Fronte del Piave
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BRIGATA "LARIO"

(233° e 234° Fanteria)

Costituita il 22 gennaio 1917:
il Comando di Brigata ed il 234° dal deposito del 41° Fanteria; il 233° dal deposito del 21° Fanteria. I due Reggimenti si formarono il 25 gennaio 1917.

ANNO 1917.

     Dal 1° al 20 febbraio i riparti destinati alla costituzione dei due reggimenti affluiscono nella zona tra Gazzo, Gillalta, Marola, Camisano Vicentino e Gramolo delle Badesse (54a divisione). A Camisano Vicentino, sin dal 29 gennaio, trovasi il comando della brigata, proveniente da Vigodarzere. I reggimenti attendono, nella zona predetta, alla loro formazione, ad istruzioni ed esercitazioni varie. Il 30 marzo, per via ordinaria, la brigata si trasferisce in provincia di Brescia, nella zona fra Bovezzo, Stocchetta, Cortine e Nave, ove giunge il 7 aprile. Dal 3 al 6 maggio parte dalla stazione di Brescia, diretta alla fronte carsica. Giunta a Palmanova prosegue, per via ordinaria, sino a Pertéole, ove accampa. Il 21 si sposta a Fogliano, sulla sinistra dell'Isonzo, ed il 25, passata alla dipendenza della 34a divisione, si schiera nel settore Lukatic - Veliki, e propriamente tra la q. 238 e la strada che conduce da Selo a Nova Vas (sottosettore di destra). E' in pieno svolgimento la 10a battaglia dell'Isonzo e alla giovane brigata vien dato il compito di occupare le qq. 224 e 247 e spingersi sino a nord di Selo. Nel pomeriggio dello stesso giorno, i due reggimenti, coi battaglioni schierati in profondità, muovono all'attacco delle quote anzidette. Il loro slancio viene però arrestato da difese nemiche ancora intatte e da violento fuoco di artiglieria. Il giorno dopo viene ripetuto l'attacco che ha uguale esito, sicchè le truppe , ripiegate sulla linea di partenza, attendono a rafforzarvisi. Esse hanno subito il battesimo di fuoco con calma ed eroismo ammirevoli. Le perdite sofferte dal 25 al 27 maggio sono ingenti: ammontano a 36 ufficiali e 1806 uomini di truppa.
     La "Lario", ripassata il 30 maggio alla dipendenza della 54a divisione, rimane in linea sino al 13 giungo, tenendo contegno aggressivo e respingendo qualche attacco pronunciatosi alla sue estrema destra.
     Il 14 è nel Vallone, ed il 15 tra Visco e Crauglio (34a divisione), a riposo. Il 26 trasferisce, in autocarri, a Polazzo, poi, per via ordinaria, nuovamente al Vallone. Il 28 dà il cambio in linea alla "Lombardia", occupando il solito sottosettore di destra della 54a divisione, che era stato portato in avanti di qualche centinaio di metri nei giorni 21 e 25 per avere più saldo raccordo con le truppe della "Bari" (61a divisione).
     Nella notte del 5 luglio, il I/223°, con brillante azione di sorpresa, occupa la dolina "Lux" che include nella nostra linea, cingendola, nella notte stessa, di robusto reticolato.
     Il giorno 15 la "Lario" attacca ed occupa le doline "Donan" e "Franzel" e tenta di spingere l'occupazione anche alle piccole doline vicine. Ma mentre riesce a mantenere in saldo possesso quelle occupate, la intensa reazione di fuoco avversario le impedisce ogni altro progresso.
     Il 20 luglio, parte del sottosettore di destra occupato dalla "Lario" passa alla dipendenza della 27a divisione che è venuta ad incastrarsi tra la 54a e la 61a divisione.
     Il 23 la brigata lascia la linea e si trasferisce a riposo tra Redipuglia e S. Elia. Ivi resta, applicandosi intensamente ad esercitazioni tattiche, sino al 16 agosto.
     Nella notte sul 17 dà il cambio, nel solito sottosettore, alla brigata Puglie, scaglionando i suoi battaglioni in profondità. E' all'inizio l'11a battaglia dell'Isonzo. Compito della 54a divisione è quello di impadronirsi del tratto di fronte Voiscizza superiore (esclusa) - Voiscizza inferiore (inclusa).
     La giornata del 18 è impiegata dalle artiglieria per aprire nelle difese avversarie numerosi varchi che vengono ampiliati e resi più numerosi dai riparti in linea.
     Il 19, il II/223° irrompe, con magnifico slancio, nella prima linea dei trinceramenti nemici che conquista facendo 200 prigionieri. Esso, che opera in collegamento con la "Cosenza", a sinistra e con la "Piceno" a destra, malgrado le perdite subìte, prosegue l'avanzata, ma viene arrestato all'altezza della strada Boscomalo - Selo per mancanza di collegamento sulla destra, non avendo potuto la brigata Piceno, per la resistenza nemica su q. 247, seguire il movimento. Per colmare il vuoto, è destinato il battaglione di riserva (I/223°) che respinge un tentativo di contrattacco delineatosi in quel momento sul fianco del II/223°.
     A sinistra, frattanto, il III/223° s'incunea tra il II/223° e la "Cosenza", lascia dietro a sè le case di Versie e giunge a dolina "Bottiglia", dalla quale si spinge innanzi verso q. 219, ove però trova forte resistenza. L'avanzata è inoltre seriamente ostacolata da nuclei nemici rimasti poco a destra di Korite che, con mitragliatrici, battono d'infilata i riparti avanzati. Il III/223° è costretto, pertanto, a ripiegare sulla dolina "Bottiglia".
     Contemporaneamente un altro contrattacco nemico, sulla estrema destra della brigata, viene ricacciato dal I battaglione che non è ancora riuscito a saldare l'intervallo che lo divide dalla "Piceno". Poco dopo questo battaglione, unito ai resti del II, fa un nuovo sbalzo in avanti occupando varie doline e catturando anche un centinaio di prigionieri. Si spinge poi sino alla "prima strada mascherata" di Boscomalo - Selo, ove si sofferma per dar tempo ad alcuni riparti rimasti in posizione arretrata, di occupare la dolina "Edelweis", dalla quale nuclei arditi nemici minacciano il suo fianco. Sulla strada anzidetta attesta poi tutto il 233° ed il III/234° accorso in rincalzo. 
     Il giorno 20 prosegue l'azione: il I/223°, dopo aver vinta la resistenza di parecchie doline organizzate a difesa e catturati altri 25 ufficiali e 600 uomini di truppa, giunge a q. 241, già occupata dal I/65° (estrema sinistra della 27a divisione), ma l'avanzata è interrotta, perchè elementi nemici, infiltratisi sulla destra, minacciano seriamente il fianco del battaglione.
     Il III/234°, rincalzato dal II, ha occupato la "quota innominata", tra le qq. 241 e 246, facendo un migliaio circa di prigionieri. Frattanto il III/233°, sulla sinistra, ha avanzato sino a raggiungere le pendici meridionali di q. 246 ma, perduto il collegamento con la "Cosenza", che ha trovato serie resistenze nei pressi della q. 244, è anch'esso minacciato di aggiramento e, costretto a fermarsi, ripiega leggermente l'ala sinistra. Il 21 alcuni riparti del 39° fanteria, sopraggiunti in rincalzo sulla sinistra del III/233°, gli consentono di far di nuovo avanzare l'ala ripiegata. Un tentativo di attacco sulla linea Xrbci - q. 258, eseguito da battaglioni della brigata Bologna e sostenuto dal III/233°, s'infrange contro una tenace resistenza. Il 22 si pronuncia un violento contrattacco sulle pendici di q. 246, ma viene però valorosamente respinto da pochi uomini del III/233°, rimasti sulla quota.
     Dal 23 al 25 vengono riuniti tutti gli elementi sparsi della brigata, che, sostituita sulle linee avanzate dalla "Pistoia", scende a riposo tra Polazzo e S. Pietro dell'Isonzo. 
      Il contegno eroico della "Lario", che ha perduto in quattro giorni di lotta, 67 ufficiali e 1594 gregari, è citato sul bollettino di guerra del Comando Supremo.
     Il 7 di settembre essa occupa col 233° la linea di resistenza di Doberdò, sul Crni Hrib, e col 234° le caverne a sud del Nad Bregom, nella zona compresa fra le doline "Piragino", "Pisa" e "Mazzini". Il 233° ha ordine di prosidiare anche il caposaldo di q. 247 e le retrostanti trincee.
     Il giorno 22 la "Lario" sostituisce in prima linea la "Catania" nel tratto di fronte compreso fra la "quota innominata" e il trivio a nord est di Selo.
     Il 17 di ottobre passa alla dipendenza della 20a divisione, ed il 18, ricevuto il cambio da riparti della 3a brigata bersaglieri, si trasferisce a Redipuglia, quindi, per via ordinaria, a Bicinicco e Castionis di Strada.
     Nei giorni 25 e 26, iniziatasi l'offensiva austriaca, si trasferisce tra Ariis e Torsa, ed il 27 riceve ordine di raggiungere Codroipo. Il 28 passa il Tagliamento al ponte della Delizia e prosegue per Spilimbergo.
     Il 29 la "Lario" disloca il 234° a Forgaria, a difesa dei ponti di Cornino e Pinzano, ed il 233° a Gradisca sul Tagliamento, a difesa del ponte di Bonzicco.
     Il 31 ottobre il comando di brigata ed il 233° passano alla diretta dipendenza del VII corpo d'armata, mentre il 234° , dislocato sempre a Forgaria, rimane con la 20a divisione.
     Il 233° si schiera sul tratto di fronte q. 91 - Cosa. Il nemico imprende più volte il passaggio del fiume, ma l'attiva sorveglianza del 233° frustra ogni suo tentativo.
     Il 4 novembre il comando di brigata ed il 233°, passati alla dipendenza della 3a divisione, lasciano la linea del Tagliamento, per ripiegare oltre Piave. La sera stessa giungono nei pressi di Pordenone, ed il 5 passano la Livenza.
     Il giorno 6, allo scopo di ritardare quanto più è possibile l'avanzata del nemico, una parte delle truppe della 3a divisione sospende la marcia e la difesa ad oltranza lungo la Livenza. Tale compito è affidato alla "Lario" che, passata agli ordini della 23a divisione, si schiera, con i riparti alle sue dipendenze (233° e 277° fanteria), tra Orsago e Cascina Rocca, e l'indomani tra S. Fior di sopra, Pianzano e Bibano.
     Ma la pressione nemica diventa insostenibile, e, il giorno 8, la "Lario" prosegue verso il Piave con marcia lenta ed opponendo successive resistenze. Il 9 giunge a Susegana, passa il fiume al ponte della Priula e prosegue per Povegliano.
     Il 12 trovasi dislocata tra Villarappa e Campo d'Arsego, ove passa alla dipendenza della 20a divisione, riunendosi al 234°. Questo reggimento, rimasto il 31 ottobre a difesa dei ponti di Cornino e Pinzano sul Tagliamento, è stato in parte accerchiato. I susperstiti, col comando di reggimento, fanno argine al ponte dell'Arzino, tra Clauzetto e Forgaria, e riescono ad impedire, in quel punto, ogni infiltrazione. Più tardi il 234° si unisce a riparti di bersaglieri e di alpini che hanno costituito una linea di difesa sulla collina di Paludea, ma il 4 novembrem avendo il nemico raggiunto Travesio, deve ripiegare su San Leonardo. Il 5 è a Polcenigo, il 7 a Colle Umberto, il 9 a Susegana. Passato il Piave al ponte della Priula, prosegue per Selva e successivamente per Fanzolo e Salvarosa. Il 12 giunge a Campo d'Arsego dove, come si è detto, si unisce al resto della brigata.
     Il 13 la "Lario" prosegue la marcia, giungendo il 15 ad Albignasego, ove rimane fino al 22, riordinando alacremente i suoi riparti. Il 23, per ferrovia, si trasferisce a Vobarno, in provincia di Brescia, e l'indomani si disloca tra Barghe, Sabbio Chiese, Toscolano, Bogliaco e Gargnano.
     Il 10 dicembre il 234° passa alla dipendenza della 6a divisione e, tra il 12 e il 14, si disloca tra Sarmerio, Vesio e passo di Guil, ove trascorre il resto dell'anno, attendendo a lavori vari.
     Dal 12 al 16 il comando di brigata ed il 233°, si trasferiscono "alla Santa", Cima Rive e Castello, restando alla dipendenza della 20a divisione.
     I giorni 22 e 23, il 233° dà il cambio alla brigata Modena nel settore Condino, occupando il tratto di fronte M. Melino - q. 920 - ponte di Plubega - q. 1260
   

ANNO 1918.

     Il 21 gennaio il 234° torna alla dipendenza della brigata e si accantona tra Lavenone, Nozza ed Anfo. Nella prima quindicina di febbraio dà il cambio al 233° nel settore di Condino, restandovi sino al 3 marzo, giorno in cui viene sostituito dal 127° fanteria. Fra il 4 ed il 7, per via ordinaria, si trasferisce tra Sopramonte e Villanuova sul Clisi. Il 233° lo aveva preceduto nella stessa zona sin dal 28 febbraio, dislocandosi a Gavardo e Limone.
     Dal 28 marzo al 4 aprile la brigata si sposta nella zona tra il lago d'Idro e quello di Garda; il 233° accantona a Capovalle, Moerna, Storo e Tremalzo; il 234° tra Sarmerio e Vesio, meno il II battaglione che si trasferisce ad Anfo. In queste località i reggimenti attendono alacremente a lavori di rafforzamento delle linee arretrate. 
     Il 21 aprile il II/234° rientra al reggimento ed accantona a Gardòla. Dal 23 al 27 la brigata si schiera in val di Ledro e propriamente sulla fronte Cadrione - Lavi - Leano - Cavazza - Nodic - Lago di Garda. Le riserve si dislocano in val delle Cerese - Cima Bandiera e passo di Guil.
     La "Lario" assume la difesa della zona che prende il nome di "Passo di Nota". Ai primi di maggio estende la sua fronte, sulla sinistra, sino a Martinel, e, nel giugno, occupa anche le posizioni di Dos del Trat e Pian di Puro, giungendo sino al lago di Ledro.
     In questa zona rimane sino al 20 luglio, esercitando continua attività di pattuglie che vengono spinte, sovente, oltre Ponale e negli abitati di Biacesa, Pre e Legos.
     Dal 21 al 26, sostituita in linea dalla brigata Forlì, si trasferisce a riposo tra Sarmerio, Codignano, Voltino, Priezzo e Sompriezzo.
      Il 17 agosto, trasferita in provincia di Vicenza, per via lacuale giunge a Desenzano, poi, il 18, per ferrovia, a Tavernelle. Di quì, infine, per via ordinaria, si porta tra Altavilla Vicentina e S. Daniele, ove accampa. In queste località attende, fino al 24 del mese sucecssivo, ad esercitazioni.
     Tra il 25 ed il 27 si schiera sull'altopiano dei Sette Comuni, in posizione arretrata, tra M. Paù, M. Carriola e M. Cavalletto, e il 17 ottobre sostituisce la brigata Parma sulle linee del Lemerle.
     Il 24 agosto, il III/234°, coadiuvato dal riparto arditi reggimentale e da una sezione lanciafiamme, esegue un ardito colpo di mano fra C. Ambrosini e Fortino Stella: vengono catturati 15 prigionieri, armi e materiali vari.
     Il 29, mentre sul Grappa è in pieno svolgimento la battaglia finale, la "Lario", accortasi che il nemico ha abbandonato la linea antistante q. 975 - C. Ambrosini - Fortino Stella - Canove, la occupa saldamente.
     Il 1° novembre inizia l'avanzata tenendosi in contatto con le truppe inglesi operanti sulla destra. Nella notte, malgrado il violento tiro d'artiglieria avversario, attraversa l'Assa a sud - est di Roana. Forzate le trincee del "Ratto" e del "Rombo", punta successivamente su Roana, Mezzaselva e Albaredo, indi, per la Val di Martello, sale tra M. Erio e Cima di Campolongo. Il giorno 3 si trova a Caldonazzo ed il 4 a Pergine e Viarago.
     Quì raggiunge l'armistizio "Badoglio".

CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO.

 BOLLETTINO DI GUERRA N. 819 (21 agosto 1917, ore 13).

      La battaglia sulla fronte Giulia prosegue ininterrotta. Meravigliosamente tenaci e con azione concorde le nostre truppe, efficacemente coadiuvate all'estrema ala destra dalle batterie fisse e natanti e dai monitori della R. Marina, marciano verso il successo, che, anche attraverso la non diminuita resistenza nemica, si va delineando.
     Mentre all’ala nord della vasta fronte la lotta si svolge regolarmente, sull’altopiano Carsico e nella zona litoranea, sotto la poderosa pressione delle truppe della III Armata, la linea nemica ha cominciato ad inflettersi ed a cedere in diversi punti. Le valorose fanterie del XXIII Corpo ancora una volta si sono coperte di gloria: le Brigate Granatieri (I° e 2°), Bari (139° - 140°), Lario (233° - 234°), Piceno (235° - 236°) e Cosenza (243° - 244°) hanno gareggiato in bravura riuscendo ad oltrepassare le poderose difese nemiche tra Korite e Selo verso la forte posizione di Stari Lokva.
     Duecentosessantuno nostri velivoli hanno volato sopra il campo di battaglia: truppe ammassate tra Selo e Comeno e sulle falde orientali dell’Hermada sono state fulminate; gli impianti del nodo ferroviari di Tarvis ed intensi movimenti nemici ivi segnalati furono colpiti con 5 tonnellate di bombe ad alto esplosivo. Un nostro velivolo da caccia non fece ritorno al proprio campo. Un velivolo nemico venne abbattuto.
     Fino a ieri sera il numero complessivo dei nemici passati dai campi di concentramento era di 243 ufficiali e 10.103 uomini di truppa. Altri numerosi prigionieri feriti sono stati ricoverati negli ospedali da campo.
     Nella notte sul 20 ed in quella scorsa, il nemico ha eseguito, a scopo diversivo concentramenti di fuoco e tentativi d’attacco su vari tratti della fronte tridentina e carnica. Fu ovunque respinto. Un suo reparto d’assalto venne annientato in val Lagarina ed un altro, che era riuscito a porre piede in un nostro posto avanzato a sud-est di M. Majo, ne venne scacciato da un pronto contrattacco.

     Albania. — Il giorno 20 un velivolo nemico, colpito dal nostro fuoco di fucileria, fu costretto ad atterrare entro le proprie linee.

                                                                                                                                        Generale CADORNA.

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA.
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
233° Reggimento Fanteria.
1 Ten. Col. Dogliani Enrico Oneglia Selo, Carso 27-05-1917
2 Capitano Coglio Pietro Brescia Korite, Selo 19-08-1917
3 Id. Iannarone Nicola Ariano di Puglia Selo, Carso 19-08-1917
4 Tenente Ardigò Domenico Soncino Korite, Selo 20-08-1917
5 Id. Barbieri Jacopo Buti Osp. d. C. 054, 13-10-1917
6 Id.  Vettori Ernesto Firenze Gradisca sul Tagliamento 03-11-1917
7 S. Ten. Campagna Mario Torino Gradisca sul Tagliamento 02-11-1917
8 Id. Crasci Filiberto S. Agata di Militello Gradisca sul Tagliamento 02-11-1917
9 Id. D'Ambrosio Gaetano Minervino Murge Selo, Carso 25-05-1917
10 Id. Fontana Agostino Carpineti Versie, Selo 19-08-1917
11 Id. Gasparini Giacinto (disp.) Camposampiero Selo, Carso 20-08-1917
12 Aspir. Grego Antonio Trieste Dolina Bottiglia, Selo 22-08-1917
13 Id. Lucchi Carlo  Cesena Dolina Como, Selo 21-08-1917
14 Id. Mandina Bartolomeo Mazzara del Vallo "Quota innominata", Selo 13-10-1917
15 Id. Paoletti Marcello Sarzana Q. 238, Selo 08-07-1917
16   Poddiche Giulio Roma Selo, Carso 26-05-1917
17 Id. Sarti Federico Pian del Voglio Q. 238, Selo 25-05-1917
18 Aspirante Daniele Adolfo (disp.) Torino Selo, Carso 21-08-1917
19 Id. Sigismondi Licinio Lanciano Osp. d. C. 236, 21-06-1917
Ufficiali morti per malattia.
1 Capitano Re Bartolomeo Revello Osp. Croce Rossa, Brescia 05-05-1917
234° Reggimento Fanteria.
1 Maggiore Carbone Giuseppe Genova Biacesa 09-06-1918
2 Capitano Spinoccia Giuseppe Siracusa Selo, Carso 26-09-1917
3 Tenente Bonacci Giuliano Firenze  Selo, Carso 16-07-1917
4 Id. Conti Aldo Firenze Selo, Carso 16-07-1917
5 Id. De Angelis Luigi (disp.) Roma Versie, Selo 24-08-1917
6 Id. Marinucci Mario Aquila Q. 238, Selo 29-05-1917
7 Id. Palomba Carlo Oristano Sele, Carso 21-08-1917
8 Id. Piccioli Raimondo Prignano sulla Secchia Dolina 8a, Selo 20-07-1917
9 Id. Vigato Claudio Ospedaletto Euganeo Selo, Carso 25-08-1917
10 S. Ten. Paccagnella Roberto Villafranca Padovana Osp. d. C. 0148, 22-08-1917
11 Aspirante Andreis Giuseppe Luciano Arona Selo, Carso 21-08-1917
12 Id. Carubia Giuseppe Cianciana Selo, Carso 10-06-1917
13 Id. Frazzini Cesare Milano Dolina 8a, Selo 20-07-1917
14 Id. Pagani Angelo Sizzano  Versie, Selo 20-08-1917
Ufficiali morti per malattia.
1 Tenente Minervini Giuseppe Cassano al Jonio In prigionia 15-11-1917
2 S. Ten. Infantino Matteo Noto Osp. d. C. 0131,17-10-1918
3 Id. Piga Pietro Portotorres Portotorres 16-01-1918
 

MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

 

MEDAGLIA D’ARGENTO.

233° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 18 - Truppa, n. 7.

234° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 12 - Truppa, n. 13.

MEDAGLIA DI BRONZO.

233° Regg. Fanteria, Ufficiali e militari di truppa, n. 28.

234° Regg. Fanteria: Ufficiali e militari di truppa, n. 14.

COMANDANTI DELLA BRIGATA.

Magg. gen. MENARINI Giuseppe, dal 29 gennaio al 22 maggio 1917.
Magg. gen. CIOCCONETTI Luigi, dal 23 maggio al 18 novembre 1917.
Col. brig. TESTAFOCHI Cesare, dal 21 novembre 1917  al termine della guerra.

COMANDANTI DEL 233° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello PELLICANO Luigi, dal febbraio al 1° settembre 1917.
Colonnello TESTAFOCHI Cesare, dal 2 settembre al 20 novembre 1917.
Ten. colonnello PETRI Mario, dal 26 novembre 1917 all'11 aprile 1918.
 Colonnello BELTRANDI Giovanni, dal 13 aprile al 22 novembre 19171918 al termine della guerra.

COMANDANTI DEL 234° REGGIMENTO FANTERIA.

Ten. colonnello RASO Alfredo, dal febbraio al 28 maggio 1917.
Ten. colonnello DECIO Luigi, dal 31 maggio al 14 luglio 1917.
Colonnello PALUMBO Antonino, dal 21 luglio 1917 al termine della guerra.

 
UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE.
233° REGGIMENTO FANTERIA
I° battaglione.
Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Ten. Col. Bianchi Federico 25/01/17 08/07/1917  
Capitano Silvagni Alessandro 09/07/17 08/09/17  
Maggiore Vatta Alfredo 30/12/17 al termine della guerra  
II° battaglione.
Maggiore Parilli Umberto .../02/17 26/03/17  
Id. Consorte Ludovico 20/07/17 19/08/17  
Ten. Col. Schiavo Antonio 04/09/17 01/12/17  
Id. Barboglio Liberto 02/12/17 16/03/18  
Maggiore Bisson Emilio 08/05/18 al termine della guerra.  
III° battaglione.
Ten. Col. Dogliani Enrico 01/03/17 27/05/17  
Maggiore Meli Giacinto 07/08/17 09/09/18  
Ten. Col. Belly Vittorio 10/09/18 al termine della guerra  
234° REGGIMENTO FANTERIA.
I° battaglione.
Maggiore Celentani Luigi .../02/17 ...05/17  
Capitano Spinoccia Giuseppe .../06/17 26/09/17 Caduto sul campo.
Id. Burò Carmelo .../09/17 ...10/17  
Id. Somaruga ....... 27/09/17 .../10/17  
Ten. Col. Calosi Luigi ...12/17 ...06/18  
Capitano Massinetti Pasquale ...06/18 al termine della guerra.  
II° battaglione.
Maggiore  Nardi Tito .../02/17 18/05/17  
Capitano Di Guglielmo ........ 19/05/17 28/05/17  
Ten. Col. Bottèro Foscolo 29/05/17 .../10/17  
Capitano Mazzotti ........ 25/10/17 .../11/17  
Id. Diotiaiuti Giovanni ...11/17 .......  
Maggiore Del Gesso Enrico ...12/17 al termine della guerra  
III° battaglione.
Ten. Col. Serra Gavino Luigi .../02/17 .../05/17  
Capitano D'Ambrosio ...... .../05/17 08/06/17  
Id. Rizzoli Tullio 09/06/17 .../07/17  
Id. Pergola ..... 27/06/17 21/08/17  
Id. Carrozza Amatore .../07/17 18/08/17 Ferito.
Id. Pacelli Francesco .../08/17 .../11/17  
Maggiore Carbone Giuseppe .../11/17 09/06/18 Caduto sul campo
Ten. Col. Bonardi Giovanni 22/06/18 ...10/18  
Capitano Del Rio ...... ...10/18 ..........  
Id. De Martino Tommaso ....10/18 al termine della guerra.  
 

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1917

 Dal 25 maggio al 13 giugno (Settore Lukatic - Veliki - 10battaglia dell'Isonzo).

Dal 28 giugno al 22 luglio (Settore Lukatic - Veliki).

Dal 17 al 25 agosto (Settore Lukatic - Veliki - 11a battaglia dell'Isonzo).

Dal 7 settembre al 17 ottobre (Linea di resistenza di Doberdò [Crni Hrib] - Nad Bregom [Doline Piragino - Pisa - Mazzini] - Caposaldo di q. 247 - Settore Veliki - Settore di Sele ["Quota innominata" - Trivio a N. E. di Sele]).

Dal 25 ottobre al 10 novembre (Offensiva austriaca: Ariis - Torsa - Codroipo - Passaggio del Tagliamento [Ponte della Delizia] - Spilimbergo - Forgaria [Difesa dei ponti Cornino e Pinzano] - Gradisca sul Tagliamento [Difesa del ponte di Bonziero] - Passaggio della Livenza - Susegana - Passaggio del Piave [Ponte della Priula].

Dal 22 al 31 dicembre (Settore di Condino [M. Melino - Q. 920 - Ponte di Pluberga - Q. 1260.]).

 

 Anno 1918


Dal 1° gennaio al 3 marzo (Settore di Condino [M. Melino - Q. 920 - Ponte di Pluberga - Q. 1260]).

Dal 23 aprile al 20 luglio (Zona Passo di Nota [Cadrione - Lavi - Leano Cavazza - Nodic - Lago di Garda - Martinel - Dos del Trat - Lago di Ledro]).

Dal 25 settembre al 4 novembre (Monte Paù - M. Carriola - M. Cavalletto - M. Lemerle - Inseguimento del nemico - Pergine - Viarago).

 Anno 1917

 Dal 1° febbraio al 24 maggio (Gazzo - Gillalta - Marola - Camisano Vicentino - Grumolo delle Badesse. Trasferimento in provincia di Brescia [Bovezzo - Stocchetta - Cortine - Nave]. Trasferimento sulla fronte Carsica [Palmanova - Pertéole - Fogliano]).

Dal 14 al 27 giugno (Vallone - Visco - Crauglio - Polazzo).

Dal 23 luglio al 16 agosto (Redipuglia - S. Elia).

Dal 26 agosto al 6 settembre (Polazzo - S. Pietro dell'Isonzo).

Dal 18 al 24 ottobre (Redipuglia. Trasferimento a Bicinicco e Castions di Strada).

Dall'11 novembre al 21 dicembre (Povegliano - Villarappa - Campo d'Arsego - Albignasego. Trasferimento in provincia di Brescia [Vobarno - Barghe - Sabbio Chiese - Toscolano - Bogliaco - Gargnano] - Sarmerio - Vesio - Passo di Guil - "Alla Santa" - Cima Rive - Castello).

 Anno 1918

Dal 4 marzo al 22 aprile (Sopraponte - Villanuova sul Clisi - Gavardo Limone - Capovalle - Moerna - Storo - Tramalzo - Sarmerio - Vesio - Anfo - Gardola).

Dal 21 luglio al 24 settembre (Sarmerio - Cadignano - Voltino - Priezzo - Sompriezzo. Trasferimento ad Altavilla Vicentina e S. Daniele. Trasferimento sull'altopiano dei Sette Comuni).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1917

3

27

7

3

Anno 1918

6

9

3

25

TOTALI Mesi 10 e giorni 6 Mesi 10 e giorni 28
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE IN COMBATTIMENTO
LOCALITA' E DATA 233° REGGIMENTO 234° REGGIMENTO
Ufficiali Truppa Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1917

Settore Lukatie - Veliki - 10a battaglia dell'Isonzo (25 maggio - 13 giugno)

4

12

/

62

548

395

3

18

2

85

655

586

Settore Lukatic - Veliki (28 giugno - 22 luglio)

1

3

/

13

33

4

3

7

/

30

108

1

Settore Lukatic - Veliki - 11a battaglia dell'Isonzo (17 - 25 agosto).

8

17

8

36

532

284

6

26

8

39

364

339

Linea di resistenza di Doberdò [Crni Hrib] - Nad Bregom [Doline Piragino - Pisa - Mazzini] - Caposaldo di q. 247 - Settore Veliki - Settore di Selo ["Quota innominata" - Trivio a N. E. di Selo] (7 settembre - 17 ottobre)

2

4

/

21

103

/

1

3

/

41

153

/

Offensiva austriaca [Dal Tagliamento al Piave] (25 ottobre - 10 novembre)

3

/

10

/

/

247

/

/

52

/

/

1359

Settore di Condino [Monte Melino - Q. 920 - Ponte di Plubega - Q. 1260] (22 - 31 dicembre)

/

/

/

/

5

/

/

/

/

/

/

/

Totale anno 1917 18 36 18 132 1221 930 13 54 62 195 1280 2235
1918
Settore di Condino [Monte Melino - Q. 920 - Ponte di Pluberga - Q. 1260] (1° gennaio - 3 marzo)

/

1

/

6

7

5

/

/

/

1

6

2

Zona Passo di Nota [Cadrione - Lavi - Leano - Cavazza - Nodic - Lago di Garda - Martinel - Dos del Trat - Lago di Ledro] (23 aprile - 20 luglio)

/

/

/

1

4

/

1

/

/

6

16

/

M. Paù - M. Carriola - M. Cavalletto - M. Lemerle - Inseguimento del nemico (25 settembre - 4 novembre)

/

2

/

1

20

12

/

2

/

4

47

14

Totale anno 1918

/

3

/ 8 31 17 1 2 / 11 69 16

 

 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1917

18

36

18

132

1221

930

13

54

62

195

1280

2235

Anno 1918

/

3

/

8

31

17

1

2

/

4

69

16

TOTALE GENERALE 18 39 18 140 1252 947 14 56 62 199 1349 2251


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