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GRUPPO RAMBALDI

(Poi SPELTA)

 

ANNO 1916.

     Il 4 giugno, con le truppe dislocate nel III settore, battaglioni Val Cismon, Val Brenta e II/84°, che presidiano le linee di Cengello, forcella Magna, q. 2314, forcella di val Regana, la 15a divisione (XVIII corpo d'armata), costituisce il "gruppo alpini Rambaldi", dal nome del suo comandante.
     Allo scopo di attenuare il violento urto nemico sugli altopiani, il XVIII corpo riceve ordine di svolgere azioni offensive sulla propria fronte. Il giorno 10, mentre le altre truppe della 15a divisione operano contro le posizioni nemiche di Prima Lunetta e Castrozzi, quelle del III settore provvedono all'invio di numerose pattuglie.
     Il 16 e 17, l'azione viene ripresa ed il "Val Brenta", rinforzato dalla 264a compagnia del "Val Cismon", punta verso la q. 2179, che non può essere raggiunta, a causa della reazione avversaria.
     Il 30 il "Feltre" sostituisce il "Val Brenta" che passa a far parte del "gruppo alpini Ragni".
     Il 3 luglio si riprendono le operazioni ed il "M. Pavione", nuovo assegnato, la 264a del "Val Cismon" ed il II/84° raggiunti gli obiettivi, procedono all'occupazione delle posizioni di Malga Rudole, mentre il "Feltre" occupa, il giono 6, Col di San Giovanni, che il nemico ha sgombrato sotto la nostra pressione.
     I battaglioni provvedono al rafforzamento del terreno conquistato; nei giorni 21, 22 e 23 svolgono una energica azione dimostrativa sulla propria fronte, allo scopo di appoggiare le truppe del "Nucleo Ferrari" che operano contro il Colbricon e la Cavallazza. Il 23, il II/84° lascia il settore.
     Ultimati i preparativi delle operazioni per la conquista del Cauriol, al comando di gruppo viene affidato quello della colonna N. 2, composta dal "Feltre" e dalla 5a batteria da montegna, col compito di attaccare la fronte sud-ovest del Cauriol. Iniziatasi l'azione, il 23 agosto il battaglione occupa il costone di Campo Cupola e lancia le sue pattuglie per riconoscere il terreno; il 24 riprende l'avanzata e sosta al margine nord del bosco, per prendere il collegamento con i riparti laterali. Il 25, con tenace persistente avanzata, gli alpini, a tarda sera, conquistata la prima linea, procedono, ma sono obbligati a sostare sotto i reticolati ancora intatti delle trincee dell'estrema vetta. Il 26, respinti i contrattacchi nemici, viene tentata invano la conquista della cima, ma la sera del 27, dopo un violento bombardamento delle nostre artiglierie, l'obiettivo è raggiunto e gli alpini, rinforzati dall'8a compagnia del 23° e dalla 6a del 49° fanteria, respingono i contrattacchi avversari. Intanto la 265a compagnia del "Val Cismon" si è portata allo sbarramento di valle Laghetti, per assicurare il collegamento sulla sinistra dei riparti operanti sul Cauriol. Il 28 le truppe delle due colonne, passano alla temporanea dipendenza del "Nucleo Ferrari".
     Il gruppo resta formato dal "M. Pavione", dal "Val Cismon" e dal II/84°, ritornato nella zona, a presidio del III settore, che comprende le posizioni forcella di Val Losera, Cengello (q. 2444, q. 2255, q. 2162), Col di San Giovanni, Col degli Uccelli, Col del Latte.
     Il 5 settembre il "Val Cismon" passa a disposizione del "Nucleo Ferrari" e viene sostituito dal II/32°.
     Il 19 i battaglioni concorrono con l'invio di pattuglie all'azione svolta da riparti del I settore contro le posizioni di q. 694, Mentrate. Il 30 il "Val Brenta" ritorna alla dipendenza del gruppo.
     Il 2 ottobre il comando del settore viene assunto dal 32° fanteria ed il gruppo cessa di funzionare.                    

 
COMANDANTI DEL GRUPPO.

Ten. Colonnello RAMBALDI Giuseppe, dal 4 giugno al 5 agosto 1916.
Maggiore SPELTA Carlo, dal 16 agosto al 2 ottobre 1916.


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