Fronte del Piave
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BRIGATA "MESSINA"

(93° e 94° Fanteria)

 Sede dei reggimenti in pace: 93° Fanteria, Ancona - 94° Fanteria, Fano

Distretti di reclutamento: Brescia, Caltanissetta, Frosinone, Genova, Novara, Padova, Verona.

 

ANNO 1915.

      La brigata, partita per la zona di guerra, trovasi il 26 maggio nei pressi di Palmanova, alla dipendenza della 13a divisione.
     Nella notte sul 5 giugno passa l’Isonzo puntando sugli obiettivi assegnatile: S. Canziano — Fornace, che raggiunge verso sera senza venire a contatto col nemico.
     Il 9 giugno, oltrepassato il canale Dottori, attacca risolutamente la Rocca di Monfalcone e la occupa: l’azione è contrastata soltanto dal fuoco dell’artiglieria nemica; i reparti si rafforzano sulle posizioni raggiunte, mentre pattugie inviate in ricognizione riferiscono che il nemico è fortemente trincerato lungo le alture di Monfalcone (quote 77 - 85 - 121 - M. Debeli - M. Cosich).
     Il 13 e 14 giugno compie ripetuti tentativi per impadronirsi delle linee nemiche di q. 121, ma i robusti reticolati, le trincee fortemente presidiate e l’intenso fuoco d’artiglieria rendono impossibile qualsiasi progresso. Il 15 giugno, la "Messina" sostituita in linea, si trasferisce nei pressi di S. Canziano, in riserva di Corpo d’Armata.
     Nel giugno, partecipa alla prima fase delle operazioni che la 13a divisione svolge per la conquista del M. Cosich — M. Debeli — Vrh col solo 94° fanteria, trasferitosi nella notte sul 23 in linea sul rovescio delle alture di Monfalcone, tra la Rocca e q. 61.
     Il mattino del 23 due compagnie (6a ed 8a) del II battaglione tentano risalire il Cosich, ma fatte segno sul fianco destro a intenso fuoco d’artiglieria nemica non possono proseguire.
     Le operazioni subiscono quindi una sosta su tutta la fronte della divisione per far precedere una più intensa preparazione d’artiglieria e sono riprese la notte sul 30 giugno.
     La brigata, che in questa nuova fase della battaglia ha in prima linea anche il 93°, schieratosi il 26 giugno alla destra del 94° tra la Rocca e q. 98, deve espugnare il tratto di linea nemica M. Debeli - M. Cosich. Al mattino del 30 ondate d’attacco muovono contro gli obiettivi, ma appena giunte nel valloncello di Selz, sono accolte da intenso fuoco di artiglieria e mitragliatrici; anche i rincalzi prontamente inviati subiscono la stessa sorte ed i reparti sono costretti a ripiegare sulle trincee di partenza. Nei giorni successivi fino al 17 luglio sono rinnovati con tenace costanza altri vigorosi tentativi di attacco, ma con esito ancora negativo.
     Il 18 luglio si riprende l’azione generale contro il tratto q. 70 — M. Cosich; alle 5 del 19 reparti del 94°, con audacia e slancio, riescono a balzare nelle trincee nemiche di q. 70, ma per poco ne tengono il possesso, perchè il violento fuoco delle mitragliatrici austriache del M. Cosich ed un poderoso contrattacco costringono i nostri a ripiegare.
     Il mattino del 21 il III/93° insieme a reparti del 17° fanteria con azione di sorpresa rioccupa le posizioni di q. 70 e vi si rafforza; ma nelle prime ore del giorno successivo il nemico reagisce con un furioso bombardamento che costringe il battaglione a ripiegare sulla trincea di partenza, dopo aver subito rilevanti perdite: 45 ufficiali e 1064 militari di truppa.
     Seguono, sulla fronte presidiata dalla brigata, giornate di relativa calma.
     Dall’11 agosto i reggimenti si alternano nel presidio del tratto fra q. 59 e la Rocca di Monfalcone; il 21 gosto la brigata, ricevuto il cambio, si trasferisce a Jalmicco (Palmanova).
     Segue un periodo di riordinamento e riposo trascorso in varie località delle retrovie del medio Isonzo fino al 29 ottobre allorchè la brigata, passata alla dipendenza della 7a divisione, si trasferisce a Pusno ed il 31 trovasi schierata nel settore di S. Maria e S. Lucia.
     Il 6 novembre la "Messina", tornata alla dipendenza della 13a divisione, esplica azioni dimostrative a mezzo di pattuglie e respinge attacchi nemici di lieve entità. I reparti si alternano nel servizio di trincea nel settore di Kozmarice (sud di S. Lucia) compiendovi tormentati periodi, sino alla fine di dicembre.

ANNO 1916.

     Fino alla fine di gennaio la brigata presidia la fronte Kozmarice — Doblar. Il 1° febbraio l’occupazione è portata sulla linea di resistenza e la "Messina" ne presidia il tratto: Jesenjak  - q. 631 — Cemponi — Cukli Vrh — Krad Vrh — Doblar.
     Il 27 maggio, passata alla dipendenza della 7a divisione, allarga la sua fronte verso destra presidiando col 93° il tratto di linea Doblar - Ronzina — S. Peter — Colenca.
     Così dislocata trascorre un periodo di relativa calma alternando i reparti in trincea senza speciali avvenimenti fino al 23 novembre. Frattanto dal 9 al 31 agosto due suoi battaglioni (II/94° e III/93°), inviati nel settore di Plava alla dipendenza della 3a divisione, sono impiegati nel sottosettore di Zagora a rincalzo di altre unità operanti per l’attacco del M. Kuk; ai primi di settembre rientrano al proprio reggimento.
     Il 3 settembre il I/93° viene distaccato, alla dipendenza del I Gruppo alpino, nel settore di M. Nero, ove prende parte a lavori di rafforzamento e concorre unitamente ai battaglioni alpini ad alcune operazioni contro la linea Vrsik — Javorcek. Il 30 ottobre rientra al reggimento sulla fronte di Doblar.
     Il 24 novembre la brigata, ricevuto il cambio, si porta a Villanova dell’Iudrio per un periodo di riposo alla dipendenza della 12a divisione.

ANNO 1917.

      Il 1° gennaio la brigata entra in linea nel settore della Vertoiba sulla fronte q. 102 - q. 95 - Sober e vi rimane fino al 25, passando poi a riposo nella zona Moraro - Villanova di M. Fortin.
     Il 27 febbraio ritorna in prima linea, alla dipendenza della 7a divisione, nel settore Vertoiba — Merna. Il 3 marzo il nemico sull’imbrunire, attacca la fronte Casa Nota — Vertoibizza — Casa Avanzata presidiata dal I/94°, accompagnando la sua fanteria con intenso fuoco di artiglieria. In un primo tempo gli attaccanti sono respinti, ma, tornati all’assalto, riescono poco dopo a penetrare nelle nostre sconvolte trincee.
     I reparti della "Messina" con immediato contrattacco e con lotta corpo a corpo ricacciano definitivamente il nemico che lascia nelle nostre mani 29 prigionieri. 
     I reggimenti il 24 marzo hanno il cambio e si trasferiscono a Moraro in riposo; tornano in prima linea il 23 aprile sulla fronte Vertoiba — Merna trascorrendovi un periodo di calma relativa fino al 3 maggio.
     La brigata il 7 maggio, nuovamente in linea alla dipendenza diretta dell’VIII Corpo d’Armata, è schierata tra il T. Corno e la Vertoibizza (tratto q. 165 - q. 174 ovest) ed il 14, alla nostra ripresa offensiva generale, che tende ad ampliare l’occupazione ad oriente di Gorizia, avanza decisamente, in stretto collegamento col VI Corpo d’Armata a nord e colla 48a divisione a sud, verso le posizioni di Tivoli q. 163, raggiungendo con indomita energia e dopo dura lotta le prime linee nemiche di q. 174 est col 94°, mentre il 93° si porta di slancio a Casa Vulcano, arrestandosi all’altezza del margine ovest del bosco di Panovizza. Nella giornata del 15 il nemico, con violenti e ripetuti contrattacchi tenta riconquistare le posizioni perdute, ma inutilmente poichè il valore e la tenacia dei reparti della brigata, rinforzata da due battaglioni dell’8° fanteria, respingono ogni sforzo del nemico, che complessivamente perde circa 1000 prigionieri e molto materiale bellico.
     Nella notte sul 16 maggio la brigata, sostituita in linea, si trasferisce nei baraccamenti di Pubrida (Cormons) per riordinarsi; il 18 maggio si sposta a Spessa (Cormons) alla dipendenza della 11a divisione ed il 26 si disloca a S. Martino di Quisca alla dipendenza della 49a divisione.
     Nelle operazioni del maggio, essa ha perduto 54 ufficiali e 1317 uomini di truppa.
     Dal 31 maggio all’agosto la brigata, alla dipendenza della 24a divisione prima e quindi della 11a, alterna i battaglioni nel servizio di trincea nel settore di S. Caterina, senza avvenimenti di speciale importanza, intercalando nel detto periodo due turni di riposo nei dintorni di Medana (22 giugno - 18 luglio; 9 - 16 agosto).
     Dal 17 al 19 agosto tutta la brigata si porta in linea lungo le pendici occidentali del M. S. Gabriele (tratto q. 352 nord —  Vallone di q. 280) ed è pronta ad attaccare le posizioni: sella di Dol e le cosidette "Rocce Bianche" del M. S. Gabriele.
     L’azione ha inizio il 24 agosto e la prima linea nemica della sella di Dol è conquistata da nuclei di arditi del 94° fanteria. Il 25 agosto l’attacco prosegue contro le linee del Veliki Krib, che sono anch’esse raggiunte con slancio dal 94°; però nel pomeriggio violenti e poderosi contrattacchi nemici costringono il reggimento a ripiegare sulle posizioni della sella del Dol. Il 27 agosto il III/93° dopo lotta violentissima riesce a raggiungere e mantenersi sul Veliki Krib (q. 526), a pochi metri dalle linee nemiche, respingendo tutti i numerosi tentativi operati con vigore dal nemico per la ripresa delle posizioni.
     Il 28 agosto, dalle linee raggiunte sul Veliki, il III e IV/93° rinforzati dal II/67°, dopo accanita lotta riescono a catturare gli ultimi difensori del Veliki (circa 200) e procedendo con ammirevole slancio verso il M. S. Gabriele raggiungono la q. 552. Verso sera le truppe che hanno tenacemente resistito ai numerosi contrattacchi, sono obbligate a ripiegare sulle posizioni di partenza.
     Nei giorni successivi i reparti tentano nuovi attacchi contro gli stessi obiettivi ma con pochi progressi data la forte e viva resistenza nemica. 
     Il 31 agosto la brigata sostituita, ad eccezione del I/93°, che rimane in linea fino al 5 settembre, si porta a Cerovo per riordinarsi e riposare, trasferendosi ai primi di settembre nei pressi di Cà delle Vallade.
     In queste azioni della seconda quindicina di agosto le perdite sommano a 60 ufficiali e 1605 uomini di truppa.
     In seguito alla situazione creatasi sulla fronte Giulia, la brigata, che dipende dalla 23a divisione, nella sera del 27 ottobre da Cerovo per Ipplis e Gagliano ripiega verso il Torre, schierandosi tra S. Bernardo e Rizzolo.
     Dopo avere sostenuto combattimenti di retroguardia, nel pomeriggio del 29 prosegue in direzione del Tagliamento, oltrepassandolo nelle prime ore del 30 ottobre al ponte di Pinzano e prendendo posizione sulla riva destra nei pressi di Valeriano.
     Il 31 ottobre si sposta a sud di Spilimbergo sino a schierarsi sulla fronte Cosa - Pozzo - Aurava - Postoncicco - Valvasone.
     Nel pomeriggio del 4 novembre il 93° estende la sua vigilanza sull’intera fronte Cosa - Valvasone e costituisce retroguardia del XXVIII Corpo d’Armata. Il 94° può così ripiegare in direzione della Livenza, accampando a Francenigo in riserva divisionale; prosegue poi per S. Michele di Ramera e l’8 novembre oltrepassa il Piave, portandosi a Ponzano Veneto.
     Nella notte del 6 anche il 93° ripiega dal Tagliamento, raggiunge la riva destra della Livenza tra Brugnera e Francenigo. Respinte su questa nuova fronte pattuglie nemiche che tentano passare il fiume, nel pomeriggio del 7 si schiera dietro il T. Resteggia e nella giornata dell’8 dietro il Monticano. Nella notte sul 9 prosegue verso il Piave, che oltrepassa al ponte della Priula, portandosi ad Istrana, ove si riunisce al 94° proveniente da Ponzano Veneto.
     Dopo un breve periodo di riordinamento nei pressi di Bassano, il 21 novembre la "Messina" entra in linea sulle difese avanzate dal M. Grappa (V. Cesilla - M. Pertica - M. Grappa - M. Coston). Il nemico cerca nei giorni successivi, con ripetuti attacchi e con intense azioni di fuoco d’artiglieria, di scuotere la solidità della difesa che resiste tenacemente.
     Il 26 novembre un battaglione del 94°, inviato in rincalzo della brigata Aosta, concorre con essa ad un brillante contrattacco operato in direzione del Col della Berretta.
     Nella notte dal 7 all’8 dicembre il 93°, sostituito in prima linea, si trasferisce in riserva sul rovescio del Grappa e la brigata passa alla dipendenza della 66a divisione. La situazione ora si stabilizza ed i reparti si alternano nel servizio di prima linea senza altri avvenimenti notevoli fino al termine dell’anno.
     Le perdite di queste ultime azioni sono di 21 ufficiali e 1160 uomini di truppa compreso un forte numero di dispersi.
     Per le azioni nel settore di Monfalcone, S. Lucia di Tolmino, Vertoibizza, Bainsizza, M. Grappa, negli anni 1915 e 1917, le bandiere dei reggimenti furono decorate della medaglia di bronzo al valor militare.

ANNO 1918.

      La brigata fino al 19 gennaio rimane in linea nel consueto settore del Grappa, poi scende a riposo nei pressi di Bassano ed il 21 passa alla dipendenza del XXVII Corpo d’Armata trasferendosi nella zona Vegra - Camazzole.
     Il 14 marzo spostatasi nella regione del Montello, entra in linea nel settore di Cornuda di nuovo alla dipendenza della 66a divisione, alternando i reggimenti nel servizio di trincea nel tratto del Piave: Crocetta — Rivasecca — Barche. Si susseguono così vari turni di trincea senza altri avvenimenti notevoli.
     Nel settore presidiato dalla brigata l’offensiva austriaca si manifesta il 15 giugno solo con azioni d’artiglieria e nei giorni seguenti la situazione a poco a poco diventa normale.
     Il 22 giugno la brigata, ricevuto il cambio, si porta in posizione di attesa nella zona Maser — Coste — Crespignaga a disposizione della 51a divisione che combatte sul Montello: ma avendo il nemico ripiegato oltre il Piave, non è impiegata attivamente e rimane in riposo nella zona stessa sino al 10 di luglio, allorchè i reggimenti riprendono a turno il consueto servizio nelle trincee del settore di Cornuda e vi rimangono fino al 4 ottobre, trascorrendo un periodo di relativa calma.
     Per la battaglia di Vittorio Veneto, il XXVII Corpo d’Armata, dal quale dipende la brigata Messina, ritornata alla dipendenza della 66a divisione, deve tentare il passaggio del Piave a monte di Fontana del Buoro e procedere a vigorosa offensiva.
     La brigata viene ammassata nei pressi di Capodimonte (Montebelluna), pronta a passare il Piave a mezzo di una passerella da gettarsi in corrispondenza di S. Urbano. La giornata del 25 trascorre nei preparativi per il passaggio del fiume; nella notte sul 27 il III/93° inizia il passaggio sulla passerella costruita sul primo filone d’acqua, ma per l’impetuosità della corrente, a causa delle recenti pioggie, la passerella è travolta, e vani riescono i ripetuti tentativi per traghettare le truppe a mezzo di barche. I reparti allora prima dell’alba, vengono fatti retrocedere in adatta località al coperto nei pressi di S. Urbano.
     Fallito così il tentativo di passaggio, all’alba del 27 elementi del XXVII Corpo d’Armata riescono ugualmente a portarsi sulla sinistra del fiume, transitando parte sul ponte di Pederobba e parte sul ponte B, ceduto per il passaggio dal XXII Corpo d’Armata.
     Passano su quest’ultimo ponte, malgrado l’intenso tiro delle artiglierie austriache, l’intera brigata Cuneo (7° e 8°) e solo tre compagnie del 94°.
     Gli altri reparti della "Messina" rimangono in attesa sulla sponda destra del Piave, poichè il ponte viene rotto in più punti dal tiro di artiglieria e per tutta la giornata non è possibile effettuare passaggi.
     La brigata Cuneo e le tre compagnie della "Messina" passate sulla sinistra del fiume, si lanciano, appena raccolte, all’attacco, e, sfondata la prima e seconda linea austriaca, proseguono, sotto fuoco violento, sino alla fronte Moriago — sud Mosnigo - C. Paludotti — Rivalta, ove resistono tenacemente per tutta la giornata ai numerosi contrattacchi sferrati dall’avversario, specialmente contro gli abitati di Moriago e di Mosnigo. 
     Il mattino del 28 una compagnia del 94° entra in Mosnigo mentre le altre guadagnano anch’esse terreno. A sera le truppe avanzano ancora verso Bosco e Vidor, spingendo successivamente reparti alla conquista delle alture di Vidor, per facilitare il gittamento di un ponte.
     Nelle prime ore del 29 gli obiettivi sono raggiunti: il I/94° occupa le alture di Abbazia, e due battaglioni dell’8° il Castello e le alture a nord di Vidor fino a Colbertaldo, rendendo possibile il gittamento del ponte.
     Il 29 ottobre i battaglioni della brigata, rimasti sulla destra del fiume, ne iniziano il passaggio sopra il ponte riattato all’altezza di Fontana del Buoro senza essere più disturbati dal fuoco nemico, mentre il II/94° ed uno dell’8° reggimento raggiungono Colbertaldo. La 66a divisione è così tutta sulla sponda sinistra del Piave; la "Messina" prosegue puntando su Col S. Martino che viene raggiunto a tarda notte e la "Cuneo" avanza in direzione di est portandosi con le estreme punte al torrente Soligo tra Follina e Soligo.
     La resistenza nemica è infranta; gli austriaci ripiegano nella conca Bellunese.
     Alle ore 5 del 30 ottobre è raggiunta la linea Premaor - Pedeguarda ove i reparti si riordinano. La brigata quindi riunita a Campea, attende a lavori stradali, ed ivi si trova alla cessazione delle ostilità.

 

RICOMPENSE.

MEDAGLIA DI BRONZO.

 Alla Bandiera del 93° Reggimento Fanteria:

      “In numerosi combattimenti, in lunghe e tormentose soste in trincea, nell’assalto di ben munite posizioni nemiche, come nell'incrollabile resistenza a furiosi attacchi avversari, dimostrò indomita energia, tenace costanza, salda disciplina. (Monfalcone — S. Lucia di Tolmino - Vertoibizza - Panovizza, 24 maggio 1915 - 21 maggio 1917; Bainsizza, agosto — settembre 1917; Monte Grappa, novembre — dicembre 1917)".

(Boll. Uff., anno 1920, disp. 47).

 Alla Bandiera del 94° Reggimento Fanteria:

      “In numerosi combattimenti, in lunghe e tormentate soste in trincea, nell’assalto di ben munite posizioni nemiche, come nell’incrollabile resistenza a furiosi attacchi avversari, dimostrò indomita energia, tenace costanza, salda disciplina. (Monfalcone — S. Lucia di Tolmino — Vertoibizza — Panovizza, 24 maggio 1915 — 21 maggio 1917; Bainsizza, agosto — settembre 1917; Monte Grappa, novembre — dicembre 1917).
     Il I° battaglione si distinse anche nel combattimento del 24 — 29 ottobre 1918 sul Piave".

(Boll. Uff., anno 1920, disp. 47).

 

CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO.

BOLLETTINO DI GUERRA N. 649 (4 marzo 1917, ore 16).

     Nella giornata del 3, piccoli scontri sulle pendici orientali di M. Spil (Vallarsa) nei pressi di Canove di Sotto (valle d’Assa), di Villa Buffa nell’alto Maso (valle di Campelle — Brenta) e sulle falde occidentali del M. Maldatschen (T. Pontebbana).
     Alla testata dell’Avisio, continuò con risultati visibilmente efficaci l’azione delle nostre artiglierie contro le posizioni nemiche della Marmolada.
     Sulla fronte Giulia, l’artiglieria avversaria fu assai attiva contro le nostre linee ad oriente di Vertoiba. Nel pomeriggio, dopo intenso tiro di artiglierie di ogni calibro e di bombarde, forti riparti nemici attaccarono quelle posizioni. Furono nettamente ributtati con gravi perdite. Nuclei del 94° di fanteria irruppero al contrattacco e presero 32 prigionieri, dei quali un ufficiale.
     Nella zona di Boscomalo (Carso), una nostra pattuglia penetrò nelle linee nemiche, appiccò incendio ad alcuni baraccamenti e ricondusse qualche prigioniero.

                                                                                                                 Generale CADORNA.

 BOLLETTINO DI GUERRA N. 722 (16 maggio 1917, ore 16).

     Sulla fronte Giulia la vigorosa azione offensiva, iniziata dalle nostre truppe nella giornata del 14, proseguì ieri con risolutezza. Mercè sforzi incessanti le nostre fanterie col continuo valido appoggio delle artiglierie rinscirono ad affermarsi sulla linea delle aspre e boscose alture ergentisi lungo la sponda orientale dell’Isonzo, a monte di Gorizia, trasformate dal nemico in munitissimo bastione difensivo.
     All’ala sinistra, una nostra colonna, forzato il passaggio del fiume fra Loga e Bodres, si impadroniva di questo ultimo villaggio e vi si fortificava. Al centro, fu conquistata l’altura di q. 383 a nord - est di Plava, mentre le valorose fanterie delle brigate Firenze (127° e 128° reggimento) ed Avellino (231° e 232° reggimento), espugnati i villaggi di Zagora e di Zagomila, nidi di mitragliatrici, raggiungevano di slancio la cresta di M. Cucco (q. 611) e del Vodice (q. 524). All’ala destra, altre nostre colonne compievano sensibili progressi sulle ripide pendici di M. Santo. Violenti controattacchi nemici, preparati e sostenuti da bombardamenti di eccezionale intensità, si infransero tutti contro la salda resistenza delle nostre truppe. 
     Nella zona ad oriente di Gorizia, la brigata Messina (93° e 94° reggimento), conquistava l’altura di q. 174 a nord di Tivoli, poderosamente rafforzata e accanitamente difesa dal nemico, ributtandone poi gli insistenti controattacchi.
     La città di Gorizia fu ieri soggetta ad intenso bombardamento, che produsse gravi danni agli edifici.
     Sulla rimanente fronte sino al mare, azioni vivaci delle artiglierie.
     Le retrovie nemiche furono anche ieri fatte segno ad incursioni di nostre squadriglie di velivoli e, nella notte, di una nostra aeronave. Non ostante gli attacchi di numerosi aerei e il fuoco delle artiglierie avversarie, non avemmo alcun danno.
     Abbiamo sinora accertati 3375 prigionieri, dei quali 98 ufficiali, e preso al nemico una batteria di cannoni da montagna, una trentina di mitragliatrici e ricco bottino di armi, munizioni e materiali da guerra.

                                                                                                                   Generale CADORNA.

BOLLETTINO DI GUERRA N. 917 (27 novembre 1917, ore 13).

     Nel pomeriggio di ieri il nemico dopo aver battuto con furioso bombardamento le nostre posizioni di Col della Berretta, ad est della Val Brenta, vi lanciò contro, con attacco in massa, le fanterie di una intera divisione.
     La lotta si svolse accanitissima ed i difensori, isolati da violentissimo fuoco di interdizione, avrebbero forse dovuto finire col soccombere al numero ed alla violenza degli attacchi se i loro rincalzi fieri siciliani della vecchia e gloriosa Brigata Aosta (5° e 6° Reggimento Fanteria), reparti del 94° fanteria (brigata Messina) e del Battaglione Alpini Val Brenta, non fossero accorsi tempestivamente. Attraversata di slancio la zona mortale, le nostre brave truppe piombarono con impeto irresistibile sull’avversario e travoltolo, l’obbligarono a ritirarsi con gravissime perdite e lasciando numerosi prigionieri.
     Albania. —Nella notte sul 26, il nemico forzò il passaggio sull’Osun fra Cipan e Koblara (Sud Est di Berat) attaccando le nostre bande albanesi ivi dislocate. Truppe regolari prontamente intervenute ricacciarono l’avversario infliggendogli forti perdite.

                                                                                                                                                                                        Generale DIAZ.

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA.
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
93° Reggimento Fanteria.
1 Maggiore Monaco Dante Oria S. Maria 02-11-1915
2 Capitano Carisio Lorenzo  Novellara Selz 21-07-1915
3 Id.  Franceschini Enrico (disp.) Lucca M. Pertica 23-11-1917
4 Id. Mastronardi Giovanni Canneto di Bari Selz 19-07-1915
5 Id. Ruggeri Ernesto Aquila Zagora 10-08-1916
6 Id. Zaccaria Pasquale  Canna Veliki Hrib, q. 280, 28-08-1917
7 Tenente Arcieri Pietro Latronico Castagnevizza, q. 174 15-05-1917
8 Id. Benedetti Vico Mercatello 213° Rep. Som., valle Doblar 23-08-1916
9 Id. Digilio Augusto Accettura M. S. Gabriele 25-08-1917
10 Id. Gilardi Carlo Gera Villa Moresca, Gorizia 12-05-1917
11 Id. Palladini Emilio Loreto Aprutino Gorizia, q. 126, 17-05-1917
12 Id. Pistilli Carlo Campobasso Q. 102, Vertojba 19-01-1917
13 Id. Silvestri Giuseppe Piacenza Veliki Hrib, q. 280, 28-08-1917
14 Id. Spallanzani Ezio Modena Castagnevizza 14-05-1917
15 Id. Spano Pietro Tempio Pausania M. S. Gabriele 29-08-1917
16 S. Ten. Antonini Raul Buenos Aires Q. 174, Gorizia 15-05-1917
17 Id. Aquilecchia Luigi Melfi Selz 22-07-1915
18 Id. Berardi Carlo Ortona a Mare S. Lucia Tolmino 21-01-1916
19 Id. Buoncristiani Roberto Caserta S. Urbano, Piave 27-10-1918
20 Id. Burattini Augusto Morro d'Alba S. Lucia Tolmino 25-11-1915
21 Id. Cambini Raffaele Livorno Osp. d. c. 48, Pieris 01-07-1915
22 Id. Camerino Mario  Manciano Bosco di Usnik 09-11-1915
23 Id. Catenacci Michele Rionero in Vulture M. S. Gabriele 05-09-1917
24 Id. Dal Fiume Lino Giacciano con Baruchella Amb. chir. d'Arm., n.2, 05-09-1917
25 Id. Dutto Giuseppe (disp.) Saluzzo M. Pertica 23-11-1917
26 Id. Lencioni Angelo Lucca Case Stergari 20-05-1916
27 Id. Leonardi Gaetano Gubbio Osp. d. c. 118, 28-07-1915
28 Id. Macelloni Primo Palaia 107° Rep. Som. 20-03-1917
29 Id. Moderni Mario Roma Sez. San. T. S., Volzana 03-11-1915
30 Id. Pisani Antonio Soriano Calabro S. Urbano, Piave 27-10-1918
31 Id. Rompianesi Cesare Casalgrande M. S. Gabriele 04-09-1917
32 Id. Russo dr. Francesco (med.) Caivano Bosco di Usnik 15-11-1915 
33 Id. Scaramozza Michele Polla M. S. Gabriele 28-08-1917
34 Id. Scolari Carlo Bucarest Osp. d. c. 218, 13-01-1916
35 Id. Tonolli Luigi  Milano S. Urbano, Piave 27-10-1918
36 Aspir. Baita Mauro Castellanza M. S. Gabriele 28-08-1917
37 Id. Belardinelli Lodovico Ancona M. S. Michele 26-08-1917
38 Id. De Pascale Tommaso Pagani Villa Moresca, Gorizia 12-05-1917
39 Id. Ladelfa Francesco Leonforte Q. 174, Est Gorizia 15-05-1917
40 Id. Lastrico Enrico Genova Q. 86, Vertoiba 24-01-1917
41 Id. Marengo Arturo Napoli Q. 174, Est Gorizia 14-05-1917
42 Id. Scandurra Antonino Rometta 115° Reparto Someggiato 23-11-1917
43 Id. Silvestrini dr. Goffredo (med.) Fabriano Q. 174, Est Gorizia 13-05-1917
44 Id. Torri Ferruccio Iesi Id. 14-05-1917
Ufficiali morti per malattia.
1 Ten. Col.  Dalla Noce Dino Firenze Osp. Mil. Firenze 12-03-1918
2 Maggiore Tacconi Oliviero Spezia In prigionia 05-06-1918
3 Capitano Caracchini Sergio Città di Castello Osp. Città di castello 30-01-1917
4 Tenente De Fabritiis Vincenzo Caserta Osp. d. c. 240, 26-11-1918
5 S. Ten. Longobardi Vitulio Fondi Pusno, per suicidio 05-08-1916
94° Reggimento Fanteria.
1 Maggiore Castellani Luigi Fano Cime Verde 19-08-1917
2 Capitano Di Galbo Pietro Castelbuono S. Bernardo al Torre 27-10-1917
3 Id. Disperati Luigi Buti Osp. d. c. 037, Cervignano 20-07-1915
4 Id. Luti Gaetano Firenze Q. 70, Selz 19-07-1915
5 Tenente Barone Giuseppe Jesi Fontana del Buoro 27-10-1918
6 Id. Bellomo Pietro Calascibetta Vertoiba 02-05-1917
7 Id. Corsaletti Gioacchino Fano S. Lucia Tolmino 25-11-1915
8 Id. Di Gerolamo Nicola Pollutri Osp. chir. n°1, 16-05-1917
9 Id. Panella Antonino Reggio Cal. Veliki Hrib 28-08-1917
10 Id. Panicali Marino Pesaro Cima Verde 19-08-1917
11 Id. Puccini Bernardino Terracina S. Bernardo al Torre 28-10-1917
12 Id. Spreafico Luigi Milano Q. 174, Est Gorizia 15-05-1917 
13 Id. Zucchini Antonio Baricella Val delle Rose 25-05-1917
14 S. Ten. Brocani Gino Iesi Fontana del Buoro 27-10-1918
15 Id. Gervasi Giuseppe Castrogiovanni Q. 174, Est Gorizia 14-05-1917
16 Id. Gigliotti Carmine Carlopoli Amb. chir. 2, 05-09-1917
17 Id. La Greca Francesco Cesena Q. 70, Selz 19-07-1915
18 Id. Londoni Agostino Alghero Schole Rute, Tolmino 14-12-1915
19 Id. Matteucci Aldo Ancona Q. 121, Monfalcone 14-06-1915
20 Id. Picciola Gino Pesaro Osp. d. c. 67, Muscoli 24-08-1915
21 Id. Provenzal Giacomo Napoli Zagora 16-08-1916
22 Id. Raffaelli Salvatore Ligonchio Sella di Doll 13-06-1917
23 Id. Robbiati Giovanni Inveruno  Amb. chir. 2, 27-08-1917
24 Id. Simoni Agostino Roma S. Lucia di Tolmino 06-11-1915
25 Id. Stanghellini Ezio Parma Rio Piccolo, S. Lucia 06-08-1916
26 Id. Stramigioli Astorre Pesaro Torre 28-10-1917
27 Id. Trona Carlo Perugia Sella di Dol 25-08-1917
28 Aspir. Andreani Giovanni Pesaro Id.
29 Id. Benedetti Angelo Pasian Schiavonesco Cima Verde 01-09-1917
30 Id. Bessi Ercole Cortona Q. 174, Est Gorizia 14-05-1917
31 Id. Ciardo Francesco Gagliano del Campo Q. 174, Est Gorizia 14-05-1917
32 Id. Galateri Marco Aurelio Torino Vertoiba Inf. 20-03-1917
33 Id. Pesci Orazio Ceprano Q. 174, Est Gorizia 14-05-1917
34 Id. Pespani Amerigo Loreto Cima Verde 19-08-1917
35 Id. Protti Emanuele Pavia Vertoiba 09-03-1917
Ufficiali morti per malattia.
1 Ten. Col. Fossi Luigi Pelago Fano 14-09-1918
2 Capitano Andreani Carlo Pesaro Osp. d. c. 17, Soleschiano 10-12-1915
3 Tenente Bischi Quadrato Piobbico Osp. d. c. 057, Strà 13-10-1918
4 Id. Caposella Mario Calitri Fano 24-10-1918
5 Id. Sansoni Silvio Angelo Magrè Fano 25-11-1916
6 Id. Volpe Gino Savignano di Romagna S. Lucia di Tolmino 22-11-1915
7 S. Ten. Manna Giuseppe Ostra Vetere Osp. Padova 16-11-1918
8 Id. Sacchi Eligio Riccardo Milano Id. 16-03-1917
9 Id. Spellini Giovanni Villafranca Osp. Udine 15-12-1915
 

  MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE.

94° REGGIMENTO FANTERIA.

      Capitano BRENCI ALESSANDRO, da Acquapendente (Roma):

      "Comandante di una linea di occupazione molto esposta alle irruzioni nemiche, in occasione di un furioso attacco notturno di sorpresa, con mirabile prontezza ed energia, interveniva nel punto più minacciato, rianimando con la sua presenza i propri uomini, alquanto scossi, e riordinandoli. Caduto ferito gravemente ad una gamba ed impossibilitato a muoversi, continuava ad incitarli con voce altissima, infondendo in tutti la propria decisa volontà di resistere, e riusciva a respingere l’avversario, costringendolo a ritirarsi, dopo di che consentiva a farsi trasportare al posto di medicazione. Costante e fulgido esempio delle più belle virtù militari e animato da altissimo sentimento del dovere, sopportava senza un pensiero di rammarico l’amputazione del piede, ed al comandante del reggimento che lo visitava subito dopo tale operazione, chiedeva soltanto notizie dei suoi soldati feriti e gli segnalava coloro che maggiormente si erano distinti al suo fianco. — Sella di Dol, 2 luglio 1917".

(Boll. Uff., anno 1918, disp. 3).

 Tenente PANELLA ANTONIO, da Reggio Calabria:

     "In tutti i combattimenti cui prese parte tenne sempre il primo posto, il più vicino di fronte al nemico. In un’asprissima azione, per tre giorni e due notti, con i suoi fanti, affascinati dal suo fulgido valore, contese con mirabile tenacia palmo a palmo un tratto di trincea nemica, su cui riuscì ad affermarsi ed a mantenersi solidamente, nonostante le alterne vicende dei combattimenti che si svolgevano ai suoi fianchi, anche quando venne a trovarsi, coi pochi uomini rimastigli, isolato dal resto del battaglione. Quasi privo di munizioni, di viveri e di acqua, fu sereno, fortissimo, fiducioso sempre. Cadde, gridando ancora "Avanti" ai pochissimi superstiti, che, così incitati, respinsero vittoriosamente un violento nuovo contrattacco avversario e resistettero ancora da soli per parecchie ore. — Veliki Hrib, 24 - 28 agosto 1917".

(Boll. Uff., anno 1919, disp. 19).

 

MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

MEDAGLIA D’ARGENTO.

93° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 30 - Truppa, n. 24.

94° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 77 - Truppa, n. 74.

MEDAGLIA DI BRONZO.

93° Regg. Fanteria, n. 89 - 94° Regg. Fanteria, n. 219.

COMANDANTI DELLA BRIGATA.

Magg. gen. CARIGNANI Carlo, dal 24 maggio al 12 luglio 1915.
Colonnello MAGGI Arturo, dal 13 al 19 luglio 1915 (ferito).
Magg. gen. BARONIS Luigi, dal 25 luglio al 15 dicembre 1915.
Magg. gen. PORTA Ugo, dal 1° gennaio 1916 al 7 marzo 1917.
Brig. gen. VELLA Carmelo, dall'8 al 13 marzo 1917.
Magg. gen. FERRARI Giacomo, dal 14 marzo al 30 luglio 1917.
 
Brig. gen. GAZAGNE Adolfo, dal 30 luglio 1917 al 25 gennaio 1918.
Brig. gen. GABRIELLI Alfredo, dal 29 gennaio al 22 maggio 1918.
Magg. gen. SIROMBO Giovanni, dal 23 maggio al 19 giugno 1918.
Brig. gen. GABRIELLI Alfredo, dal 30 giugno al 30 luglio 1918.
Brig. gen. DE BOUCARD Enrico, dal 17 agosto 1918 al termine della guerra.

COMANDANTI DEL 93° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello DAPINO Paolo, dal 24 maggio al 30 giugno 1915 (ferito). 
Colonnello SOLARO Giuseppe, dal 13 luglio al 3 agosto 1915.
Ten. colonnello RAVIOLO Luigi, dal 3 al 10 agosto 1915 (ferito). 
Ten. colonnello OTTINI Balbo, dall'11 al 12 agosto 1915.
Colonnello CAJANI Bonifacio, dal 14 agosto 1915 al 13 febbraio 1917.
Colonnello SALINARDI Ernesto, dal 26 febbraio al 18 settembre 1917.
Ten. colonnello DALLA NOCE Dino, dal 19 settembre al 22 novembre 1917.
Colonnello LAMPONI LEOPARDI Goffredo, dal 27 novembre 1917 al termine della guerra.

 

COMANDANTI DEL 94° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello VACCARI Gaetano, dal 24 maggio al 29 ottobre 1915.
Colonnello FERRARO Lorenzo, dal 2 novembre 1915 al 15 giugno 1917.
Colonnello SCAPARRO Felice, dal 16 giugno 1917 al termine della guerra.

 
 
UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE.
93° REGGIMENTO FANTERIA
III° battaglione.
Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Maggiore Fimmanò Ermenegildo 24/05/15 16/07/15  
Capitano Barone Orazio 24/07/15 02/08/15  
Id. Santojanni Marco 17/08/15 10/09/15  
Maggiore Lisciarelli Alessandro 20/12/15 25/06/17  
Id. Monacelli Alfredo 03/09/17 al termine della guerra.  
IV° battaglione (Nell'ottobre 1917 il Battaglione cambia numerazione e chiamasi II° Battaglione).
Maggiore Ponzini Alighiero 24/05/15 20/06/15  
Capitano Garbarino Luigi 29/06/15 30/06/15  
Ten. Col. Raviolo Luigi 06/07/15 03/08/15 Ferito. 
Capitano Barone Orazio 04/08/15 08/09/15  
Maggiore Monaco Dante 09/09/15 02/11/15 Caduto sul campo.
Capitano Chamard Luigi 03/11/15 13/04/16  
Maggiore Ferrari Alessandro 14/04/16 03/09/16  
Capitano Lambertini Edmondo 04/09/16 06/05/17  
Id. Forza Giulio 07/05/17 14/05/17 Ferito.
Maggiore Tacconi Oliviero 21/05/17 28/08/17 Prigioniero.
II° battaglione.
Capitano Lupia Giuseppe 30/09/16 26/11/16  
Ten. Col. Di Giorgio Nicola 26/11/17 21/01/18  
Capitano Lombardi Pasquale 22/01/18 23/01/18 Ferito.
Maggiore Bosio Giuseppe 29/01/18 08/05/18  
Id. Panzoni Enea 09/05/18 al termine della guerra.  
V° Battaglione (Nel maggio 1916 il V° Battaglione cambia numerazione e chiamasi I° Battaglione)
Ten. Col. Biancardi Giulio 12/08/15 22/11/16  
I° Battaglione.
Maggiore Sartirana Francesco 29/05/16 22/11/16  
Id. Vitali Luigi 26/12/16 23/09/17  
Capitano Franceschini Enrico 24/09/17 23/11/17 Caduto sul campo.
Maggiore Piazzi Rodolfo 22/02/18 al termine della guerra.  
94 REGGIMENTO FANTERIA
I° battaglione.
Ten. Col. Silvestri Ugo 24/05/15 febbr. 1916  
Id. Brocchi Pietro febbr. 1916 05/12/16  
Capitano Di Galbo Pietro 05/12/16 29/12/16 Ferito. 
Id. Signora Pietro 29/12/16 25/08/17  
Id. Di Galbo Pietro 25/08/17 27/10/17 Caduto sul campo.
Id. Anelli Giovanni 28/10/17 al termine della guerra.  
II° battaglione.
Maggiore D'Errico Ernesto 24/05/15 20/11/15  
Capitano Andreani Carlo 20/11/15 30/11/15  
Id. Branca Dante 30/11/15 07/01/16  
Id. Giocoli Nicola 07/01/16 12/02/16  
Id. Branca Dante 12/02/16 aprile 1916  
Ten. Col. Scaparro Felice aprile 1916 06/06/17  
Capitano Lombardi Vito 26/07/17 03/09/17  
Id. De Astis Vincenzo 04/09/17 05/04/18  
Maggiore Agrò Angelo 05/04/18 23/10/18  
Capitano Pinto Arturo 23/10/18 /  
Id. Raffaelli Luigi / 28/10/18  
Id. Pinto Arturo 29/10/18 /  
III° battaglione
Ten. Col. Valentini Emilio 24/05/15 09/06/15 Ferito.
Id. Santanera Giuseppe 10/06/15 15/07/15 Id.
Maggiore Casolari Achille 25/07/15 12/11/15  
Capitano Quintieri Francesco 13/12/15 29/01/16  
Ten. Col. Laiolo G. Battista 30/01/16 sett. 1916  
Maggiore Castellani Luigi sett. 1916 19/08/17 Caduto sul Campo.
Id. Lotti Michele 10/11/17 al termine della guerra.  
 

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1915

Dal 24 maggio al 21 agosto (Settore Isonzo [tra Papariano e S. Nicolò] - Monfalcone - Rocca di Monfalcone - pressi di S. Canziano - q. 61 - M. Cosich).

Dal 31 ottobre al 31 dicembre (Settore di S. Maria e S. Lucia - Settore di Kozmarice). 

 Anno 1916

Dal 1° gennaio al 24 novembre (Settore Kozmarice - Doblar - Jeseniak - q. 631 - Cemponi - Cukli Vrh - Krad Vrh - Ronzina - S. Peter - Colenca).

 Anno 1917

Dal 1° al 25 gennaio (Vertojba - Sober [Gorizia]).

Dal 27 febbraio al 21 marzo (Vertojba - Merna).

Dal 24 aprile al 3 maggio (come sopra).

Dall'8 al 15 maggio (Vertojbica - Torr. Corno [Settore S. Caterina]).

Dal 31 maggio al 21 giugno (Settore S. Caterina).

Dal 19 luglio all'8 agosto (Settore di S. Caterina).

Dal 17 al 31 agosto (Pendici occidentali di M. S. Gabriele - Sella di Dol - Veliki Hrib).

Dal 27 ottobre al 9 novembre (Ripiegamento: Torre - S. Bernardo - Rizzolo - Tagliamento [tra Francenigo e Brugnera] - Ponte della Priula).

Dal 21 novembre al 31 dicembre (Zona del Grappa [M. Pertica - M. Grappa - M. Coston]).

 Anno 1918

Dal 1° al 19 gennaio (Grappa).

Dal 14 marzo al 22 giugno (Settore Cornuda: Crocetta - Rivasecca - Barche).

Dal 2 luglio al 4 ottobre (Settore Cornuda).

Dal 24 ottobre al 4 novembre (Capodimonte - Montebelluna - Fontana del Buoro - Vidor - Campea).

 Anno 1915

 Dal 22 agosto al 30 ottobre (Jalmicco [Palmanova] - Medio Isonzo - Pusno).

 

 

 

 Anno 1916

 Dal 25 novembre al 31 dicembre (Villanova d'Judrio).

 

 Anno 1917

Dal 26 gennaio al 26 febbraio (Moraro - Villanova di M. Fortin).

Dal 22 marzo al 23 aprile (come sopra).

Dal 4 al 7 maggio (Villanova di M. Fortin).

Dal 16 al 30 maggio (Pubrida [Cormons] - S. Martino di Quisca).

Dal 22 giugno al 18 luglio (nei pressi di Medana).

Dal 9 al 16 agosto (come sopra).

Dal 1° settembre al 26 ottobre (Cerovo - Cà delle Vallade).

Dal 10 al 20 novembre (Pressi di Treviso).

 

 

 Anno 1918

 Dal 20 gennaio al 13 marzo (Liedolo - Sega - Carmignano sul Brenta - Vegra - Camazzole).

Dal 23 giugno al 1° luglio (Pressi di Crespignano).

Dal 5 al 23 ottobre (Coste S. Vittore - Apollinare).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1915

4

28

2

10

Anno 1916

10

24

1

6

Anno 1917

5

27

6

3

Anno 1918

7

11

2

23

TOTALI Mesi 29 Mesi 12 e giorni 12
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE IN COMBATTIMENTO
LOCALITA' E DATA 93° REGGIMENTO 94° REGGIMENTO
Ufficiali Truppa Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1915

Settore Monfalcone (8 - 26 giugno)

/

2

/

2

67

/

1

3

/

7

76

/

1a battaglia dell'Isonzo (29 giugno - 7 luglio)

1

12

7

24

351

156

/

2

/

9

80

5

Settore Monfalcone (8 - 15 luglio)

/

/

/

2

4

/

/

1

/

6

11

/

2a battaglia dell'Isonzo (18 luglio - 10 agosto)

4

11

/

19

133

16

3

8

1

19

222

30

Settore Monfalcone (11 - 24 agosto)

/

2

/

5

43

/

1

/

/

3

15

/

Settore di S. Maria e S. Lucia - Settore di Kozmarice (2 novembre - 14 dicembre)

5

6

1

96

293

21

3

4

/

46

197

2

Totale anno 1915 10 33 8 148 891 193 8 18 1 90 601 37
 
1916

Settore Kozmarice - Doblar - Jesenjak - q. 631 - Cemponi - Cukli Vrh - Krad Vrh - Ronzina - S. Peter - Colenca - (1° gennaio - 24 novembre)

5

4

/

34

143

6

2

7

/

62

195

34

Totale anno 1916

5

4

/ 34 143 6 2 7 / 62 195 34
 
1917

Regione Vertojba - Sober (1 - 25 gennaio)

2

5

/

25

85

/

/

/

/

8

22

/

Regione Vertojba - Merna (27 febbraio - 3 maggio)

1

1

/

3

12

/

3

4

/

8

27

/

10a battaglia dell'Isonzo (12 maggio - 8 giugno)

10

20

5

49

288

145

7

12

2

84

531

220

Settore S. Caterina (9 - 22 Giugno)

/

/

/

9

39

/

1

2

/

13

77

/

11a battaglia dell'Isonzo (17 agosto - 12 settembre)

10

22

9

55

494

463

9

16

9

54

248

291

Dall'Isonzo al Piave (24 ottobre - 26 dicembre)

3

4

2

55

156

257

3

4

7

5

94

587

Totale anno 1917 26 53 16 198 1075 865 23 39 18 192 1028 1098
 
1918

Regione Grappa (1 - 19 gennaio)

/

/

/

1

2

/

/

 

/

2

18

/

Settore Cornuda (16 marzo - 14 giugno)

/

/

/

6

14

/

/

/

/

7

9

/

Battaglia del Piave (15 - 24 giugno)

/

/

/

/

3

/

/

/

/

/

/

/

Settore Cornuda (5 luglio - 5 ottobre)

/

/

/

2

21

/

/

1

/

2

8

/

Battaglia di Vittorio Veneto (24 ottobre - 4 novembre)

3

/

/

1

1

1

2

1

/

8

28

35

Totale anno 1918

3

/

/

10

41

1

2

2

/

19

63

35

 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1915

10

33

8

148

891

193

8

18

1

90

601

37

Anno 1916

5

4

/

34

143

6

2

7

/

62

195

34

Anno 1917

26

53

16

198

1075

865

23

39

18

192

1028

1098

Anno 1918

3

/

/

10

41

1

2

2

/

19

63

35

TOTALE GENERALE 44 90 24 390 2150 1065 35 66 19 363 1887 1204


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