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BRIGATA "PICENO"

(235° e 236° Fanteria)

Costituita il 6 febbraio1917:
il Comando di Brigata ed il 235° dal deposito del 17° Fanteria; il 236° dal deposito del 13° Fanteria.

ANNO 1917.

     La brigata è costituita in provincia di Vicenza, fra Grisignano - Torri di Quartesolo - Sarmego e Vancimuglio ed assegnata alla 55a divisione. Dopo un lungo periodo di esercitazioni e di allenamento, utile specialmente per le più giovani classi che costituiscono il 20% della sua forza, la "Piceno", destinata in Vallarsa, è trasferita, dal 25 marzo al 1° aprile, a Piano ed il 9 è schierata sulla linea di resistenza arretrata fra i capisaldi del Loner settentrionale, del Parmesan, di Chiesa e di M. Dietro il Gasta, ove compie quei lavori di rafforzamento necessari per una maggiore efficienza della linea stessa.  
     Dal 26 aprile al 1° maggio la brigata passa in prima linea sulla destra del torrente Leno, tra q. 890 e il Matassone, rilevandone la "Ancona". Quivi rimane fino ai primi di luglio, esplicando quotidiana attività di pattuglie.
     Tra il 7 e l'8 è trasferita, per ferrovia e per via ordinaria, nella zona fra Campolonghetto - Villa Codis e Castions di Mure, passando alla dipendenza della 27a divisione.
     Il 16 luglio si trasferisce nella zona fra Redipuglia e Soleschiano (61a divisione), e nei giorni 19 e 20 sostituisce il 2° granatieri ed il 139° fanteria in prima linea, nella zona di Selo, appoggiando la destra alla strada imperiale Komarje - Brestovica, e la sinistra alle pendici sud occidentali di q. 241. Il 31, sostituita dalla "Siena", si riunisce a Polazzo per un periodo di riposo. Il 15 agosto, in vista della imminente nostra offensiva, torna nel solito settore (27a divisione), scagliandosi in profondità nelle doline retrostante. Compito della 27a divisione è quello d'impadronirsi del tratto di fronte Voiscizza inferiore - q. 326 - q. 222 (Krapenca) - q. 213 (a nord di Manchinie); quello della "Piceno" è limitato all'occupazione delle quote 326 e 222.
     La giornata del 18 è impiegata dalle artiglierie per aprire numerosi varchi nelle trincee nemiche, varchi che vengono ampliati e resi più numerosi dai riparti in linea.
     Il 19 le prime ondate (I/235°, II e III/236°) muovono all'attacco occupando, nonostante fiera resistenza, la linea nemica di vigilanza, ove catturano numerosi prigionieri, armi e materiali vari. L'avanzata si fa però difficle, specie per l'ala sinistra, perchè il nemico la fulmina con mitragliatrici appostate a q. 241 (ovest di Selo). Occupata la q. 241, si tende a q. 247: quivi il nemico oppone una resistenza molto accanita e contrattacca la sinistra del 235° che ripiega fin quasi alle doline Franzel e Donan. Le difficoltà trovate in prossimità della q. 247 impediscono alla "Piceno" di prendere contatto, sulla sinistra, con la "Lario" la cui avanzata, per tal motivo, viene arrestata all'altezza della strada Boscomalo - Selo.
     Chiesto l'intervento dell'artiglieria e ricevuti i rinforzi, la brigata torna all'attacco di q. 247 che, finalmente, cade cade in sue mani. Verso sera la sinistra giunge all'altezza di Korite, mentre la destra trovasi a qualche centinaio di metri da Selo. Nel frattempo, il I/235°, che ha subìto numerose perdite, viene sostituito dal I/65°, mentre viene inviato in azione anche il III/235°, sinora in riserva.
     Il giorno20 la "Piceno" giunge all'altezza del cimitero e dell'acquedotto di Selo, a contatto della "Granatieri" che occupa il paese, mentre il I/65°, con magnifico slancio, prende possesso dele falde occidentali di q. 241, a nord - est di Selo, e più tardi ne conquista la sommità affermandovisi dopo lunga lotta. Ma, nel pomeriggio, il nemico contrattacca ed obbliga la brigata Lazio, operante sulla sinistra, a ripiegare ad occidente della linea q. 241 - q. 246 che aveva brillantemente conquistato il mattino. Anche la q. 241 viene pertanto abbandonata al nemico: ma il 235°, rinforzato del I/65°, la riprende poco dopo, mantenendone saldo il possesso malgrado nuovi e ripetuti ritorni offensivi. L'avanzata prosegue anche il giorno 21 superando le enormi difficoltà frapposte dal terreno e dal nemico.
     Il 22 le truppe sostano sulle posizioni conquistate, rettificando e rafforzando la linea raggiunta.
     Per il contegno eroico tenuto dai riparti in questi quattro giorni di fiera lotta viene concessa la medaglia di argento al valore al 235° e quella di bronzo al 236° e tutta la brigata ha l'onore di essere citata sul bollettino di guerra del Comando Supremo. Essa ha perduto, dal 19 al 22, 42 ufficiali e 906 uomini di truppa.
     Nella notte sul 23, sostituita dalla "Pistoia", si raccoglie fra Jalmicco e Sottoselva, ed il giorno successivo è trasferita, per ferrovia, tra Valle dei Mercanti e Torrebelvicino.
     Il 16, in autocarri, prosegue per il settore Pòsina, ove, nei giorni successivi, rileva la IV brigata bersaglieri, schierandosi sulle posizioni di M. Pruche - Lambre - Ciparle - Mogentale, alla dipendenza del V corpo d'armata, e, più tardi (6 ottobre), della 69a divisione.
     Fino al 14 ottobre la "Piceno" alterna i suoi battaglioni nel citato settore, esercitando assidua vigilanza e compiendo frequenti azioni di pattuglie. Il 15, rilevata dalla "Pallanza", si trasferisce fra S. Vito di Leguzzano, Malo, S. Tomio e S. Caterina. Tra il 26 e il 29 è inviata sulla fronte del Pasubio (Sottosettore Porte di Pasubio) a sostituirvi la "Liguria" (55a divisione) e ivi passa il resto dell'anno nella consueta rotazione dei suoi riparti fra le posizioni di prima e seconda linea.

ANNO 1918.

     La brigata è sempre nel solito sottosettore, dal Palòm di Pasubio agli "Alberghetti", ove resta sino al 17 giugno, per poi spostarsi a sinistra, nel sottosettore di Cosmagnon, tra Sogi ed il Coston di Lora. In ambedue le fronti alterna i suoi reggimenti fra turni di linea e turni di riposo. La sua attività in linea, maggiormente necessaria nei primi mesi dell'anno, durante i quali, da parte nostra ed avversaria, si svolge un'accanita lotta di mine, rende sicura la difesa di quegli importanti baluardi montani. E' attività di lavori di rafforzamento e di gallerie, è attività di pattuglie, alle quali spesso si uniscono elementi czego-slovacchi dislocati espressamente nella zona; così si riesce a tenere a bada il nemico ed a paralizzare ogni suo proposito combattivo.
     Dal 13 al 17 agosto, sostituita dalla "Catania", si trasferisce a Valdagno, ed inizia un periodo di riordinamento che dura fino al 30 settembre, allorchè è di nuovo inviata nel settore Pasubio ove si schiera, con un reggimento nel sottosettore Cosmagnon e con l'altro nel sottosettore Porte di Pasubio. Quivi riprende la consueta attività di pattuglie.
     Nella nostra offensiva finale la brigata, meno i battaglioni I/235° e III/236°, inviati in Piano di Vallarsa a disposizione del comando della "Liguria", il 2 novembre agisce contro la linea: Fortino - Rojte Grande - Rojte Piccolo che viene brillantemente superata, procurando la cattura di oltre 600 prigionieri, di molti cannoni, armi portatili e munizioni. Il 3, passati il Leno di Vallarsa ed il Leno di Terragnolo, entra in Rovereto con tre battaglioni (I/236°, II e III del 235°) ed ivi è raggiunta, il 4, dagli altri battaglioni.

RICOMPENSE.

MEDAGLIA D'ARGENTO.

Alla Bandiera del 235° Reggimento Fanteria:
     “Con meraviglioso irresistibile impeto irruppe in munitissimi trinceramenti nemici, oltrepassandoli, pur flagellato da numerose mitragliatrici, che i suoi fanti snidarono in epica gara di sanguinoso individuale ardimento. Sulle posizioni conquistate s'affermò con incrollabile tenacia, respingendo con serena fermezza i violenti contrattacchi dell'accanito avversario (Selo - Korite 19 - 22 agosto 1917)".

(Boll. Uff., anno 1920, disp. 47).

Alla Bandiera del 236° Reggimento Fanteria:
     “Con tenace volontà di vittoria, in quattro giorni di aspri combattimenti, brillantemente conquistò importanti posizioni nemiche resistendo validamente ai reiterati accaniti contrattacchi avversari (Selo - Korite, 19 - 22 agosto 1917)".

(Boll. Uff., anno 1920, disp. 47).

CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO.

 BOLLETTINO DI GUERRA N. 819 (21 agosto 1917, ore 13).

     La battaglia sulla fronte Giulia prosegue ininterrotta. Meravigliosamente tenaci e con azione concorde le nostre truppe, efficacemente coadiuvate all'estrema ala destra dalle batterie fisse e natanti e dai monitori della R. Marina, marciano verso il successo, che, anche attraverso la non diminuita resistenza nemica, si va delineando.
     Mentre all’ala nord della vasta fronte la lotta si svolge regolarmente, sull’altopiano Carsico e nella zona litoranea, sotto la poderosa pressione delle truppe della III Armata, la linea nemica ha cominciato ad inflettersi ed a cedere in diversi punti. Le valorose fanterie del XXIII Corpo ancora una volta si sono coperte di gloria: le Brigate Granatieri (I° e 2°), Bari (139° - 140°), Lario (233° - 234°), Piceno (235° - 236°) e Cosenza (243° - 244°) hanno gareggiato in bravura riuscendo ad oltrepassare le poderose difese nemiche tra Korite e Selo verso la forte posizione di Stari Lokva.
     Duecentosessantuno nostri velivoli hanno volato sopra il campo di battaglia: truppe ammassate tra Selo e Comeno e sulle falde orientali dell’Hermada sono state fulminate; gli impianti del nodo ferroviari di Tarvis ed intensi movimenti nemici ivi segnalati furono colpiti con 5 tonnellate di bombe ad alto esplosivo. Un nostro velivolo da caccia non fece ritorno al proprio campo. Un velivolo nemico venne abbattuto.
     Fino a ieri sera il numero complessivo dei nemici passati dai campi di concentramento era di 243 ufficiali e 10.103 uomini di truppa. Altri numerosi prigionieri feriti sono stati ricoverati negli ospedali da campo.
     Nella notte sul 20 ed in quella scorsa il nemico ha eseguito a scopo diversivo concentramenti di fuoco e tentativi d’attacco su vari tratti della fronte tridentina e carnica. Fu ovunque respinto. Un suo reparto d’assalto venne annientato in val Lagarina ed un altro, che era riuscito a porre piede in un nostro posto avanzato a sud-est di M. Majo, ne venne scacciato da un pronto contrattacco.

     Albania. — Il giorno 20 un velivolo nemico colpito dal nostro fuoco di fucileria fu costretto ad atterrare entro le proprie linee.

                                                                                                                               Generale CADORNA.

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA.
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
235° Reggimento Fanteria.
1 Tenente D'Alisera Romolo Salcito Q. 247, Selo 19-08-1917
2 Id. Di Palma Ettore Corato Id. 
3 Id. Frigerio Federico Firenze  Selo 20-08-1917
4 Id. Lupis Giuseppe Ragusa Q. 238, Selo 19-08-1917
5 Aspir. Cerutti Pietro Reggio Calabria Selo 20-08-1917
6 Id.  Ghezzi Guido Milano Osp. d. c. 179, 08-05-1917
7 Id. Santucci Enrico Pietrasanta Selo 19-08-1917 
8 Id. Torre Pietro Barletta  Osp. d. c. 49, 20-06-1917
236° Reggimento Fanteria.
1 Tenente Confalonieri Vincenzo Orvieto Osp. d. C. 148, 22-08-1917
2 Id. De Martus Francesco Roma Selo 19-08-1917
3 Id. Pellegrini Giovanni Arezzo   Selo19-08-1917
4 Aspirante Cipriani Giuseppe Petralia Galleria Napoli, Pasubio 24-11-1917
5 Id. Maggi Pietro S. Gemignano Selo, 21-08-1917
 

MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

 

MEDAGLIA D’ARGENTO.

235° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 27 - Truppa, n. 12.

236° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 4 - Truppa, n. 4.

MEDAGLIA DI BRONZO.

235° Regg. Fanteria, Ufficiali e militari di truppa, n. 7.

236° Regg. Fanteria: Ufficiali e militari di truppa, n. 4.

COMANDANTI DELLA BRIGATA.

Magg. gen. TORTI Carlo, dal 6 febbraio al 22 luglio 1917 (ferito).
Col. brig. GAGLIARDO Antonio, dal 2 agosto 1917 al 1° aprile 1918.
Brig. gen. AMANTEA Giovanni, dal 25 settembre 1918 al termine della guerra.

COMANDANTI DEL 235° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello TORRE Francesco, dal 6 febbraio al 15 maggio 1917.
Colonnello PAGLIARULO Francesco, dal 16 al 20 maggio 1917.
 Colonnello CABIATI Ernesto, dal 21 maggio 1917 al termine dell guerra.

COMANDANTI DEL 236° REGGIMENTO FANTERIA.

 Colonnello CRAVOSIO Mario, dal 6 febbraio 1917 all'11 maggio 1918.
Ten. colonnello DE MATTEIS Oreste, dal 12 maggio al 29 agosto 1918.
Colonnello PERRIER Pietro, dal 30 agosto 1918 al termine della guerra.

 
UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE.
235° REGGIMENTO FANTERIA
I° battaglione.
Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Ten. Col. Cabiati Ernesto 06/02/17 24/05/1917  
Capitano Pensieri Gennaro 02/06/17 .../12/17  
Maggiore Colonna Raffaele .../07/18 al termine della guerra  
II° battaglione.
Capitano Marghinotti Mario 06/02/17 .../06/17  
Id. Broise ........ .../06/17 .../9/17  
Maggiore Alberani Ottavio .../09/17 .../04/18  
Id. Rivara Paolo .../05/18 al termine della guerra.  
III° battaglione.
Ten. Col. Allisio Giuseppe 06/02/17 .../08/17 Ferito.
Id. Rusconi ...... .../08/17 ....1918  
Maggiore Binelli Alfonso .../05/18 al termine della guerra  
236° REGGIMENTO FANTERIA.
I° battaglione.
Ten. Col. Camagna Giuseppe 22/02/17 12/05/17  
Maggiore Stendardi Mario 01/07/17 ....... Caduto sul campo.
II° battaglione.
Maggiore Iorio Antonio 22/02/17 04/04/17  
Capitano Camardella Nicola 19/05/17 17/08/17  
Id. Pensieri Gennaro 21/09/17 30/11/17  
Id. Pedersoli Antonio 02/12/17 21/01/18  
Maggiore Pecorari Angelo 31/07/18 al termine della guerra.  
III° battaglione.
Maggiore Granelli Adolfo 22/02/17 12/06/17  
 

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1917

Dal 9 aprile al 2 luglio (Settore di Vallarsa [Capisaldi: Loner settentrionale - Parmesàn - Chiesa - M. Dietro il Gasta] - Destra del T. Leno [Q. 890 - Matassone]).

Dal 16 al 31 luglio (Zona di Redipuglia - Soleschiano - Dolina Rocco - Q. 219 - Vallone Komarje).

Dal 15 al 22 agosto (Korite - Selo - Q. 247 - Q. 241).

Dal 28 agosto al 14 ottobre (Settore Pòsina [M. Pruche - Lambre - Ciparle - Mogentale - M. Maic]).

Dal 26 ottobre al 31 dicembre (Sottosettore Porte di Pasubio [Palòm di Pasubio - "Gli Alberghetti"]).

 Anno 1918


Dal 1° gennaio al 12 agosto (Sottosettore Porte di Pasubio - Sottosettore Cosmagnon).

Dal 1° ottobre al 4 novembre (Sottosettore Porte di Pasubio - Sottosettore Cosmagnon - Piano di Vallarsa - Linea Fortino - Rojte grande - Rojte piccolo - Leno di Vallarsa - Leno di Terragnolo - Rovereto). 

 Anno 1917

 Dal 6 febbraio all'8 aprile (Grisignano - Torre di Quartesolo - Sarmego - Vancimuglio - Piano).

Dal 3 al 15 luglio (Specchieri - Schio - Palmanova - Campolonghetto - Villa Codis - Castionis di Mure).

 Dal 1° al 14 agosto (Polazzo).

Dal 23 al 27 agosto (Bonetti - Polazzo - Jalamicco - Sottoselva. Trasferimento: Valle dei Mercanti - Torrebelvicino).

Dal 15 al 23 ottobre (S. Vito di Leguzzano - S. Tomio - Malo - S. Caterina).

 Anno 1918

Dal 13 agosto al 30 settembre (Valdagno).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1917

7

10

3

13

Anno 1918

8

16

1

18

TOTALI Mesi 15 e giorni 26 Mesi 5 e giorni 1
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE IN COMBATTIMENTO
LOCALITA' E DATA 235° REGGIMENTO 236° REGGIMENTO
Ufficiali Truppa Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1917

Settore di Vallarsa (9 aprile - 2 luglio)

2

1

/

7

26

7

/

1

/

5

41

/

Zona Redipuglia - Soleschiano - Q. 219 - Vallone Komarje (16 - 31 luglio)

/

/

/

7

33

/

/

4

/

/

39

/

Settore Pòsina [M. Pruche - Lambre - Ciparle - Mogentale - M. Maio] (28 agosto - 12 ottobre).

/

/

/

2

6

/

/

1

/

6

6

/

Settore Porte di Pasubio [Palòm di Pasubio - "Gli Alberghetti"] (26 ottobre - 31 dicembre)

/

/

/

2

3

/

1

3

/

12

10

19

Totale anno 1917 8 15 / 51 318 122 5 21 6 55 314 277
1918
Sottosettore Porte di Pasubio - Sottosettore Cosmagnon (1° gennaio - 12 agosto)

/

/

/

5

12

/

/

/

/

/

51

38

Sottosettore Porte di Pasubio - Sottosettore Cosmagnon - Piano di Vallarsa - Linea Fortino - Rojte Grande - Rojte Piccolo - Leno di Vallarsa - Leno di Terragnolo - Rovereto (1° ottobre - 4 novembre)

/

/

/

/

/

/

/

/

/

/

/

/

Totale anno 1918

/

/

/ 5 12 / / / / / 51 38

 

 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1917

8

15

/

51

318

122

5

21

6

55

314

Anno 1918

/

/

/

5

12

/

/

/

/

51

38

TOTALE GENERALE 8 15 / 56 330 122 5 21 6 106 352


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