Fronte del Piave
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BRIGATA "TERAMO"

(241° e 242° Fanteria)

Costituita il 24 gennaio 1917:
il Comando di Brigata ed il 241°, formato il 2 gennaio 1917, dal deposito del 32° Fanteria; il 242°, costituito il 25 gennaio 1917, dal deposito del 40° fanteria.

ANNO 1917.

     Nella zona di Padova, a Battaglia, affluiscono, verso la fine di gennaio, i vari elementi destinati alla costruzione della brigata. Essa completa l'inquadramento e l'addestramento dei propri riparti ed il 12 aprile si raccoglie sulla sinistra del Tagliamento: dapprima nella zona di Codroipo (Intizzo - Biauzzo - S. Vidotto - Borgo Nuovo) e poi in quella di Pozzuolo del Friuli- Sclaunicco - S. Maria di Sclaunicco.
     Il 4 maggio si trasferisce nei dintorni di Dolegna ed il 13, iniziatosi il periodo di operazioni nella zona di Gorizia, la "Teramo", accampata nella valle di Scrio, si porta in Val Grune, sul costone di q. 452. Il 15 maggio, mentre il comando di brigata ed il 241° ricevono ordine di raggiungere, per Plava - Zagora, i "fortini" di Zagomilla; il 242° viene posto alla dipendenza della "Firenze" che opera nel settore di M. Kuk.
     Alla "Teramo" è affidata la conquista del Vodice. In questo fatto d'arme essa ha il battesimo del fuoco e nell'azione ha la parte predominante. La brigata vi opera col 241° che attacca dalle pendici sud - ovest di q. 529. La sella del Vodice, e col 247° (brigata Girgenti) che, sfilando lungo la carrareccia a mezza costa di q. 562 per collegarsi sulla cresta col 241°. Dopo intensa preparazione d'artiglieria, le fanterie muovono all'attacco.
     L'azione del 241° è fin dall'inizio seriamente ostacolata dal nemico che dalla sella del Vodice, con fuoco di mitragliatrici, prende d'infilata i riparti avanzati, ma il loro slancio non si arresta e dopo viva lotta il 241° conquista ed oltrepassa il trincerone occidentale in Val Vodice, irrompendo poscia sulla Sella ove cattura prigionieri e materiale.
     Sulle posizioni, tra q. 592 e la Sella, le nostre fanterie resistono eroicamente, benchè ridotte di numero, ai continui contrattacchi che inutilmente mirano a rioccupare le posizioni perdute.
     L'azione, per la conquista del Vodice, viene ripresa il 18 maggio; vi concorre il 242° che nei giorni 16 e 17 ha efficacemente e brillantemente cooperato colla "Firenze" al mantenimento di q. 535 di M. Kuk ed alla espugnazione della contrastata q. 611, caposaldo importantissimo del sistema. Compito della brigata è di attaccare, dalle pendici sud orientali di quota 592, la Selletta oltrepassando le cose del Vodice e la Sorgente.
     Al mattino del 18, il 241°, muove con bello slancio all'attacco, ma è duramente contrastato dal nemico che, favorito dalle sue robuste difese, oppone forte resistenza. Purtuttavia il ciglio tattico dopo viva lotta è raggiunto, e più tardi, col concorso di riparti alpini viene occupata anche una trincea trasversale della Sella che si deve poi abbandonare causa la forte pressione.
     Il 19, la brigata, prosegue nella sua avanzata e dopo aver riconquistata la trincea trasversale, abbandonata in precedenza, assicura il possesso della selletta del Vodice dilangando a destra verso q. 652. Anche in questa giornata le sue perdite sono sensibili. Essa ha catturato 300 prigionieri di cui 10 ufficiali.
     Al mattino del 20 la "Teramo", incalzando il nemico, occupa e supera l'abitato del Vodice e giunge, con elementi avanzati, alla testata delle due vallette del Rohot - Potok.
     Nella stessa giornata, rinforzata la 13a battaglione bersaglieri, deve puntare su Baska e Kobilek. Verso sera, le sue truppe muovono all'attacco, ma il nemico, accortosi del movimento, apre vivo fuoco di sbarramento che le cagiona gravi perdite. Malgrado ciò la brigata ha potuto progredire di circa cento mentri e sulla nuova linea essa si organizza a difesa.
     Il 22 la "Teramo", dopo sette giorni di aspra lotta, in cui assicura il possesso di tutti gli obiettivi assegnati, scendi in Val Scrio per riorganizzarsi.
     Essa ha perduto 96 ufficiali e 222 uomini di truppa.
     Dopo pochi giorni e cioè il 30 maggio, è richiamata in prima linea sul Vodice (q. 652) ove si alterna con la "Elba" nella difesa di tali posizioni fino all'agosto.
     Iniziatasi l'11a battaglia dell'Isonzo (17 agosto - 12 settembre) la "Teramo" ha il compito di allargare la propria occupazione sul Vodice in modo da assicurare l'assoluto possesso dell'intero massiccio. Come primo obiettivo le viene assegnata l'occupazione del costone occidentale del Vodice, e poi il proseguimento verso la testata della Valla di Gargaro fino alla strada tra quota 503 e quota 531.
     Al mattino del 19, le fanterie scattano dalla base di partenza ma l'avversario oppone aspra resistenza. Ondate successive imprimono maggiore impulso all'azione. Pochi animosi del I/241°, ai quali si aggiungono altri del III/242°, riescono a giungere dopo la viva lotta sulla linea nemica, ma mitragliatrici ben appostate troncano il loro ardimento e li costringono a ripiegare sulle posizioni di partenza. L'azione è ripresa più tardi con pari accanimento ma con eguale risultato finchè giunta la sera viene sospesa.
     Tra il 19 ed il 22 agosto la brigata attende al rafforzamento delle linee di difesa sul Vodice sconvolte dal continuo tiro delle artiglierie. Il 22, il 241°, posto alla dipendenza della brigata Girgenti, che ha il compito di attaccare q.627 del Kobilek, si porta nel vallone Rohot - Potok ed il mattino seguente mentre il III del 241° con attacco fulmineo e travolgente s'impossessa delle linee nemiche di Bravterca, il II/241° estende verso oriente la sua occupazione catturando prigionieri ed ingente materiale.
     L'azione subisce un momentaneo arresto, causa il fuoco avversario, ma alla breve sosta corrisponde un nuovo e brillante attacco condotto da riparti dello stesso 241°, contro la trincea sulla sella del Kobilek (q. 605). Essi, dopo aver ributtato l'avversario, occupano anche questo importante caposaldo catturandone il presidio e impossessandosi di 14 mitragliatrici ed alcuni canoni di piccolo calibro.
     L'azione svolte dal 242° in questa giornata del 23, è stata anch'essa efficace poichè ha concorso al sanguinoso attacco principale contro il costone nord - orientale del Vodice. Durante la notte suil 24, il nemico, davanti alla crescente pressione delle nostre truppe, comincia ad abbandonare le sue linee più avanzate, cosicchè nelle prime ore del 24 la brigata può facilmente dilagare dal costone orientale del Vodice sino a raggiungere la nuova linea che, partendo dalla q. 531, sbarra il vallore di Gargaro saldandosi a sud con riparti del'8a divisione.
     Nello stesso giorno 24, il 241°, dopo aver allargato la sua occupazione del Kobilek, per Skrljji e Bizet punta su q. 551 e ne assicura il possesso. Sul far della sera, poichè risulta che il nemico sta fortificandosi a Na Kobil, tutta la brigata riprende la sua avanzata ed a tarda ora conquista detta posizione attestandosi sulla linea tra q. 778 e q. 765.
     Il 25 agosto il 241° riceve ordine di occupare fortemente il ciglio settentrionale del vallone di Chiapovano nel tratto compreso fra l'altura di Na Kobil e Podlaka, nonchè l'orlo meridionale del Vallone stesso cercando di affermarsi sulla linea Lanisce - q. 557. Iniziato il movimento si porta sino alla linea che va dalla carrareccia di Madoni all'estrema destra della 3a divisione, cioè poco ad ovest di Sveto, conquistando Madoni e catturandone il presidio. Ma le antistanti difese nemiche riescono ad arrestare l'avanzata del reggimento che si accanisce specie contro q. 800, senza che i suoi ripetuti attacchi siano coronati da successo.
     Il 26, il 242°, che nei giorni scorsi era restato a presidio dell'ampliata posizione del Vodice, viene avviato verso il massiccio di Na Kobil a sostegno del reggimento fratello.
     Nei giorni 27 e 28 agosto vengono compiute le necessarie ricognizioni per riprendere con più successo, l'attacco a q. 800 ed il 29, infatti, la "Teramo" ripete il tentativo. Gli attacchi si rinnovano con maggiore tenacia, ma la brigata pur essendo riuscita ad aggrapparsi a pochi metri della sommità del cocuzzolo, dopo violento contrattacco, deve cedere alla pressione avversaria. Solo il 1° settembre, le è possibile affermarsi, con azione di sorpresa, sul ciglio del costone di q. 800.
     Il 2, sostituita dalla "Venezia", viene inviata a S. Martino di Quisca per riordinarsi (13a divisione). Essa ha perduto 28 ufficiali e 729 militari di truppa. Il contegno tenuto dalla "Teramo" in questi giorni è ricordato nella motivazione della medaglia di bronzo che le verrà conferita quando nuove prove di valore essa aggiungerà a quelle già date.
     Iniziatasi l'offensiva austro - tedesca, la brigata, il 25 ottobre da S. Martino di Quisca si porta a Vencò e quindi a Visco e, mentre il 242°, posto a disposizione della 30a divisione, si trasferisce a Verhovlje, il 241° si schiera lungo il costone di Breg, allo scopo di trattenere elementi nemici che eventualmente si fossero spinti ni quella direzione provenienti da Valle Judrio.
     Assolto tale compito raggiunge Pradamano ove si riunisce al 242°. Il mattino del 28 si dispone a difesa della linea Buttrio Pradamano, ed in serata, inzia il ripiegamento verso Talmassons. Il I/242°, che marcia in coda alla colonna, all'altezza di Pozzuolo del Friuli, s'impegna con pattuglie avversarie e dopo averle fugate raggiunge il proprio reggimento. Il 30 la "Teramo" prosegue per Codroipo ove il 242°, attaccato dal nemico, resiste all'urto e malgrado le perdite subite riesce a sfuggire all'accerchiamento. Nel contempo il 241°, giunto sul ponte della ferrovia che attraversa il Tagliamento, viene anch'esso assalito da numerose pattuglie che tentano inutilmente di sbarrargli la via. Durante la notte sul 31, la brigata, riesce a passare, ai ponti di Latisana e di Madrisio, il Tagliamento ed al mattino riprende la marcia verso S. Giovanni di Casarsa.
     Il 3 novembre, con successivi trasferimenti, raggiunge Villanova - Finmesino - Visinale ed il 4, ricevuto ordine di portarsi sulla destra del Piave, per Puja, Marron, Brugnera, Calderano, Gajarina, Codogné, Cimetta, Vazzola, passa, il 6, il fiume al ponte della Priula e si raccoglie dapprima a volpago e poi, il 13, a S. Pelagio ove, fino al 2 dicembre provvede al riordinamento dei propri riparti.
     In tal giorno, trasportata in autocarri a Meolo, torna in prima linea sul Piave sostituendo la "Bari" nel tratto di fronte ferrovia - Ponte di S. Donà - Porte del Taglio (61a divisione) ove trascorre il resto dell'anno apprestando a difesa la linea occupata e sventando le insidie del nemico che tenta più volte di passare il fiume.

ANNO 1918.

     Il 24 gennaio la "Teramo" cede la fronte alla "Catania" e si porta a riposo nella zona Fornaci - Pralungo - C. Levi - Lòsson - Madonna di Vallio (28a divisione) e vi permane fino al 4 febbraio, giorno in cui si sposta verso Robegano. Il 29 marzo si trasferisce ad Albaredo e successivamente, il 13 aprile, nella zona di Quartisolo.
     Il 17 la brigata viene trasportata in autocarri sull'altopiano dei Sette Comuni ove si schiera a difesa della val Frenzela (M. Valbella - Col d'Echele). Iniziata la battaglia del Piave, la "Teramo" dalla zona di riposo ove era scesa il 19 maggio, riceve ordine di portarsi a raffittire l'occupazione della fascia marginale (Montagna nuova - Col d'Astiago - Forcella - Costone - Conco - valle Gomarolo - pendici Montagnola).
     Da queste posizioni il 18 giugno passa in quelle di prima linea rilevando la "Padova" dal settore M. Melago - Pizzo Razea da dove tenta piccoli colpi di mano che portano alla occupazione di posizioni avanzate nemiche.
     Il 29 giugno, alla "Teramo" viene affidata la riconquista di Col del Rosso e Col d'Echele, perduti dall'inzio dell'offensiva austriaca. Nelle prime ore del mattino le colonne d'attacco muovono dalla linea di partenza: q. 1282 di M. Melago - cima Cischietto - Sasso - Case Mori, e con ardimento si slanciano verso il primo obiettivo (Col del Rosso), ma il reticolato non distrutto ed il fuoco di mitragliatrici, le arresta. Tuttavia i tentativi per sormontare quella barriera si ripetono l'uno dopo l'altro con uguale tenacia, ma, purtroppo, senza adeguato successo.
     Si tenta di attaccare frontalmente il "boschetto" e nel contempo aggirarlo sulla destra, ma è vano ogni sforzo e alla fine le truppe sono costrette a ripiegare sulle posizioni di partenza. 
     Il giorno successivo l'azione viene ripresa con maggior accanimento. Dopo più intensa preparazione d'artiglieria i nostri, vincendo la strenua resistenza nemica e sostenendo con esso violento corpo a corpo, conquistano la prima linea del "boschetto".
     La sosta è breve, dopo pochi minuti la "Teramo" si lancia nuovamente all'assalto per raggiungere la linea di cresta. Ivi il nemico annidato con mitragliatrici ben appostate oppone fiera resistenza alla nostra avanzata, ma ad un successivo attacco, sferrato con maggior accanimento, cede e Col del Rosso cade in possesso dei nostri che si affermano e si accingono a ributtar giù l'invasore dalle nostre linee. Giunti i rinforzi anche il pendìo nord di Col del Rosso viene da essa occupato.
     Sul Col d'Echele la lotta è più ostinata. Nuclei arditi, seguiti da altri riparti, avanzano verso l'obiettivo, ma sono ben presto arrestati da nutrite scariche di mitragliatrici e lancio di bombe a mano in corrispondenza della selletta di Caporai, trincea di cresta di Col d'Echele, q. 1039. Purtuttavia le fanterie avanzano, specialemente al centro, riuscendo ad aggrapparsi alla linea di cresta di Col d'Echele.
     Riparti di entrambi i reggimenti, gareggiando in bravura e dopo aver rinforzati i nuclei operanti sulla sinistra, riprendono l'attacco. Si consegue in questa seconda fase notevole vantaggio superando le Case Caporai. Sulla destra, però, i nostri trovano serie difficoltà per il fuoco di numerose mitragliatrici proveniente da q. 1039 e da Cima d'Echele. Ma alla fine, dopo efficace e violenta azione della nostra artiglieria, i bravi fanti della "Teramo" si lanciano e per l'ultima volta all'assalto e con azione avvolgente da q. 1039, a destra, e da Case Caporai, a sinistra, anche Col d'Echele, verso sera viene riconquistato dopo tenace lotta durata nove ore.
     L'eroica condotta della brigata in questa giornata merita la citazione sul bollettino di guerra del Comando Supremo.
     Essa ha sofferto non lievi perdite ed ha catturato circa 1000 prigionieri, 59 mitragliatrici e vario materiale.
     Il 6 luglio cede la linea al V gruppo alpini e scende a riposo nella zona di Fontanelle - Rubbia per passare poi in quella di Placa - Fortino. Fin verso la fine di ottobre la brigata si alterna in turni di prima linea, a presidio della consueta fronte Col del Rosso - Col d'Echele e con adeguati periodi di riposo.
     Durante la battaglia di Vittorio Veneto, alla quale non ha occasione di partecipare, inizia una serie di trasferimenti i quali la portano nella zona a sud di Cittadella, S. Anna Morosigna - Sega, ove trovasi alla data dell'armistizio "Badoglio".

RICOMPENSE.

MEDAGLIA DI BRONZO.

Alle Bandiere del 241° e 242° Reggimento  Fanteria:
     “Con mirabile impeto conquistarono munitissime posizioni, sanguinosamente incrollabili ai contrattacchi dell'avversario. (Vodice, 16 maggio - 8 luglio 1917; Bainsizza, 19 agosto - 2 settembre 1917; Cik del Rosso, Col d'Echele, 30 giugno 1918)".

(Boll. Uff., anno 1922, disp. 68).

CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO.

 BOLLETTINO DI GUERRA N. 1138 (5 luglio 1918, ore 13).

     "Sul basso Piave, respinto un violento contrattacco e distrutti nuovi centri di resistenza del nemico, ampliammo notevolmente la nostra occupazione a Sud Est di Chiesanuova ed a Nord di Cavazzuccherina catturando 419 prigionieri, una batteria di 6 obici da 105 mm. e numerosissime mitragliatrici.
     A Nord Est del Grappa, dopo preparazione d'artiglieria, nostri riparti penetrarono nelle opposte posizioni alla testata di Val Calcino. L'avversario reagì con intenso fuoco delle sue batterie e si accanì in contrattacchi spiati fino al corpo a corpo senza riuscire tuttavia a ritoglierci i vantaggi conseguiti alle Porte di Salton. Una trentina di prigionieri, tra i quali 5 ufficiali,  e 6 mitragliatrici rimaero nelle nostre mani.
     Sull'altopiano di Asiago ributtammo due contrattacchi al M. Cornone (Sasso Rosso) impegnando il nemico in mischie alla baionetta e a colpi di bombe a mano che gli inflissero perdite gravi. Un nucleo britannico sorprese ed annientò un posto avversario presso Canove.
     Negli ultimi giorni furono abbattuti in combattimenti aerei 10 velivoli e due palloni frenati nemici.
     Nelle azioni del 29 e 30 giugno sul Col del Rosso e sul Col d'Echele le brigate Teramo (241° - 242°) e Lecce (265° e 266°) si distinsero per irresistibile slancio nell'attacco vittorioso e per ferrea saldezza contro i ritorni offensivi del nemico". 

Generale DIAZ                                            

UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA.
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
241° Reggimento Fanteria.
1 Capitano Fratta Antonio Palermo M. Vodice 19-08-1917
2 Tenente Corna Pellegrini Spandre Giovanni Pisogne Kobilek 23-08-1917
3 Id. D'Andrea Domenico Mugnano del Cardinale M. Vodice 19-08-1917
4 Id. Landanna Carlo Messina Osp. Chir. "Città di Milano" 07-06-1917
5 Id. Marchini Carlo Vincenzo Torino M. Vodice 05-06-1917
6 Id.  Reggiani Pietro Reggio Emilia Basso Piave 13-12-1917
7 Id. Villa Gaetano Bavari M. Vodice 19-08-1917
8 S. Ten. Agrusti Costantino Alborello M. Kuk 19-08-1917
9 Id. Boldrini Giovanni Castel Raimondo Osp. Chir. "Città di Milano" 01-07-1918
10 Id. Bolognini Tullio S. Fè (America) Piave 23-12-1917
11 Id. Bosco Giuseppe Favara  Col d'Echele 29-06-1918
12 Id. Braglia Guido Belluno M. Vodice 20-08-1917
13 Id. Mingioli Cesare S. Giovanni a Teduccio M. Kuk 16-05-1917
14 Id. Russo Tommaso Laureano di Borrello Osp. Chir "Città di Milano" 25-06-1918
15 Id. Salimbene Lancellotti Mario Napoli M. Vodice 18-08-1917
16 Id. Berretta Emilio Massa Carrara M. Pertica 24-10-1918
17 Id. Troianello Italo Casanova di Carinola Plava 17-05-1917
18 Aspirante Barbieri Gualtiero (disperso) Ferrara M. Vodice 19-08-1917
19 Id. Catalano Michele Canosa di Puglia M. Vodice 19-08-1917
20 Aspirante Cocco Armando Napoli Piave Vecchio 12-01-1918
21 Id. Conti Antonio Castellaro Locovac 19-08-1917
22 Id. De Muro Pietro Sassari M. Kuk 15-05-1917
23 Id. Di Cannavò Francesco Lentini M. Vodice 29-05-1917
24 Id. Picco Giulio (disperso) Alessandria M. Vodice 20-05-1917
Ufficiali morti per malattia.
1 S. Ten. Parziale Renato Napoli Osp. Caserta 02-05-1918
242° Reggimento Fanteria.
1 Colonn. Onilia Felice Torino M. Vodice 19-08-1917
2 Tenente Anastasia Quintino Lecce Id. 18-08-1917
3 Id. Bolla Antonio Finalborgo Col d'Echele 29-06-1918
4 Id. Spinelli Raffaele Faeto M. Vodice 24-08-1917
5 S. Ten. Bacchini Antonio Monselice Id. 30-08-1917
6 Id. Farelli Pietro Broni Col d'Echele 29-06-1918
7 Id. Mirabelli Umberto Torre del Greco Osp. Chir. "Città di Milano" 26-06-1917
8 Id. Gioacchino Bernardo Cocconato M. Vodice 30-08-1917
9 Id. Pacciarini Luciano Venezia M. Kuk 17-05-1917
10 Aspir. Giaquinto Mario Napoli  M. Vodice 19-08-1917
11 Id. Martens Luigi Venezia Id. 11-06-1917 
12 Id. Orefici Umberto Firenze Id. 21-05-1917 
13 Id. Pescatore Luigi Lacedonia Id. 19-08-1917
14 Id. *Ravera Giulio  Martina Olba Osp. di Milano 22-06-1917
Ufficiali morti per malattia.
1 Aspirante Mezzano Nicola Genova Osp. M.re di Caserta 08-12-1917
 

  MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE.

241° REGGIMENTO FANTERIA.

Sergente VOLPI GIULIO, da Osara di Puglia (Avellino):
   "Assunto il comando della compagnia per la perdita di tutti gli ufficiali, radunava i superstiti, e, messosi alla loro testa, con mirabile energia e coraggio, li guidava per ben tre volte al contrattacco, sotto una bufera di fuoco nemico, finchè, colpito a morte cadeva eroicamente sul campo. Fulgido esempio di valore e fermezza. - Monte Vodice, 17 maggio 1917".

(Boll. Uff., anno 1918, disp. 2).

 
 

MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

 

MEDAGLIA D’ARGENTO.

241° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 35 - Truppa, n. 27.

242° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 21 - Truppa, n. 18.

MEDAGLIA DI BRONZO.

241° Regg. Fanteria, Ufficiali e militari di truppa, n. 102.

242° Regg. Fanteria: Ufficiali e militari di truppa, n. 45.

COMANDANTI DELLA BRIGATA.

Magg. gen. BASSO Luigi, dal 24 gennaio al 18 maggio 1917 (ferito).
Col. brig. TORRE Francesco, dal 19 maggio al 23 giugno 1917.
Magg. gen. MAMMUCCARI Stanislao, dal 24 giugno 1917 al termine della guerra.

COMANDANTI DEL 241° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello PADOVIN Ermenegildo, dal 25 gennaio al 25 aprile 1917.
Ten. colonnello INNOCENTI Pio, dal 26 aprile al 9 maggio 1917.
 Ten. colonnello GALLIANI Vincenzo, dal 10 al 19 maggio 1917.
Colonnello INNOCENTI Pio, dal 20 maggio al 30 ottobre 1917.
Ten. colonnello CELORIA Dante Mario, dal 7 al 12 novembre 1917.
Colonnello PASTA Alberto, dal 15 al 30 novembre 1917.
Ten. colonnello PIANCASTELLI Roberto, dal 1° dicembre 1917 al 15 maggio 1918.
Ten. colonnello PUNZO Nunzio, dal 18 maggio al 4 giugno 1918.
Ten. colonnello GRAZIANI Rodolfo, dal 9 al 20 giugno 1918 (ferito).
Colonnello RAVIOLO Luigi, dall'8 luglio al 23 ottobre 1918.
Colonnello CITARELLA TUFANO Domenico, dal 1° novembre 1918 al termine della guerra.

COMANDANTI DEL 242° REGGIMENTO FANTERIA.

 Colonnello OXILIA Felice, dal 25 gennaio al 19 agosto 1917 (caduto sul campo).
Colonnello D'ALOISIO Alfredo, dal 21 agosto al 31 ottobre 1917 (prigioniero).
Ten. colonnello WILD Michele, dal 1° dicembre al 6 luglio 1918.
Colonnello PRATIS Serafino, dall'8 al 12 luglio 1918.
Colonnello BIONDO Carlo, dal 12 luglio 1918 al termine della guerra.

 
UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE.
241° REGGIMENTO FANTERIA
I° battaglione.
Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Maggiore Moreno Mario 04/07/17 ........  
Capitano Camuri Guido ...08/17 ........  
Maggiore La Viola Benedetto 05/11/17 al termine della guerra.  
II° battaglione.
Maggiore Ruggeri Mario ......... ........  
Id. La Viola Benedetto 09/07/17 04/11/17   
Capitano Camisassi Alessandro 14/12/17 al termine della guerra.  
III° battaglione.
Capitano Mangione Salvatore 30/05/17 20/11/17  
Maggiore Lezzi Angelo ...11/18 ........  
Ten. Col. Lugano Enrico 20/11/17 al termine della guerra  
242° REGGIMENTO FANTERIA.
I° battaglione.
Ten. Col. Comparetto Giorgio 25/01/17 19/08/17 Ferito.
Maggiore Mura Ettore 21/08/17 30/12/17  
Ten. Col. Avetta Marcello 31/12/17 30/04/18  
Id. Mondelli Domenico 01/05/18 ...06/18 Ferito.
Id.  Albano Umberto ...06/18 ...09/18  
Capitano Castagnoli Lionello ...09/18 al termine della guerra.  
II° battaglione.
Maggiore Berni Alberto 25/01/17 18/05/17 Ferito.
Capitano Buongiorno Giuseppe 18/05/17 ...10/17  
Maggiore Reis Battista 30/11/17 14/05/18  
Id. Sacco Francesco 26/05/18 04/06/18  
Id. Di Muro Beniamino 14/06/18 09/07/18   
Ten. Col. Fineschi Lorenzo 25/07/18 al termine della guerra.  
III° battaglione.
Maggiore Vaccarone Giovanni 25/01/17 13/06/17  
Id. Golino Gracco 31/08/18 30/10/17 Prigioniero.
Ten. Col. Regazzi Alberto 04/12/17 20/07/18  
Capitano Contuzzi Francesco 21/07/18 al termine della guerra.  
 

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1917

Dal 15 al 22 maggio (Settore di Plava - Fortini di Zagomilla - M. Vodice - M. Kuk - Testata del Vallone Rohot - Potok).

Dal 30 maggio al 12 luglio (Vodice - Sella di M. Vodice - QQ. 592 - 652).

Dall'11 agosto al 2 settembre (M. Vodice - Bavterca - Kobilek - Q. 605 - Skrlji - Bizet - Na Kobil - Q. 800 di Madoni).

Dal 25 ottobre al 6 novembre (Operazioni di ripiegamento: Vencò - Visco - Verhovlje - Costone di Breg - Pradamano - Talmassons - Codroipo - Passaggio del Tagliamento - S. Giovanni di Casarsa - Villanova - Fiume - Fiumesino - Visinale - Puja - Codognè - Cimetta - Vazzola - Passaggio del Piave).

Dal 2 al 31 dicembre (Piave [Ferrovia - Ponte di S. Donà - Porte del Taglio - C. Gradenigo a nord - est di Croce]).

 Anno 1918


Dal 1° al 24 gennaio (Piave - [Ferrovia - Ponte di S. Donà - Porte del Taglio - C. Gradenigo a nord - est di Croce]).

Dal 17 aprile al 18 maggio (Val Frenzela - M. Valbella - Col d'Echele [C. Caporai - C. Ruggi - Col dei Nosellari - Pizzo Razea - Pozza della Crisara - Cima Cischietto]).

Dal 15 giugno al 5 luglio (Montagna nuova - Col d'Astiago - Forcella - Coston - Coneo - Valle Gomarolo - Pendici Montagnola - Settore M. Melago - Pizzo Razea [Cima Cischietto - Sbarramento Val Chiana - Ridotto Casera Lobba - Testata occidentale Vel Scausse] - Col del Rosso - Col d'Echele).

Dal 13 agosto al 2 settembre (Settore Astiago [Sottosettore Col del Rosso - Col d'Echele]).

Dal 24 settembre al 20 ottobre (Settore Astiago [Col d'Echele - C. Ruggi - Col d'Echele]).

 Anno 1917

 Dal 24 gennaio al 14 maggio (Battaglia - Trivignano Udinese - Claujano - Cucana - Bicinicco - Intizzo - Biauzzo - S. Vidotto - Borgo Nuovo - Pozzuolo del Friuli - Sclaunicco - S. Maria di Sclaunicco - Valle di Serio [Dolegna] - Val Grune).

Dal 23 al 29 maggio (Valle Serio [Dolegna]).

Dal 13 luglio al 10 agosto (Ruttars - Cà delle Valade).

Dal 3 settembre al 24 ottobre (S. Martino di Quisca).

Dal 7 novembre al 1° dicembre (Volpago - S. Pelagio).

 

 

 

 

 

 Anno 1918

Dal 26 gennaio al 16 aprile (Fornaci - Pralungo - C. Levi - Losson - Madonna di Vallio - Robegano - Torreselle - Silvelle - Torri Quartisolo).

Dal 19 maggio al 14 giugno (Campo Rossignolo - Rubbia).

Dal 6 luglio al 12 agosto (Fontanelle - Rubbia - Placa - Fortino).

Dal 3 al 23 settembre (Placa - Rubbia - Costone).

Dal 21 ottobre al 4 novembre (Fontanelle - Rubbia - Vallonara - Mason Vicentino - Ponticello - Maragnole - Maglio - Alberone - S. Giorgio in Bosco - S. Anna Morosina - Sega).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1917

3

26

7

12

Anno 1918

4

5

5

29

TOTALI Mesi 8 e giorni 1 Mesi 13 e giorni 11
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE IN COMBATTIMENTO
LOCALITA' E DATA 241° REGGIMENTO 242° REGGIMENTO
Ufficiali Truppa Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1917

Azioni per la conquista di M. Vodice (15 - 22 maggio)

6

49

7

73

677

502

2

32

/

56

679

235

M. Vodice - Sella del M. Vodice - QQ. 592 - 652 (30 maggio - 12 luglio)

3

2

/

55

254

7

1

7

/

132

845

137

M. Vodice - Bavterca - Kobilek - Q. 605 - Skrlji - Bizet - Na Kobil - Q. 800 di Madoni (11 agosto - 2 settembre).

9

14

/

60

377

99

7

10

1

89

287

117

Operazioni di ripiegamento (25 ottobre - 6 novembre)(a)

/

1

23

/

/

926

/

/

23

/

/

759

Piave (Ferrovia - Ponte di S. Donà - Porte del Taglio - C. Gradenigo) (2 - 31 dicembre)

2

1

/

28

128

/

/

3

/

19

58

/

Totale anno 1917 20 67 30 216 1436 1534 10 52 24 296 1869 1248
1918
Piave (Ferrovia - Ponte di S. Donà - Porte del Taglio - C. Gradenigo)(1 - 24 gennaio)

1

/

/

15

88

/

/

2

/

7

23

/

Val Frenzela - M. Valbella - Col d'Echele (17 aprile - 18 maggio).

/

/

/

2

20

/

/

/

/

2

11

/

M. Melago - Pizzo Razea - Azione per la riconquista di Col del Rosso - Col d'Echele (15 giugno - 5 luglio)

3

9

/

58

248

25

3

3

/

21

197

/

Settore Astiago - Col del Rosso - Col d'Echele (13 agosto - 20 ottobre)

/

/

/

17

64

/

/

/

/

2

13

/

Totale anno 1918

4

9

/ 92 420 25 3 5 / 3 244 /

 

 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1917

20

67

30

216

1436

1534

10

52

24

296

1869

1248
Anno 1918

4

9

/

92

420

25

3

5

/

32

244

/

TOTALE GENERALE 24 76 30 308 1856 1559 13 57 24 328 2113 1248


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