Fronte del Piave
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BRIGATA "NOVARA"

(153° e 154° Fanteria)

Costituita il 1° marzo 1915:
il Comando di Brigata ed il 153°, formato fin dal 10 gennaio 1915, dal deposito del 23° Fanteria; il 154°, costituito fin dal 20 gennaio 1915, dal deposito del 67° Fanteria.

 

ANNO 1915.

      All'inizio delle ostilità la brigata è dislocata fra Cellatica e Sale di Gussago, con un battaglione del 154° distaccato a Desenzano a disposizione del comando del settore di Peschiera, essa fa parte della 35a divisione.
     Con successivi trasferimenti per via ordinaria raggiunge, il 10 giugno, la zona fra Thiene e Sarcedo ove accampa. Il 30 riprende la marcia ed il 3 luglio arriva fra Cogollo e Caltrano.
     Entra in linea il 13 luglio assumendo la difesa del settore Val d’ Astico - Tonezza, ove sostituisce la "Puglie", passando a far parte della 9a divisione.
     Il 21 compie felicemente la sua prima azione di guerra, occupando, con riparti del 153°, il Coston d'Arsiero, senza però incontrare soverchia resistenza. 
     Il 20 agosto, dopo non breve preparazione di artiglieria, diretta contro il M. Coston ed i forti di Dosso del Sommo e Sommo Alto, il 154° attacca M. Coston con due battaglioni - I e II - e disloca il III in riserva sul Coston d’Arsiero. Raccoltisi ad est di Osteria Fiorentini, i due battaglioni risalgono le pendici di M. Coston e si avvicinano alle posizioni avversarie contro le quali la 7a ed 8a compagnia si slanciano alla baionetta; ma l’efficienza delle difese accessorie e la reazione nemica obbligano i riparti attaccanti a ripiegare verso Osteria dei Fiorentini e Costa d’Agra; le loro perdite sommano a 15 ufficiali, tra i quali il comandante del reggimento, gravemente ferito, e 327 militari di truppa. Dopo un periodo di stasi, speso dai riparti nel rafforzamento delle posizioni ed in un più conveniente schieramento di forze, il 18 settembre viene respinto un forte attacco nemico al M. Coston ed il 20 la brigata riprende l'offensiva intesa a circondare completamente il detto monte ed isolare i trinceramenti nemici di Pioverna Alta del Durer. Iniziato lo stesso giorno 20, l'accerchiamento è compiuto il 21 per opera dei riparti del 154° che riescono a collegarsi con quelli del 2° bersaglieri a Termine 11. Il nemico reagisce violentemente, ma sono resi vani i suoi sforzi, porchè il 22 riparti del 153° spingono l’occupazione verso q. 1653, sì che i difensori di Monte Coston, accerchiati, cercano invano di aprirsi una via d’uscita e sono presi prigionieri, mentre la 12a compagnia del 153° e la 9a del 154° occupano le posizioni, rinvenendovi grande quantità d’armi e di munizioni. Il 3 ottobre opera contro il tratto di fronte Bocca Valle Orsara - q. 1653, ma le munite posizioni avversarie consentono soltanto lievi progressi che vengono saldamente mantenuti fino al giorno 7, allorchè, ripresa l’azione, sono occupate le qq. 1685 e 1719 che devono essere abbandonate il giorno successivo a causa di un violento contrattacco nemico. 
     Sostituita dalla "Milano", la brigata il 9 ottobre passa in seconda linea nella zona fra Melignone - Passo della Vena - Cima Valbona - Casarette di Toraro - Malga Zolle. Il 1° novembre si trasferisce a Cogollo ove resta fino al 12. Il giorno successivo raggiunge, per via ordinaria, Thiene e per ferrovia si trasferisce a S. Giovanni di Manzano. Il 22, in seguito ad ordine del comando della 4a divisione, due battaglioni del 153° assumono la difesa della fronte di q. 188 e precisamente dal versante destro di Val Peumica sino alla Sella di Oslavia. Il comando della brigata sosta a Vipulzano e poi a Cerovo fino all’11 dicembre, allorchè assume la difesa del settore T. Peumica - Selletta di Oslavia (27a divisione). Il 20 dicembre è trasferita a riposo nella zona fra Fleana - Cerovo Dol e Medana ed il 24 si sposta fra S. Andrat - Barbana e Ruttars.

ANNO 1916.

     Destinata di nuovo in prima linea, l’11 gennaio assume la difesa del settore del Lenzuolo Bianco (Oslavia) ove il nemico, il 14, preceduto da un poderoso bombardamento lancia un attacco violento che gli permette l'occupazione della q. 188, invano contrastatagli dal 153° che ha 13 ufficiali e 139 militari di truppa fuori combattimento ed un rilevante numero di dispersi.
      Il giorno successivo la "Novara" muove al contrattacco ed in un magnifico slancio, nel quale cade sul campo il comandante del 153°, riesce a rioccupare quasi completamente la q. 188, catturandovi alcuni difensori. Il 24 il nemico, favorito da una folta nebbia, riprende la q. 188, contro la quale invano si infrangono gli attacchi dei nostri riparti che, stremati di forze e minacciati di aggiramento, ripiegano fino a Lenzuolo Bianco, ove si rafforzano contrastando al nemico ogni ulteriore progresso.
     Il 27 gennaio la brigata è inviata a riordinarsi fra Manzano e Ruttars, passando il 10 febbraio a riposo nella zona fra Pasian Schiavonesco - Villaorba - Basagliapenta, ritornando alla dipendenza della 9a divisione.
     Destinata nella zona fra Caltrano - Carrè e Chiuppano, la raggiunge, per ferrovia, l'8 aprile; ma il 28 successivo è spostata fra Arsiero - Cogollo e Seghe di Velo ed il 30 fra Isola Vicentina - Castelnuovo - S. Tomio - Caldogno - Novoledo. Il 17 maggio, mentre la "Novara" è in marcia per la zona Chiuppano - Cogollo, riceve ordine di inviare il 154° ad Arsiero ed il 153° al Passo della Vena di Sotto ed avente a sua disposizione due compagnie ed una sezione mitragliatrici del 201° fanteria e due batterie di artiglieria.
     L'azione avversaria a Coston d'Arsiero impone il ripiegamento dei due battaglioni del 153° sul passo della Vena, ove più tardi giungono anche il comando del 154° ed il suo II battaglione. Coll'arrivo di tali riparti la difesa del Passo della Vena è divisa in due sottosettori: di sinistra, da M. Silvestri al Baito Restele; di destra, da Baito Restele alle pendici nord del Costone di Malga Moretti.
     Il 19 il Passo della Vena deve essere abbandonato e le truppe suddette ripiegano sull'altopiano di Tonezza, assumendo la fronte Colle Torbisa - q. 1131 - q. 1122 - q. 1030; ma il 21 la brigata riceve ordine di sgombrare anche l'altopiano ed i suoi battaglioni sono inviati fra Cogollo e Mosson; le loro perdite, dal 16 al 22 maggio, sono di 28 ufficiali e 1173 gregari.
     Il 24 la brigata assume la difesa della stretta di Cogollo che è suddivisa in due linee difensive: una - più avanzata - fra M. Cengio e M. Rozzo Covole, l’altra - più arretrata - fra M. Paù e M. Summano. Un successivo ordine assegna alla "Novara", il 26 maggio, la difesa del sottosettore di sinistra dell’Astico, comprendente una linea avanzata fra la strada di Arsiero - Velo d’Astico e la Valle di Rabollo; una seconda linea, fra il fondo Val d’Astico (all’altezza del Castello di Meda) e M. Cengio.
     Il 29 maggio, per parare una minaccia nemica contro M. Cengio proveniente da Valle di Silà., viene ordinato al II/154°, rinforzato da due compagnie di altro battaglione, di prendere più stretto contatto con la brigata Granatieri operante a M. Gengio. Intanto il nemico accentua la sua minaccia tendente a sfondare la difesa di Val Canaglia, e, per pararvi, mentre si ordina al 154° di saldare efficacemente la sua destra coi granatieri, si disloca una compagnia dello stesso reggimento alla occupazione della q. 1255 (ad occidente di M. Paù) col mandato di sorvegliare la rotabile che scende in detta Val Canaglia, collegandosi con le truppe che occupano lo sperone settentrionale del M. Paù.
     Il 31 il nemico tenta di avanzare da Cima Ardè e Punta Corbin verso M. Cengio e da q. 968 verso Malga Barco. Esso riesce, il 1° giugno, ad occupare M. Belmonte, ma è arrestato al M. Cengio ed invano si spinge in Val Canaglia strenuamente difesa dal 154° che la sbarra, schierato dalla testata di Val Cenciotta a q. 1230, mentre si rafforzano in seconda linea il battaglione di marcia del 153°, il 168° battaglione di M. T. ed il 7° battaglione presidiario. Il 3 la pressione nemica aumenta al punto da consigliare lo sgombero di M. Busibollo ed il ripiegamento verso M. Paù. Anche il M. Cengio cade lo stesso giorno 3 nelle mani del preponderante nemico. La brigata, che dal 15 maggio al 3 giugno ha perduto 57 ufficiali e 1834 militari di truppa compresi i dispersi, dopo un breve periodo di riordinamento del 154° a Garziere, si porta il 13 giugno a S. Rocco per assumere la difesa della regione dei Colletti. In vista della prossima controffensiva della 1a armata sull’altopiano di Asiago, il 17 il 154° si schiera fra Rozzo Covole ed i Colletti ed il 153°, riuniste finora, nelle trincee del fondo Val d’Astico alla dipendenza della brigata Bisagno, si disloca fra S. Rocco e S. Ulderico. Il 25 giugno, mentre è in pieno sviluppo la citata controffensiva, avuto sentore che il nemico voglia abbandonare la conca di Arsiero, il II 154° è inviato dal Colletto Piccolo verso le rocce di Campobagolo, mentre il 153° si porta, all'alba del 26, fra q. 336 e q. 645. Iniziatosi nella notte sul 27 da parte della brigata Bisagno l'attacco contro M. Cimone, la "Novara" ha ordine di tenersi pronta per un eventuale concorso e si disloca col comando a Val d'Astico, col 153° fra Arsiero e le trincee delle quote 336 e 645 (il II battaglione è a S. Rocco colla "Bisagno") ed il 154° fra Rozzo Covole - Colletti e Campobagolo.
     Dopo una serie di spostamenti e di piccole azioni, il 23 luglio la brigata riceve l'ordine di attaccare il M. Cimone ed ha alla sua dipendenza il battaglione alpini Val Leogra e due plotoni del 209° fanteria. Essa ha un duplice mandato: uno dimostrativo e l'altro risolutivo. Assolvono il primo compito le truppe del 153° operanti in Val Riofreddo, agenti su tre colonne, rispettivamente verso Cava, Vallà e Valle; al secondo concorrono, su quattro colonne, riparti del 154° (II battaglione), del battaglione Val Leogra e del 209°, puntando al Cimone rispettivamente per Val Valeza, per il sentiero di q. 1118 e per la mulattiera militare. Di rincalzo restano i battaglioni I e III/154° e in riserva il I/153°. Dopo un'intensa preparazione di artiglieria, un gruppo di alpini, la 5a compagnia ed un plotone della 7a del 154° riescono a toccare la vetta del Cimone. Sono subito rinforzati dalla 10a compagnia del 154° che, con eroico slancio, conquista più tardi, unitamente agli altri reparti, la q. 1230, vetta più alta del Cimone. L'azione è ripresa per allargare la nostra occupazione e raggiungere la linea detta "degli appostamenti".
     In tutta l'azione brilla la condotta del 154° e specialmente del II battaglione e della 10a compagnia. Al reggimento venne concessa la medaglia di argento al valor militare. Le perdite sono di 436 uomini dei quali 17 ufficiali.
     Dal 24 luglio al 9 agosto si combatte una lotta accanita per il possesso del M. Cimone che il nemico cerca con ogni mezzo di riprendere, ma i nostri arrestano i suoi attacchi e provvedono con assiduo lavoro di rafforzamento a consolidare sempre più la difesa dell'importante posizione.
     Dal 15 al 31 agosto la "Novara" è inviata a riposare e riordinarsi fra Meda - S. Ulderico e Poggio Curegno, ma il 1° di settembre è di nuovo al posto d'onore sul M. Cimone, ove viene rilevata il 23 per un altro turno di riposo. All'alba dello stesso 23 il nemico fa brillare due mine predisposte sotto le posizioni della q. 1230. Con una alternativa di riposo e di linea fatta colla brigata Sele, la "Novara" passa il resto dell'anno senza compiere alcuna azione importante, ma esercitandosi nella consueta attività di pattuglie e concorrendo al rafforzamento delle posizioni del Caviogio e del Redentore, sorvegliando con piccoli posti il terreno fra il Caviogio stesso ed il Cimone.     

ANNO 1917.

      Fino oltre la metà di aprile la brigata si alterna colla "Sele" sulle posizioni del Caviogio e del Redentore: il 19 di detto mese sostituisce le truppe della 20a divisione nella occupazione del Settore Astico. Il 28, rilevata dalla 4a brigata bersaglieri, è inviata nei pressi di Bertesina (20a divisione) ed il 10 maggio è trasferita, in ferrovia, fra Percotto e Persereano.
     Il 25 maggio, dopo successivi trasferimenti, è inviata sulla fronte di Castagnevizza a sostituirvi la brigata Barletta, passando alla dipendenza della 4a divisione. Il 25 ha inizio l’attacco di quelle posizioni, attacco al quale la brigata, appena giunta e dopo tre giorni di marcia ininterotta, concorre coi battaglioni II e III/153° e I/154° suddivisi in tre colonne. Il 153° raggiunge la linea di osservazione nemica e spinge il suo II battaglione sulla prima linea che occupa e tiene saldamente.
     Nei giorni 26 - 27 - 28 l’azione continua con nuovi progressi che il nemico contrasta invano. I quattro giorni di combattimento costano alla brigata la perdita di 48 ufficiali e 1433 militari di truppa.
     Il 21 giugno è inviata a riposo a Sagrado; la sua condotta merita ripetuti elogi dai superiori comandi. Nei primi giorni di luglio ritorna in prima linea a sostituire la "Parma" per ritornare a riposo il 22, rilevata da una brigata bersaglieri.
     Richiamata in linea il 14 agosto partecipa all'azione che ha inizio il 19 e dura fino al 23 ed anche in essa la brigata dà nuove prove di ardimento, raggiungendo più volte le difese accessorie nemiche e qualche elemento di trincea che presto rafforza e mantiene. Ma i vantaggi non sono pari allo sforzo compiuto per la reazione avversaria che impedisce ai riparti laterali di proseguire in collegamento colla "Novara".
     Essa, che ha perduto altri 23 ufficiali e 757 gregari, è raccolta il 24 agosto a Sagrado e, il giorno successivo, inviata a Romans (16a divisione).
     Il 9 settembre è di nuovo nel Vallone, tornando a far parte della 4a divisione; il 9 si schiera in linea sulla nota fronte di Castagnevizza.
     Sostituita dalla "Siracusa" nei giorni 29 e 30, è inviata fra Campolonghetto e Castions di Mure.
     Il 3 ottobre è tresferita nella zona fra Porpetto, Fauglis e Bagnaria Arsa ed il 18 in quella fra S. Elia ed il Vallone di Isceri (54a divisione). Il 154° è posto, il 26, alla dipendenza della brigata Piacenza, e schierato sulla linea di Doberdò.
     Iniziatosi il nostro ripiegamento, la "Novara" il 29 raffiunge Porpetto, il 30 passa il Tagliamento sul ponte di Madrisio e si schiera lungo il fiume sulla fronte S. Mauretto - Villanova.
     Il 5 novembre è inviata sulla destra della Livenza ed il giorno successivo giunge a Ponte di Piave iniziandovi una solida difesa, per garantire la ritirata della 4a divisione e di altre grandi unità, difesa che ha termine il 9: in tale giorno è fatto saltare il ponte.
     Il nemico, in grossi nuclei, attacca il 16 novembre le nostre posizioni fra Salettuol e S. Andrea di Barbarana, all'altezza di Molino della Sega, e, non ostante le rilevanti perdite inflittegli dal nostro fuoco d'artiglieria, riesce ad occupare qualcuna delle nostre posizioni, raggiungendo le case di Castello, ove si schiera a semicerchio nell'intento di costituire una testa di ponte. I riparti della brigata muovono subito al contrattacco e riescono ad occupare Molino della Sega che, poco dopo, deve essere abbandonato per il violento fuoco avversario, ma più tardi, coadiuvati da riparti bersaglieri, rinnovano il contrattacco e all'alba del 17, il Molino della Sega è ripreso e il nemico, stretto da ogni parte, è accerchiato e fatto prigioniero. La brigata merita la citazione sul bollettino del Comando Supremo.
     Con successivi trasferimenti a scaglioni, il 30 dicembre, sostituita in linea, si disloca nella zona fra S. Giuseppe e Quinto di Treviso. 

ANNO 1918.

     Fino al 15 marzo la brigata si alterna con altre unità nella consuetea fronte del Piave; il 16 è dislocata fra Le Stiore, Monigo e S. Pelagio. Dopo un periodo di riordinamento è trasferita il 30, per ferrovia, fra Corubbio, Domegliara e Pescantina, ove continua il periodo di esercitazioni già iniziato fino ai primi giorni di giugno ed il 5 di detto mese è inviata nella zona Altissimo - Varagna - Malga Campi - Monte Campi per compiervi lavori di rafforzamento. Il 23 giugno è raccolta ad Avio e di qui, per ferrovia, inviata fra Loreggiola e Fratte; il 27 il comando di brigata ed il 153° continuano il movimento in autocarri per Roncade, mentre il 154° è inviato a S. Giuliano a disposizione del comando della 4a divisione.
     Il 2 luglio hanno inizio le nostre operazioni per scacciare il nemico tra Piave e Sile e portare la fronte alla Piave Nuova.
     Nel dispositivo per l'attacco, il comando di brigata ha la direzione della colonna di sinistra, della quale fanno parte il 1° reggimento granatieri, il I/153° e due compagnie mitragliatrici.
     Gli altri due battaglioni del 153° sono assegnati alla seconda colonna. L'azione infuria violenta per quattro giorni: i battaglioni assolvono brillantemente il compito loro affidato, ed il nemico, dopo aver tentato di resistere da ogni lato, si ritira oltre la Piave Vecchia, cadendo in buona parte prigioniero.
     Il 12 luglio il 153° è inviato a Casale sul Sile ove è raggiunto dal 154° che ha combattuto anch'esso verso C. Pirami - Canale VII - Case Allegri con ottimi risultati. Le perdite della brigata, nei quattro giorni di combattimento, sono state di 16 ufficiali e 544 militari di truppa. Il 15 essa è dislocata nella zona fra S. Ambrogio e Malcanton.
     Destinata sul basso Piave, è raccolta prima a Casale sul Sile e poi inviata per via fluviale a Capo Sile, ove, il 19 agosto, sostituisce in linea la brigata Torino.
     Su detta fronte la brigata alterna i suoi battaglioni, esercitando un'assidua vigilanza e molestando continuamente il nemico, con colpi di mano sulla sponda sinistra del Piave eseguiti a mezzo di arditi traghetti.
     Iniziatasi la nostra offensiva finale, il 153° si raccoglie il 23 ottobre, quale riserva d'armata, fra Portegrandi e Trepalade, mentre il 154° il giorno 30 passa, col XXVI battaglione di assalto, sulla sinistra del Piave, puntando verso Grisolera e, per Staffolo, su Torre del Mosto che il nemico tiene sotto tiro incessante. Il 1° novembre la "Novara" è alla Livenza; il 3 oltrepassa il Lemene all'altezza di Concordia Sagittaria, puntando al Tagliamento ove giunge la sera stessa (a S. Michele), costituendo una testa di ponte. Il 4 ha ordine di diregersi verso Palazzolo dello Stella, S. Giorgio di Nogaro e Cervignano. Vinta la resistenza nemica sullo Stella, le colonne attaccanti per il ponte di Muzzano - avendo il nemico fatto saltare gli altri - raggiungono S. Giorgio di Nogaro, e, poco prima dell'ora dell'armistizio "Badoglio", entrano in Cervignano, catturando migliaia di prigionieri ed un  ingente bottino di guerra.       

 

RICOMPENSE.

MEDAGLIA D'ARGENTO.

 Alla Bandiera del 154° Reggimento Fanteria:

      “Attraverso difficoltà di terreno ritenute insormontabili, superando la tenace resistenza del nemico, il suo II battaglione rinforzato dalla 10a compagnia, in unione ad un battaglione d'alpini, conquistava con slancio sovrumano l'impervio M. Cimone, mantenendolo saldamente contro i formidabili e sanguinosi contrattacchi dell'avversario (M. Cimone di Arsiero, 23 luglio 1916)".

(Boll. Uff., del 1920, disp. 47).

CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO.

BOLLETTINO DI GUERRA N. 907 (17 novembre 1917, ore 13).

      "Dall'altopiano di Asiago al mare, l'avversario, senza riguardo a perdite, rinnova gli attacchi delle nostre posizioni montane ed i tentativi di forzare nella pianura la linea del Piave. Le nostre truppe con pari tenacia oppongono al nemico preponderante di numero valida difesa e lo contrattaccano con mirabile slancio.
     Nella giornata di ieri, si è combattuto dal M. Fior al M. Castelgomberto, allo sbarramento di S. Marino, al M. Prassolan ed a nord di Quero lungo la linea Rocca Cisa - M. Cornella - fondo val Piave.
     Nel piano, tra Salettuol e S. Andrea di Barabarana, l'avversario forzò all'alba il passaggio del fiume; sotto la protezione di violentissimo fuoco di artiglieria, le sue truppe passarono sulla destra a Folina e a Fagarè. Le prime vennero annientate dalla nostra artiglieria e da un fulmineo contrattacco della brigata Lecce (265° e 266°); i superstiti, oltre 300 con 10 ufficiali, fatti prigionieri. Contro quelle molto più numerose passate alla seconda località, fu rivolta l'azione decisa e poderosa della 54a divisione le cui truppe (brigata Novara 153° e 154° e 3a brigata Bersaglieri 17° - 18° reggimento) hanno gareggiato in bravura. Alla fine della giornata restavano sul terreno numerosi cadaveri nemici, erano condotti prigionieri circa 600 soldati e 20 ufficiali ed i rimanenti, addossati all'argine del fiume, erano battuti dalle nostre artiglierie che ne ostacolavano il ritorno all'altra sponda.
     Nell'ansa di Zenson, il nemico viene contenuto in zona sempre più ristretta. Sul basso corso della Piave la difesa è efficacemente coadiuvata dalla R. Marina con mezzi aerei, batterie fisse e natanti e naviglio leggero.
     Favorita dalle condizioni atmosferiche l'opera dei nostri aerei ha potuto nella giornata svolgersi proficua contro ammassamenti di truppe nemiche".

                                                                                                            Generale DIAZ.     

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA.
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
153° Reggimento Fanteria.
1 Ten. Col. Grimaldi Alfredo Sassari Q. 188, Oslavia 15-01-1916
2 Capitano Badanelli Mario Armeno 27a Sez. San. 14-01-1916
3 Id. Betti Alfredo (disp.) Livorno Q. 188, Oslavia 24-01-1916
4 Id. Bresciano Carlo Napoli Seghe di Velo 31-05-1916
5 Id. Colosio Virginio Milano Ponte di Piave 27-02-1918
6 Id. Croce Vittorio Casalpusterlengo Castagnevizza 18-08-1917
7 Id. Fanelli Antonio Modigliana Oslavia 28-11-1915
8 Id. Lanzetti Alfredo Lesa Id. 27-11-1915
9 Id. Losa Giovanni Bari Latisana 04-11-1918
10 Id. Pace Alessandro Verona Oslavia 27-11-1915
11 Tenente Benni Emilio Bologna Zenson 14-11-1917
12 Id. Cesarini Angelo Castiglione del Lago Osp. d. c. 75, 25-08-1917
13 Id. Dapelo Giovanni Battista S. Margherita Ligure Castagnevizza 06-06-1917
14 Id. Mattioli Giovanni Battista Viterbo Id. 25-05-1917
15 Id. Pasta Cesare Milano M. Coston 22-09-1915
16 Id. Piantavigna Giovanni S. Nazzaro Sesia Q. 188, Oslavia 27-11-1915
17 Id. Rubicondo Ivo Urbisaglia Castagnevizza 28-05-1917
18 Id. Ruggeri Giulio Matera Q. 251, Castagnevizza 26-05-1917
19 Id. Tomasicchio Astorre Bari 35a Sez. San. 19-05-1916
20 Id. Vettori Vito Pisa Castagnevizza 28-05-1917
21 Id. Zanetti Paolo Bazzano Q. 188, Oslavia 14-01-1916
22 S. Ten. Boiola Mario Firenze Velo d'Astico 31-05-1916
23 Id. Cauvrin Ernesto Pinerolo Oslavia 27-11-1915
24 Id. Cervi Paolo Novara Q. 188, Oslavia 14-01-1916
25 Id. De Santis Alessandro Trapani Osp. d. c. 110, 19-01-1916
26 Id. Farina Antonio Pattada M. Coston 18-05-1916
27 Id. Gili Giuseppe Milano Oslavia 27-11-1915
28 Id. Grassi Francesco Gallarate Id. 27-11-1915
29 Id.  Mangili Giuseppe Roma Castagnevizza 06-06-1917
30 Id. Mengozzi Baldo Firenze Seghe di Velo d'Astico 11-06-1916
31 Id. Ottaviano Quintavalle Arturo Napoli Case Bosco (Piave) 05-07-1918
32 Id. Pochero Antonio Massa Osp. Torino 19-01-1918
33 Id. Ponta Giovanni Crusinallo Seghe di Velo d'Astico 01-06-1916
34 Id. Pozzi Achille Como Oslavia 22-11-1915
35 Id. Scardiglia Nicolò Empoli Q. 188, Oslavia 14-01-1916
36 Id. Xella Mario ........... Castagnevizza 19-08-1917
37 Aspir. Adamo Oreste Castrogiovanni Coston d'Arsiero 18-05-1916
38 Id. Raniero Ernesto Vercelli Castagnevizza 21-08-1917
39 Id. Rinaldi Antenore Asigliano Q. 370, Castagnevizza 22-08-1917
Ufficiali morti per malattia.
1 S. Ten. Catassi Giuseppe Camaiore Sagrado 27-07-1917
2 Id. Eboli Attilio Caserta Osp. d. c. 119, 03-10-1918
3 Id. Nebuloni Giuseppe Grignasco Osp. Mortara 06-07-1916
4 Aspir. Pavesi Melchiorre Concordia Osp. Chieti (per suicidio) 17-06-1917
154° Reggimento Fanteria.
1 Maggiore Gillio Ettore Viterbo Oslavia 24-01-1916
2 Capitano Bosis Giuseppe Bergamo Id.
3 Id. Cusmano Giuseppe Savona M. Cimone 23-07-1916
4 Id. Di Maio Giuseppe Gratteri Id. 24-07-1916
5 Id. Magnani Riccardo Bologna M. Campomolon 18-05-1916
6 Id. Salvati Giorgio Napoli Castagnevizza 26-05-1917
7 Id. Volpe Valerio Sepino M. Cengio 03-06-1916
8 Tenente Calcaterra dr. Ugo (med.) Domaso Osp. d. c. 008, 20-05-1916
9 Id. Guaitani Mario Paladina Cava Zuccherina 05-07-1918
10 Id. Mencacci Ilio Massa Marittima Id. 02-07-1918
11 Id. Merante Alberto Catanzaro Castagnevizza 26-05-1917
12 Id. Navarria Francesco S. Pietro Clarenza Id. 20-08-1917
13 Id. Pedroni Mariano Como Fagarè di Piave 16-11-1917
14 Id. Romerio Giuseppe Novara Cava Zuccherina 06-07-1918
15 Id. Saccardi Alfredo Fara Novarese Castagnevizza 13-07-1917
16 Id. Scotti Arturo Monza Osp. d. c. 129, 24-08-1917
17 S. Ten. Bancale Mario Caserta M. Maggio 18-05-1916
18 Id. Benci Pietro Grosseto Fagarè di Piave 16-11-1917
19 Id. Bissoni Lionello Torino Malga Pioverna Alta 08-10-1917
20 Id. Buda Vincenzo (disp.) Messina Oslavia 27-11-1915
21 Id. Capozzi Vincenzo (disp.) Castelfranco Miscano M. Coston 20-08-1915
22 Id. Casa Giov. Battista Andora Oslavia 14-01-1916
23 Id. Cavedagna Silvio Marcaria M. Cimone 23-07-1916
24 Id. Colombi Edoardo Lovere Oslavia 26-11-1915
25 Id. Colombo Annibale Milano Cava Zuccherina 02-07-1918
26 Id. Consiglio Antonio Palermo Oslavia 14-01-1916
27 Id. Corradini Carlo Fiorano Amb. Chir. N°4, 17-11-1917
28 Id. *Gilardi Ferruccio Padova Fiume Sile (per annegamento) 13-07-1918
29 Id. Grossi Augusto Roma M. Coston 20-08-1915
30 Id. Luisi Giacomo Canosa di Puglia M. Cimone 04-08-1916
31 Id. Madonnini Pietro Arboldo Osp. d. c. 9, 02-06-1916
32 Id. Mauro Antonino Palermo M. Cimone 29-07-1916
33 Id. *Oriani Angelo Milano In prigionia 01-12-1915
34 Id. Pani Luigi Firenze M. Coston 20-08-1915
35 Id. Perego Giacomo Milano Durer 08-10-1915
36 Id. Quaglia Angelo Maslianico Osp. d. c. 110, 25-01-1916
37 Id. Raffo Alberto Lavagna Oslavia 14-01-1916
38 Id. Rocco Edoardo Teano Cava Zuccherina 06-07-1918
39 Id. Savi Aldo Bergamo 9a Sez. San. 25-07-1916
40 Id. Sini Mario Casale Monferrato Osp. d. c. 125, 02-07-1915
41 Id. Spina Carmelo Belpasso Val Fonda 02-10-1915
42 Id. Tolomei Mario Guarcino Oslavia 24-11-1915
43 Id. Vismara dr. Carlo (med.) Milano M. Campomolon 31-08-1915
44 Id. *Zappone Luigi Palmi Romans (per incidente aviatorio) 13-10-1917
45 Id. Zavaglia Oscar (disp.) Lainate Oslavia 06-08-1916
46 Aspir. Bellieni Pietro Zelbio Fagarè di Piave 16-11-1917
47 Id. Corradi Gaspare Caselle Landi M. Cengio 03-06-1916
48 Id. Dellea Paolo ........ Castagnevizza 21-08-1917
49 Id. Giuliani Augusto Villa d'Almè M. Cengio 03-06-1916
50 Id. Paleari Gaetano Monza Castagnevizza 26-05-1917
51 Id. Pasotti Annibale Germignana M. Coston 23-09-1915
52 Id. Saporiti Angelo Milano Oslavia 29-11-1915
Ufficiali morti per malattia.
1 Tenente Bonafede Giuseppe Palermo Osp. Parma 24-08-1918
2 S. Ten. Albertini Giovanni Chiavari Osp. Udine 14-02-1916
3 Id. D'Agostino Angelo Pollutri Osp. Trieste 26-12-1918
4 Id. Stura Mario Revere Osp. Dolegna 05-01-1916
 

  MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE.

 

154° REGGIMENTO FANTERIA.

     Caporale LAMMOGLIA BIAGIO, da Matera (Potenza):

     "Coraggioso sino alla temerità, e già distintosi in vari combattimenti per spirito aggressivo, prontezza nell'azione sprezzo di ogni pericolo, durante un attacco notturno, sempre presente dove il rischio era maggiore e dove urgeva l'opera di un ardimentoso, servì da informatore, da portatore di ordini, da comandante di squadra, esempio costante di serenità e coraggio. Ferito, con un occhio quasi completamente asportato, anzichè curarsi di sè, soccorse il suo comandante di compagnia, pure ferito, e trascinatosi poi da solo al posto di medicazione, appena fasciato si recò al comando del battaglione per riferire sull'andamento dell'azione, offrendosi pure di recapitare un avviso al comando del reggimento. - Castagnevizza, 8 giugno 1917."

(Boll. Uff., anno 1917, disp. 75).

      Tenente SALAMANO ALESSANDRO, da Torino:

     "Durante una istruzione di lancio di bombe a mano, con animo ardimentoso ed esemplare sprezzo del pericolo, slanciavasi a raccogliere una bomba accesa, caduta accidentalmente in mezzo ai suoi soldati. Ferito gravemente al petto dallo scoppio della bomba raccolta, malgrado il dolore che gli straziava le carni, calmo e sereno, modestamente affermava che non aveva compiuto che il suo dovere. Avuta certezza che nessun soldato era rimasto ferito, eslamava: Sono contento. - Cantù (Como), 25 giugno 1918."

(Boll. Uff. anno 1921, disp. 66).

MILITARI DECORATI CON L’ORDINE MILITARE DI SAVOIA.

COMANDO DI BRIGATA

     TORTI CARLO, maggior generale - uffiziale - Piave - Livenza - Tagliamento - Cervignano, 30 ottobre - 4 novembre 1918.

154° REGGIMENTO FANTERIA.

     REGHINI RAFFAELE, colonnello - cavaliere - Montagnola di Castagnevizza, 19 - 20 - 21 agosto 1917.

MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

 

MEDAGLIA D’ARGENTO.

153° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 17 - Truppa, n. 13.

154° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 68 - Truppa, n. 67.

MEDAGLIA DI BRONZO.

153° Regg. Fanteria, n. 60 - 154° Regg. Fanteria, n. 185.

COMANDANTI DELLA BRIGATA.

Magg. gen. AMARETTI Enrico, dal 24 maggio al 21 giugno 1915.
Magg. gen. DE LUCA Adolfo, dal 24 giugno al ... novembre 1915.
Col. brig. CATTANEO Giovanni, dal ... novembre al 10 dicembre 1915.
Magg. gen. AGLIARDI Luigi, dall'11 dicembre 1915 al 14 gennaio 1916.
Col. brig. SOLARI Luigi, dal 26 gennaio all'11 marzo 1916.
Magg. gen. CASTELLAZZI Carlo, dal 12 marzo 1916 al 28 gennaio 1917.
Magg. gen. BAVA Adolfo, dal 29 gennaio all'8 agosto 1917.
Col. brig. BONZANI Alberto, dal 18 agosto al 12 novembre 1917.
Col. brig. OTTOLENGHI Vittorio, dal 13 novembre al 7 dicembre 1917.
Magg. gen. TORTI Carlo, dal 10 dicembre 1917 al termine della guerra.
 

COMANDANTI DEL 153° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello PITTALUGA Vittorio Emanuele, dal 24 maggio al 30 luglio 1915. 
Colonnello TOCCO Cesare, dal 19 agosto al 1° dicembre 1915.
Ten. Colonnello GRIMALDI Alfredo, dal 26 dicembre 1915 al 15 gennaio 1916 (caduto sul campo). 
Colonnello VILLANIS Pietro, dal 28 gennaio al 20 marzo 1916.
Colonnello CAPIRONE Carlo, dal 26 marzo al 24 maggio 1916.
Colonnello RAGUSIN Augusto, dal 25 maggio 1916 al 5 settembre 1917.
Colonnello PARRAVICINI Ottino, dal 10 settembre 1917 al termine della guerra. 

COMANDANTI DEL 154° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello BARCO Lorenzo, dal 24 maggio al 20 agosto 1915 (Ferito).
Colonnello ROSSI Alfredo, dal 21 agosto al 12 novembre 1915.
Colonnello ALBERTI Alberto, dal 13 novembre al 21 dicembre 1915.
Colonnello PAGELLA Vittorio, dal 22 gennaio 1916 al 27 febbraio 1917.
Colonnello REGHINI Raffaello, dal 10 marzo al 14 ottobre 1917.
Colonnello BRUSCAGLI Giuseppe, dal 15 ottobre 1917 al termine della guerra.

 
 
UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE.
153° REGGIMENTO FANTERIA
I° battaglione.
Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Ten. Col. Rota Alfredo 24/05/15 28/05/15  
Capitano Di Montemayor Alfredo 29/05/15 29/07/15  
Ten. Col. Rota Alfredo 30/07/15 14/02/16  
Maggiore Di Montemayor Alfredo 15/02/16 23/08/16  
Capitano Grammatica Guido 24/08/16 23/01/17  
Maggiore Fornarelli Nicola 24/01/17 25/09/17  
Id. Gatti Fermo 26/09/17 al termine della guerra.  
II° battaglione.
 Maggiore Broggi Ercole  24/05/15 15/02/16  
Ten. Col. Camillo Luigi 16/02/16 31/08/17  
Maggiore Praga Giuseppe 01/09/17 03/12/17  
Id. Calderari Virginio 04/12/17 28/08/18  
Id. Bellifemine Corrado 29/08/18 al termine della guerra.  
III° battaglione.
Maggiore Catemario Di Quadri Eugenio 24/05/15 02/12/15  
Id. Bandini Giuseppe 03/12/15 04/03/16  
Ten. Col. Musso Antonio 05/03/16 29/06/16  
Capitano Chibbano Mario 30/06/16 28/11/17  
Ten. Col. Serafini Amici Adriano 29/11/17 08/06/18  
Maggiore Bellifemine Corrado 09/06/18 28/08/18  
Id. Grammatica Guido 29/08/18 al termine della guerra.  
154° REGGIMENTO FANTERIA.
I° battaglione.
Ten. Col. Chiaramella Carlo Francesco 24/05/15 30/06/15  
Maggiore Pezzolet Cesare 01/07/15 08/01/16 Ferito.
Id. Riccardi Tito 09/01/16 31/07/16 Ferito.
Capitano Salvati Giorgio 01/08/16 14/01/17  
Ten. Col. Ricciardi Roberto 15/01/17 30/03/17  
Capitano Salvati Giorgio 31/03/17 04/05/17  
Maggiore Platania Giuseppe 05/05/17 24/05/17  
Capitano Salvati Giorgio 25/05/17 26/05/17 Caduto sul campo.
Id. Sfrondini Mario 27/05/17 al termine della guerra.  
II° battaglione.
Ten. Col. Toschi Ettore 24/05/15 17/11/15  
Maggiore Gillio Ettore 19/11/15 24/01/16 Caduto sul campo.
Ten. Col. Boretti Lodovico 01/02/16 14/06/16  
Maggiore Del Noce Ubaldo 18/06/16 13/08/16  
Id. Versè Edoardo 02/09/16 15/11/16  
Capitano Penati Angelo 16/11/16 02/05/17  
Maggiore Bancale Emilio 03/05/17 04/07/17 Ferito.
Capitano Migliavacca Francesco 07/07/17 23/08/17  
Maggiore Grammatica Guido 24/08/17 05/12/17  
Id. Mazza Osvaldo 06/12/17 al termine della guerra.  
III° battaglione.
Ten. Col. Rossi Alfredo 24/05/15 20/08/15  
Maggiore Tellini Luigi 21/08/15 08/01/16  
Id. Risotti Gennaro 09/01/16 18/05/16  
Capitano Garbagnati Pompeo 19/05/16 16/06/16  
Maggiore Tabellini Giovanni 17/06/16 08/08/16  
Capitano Reggiani Corrado 09/08/16 10/05/17  
Maggiore Meloni Luigi 11/05/17 30/11/17  
Id. Madia Mario 02/12/17 10/09/18  
Id. Sammartino Federico 12/09/18 al termine della guerra.  
 

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1915

Dal 13 luglio al 31 ottobre (Sottosettore Val d'Astico - Tonezza - Coston d'Arsiero - M. Campomolon - Osteria dei Fiorentini - M. Coston - Bocca Valle Orsara - QQ. 1653 - 1719 - Cima Valbona - Baiti del Monte - Casarette di Toraro - Malga Zolle).

Dal 22 novembre al 19 dicembre (Val Peumica - Sella d'Oslavia - Q. 188).

 

 Anno 1916

Dall'11 al 26 gennaio (Lenzuolo Bianco - Oslavia - Q. 188).

Dal 17 maggio al 14 agosto (Passo della Vena - Coston d'Arsiero - Malga Moretti - Baita Restele - M. Melignone - M. Campomolon - M. Maggio - Offensiva austriaca. Ripiegamento: Altopiano di Tonezza - Colle Torbisa - QQ. 1131 - 1122 - 1030 - Difesa della stretta di Cogollo - M. Cengio - M. Rozzo Covole - Sottosettore di sinistra dell'Astico [strada Arsiero - Velo d'Astico e Valle di Raboleo] - Val Canaglia - S. Rocco - Regione dei Colletti - Arsiero - M. Cimone).

Dal 1° al 22 settembre (Settore di M. Cimone).

Dal 23 ottobre al 23 novembre (M. Cimone - M. Caviogio - Malga Pierini - Quota neutra - Val Riofreddo - Maso Vangelisti).

Dal 22 al 31 dicembre (Settore di M. Cimone). 

 Anno 1917

Dal 1° al 17 gennaio (Settore di M. Cimone).

Dal 7 al 27 febbraio (Settore di M. Cimone).

Dal 21 marzo al 10 aprile (Settore di M. Cimone).

Dal 19 al 28 aprile (Settore Astico).

Dal 25 maggio al 20 giugno (Settore Castagnevizza - Q. 251).

Dal 3 al 21 luglio (Settore Castagnevizza).

Dal 14 al 23 agosto (Settore Castagnevizza).

Dal 9 al 29 settembre (Settore Castagnevizza).

 Dal 26 ottobre al 29 dicembre (Doberdò - Operazioni di ripiegamento: Perteole - Tagliamento [Linea di difesa: S. Mauretto - Villanova] - Livenza - Piave [Ponte di Piave - Salettuol] - S. Andrea di Barbarana - Molino della Sega - Zenson] - Fagarè - Cavriè).

 

 Anno 1918

Dal 28 gennaio al 15 marzo (Piave [Casa della Stradella - Villa Cucca]).

Dal 5 al 21 giugno (Settore M. Altissimo).

Dal 1° all'11 luglio (Basso Piave [Capo Sile - Cà del Bosco - Piave Nuovo - Case Pirami - C. Allegri - Cava Zuccherina).

Dal 19 agosto al 4 novembre (Basso Piave - Capo Sile - Portegrandi - Trepalade - Grisolera - Torre di Mosto - Livenza - Lemene - Tagliamento - Palazzolo dello Stella - S. Giorgio di Nogaro - Cervignano).

 Anno 1915

 Dal 24 maggio al 12 luglio (Cellatica - Sale di Gussago - Peschiera - Verona - Zona fra Thiene - Sarcedo - Cogollo - Caltrano).

Dal 1° al 21 novembre (Cogollo - Thiene. Trasferimento: S. Giovanni di Manzano - Dolegnano - Vipulzano - S. Floriano).

Dal 20 al 31 dicembre (Fleana - Cerovo Dol - Medana - S. Andrat - Barbana - Ruttars).

 Anno 1916

 Dal 1° al 10 gennaio (S. Andrat - Barbana - Ruttars).

Dal 27 gennaio al 16 maggio (Manzano - Ruttars - Pasian Schiavonesco - Villaorba. Trasferimento: Caltrano - Carrè - Chiuppano - Arsiero - Cogollo - Seghe di Velo - Isola Vicentina - Caldogno).

Dal 15 al 31 agosto (Meda - S. Ulderico - Poggio Curegno).

Dal 23 settembre al 22 ottobre (Meda - Lesina).

Dal 24 novembre al 21 dicembre (Rocchette - Grumello - Chiuppano).

 

 

 

 

 Anno 1917

Dal 18 gennaio al 6 febbraio (Rocchette - Carrè - Grumello).

Dal 28 febbraio al 20 marzo (Rocchette - Carrè - Grumello).

Dall'11 al 18 aprile (Carrè - Grumello).

Dal 29 aprile al 24 maggio (Bertesina. Trasferimento: Percotto - Persereano - Cormons - Sagrado).

Dal 21 giugno al 2 luglio (Sagrado).

Dal 22 luglio al 13 agosto (Sagrado).

Dal 24 agosto all'8 settembre (Sagrado - Romans
).

Dal 30 settembre al 25 ottobre (Campolonghetto - Castions di Mure. Trasferimento: Porpetto - Fauglis - Bagnaria Arsa - S. Elia - Vallone d'Isceri).

Dal 30 al 31 dicembre (S. Giuseppe - Quinto di Treviso).

 Anno 1918

 Dal 1° al 27 gennaio (S. Giuseppe - Quinto di Treviso).

Dal 16 marzo al 4 giugno (Le Stiore - Monigo - S. Pelagio. Trasferimento: Corubbio - Domegliara - Pescantina. Trasferimento: Avio - Mama - Dolcè).

Dal 22 al 30 giugno (Avio. Trasferimento: Fratte - Loreggiola - Roncade - S. Giuliano).

Dal 12 luglio al 18 agosto (Casale sul Sile - S. Ambrogio - Malcanton).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1915

4

16

2

22

Anno 1916

5

16

6

14

Anno 1917

6

25

5

5

Anno 1918

5

2

5

2

TOTALI Mesi 21 e giorni 29 Mesi 19 e giorni 13
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE IN COMBATTIMENTO
LOCALITA' E DATA 153° REGGIMENTO 154° REGGIMENTO
Ufficiali Truppa Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1915

Settore Val d'Astico - Tonezza - Coston d'Arsiero - M. Campomolon - Osteria dei Fiorentini - Azione per l'occupazione di M. Coston - Azione a Bocca Valle Orsara - Cima Valbona - Baiti del Monte - Casarette di Toraro - Malga Zolle (13 luglio - 31 ottobre)

1

8

/

19

253

8

8

22

/

155

660

25

Val Peumica - Sella d'Oslavia - Q. 188 (22 novembre - 19 dicembre)

8

12

/

81

328

/

4

/

/

/

/

/

Totale anno 1915 9 20 / 100 581 8 12 22 / 155 660 25
 
1916

Lenzuolo Bianco - Oslavia - Q. 188 (11 - 26 gennaio)

7

9

24

44

163

1052

6

14

14

102

278

245

Passo della Vena - Coston d'Arsiero - Malga Moretti - M. Melignone - M. Campomolon - M. Maggio - Offensiva austriaca - Ripiegamento: Altopiano di Tonezza - Difesa della stretta di Cogollo - M. Cengio - Settore sinistra Astico - Val Canaglia - Arsiero - Operazioni per la riconquista di M. Cimone (17 maggio - 14 agosto)

7

21

1

108

614

318

14

52

24

254

1116

/

M. Cimone - M. Caviogio - Malga Pierini - Quota neutra - Val Riofreddo - Maso Vangelisti (1° settembre - 31 dicembre)

/

4

1

7

105

26

/

1

/

15

59

/

Totale anno 1916

14

34

26 159 882 1396 20 67 38 371 1453 245
 
1917

M. Cimone - Settore Astico (1° gennaio - 28 aprile)

/

3

/

8

48

/

/

/

/

3

35

/

Settore Castagnevizza - Azione per l'occupazione della "Montagnola" (25 maggio - 29 settembre)

11

50

/

184

1331

240

7

29

/

122

1088

128

Doberdò - Operazioni di ripiegamento: Perteole - Tagliamento - Livenza - Piave [Ponte di Piave - Salettuol - S. Andrea di Barbarana] - Azione a Molino della Sega - Zenson - Fagarè - Cavriè (26 ottobre - 29 dicembre)

1

16

1

44

233

228

5

10

11

77

337

294

Totale anno 1917 12 69 1 236 1612 468 12 39 11 202 1455 422
 
1918

Piave - Casa della Stradella - Villa Cucca (28 gennaio - 15 marzo)

1

/

/

4

16

/

/

/

/

5

/

Basso Piave - Capo Sile - Cà del Bosco - Piave Nuovo - C. Allegri - Cava Zuccherina (1° - 11 luglio)

1

7

1

32

327

57

5

2

/

15

89

26

Basso Piave - Capo Sile - Portegrandi - Trepalade - Grisolera - Torre di Mosto - Livenza - Lemene - Tagliamento - Palazzolo dello Stella - S. Giorgio di Nogaro - Cervignano (19 agosto - 4 novembre)

1

/

/

11

64

/

/

/

/

4

4

1

Totale anno 1918

3

7

1

47

407

57

5

2

/

19

98

27

 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1915

9

20

/

200

581

8

12

22

/

155

660

25

Anno 1916

14

34

26

159

882

1396

20

67

38

371

1453

245

Anno 1917

12

69

1

236

1612

468

12

39

11

202

1455

422

Anno 1918

3

7

1

47

407

57

5

2

/

19

98

27

TOTALE GENERALE 38 130 28 542 3482 1929 49 130 49 747 3666 719


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