottenendo qualche vantaggio utìle per la sistemazione della linea Col Moschin — Osteria del Pianoro.
     Il 2 luglio tre battaglioni (II/91° - III/91° - II/92°) rinnovano altro attacco conquistando di slancio il costone di Col del Miglio e catturando 560 prigionieri.
     Il 25 luglio la brigata, ricevuto il cambio, si trasferisce nei pressi di Bassano per un periodo di riposo.
     Per il tenace valore, ferma disciplina, slancio ed ardimento dimostrati dai reparti nei combattimenti del Monfenera (9 - 20 novembre 1917) del Col Fenilon (15 giugno 1918) e di Col del Miglio (2 luglio 1918) le Bandiere del 91° e 92° reggimento furono decorate di medaglia d’argento al valor militare.
     All’inizio della nostra offensiva dell’ottobre, la brigata è schierata nelle trincee di Col Moschin - Col Fenilon e partecipa il 24, all’azione per la conquista della linea Col Caprile - q. 1292: ma la resistenza nemica ed il violento tiro di artiglieria arrestano ogni tentativo di avanzata. 
     Nei giorni successivi passa in riserva divisionale. La mattina del 31 viene ripresa l’azione offensiva ed il 91° occupa con grande slancio la q. 1292 di Col Caprile.
     Nel pomeriggio, vincendo deboli resistenze, avanza sino a Cismon catturando 4100 prigionieri e proseguendo sino a Tezze.
     Il 92°, seguendo il movimento, raggiunge la linea q. 1254 - q. 1292.
     Le perdite di questa azione sommano a 23 ufficiali e 1038 uomini di truppa.
     Il 3 novembre tutta la brigata è riunita nei pressi di Arsiè ed il 4, alla sospensione delle ostilità, trovasi tra Strigno e Scurelle.

 

RICOMPENSE.

MEDAGLIA D'ARGENTO.

 Alla Bandiera del 91° Reggimento Fanteria:

      “Già provato a sanguinosi cimenti, con rinnovellato e generoso sacrificio, con tenace valore e ferma disciplina, strenuamente difese una posizione di estrema importanza, respingendo malgrado gravissime perdite, ripetuti attacchi nemici effettuati in forze superiori (Monfenera, Pederobba, 9 - 20 novembre 1917). Si distinse per lo slancio ed ardimento nella riconquista di importanti posizioni (Col Fenilon, 15 giugno 1918; Col del Miglio, 2 luglio 1918)".

(Boll. Uff., anno 1921, disp. 71).

 Alla Bandiera del 92° Reggimento Fanteria:

      “Il I° battaglione, dopo faticosa marcia notturna e sotto intenso fuoco avversario, conquistò le posizioni alpestri del M. Rotheck (alta Valle di Sexten) e le mantenne per otto ore resistendo da solo a forze soverchianti del nemico (4 agosto 1915)".

(Boll. Uff., anno 1916, disp. 66).

 Alla Bandiera del 92° Reggimento Fanteria:

     "Con tenace valore e ferma disciplina, strenuamente difese una posizione di estrema importanza, respingendo, malgrado gravissime perdite, ripetuti attacchi nemici, effettuati in forze superiori (Monte Tomba - Monfenera, 18 - 22 novembre 1917). Si distinse per slancio ed ardimento nella conquista d’importanti posizioni (Col Fenilon, 15 giugno 1918; Col del Miglio, 2 luglio 1918)".

(Boll. Uff., anno 1921, disp. 71).

 

CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO.

BOLLETTINO DI GUERRA N. 1121 (19 giugno 1918, ore 13).

     Nella notte sul 18 e nella giornata di ieri, dall’Altopiano di Asiago al Montello, il nemico ha ripreso l’attacco. Sue azioni parziali vennero nettamente respinte nelle regioni del Grappa e del Montello. Noi eseguimmo puntate sull’Altopiano di Asiago, dove nuclei alleati riportarono parecchie decine di prigionieri e due cannoni, e con incessante pressione accorciammo la fronte dello sbocco avversario a sud della ferrovia di Montebelluna. Le nostre artiglierie con micidiali concentramenti di fuoco non hanno dato tregua alle masse nemiche ferme lungo la linea di battaglia ed in movimento sulle retrovie.
     Sul Piave la mattinata di ieri fu calma, ma nel pomeriggio la battaglia divampò ancora furiosa.
     I nuovi tentativi nemici di passare sulla riva destra da S. Andrea a Candelù furono tutti respinti. Sugli argini del fiume tra Candelù e Fossalta la strenua difesa dei nostri mise a dura prova l’avversario il cui impeto si infranse di fronte all’incrollabile bravura delle nostre fanterie.
     Egualmente intensa, ma su fronte più vasta, la lotta imperversò nel settore Fossalta - sud est di Meolo - nord di Caposile.
     L’avversario, incalzato da noi, si difese disperatamente e ad ogni passo il terreno è stato teatro di epica lotta alla quale gli aeroplani nostri ed alleati hanno contribuito dal cielo colpendo con 15.000 chilogrammi di proiettili e decine di migliaia di colpi di mitragliatrici i vulnerabili bersagli delle truppe nemiche costrette in spazio angusto sulla destra del fiume.
     La 1a divisione d’assalto e la 31a divisione di fanteria, le brigate Volturno (217° - 218°) e Caserta (267° - 268°) hanno ben meritato l’onore di speciale citazione.
     La battaglia continua accanita ed il nemico, pur di conservare qualcuno dei vantaggi iniziali conseguiti, non guarda alle perdite ingentissime che da cinque giorni la nostra fucileria, i nostri cannoni e i nostri aviatori gli infliggono. I prigionieri fatti dall’inizio della battaglia ammontano a 9011; parecchi cannoni e numerose centinaia di mitragliatrici austriache sono restati nelle nostre mani. Il numero dei velivoli abbattuti è salito a 50. Solo due velivoli nostri non hanno fatto ritorno al campo.
     All'elenco glorioso dei reparti citati ieri ad esponente del valore di tutto l’esercito meritano di essere aggiunte fra le truppe della ferrea Armata del Grappa le brigate Como (23° - 24°), Basilicata (91° - 92°); la 3a batteria del 50° artiglieria da campagna e la 61a e 152a batteria da montagna, la quale ultima prese saldo posto nell’eroica schiera che tenne il giorno 15 la difesa del Col Moschin.

                                                                                                                               Generale DIAZ.

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA.
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
91° Reggimento Fanteria.
1 Maggiore Riva Rocci Torquato Almese M. Cavallino 18-07-1915
2 Capitano Aglio Giovanni  Sondrio 17a Sez. San., Col del Gallo 25-06-1918
3 Id.  Gallina Giuseppe Mira Rudavoi, Tre Croci 02-06-1917
4 Id. Mortara Mario Refrancore Costa Vallance 05-09-1915
5 Id. Parisi Saverio S. Stefano Medio M. Asolone 18-12-1917
6 Id. Petrucci dr. Giovanni (med.)  Lovere Osp. d. c. 61, 29-11-1917
7 Id. Platino Camillo Milano Amb. chir. 3, Bassano 20-12-1917
8 Tenente Brunengo Bartolomeo (disp.) Moano M. Asolone 18-12-1917
9 Id. Ferrero Carlo Druent Monfenera 18-11-1917
10 Id. Iacobone dr. Francesco (med.) Canosa di Puglia Id. 19-11-1917
11 Id. Lantaret Enrico (disp.) Ombnes de Lavalle (America) Id. 18-11-1917
12 Id. Montù Domenico Torino M. Asolone 25-05-1918
13 Id. Setti Giovanni Borga San Donnino Osp. d. c. 62, 14-11-1917
14 S. Ten. Abate Giovanni Crescentino Osp. d. c. 040, Cortina 28-03-1917
15 Id. Cornaglia Ignazio Torino M. Forame 07-09-1916
16 Id. Costa Ezio Bologna Osp. d. c. 039 27-06-1915
17 Id. Dettoni Alfredo Voghera M. Cavallino 18-07-1915
18 Id. Donelli Ettore Milano M. Asolone 18-12-1917
19 Id. Fortunato Ferdinando Ravenna M. Vanscuro 06-09-1915
20 Id. Galleani Maurizio Porto Maur. Id.
21 Id. Gerardi Pietro Sciacca Id.
22 Id. *Grillo Nestore Racalmuto Osp. Milano 19-01-1916
23 Id. Gurglio Vittorio (disp.) Genova M. Vanscuro 06-09-1915
24 Id. Maestri Armando Firenze Croda dell'Ancona 23-06-1916
25 Id. Manari Alessandro Cori 17a Sez. San., Col del Gallo 25-10-1918
26 Id. Nardini Arturo Piana di Sorrento Passo Silvella 04-08-1915
27 Id. Nerviani Carlo Lonate Pozzolo Col del Miglio 26-08-1918
28 Id. Paciotti Alfredo Polverigi M. Asolone 18-05-1918
29 Id. Paterinieri Giulio Casalmaggiore M. Cadin 02-08-1916
30 Id. Salvioni Enrico Pavia Falde M. Cadin 12-05-1916
31 Id. Schicchi Giovanni Castelbuono Col del Miglio 02-07-1918
32 Id. Scolari Angelo San Severino Marche Malga Son Pauses 11-06-1916 
33 Id. Seiuleber Angelo Torino Castello Inglese 06-06-1916
34 Id. Ziello Pasquale Sant'Arpino Croda dell'Ancona 15-06-1916
35 Aspir. *Cardani Riccardo  Milano Osp. Belluno 04-11-1917
36 Id. Carloni Oreste Argelato Amb. chir. 3, Bassano 25-12-1917
37 Id. *Croce Giovanni Buenos Aires Osp. Lucca 29-11-1917
38 Id. Cursi Alberto (disp.) Ancona M. Asolone 18-12-1917
39 Id. D'Arienzo Luigi Torre Orsala M. La Castella 18-11-1917
40 Id. Di Cori Augusto (disp.) Roma M. La Castella 18-11-1917
41 Id. Gerundo Annibale Vallata M. Asolone 18-12-1917
42 Id. Izzo Alberto Campagna Id.
43 Aspir. Mangano Ettore Civitavecchia Malga Son Pauses 17-06-1916
44 Id. Maver Carlo Donada 88a Sez. San., Romano Alto 16-12-1917
45 Id. Mezzagora Giov. Batt. Trieste Id. 18-12-1917
46 Id. Pimpinelli Ovidio (disp.) Perugia M. Asolone 18-12-1917
47 Id. Pisani Bruno Serra San Bruno Val Travenanzes 13-12-1916
48 Id. Proserpio Giovanni Diano Marina Forte la Corte 10-11-1915
49 Id. Scalera Vitantonio S. Nicandro M. Asolone 18-12-1917
Ufficiali morti per malattia
1 Capitano  Ricci Giovanni Rocca del Fluvione Osp. d. c. 020, 14-12-1918
2 Aspir. Cogo Alberto Este In prigionia 03-01-1918
92° Reggimento Fanteria.
1 Colonn. Gatti Giuseppe Torino Osp. d. c. 040, 17-09-1916
2 Maggiore Gazzera Mario  Piacenza Monfenera 22-11-1917
3 Capitano Bizzarri Alberto Caserta Col di Lana 27-10-1915
4 Id. Cavallier Luigi Spezia Monfenera 22-11-1917
5 Id. David Paolo Pinerolo M. Rotheck 04-08-1915
6 Id. Franck Renato Napoli Id.
7 Id. Fratianni Giacomo Ferrazzano Osp. d. c. 53, 01-11-1915
8 Id. Gallazzi Alessandro Duemiglia Monfenera 22-11-1917
9 Id. Mucci Gaetano Campobasso M. Rotheck 06-09-1915
10 Id. Nissim Anselmo Vercelli Costone Sief 29-10-1915
11 Id. *Penta dr Renato (Med.) Cassino Amb. chir. 3, Bassano 17-11-1918
12 Id. Ponzanelli Nello Norcia Osp. d. c. 058, Pian di Salesei 11-12-1915
13 Id. Ramacci Umberto Firenze Valle di Londo 25-02-1916
14 Id. Rampi Oreste Cilavegna Croda dell'Ancona 03-09-1916
15 Tenente Costa Antonio  Tempio Pausania M. Rotheck 06-09-1915 
16 Id. Currò Michele Villarosa M. Asolone 29-10-1918
17 Id. Del Soglio Giuseppe Pagno M. Demuth 06-09-1915
18 Id. De Martino Giuseppe Trani Monfenera 22-11-1917
19 Id. Mancini Angelo Bagnorea Id.
20 Id. Mancini Nicodemo Bagnorea Id.
21 Id. Marani Mario Roma M. Asolone 15-05-1918
22 Id. Mazza Evasio Solero Croda dell'Ancona 02-08-1916
23 Id. Rigaldo Pietro Ronco Canavese Monfenera 18-11-1917
24 Id. Romani Giorgio Torricella Id. 22-11-1917
25 Id. Usai Giacomo Sassari Id.
26 S. Ten. Amoretti Giuseppe Porto Maurizio M. Sief 28-10-1915
27 Id. Balestra Rinaldo Ascoli Pic. Osp. d. c. 31, 17-05-1918
28 Id. Belfiore Dino Milano Col di Lana 27-10-1915
29 Id. Brero Giovenale Roma Id. 28-10-1915
30 Id. Cassuto Piero Livorno Casera Coltrondo 31-07-1915
31 Id. Castegini Albino Arcole Osp. d. c. 56, Romano Alto 18-12-1917
32 Id. Dal Vesco Roberto Torino M. Rotheck 06-09-1915
33 Id. Degli Abbati Antonio Roma Monfenera 22-11-1917
34 Id. Fabrizi Olimpo  Treia Villa Barbieri, Bassano 31-07-1918
35 Id. Giono Italo Giuseppe (disp.) Drusacco M. Demuth 06-09-1915
36 Id. Giuliano Felice Novi Velia M. Asolone 29-12-1917
37 Id. Guarnieri Dante Cingia dei Botti Col di Lana 27-10-1915
38 Id. Lobetti Bodoni Adriano Saluzzo M. Rotheck 04-08-1915
39 Id. Lucchesi Bruno Massa Valle di Londo 25-02-1916
40 Id. Massa Pasquale Spezia M. Asolone 16-12-1917
41 Id. Peragallo Silvio (disp.) Genova Monfenera 18-11-1917
42 Id. Plana Giulio Bologna Id.
43 Id. Piras Pietro Cagliari M. Rotheck 06-09-1915
44 Id. Reggioli Gilberto Firenze Col di Lana 28-10-1915
45 Id. Remogna Enrico Fontana Id.
46 Id. Stianti Giuseppe Brozzi M. Demuth 06-09-1915
47 Id. Tamburini Giulio Faenza Val S. Lorenzo 18-12-1917
48 Id. Taroni Sergio Pisa Croda dell'Ancona 12-06-1916
49 Id. Torretta Alessandro Torino Monfenera 19-11-1917
50 Id. Troschel Rodolfo Roma Col del Miglio 24-06-1918
51 Id. Valdo Arturo Sion (Svizzera) Monfenera 22-11-1917
52 Aspir. Barbarani Francesco Sellano Osp. d. c. 60, 21-11-1917
53 Id. Berta Mario Torino Amb. chir. 3, Bassano 26-10-1918
54 Id. De Cupis Pietro Poggio Moiano 88a Sez. San. 18-12-1917
55 Id. Di Gennaro Michele Trani Monte Asolone 19-12-1917
56 Id. Picchiotti Alessandro Valenza Monfenera 22-11-1917
57 Id. Sarti Gino Sillano Croda dell'Ancona 24-10-1916
58 Id. Venturini Venturino Arezzo Id. 10-06-1916
Ufficiali morti per malattia.
1 Ten. Col. De Luigi Gregorio Massa Superiore Osp. Torino 12-06-1916
2 Maggiore Chiavicatti Enrico Torino Pescul 18-09-1915
 

  MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE.

92° REGGIMENTO FANTERIA.

      Soldato ARBASI ANGELO, da San Fiorano (Milano):

      “Ferito ad un braccio, mentre, ritto nella persona, tagliava i reticolati nemici, visto cadere il proprio ufficiale che gli era vicino, mise subito fuori combattimento l’uccisore. Nell’accingersi poi a porre al sicuro la salma del superiore, essendo stato ordinato l’assalto alle trincee avversarie, vi partecipò con mirabile valore per ben due volte, tornando, non appena possibile, ad ultimare il generoso compito già prima interrotto. Ferito in seguito ad una spalla, continuò a combattere con impareggiabile tenacia; colpito per la terza volta, si slanciò con furia sulla trincea nemica, infliggendo gravissime perdite ai difensori della stessa. Si portò quindi, strisciando sul terreno, in altro tratto di trincea avversaria, dalla quale continuò a far fuoco per 5 ore, dopo che il suo battaglione aveva ripiegato, ritirandosi infine egli stesso durante la notte e riportando ancora utili informazioni. Fulgido esempio di costante ardimento e di incomparabile fermezza. — M. Rotheck, 4 agosto 1915".

(Boll. Uff., del 3 ottobre 1919, disp. 91).

 

MILITARI DECORATI CON L’ORDINE MILITARE DI SAVOIA.

COMANDO DI BRIGATA.

 BOCCACCI GIORGIOcolonnello brigadiere - cavaliere – Col Moschin - Col Fenilon, 15 - 16 giugno 1918.

92° REGGIMENTO FANTERIA.

MARIOTTI MARIO, colonnello - cavaliere - Col Moschin - Col del Miglio, 15 giugno - 2 luglio 1918.
 

MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

MEDAGLIA D’ARGENTO.

91° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 42 - Truppa, n. 53.

92° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 56 - Truppa, n. 67.

MEDAGLIA DI BRONZO.

91° Regg. Fanteria, n. 115 - 92° Regg. Fanteria, n. 165.

COMANDANTI DELLA BRIGATA.

Magg. gen. FERRERO Giacinto, dal 14 maggio 1915 al 29 gennaio 1916.
Colonnello ALBRICCI Alberico, dal 7 febbraio al 13 marzo 1916.
Magg. gen. PASQUALE Francesco, dal 13 marzo al 30 aprile 1916.
Magg. gen. NASSI Enrico, dal 12 maggio al 7 ottobre 1916.
Magg. gen. PAJOLA Ulderico, dal 10 ottobre 1916 al 17 aprile 1917.
Colonnello GIANINAZZI Carlo, dal 22 aprile al 13 agosto 1917.
 
Col. brig. JORI Illio, dal 20 agosto al 19 ottobre 1917.
Col. brig. RATTI Giuseppe, dal 1° novembre al 14 dicembre 1917.
Colonnello BOCCACCI Giorgio, dal 21 dicembre 1917 al termine della guerra.

COMANDANTI DEL 91° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello BARBETTA Roberto, dal 24 maggio al 5 agosto 1915. 
Colonnello CASTAGNOLA Giovanni, dal 6 agosto al 4 dicembre 1915.
Colonnello VALENTINI Emilio, dal 18 dicembre 1915 al 12 aprile 1916. 
Colonnello MONTI Baldassarre, dal 4 maggio 1916 al 25 aprile 1917.
Colonnello MACALUSO Egidio, dal 25 aprile 1917 al 10 marzo 1918.
Colonnello GOFFI Alessandro, dal 10 marzo al 31 ottobre 1918 (ferito).
Colonnello BOETTI Angelo, dal 1° novembre 1918 al termine della guerra.

 

COMANDANTI DEL 92° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello SCOTA Umberto, dal 24 maggio al 1° ottobre 1915.
Colonnello NASSI Enrico, dal 12 ottobre 1915 all'11 maggio 1916.
Colonnello RUSSO Ernesto, dal 14 maggio al 4 giugno 1916.
Colonnello GATTI Giuseppe, dal 9 giugno al 16 settembre 1916 (ferito).
Colonnello GUADAGNI Camillo, dal 23 settembre al 13 dicembre 1916.
Colonnello SIRCHIA Achille, dal 13 dicembre 1916 al 16 luglio 1917.
Colonnello MARIOTTI Mario, dal 17 luglio 1917 al termine della guerra.

 
 
UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE
91° REGGIMENTO FANTERIA
I° battaglione
Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Maggiore Medaglia Giovanni 24/05/15 06/08/15  
Id. Bulgheroni Giovanni 06/08/15 nov. 1915  
Id. Comparetto Giorgio nov. 1915 ottob. 1916  
Id. Guillon G. Battista ottob. 1916 dic. 1916  
Ten. Col. Tomassetti Carlo genn. 1917 genn. 1918  
Maggiore Valletti Marino genn. 1918 al termine della guerra.  
II° battaglione
Maggiore Riva Rocci Torquato 25/05/15 18/07/15 Caduto sul campo. 
1° Cap. Casaglia Guido 19/07/15 sett. 1915  
Ten. Col. Donaudi Giuseppe sett. 1915 luglio 1916  
1° Cap. Garofoli Alfredo luglio 1916 dic. 1916  
Capitano Babini Valentino dic. 1916 aprile 1917  
Ten. Col. Macaluso Egidio aprile 1917 maggio 1917  
Capitano Babini Valentino maggio 1917 agosto 1917  
Id. Guglielminetti Emilio agosto 1917 ottob. 1917  
Maggiore Bianchetti Giuseppe ottob. 1917 nov. 1917  
Id. Alborghetti Federico nov. 1917 al termine della guerra.  
III° battaglione.
Ten. Col. Miglietti Silvio 24/05/15 sett. 1915  
Maggiore Levi Giuseppe sett. 1915 dic. 1915  
Ten. Col. Pozzo Felice dic. 1915 giugno 1916  
Maggiore Elia Giuseppe giugno 1916 aprile 1917  
Capitano Guglielminetti Emilio aprile 1917 agosto 1917  
Maggiore Scavo Giuseppe agosto 1917 dic. 1917  
Ten. Col. Goffi Alessandro dic. 1917 21/04/18  
Capitano Ballario Giuseppe aprile 1918 luglio 1918  
Maggiore Krall Luigi luglio 1918 agosto 1918  
Ten. Col. Volpe Landi Alberto agosto 1918 al termine della guerra.  
92° REGGIMENTO FANTERIA
I° battaglione
Ten. Col. De Luigi Gregorio 24/05/15 09/10/15  
Maggiore Chiavicatti Enrico 15/10/15 18/09/15 Morto per malattia. 
Id. Bompard Ugo  25/10/15 28/10/15 Ferito. 
Id. Dino Guida Cosimo 28/11/15 12/06/16  
Id. Beuf Pietro 12/06/16 06/11/16  
Id. Gazzera Mario 07/11/16 22/11/17 Caduto sul campo. 
Capitano Cavallier Luigi 22/11/17 22/11/17 Id.
Maggiore Valletti Marino 23/11/17 01/06/18  
Ten. Col. Tomassetti Carlo 01/06/18 24/10/18 Ferito.
Maggiore Krall Luigi 30/10/18 al termine della guerra.  
II° battaglione
Maggiore Capra Gualtiero 24/05/15 05/07/15  
Capitano Alfieri Giuseppe 31/07/15 28/08/16  
Id. Bianchi Renzo 28/08/16 03/06/17  
Maggiore Dronchat Ernesto 16/06/17 26/07/17  
Id. Guillon G. Battista 10/08/17 02/10/17  
Ten. Col. Moni Alberto 10/10/17 03/11/18  
III° battaglione
Ten. Col. Pagella Vittorio 24/05/15 29/08/15  
Capitano Antonietti Pietro 03/09/15 02/10/15  
Maggiore Siliprandi Dante 02/10/15 15/12/15  
Ten. Col. Ghersi Romolo 19/12/15 23/05/17  
Maggiore Babini Valentino 10/07/17 10/08/17  
Id. Fresco Giovanni 22/09/17 22/11/17  
Id. Bianchesi Giuseppe 14/12/17 21/12/17  
Id. Tuccimei Aurelio 08/01/18 15/10/18  
Capitano Piumatti Piero 23/10/18 al termine della guerra.  
 

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1915

Dal 24 maggio al 12 ottobre (Cadore [Forcella Longerin - Val Digon - M. Cavallino - M. Rotheck]).

Dal 23 ottobre al 12 dicembre (Costone Sief e Salesei). 

 

 Anno 1916

Dal 26 febbraio al 31 dicembre (Settore Val Boite - M. Cristallo - Col Rosà [Tofane] - Croda dell'Ancona).

 Anno 1917

Dal 1° gennaio al 31 marzo (V. Boite - Podestagno - Croda dell'Ancona).

Dall'11 aprile al 26 novembre (Val Travignolo - Ripiegamento sul Piave - M. Tomba - M. Monfenera).

Dal 15 al 31 dicembre (M. Asolone - Val S. Lorenzo).

 Anno 1918

Dal 1° all'8 gennaio (M. Asolone - Val S. Lorenzo).

Dall'11 febbraio al 4 aprile (M. Asolone).

Dal 19 aprile al 3 giugno (linea di massima resistenza - linea Alta).

Dal 15 giugno al 25 luglio (Col Moschin - Col Fenilon).

Dal 25 agosto al 9 settembre (Col Moschin).

Dal 25 settembre al 4 novembre (Col Moschin - C. Fenilon - Valle S. Lorenzo - Tezze - Strigno - Scurelle).

 Anno 1915

 Dal 13 al 22 ottobre (Trasferimento dal settore Val Padola nella zona del Col di Lana).

Dal 13 al 31 dicembre (Caprile - Mas - Perarolo - Lorenzago - Pelos).

 Anno 1916

 Dal 1° gennaio al 25 febbraio (Lorenzago - Pelos poi a Cortina d'Ampezzo).

 

 Anno 1917

Dal 1° al 10 aprile (Trasferimento in Val Travignolo).

Dal 27 novembre al 14 dicembre (Crespignaga, sud est di Asolo).

 

 

 Anno 1918

 Dal 9 gennaio al 10 febbraio (Dintorni di Bassano - S. Vito).

Dal 5 al 18 aprile (Dintorni di Bassano - S. Vito).

Dal 4 al 14 giugno (Id.).

Dal 26 luglio al 24 agosto (Bassano - S. Vito).

Dal 10 al 24 settembre (Bassano).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1915

6

9

/

29

Anno 1916

10

5

1

25

Anno 1917

11

2

/

28

Anno 1918

6

21

3

13

TOTALI Mesi 34 e giorni 7 Mesi 7 e giorni 5
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE IN COMBATTIMENTO
LOCALITA' E DATA 91° REGGIMENTO 92° REGGIMENTO
Ufficiali Truppa Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1915

Cima Palombino (Giugno)

1

/

/

7

33

/

/

/

/

/

/

/

Cadore (luglio - 12 ottobre)

8

11

2

24

113

73

11

11

3

65

561

413

Col di Lana (23 ottobre - 12 dicembre)

1

19

4

31

352

84

10

17

6

62

339

155

Totale anno 1915 10 30 6 62 498 157 21 28 9 127 900 568
 
1916

Cadore - Settore Boite - Cristallo (1° gennaio - 31 maggio)

1

/

/

3

14

/

2

8

/

60

213

/

Croda dell'Ancona (giugno - dicembre)

8

9

/

45

335

1

6

19

1

116

784

/

Totale anno 1916

9

9

/ 48 349 1 8 27 1 176 997 /
 
1917

Cadore (1° gennaio - 24 ottobre)

2

2

5

13

49

102

/

3

5

21

/

/

Val Travignolo (25 ottobre - 14 novembre)

1

6

1

/

/

209

/

1

5

5

87

/

M. Tomba - Monfenera (15 - 29 novembre)

6

7

20

48

194

361

15

24

8

102

429

681

Piave - Isonzo - M. Asolone (16 - 29 dicembre)

12

9

12

17

221

450

6

2

1

14

106

41

Totale anno 1917 21 24 38 78 464 1122 21 30 19 142 622 722
 
1918

Cima alta (1° gennaio - 23 ottobre)

5

5

/

34

57

6

4

7

/

63

364

/

Battaglia di Vittorio Veneto (24 ottobre - 4 novembre)

1

8

1

53

384

65

2

13

/

88

494

24

Totale anno 1918

6

13

1

87

441

71

6

20

/

151

858

24

 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1915

10

30

6

62

498

157

21

28

9

127

900

568

Anno 1916

9

9

/

48

349

1

8

27

1

176

997

/

Anno 1917

21

24

38

78

464

1122

21

30

19

142

622

722

Anno 1918

6

13

1

87

441

71

6

20

/

151

858

24

TOTALE GENERALE 46 76 45 275 1752 1351 56 105 29 596 3377 1314


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