Fronte del Piave
Hotel San Marco Montebelluna TV
 
Menu
 
 
 


Pubblicità
 
 
 


Espande/Riduce le dimensioni di quest'area
 
  Condividi su Facebook    
Espande/Riduce le dimensioni di quest'area
     
 
:: Pubblicità ::


 
     
 

BRIGATA "AVELLINO"

(231° e 232° Fanteria)

 Di nuova formazione — Costituita a Camposampiero il 27 maggio 1916 nel seguente modo: il comando di brigata, dal deposito 82° fanteria, il 231° depositi del 60°, del 63° e dell'82° che formarono un battaglione ciascuno; il 232° dai depositi del 10°, del 75° e dell'86° che formarono un battaglione ciascuno.

ANNO 1916.

     La brigata da Camposampiero, passa successivamente nelle zone di Camisano (4 - 23 giugno), di Primolano (24 giugno - 7 luglio), di Premariacco (8 luglio - 2 agosto) ed il 2 agosto si trasferisce nella zona di Villanova sul Judrio alla dipendenza del VI Corpo d'Armata.
     Il 6 agosto, all’inizio della battaglia di Gorizia, lascia Villanova e si porta col 231° nel settore del Grafenberg (11a divisione) e col 232° nel settore Podgora - Lucinico (12a divisione).
     Il 231° che opera dapprima in rincalzo della brigata Cuneo (7° e 8°) nel pomeriggio dell’8 agosto, apertosi, con vigorosa
offensiva, un varco nella linea nemica del Grafenberg, scende rapidamente all’Isonzo, che oltrepassa il 9 mattina costituendovi e mantenendo saldamente una testa di ponte. Passa quindi, col comando di brigata, alla dipendenza della 48a divisione ed ha il compito di attaccare la q. 227 del Monte S. Marco.
     Nella mattina stessa del 9, reparti del 231° attraversano Gorizia e muovono arditamente alla mèta assegnata, riprendendo contatto col nemico nel Borgo S. Rocco ove sostano per preparare l’attacco contro l'obbiettivo assegnato.
     Oltrepassato il 10 il torrente Vertojbica raggiungono con eroico slancio le prime pendici della citata quota 227 ove si rafforzano e sferrano nei giorni successivi reiterati attacchi che la violenta reazione avversaria rende infruttuosi.
     Il 232° (12a divisione) intanto opera il 7 contro il Podgora e le linee di Lucinico ad immediato rincalzo delle brigate Casale (11° e 12°) e Pavia (27° — 28°), che, nel pomeriggio, sorpassate le difese nemiche, si affermano sulla sinistra dell’Isonzo. 
     Il 232° passa nelle prime ore del 9 sulla sinistra dell'Isonzo tra Vertojba e Ciprijanisce in rincalzo alle truppe della 12divisione, che attacca nei giorni seguenti le alture ad oriente di Vertojba (q. 103 - q. 133) senza conseguire notevoli risultati.
     Il 14 passa alla dipendenza della 43a divisione, che opera fino al 16 agosto nella regione di q. 174 di Kostanjevica.
     Duramente provata, la brigata il 19  agosto è ritirata dalla linea passando alla dipendenza della 3a divisione.
     Riordinatasi, è di nuovo in 1a linea il 4 settembre nel settore di Plava, ma non è impiegata attivamente e durante le operazioni dell’ottobre svolge solo azioni dimostrative.
     Ai primi di novembre rimane negli accantonamenti di Prubrida e Subida a disposizione del comando della 2a Armata e la notte sul 4 ritorna nel settore di S. Marco; nei giorni 14 e 16 novembre, attaccata violentemente dal nemico, dopo sanguinosi corpo a corpo lo riacaccia dalle posizioni che era riuscito ad occupare.
     Per le rilevanti perdite subite (56 ufficiali e 2926 uomini di truppa) la brigata viene sostituita il 21 novembre e mentre il 231° rimane a Gorizia il 232° si porta nella zona Gradno - Britof - Nosna (Plava) di nuovo alla dipendenza della 3a divisione; ivi è raggiunta il 3 dicembre dal 231° e la brigata così riunita chiude l’anno nelle trincee del sottosettore di q. 383 (Plava).

ANNO 1917.

      Ancora nel settore di Plava, i battaglioni della brigata si alternano nelle posizioni di prima linea fino a marzo, allorchè, destinata dal Comando Supremo a far parte della 60a divisione raggiunge Udine il 14 aprile e torna il 7 maggio nel settore di Plava.
     In questa ripresa offensiva, al II Corpo d’Armata, dipendente dal comando della zona di Gorizia, è affidato il compito di assicurare il possesso del margine della conca di Vrh - Semmer - q. 675 - q. 856 - Jelenik - q. 788 e delle quote marginali della conca di Britof dominanti l’altopiano di Santo Spirito.
     La brigata Avellino, che opera con la 60a divisione dalla fronte di schieramento Zagora — Dolganijva deve raggiungere gli obiettivi: sella 524 - Vodice (q. 592 - 652) e, una volta occupata ed organizzata la regione del Vodice, muovere alla conquista del Monte Santo in concorso colle truppe del VI Corpo d’Armata. 
     Nelle prime ore del 14 maggio i reparti della "Avellino", sotto l’imponente fuoco delle artiglierie avversarie, sfilano sulle passerelle gettate sull’Isonzo allo sbocco del valoncello di S. Ahac e passano sulla sinistra.
     Quivi il I e II/231° iniziano l’azione offensiva e la 7a compagnia, scattando allo ore 12 dagli appostamenti, riesce a superare gli sbarramenti di Zagora.
     Il II/231° trova però serio ostacolo all’irruzione che tenta contro le trincee delle case di Zagora e riesce ad averne ragione soltanto il giorno successivo.
     Il I/232°, rincalzato dal II, alle ore 12 del 14 maggio, benchè seriamente ostacolato nella marcia da intenso bombardamento, inizia la scalata della rocca di Zagomila; due fortini (1 e 1 bis) sono conquistati ed ardite pattuglie irrompono nella conca sovrastante attraverso la selletta che li separa. La prima giornata di combattimento assicura così alla brigata Avellino le trincee di Zagora ed i fortini di Zagomila.
     Il I e il II/232° sono chiamati durante la notte nella regione dei fortini contro i quali il nemico si accanisce con infruttuosi contrattacchi.
     Il I/231°, verso le 12 preceduto da un suo eroico manipolo, che con scatto fulmineo è penetrato nella trincea detta "orizzontale" di Zagomila, raggiunge la "trincea obliqua" riuscendo a collegarsi coi reparti del 232° fanteria.
     Il I e II/232° realizzano successi oltre la selletta dei fortini 1 e 1 bis ed occupano il fortino n. 2.
     I due battaglioni di riserva (III/231° e III/232°) seguendo la prima ondata, puntano decisamente su q. 592, obiettivo loro assegnato e lo raggiungono.
     Nella giornata del 16 il nemico sferra invano due furiosi attacchi contro l’ala sinistra della brigata che tenacemente resiste. Il giorno 17, il superstite baluardo della difesa nemica cioè la q. 524, cade in mano dei fanti della "Avellino" che, tentata nei giorni 18 e 19 la conquista di q. 652, dopo sette giorni di lotta aspra e cruenta ha il cambio dalla brigata Elba (261°e 262°).
     Le perdite sofferte sono di 115 ufficiali e 2331 uomini di truppa.
     Il 21 maggio raggiunge gli accantonamenti di Vedrignano - Vishjevich, alla dipendenza della 11a divisione. Il 28 passa a far parte della 8a divisione ed il 30 si porta nella zona di Quisca - Marmorie - Suezatno - Hum (S. Floriano), ove fino al 16 agosto si alterna con le brigate Forlì (43° e 44°) e Cuneo (7° e  8°) nel presidio delle posizioni del M. Santo.
     Nella ripresa delle operazioni offensive sulla fronte della 2a Armata, il 17 agosto, le brigate Avellino e Forlì lottano nuovamente per la conquista del M. Santo. Il 18 e il 19 i battaglioni della brigata, su sei colonne, irrompono con veemenza all’attacco, ma sono arrestati dalla vigorosa reazione del nemico; il 20 il 231°, su due colonne, rinnova il tentativo e raggiunge q. 611 - Torrione, col concorso di reparti del 232°, ma a mezzogiorno, per ordine superiore le colonne ripiegano sulle posizioni di partenza. La "Avellino", duramente provata, è sostituita dopo tre giorni di sanguinosi combattimenti, ma il 23 agosto trovasi nuovamente in linea ove opera per la conquista delle posizioni avanzate di Gargaro ad est del M. Santo. Gli sforzi, malgrado la tenacia dell’attacco, si infrangono contro le solide trincee nemiche di q. 476, Osteria, q. 558 (sulla strada di Ternova), q. 412 (sud-ovest di Ravnica). 
     La brigata torna a riposo a Bigliana nella zona di Cormons il 31 agosto, ove rimane fino al 20 sottembre e quindi si trasferisce negli alloggiamenti di Pradis (Cormons) alla dipendenza della 59a divisione.
     Passata il 5 ottobre a disposizione della 33a divisione, il 24 la brigata lascia Pradis e per Oleis e Gagliano il 26 giunge a Montina (nord-ovest di Cividale). Gli avvenimenti sulla fronte della 2a Armata determinano il ripiegamento e, nella notte sul 27 ottobre, quattro battaglioni (232° Fanteria ed il III/231°) passati alla dipendenza della 53° divisione si trasferiscono a Torreano con l'ordine di arginare l’irruzione nemica in direzione di Canalutto a monte di Torreano, mentre gli altri due battaglioni del 231°, per ordine del comando del XXVI Corpo d'Armata sono inviati a M. Purgessimo a disposizione della 25a divisione.
     Il 232° Fanteria partendo da Torreano nelle prime ore del 27, per ripristinare la linea di occupazione lungo la cresta tra M. Joanaz e M. Kragueuna, attacca in direzione del paese di Masarolis, ma senza risultato, perchè circondato e battuto da ogni parte dal fuoco nemico. Il ripiegamento prosegue verso il Torre: il III/231° e pochi elementi del 232°, ostacolati seriamente dalle masse nemiche, riescono a raggiungere, sulla sinistra del Torre, Castello di Motta. 
     Lasciati in queste località nuclei di resistenza che s’impegnano per trattenere con ogni sforzo il nemico già vicino, il 28 ottobre le rimanenti truppe della brigata, come tutte le altre della 53a divisione, si portano sulla destra del Torre ed il 29 oltrepassano il Tagliamento al ponte di Pinzano. I superstiti della "Avellino" si riuniscono tra Gajo e Beseglia e, dopo una sosta nella zona di Arzenutto (Tagliamento) in riserva divisionale, il 4 novembre riprendono il ripiegamento in direzione del Meduna, proseguendo il 5 verso la Livenza. Il 7 novembre la brigata è sulla destra del Monticano, tra Cao di Villa e Villa Baldi; il giorno successivo passa il Piave all’altezza di Casa Tonon e Palazzon.
     Dislocatasi successivamente nelle zone di Ponzano Veneto (Treviso), Bastia di Rovolon (Vicenza), Baone (Este), Pozzonuovo (Monselice), Maserà di Padova e Robegano (Treviso), attende a riordinarsi. Essa ha subito rilevanti perdite, delle quali molti sono i prigionieri.
 

ANNO 1918.

      Il primo mese è impiegato nel riordinamento dei reparti.
     Il 4 e 5 febbraio i reggimenti entrano in linea nel settore di Fossalta di Piave: il 231° rimane in riserva divisionale ed il 232° in riserva di Corpo d’Armata. Nulla di notevole è compiuto fino al giugno, oltre i normali turni di linea.
     Allo sferrarsi della nuova offensiva austriaca del giugno il nemico si accanisce specialmente contro le anse di Gonfo e di Lampol, difese dal 232° fanteria e riesce ad intaccarne le difese malgrado la strenua resistenza dei suoi uomini, i quali, ridotti di numero, sempre tenacemente combattendo ripiegano, il 16 giugno, sul caposaldo dei Ronchi, tenuto da un battaglione del 231°. Il 18, con aspri combattimenti sulla linea dello Scolo Palumbo, difesa dagli altri battaglioni del 231°, si contiene decisamente il nemico incalzante.
     Dopo sotto giorni di lotta accanita, nel pomeriggio del 21 giugno la brigata è inviata nella zona Spinea - Chirignano (Mestre) per riordinarsi dopo le forti perdite patite: ufficiali 77, truppa 2263. 
     Così, ancora una volta i reparti della "Avellino" si sono coperti di gloria; la medaglia d’oro conferita in seguito alle Bandiere della brigata pei fatti di Gorizia, S. Marco, Zagomila, Vodice, ne fu degna ricompensa.
     Il 18 luglio la brigata, alla dipendenza della 25a divisione, è ancora in linea sul Piave, nel tratto ansa di Gonfo - Trivio - Osteria - Pralungo, ove compie tre turni, alternandosi con la brigata Ferrara (47° e 48°).
     Il 26 ottobre, allorchè l’azione sulla fronte dell’8a e 10a Armata è in corso, la brigata assume lo schieramento offensivo fissatole dal Comando della 25a divisione nella zona di Romanziol.
     Il mattino del 30 il 232° fanteria ed il XXVIII battaglione d'assalto su tre colonne, sotto l’infuriare del bombardamento nemico, raggiungono la sponda sinistra del Piave; hanno in rincalzo due battaglioni del 231° fanteria ed una sezione d’artiglieria da montagna.
     Le colonne d'attacco, appena sulla sinistra del fiume, raggiungono con la consueta bravura e vincendo l’accanita resistenza nemica, la corda dell’ansa di Romanziol. Due battaglioni proseguono nell’avanzata alla dipendenza della brigata Ferrara, mentre gli altri quattro battaglioni della "Avellino" seguono, in riserva, il movimento.
     Il nemico non offre ormai che scarsa resistenza e le truppe raggiungono la destra del Tagliamento: su questa sponda, all’altezza di Madrisio, il 4 novembre l'armistizio arresta la vittoriosa avanzata della brigata.

 

RICOMPENSE.

MEDAGLIA D'ORO.

 Alle Bandiere dei Reggimenti della Brigata Avellino (231° e 232° Fanteria):

      “Di là dalle acque impetuose dell’Isonzo, oltre impervie munitissime rupi l’impeto sanguinoso dal loro assalto conquistò una vittoria che sbigottì il nemico e meravigliò i valorosi (Gorizia, agosto 1916 — S. Marco, 14 - 17 novembre 1916 — Zagomila - Vodice, 14 - 20 maggio 1917). Contro poderose e imbaldanzite masse nemiche facevano pronto baluardo col petto dei loro mirabili fanti, dando validissimo contributo al felice esito della battaglia (Piave, 15 - 18 giugno 1918). Nella battaglia della riscossa davano novelle prove di forti virtù guerriere (Piave, 30 - 31 ottobre 1918)".

(Boll. Uff., del 5 giugno1920, disp. 47).

CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO.

BOLLETTINO DI GUERRA N. 722 (16 maggio 1917, ore 16).

     "Sulla fronte Giulia la vigorosa azione offensiva, iniziata dalle nostre truppe nella giornata del 14, proseguì ieri con risolutezza. Mercè sforzi incessanti le nostre fanterie col continuo valido appoggio delle artiglierie rinscirono ad affermarsi sulla linea delle aspre e boscose alture ergentisi lungo la sponda orientale dell’Isonzo, a monte di Gorizia, trasformate dal nemico in munitissimo bastione difensivo.
     All’ala sinistra, una nostra colonna, forzato il passaggio del fiume fra Loga e Bodres, si impadroniva di questo ultimo villaggio e vi si fortificava. Al centro, fu conquistata l’altura di q. 383 a nord - est di Plava, mentre le valorose fanterie delle brigate Firenze (127° e 128° reggimento) ed Avellino (231° e 232° reggimento), espugnati i villaggi di Zagora e di Zagomila, nidi di mitragliatrici, raggiungevano di slancio la cresta di M. Cucco (q. 611) e del Vodice (q. 524). All’ala destra, altre nostre colonne compievano sensibili progressi sulle ripide pendici di M. Santo. Violenti controattacchi nemici, preparati e sostenuti da bombardamenti di eccezionale intensità, si infransero tutti contro la salda resistenza delle nostre truppe. 
     Nella zona ad oriente di Gorizia, la brigata Messina (93° e 94° reggimento), conquistava l’altura di q. 174 a nord di Tivoli, poderosamente rafforzata e accanitamente difesa dal nemico, ributtandone poi gli insistenti controattacchi.
     La città di Gorizia fu ieri soggetta ad intenso bombardamento, che produsse gravi danni agli edifici.
     Sulla rimanente fronte sino al mare, azioni vivaci delle artiglierie.
     Le retrovie nemiche furono anche ieri fatte segno ad incursioni di nostre squadriglie di velivoli e, nella notte, di una nostra aeronave. Non ostante gli attacchi di numerosi aerei e il fuoco delle artiglierie avversarie, non avemmo alcun danno.
     Abbiamo sinora accertati 3375 prigionieri, dei quali 98 ufficiali, e preso al nemico una batteria di cannoni da montagna, una trentina di mitragliatrici e ricco bottino di armi, munizioni e materiali da guerra.

                                                                                                                   Generale CADORNA.

 BOLLETTINO DI GUERRA N. 1125 (23 giugno 1918, ore 13).

     "Lungo la fronte di battaglia le nostre artiglierie continuano a battere intensamente l’avversario. Sul Montello e sul Piave le fanterie, mantenendo ovunque forte pressione sul nemico, hanno eseguito nella giornata di ieri, con successo, piccoli colpi di mano ed azioni di pattuglie; ad occidente di Fagarè l’avversario tentò ritorni offensivi immediatamente repressi. 
     Un riparto britannico con energica sorpresa irruppe nelle opposte linee a sud di Asiago e dopo vivace lotta, ucciso un centinaio di nemici, rientrò con 31 prigionieri ed una mitragliatrice.
     Gli aviatori nostri ed alleati proseguono con non diminuito ardore la lotta. Ieri hanno eseguito anche grandi efficaci bombardamenti sulle immediate retrovie dell’avversario. Dieci velivoli nemici vennero abbattuti. Il tenente Flavio Baracchini raggiunse la sua 29a vittoria. Le perdite aeree subite dall’avversario dal giorno 15 assommano a 95 velivoli e 6 palloni frenati. 
     Per il valoroso contegno tenuto nella battaglia meritano l'onore di speciale citazione il III° fanteria (brigata Piacenza) che ha sostenuto con grande bravura sei giorni interi di asprissima lotta, le brigate Perugia (129°, 130°), ed Avellino (231°, 232°), i reggimenti di fanteria 41° (brigata Modena), 58° (brigata Abruzzi), 60° (brigata Calabria), 239° (brigata Pesaro), il I° gruppo bersaglieri ciclisti (IV, V, XII battaglione), 1’8°, il 41° ed il 51° reggimento artiglieria da campagna, le batterie da campagna: 3a del 34° reggimento e 5a del 37°, la 14a batteria obici pesanti campali, la 462a batteria d’asedio, il 90° battaglione zappatori del genio, la 1a squadriglia autoblindomitragliatrici. Le sezioni fotoelettriche hanno reso utili servizi compiendo con abnegazione il loro dovere".

                                                                                                                                    Generale DIAZ.

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA.
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
231° Reggimento Fanteria.
1 Maggiore Paolucci Amilcare Boston (America del Nord) Osp. chir. Città di Milano 04-09-1917
2 Capitano Bonomi Luigi Busto Arsizio M. Santo 19-08-1917
3 Id. *Carabellese Michele Molfetta Amb. chir. 6, 06-11-1918
4 Id. Corbini Gino Siena M. Vodice 15-05-1917
5 Id. Falciglia Giovanni Lupara M. S. Marco 14-11-1916
6 Id. Gerold Carlo Verona M. Vodice 16-05-1917
7 Id. Granata Ettore Portovenere Grafenberg 08-08-1916
8 Tenente Dotti Roberto Milano Fossalta di Piave 02-08-1918
9 Id. Lagomarsino Vittorio Recco Fornaci di Monastier 02-03-1918
10 Id. Tagliaferro Mario Napoli Osp. d. c. 158, 16-11-1916
11 S. Ten. Agazzi Aldo Palazzago M. S. Gabriele 27-08-1917
12 Id. Balzar Carlo  Roma Grafenberg 08-08-1916
13 Id. Bozzani Cesare  Formigine M. Vodice 14-05-1917
14 Id. Brovedani Ernesto Villa Santina Id. 15-05-1917
15 Id. Camponigri Domenico Roma Id. 14-05-1917
16 Id. Cingolani Plinio Morrovalle Id. 20-05-1917
17 Id. Cirilli Erminio (disp.) Nocera Umbra Fossalta di Piave 15-06-1918
18 Id. Della Santa Angelo Capodistria Amb. chir. 6, 22-07-1918
19 Id. Della Valle Mario Roma Osp. d. c. 019, 16-08-1916
20 Id. Fiorini Mario Massa Marittima Grafenberg 07-08-1916
21 Id. Fontana Inaco San Romano Amb. chir. 6, 19-05-1918
22 Id. Govi Giov. Batt. Roma S. Marco 13-08-1916
23 Id. Guarasei Filippo Caserta Fossalta di Piave 27-10-1918
24 Id. Iroide Ottavio Modica Osp. Udine 30-07-1917
25 Id. *Luro Giovanni Noto Osp. Asti 21-09-1917
26 Id. Mangiagalli Alessandro Trucazzano 167° Reparto Somegg. 06-03-1917
27 Id. Marozzi Franco Federico Pavia M. Santo 19-08-1917
28 Id. Padernelli Giovanni Prata di Pordenone Grafenberg 08-08-1916
29 Id. Pierantoni Giuseppe Bomba M. Santo 19-08-1917
30 Id. Pierluigi Achille Macerata M. Vodice 14-05-1917
31 Id. Preisig Giorgio Napoli Osp. d. c. 158, 14-11-1916
32 Id. Senatore Renato Giulianova Fossalta di Piave 18-06-1918
33 Id. Vincenzoni Placido Civitavecchia Osp. d. c. 006, 19-06-1918
34 Aspir. Costa Giuseppe Castellinaldo M. Vodice 16-05-1917
35 Id. Pennati Angelo Lecco M. Santo 19-08-1917
36 Id. Pennetta Giuseppe Ferdinando Taurisano M. Vodice 19-05-1917
37 Id. Re Antonio Rivolto Plava 15-05-1917
38 Id. Savo Nicodemo Centola M. Santo 19-08-1917
Ufficiali morti per malattia.
1 Tenente Benini Giuseppe Certaldo Osp. d. c. 146, 03-12-1918
2 Aspir. Magagnoli Goffredo Roma In prigionia 02-06-1918
232° Reggimento Fanteria.
1 Colon. Anbeghen Giuseppe Borsea M. Vodice 15-05-1917
2 Ten. Col. Valentinis Marco ....... M. Santo 27-06-1917
3 Maggiore Mignone Francesco Savona Ansa di Lampol 17-06-1918
4 Capitano Fantoni Riccardo Torino Podgora 07-08-1916
5 Id. Gozzo Giuseppe Avola Osp. d. c. 219, 18-11-1916
6 Id. Mirabella Achille Castel del Golfo Romanziol, Piave 30-10-1918
7 Id. *Scala Raffaele Vittoria Osp. d. c. 060, 05-11-1918
8 Tenente Barone Giovanni Modica M. Santo 23-08-1917
9 Id. Branciforte Domenico Militello Val Catania Castagnevizza 14-08-1916
10 Id. Caldieri Guido Napoli M. Vodice 15-05-1917
11 Id. Cedrola Giovanni  Torre Orsaia M. Santo 17-08-1917
12 Id. Colapietro Pasquale Sparanise M. Vodice 15-05-1917 
13 Id. Di Stefano Giorgio Ragusa Inferiore M. S. Marco 15-11-1916
14 Id. Lupis Stefano Ragusa M. Vodice 15-05-1917
15 Id. Pederzoni Angelo Nave Romanziol, Piave 30-10-1918
16 Id. Zino Giuseppe Savona M. Vodice 16-05-1917
17 S. Ten. Amato Erminio Caltanissetta Romanziol, Piave 30-10-1918
18 Id. *Ardy Goffredo Levanto Osp. d. c. 238, 22-11-1918
19 Id. Arrabito Michelangelo Scicli S. Andrea, Gorizia 11-08-1916
20 Id. Beccuti Luigi Torino Castagnevizza 14-08-1916
21 Id. Bottari Aldo Noci Q. 592, M. Vodice 15-05-1917
22 Id. Calcagno Giuseppe Milazzo Castagnevizza 13-08-1916
23 Id. Canepa Manlio Lerici M. Vodice 19-08-1917
24 Id. D'Angelo Emilio Palermo Podgora 07-08-1916
25 Id. Fasciana Giuseppe Villarosa M. S. Marco 14-11-1916
26 Id. Federici Sabino (disp.) Foggia Piave 19-06-1918
27 Id. Felici Giordano Forlì M. Vodice 15-05-1917
28 Id. Fiorentino Andrea Sorrento Osp. C.R.I. n. 11, 18-08-1916
29 Id. Giordano Felice Forlì M. Vodice 15-05-1917
30 Id. Giudici Alberto Palermo Osp. C.R.I. n. 11, Cormons 16-08-1916
31 Id. Innocenti Cavallari Novellino San Casciano Val di Pesa M. S. Marco 14-11-1916
32 Id. Marino Giuseppe Cosenza Osp. chir. C.R.I. n. 7, 08-08-1917
33 Id. Nardinocchi Alessandro Montefortino M. S. Marco 14-11-1916
34 Id. *Notarbartolo Ugo Messina Osp. Treviglio 03-09-1917
35 Id. Piccone Camillo San Remo M. Vodice 15-05-1917
36 Id. Pinacci Giuseppe Catania Plava 10-02-1917
37 Id. Raeli Salvatore Avola M. Santo 19-08-1917
38 Id. Randino Salvatore Spaccaforno Podgora 07-08-1916
39 Id. Riguccini Gracco S. Sepolcro M. Vodice 15-05-1917
40 Id. *Russo Eugenio Novara di Sicilia Osp. Tappa Rovigo, 27-07-1918
41 Id. Tessari Luigi Costalunga Romanziol, Piave 30-10-1918
42 Id. *Todolini Umberto Bologna Amb. chir. Arm. 6, 13-11-1918
43 Id. Vinci Giuseppe Ignazio Naro Plava 18-07-1917
44 Aspir. Alfieri Francesco Spaccaforno 12a Sez. Sanità 11-08-1916
45 Id. Dallorto Giuseppe  Sommariva Perno M. Vodice 16-05-1917
46 Id. Donato Francesco Saluggia Id. 14-05-1917
47 Id. Emanuello Francesco Niscemi M. S. Marco 14-11-1916
48 Id. Fabricatore Mario Napoli Osp. chir. mob. n. 1, 30-08-1917
49 Id. *Finato Silvio Italico Pressana Osp. Tappa Cividale 18-05-1917
50 Id. Gebbia Salvatore (disp.) Palermo M. Vodice 15-06-1917
51 Id. Giannetto Paolo (disp.) San Fratello Id. 17-05-1917
52 Id. Messata Cono Teggiano Osp. d. c. 219, Cormons 27-05-1917
53 Id. Milone Girolamo (disp.) Alimenusa M. Santo 26-08-1917
54 Id. Panunzio Giovanni Foggia Romanziol, Piave 30-10-1918
55 Id. Placa Rosario (disp.) Polizzi Generosa M. Santo 17-08-1917 
56 Id. Puleo Antonio (disp.) Palermo M. Vodice 14-05-1917
57 Id. Re Enrico Torino Id. 16-05-1917
Ufficiali morti per malattia.
1 Maggiore Vacca Gesualdo Cagliari In prigionia 07-12-1918
2 Aspir. Martellotta Donato Castellaneta Osp. d. c. 214, Udine 25-11-1918
 

  MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE.

232° REGGIMENTO FANTERIA.

      Sottotenente D'ANGELO EMILIO, da Trapani:

      "Quantunque febbricitante, non volle essere ricoverato in un ospedale, per poter prendere parte all'azione offensiva che doveva svolgere il suo reggimento. Mentre, con entusiastico slancio e sereno cosciente sprezzo del pericolo, guidava il suo plotone all’assalto del ponte di Gorizia, una granata nemica gli stroncava il braccio destro. Rifiutando ogni cura, sorreggendo l'arto infranto con la mano sinistra, tenne ancora il comando del reparto, incitando i suoi con mirabile energia, finché, nuovamente colpito, rimase ucciso sul campo. — Gorizia, 6 agosto 1916".

(Boll. Uff., anno 1917, disp. 22).

      Aspirante Ufficiale DONATO FRANCESCO, da Saluggia (Novara):

     "Meraviglioso ufficiale, già fregiato di due medaglie al valore, fu l'anima e lo spirito animatore del suo reparto, che, primo, segnò la via agli altri nella dura, violenta e gloriosa impresa del Vodice. Primo al passaggio dell'Isonzo, primo a superare lo sbarramento di Zagora, primo sulla linea dei fortini nemici presso Zagomila, cadeva fulminato sulla linea del fuoco mentre incitava i suoi prodi, gridando: Avanti ragazzi, per la Patria nostra! — Vodice, 13 maggio 1917".

(Boll. Uff., anno 1918, disp. 2).

     Maggiore MIGNONE FRANCESCO, da Savona (Genova):

     "Comandante di un battaglione a difesa d’importante posizione, attaccato su di un fianco e quindi accerchiato, fieramente resisteva a forze nemiche di molto superiori, ne respingeva, contrattaccando, gli accaniti e ripetuti assalti, persistendo tre giorni in disperata lotta, senza retrocedere di un passo, finchè, impegnatasi la lotta corpo a corpo, eroicamente combattendo fra i suoi soldati, cadeva sul posto del dovere e dell’onore divenuto base della riconquista completa. Fulgida sentinella isolata oltre le nostre linee e simbolo delle più alte virtù militari. Ansa di Lampol (Piave), 15 - 17 giugno 1918".

(Boll. Uff., anno 1923, disp. 31).

 

MILITARI DECORATI CON L'ORDINE MILITARE DI SAVOIA.

COMANDO DI BRIGATA.

     BOCCALANDRO UGOcolonnello brigadiere - cavaliere - Alture ad est di Monfalcone, 23 maggio - 7 giugno 1917.

232° REGGIMENTO FANTERIA.

    BORIANI GIUSEPPE, colonnello - cavaliere - Alture di S. Marco (est di Gorizia), 14 novembre 1916.

MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

MEDAGLIA D’ARGENTO.

231° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 63 - Truppa, n. 41.

232° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 78 - Truppa, n. 95.

MEDAGLIA DI BRONZO.

231° Regg. Fanteria, n. 95 - 232° Regg. Fanteria, n. 204.

COMANDANTI DELLA BRIGATA.

Colonnello CASCINO Antonino, dal 27 maggio 1916 al 27 maggio 1917.
Colonello brig. SARDI Ignazio, dal 28 maggio 1917 al 19 gennaio 1918.
Colonnello brig. BOCCALANDRO Ugo, dal 28 gennaio al 19 giugno 1918 (ferito).
Colonnello brig. ZANETTI Ezio, dal 21 giugno 1918 al termine della guerra.

COMANDANTI DEL 231° REGGIMENTO FANTERIA.

Ten. colonnello VINALE Filippo, dal 27 maggio 1916 al 12 giugno 1917. 
Ten. Colonnello PAU Angelo, dal 20 giugno 1917 al termine della guerra.
 

COMANDANTI DEL 232° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello BORIANI Giuseppe, dal 27 maggio al 14 novembre 1916 (ferito).
Colonnello PANTANO Gherardo, dal 4 dicembre 1916 al 16 aprile 1917.
Colonnello ANGHEBEN Giuseppe, dal 21 aprile al 15 maggio 1917 (caduto sul campo).
Ten. colonnello VALENTINIS Marco, dal 21 maggio al 27 giugno 1917 (caduto sul campo).
Colonnello MARTELLOTTA Vito, dall'11 luglio al 5 settembre 1917.
Colonnello TAGLIONI Ernesto, dall'8 settembre 1917 al termine della guerra.

 
 
UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE.
231° REGGIMENTO FANTERIA
I° battaglione.
Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Maggiore Loro Angelo 27/05/16 sett. 1916  
Capitano Pantarotto Alessandro nov. 1916 giugno 1917  
Maggiore Campari Mario luglio 1917 15/08/17  
Capitano Lobina Romualdo 16/08/17 26/08/17 Ferito.
Maggiore Rocchetti Francesco sett. 1917 ottob. 1917  
Id. Ghiselli Tommaso nov. 1917 giugno 1918  
Ten. col. Storelli Carlo giugno 1918 al termine della guerra.  
II° battaglione.
Maggiore Piccini Tito Livio 27/05/16 ........  
Id. Paolucci Amilcare maggio 1917 20/08/17 Ferito.
Id. Vaccari Renzo sett. 1917 ottob. 1917  
Id. Savardo Cesare nov. 1917 16/06/18  
Capitano Tuccillo Ferdinando luglio 1918 al termine della guerra.  
III° battaglione.
Ten. col. Bufalari Domenico 27/05/16 ........  
Capitano Gerold Carlo febbr. 1917 16/05/17 Caduto sul campo.
Ten. Col. Ferraris Carlo 28/05/17 luglio 1917  
Maggiore Buttafuoco Francesco luglio 1917 28/10/17  
Id. Ventura Alberto nov. 1917 aprile 1918  
Id. Levera Adriano maggio 1918 agosto 1918  
Capitano Levi Ettore sett. 1918 al termine della guerra.  
232° REGGIMENTO FANTERIA.
I° battaglione.
Maggiore De Gennaro Musti Ruggero 27/05/16 agosto 1916 Ferito.
Capitano Maresca Pasquale sett. 1916 ottob. 1916 Ferito.
Maggiore Colao Vincenzo nov. 1916 maggio 1917  
Id.  Fraticelli Giuseppe giugno 1917 luglio 1917  
Id. Gualdi Angelo luglio 1917 ottob. 1917  
Id.  Marchionni Ginaldo genn. 1918 giugno 1918  
Capitano Cilio Natale giugno 1918 al termine della guerra.  
II° battaglione.
Ten. col. Cigliana Emilio 27/05/16 luglio 1916  
Capitano Fraticelli Giuseppe luglio 1916 agosto 1916 Ferito.
Ten. col. Piscicelli Onorato sett. 1916 nov. 1916  
Capitano Sansone Raffaele dic. 1916 genn. 1917  
Maggiore Cossio Guglielmo febb. 1917 agosto 1917  
Capitano Moneta Rocco sett. 1917 27/10/17 Prigioniero.
Id. Scarbaci Salvatore nov. 1917 16/06/18 Prigioniero.
Id. Andreucci Augusto ottob. 1918 al termine della guerra.  
III° battaglione.
Maggiore Poso Otello 27/05/16 agosto 1916  
Capitano Cucci Nicola sett. 1916 ottob. 1916  
Id. D'Aquila Emilio ottob. 1916 14/11/16 Prigioniero.
Id. Urbanis Giuseppe dic. 1916 genn. 1917  
Id. Cannizzaro Melchiorre febb. 1917 maggio 1917  
Id. Vacca Gesualdo giugno 1917 ottob. 1917 Prigioniero.
Maggiore Mignone Francesco giugno 1918 17/06/18 Caduto sul campo.
Id. Levera Adriano giugno 1918 al termine della guerra.  
 

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1916

Dal 6 al 18 agosto (Grafenberg - Podgora - Lucinico - Gorizia - q. 227 di S. Marco).

Dal 4 settembre al 22 ottobre (Settore di Plava).

Dal 4 al 21 novembre (S. Marco).

Dal 16 al 31 dicembre (q. 383 [Plava]).

 

 Anno 1917

Dal 1° gennaio al 29 marzo (q. 383 [Plava]).

Dall'8 al 20 maggio (Zagora - Zagomila).

Dal 7 al 29 giugno (M. Santo).

Dal 18 al 29 luglio (M. Santo).

Dal 10 al 20 agosto (M. Santo).

Dal 25 al 31 agosto (Gargaro [est di M. Santo]).

Dal 27 ottobre all'8 novembre (Dall'Isonzo al Piave). 

 

 Anno 1918

Dal 5 febbraio al 21 giugno (Settore di Fossalta di Piave - Anse di Lampol e di Gonfo).

Dal 18 luglio al 9 agosto (Ansa di Gonfo e Caposaldo di Ronche [Piave]).

Dal 29 agosto al 20 settembre (Anse di Gonfo e di Lampol [Piave]).

Dal 10 ottobre al 4 novembre (Anse di Gonfo e li Lampol [Piave] - Livenza - Tagliamento).

 Anno 1916

 Dal 27 maggio al 5 agosto (Camposampiero - Camisano - Primolano - Premariacco - Villanova sul Judrio).

Dal 19 agosto al 3 settembre (Zona S. Floriano - Quisca).

Dal 23 ottobre al 3 novembre (Zona Subida - Pubrida).

Dal 22 novembre al 15 dicembre (Gradno - Britof - Nosna).

 Anno 1917

Dal 30 marzo al 7 maggio (Gradno - Laipacco [Udine] - Prepotto [Judrio] - Sonesenchia).

Dal 21 maggio al 6 giugno (Vedrignano - Quisca - Snezatno - Hum [S. Floriano]).

Dal 30 giugno al 17 luglio (Snezatno - Hum).

Dal 21 al 24 agosto (Cosana - Cerovo [Cormons]).

Dal 1° settembre al 26 ottobre (Bigliana - Pradis - Montina).

Dal 9 novembre al 31 dicembre (Ponzano Veneto - Pozzonuovo - Maserà di Padova - Robegano).

 Anno 1918

 Dal 1° gennaio al 4 febbraio (Robegano).

Dal 22 giugno al 17 luglio (Salzano - Noale - Robegano - Spinea - Roncade).

Dal 10 al 28 agosto (Madonna di Vallio - Roncade).

Dal 21 settembre al 9 ottobre (Madonna di Vallio - S. Elena).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1916

3

4

4

1

Anno 1917

5

18

6

12

Anno 1918

6

26

3

8

TOTALI Mesi 15 e giorni 18 Mesi 13 e giorni 21
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE IN COMBATTIMENTO
LOCALITA' E DATA 231° REGGIMENTO 232° REGGIMENTO
Ufficiali Truppa Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1916

6a battaglia dell'Isonzo - Gorizia (6 - 18 agosto)

6

16

/

81

1396

95

10

28

/

135

918

301

Settore di Plava (25 agosto - 13 settembre)

/

/

/

2

13

2

/

/

/

7

27

/

7a, 8a e 9a battaglia dell'Isonzo - Plava (14 settembre - 4 novembre)

/

/

/

20

64

1

/

1

/

13

83

/

S. Marco - Plava (5 novembre - 31 dicembre)

3

8

/

52

167

14

6

15

5

795

496

90

Totale anno 1916

9

24

/ 155 1640 112 16 44 5 940 1524 391
 
1917

Plava (1° gennaio - 12 maggio)

1

2

/

14

51

/

1

1

/

12

48

/

10a battaglia dell'Isonzo - Zagora - Zagomila (13 - 20 maggio)

10

50

/

247

1176

/

15

42

1

79

650

179

M. Santo (21 maggio - 16 agosto)

1

1

/

12

70

/

5

7

/

21

125

/

M. Santo (17 agosto - 12 settembre)

7

28

3

259

983

111

7

25

6

205

893

352

Isonzo - Piave (24 ottobre - 26 dicembre)

/

/

75

/

/

2104

/

/

69

/

/

2175

Totale anno 1917 19 81 78 532 2280 2215 28 75 76 317 1716 2706
 
1918

Fossalta di Piave (1° gennaio - 14 giugno)

2

6

/

19

110

/

/

/

26

83

/

Battaglia del Piave (15 - 24 giugno)

3

11

19

107

383

460

2

11

34

77

225

1031

Fossalta di Piave (26 giugno - 23 ottobre)

1

2

/

12

52

/

/

2

/

14

49

/

Battaglia di Vittorio Veneto (24 ottobre - 4 novembre)

1

3

1

14

85

47

5

15

/

46

198

143

Totale anno 1918

7

22

20

152

630

507

7

29

34

163

555

1174

 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1916

9

24

/

155

1640

112

16

44

5

940

1524

391

Anno 1917

19

81

78

532

2280

2215

28

75

76

317

1716

2706

Anno 1918

7

22

20

152

630

507

7

29

34

163

555

1174

TOTALE GENERALE 36 127 98 839 4550 2834 51 148 115 1420 3795 4271


Stampa la pagina


Invia ad un amico



Pag. 1
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118
 

     
 
:: Pubblicità ::