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BRIGATA "ARNO"

(213° e 214° Fanteria)

Costituita il 18 marzo 1916:
il Comando di Brigata ed il 213°, formato fin dal 12 dicembre 1915, dal deposito del 84° Fanteria; il 214°, formato fin dal 30 novembre 1915, dal deposito dell'87° Fanteria.

ANNO 1916.

     Destinata in Albania (43a divisione) il 19 marzo, 213° sbarca a Valona ed accampa a Babica per trasferirsi l'indomani al ponte di Drasovica sulla Susica, ove, il 23, è raggiunto dal 214° sbarcato il 21 a Valona.      La brigata è impiegata in lavori stradali e di sistemazione difensiva sulla linea Penkova - Treblova - Lapaj.
     Nei giorni dal 1° al 7 giugno essa è rimpatriata ed inviata a Castelfranco Veneto; da dove, il 13, prosegue in autocarri per Marostica ed il 15 per Mosca, passando a far parte della 28a divisione ed accampando sulle pendici di Cima Echar e di M. Sprunch tra Mezzavia ed Osteria Fontanella.
     Il 16 giugno, mentre il 213° assume, in sostituzione di reparti della "Lombardia", la difesa del sottosettore di sinistra della divisione, tra Mosca e Meltar, a cavallo della strada Turcio - Pennar - Asiago, il 214° è raccolto a Pria dell'Acqua a disposizione del comando della 30a divisione, che ne impiega subito due battaglioni: uno a Bivio Boscon in riserva dell'ala sinistra della brigata Forlì, e l'altro verso Casera Magnaboschi in sostituzione di due compagnie del 43° fanteria. Il 17, mentre è in pieno sviluppo la nostra controffensiva sugli altipiani, i battaglioni I e III del 214° hanno ordine di avanzare lungo la rotabile di Casera Magnaboschi. Essi riescono ad occupare alcune posizioni avversarie, ma, non appoggiati a sinistra e minacciati di aggiramento, sono costretti ad iniziare il ripiegamento con gravi perdite, quando sopraggiunge in loro aiuto da Bivio Boscon il II battaglione che, non solo arresta il loro movimento retrogado, ma si afferma tra le falde di M. Lemerle e del M. Magnaboschi resistendo alla violenta pressione avversaria. Le perdite di questa giornata sono, pel 214°, di 40 ufficiali e 1071 gregari.
     Tra i feriti vi sono il comandante del reggimento e quelle dei battaglioni I e III. Il giorno successivo è ferito anche il comandante del II battaglione.
     Il 21 giugno il 214° è rilevato dalla linea ed inviato a riordinarsi sulle pendici meridionali del M. Sprunch, ritornando alla dipendenza della propria brigata.
     Il 25, avuto sentore che il nemico si accinge a sgombrare le sue posizioni da Magnaboschi a M. Lemerle, la "Arno" ha ordine di occupare la linea Mosca - Pennar, spingendosi poi verso Asiago. Assolve tale compito il 213°, che raggiunge, coi battaglioni I e II, la linea villa Dal Brun - altura di Zocchi, mentre il III arriva ad un chilometro da Asiago. Il 214° segue di rincalzo. Il 26 l'avanzata prosegue: nuovo obbiettivo per la brigata è la fronte Camporovere - q. 1038, che è raggiunto dal 213°, meno il III battaglione destinato, con altri reparti, all'occupazione di M. Rasta. La reazione opposta dal nemico presidiante detto monte è tale da sopraffare in parte il III/213° ed occorre inviargli di rincalzo il II che può apportare un efficace aiuto, poichè preso sotto un violentissimo tiro di repressione.
     Il 27, sulle posizioni di Camporovere - q. 1038, resiste ancora il I/213° rinforzato da due compagnie ed una sezione mitragliatrici del 214°. Il giorno seguente questo reggimento sostituisce il 213° che ha subìto, compresi i dispersi, 1314 perdite, fra le quali 32 ufficiali.
     Dopo un breve periodo di riordinamento dei reparti e di rafforzamento delle posizioni, l'azione è ripresa il 7 luglio col compito, per la brigata Arno, di irrompere di sorpresa nelle posizioni nemiche di M. Rasta, in direzione di Capitello Hol. Reparti di entrambi i reggimenti iniziano l'avanzata che viene più tardi sospesa a causa delle difficoltà incontrate dalle unità laterali. L'8 luglio la "Arno" riprende le sue posizioni di Camporovere e di Asiago che tiene col 214° e col III/213°, poichè gli altri due battaglioni di questo reggimento sono inviati a S. Sisto a disposizione del comando del XIV corpo d'armata.
     L'azione è rispresa il giorno 11 luglio e la brigata asseconda il movimento della 29a divisione contro q. 1451 e Roccolo del Lino. Durante i vari tentativi operati dalla brigata Spezia per tutto il mese di luglio e che non possono raggiungere tangibili risultatia causa della tenace resistenza avversaria, i reparti della "Arno" impegnano il nemico con continuo invio di pattuglie e con attiva vigilanza in linea.
     Il 1° agosto il 213° è inviato a riposo a Campo di Mezzavia, mentre il 214° è schierato con due battaglioni nella zona Camporovere - rotabile di M. Interrotto - Asiago. Il giorno 9 il 213° ritorna in linea e ne rivela il 125°. Durante l'azione che la 25a divisione svolge, il giorno 15, per la conquista della q. 1476 di M. Mosciagh, la brigata Arno ha ordine di tendere, col 213°, all'occupazione di M. Interrotto nel caso che le truppe della destra riescano a spezzare la resistenza nemica, e, con un battaglione del 214°, di tagliare la ritirata a reparti percorrenti la Val Galmanara.
     La reazione avversaria vienta il raggiungimento degli obbiettivi assegnati alla 25a divisione, si che l'attività della brigata si limita all'invio di pattuglie e ad una più assidua sorveglianza sulla prima linea. Nella notte sul 17 la "Arno" è sostituita dal 14° reggimento bersaglieri ed inviata, prima nella valle di Campomulo, e poi a Pagarlok, ove accampa. Il 18 però è di nuovo spostata fra il Mitterwald e Campo delle Doghe per sostituire la brigata Bari nei lavori di rafforzamento della seconda linea difensiva e delle comunicazioni.
     Nelle notti sul 5 e sul 6 settembre rivela la "Bari" nelle posizioni di M. Colombara (214°) - q. 1807 - Malga Bosco Secco (213°) e l'8 passa alla dipendenza della 29a divisione. Nei giorni dal 21 al 23 la brigata, sostituita dal 18° fanteria, si trasferisce fra Campofilone e Campo delle Doghe, ove reprende i lavori di rafforzamento.
     Nelle notti del 5 e del 6 ottobre il 214° sostituisce con un battaglione, alcuni reparti alpini sulla fronte fra M. Palo e M. Forno.
     Nella notte sul 18 e il 213° sostituisce il 18° fanteria sulla linea M. Colombara a M. Palo.
     Fino al termine dell'anno i reparti della brigata si alternano con periodi di linea e turni di riposo, durante i quali procedono a lavori di rafforzamento delle opere arretrate.

ANNO 1917.

      La brigata continua nei turni anzidetti alternando i propri reparti anche con quelli della 3° fanteria. Il 19 febbraio la fronte affidatale è prolungata verso nord da Pozza della Terra Nera fino ai "ruderi". Nei giorni 20 e 21 aprile è ritirata dalla prima linea ed inviata fra Enego e Salogna, passando alla diretta dipendenza del XX corpo d'armata.
     Dopo un periodo di riordinamento e di istruzione, nei giorni dal 29 maggio al 1° giugno, la "Arno" ritorna a Campo delle Doghe, ancora alla dipendenza della 29° divisione.
     Il giorno 2 è nuovamente schierata nelle posizioni già precedentemente presidiate rilevandone un gruppo alpino. In vista di una nostra azione tendente alla conquista di M. Forno, l'8 ed il 9 giugno il 213° si ammassa a Grotta del Lago, mentre il 214° si trasferisce al Mitterwald.
     Iniziatosi il giorno 10 l'attacco, i riparti d'assalto della brigata, seguiti dal I/213°, si slanciano contro le posizioni avversarie e, nonostante il tiro d'artiglieria proveniente da M. Corno di Campo Bianco e M. Colombara, superano due linee di trincee. La nebbia e la reazione nemica impediscono ogni ulteriore progresso e le posizioni raggiunte sono subito rafforzate dal 214° che sostituisce in linea il 213°. Le perdite ammontano a 14 ufficiali e 331 gregari. Dopo altri tentativi operati nei giorni 11 e 17 ed ostacolati da avverse condizioni atmosferiche, il 19 l'azione contro M. Forno è ripresa. Le truppe del 214° escono ripetute volte dalle loro posizioni avanzate, ma il loro ardimento è infranto dal tiro delle mitragliatrici appostate sullo stesso M. Forno e da quello di artiglieria che imperversa furioso da M. Cucco, da M. Chiesa, da Corno di Campo Bianco e da M. Colombara. Il reggimento, che ha perduto 24 ufficiali e 658 militari di truppa, è sostituito in linea dal 238° nella sera dello stesso 19 ed inviato a Campofilone per riordinarsi. Il 21, mentre il 213° rivela in linea il 238°, il 214° si sposta al Campo delle Doghe. Quivi il 9 luglio si reca anche il 213°, sostituito dall'VIII gruppo alpino.
     Il giorno 11 luglio tutta la brigata è riunita nella regione di Foza, fra Gavelle e Lazzaretti, passando alla dipendenza della 21a divisione.
     Destinata ad altra zona, il 13 si trasferisce a Valstagna e di quì, il 14 ed il 15 prosegue per ferrovia fino a S. Giovanni di Manzano e per via ordinaria fino a Sdraussina ove accampa (58a divisione).
     Nelle notti sul 21 e sul 22, raccolta nel Vallone, sostituisce la brigata Pallanza sulla fronte compresa tra la dolina "Taverna" e il saliente di quella "Bra".
     La notte sul 15 agosto è rilevata in linea dai reparti delle brigate Rovigo, Pallanza e Massa Carrara ed inviata nei pressi di Sdraussina, passando alle dipendenze della 69a divisione.
     Il giorno 23 è inviata a Pradis (IV corpo d'armata) per proseguire il 26 per Lucinico (10a divisione) ed il 29 per Gorizia, quale riserva dell'VIII corpo d'armata. Una successiva disposizione la pone, il 30, alla dipendenza dell'11° divisione che le commette il compito del proseguimento dell'azione per la conquista del M. S. Gabriele e così la disloca, il 31, in sostituzione della "Messina": 214° coi battaglioni II e III sulle pendici del Veliki Hrib ed il I alla sella di Dol; il 213° col III battaglione alla citata sella, il II tra il ponre N. 14 e la passerella N. 13 sull'Isonzo ed il I alla foce di Val Peumica. Il 31 stesso hanno inizio le prime operazioni della brigata col tentativo operato dal 214°, in concorso con altri reparti, della conquista di q. 552. Il reggimento muove su tre colonne, appoggiato a sinistra da un battaglione del 67° fanteria, da uno del 94° e da una compagnia del 68° e a destra da una battaglione del 93°. Sferrato l'attacco, il 214° raggiunge in breve tempo il costone di q. 552, ma la resistenza incontrata dal battaglione del 67° lascia scoperto il fianco delle colonne operanti, costringendole a ripiegare sulla linea di partenza. Il battaglione del 67° viene sostituito da uno del 213° che frattanto spinge avanti anche gli altri due battaglioni.
     La giornata del 1° settembre è impiegata nel rafforzamento delle posizioni conquistate ed il 2 una compagnia del 213° tenta l'occupazione del costone fra le quote 526 e 367 senza riuscirvi poichè tenacemente presidiate dal nemico. Il 4 la brigata Arno rinnova l'attacco al M. S. Gabriele. Essa opera anche questa volta su tre colonne concorrenti alla q. 646; a sinistra due compagnie del 213° punta alle quote 552 e 646; a sinistra sue compagnie del 213° ed una compagnia mitragliatrici, per le pendici orientali del citato costone, tentano prima la conquista delle posizioni avversarie comprese fra la q. 552 e la località Sorgente, e poi puntano sul S. Gabriele.
     Il 4 settembre, sferrato l'attacco la colonna centrale, superato il costone di q. 552, raggiunge la vetta del monte e vi si afferma; le colonne laterali incontrano però maggiore resistenza nella loro avanzata sì che occorre rinforzarle con altri reparti.
     La reazione nemica si fa così violenta da obbligare anche la colonna centrale a ripiegare dalle pendici orientali, mantenendosi però e rafforzandosi sul margine tattico del S. Gabriele.
     Fino al giorno 6 la brigata resiste ai ripetuti contrattacchi, consolida le posizioni conquistate e concorre con qualche reparto alle operazioni che altre unità compiono verso S. Caterina. L'accanita lotta sostenuta, mentre procura alla brigata la conquista di importanti posizioni e la cattura di molti prigionieri e di abbondante bottino di guerra, le cagiona la perdita di 84 ufficiali e di 1982 gregari. Il 7 settembre, ritratta dalla linea, è inviata a Pradis per riordinarsi e riposare.
     Il 10 è trasferita a Cosana, passando alla dipendenza della 67a divisione fino al giorno 16 e poi a quella della 3a divisione. Essa è dislocata nel Vallone a sud di Kras con incarico di provvedere alla sistemazione difensiva della linea, fronte ad est, M. Piatto - M. Podklabuc - M. Uplatanac - Casoni solarje - M. La Cima - costone degradante a sud fino a q. 700. All'inizio dell'offensiva nemica ha ordine di difendere la linea del Kolovrat, fronte a sud, fra M. Piatto e M. Kuk. Su questa il 24 schiera il 214° fino a q. 1118 del M. Nachnoi e il 213° da detta quota al pianoro di q. 1000 (ovest di M. Kuk). Incalzati dalle soverchianti forze avversarie i riparti della "Arno" ripiegano coll'ordine di occupare, il 26, un tratto della dorsale del M. S. Martino e, più tardi, la linea interposta fra Castel del Monte e S. Nicolò, raggiunta nel pomeriggio dello stesso 26. Il 28 i resti della brigata, sospinti dalla aumentata pressione nemica, ripiegano a Borgo S. Gottardo, ove tentano, il 27, una resistenza sul Torre. Il 29 passano il Tagliamento al ponte della Delizia diretti ad Istrago. Il 21 novembre la brigata è disciolta.

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA.
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
213° Reggimento Fanteria.
1 Capitano Ferrario Glauco Roma Cividale del Friuli 04-11-1917
2 Id. La Vista Orazio Verona Osp. d. C. 154 27-06-1916
3 Id. Mazzone Lorenzo (disp.) Saliceto M. Rasta 27-06-1916
4 Id. Tasciotti Quinto S. Giovanni Incarico M. Forno 10-06-1916
5 Id. Umana Antonio Pescara Camporovere 22-07-1916
6 Tenente Bifoli Ubaldo Firenze 114° Rep. Somegg. 10-06-1917
7 Id. Cabisse Renato (disp.) Siena M. Rasta 27-06-1916
8 Id. Conti Alfredo Napoli M. S. Michele 04-09-1917
9 Id. De Rosa Salvatore Cagliari M. Kuk 25-10-1917
10 Id. Negroni Enea Castel Guelfo M. Forno 10-06-1917
11 Id. Procacci Giovanni Firenze M. Forno 10-06-1917
12 Id. Sacchi Gino Siena M. Forno 10-06-1917
13 S. Ten. Frezza Vincenzo Laureana di Borello Dosso Faiti 01-08-1917
14 Id. Manfredi Manfredo Portici Amb. Chir. N. 2 13-09-1917
15 Id. Mascia Alfonso Colle Sannita M. S. Gabriele 02-08-1917
16 Id. Miniati Ezio Livorno M. S. Gabriele 02-08-1917
17 Id. Nencioni Umberto Firenze Camporovere 27-06-1916
18 Id. Passarini Silvio Matelica M. Rasta 27-06-1916
19 Aspir. Bresciani Antonio Zanica M. Kuk 25-10-1917
20 Id. Brunetti Benvenuto Prato M. S. Gabriele 01-09-1917
21 Id. Candelori Costantino Montepagano M. S. Gabriele 04-09-1917
22 Id. Ciullini Filippo Siena M. S. Gabriele 31-08-1917
23 Aspir. Colantoni Romeo Poli M. S. Gabriele 04-09-1917
24 Id. Cozzi Giulio Girolamo Firenze M. Kuk 25-10-1917
25 Id. Del Giovane Cusmano (disperso) Poggibonsi M. Rasta 07-06-1916
26 Id. Di Giorgio Giulio Palombaro M. Kuk 25-10-1917
27 Id. Fattori Guido Roma Camporovere 27-06-1916
28 Id. Galganetti Galganetto Colle Val d'Elsa M. Kuk 25-10-1917
29 Id. Pratesi Dino S. Godenzo 36° Sez. Sanità 04-09-1917
30 Id. Puggelli Ubaldo Firenze M. S. Gabriele 05-09-1917
31 Id. Rana Michele Bari M. Colombara 22-02-1917
32 Id. Ricci Manfredi Corneto Tarquinia M. S. Gabriele 07-09-1917
33 Id. Santi Luigi Vergemoli 11° Sez. Sanità 31-08-1917
Ufficiali morti per malattia.
1 Capitano Magnani Gaetano Borgo S. Lorenzo In prigionia 20-04-1918
214° Reggimento Fanteria.
1 Capitano Brandi Antonio Barberino Val d'Elsa M. Lemerle 17-06-1916
2 Id. D'Auce Attilio Capua M. Forno 19-06-1917
3 Id. Natoli Giorgio Roma M. Lemerle 17-06-1916
4 Tenente Anselmi Arturo Livorno M. S. Gabriele 31-08-1917
5 Id. Carpani Mario Milano M. Forno 19-06-1917
6 Id. Grisi Carlo Soave M. Forno 19-06-1917
7 Id. Martini Vincenzo Palermo Amb. Chir. N. 3 18-06-1916
8 Id. Notari Mario Chiusi Rep. Somegg. N. 120 18-06-1916
9 Id. Spataro Rosario Modica M. Forno 19-06-1917
10 S. Ten. Amato Carmine Mercato S. Severino M. Lemerle 17-06-1916
11 Id. Ascione Mariano (disperso) Torre del Greco M. Forno 19-06-1917
12 Id. Bencini Emilio Firenze Osp. d. C. 004 18-07-1916
13 Id. Conti Paolo Bartolomeo (disperso) Mondovì M. Lemerle 17-06-1916
14 Id. Naliato Arturo Cagliari M. Colomabara 08-09-1916
15 Id. Parmiggiani Gioacchino (disperso) Roma M. Forno 19-06-1917
16 Id. Patruno Luigi Canosa Amb. Chir. N. 2 03-09-1917
17 Aspir. Antonelli Vincenzo Trivento M. S. Gabriele 07-09-1917
18 Id. Bentivenga Agostino Cattolica Amb. Chir. N. 2 02-09-1917
19 Id. Caravaggio Mario (disperso) Forlì M. S. Gabriele 07-09-1917
20 Id. Carpicci Enrico Visso M. S. Gabriele 31-08-1917
21 Id. Castagna Pietro Siena Osp. d. C. 008 13-07-1916
22 Id. Fratini Oberdan Roma M. S. Gabriele 02-09-1917
23 Id. Messori Nicola Ravenna M. Forno 09-06-1917
24 Id. Schiavone Catello (disperso) Sarno M. S. Gabriele 01-09-1917
25 Id. Sciortino Domenico Bagheria M. S. Gabriele 31-08-1917
26 Id. Vitale Riccardo Milano M. Lemerle 17-06-1916
Ufficiali morti per malattia.
1 Colonn. Costa Giuseppe Torino Osp. Torino 16-01-1917

MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

 

MEDAGLIA D’ARGENTO.

213° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 27 - Truppa, n. -- (1).

214° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 50 - Truppa, n. 55.

(1) Mancano i dati.

MEDAGLIA DI BRONZO.

213° Regg. Fanteria: n. 26 (2); 214° Regg. Fanteria: n. 145.

(2) Questa cifra comprende solo gli ufficiali; mancano i dati per indicare le concessioni ai militari di truppa.

COMANDANTI DELLA BRIGATA.

Magg. gen. BASSINO Roberto, dal 18 marzo 1916 al 19 maggio 1917.
Magg. gen. ROSSO Renato, dal 27 maggio al 28 ottobre 1917.

COMANDANTI DEL 213° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello LAMBERT Robustiano, dal 17 febbraio al 19 novembre 1916. 
Colonnello PUGLIOLI Vito,dal 20 novembre 1916 al 26 aprile 1917.
Ten. colonnello ILARI Antonino, dal 29 aprile al 17 giugno 1917.
Ten. colonnello PAOLETTI Natale, dal 18 giugno al 20 novembre 1917.  

COMANDANTI DEL 214° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello BOCCALANDRO Ugo, dal 20 marzo al 17 giugno 1916 (ferito).
Colonnello COSTA Giuseppe, dal 20 giugno al 30 novembre 1916.
Ten. colonnello JONGHI Nicolao, dal 1 dicembre 1916 al 31 gennaio 1917 (interinale).
Colonnello RUOTOLO Carmine, dal 1 febbraio al 31 agosto 1917.
Ten. colonnello MONDOLFI Raffaele, dal 7 settembre al 4 ottobre 1917 (prigioniero).

 
 
UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE.
213° REGGIMENTO FANTERIA
I° battaglione.
Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Maggiore Baffigi Enrico 12/12/15 ........  
Id. Nassi Ulderico 11/09/17 21/10/17 Prigioniero.
Id. Barbara Giovanni 28/10/17 ......  
II° battaglione.
Maggiore Poggi Vico 12/12/15 .........  
Id. Calenda Enea 18/08/17 .........  
Capitano Morelli Domenico ........ 24/10/17  
Ten. Col. Poggi Vico ...... 11/11/17  
III° battaglione.
Maggiore Magnani Gaetano 12/12/15 27/06/16  
Ten. Col. Antoldi Cesare .../06/16 30/08/17  
Maggiore Saccomani Giuseppe ......... 10/10/17  
Capitano Mercadante Tommaso ...... ......  
214° REGGIMENTO FANTERIA.
I° battaglione.
Maggiore Poggesi Giulio ...12/15 17/06/16 Ferito.
Capitano Riva ....... 18/06/16 ...06/16  
Maggiore Nicoletti Leonida ...06/16 24/10/17 Prigioniero.
II° battaglione.
Capitano Bruscagli Roberto ...11/15 ...04/16  
Maggiore Colli Vignarelli Annibale ...04/16 18/06/16  
Ten. Col. Miceli Alfredo 22/06/16 03/07/16  
Capitano Paolan Gabriele ....1916 ...10/16  
Maggiore Vasarri Alberto ...10/16 ...01/17  
Capitano Afeltra Antonio ...01/17 ...05/17  
Ten. Col. Poggesi Giulio ...05/17 ....06/17  
Capitano Rey Giov. Battista ...06/17 25/10/17  
III° battaglione.
Maggiore Boschetti Erasmo 30/11/15 ...1916  
Ten. Col. Cecere Ferdinando ...1916 ....1916  
Id. Ruotolo Carmine ...08/16 ...11/16  
Capitano Afeltra Antonio ...12/16 ...01/17  
Ten. Col. Ionghi Nicolao ...01/17 ...06/17  
Capitano Afeltra Antonio ...09/17 ...10/17  
 

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1916

Dal 16 giugno al 16 agosto (Altopiano d'Asiago - Costalunga [Mosca - Meltar - Q. 1071] - Bivio Boscon - Casera Magnaboschi - Pendici M. Lemerle e M. Magnaboschi - M. Sprunch - Villa Dal Brun - Altura di Zocchi - Asiago - Camporovere - Q. 1830 - M. Rasta - Rotabile di M. Interrotto).

Dal 6 al 22 settembre (Pendici M. Colombara - Malga Bosco Secco).

Dal 18 ottobre al 31 dicembre (M. Palo - M. Forno - Pendici M. Colombara).

 Anno 1917

Dal 1° al 5 gennaio (Pendici M. Colombara - Malga Bosco Secco).

Dal 6 febbraio al 3 aprile (Pendici M. Colombara - Malga Bosco Secco - Casare le Buse - Giaron - Pozza della Terra Nera - "Ruderi").

Dal 2 giugno all'8 luglio (M. Pozze - "Ruderi" - M. Forno - Grotta del Lago). 

Dal 22 luglio al 14 agosto (Vallone [Dolina "Pozzo" - Dolina "Toscana" - Dentino sud del Dosso Faiti - Dolina "Brà"]).

Dal 30 agosto al 6 settembre (Pendici Veliki Hrib - Sella di Dol - M. S. Gabriele - QQ. 552 - 646).

Dal 20 ottobre al 21 novembre (Vallone sud di Kras - M. Piatto - M. Podklabuc - M. Uplatanac - Casoni Solarje - M. La Cima - M. Kolovrat [Q. 1118 - M. Nachnoi - Q. 1000 - M. S. Martino - Castel Madonna del Monte - S. Niccolò - Borgo S. Gottardo - Linea di difesa sulla destra del Torre - Passaggio del Tagliamento [Ponte della Delizia] - Istrago).

 Anno 1916

 Dal 18 marzo al 15 giugno (Trasferimento in Albania: Taranto - Valona - Babica - Ponte Drasovica - Penkova - Treblova - Lapaj - Trasferimento sulla fronte italo - austriaca: Valona - Taranto - Castelfranco Veneto - S. Giorgio di Brenta - Marostica - Mosca - Osteria Fontanella).

Dal 17 agosto al 5 settembre (Valle di Campomulo - Pagarlok - Mitterwald - Campo delle Doghe).

Dal 23 settembre al 17 ottobre (Campofilone - Campo delle Doghe).

 Anno 1917

Dal 6 gennaio al 5 febbraio (Campo delle Doghe - Campofilone - Enego - Pagarlok).

Dal 4 aprile al 1° giugno (Campofilone - Roccolo di Fiara - Pian delle Doghe - Enego - Solagna - Primolano).

Dal 9 al 21 luglio (Campo delle Doghe - Foza - Gavelle - Lazzaretto. Trasferimento: Valstagna - S. Giovanni di Manzano - Sdraussina).

Dal 15 al 19 agosto (Sdraussina - Pradis - Lucinico - Gorizia).

Dal 7 settembre al 19 ottobre (Pradis - Cosana - Clabuzzaro - Ruchin).

  

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1916

5

/

4

13

Anno 1917

5

7

5

15

TOTALI Mesi 10 e giorni 7 Mesi 9 e giorni 28
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE IN COMBATTIMENTO
LOCALITA' E DATA 213° REGGIMENTO 214° REGGIMENTO
Ufficiali Truppa Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1916

Costalunga - Bivio Boscon - Casera Magnaboschi - Pendici M. Lemerle e M. Magnaboschi - M. Sprunch - Camporovere - Q. 1038 - M. Rasta - Malga Bosco Secco - M. Palo - M. Forno (16 giugno - 31 dicembre)

9

18

15

112

616

749

10

34

4

135

57

1132

Totale anno 1916 9 18 15 112 616 749 10 34 4 135 57 1132
1917

Pendici M. Colombara - Malga Bosco Secco - Casare le Buse - Giaron - Pozza della Terra Nera - "Ruderi" - M. Pozze - Attacchi a M. Forno (1° gennaio - 8 luglio)

5

10

1

58

291

141

7

19

4

109

511

140

Vallone (Doline "Pozzo" e "Toscana" - Dentino Sud del Dosso Faiti - Dolina "Bra" (22 luglio - 14 agosto)

3

1

/

10

47

/

/

1

/

10

38

/

Pendici Veliki Hrib - Sella di Dol - S. Gabriele - QQ. 552 - 646 (30 agosto - 6 settembre)

10

20

16

38

501

307

9

31

5

92

609

435

Vallone sud di Kras - M. Piatto - M. Podklabuc - M. Uplatanac - Casoni Solarje - M. La Cima - M. Kolovrat - Offensiva austriaca(1) (20 ottobre - 21 novembre) 6 / 43 / / 1353 / / 54 / / 1255
Totale anno 1917

24

31

60 106 839 1801 16 51 63 211 1158 1830

 (1) Questi dati possono ritenersi i più vicini alla realtà perchè desunti dagli elenchi della C. R. I. Servirono alla Commissione d'inchiesta di cui al R. D. 12 gennaio 1918 n. 35.

 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1916

9

18

15

112

616

749

10

34

4

135

57

1132

Anno 1917

24

31

60

106

839

1801

16

51

63

211

1158

1830

TOTALE GENERALE 33 49 75 208 1455 2550 26 85 67 346 1215 2962


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