Fronte del Piave
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IX  RAGGRUPPAMENTO

ANNO 1918.

     Il 20 settembre 1918, con i gruppi alpini 17° (battaglioni M. Pelmo, M. Suello, Exilles) e 20° (battaglioni M. Cervino, Cividale, M. Saccarello), quest'ultimo di nuova formazione, l'altro già appartenente all'VIII raggruppamento, si costituisce nella zona S. Vito di Leguzzano - Chiampo - S. Pietro Mussolino - Crespadoro, il IX raggruppamento alpini, che viene assegnato all'80a divisione.
     I riparti attendono ad una rapida organizzazione; il 15, passano sulla sinistra del Brenta nella zona Tezze - Fontaniva. Vi si trattengono però per poco tempo, poichè il 21, dovendo l'80a divisione operare, durante la prossima offensiva, sul massiccio del Grappa alla dipendenza del XXX corpo d'armata, il raggruppamento si trasferisce a nord di Bassano nella regione Crespano - Onè.
     Nella notte sul 24 ottobre, si ammassa nelle posizioni di attesa in val di Meline, sul rovescio del costone est di M. Meate e di Cima della Mandria e, durante la mattinata successiva, ingaggiatasi la battaglia da parte del XXX corpo d'armata, che attacca su tutta la sua fronte dal M. Grappa ai Solaroli, si attesta alle prime linee. Segue così il movimento in avanti dell'VIII raggruppamento alpini che, dall'80a divisione ha ricevuto il compito di puntare su M. Fontana Secca, non appena le brigate Aosta e Lombardia abbiano occupato le posizioni del Valderoa e dei Solaroli. Ma l'accanita resistenza nemica, specie su questi ultimi e sulle contrastate posizioni del Valderoa e della selletta omonima, ove si succedono i contrattacchi avversari tendenti a ritoglierci i vantaggi ottenuti, determinano il comando di corpo d'armata ad avviare il 17° gruppo per val Stizzon, in rinforzo alla 47a divisione, mantenendo il 20° gruppo nelle prime linee di Col dell'Orso, sempre alla dipendenza dell'80a divisione.
     Nei giorni seguenti la battaglia perdura violenta sulle contrastate posizioni dei Solaroli.
     Il 25, il battaglione Saccarello (20° gruppo) attacca con il 73° fanteria ("Lombardia") q. 1676 ma, appena uscite dalle nostre trincee, le truppe sono colpite dal tiro incrociato delle mitragliatrici.
     Gli alpini del "Saccarello" tentano più volte di superare la resistenza nemica, senza però riuscirvi per la violenza del fuoco.
     Dopo reiterate prove, in cui rifulge lo slancio e l'ostinato valore degli ufficiali e delle truppe, i nostri sono costretti a ripiegare sulla linea di partenza.
     Nella notte del 26, mentre riparti della "Bologna" e la 146a compagnia alpina (battaglione M. Pelmo) attaccano vittoriosamente la quota 1186 di Col del Cuc, occupandola, si rinnovano i tentativi contro i Solaroli per parte dei battaglioni Saccarello e Cividale che si dimostrano ancora una volta eroicamente superbi. Ma i loro sforzi s'infrangono contro un'insormontabile muraglia.
     Il 27, il battaglione Exilles rincalza la brigata Aosta, sul Valderoa rioccupato dal nemico dopo violento contrattacco, e rimane alla dipendenza del comando del 13° gruppo alpini (VIII raggruppamento), mentre gli altri battaglioni del 17° gruppo si tengono pronti per una eventuale avanzata, che infatti ha luogo il 31, in seguito alla ritirata del nemico.
     Il 17° gruppo alpini con i battaglioni M. Suello e M. Saccarello per Malga Solaroli - q. 1601, seguendo il movimento del "distaccamento Ragni" (13° gruppo - VIII raggruppamento), perviene a M. Fontana Secca e quindi si dirige su Feltre dove si dirigono anche il 20° gruppo alpini ed il battaglione M. Pelmo da Col del Cuc. A sera quest'ultimo perviene all'abitato poco dopo che vi sono giunti i riparti del "distaccamento Ragni" ed altri del IX raggruppamento.
     Il 2 novembre i battaglioni Cervino, Cividale e Saccarello occupano la linea Col della Croce, Vellai, Cellarda, fino alla confluenza del Sonna col Piave a protezione di Feltre mentre quelli del 17° gruppo attendono al riattamento delle vie di comunicazione.
     Il giorno seguente, passato il raggruppamento alla dipendenza del VI corpo d'armata, il 20° gruppo si ammassa ad ovest di Feltre tra Farra e la strada di Arten, ed il 17° nei pressi del cimitero.
     Il 4 novembre, mentre fervono i preparativi per la nuova avanzata, giunge la notizia della cessazione delle ostilità.                
COMANDANTI DEL RAGGRUPPAMENTO.

Brig. Gen. PORTA Achille, dal 12 ottobre 1918 al termine della guerra.


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