Fronte del Piave
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BRIGATA "SESIA"

(201° e 202° Fanteria)

Costituita il 3 aprile 1916:
il Comando di Brigata ed il 201°, formato sin dall'aprile 1915, dal deposito del 49° Fanteria; il 202°, costituito sin dal 10 dicembre 1915, dal deposito del 23° Fanteria.

ANNO 1916.

     I due reggimenti, dopo un conveniente periodo di istruzioue ed allenamento presso la sede dei rispettivi depositi, ricevono l’ordine di mobilitazione il 24 febbraio e sono fatti affluire in zona di guerra nei giorni dal 5 all'11 marzo 1916: il 201° fra Cussignacco, Cargnacco e Lumignacco ed il 202° in Basaldella e Zugliano. Sono alla dipendenza della 9a divisione.
     Il 3 aprile la "Sesia" è costituita a Basaldella, e, nei successivi giorni 19 e 20, è inviata, per forrovia, nella zona fra Malo e Marano Vicentino.
     Iniziatasi l’offensiva nemica nel Trentino il 16 maggio, è chiamata in azione e destinata col comando ed il 202° a Valle dei Signori. L’indomani mentre due battaglioni, I e III, del 202° proseguono per Anghebeni, a disposizione del comando dello sbarramento di Valmorbia, il II è destinato al passo della Borcola a disposizione del comando delle truppe di Val Terragnolo.
     A M. Corno ed al passo della Borcola il 202° compie brillanti azioni, menzionate nella motivazione della medaglia di bronzo al valor militare che verrà più tardi concessa alla sua Bandiera, quando i suoi fanti compiranno nuove eroiche gesta. Le perdite in questa sua prima azione di guerra ammontano a 24 ufficiali e 715 grogari.
     Non meno brillanti sono le operazioni condotte dal 201°. Partito nella notte sul 16 maggio per Casarette di Toraro, viene invece così impiegato: il I battaglione a Forcella Valbona; il II e la 12compagnia a Campoluzzo; le altre compagnie del III agiscono: due (9a e 10a) sull’altipiano di Tonezza e l'11a, prima a Malga Zolle e poi a Toraro. Accesasi la lotta a Cima Maggio ed a M. Gusella, il 16 maggio il II battaglione, posto alla temporanea dipendenza del comando della brigata Ancona, rioccupa Cima Maggio e M. Maggio. L'indomani, sottoposto ad intenso bombardamento e minacciato di aggiramento, ripiega in ordine su M. Gusella.
     Il 18 partecipa al contrattacco per la ripresa di M. Maggio, ma la superiorità numerica del nemico consiglia il ripiegamento per la valle di Campoluzzo, verso M. Asarea.
     Il I battaglione combatte nei giorni 15 e 18 maggio a Forcella Valbona assieme a riparti della "Cagliari", mentre le compagnie 9a e 10a agiscono al passo della Vena colla "Verona". Le perdite del 201° sono di 42 ufficiali e 1439 gregari e la sua brillante condotta sarà anch'essa ricordata più tardi nella motivazione della medaglia di bronzo al valore.
     Dopo un breve periodo di riordinamento, alla "Sesia" viene affidato, il 1° giugno, la difesa del sottosettore M. Alba - Colle di Posina, nel quale sono schierati anche riparti della brigata Sele (27a divisione). Il nemico, particolarmente attivo sulla citata fronte, attacca il 3 la nostra linea da q. 900 al costone di M. Spin ed obbliga in primo tempo i difensori a ripiegare verso il Colle di Posina; ma con un sollecito contrattacco essi si riportano sulle precedenti posizioni, respingendo nuovi tentativi operati dagli austriaci verso Colle di Xomo e Cima Fratte.
     Il 9 giugno la "Sesia" inizia una manovra avviluppante contro il M. Pusta; vi concorrono due battaglioni del 202°, mentre il 201° agisce dimostrativamente sulla fronte Collo - Balan.
     La reazione avversaria ostacola dapprima l'azione degli attaccanti che subiscono ben 253 perdite; nè esito più fortunato ha il successivo tentativo operato il giorno 10, che aggiunge alle prime altre 261 perdite.
     Il 16 giugno, inizio della nostra controffensiva, segna per la brigata la ripresa della sua attività. Le prime sue puntate sono dirette su Fuccenecco e sull'altura a nord est di q. 799; contro questi obbiettivi si accaniscono in ripetuti tentativi riparti di entrambi i reggimenti, ma il risultato non è decisivo, perchè ancora intatta è la sistemazione difensiva avversaria. Non appena questa, premuta sempre più da vicino, comincia a cedere, la brigata inizia il 26 giugno la sua avanzata dal Colle di Posina verso la fronte Collo - Balan e dal M. Alba verso Fuccenecco. I suoi obbiettivi sono, in primo tempo, Cimon dei Laghi - q. 1035, poi M. Gusella - Dosso Cavallon e da ultimo Malga Campoluzzo - M. Maggio - Cima Maggio. L'azione, per quanto ostacolata da intensa reazione, procede lentamente e sono subito rafforzate le posizioni conquistate. Il 3 luglio riparti del 201°, cooperando con altri del 220°, raggiungono nuovi obbiettivi sul M. Maio catturando prigionieri e materiali.
     Il 202° occupa intanto la q. 939 del M. dei Calgari e si spinge, il 4, sulla fronte Tovo - q. 1004 - Menara. Il giorno 8 il 201° procede verso Vanzi ed il 202° verso Molin che il nemico difende ancora tenacemente. Nei giorni successivi continua l'azione di sgretolamento, lenta ma efficace; il 15 Vanzi è raggiunto, ma il continuo fuoco di artiglieria ne rende difficile il possesso; il 17 due compagnie occupano Molin. Fino al 27 luglio, la "Sesia" esegue nuovi attacchi contro M. Maio e M. dei Calgari ed ottiene nuovi vantaggi che richiedono peraltro sacrifici non lievi, poichè il nemico è più che mai tenace nella difesa. Anche queste nuove prove di valore trovano degno posto nella motivazione della medaglia di bronzo che sarà più tardi concessa ai due reggimenti. Le perdite della brigata, dal 16 giugno al 30 luglio, ascendono a 41 ufficiali e 1857 militari di truppa.
     Nei giorni dal 28 al 30 essa è sostituita in linea ed inviata fra Malo e S. Vito di Leguzzano, per il necessario riordinamento e riposo.
     Il 12 agosto la brigata è trasportata, in ferrovia, da Thiene e da Schio a Cormons e S. Giovanni di Manzano e di qui fatta proseguire per Romans, ove accampa alle Fornaci. Nelle notti sul 24 e sul 25 è destinata a sostituire le brigate Lambro ed Etna nella zona goriziana sulla fronte compresa fra la strada Gorizia - Ajsovizza e cascina Bianca, dove continua i lavori di rafforzamento iniziati dai precedenti riparti, resi difficoltosi dalle frequenti azioni di pattuglie avversarie; la brigata è passata alla dipendenza della 43a divisione.
     Il 5 settembre, sostituita dalla "Lambro", è inviata a Cà delle Valade (47a divisione).
     Il 13 è fatta proseguire per Villesse ed il 16 il 201° si trasferisce ad Armelino; il 202° a Mortesins.
     Con successivi spostamenti, il 26 settembre il 201° è raccolto a Palichisce, Fogliano e Villa Vicentina in riserva divisionale ed il 202° è schierato in linea nel tratto fra la rotabile Oppacchiasella - Castagnevizza e quella Oppacchiasella - Nova Vas.
     Dopo un periodo di preparazione, durante il quale i reparti compiono alternativamente turni in linea, la "Sesia" partecipa attivamente all'8a battaglia dell'Isonzo. Suo compito è di raggiungere, una volta superata la prima resistenza nemica, l'obbiettivo costituito dall'altura a sud della strada Oppacchiasella - Castagnevizza, sul meridiano di Pecinka, al trivio a nord - est di Hudi Log. Il 10 ottobre, all'ora dello scatto, le prime ondate raggiungono e superano la linea avanzata avversaria, sorprendono i difensori nei ricoveri e li catturano in buona parte: il loro numero è di 30 ufficiali e 700 gregari. La notte arresta l'avanzata al meridiano di q. 201 cioè 500 metri oltre la prima linea nemica. Il giorno 11 l'azione continua, ma è ostacolata da nutrito fuoco di fucileria e di mitragliatrici proveniente dal ciglione di Nova Vas e, per quanto sia a più riprese tentata, con perdite superiori a quelle del giorno precedente, non riesce ad ottenere nuovi vantaggi. Ne consegue invece il 12, spingendo innanzi l'occupazione di altri 400 metri, sì da toccare la linea che dalla strada di Oppacchiasella - Castagnevizza (a 100 metri dalla q. 202) volge, con andamento nord - sud, fino ad incontrare la strada Oppacchiasella - Hudi Log, a circa 600 metri da questa ultima località.
     Le perdite della brigata, in questi tre giorni d'azione, ammontano a 19 ufficiali e 967 militari di truppa.
     Nella notte sul 15 ottobre, il 201° si trasferisce a Fogliano in riposo; il 202° resta in linea per il rafforzamento delle posizioni conquistate. Il 21 i due reggimenti si cambiano nelle rispettive posizioni. Il 1° novembre l'azione è ripresa: la "Sesia" deve sorpassare il tratto di fronte nemica antistante alla propria sottozona, raggiungere il versante orientale del piccolo dosso a sud della strada Oppacchiasella - Castagnevizza, sul meridiano del Pecinka. All'ala destra opera il 201°, alla sinistra il 202°.
     Il primo sbalzo, fortemente ostacolato dal fuoco proveniente dagli appostamenti del quadrivio di q. 202, porta l'ala sinistra a 250 metri dalle posizioni nemiche; la destra è maggiormente ostacolata. Il giorno 2 le trincee di q. 202 sono raggiunte dall'ala sinistra, ne è catturato il presidio di 200 uomini, e più tardi è quasi raggiunta Castagnevizza. L'ala destra, sempre ostacolata e minacciata di aggiramento, non può conseguire ulteriori progressi.
     Nei giorni 3 e 4 la brigata persevera nell'azione, col compito di puntare in direzione di q. 210 - Versic - Selo e di inchiodare contemporaneamente, con azione dimostrativa, l'avversario nelle sue trincee: il 202° riporta qualche vantaggio verso Castagnevizza, mentre il 201° riesce faticosamente ad occupare un nuovo elemento difensivo di q. 202. Il 5 l'operazione è sospesa e nella notte sul 7 la brigata, ritirata dalla linea, è inviata a Fogliano. Le sue perdite, dal 1 al 4 novembre, sono di 34 ufficiali e 1289 gregari.
     Fra i feriti vi è anche il comandante del 201° che muore il giorno 12 in seguito alle gravi ferite riportate.
     Nella notte sul 2 dicembre il 202°, posto alla temporanea dipendenza della brigata granatieri, ritorna nelle posizioni fra Oppacchiasella ed il quadrivio di q. 202: il 9 la difesa del sottosettore è assunta dalla "Sesia" in sostituzione della "Granatieri" e il giorno successivo il 201° rileva il 202° in linea.
     Lo scambio avviene nuovamente il 21 dicembre.
     Nei giorni 30 e 31 la brigata, sostituita dalla "Lazio" e dalla "Caltanissetta", è tutta raccolta nella zona tra Fogliano - S. Nicolò e Scodovacca.
 

ANNO 1917.

      Il 5 gennaio la brigata è trasferita nella zona fra Carpeneto - Sclaunicco - Sammardenchia - Pozzuolo del Friuli (XXVI corpo d'armata), da dove invia più tardi il 201° a Gorizia ed al Podgora, il 202° fra Quisca - S. Floriano e Blesivo. Essi sono impiegati in lavori di rafforzamento.
     Il comando di brigata, dopo una breve sosta a Pradamano, il 7 marzo è inviato a Gorizia per assumere la difesa e la protezione della cinta, già affidata temporaneamente al 201° che, fin dal giorno 11 febbraio, è stato riunito tutto in detta città, ove, nei giorni 6 - 7 ed 8 marzo, affluisce anche il 202°. Essa è alla dipendenza del comando della piazza.
     Fino a metà agosto alterna i suoi riparti nel compito affidatole, esercitando un'assidua vigilanza e provvedendo ai necessari lavori di rafforzamento.
     Il 17 agosto, in vista di una nostra azione offensiva, alla "Sesia" è affidato anche il compito di occupare la linea di resistenza ad oltranza delimitata dal torrente Corno, q. 165, Casa Vulcano, q. 174, Seminario, Manicomio, casa Fotoelettricisti, in sostituzione di altri riparti della 48a divisione, impegnati nell'azione anzidetta.
     Fino al 26 ottobre essa permane sulle citate posizioni, ove alterna i suoi riparti, esercita attiva vigilanza e provvede ai necessari lavori di rafforzamento. Degne di rilievo in questo periodo sono le azioni di sorpresa compiute il 28 ed il 31 agosto dai riparti arditi dei due reggimenti che, messi a temporanea disposizione del comando della 48a divisione, irrompono di sorpresa sul S. Marco in qualche tratto di trincea avversaria, spingendosi per la Valle dell'Iscur, allo scopo di sondare l'efficienza austriaca in quel punto.
     Il 27 ottobre, in seguito alla offensiva austro-tedesca, la "Sesia" ha ordine di ripiegare su Borgnano, assumendo il compito di protezione alle truppe defluenti dalla piazza di Gorizia.
     Il 28, il 201° raggiunge Sottoselva ed il 202° Meretto di Capitolo. Il 30 la brigata ha ordine di dirigersi a S. Maria di Sclaunicco per operare, assieme ad altre truppe, una puntata offensiva contro una colonna nemica che da Cividale tende, per Codroipo, al Tagliamento. Più tardi deve proteggere la ritirata delle divisioni 7a, 48a e 49a schierandosi lungo la strada S. Maria - Lestizza - quadrivio di S. Giovanni. Assolve bene il suo compito, sia affrontando il nemico che la preme da vicino, sia sfuggendogli con decise ed abili mosse. Il 31 passa il Tagliamento a Madrisio (201°) ed a Latisana (202°).
     Dopo successivi trasferimenti il 4 novembre raggiunge Ponte di Piave (59a divisione) assumendo la difesa del tratto fra Ponte di Piave e Bocca Callalta. Il 7, sostituita dalla "Novara", è inviata fra Spercenigo, Roncade e S. Cipriano. In seguito al passaggio del Piave, operato dal nemico a Zenson, due battaglioni (II e III) del 202° sono posti, il 12, alla dipendenza tattica della brigata Acqui colla quale operano, puntando verso Cascina Sernaiotto e Case Isola di Sopra che raggiungono dopo lotta accanita ed a costo di gravi perdite. Intanto il 201° invia il II battaglione a Monastier a disposizione del comando della 14a divisione.
     La brigata passa il 13 alla dipendenza della 4a divisione che ha il compito di fronteggiare il nemico ammassato a Fornace Franzin. Il 201°, schierato a presidio della linea Villanova - Molino Novo - Casa Martini - Km. 15, la sera del 16 procede al rastrellamento di alcuni elementi nemici infiltratisi nelle nostre posizioni e riesce a catturarli. Il 17 la "Sesia" rientra a Spercenigo, ove attende al proprio riordinamento.
     Nei giorni dal 26 al 28 rileva la 3a brigata bersaglieri sul Piave nel tratto da Candelù a Molino Vecchio (54a divisione), ove rimane sino alla fine dell'anno.    

ANNO 1918.

     Il 201°, sostituito dal 5° reggimento bombardieri nelle notti sul 3, 4 e 5 gennaio, è inviato nei pressi di Treviso; il 202° è anch'esso rilevato in linea nelle notti dall'11 al 14 e dislocato fra S. Giuseppe di Treviso e S. Zeno. Nei giorni dal 20 al 25 la brigata è tutta riunita a Treviso. Dal 14 al 16 marzo essa sostituisce la "Granatieri" in prima linea sul Piave, tra Candelù e Fagarè (45a divisione), ove i reggimenti si alternano sino al 24 maggio.
     Il 25 la brigata, sostituita in linea dall'8° reggimento bersaglieri, è inviata a Breda e Vacil ove attende a lavori ed istruzioni.
     Fra la fine di maggio ed il principio di giugno, la brigata ritorna a presidiare la stessa linea. All'inizio dell'offensiva nemica (15 giugno) essa è schierata dal Fortino triangolare (sull'Argine regio) a C. Broli. Sferratosi l'attacco, mentre il III/202° impedisce al nemico, giunto di sorpresa sull'isola Vittoria, di porre piede sulla sponda destra del Piave, il I/201° accorre da Molino Novo al caposaldo di C. Pasqualin per rioccuparlo, portare la difesa sull'Argine regio e di là spingersi, lungo lo stesso, fino a Fagarè e Bocca Callalta, ove dovrà collegarsi colla brigata Cosenza. L'8a compagnia del 202°, accorsa in difesa di Saletto che il nemico, passato fra le isole Como e Pisa, minaccia di occupare, lo arresta, gli infligge gravi perdite e gli prende 400 prigionieri e due mitragliatrici. Tutti i riparti della brigata, compreso il battaglione complementare, chiamato in linea, si battono con ammirevole slancio per respingere l'invasore a costo di gravi sacrifici di sangue. L'Argine regio è più volte preso e perduto; Molino della Sega, C. Pasqualin, C, Pastori, sono i perni della difesa intorno ai quali la lotta maggiormente infuria. Nei giorni 16 e 17 la resistenza della brigata è pari al compito ricevuto, che è quello di sacrificarsi sul posto ma non cedere, e le perdite subite sono un indice efficace del sacrificio: 119 ufficiali e 3331 militari di truppa, compreso un rilevante numero di dispersi. Il contegno della "Sesia" è citato sul bollettino di guerra del Comando Supremo ed ancora una volta ricordato nella motivazione della medaglia di bronzo. Nei giorni 18 e 19 alcuni suoi riparti continuano a partecipare alla battaglia.
     Alla sera del 19 è inviata presso Asolo per riordinarsi e riposare. L'8 luglio è spostata, per ferrovia, ad Altino. Nei giorni dall'11 al 16 sostituisce la "Bisagno" ed il 1° reggimento granatieri sul Piave Nuovo da Porte del Taglio al bivio di Tombolino.
     Nelle notti dal 24 al 27 essa, schierata finora per ala, si dispone per linea, cedendo parte delle sue posizioni a tre battaglioni della 3a brigata bersaglieri.  Ha il 201° lungo il Fosso Gorgazzo ed il 202° più indietro, sulla linea Case Conte Folco - Case Malimpieri - Case Bettenini, quale riserva d'armata. Dopo un altro turno di riposo, la brigata, nelle notti sull'11 e sul 13 agosto, sostituisce la "Cosenza" nel tratto del piave compreso fra Casa Gradenigo e la strada ad est del Sile che si distacca dall'argine a sud di Porte di Taglio.
     Da detta brigata viene a sua volta sostituita a capo di un mese dislocandosi fra Altino, Portegrandi, Castaldia e Capo Sile.
     Il 10 ottobre le due brigate si scambiano per l'ultima volta. Il 24 ottobre, inizio della nostra offensiva finale, alla "Sesia" è affidato il compito di passare il Piave su una passerella gittata a sud della ferrovia per aggirare da nord S. Donà, tenendo il 202° fra la ferrovia stessa e Sabbionera e costituendo poi testa di ponte in attesa dello svolgersi dell'azione della 54° divisione. Se la resistenza del nemico sarà debole il 201° deve passare il fiume a Le Code ed avanzare verso Calvecchia.
     Il 30, mentre la 7a compagnia ed il riparto arditi del 202° costituiscono la testa di ponte prestabilita sulla sponda sinistra del Piave, il III/202° effettua il passaggio su barche penetrando, più tardi, con altri riparti del reggimento, in S. Donà e catturandone i difensori. Il nemico sopraffatto si ritira ed il 31 la brigata spinge i suoi elementi verso il fosso Grassaga e di quì alla Livenza nel tratto da S. Stino a Tezze che è raggiunto il 1° novembre. Il 2 ha ordine di avanzare su cinque colonne sino alla linea La Sega - Portogruaro, che sorpassa il 3, raggiungendo nello stesso giorno il Tagliamento fra Malafesta ed il bivio di S. Sabida, ove trovasi alla data dell'armistizio "Badoglio".        
 

RICOMPENSE.

MEDAGLIA DI BRONZO.

 Alla Bandiera del 201° Reggimento Fanteria:

      “Per il valore, la saldezza e la tenacia di cui diede prova in numerosi combattimenti; per la resistenza efficace opposta ai violenti attacchi nemici; per lo slancio e lo spirito aggressivo spiegati nelle brillanti azioni che condussero alla vittoria finale (M. Maggio - Col Posina, maggio 1916; M. Majo, giugno - luglio 1916; Carso (Nova Vas), 10 - 13 ottobre 1916; Piave, 15 - 17 giugno 1918 - ottobre 1918)".

(Boll. Uff., anno 1920, disp. 47).

Alla Bandiera del 202° Reggimento Fanteria:
     “Per il valore, la saldezza e la tenacia di cui diede prova in numerosi combattimenti; per la resistenza efficace opposta ai violenti attacchi nemici; per lo slancio e lo spirito aggressivo spiegati nelle brillanti azioni che condussero alla vittoria finale (Vallarsa - Monte Corno - Passo della Borcola, maggio 1916; Val Posina, giungo 1916; M. Calgari, luglio 1916; Carso, ottobre 1916; Piave, 15 - 17 giugno 1918 - ottobre 1918)".

(Boll. Uff., anno 1920, disp. 47).

CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO.

BOLLETTINO DI GUERRA N. 1120 ( 18 giugno 1918, ore 13).

     "La violenza della battaglia, attenuata alquanto sulla fronte montana, va crescendo al Piave.
     Nella giornata di ieri la 3a Armata ha sostenuto il poderoso sforzo nemico con l'usato valore.
     Di fronte a Maserada e a Candelù rinnovati tentativi di stabilire nuovi sbocchi sulla destra del fiume sono stati sanguinosamente respinti. Da Fossalta a Capo Sile la lotta ha imperversato fierissima e senza posa. Formidabili attacchi nemici si sono alternati con nostri contrattacchi; inizi di vigorose avanzate sono stati frantumati dalla nostra resistenza o arrestati da nostre azioni controffensive.
     La lotta ha sostato soltanto a tarda notte, le valorose truppe dell'Armata sono state strenuamente provate, ma l'avversario non ha potuto aumentare la breve profondità della fascia entro la quale da quattro giorni il combattimento imperversa. 1550 prigionieri sono restati nelle nostre mani.
     Gli aviatori hanno continuato a prodigarsi instancabili intervenendo efficacemente nella battaglia sotto la pioggia dirotta.
     Sul margine settentrionale del Montello rinsaldammo la nostra occupazione sul fiume fino a Casa Serena. Nel pomeriggio il nemico, dal saliente nord-orientale del monte, sferrò due attacchi in direzione di sud-ovest e di sud-est: il primo venne nettamente arrestato ad oriente della linea Segnale 279-nord-est di Giavera; il secondo fu contenuto immediatamente a sud della ferrovia S. Mauro - S. Andrea.
     Nella regione del Grappa respingemmo attacchi parziali nemici ed eseguimmo riusciti colpi di mano. Venne preso un centinaio di prigionieri.
     In fondo Val Brenta e ad oriente della Val Frenzela puntate nemiche furono prontamente arrestate.
     Al margine orientale dell'Altopiano di Asiago truppe nostre strapparono all'avversario il Pizzo Razea e le alture a sud-est di Sasso prendendovi circa 300 prigionieri; riparti nostri e del contingente francese attaccarono fortemente, guadagnando terreno, il Costone di Costalunga e vi catturarono alquanti nemici. Numerosi altri prigionieri vennero fatti più ad occidente da truppe britanniche.
     Il contegno delle truppe nostre ed alleate nella battaglia è ammirevole.
     Dallo Stelvio al Mare ognuno ha compreso che il nemico non deve assolutamente passare; ciascuno dei nostri bravi che difendono il Grappa ha sentito che ogni palmo dello storico monte è sacro alla Patria.
     Per le grandi giornate del 15 e del 16 giugno e per l'attacco al Tonale del giorno 13, fallito tentativo d'inizio dell'offensiva nemica, meritano speciale menzione ad esponente di tutti gli altri riparti: la 45a divisione di fanteria, le brigate di fanteria Ravenna (37°, 38°), Ferrara (47°, 48°), Emilia (119°, 120°), Sesia (201°, 202°), Bari (139°, 140°), Cosenza (243°, 244°), Veneto (255°, 256°), Potenza (271°, 272°); la 6a brigata bersaglieri (8°, 13°); il 78° reggimento di fanteria francese e particolarmente il primo battaglione; i reggimenti britannici Northumberland Fusiliers, Sherwood Foresters, Royal Warwick, Oxford and Bucks Light Infantry; il 13° reggimento di fanteria italiano (brigata Pinerolo); il 117° (brigata Padova); il 266° (brigata Lecce); il 2° battaglione del 108° fanteria francese; il 9° reparto d'assalto, i battaglioni alpini M. Clapier, Tolmezzo e M. Rosa e la 178° compagnia mitragliatrici.
     A tutte le artiglierie nostre ed alleate spetta particolarmente il vanto di avere spezzata la prima foga dell'assalto nemico. Speciale onore va reso alla 7a e 8a batteria del nostro 56° reggimento da campagna che, restate imperterrite sul Col Moschin circondato, si opposero al nemico sopra un'unica linea nella quale, a lato dei cannoni, artiglieri e fanti gareggiarono in bravura.
                                                                                                             Generale DIAZ.  
 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA.
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
201° Reggimento Fanteria.
1 Colonn. *Armand Filippo Alessandria Osp. d. c. 240, 12-11-1916
2 Capitano Bocchieri Giovanni Ragusa Inferiore Breda di Piave 18-06-1918
3 Id. *Bottari Giovanni Gaspare Palermo In prigionia 05-09-1916
4 Id. Capozzi Costantino Brescia M. Maggio 18-05-1916
5 Id. Crosa Costantino Biella Molino Vecchio, Piave 18-06-1918
6 Id. Memeo dr. Riccardo (med.) Andria Cavriè, Piave 16-06-1918
7 Tenente Baldassare Adolfo S. Giorgio la Montagna M. Campomolon 18-05-1916
8 Id. Bettoni Cesare (disp.) Brescia M. Maggio 16-05-1916
9 Id. Chiesa Giulio Borgolavezzaro Candelù, Piave 18-06-1918
10 Id. Deon Angelo Lentini Id.
11 Id. Fumarola Paolo Lecce Oppacchiasella 10-10-1916
12 Id. Levati Francesco Milano Molino della Sega, Piave 18-06-1918
13 Id. Michialino Giuseppe Bibiana Hudi Log 02-11-1916
14 Id. Pons Teofilo Massello Molino della Sega, Piave 18-06-1918
15 Id. Prestia Panunzio Marcedusa Id.
16 S. Ten. Arduino Antonio Moncalieri Hudi Log 31-10-1916
17 Id. Biso Augusto Carrara M. Maggio 17-05-1916
18 Id. Cimma Tersillo Strona Oppacchiasella 10-10-1916
19 Id. Codelupi Egisto Reggio Emilia Hudi Log 02-11-1916
20 Id. Costanzo Secondo Torino Oppacchiasella 10-10-1916
21 Id. Marinelli Francesco Sparanise Id. 03-11-1916
22 Id. Mascelloni Pietro Castiglione d'Orcia M. Maio 28-06-1916
23 Id. Monti Luigi (disp.) Sassuolo Molino della Sega, Piave 18-06-1918
24 Id. Pierbattisti Attilio Mondolfo Id.
25 Id. Pratella Giuseppe Bologna M. Maggio 18-05-1916
26 Id. *Ravera Alessandro Torino Osp. Chir. n° 2, 22-06-1918
27 Id. Riboldi Giuseppe Desio Ronco delle Vigne, Gorizia 26-08-1916
28 Id. Spinola Francesco Napoli Osp. C. R. I. Palichisce 09-10-1916
29 Aspir. Annicello Sabino Scoffati Candelù, Piave 18-06-1918
30 Id. Bertagnoli Leopoldo Torino 227° Rep. Somegg. 04-06-1916
31 Id. Boeri Aldo Tivoli Oppacchiasella 15-04-1917
32 Id. Del Mastro Angelo (disp.) S. Marco in Lamis Castagnevizza 01-11-1916
33 Id. Galbiati Emilio Canonica d'Adda Osp. Chir. N° 2, 15-06-1918
34 Id. Gennai Virgilio Terranova Bracciolini Osp. d. c. 154, 10-06-1917
35 Id. Gocci Enrico Gerolamo Casei Gerola Nova Vas 10-10-1916
36 Id. Toselli Pietro Cherasco Argine Regio, Piave 15-06-1918
Ufficiali morti per malattia.
1 Tenente Spandonaro Lorenzo Asti In prigionia 21-11-1918
2 S. Ten. Cufaro Michelangelo Raffadati Osp. d. c. 240, 08-10-1918
3 Id. Filomena Raffaele Francesco Lecce In prigionia 01-11-1918
4 Id. Pasta Umberto Gallarate Osp. d. c. 107, 24-10-1918
202° Reggimento Fanteria.
1 Capitano Capece Tomacelli Filomarino Napoli Fagarè di Piave 15-06-1918
2 Id. Ferrara Francesco Palmira M. dei Calgari 02-07-1916
3 Id. Piccinini Tullio Castelfranco Veneto Oppacchiasella 01-11-1916
4 Tenente Alfino Filippo Catania M. Maggio 17-05-1916
5 Id. Avena Calogero Girgenti Fagarè di Piave 15-06-1918
6 Id. Gandolfi Giovanni Vergato Argine Regio, Piave 15-06-1918
7 Id. Simondetti Carlo Torino Hudi Log 01-11-1916
8 S. Ten. Abbate Carlo Mezzegra 27a Sez. San. 29-05-1916
9 Id. Arduini Angelo (disp.) Biella S. Marco, Gorizia 28-08-1917
10 Id. Bregazzi Mario Dongo M. dei Calgari 02-07-1916
11 Id. Casella Pietro Cosenza 127° Rep. Somegg. 25-05-1916
12 Id. Dichio Francesco Andria Saletto, Piave 15-06-1918
13 Id. Di Stefano Gaetano Adernò Castagnevizza 30-08-1916
14 Id. Frontini Salvatore Genova S. Donà di Piave 30-10-1918
15 Id. Lavatelli Emilio Bogogno Facarè di Piave 15-06-1918
16 Id. Manicastri Antonio S. Lucia Valle Posina 04-06-1916
17 Id. Sala Umberto Chiarano Brozzi di Vallarsa 25-05-1916
18 Aspir. Brunelli dr. Alessandro (med.) (disp.) ........ Palmanova 28-10-1917
19 Id. Buetto Felice Mazzarino C. Felissent, Cavriè 20-04-1918
20 Id. Lorenzi Enea Loreggia Oppacchiasella 02-11-1916
21 Id. Trivulzio Angelo Milano Id. 07-12-1916
 

  MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE.

 

201° REGGIMENTO FANTERIA.

     Capitano BOCCHIERI GIOVANNI, da Ragusa Inferiore (Siracusa)):

     "Comandante di una compagnia mitragliatrici, dopo una tenace resistenza fatta con la propria compagnia, ricevuto l'ordine di spostarsi in una località ove il nemico aveva rotto la nostra linea, vi trascinava i suoi mitraglieri, e, presa posizione colle armi, respingeva l'avversario. Attaccato novellamente da forze superiori ed accerchiato perchè nostri riparti laterali avevano ceduto, per un giorno intero, fulgido esempio di tenacia, rsisteva strenuamente infiammando con atti di valore e d'eroismo i suoi uomini. Serrato da presso, presa personalmente una mitragliatrice e postala allo scoperto sull'argine, mitragliava a bruciapelo il nemico e lo ricacciava, finchè, colpito al petto, cadeva gloriosamente sull'arma. - Breda di Piave, 15 - 18 giugno 1918".

(Boll. Uff., anno 1919, disp. 19).

     Capitano CROSA COSTANTINO, da Biella (Novara):

     "Sotto il violento bombardamento nemico, con slancio mirabile, recavasi ad occupare un caposaldo di eccezionale importanza, col compito di difenderlo fino all'estremo. Ed il compito assolveva in modo impareggiabile, mantenendosi incrollabile per quattro giorni di accaniti combattimenti, e respingendo sempre il nemico soverchiante. Rimasto con pochi uomini e attaccato da ogni parte, trovava ancora tanta energia da ingaggiare un'impari lotta con bombe a mano coll'avversario irrompente e lo fiaccava definitivamente, ma consacrava la vittoria col cosciente sacrificio della propria vita. Fulgido esempio di eroismo, spirò dichiarandosi contento di avere, ancora una volta, reso fatto compiuto il motto "Di qui non si passa". Molino Vecchio (Piave), 15 - 18 giugno 1918".

 (Boll. Uff., anno 1919, disp. 19).

MILITARI DECORATI CON L'ORDINE MILITARE DI SAVOIA.

COMANDO DI BRIGATA.

     FENOGLIO GUIDO, maggior generale - cavaliere - Gorizia - Carnia - Carso - Altopiano di Asiago - Trentino occidentale, agosto 1916 - settembre 1918.

MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

 

MEDAGLIA D’ARGENTO.

201° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 29 - Truppa, n. 22.

202° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 7 - Truppa, n. 13.

MEDAGLIA DI BRONZO.

201° Regg. Fanteria, n. 54 - 202° Regg. Fanteria, n. 48.

COMANDANTI DELLA BRIGATA.

Magg. gen. BERNARDI Alfonso, dal 3 aprile al 3 agosto 1916.
Col. brig. FENOGLIO Guido, dal 14 agosto all'11 novembre 1916.
Magg. Gen. PACINI Gioacchino, dal 12 novembre 1916 al 14 gennaio 1917.
Magg. gen. AMENDOLA Fileno, dal 21 gennaio al 27 luglio 1917.
Brig. gen. COPPOLA Luigi, dal 28 luglio 1917 al termine della guerra.

COMANDANTI DEL 201° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello MONTI Tommaso, dal 24 febbraio al 6 settembre 1916. 
Colonnello ARMAND Filippo, dal 9 settembre al 5 novembre 1916 (ferito).
Colonnello DEL BONO Giulio, dal 12 novembre 1916 al 23 febbraio 1917.
Colonnello TARUFFI Francesco, dal 24 febbraio al 4 maggio 1917.
Colonnello OLIVA Antonio, dal 5 maggio 1917 al 30 settembre 1918.
Colonnello BERTI Giulio, dal 3 novembre 1918 al termine della guerra.  

COMANDANTI DEL 202° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello COPPOLA Luigi, dal 10 dicembre 1915 al 26 luglio 1917.
Colonnello PASELLI Alessandro, dal 27 luglio 1917 al termine della guerra.

 
 
UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE.
201° REGGIMENTO FANTERIA
I° battaglione.
Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Ten. Col. Bassano Leone ...12/15 18/05/16  
Capitano Cafaro Vincenzo ...05/16 ........  
Ten. Col. Diana Dino 16/08/16 14/09/17  
Capitano Manno Giuseppe ...10/17 .........  
II° battaglione.
Maggiore Grassi Noè ....12/15 ........  
Capitano Rigoli Carlo ........ ........  
Maggiore Gallo Angelo ........ ........  
Id. De Stefani Nicola ...10/17 ...07/18  
III° battaglione.
Maggiore Ermacora Francesco ...12/15 ........  
Capitano Piazzoni Leonardo ....06/16 ...07/16  
Id. Binelli Alfonso ...07/16 ....10/16  
Maggiore Cappuccio Pasquale ........ ........  
Id. Costa Domizio Umberto ........ ........  
202° REGGIMENTO FANTERIA.
I° battaglione.
Maggiore Lenci Carlo 10/12/15 08/06/16  
Capitano Piccinini Tullio 09/06/16 11/10/16  
Maggiore Cunzolo Domenico 12/10/16 15/06/18  
Capitano Baio Salvatore 16/06/18 13/07/18  
Ten. Col. Spanu Pietro 14/07/18 al termine della guerra.  
II° battaglione.
Maggiore Belitrandi Enrico 15/12/15 23/10/16  
Capitano Pizi Antonio 24/10/16 07/12/17  
Maggiore Giuliano Giuseppe 08/12/17 17/06/18  
Ten. Col. Pollaci Lauriel Gerolamo 18/06/18 al termine della guerra.  
III° battaglione.
Maggiore Masci Francesco 10/12/15 24/06/16  
Ten. Col. Chisini Lamberto 25/06/16 22/02/17  
Maggiore Levi Bianchini Achille 23/02/17 23/10/17  
Id. Basile Letterio 24/10/17 13/07/18  
Id. Betti Antonio 14/07/18 al termine della guerra.  
 

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1916

Dal 16 al 31 maggio (Sbarramento Valmorbia - Passo della Borcola [Boccaldo] - Pozzacchio - M. Corno - Colle di Xomo - Forcella Valbona - Passo della Vena - Campoluzzo - Altopiano di Tonezza - Malga Zolle - Toraro - Occupazione di Cima Maggio e M. Maggio - M. Gusella - M. Asarea).

Dal 1° giugno al 30 luglio (Sottosettore M. Alba [Cima Fratte - Costone occidentale di M. Spin] - Colle di Posina - Colle di Xomo - Azione contro M. Pusta - Collo - Balan - Azione contro Fuccenecco e q. 799 - Azione su M. Maio - Q. 939 - M. dei Calgari - Fronte Tovo - Q. 1004 - Menara - Vanzi - Molin).

Dal 23 agosto al 4 settembre (Sinistra dell'Isonzo - Gorizia - Fronte: Val delle Rose - Strada di Casa Rafut - Ponte sul Corno [Cascina Bianca]).

Dal 26 settembre al 6 novembre (Settore di Oppacchiasella [ a S.-O. della strada di Castagnevizza] - Azione su qq. 201 - 202 e Castagnevizza - Azione su q. 210 - Versic - Selo).

Dal 2 al 30 dicembre (Trincea a sud della strada Oppacchiasella - quadrivio di q. 202).

 Anno 1917

Dall'11 febbraio al 26 ottobre (Gorizia [difesa e protezione della cinta] - Caposaldo di Castagnevizza - QQ. 165 e 174 - Linea di resistenza ad oltranza [Torrente Corno - Q. 165 - Casa Vulcano - Q. 174 - Seminario - Manicomio - Casa Fotoelettricisti] - Irruzione nelle trincee S. Marco e nella Valle dell'Iscur).

Dal 24 ottobre al 4 novembre (Operazioni di ripiegamento: Borgnano - Sottoselva - Meretto di Capitolo - S. Maria di Sclaunicco - Difesa della strada S. Maria - Lestizza - Quadrivio di S. Giovanni - Tagliamento [Ponte di Madrisio - Ponte di Latisana] - Ponte di Piave).

Dal 5 al 6 novembre (Difesa della zona tra Ponte di Piave e Bocca di Callalta).

Dal 12 al 16 novembre (Cascina Sernaiotto - Case Isole di Sopra - Monastier - Fornace Franzin - Linea Villanova - Molino Nuovo - C. Martini - Km. 15).

Dal 27 novembre al 31 dicembre (Piave [da Candelù a Molino Vecchio]).

 Anno 1918

 

Dal 1° al 13 gennaio (Piave [da Candelù a Molino Vecchio]).

Dal 14 marzo al 24 maggio (Piave [da Candelù a Fagarè di Piave]).

Dal 30 maggio al 18 giugno (Piave [da Candelù a Fagarè di Piave] - Offensiva austriaca [Fortino Triangolare - Argine Regio - C. Broli - Molino Nuovo - Caposaldo di C. Pasqualin - Saletto - Molino della Sega - Casa Pastori]).

Dal 13 al 27 luglio (Piave Nuovo [Porte del Taglio - Bivio di Tombolino - Fosso Gorgazzo - Case Conte Folco - Case Malispieri - Case Bettenini]).

Dal 12 agosto all'11 settembre (Piave [C. Gradenigo - Strada ad est del Sile]).

Dal 10 ottobre al 4 novembre (Piave [C. Gradenigo - Strada ad est del Sile] - Passaggio del Piave - S. Donà - Livenza - La Sega - Portogruaro - Tagliamento [Malafesta - Villanova - Palazzetto]).

 Anno 1916

 Dal 24 febbraio al 7 marzo (Torino - Novara - Ivrea).

Dall'8 marzo al 18 aprile (Trasferimento a Udine - Cargnacco - Lumignacco - Cussignacco - Basaldella - Campoformido - Zugliano).

Dal 19 aprile al 15 maggio (Trasferimento a Thiene - Marano Vicentino - Malo - Valle dei Signori).

Dal 31 luglio al 22 agosto (Malo - S. Vito di Leguzzano. Trasferimento: Thiene - Schio - Cormons - S. Giovanni di Manzano - Romans [Fornaci]).

Dal 5 al 25 settembre (Cà delle Valade. Trasferimento a Villesse. Trasferimento a Mortesins - Armelino. Trasferimento a Fogliano - Palichisce - Villa Vicentina).

Dal 7 novembre al 1° dicembre (Fogliano).

31 dicembre (Fogliano - S. Nicolò - Scodovacca)

 

 

 

 Anno 1917

Dal 1° gennaio al 10 febbraio (Fogliano - S. Nicolò - Scodovacca. Trasferimento: Carpeneto - Sclaunicco - Sammardenchia - Pozzuolo del Friuli - Lavori di fortificazione e rafforzamento al Vallone delle Acque [Podgora] - Hum - Cosana - Cerovo Superiore - Russiz superiore - Quisca - S. Floriano - Blesivo - Istruzioni a Villanova Judrio e Pradamano).

Dal 7 all'11 novembre (Spercenigo - Biancade - Roncade - S. Cipriano - S. Biagio di Callalta).

Dal 17 al 26 novembre (Spercenigo - Biancade - C. Bianchini).

 Anno 1918

 Dal 14 gennaio al 13 marzo (Pressi di Treviso - S. Giuseppe di Treviso - S. Zeno - Treviso).

Dal 25 al 29 maggio (Breda - Vacil).

Dal 19 giugno al 12 luglio (Asolo - S. Apollinare - Case Croce d'Oro - C. Calderon - Contrada Mattarelli - Castelfranco. Trasferimento ad Altino).

Dal 28 luglio all'11 agosto (Pressi di Losson e di Meolo - La Palazzina - Altino).

Dal 12 settembre al 9 ottobre (Altino - Portegrandi - Castaldia - Capo Sile).

 

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1916

5

5

5

/

Anno 1917

10

6

1

24

Anno 1918

5

21

4

13

TOTALI Mesi 21 e giorni 2 Mesi 11 e giorni 7
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE IN COMBATTIMENTO
LOCALITA' E DATA 201° REGGIMENTO 202° REGGIMENTO
Ufficiali Truppa Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1916

Sbarramento valmorbia - Passo della Borcola [Boccaldo] - Pozzacchio - M. Corno - Colle di Xomo - Forcella Valbona - Passo della Vena - Campoluzzo - Altopiano di Tonezza - Malga Zolle - Toraro - Occupazione di Cima Maggio e M. Maggio - M. Gusella - M. Asarea (16 - 31 maggio)

5

30

8

130

629

835

4

10

13

76

331

308

Sottosettore M. Alba [Cima Fratte - Costone occidentale di M. Spin] - Colle di Posina - Colle di Xomo - Azione contro M. Pusta - Collo - Balan - Azione contro Fuccenecco e q. 799 - Azione su M. Maio - Q. 929 - M. dei Calgari - Fronte Tovo - Q. 1004 - Menara - Vanzi - Molin (1° giugno - 30 luglio)

2

34

3

327

1136

230

3

17

1

178

902

74

Sinistra dell'Isonzo  - Gorizia - Fronte: Strada delle Rose - Strada di Casa Rafut - Ponte sul Corno [Cascina Bianca] (23 sgosto - 4 settembre)

1

3

/

18

75

/

1

2

/

16

121

/

Settore di Oppacchiasella [a S-O della strada di Castagnevizza] - Azione su q. 210 - Versic - Selo (26 settembre - 6 novembre)

10

23

4

131

816

342

3

20

/

107

676

192

Trincee a sud della strada Oppacchiasella - Quadrivio di q. 202 (2 - 30 dicembre)

/

1

/

6

60

/

1

1

/

11

77

/

Totale anno 1916 18 91 15 612 2716 1407 12 50 14 388 2107 574
1917

Gorizia [difesa e protezione della cinta] - Caposaldo di Castagnevizza - QQ. 165 e 174 - Linea di resistenza ad oltranza [Torrente Corno - Q. 165 - Casa Vulcano - Q. 174 - Seminario - Manicomio - Casa Fotoelettricisti] - Irruzione nelle trincee di S. Marco e nella Valle dell'Iscur (11 febbraio - 26 ottobre)

2

9

/

22

110

/

1

5

/

18

78

/

Operazioni di ripiegamento: Borgnano - Sottoselva - Meretto di Capitolo - S. Maria di Sclaunicco - Lestizza - Quadrivio di S. Giovanni - Tagliamento [Ponti di Madrisio e Latisana] - Difesa della zona tra Ponte di Piave e Bocca di Callalta (27 ottobre - 6 novembre) (1)

/

/

32

/

/

1006

1

/

4

15

/

684

Cascina Sernaiotto - Case Isola di Sopra - Monastier - Fornace Franzin - Linea Villanova - Molino Nuovo - C. Martini - Km. 15 (12 - 16 novembre)

/

/

/

/

/

/

/

/

/

18

70

29

Piave [da Candelù a Molino Vecchio] (27 novembre - 31 dicembre)

/

3

/

16

48

/

/

1

/

12

27

/

Totale anno 1917

/

12

32 38 158 1006 / 6 4 63 175 713
 (1) I dati riguardanti i soli dispersi possono ritenersi i più vicini alla realtà perchè desunti dagli elenchi della C.R.I. Servirono alla commissione d'inchiesta di cui al R. D. 12 gennaio 1918 n. 35.
1918

Piave [da Candelù a Fagarè di Piave] (14 marzo - 24 maggio)

/

/

/

3

11

/

1

/

/

2

22

/

Piave [da Candelù a Fagarè di Piave] - Offensiva austriaca [Fortino Triangolare - Argine Regio - C. Broli - Molino Nuovo - Caposaldo di C. Pasqualin - Saletto - Molino della Sega - Casa Pastori] (30 maggio - 18 giugno)

13

16

30

49

344

1082

5

6

45

30

87

1643

Piave Nuovo [Porte del Taglio - Bivio di Tombolino - Fosso Gorgazzo - Case Conte Folco - Case Malispieri - Case Bettenini] (13 - 27 luglio)

/

/

/

2

13

/

/

/

/

1

11

/

Piave [C. Gradenigo - Strada ad est del Sile] (12 agosto - 11 settembre)

/

/

/

11

15

/

/

1

/

7

14

/

Piave [C. Gradenigo - Strada ad est del Sile] - Passaggio del Piave - S. Donà - Livenza - La Sega - Portogruaro - Tagliamento [Malafesta - Villanova - Palazzetto] (10 ottobre - 4 novembre)

/

/

/

/

5

/

1

3

/

3

4

/

Totale anno 1918 13 16 30 65 388 1082 7 10 45 43 138 1643
 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1916

18

91

15

612

2716

1407

12

50

14

388

2107

574

Anno 1917

2

12

32

38

158

1006

2

6

4

63

175

713

Anno 1918

13

16

30

65

388

1082

7

10

45

43

183

1643

TOTALE GENERALE 33 119 77 715 3262 3495 21 66 63 494 2465 2930


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