Fronte del Piave
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1° REGGIMENTO BERSAGLIERI

(Battaglioni I, VII, IX, I Ciclisti e LV)

Sede dei reggimenti in pace: Napoli.

Distretti di reclutamento: Cefalù, Frosinone, Ivrea, Lecco, Mondovì, 
                               Pesaro, Pistoia, Reggio Calabria, Siena.

Distretti di mobilitazione: Avellino, Benevento, Campagna, Napoli, Nola, Salerno, Castrovillari.

 

ANNI 1915 - 1916 - 1917.

     Il 9 maggio il reggimento, meno il battaglione ciclisti, è inviato in Libia ove permane fino al 15 maggio del 1918 contribuendo alla difesa di quella nostra colonia e partecipando ai combattimenti di Homs, Kussabat, Zanafria, Sidi Hamed, Tarhuna, Azizia, Amman e Sliten.
     Il reggimento, oltre i suoi battaglioni (I, VII e IX) ha il LV battaglione costituito il 5 gennaio del 1915 ed inviato a Misurata ove si batte a Ras - Bu - Kormar, a Fonduk - Gemel e nella Marmarica.
     Il 24 febbraio 1916 il comando del reggimento rimpatria ed i battaglioni divengono autonomi. Essi concorrono, il 23 aprile 1917, alla costituzione della compagnia destinata a far parte del corpo di spedizione italiano destinato in Palestina.

ANNO 1918.

     Il 15 maggio i tre battaglioni rimpatriano; si ricostituisce il I° reggimento che è inviato in zona di guerra nei pressi di Vicenza.
     Il 31 maggio rimpatria anche il LV battaglione ed il 7 luglio è anch'esso inviato in zona di guerra.
     Il 24 giugno i battaglioni, I, VII e IX, resi nuovamente autonomi sono assegnati al 1° raggruppamento di assalto (1a divisione di assalto) rispettivamente al I, II e III gruppo. Il 3 agosto il I battaglione parte per ferrovia (I gruppo di assalto) da Lonigo fino a Edolo e di lì prosegue per Lombro ed il 6 per Vescase per partecipare ad un'azione da svolgersi a Sella Tonale. L'azione è però sospesa ed il I battaglione ritorna nella zona di partenza sostando a Cortenedolo. Il 19 tutto il gruppo rientra al proprio raggruppamento.
     Il 7 agosto intanto anche il VII battaglione (col II gruppo di assalto) è destinato in Val Bella alla dipendenza della 6a armata. L'8 è trasportato in autocarri a Marostica accampando presso Case Fratte.
     Nell'azione che il II gruppo d'assalto svolge il 9 verso Col del Rosso e Val Bella, il VII battaglione è in riserva. Il 12 tutto il gruppo è ritirato a Campiglia dei Berici ed il 20 rientra anch'esso al proprio raggruppamento.
     Dopo un periodo di istruzione e di speciale allenamento, tutta la 1a divisione di assalto è destinata sul Montello, e nei giorni dal 27 al 30 settembre si porta per via ordinaria nella zona fra Vedelago e Salvarosa, ove riprende le consuete esercitazioni. Il 23 ottobre il 1° raggruppamento raggiunge il Montello e si disloca nel seguente modo: I gruppo a Dolina Buse a cavallo della strada n° 12; II gruppo anche a Dolina Buse ma a cavallo della strada n° 10; III gruppo sulla strada pedemontelliana sud fra le strade n° 10 e 12.
     Per la battaglia di Vittorio Veneto al 1° raggruppamento di assalto è affidato il compito di passare il Piave, raggiungere la linea dei villaggi Moriago - Sernaglia, impadronirsi delle batterie nemiche dislocate in tale zona e costituirvi una testa di ponte. Successivamente dovrà estendere l'azione verso est sul rovescio delle difese accessorie di Falzè, attraversare il Soligo, nel tratto compreso fra il Ponte di Osteria Boffot e Chiesola, e di impossessarsi delle alture di La Guizza e di Collalto. La prima parte del suddetto compito è affidata al III gruppo; la seconda ai gruppi I e II che agiranno su due colonne (nord e sud). Il VII battaglione bersaglieri fa parte della colonna sud; il IX concorre alla costituzione della testa di ponte ed il I è in riserva di raggruppamento.
     Nella notte sul 27 ottobre il III gruppo passa il Piave e procede verso la linea dei villaggi, il I e II lo passano, rispettivamente, a C. Casona ed a C. Sartori, sostando dinanzi alla difesa dei Molini, di Fontigo (il VII battaglione) a Malborghetto ed a sud di Sernaglia. Attraverso la difficoltà degli ostacoli e sotto il tiro di artiglieria le due colonne avanzano fino alla linea: Falzè di Piave (VII battaglione) - q. 113 - bivio a sud di q. 120. Ogni ulteriore tentativo di avanzata è ostacolato dall'intensificato tiro di artiglieria e da quello di numerose mitragliatrici infiltratesi fra i nostri riparti. S'impone quindi un momentaneo ripiegamento verso Fontigo che il raggruppamento compie in ordine dopo aver catturato 3200 prigionieri, 13 cannoni, 10 bombarde, 200 mitragliatrici, 2 lanciabombe e una rilevante quantità di armi portatili e di munizioni.
     La sera del 28 il raggruppamento, sostituito da riparti delle brigate Piemonte e Porto Maurizio, si riunisce dietro il rio Rosper fra la Latteria e la linea dei Molini. L'indomani il I gruppo, attestatosi a q. 117, a sud - est di Sernaglia, occupa il quadrivio di q. 114, il II punta da Villamatta verso il Soligo.
     Le due colonne si accingono a passare il Soligo ed avanzare verso S. Daniele - Colle della Tombola, quando un nuovo ordine le dirige sulla linea Colle di Guarda - M. Cucco per occupare S. Maria di Feletto. Gli obbiettivi sono raggiunti in giornata. Il 30 le colonne muovono verso Vittorio Veneto col compito di assumere inizialmente uno scaglionamento in profondità lungo la rete stradale compresa tra Formenigo e Cozzuolo.
     Il I battaglione giunto fino a Cozzuolo si schiera sull'altura prospiciente a Villa Gentile, il IX sulla fronte C. Olivo - q. 106; il VII raggiunge Campo d'Orto ove si ammassa quale riserva del 1° raggruppamento.
     In tale dislocazione sono i battaglioni al sopraggiungere dell'armistizio "Badoglio".    

Battaglione Ciclisti

ANNO 1915.

     Il 5 giugno il battaglione parte da Napoli diretto a S. Vito al Tagliamento che raggiunge il 7.
     E' alla diretta dipendenza del comando del X corpo d'armata.
     Dopo successivi trasferimenti a Rivolto, a Visco, a Tapogliano ed a Dolina, il 13 è inviato a Villesse, il 26 prosegue per Turriaco e poi per Ruda. Il 2 luglio si porta a Fogliano alla dipendenza della 20a divisione che gli commette il compito di liberare Redipuglia da gruppi di tiratori nemici isolati: la 11a compagnia lo assolve il giorno 3. L'indomani il battaglione è schierato sulle pendici occidentali di q. 111 per proteggere il fianco destro della 20a divisione e quello sinistro della 19a.
     Per tale azione schiera due compagnie, 10a e 11a, in linea e tiene la 12a in riserva sulle pendici di q. 111. Appena il nemico inizia l'attacco, la 12a compagnia è spostata sull'altura di q. 96 ma più tardi, sostituita da due compagnie del 47°, ritorna a q. 111. Il giorno 5 l'avversario ritenta l'azione riuscendo a far retrocedere qualcuno dei riparti del 47°, ma è contrattaccato e ricacciato dalle compagnie bersaglieri 11a e 12a sostenute con azione di fuoco della 10a. 6 ufficiali e 51 bersaglieri costituiscono le perdite di quella prima azione di guerra. Il 10 luglio il battaglione si trasferisce prima a S. Pietro e poi a Turriaco, quale riserva di corpo d'armata; il 25 si porta a Sagrado (19a divisione) e di lì in rincalzo nelle trincee di Castelnuovo. Il 29 ritorna a Fogliano ed il 1° agosto è inviato a q. 112, sopra Polazzo, a disposizione della brigata Piacenza, per concorrere all'imminente azione, formando un gruppo tattico assieme al XLIX battaglione bersaglieri.
     Il 2 è sferrato il nostro attacco: il gruppo bersaglieri agisce fra il 112° fanteria a sinistra ed il 137° a destra; esso riesce a portare alquanto avanti la linea affidatagli ed a resistere ai contrattacchi sferrati dal nemico nei giorni successivi. Il 24 agosto, il battaglione, sostituito dal XLIX battaglione bersaglieri, si porta prima a Turriaco e poi, il 26, nella zona fra S. Gallo, Campolonghetto e Castions di Mure. Il 5 settembre è trasferito a Campolongo, ove inizia un periodo di istruzione e allenamento, che dura fino al 24 ottobre, nel qual giorno è inviato a S. Pietro dell'Isonzo a disposizione della 20a divisione che lo rimanda, nella stessa giornata, a Campolongo. Il 29 è trasferito a Fogliano (19a divisione) per concorrere, col reggimento bersaglieri 1° bis, all'attacco del saliente sud - ovest della sella di S. Martino.
     L'azione ha inizio il 1° novembre: la 10a compagnia, assieme ad una compagnia del 1° bis, deve attaccare il lato nord del saliente; la 11a e 12a il lato sud.
     Sospeso il giorno 1, l'attacco è ripreso il 2, dopo una nuova preparazione d'artiglieria. Le compagnie 11a e 12a, con eroico slancio, raggiungono la antistante trincea avversaria e la rafforzano nonostante i reiterati contrattacchi. Il giorno 4 novembre il battaglione, che ha subito 153 perdite, sostituito dal 151° fanteria, si porta alle Fornaci, il 5 a Campolongo e l'indomani ritorna nella zona di S. Gallo, Campolonghetto che lascia il 25 per trasferirsi fra Gorizzo - Intizzo, ove riprende le sue esercitazioni fino alla fine dell'anno.  

ANNO 1916.

     Il battaglione è sempre nella zona di Gorizzo - Intizzo fino al 2 febbraio, all'orchè è inviato a Villesse (XIII corpo d'armata - 25a divisione) ed adibito a lavori di costruzione della rotabile Villesse - Ruda.
     Il 18 febbraio è trasferito a Castelnuovo, quale riserva della 25a divisione. Il 10 marzo ritorna a Villesse e vi sosta fino al 20 aprile, nel qual giorno è mandato in linea alla trincea delle "Frasche" ove aveva già combattuto nei primi giorni del novembre 1915.
     Sostituisce il 117° fanteria ed è a disposizione della brigata Sassari che lo impiega in lavori di sistemazione difensiva. Il 30 aprile, rilevato da un battaglione della "Sassari", fa ritorno a Castelnuovo per riportarsi in linea il 6 maggio fino al 9, allorchè, sostituito da un riparto della brigata Macerata, rientra a Villesse nuovamente alla dipendenza del X corpo d'armata. Il 19 è trasferito a S. Andrat, da dove prosegue, per via ordinaria, per Osteria della Marcesina a disposizione del 14° reggimento bersaglieri. Il 27 è spinto verso M. Longara che trova già occupato da truppe del 73° e del 141° fanteria. Il 29 prosegue nella sua esplorazione verso M. Cucco e M. Taverle, il 30 verso M. Fiara ove, preso collegamento coi riparti dislocati a M. Cimone, a M. Confinale ed a Malga Mandrielle, si dirige contro truppe nemiche avanzanti nel fondo della valle di Nos. Il nemico reagisce ed attacca contemporaneamente M. Cimone e M. Confinale, sì che il battaglione, minacciato d'accerchiamento da preponderanti forze è costretto a ripiegare su Casonetti, dopo aver perduto 3 ufficiali e 33 bersaglieri. Il 31 si porta a M. Brustolae ed il 1° giugno per Costa Alta e Cappella di Marcesina giunge a M. Cucco, ove schiera una compagnia in prima linea, una a guardia delle provenienze dalla Marcesina e l'altra in rincalzo. Il 9 si porta sulle falde di Costa Alta ed il 14 raggiunge i boschetti a nord  - ovest di Osteria della Marcesina, ove rileva il battaglione alpini Saccarello. Il 16 giugno ha l'ordine di attaccare M. Cimone dalla fronte Campo Spà - Sasso di Croce Scaltrini, lungo il bosco di Campo delle Dove a protezione del fianco sinistro della brigata Bari.
     Il battaglione muove con due compagnie in prima schiera ed una in rincalzo, ma viene subito attaccato sul fianco destro. Respinge l'attacco e si trincera; più tardi è spinto verso Roccolo Astoni ove si rafforza. Le sue perdite sono di 4 ufficiali e 42 bersaglieri. Il 17 è inviato a Malga Ronchette in riserva di corpo d'armata e l'indomani viene sciolto passando i gregari al 14° reggimento bersaglieri e costituendo un riparto autonomo con il personale tecnico.
     Il 12 luglio il I battaglione ciclisti è ricostituito ed inviato da Giardini a Campomulo, il 17 si porta a Sasso ove è adibito alla costruzione della strada Sasso - Stoccareddo fino al 19 agosto, nel qual giorno raggiunge Lugo di Vicenza, per proseguire, il 21, per Schio e Malo (29a divisione). Ivi sosta fino al 27 agosto e poi prosegue per il Pian delle Fugazze, lascia le biciclette all'albergo delle Dolomiti, e si porta sulle pendici meridionali di Monte Pietra la Favella (44a divisione) per essere impiegato in lavori stradali sulla mulattiera Pian delle Fugazze - Valle del Fieno. Dopo una breve permanenza ad Arlanch, il 7 settembre si porta per Anghebeni a Zocchio, ma l'indomani ritorna ad Arlanch.
     Il 9 è inviato sulle pendici meridionali di M. Spil (q. 1684) a disposizione della brigata Ancona. Il 13 si reca a Fornaci; il 15 a Malga Fieno ed il 17 sostituisce un battaglione del 157° fanteria in prima linea sul Coston di Lora. Il 30 settembre è inviato in riserva, dietro i roccioni sottostanti al detto Coston.
     Il 9 ottobre opera in rincalzo del battaglione alpini Val Toce; una compagnia avanza verso la quota 2043, mentre le altre due occupano alcune posizioni nemiche.
     Più tardi il battaglione ciclisti compie uno sbalzo sul rovescio delle posizioni austriache, impossessandosi della linea delle "Caverne" e catturando alcuni prigionieri. La 10a compagnia raggiunge le caverne di q. 2043 e ne cattura il presidio, ma, mentre prosegue per il M. Menerle, viene attaccato di fronte e di fianco da nuclei avversari; per evitare l'accerchiamento, ripiega sulle altre compagnie e respinge i contrattacchi che il nemico sferra nella notte. Il 10, il battaglione, rinforzato da una compagnia del VII ciclisti, rinnova l'attacco di q. 2043, ma il tiro di numerose mitragliatrici non gli consente di raggiungere l'obiettivo. Ritenta più tardi la prova e riesce ad occupare la citata quota, nonchè il costone di M. Menerle e M. Sogi, catturando dei prigionieri, mitragliatrici un lanciabombe ed altro materiale bellico. Per tale brillante azione gli viene conferita la medaglia di bronzo al valor militare. Il giorno 11 è schierato alla destra degli alpini e del VII ciclisti lungo la fronte q. 2043 - Coston di Lora. Il 22 ottobre scende a Camposilvano a riposo per ritornare sulla cresta settentrionale del M. Sogi il giorno 17 alla dipendenza del 71° fanteria per l'attacco di M. Roite. Il 18 scende nella valle Cosmagnon ed il 20 partecipa all'attacco quale rincalzo del I battaglione dell'85° fanteria e riesce a portarsi fin sotto i reticolati nemici, ove deve sostare a causa del furioso bombardamento e dei frequenti contrattacchi che sono però tutti respinti. La sera dello stesso giorno 30, il battaglione ciclisti è destinato ai Roccioni della Lora che raggiunge, passando per l'Alpe di Cosmagnon e di lì invia giornalmente dei riparti in linea per lavori fortificatori e di sgombro della neve. Il 20 novembre è inviato alle Dolomiti, ove riprende le biciclette e si porta a Recoaro in riposo. Di lì è poi trasferito a Montecchio Maggiore.    

ANNO 1917.

     Il 15 gennaio il battaglione è trasferito a Laveno, alla dipendenza del corpo d'armata territoriale di Milano. Di là distacca qualche compagnia per lavori a Colle di Piazza in zona Spalavera.
     Il 1° maggio è inviato a S. Giovanni di Casarsa e nei giorni seguenti raggiunge Villanova Judrio, poi Nevata Palazzolo ed infine Oppacchiasella (31a divisione). Lasciate le biciclette, il 24 maggio si porta nelle trincee del Veliki e di lì, l'indomani, sotto intenso bombardamento, a Pod Korite per l'attacco delle antistanti posizioni.
     Invano il battaglione tenta più volte di raggiungere l'obiettivo, la reazione avversaria è così intensa da produrgli molte perdite. Il 28, sostituito in linea, è inviato ad Oppacchiasella per un primo riordinamento, poi, il 2 giugno, a Rivolto ed infine, il 14 luglio, a Roverbasso. Il 16 agosto è trasferito a Pozzuolo del Friuli, il 12 settembre a Feltre ove, caricato colle biciclette su autocarri, è trasportato a Pieve Tesino per partecipare ad un'azione che viene poi sospesa. Il 22 settembre è inviato a Fener, ove permane fino al 24 ottobre, allorchè è trasferito a S. Lorenzo di Casarsa. Vi giunge il 25 ed il 26 è fatto proseguire per Venzone, ove ha l'ordine di occupare, con due compagnie, forcella Campidello e con la terza le forcelle Mucis e Tacis e difenderle ad oltranza (63a divisione). La compagnia di forcella Campidello, attaccata in forze, deve ripiegare a Prà - Brunelle; è subito rincalzata da una delle altre due e dal VI battaglione ciclisti sopraggiunto; forcella Campidello è ripresa ma per i successivi eventi il battaglione, il 29 ottobre, riceve ordine di ripiegare su Venzone, passare poi il Tagliamento al ponte di Braulins e proseguire per Maniago. Ma un nuovo attacco alla forcella Campidello obbliga il battaglione ad arrestarsi ed a respingerlo. Continuando il ripiegamento, riprende a Venzone le biciclette, passa il Tagliamento e sosta a Trasaghis col compito di difendere quella stretta, rimanendo a disposizione della brigata Parma. Il 31 riparte, per Alesso e S. Francesco, alla volta di Maniago; vi arriva il 1° novembre e prosegue per S. Martino, ove costituisce un gruppo bersaglieri ciclisti assieme ai battaglioni VI, VII, ed VIII (2a divisione di cavalleria). Il 3 novembre è inviato a Solimbergo, ma, giunto a Sequals, ha ordine di concentrarsi, il 5, a Lestans. L'indomani si schiera lungo il torrente Cosa con la destra a Vacile, ma poco dopo è richiamato a Lestans, quale riserva degli altri battaglioni ciclisti destinati a compiere una azione intesa a ritardare la marcia del nemico, il quale però attacca in forze preponderanti Lestans e lo circonda. Si impegna nel paese un violento combattimento ed i ciclisti, protetti da due autoblindate, ripiegano da Sequals coll'ordine di difenderlo insieme ad alcuni riparti alpini ed al 31° fanteria. Il I battaglione ciclisti è dislocato nei pressi delle scuole comunali per sbarrare le provenienze stradali. All'alba del 5 il nemico attacca in forze ed il gruppo ciclisti, dopo aver sostenuto un nuovo violento combattimento, ha ordine di passare a guado il Meduna e di ritirarsi a Fanna, ove il I battaglione ha il compito di proteggere il ripiegamento di altre truppe, prendendo posizione lungo la strada Arba - Fanna. Più tardi ripiega ancora, passa il Cellina e si schiera sull'argine di quel torrente. Si porta poi a S. Leonardo con l'incarico di guardare le provenienze da S. Foca e S. Quirino e di proteggere l'ulteriore ripiegamento della 2a divisione di cavalleria e dei battaglioni ciclisti VI e VII. Assolto tale compito e disimpegnando servizio di retroguardia, per Roveredo in Piano e Fontanafredda giunge il 5 a Sacile, ove è messo alla dipendenza della IV brigata bersaglieri ed ha l'incarico di ostacolare al nemico il passaggio della Livenza, schierandosi sulla destra del fiume da Fiaschetti a Sacile. Il 6 si porta sulla strada Fiaschetti - Caneva e il giorno successivo ha ordine di ripiegare su Cordignano (16a divisione) inviando tre posti di osservazione; uno a Villa di Villa, l'altro a S. Felicita ed il terzo a nord di Sarmede (q. 168). Un nuovo ordine lo dirige, per S. Vendemiano e Conegliano, a Parè che raggiunge il giorno 8 col compito di proteggere le strade Conegliano - Susegana e Conegliano - S. Lucia di Piave.
     Il 9 riprende il ripiegamento per Susegana e, passato il Piave al ponte della Priula, si porta a Povegliano e poi a Musano ove accantona (49a divisione). 
     Il 12 novembre è trasferito a Riese, quale riserva mobile della 4a armata. Il 16 è destinato ad assumere una posizione difensiva a nord di Bassano, sulla sinistra del Brenta, per assolvere azioni di retroguardia qualora il nemico, rotte le prime linee, riuscisse ad infiltrarsi nella valle. Il battaglione schiera una compagnia fra Romano Alto, Cà Cornaro, S. Vito e la strada di sinistra Brenta per sorvegliare le possibili provenienze dalle varie strade e tiene le altre due in riserva a Merlo. Il 6 dicembre, sostituito da riparti della brigata Modena, il battaglione, insieme al VII ed all'VIII ciclisti coi quali forma il III gruppo, si trasferisce per Castelfranco e Treviso, a Dosson, ove è messo alla dipendenza della 4a divisione di fanteria. Il 25 dicembre è inviato a Meolo, quale riserva di corpo d'armata ed è adibito a lavori di rafforzamento.

ANNO 1918.

     Il 3 gennaio il battaglione si avvicina alla prima linea, dislocandosi a La Castaldìa in riserva. Il 9 sostituisce il VII battaglione nelle posizioni a nord di Capo Sile. Il nemico il 16 attacca violentemente la testa di ponte di Capo Sile e riesce ad occupare le prime trincee di destra, ma un brillante contrattacco di riparti del 2° granatieri, al quale concorre una compagnia del battaglione ciclisti (3a) riesce a respingere l'attacco, colla cattura di 400 prigionieri e di molto materiale. Il contegno del battaglione in questa azione gli vale la citazione sul bollettino di guerra del Comando Supremo.
     Un nuovo attacco nemico è anch'esso respinto nel pomeriggio del 17. Il 21 gennaio tutto il III gruppo ciclisti, sostituito da riparti della brigata Arezzo, si porta a Dolo (43a divisione).
     Dopo un periodo di istruzione e di allenamento, il battaglione è inviato, il 1° aprile, a S. Bartolomeo (Treviso) ove accantona. L'offensiva austro-tedesca del giugno lo richiama in azione e l'11 di detto mese si trasferisce a Madonna del Vallio per sbarrare la strada Losson - Meolo ed iniziare alacremente i lavori di rafforzamento. Il 20 giugno il nemico attacca il caposaldo di Losson e tenta di aggirare i bersaglieri, ma, mentre il IX battaglione sbarra la via all'invasore, il I, approfittando del momento propizio, raggiunge nuovamente il caposaldo di Losson.
     Il 29 ha ordine di portarsi ad occupare Capo d'Argine, ma, data la resistenza del nemico, il battaglione lo aggira puntando su Croce e raggiunge il Piave dopo aver fatto molti prigionieri.
     Alla sera dello stesso giorno, ritorna a La Castaldìa. Il 2 luglio è inviato a rinforzo del 1° granatieri, con questo passa la Piave Vecchia e raggiunge la 3a brigata bersaglieri colla quale concorre per raggiungere la Piave Nuova e il 19 si schiera a Cortellazzo. Poco dopo però è ritirato a causa della malaria che colpisce molti suoi gregari.
     Il 15 settembre ritorna in linea a Teddon Nuovo per essere inviato, un mese dopo, a Casale sul Sile, ma durante la marcia è fatto dirigere verso Albignasego e poi verso Saonara. Il 23 è inviato a Ronchi presso Castelfranco Veneto.
     Sferrata la nostra offensiva finale, il I ciclisti il 29 ottobre per Porcellengo e Spresiano, si porta al Piave che attraversa su di un ponte di circostanza, giungendo a Borgo Malanotte alla dipendenza della VII brigata di cavalleria, colla quale è lanciato all'inseguimento del nemico. Per Tezze, Vazzola, Codogne, Roverbasso, Gajarine e Francenigo punta a Sacile. Il 1° novembre, passa la Livenza e raggiunge pordenone. Passa poi il Meduna, combatte ad Orcenigo di Sotto. Il 3 passa a guado il Tagliamento e raggiunge S. Odorico, ove concorre, coll'8° reggimento bersaglieri e con riparti di cavalleria, alla cattura di diverse migliaia di prigionieri. Prosegue nell'inseguimento, ma è arrestato dal concluso armistizio "Badoglio".    

RICOMPENSE.

Assegnate ai Gruppi d'Assalto dei quali fecero parte i Battaglioni Bersaglieri I, VII e IX.

MEDAGLIA D’ARGENTO.

Al III Gruppo della 1a Divisione d'Assalto (8° e 22° Reparti d'Assalto e IX Battaglione Bersaglieri):

     “Lanciatosi arditamente sulla riva sinistra del Piave, ne travolse le formidabili difese, spingendosi sino alle artiglierie avversarie che conquistò dopo cruentissima lotta.
     Resistette, benchè isolato, su due fronti, a fieri e ripetuti contrattacchi. Ripresa l'avanzata, si lanciò sui suoi obbiettivi, sviluppando, con magnifico ardimento, le ulteriori e definitive fasi di manovra. (Piave, ottobre 1918)”.

(Boll. Uff. anno 1920, disp. 47).

MEDAGLIA DI BRONZO.

I gruppo della 1a Divisione d'Assalto (10° e 20° Reparto d'Assalto e I Battaglione Bersaglieri):

     “Già ricco di onor militare per la condotta tenuta nei giorni in cui Treviso e Venezia furono salvate dal più duro e ostinato eroismo (giugno 1918), nell'ora della riscossa (26 ottobre 1918) balzò fremente al di là del Piave e si slanciò, con magnifico impeto, contro le formidabili posizioni avversarie, ampliando, con successivi attacchi e con ardita manovra, la testa di Ponte inizialmente aperta dall'avanguardia della divisione. Di fronte a fieri e reiterati contrattacchi nemici, resi ancora più gravi dall'isolamento oltre il fiume, resistette con eroica fermezza e generoso tributo di sangue. Ripresa l'avanzata in seguito al passaggio dei corpi laterali, si slanciò sui nuovi obbiettivi, sviluppando, con luminoso ardimento, ulteriori e definitive manovre su Vittorio Veneto. (Piave, giugno - ottobre 1918)".

(Boll. Uff., anno 1920, disp. 47).

II gruppo della 2a Divisione d'Assalto (12° e 13° Reparto d'Assalto e VII Battaglione Bersaglieri):

     “Già ricco di onor militare per la condotta tenuta nei giorni in cui Treviso e Venezia furono salvate dal più duro e ostinato eroismo (giugno 1918), nell'ora della riscossa (26 ottobre 1918) balzò fremente al di là del Piave e si slanciò, con magnifico impeto, contro le formidabili posizioni avversarie, ampliando, con successivi attacchi e con ardita manovra, la testa di Ponte inizialmente aperta dall'avanguardia della divisione. Di fronte a fieri e reiterati contrattacchi nemici, resi ancora più gravi dall'isolamento oltre il fiume, resistette con eroica fermezza e generoso tributo di sangue. Ripresa l'avanzata in seguito al passaggio dei corpi laterali, si slanciò sui nuovi obbiettivi, sviluppando, con luminoso ardimento, ulteriori e definitive manovre su Vittorio Veneto. (Piave, giugno - ottobre 1918)".

(Boll. Uff., anno 1920, disp. 47).

AL BATTAGLIONE CICLISTI.

MEDAGLIA DI BRONZO.

     “Con indomita energia e salda disciplina, espugnò la parte più alta del Coston di Lora, resistendovi per una intera notte ai violenti contrattacchi avversari. Logoro ma non domo, il giorno successivo, ampliava la conquista sull'Alpe di Cosmagnon, 9 - 10 ottobre 1916”.

(Boll. Uff., anno 1920, disp. 47).

CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO.

BOLLETTINO DI GUERRA N. 968 (17 gennaio 1918. ore 13).

     "Ad est di Capo Sile il nemico alle 7 di ieri, dopo prolungato tiro di distruzione, ha tentato uno sforzo poderoso per ricacciarci dalle posizioni conquistate il giorno 14. La lotta, estremamente violenta ed accanita, venne sostenuta con grande fermezza e valore dal 2° Reggimento Granatieri e da reparti del I° e VII° battaglione bersaglieri ciclisti appoggiati da tutte le artiglierie del settore. Alle 11 l’avversario stremato dalle perdite e sospinto dal contrattacco dei nostri, dové rinunciare all'azione e ripiegare sulle posizioni di partenza.
     Restarono nelle nostre mani 119 prigionieri di cui 2 ufficiali. Sul luogo della lotta, coperto di cadaveri nemici, vennero raccolti oltre 500 fucili, parecchie mitragliatrici ed altro materiale di guerra.
     Sul rimanente della fronte nulla di particolarmente notevole: pattuglie nemiche vennero fugate in Vallarsa e qualche prigioniero catturato nella zona di M. Asolone; in val Camonica e nella zona di M. Pertica le nostre artiglierie eseguirono efficaci concentramenti di fuoco su grossi nuclei e su posizioni avversarie". 

                                                                                                                              Generale DIAZ.

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA.
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte

Reggimento.

1 Maggiore Giovannardi Corelli Marco Forlì Chiesuola 27-10-1918
2 Capitano Del Bono Gaetano Brescia Gasr Gefara, Misurata 27-01-1917
3 Tenente Telaroli Mario Mira Falzè di Piave 27-10-1918
4 S. Ten. Zanasi Celestino Castelvero Sidi Hamed 12-06-1915
5 Aspir. Bruno dott. Antonio (Med.) Buenos Ajres Falzè di Piave 27-10-1918

Ufficiali morti per malattia.

1 Capitano Fabrizio Giuseppe Roma Osp. d. C. 121, 15-12-1918
2 Id. Sabbatini Rinaldo Ancona Osp. Caserta 15-09-1918
3 Tenente Basile Giovanni Giulianova Osp. d. C. 157 11-11-1918

Battaglione Ciclisti.

1 Capitano Ferrarese Giuseppe  Galatina Sella S. Martino 02-11-1915
2 Id. Pizzocaro Enrico Lecce Oslavia 27-07-1915
3 Id. *Romano Amerigo Napoli Osp. Bassano 19-07-1916
4 Id. Schettone Luigi Livorno Coston di Lora 09-10-1916
5 Tenente Long Arturo Perola (Argentina) Castelnuovo 05-07-1915
6 Id. Manzella Adolfo Sala Consilina Id. 
7 S. Ten. Bianco Mario Carovilli Osp. d. C. 31, 16-06-1916
8 Id. Demo Attilio Torino Sequals 05-11-1917
9 Id. Garelli Paolo Castigliole Osp. d. C. 068, 04-11-1915
10 Id. Mazzini Antonio Longosco Lombardo Sella S. Martino 02-11-1915
11 S. Ten. Montanari Enea Falconara Marittima M. Fiara 30-05-1916
12 Id. Pescarmona Tirso S. Damiano d'Asti Fogliano 05-07-1915
13 Id. Pistolesi Tito Vezio Città di Castello Coston di Lora 09-10-1916
14 Id. Rabagliati Evasio Occimiano M. Cimone 16-06-1916
15 Id. Strati Vincenzo S. Agata in Bianco Capo d'Argine 23-06-1918

MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

MEDAGLIA D’ARGENTO.

Battaglioni I, VII e IX: Ufficiali, n. 17 - Truppa, n. 38.
Battaglione Ciclisti: Ufficiali, n. 27 - Truppa, n. 23.

MEDAGLIA DI BRONZO.

Battaglioni I, VII e IX: Ufficiali e militari di truppa, n. 42.
Battaglione Ciclisti: Ufficiali e militari di truppa, n. 74.

COMANDANTI DEL REGGIMENTO.

Colonnello CASSINIS Giuseppe, dal maggio al 7 novembre 1915.
Colonnello CASTELLANO Egidio Ferdinando, dall'8 novembre 1915 al 19 febbraio 1916.
Colonnello BERTOLOTTI Roberto, dal 15 al 26 giugno 1918.

 

UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE

I° Battaglione

Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Maggiore Chioccarelli Vincenzo 17/05/15 28/08/15  
Ten. Col. Zamponi Raimondo 01/09/15 25/11/15  
Maggiore Sacco Francesco 10/12/16 23/02/17  
Id. Braida Vittorio 01/07/18 31/09/18  
Id. Giovannardi Corelli Marco 19/09/18 27/10/18 Caduto sul campo.

VII° Battaglione

Ten. Col. Carrara Carlo 17/05/15 .../04/16  
Maggiore Curcio Antonio .../04/16 23/02/17  
Capitano De Vito Raffaele .../03/17 .../08/18  
Maggiore Bellucci Vladimiro 09/09/18 27/10/18  

IX° Battaglione

Capitano Curcio Antonio 17/05/15 17/08/15  
Ten. Col. Graziani Gino 18/08/15 05/01/17  
Id.  De Renzi Eugenio .../01/17 .../10/17  
Maggiore Gotti Carlo 01/11/17 Al termine della guerra  

Battaglione Ciclisti

Ten. Col. Beruto Giovanni 07/06/15 06/08/15 Ferito.
Maggiore Bortolotti Roberto 26/08/15 .../05/16  
Capitano Schenone Luigi .../05/16 .............  
Maggiore Sforza Pietro 07/05/16 18/06/16  
Id. Sforza Pietro 12/07/17 .../09/17  
Id. Cambellotti Alberto Mario .../09/17 al termine della guerra  
 

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

REGGIMENTO.

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1915 - 16 - 17 - 18

Dal 19 maggio 1915 al 15 maggio 1918 (Libia).

Dal 23 ottobre al 4 novembre (Battaglia di Vittorio Veneto: Montello - Dolina Buse - Strada Pedemontelliana - Passaggio del Piave - Moriago - Sernaglia - Soligo - Rio Rosper - Colle di Guarda - M. Cucco - S. Maria di Feletto - Cozzuolo).

 Anno 1915 - 16 - 17 - 18

Dal 16 maggio al 22 ottobre (Taranto - Zona di Vicenza - Cortenedolo - Case Fratta - Campiglia dei Berici - Zona del Montello [Vedelago - Salvarosa].

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anni 1915 - 16 - 17 - 18 (in Libia)

/

/

/

/

Anno 1918 (Guerra Italo-Austriaca)

/

13

5

8

TOTALI giorni 13 Mesi 5 e giorni 8

 BATTAGLIONE CICLISTI.

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1915

Dal 2 al 9 luglio (Fogliano - Redipuglia - Pendici di q. 111 - Q. 96).

Dal 25 al 28 luglio (Castelnuovo).

Dal 1° al 24 agosto (Polazzo - Q. 112).

Dal 1° al 4 novembre (Sella S. Martino).

 

 

 

 

 Anno 1916

Dal 20 al 30 aprile (Trincea delle "Frasche").

Dal 6 al 9 maggio (Trincea delle "Frasche").

Dal 27 maggio al 17 giugno (Altopiano dei Sette Comuni - M. Longara - M. Cucco - M. Taverle - M. Fiara - Val di Nos - Casonetti - M. Brustolae - Costa Alta - Cappella della Marcesina - M. Cucco - Boschetti a nord-ovest di Osteria della Marcesina - Attacco a M. Cimone [Campo Spa - Sasso di Croce Scaltrini - Campo delle Dove] - Roccolo Astoni).

Dal 17 settembre all'11 ottobre (Coston di Lora - M. Menerle - M. Sogi - Attacchi a q. 2043 - Linea delle "Caverne").

Dal 17 ottobre al 20 novembre (M. Sogi - M. Roite - Valle Cosmagnon - Roccioni della Lora).

 Anno 1917

Dal 24 al 28 maggio (Veliki Hrib - Pod Korite).

Dal 26 ottobre al 9 novembre (Forcella Campidello - Forcelle Mucis e Tacis - Venzone - Passaggio del Tagliamento - Trasaghis - Alesso - S. Francesco - Maniago - S. Martino - Solimbergo - Sequals - Lestans - T. Cosa - Meduna - Fanna - T. Cellina - S. Leonardo - Sacile - Livenza [Fiaschetti - Sacile] - Cordignano - Villa di Villa - S. Felicita - Conegliano - Parè - Susegana - Piave - Povegliano). 

 

 Anno 1918

Dal 9 al 21 gennaio (Piave - Capo Sile).
 
Dall'11 al 29 giugno (Piave - Madonna del Vallio - Caposaldo di Losson - Capo d'Argine - Villaggio Croce).

Dal 2 luglio al 12 agosto (Piave Vecchia - Piave Nuova - Cavallino - Cortellazzo).

Dal 15 settembre al 14 ottobre (Piave - Teddon Nuovo).

Dal 30 ottobre al 4 novembre (Battaglia di Vittorio Veneto: Piave - Borgo Malanotte - Tezze - Vazzola - Codogne - Roverbasso - Gajarine - Francenigo - Sacile - Pordenone - Orcenigo di Sotto - S. Odorico).

 Anno 1915

Dal 5 giugno al 1° luglio (Napoli. Trasferimento: S. Vito al Tagliamento - Rivolto - Visco - Tapogliano - Dolina - Villesse - Turriaco - Ruda).

Dal 10 al 24 luglio (S. Pietro - Turriaco - Sagrado).

Dal 29 al 31 luglio (Fogliano).

Dal 25 agosto al 31 ottobre (Turriaco - Zona fra S. Gallo - Campolonghetto - Castions di Mure - Campolongo - S. Pietro dell'Isonzo).

Dal 5 novembre al 31 dicembre (Fornaci - Campolongo - S. Gallo - Campolonghetto - Gorizzo - Intizzo).

 Anno 1916

Dal 1° gennaio al 19 aprile (Gorizzo - Intizzo - Villesse).

Dal 1° al 5 maggio (Castelnuovo).

Dal 10 al 26 maggio (Villesse - S. Andrat. Trasferimento: Osteria della Marcesina).

Dal 18 giugno al 16 settembre (Malga Ronchette - Giardini - Campomulo - Sasso - Lugo - Schio - Malo - Pian delle Fugazze - M. Pietra la Favella - Arlanch - Anghebeni - Zocchio - Pendici M. Spil - Fornaci - Malga Fieno).

Da 12 al 16 ottobre (Camposilvano).

Dal 21 novembre al 31 dicembre (Dolomiti - Recoaro - Montecchio Maggiore).

 

 Anno 1917

Dal 1° gennaio al 23 maggio (Montecchio Maggiore. Trasferimento: Laveno - Colle di Piazza. Trasferimento: S. Giovanni di Casarsa - Villanova Judrio - Nevata Palazzolo - Oppacchiasella).

Dal 29 maggio al 25 ottobre (Oppacchiasella - Rivolto - Roverbasso - Palazzuolo del Friuli - Feltre - Pieve Tesino - Fener - S. Lorenzo di Casarsa - Venzone).

Dal 10 novembre al 31 dicembre (Musano - Riese - Zona a nord di Bassano [Romano Alto - Cà Cornaro - S. Vito] - Dosson - Meolo).

 Anno 1918

Dal 1° all'8 gennaio (Meolo - La Castaldìa).

Dal 22 gennaio al 10 giugno (Dolo - S. Bartolomeo).

Dal 30 giugno al 1° luglio (La Castaldìa).

Dal 13 agosto al 14 settembre (Regione Cavallino).

Dal 15 al 29 ottobre (Albignasego - Saonara - Ronchi).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1915

1

10

5

16

Anno 1916

3

6

8

24

Anno 1917

/

20

11

10

Anno 1918

3

18

6

16

TOTALI Mesi 8 e giorni 24 Mesi 32 e giorni 6
RIEPILOGO DELLE PERDITE IN COMBATTIMENTO
LOCALITA' E DATA  REGGIMENTO BATTAGLIONE CICLISTI
Ufficiali Truppa Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1915
Tripolitania - Homs - Sidi Amri - Pozzi di Zafrania - Assabat - Misurata (1915 - 1918)

2

4

1

20

76

17

 

 

 

 

 

 

Fogliano - Redipuglia - Pendici q. 111 - Q. 96 (2 - 9 luglio)

 

 

 

 

 

 

3

4

1

12

35

15

Castelnuovo - Polazzo - Q. 112 (25 luglio - 24 agosto)

 

 

 

 

 

 

1

4

/

4

42

/

Sella S. Martino (1° - 4 novembre)

 

 

 

 

 

 

3

3

2

19

91

39

Totale anno 1915 / / / / / / 7 11 3 35 168 54
 
1916
Trincea delle "Frasche" (20 aprile - 9 maggio)

 

 

 

 

 

 

1

/

/

1

34

/

Altopiano dei Sette Comuni (27 maggio - 17 giugno)

 

 

 

 

 

 

2

6

/

21

175

2

Coston di Lora - M. Sogi - Attacchi a q. 2043 - M. Roite - Valle Cosmagnon (17 settembre - 20 novembre)

 

 

 

 

 

 

2

11

/

12

178

3

Totale anno 1916 / / / / / / 5 17 / 34 387 5
 
1917
Veliki Hrib - Pod Korite (24 - 28 maggio)

 

 

 

 

 

 

/

3

/

5

104

/

Offensiva austro-tedesca - Operazioni di ripiegamento (26 ottobre - 9 novembre)(1)

 

 

 

 

 

 

1

/

7

/

/

157

Totale anno 1917 / / / / / / 1 3 7 5 104 157
 (1) Questi dati possono ritenersi i più vicini alla realtà, perchè desunti dagli elenchi della C.R.I. Servirono alla Commissione di cui al R. D. Gennaio 1918.
1918
Piave - Capo Sile - Piave Vecchia - Piave Nuova (9 gennaio - 14 ottobre)

 

 

 

 

 

 

1

6

/

11

95

/

Guerra Italo - Austriaca: Battaglia di Vittorio Veneto (23 ottobre - 4 novembre)

3

5

1

24

221

48

 

 

 

 

 

 

Battaglia di Vittorio Veneto (30 ottobre - 4 novembre)

 

 

 

 

 

 

/

/

/

1

18

/

Totale anno 1918 3 5 1 24 221 48 1 6 / 12 113 /
 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1915

2

4

1

20

76

17

7

11

3

35

168

54

Anno 1916

/

/

/

/

/

/

5

17

/

34

387

5

Anno 1917

/

/

/

/

/

 

1

3

7

5

104

157

Anno 1918

3

5

1

24

221

48

1

6

/

12

113

/

TOTALE GENERALE 5 9 2 44 297 65 14 37 10 86 772 216


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