Fronte del Piave
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VAL PELLICE

(224a, 225a e 226a Compagnia)

 

ANNO 1915.

      All'inizio delle ostilità è già da tempo alla frontiera (gruppo B) e la oltrepassa avanzando, a rincalzo del "Pinerolo", sulla sinistra del rio Uccea. Raggiunge Saga, ne supera le prime resistenze e si afferma con alcuni elementi sulle pendici di M. Guarda, con altri sul pianoro di q. 1000 dello sperone M. Guarda - Saga.
     Dopo aver sostato tre giorni nelle suaccennate località, sostituito in linea dai bersaglieri dell'11° reggimento, si trasferisce dapprima a Drezenca indi a Planina Za Plecam per assecondare il "Susa", chiamato ad operare contro il contrafforte Vrsic - Vrata, che malgrado le grandi difficoltà viene occupato.
     Al "Susa", che scende a Drezenca, subentra nella difesa della linea il "Val Pellice", che contiene energicamente replicati contrattacchi nemici.
     Il 16 giugno, completata la preparazione per l'attacco del M. Nero, il battaglione vi concorre appoggiando il "Susa", al quale è affidato il compito di impadronirsi del contrafforte M. Nero (escluso) - Vrata.
     La 225a compagnia operando con la 36a ("Susa"), con bello slancio occupa il costone del Vrata, mentre la 226a, entrata anch'essa in azione, raggiunge la colletta est del Potoce catturando prigionieri e facendo largo bottino di materiale bellico.
     Dopo la conquista del M. Nero, il "Val Pellice" continua a presidiare le posizioni della linea Vrata - Potoce; alla fine di luglio, sostituito da riparti del 157° fanteria e da bersaglieri del 6° reggimento, scende a Svina.
     Il 14 agosto, ultimati i preparativi per l'attacco contro la fronte Plezzo - Tolmino, il battaglione per Caporetto e Ladra si trasferisce tra Volarje e Gabrije, nella notte sul 19, viene riunito ai Molini di Kamenca, da dove muove, il 27 agosto, per portarsi sulle linee di M. Jeza, Case Cemponi, Selo ed assecondare, lungo la valle di Selo, le azioni svolte per il possesso di S. Lucia.
     Verso la fine di ottobre il battaglione, dalle trincee di fondo valle, partecipa con ripetute azioni dimostrative ai rinnovati tentativi che la brigata Bergamo effettua contro le salde difese di S. Lucia.
     Destinayo alla dipendenza del gruppo alpini A, lascia, il 31, le anzidette posizioni e, da Case Cemponi, si trasferisce ad Idersko, prosegue quindi per Kamno sostando pochi giorni fra S. Lorenzo e Smast.
     Dal 9 al 22 novembre, il "Val Pellice" occupa le trincee del Vodil; scende in tal giorno a Volarje e dalle difese arretrate di Dolje si porta dapprima nel "Trincerone" di Gabrije, costituendo col "Val Cenischia" riserva di gruppo; il 31 novembre sostituisce sul Mrzli i fanti del 119° fanteria.
     Il 2 dicembre rilevanti forze nemiche attaccano la fronte tenuta dal battaglione, ma la resistenza dei difensori arresta l'attacco infliggendo gravissime perdite all'avversario.
     Il 10 dicembre, sostituito in linea da riparti del 90° fanteria, scende a Ladra e per Kosec sale sui contrafforti di M. Rosso, ed a colletta Kozliak (gruppo alpini B) alternandosi in prima linea col "Pinerolo" e col "Susa".

ANNO 1916.

      Il 28 marzo il "Val Pellice" è destinato a Drezenca ed in attesa di trasferirsi in altro settore, provvede al riordinamento dei propri riparti.
     L'8 aprile, lascia definitivamente l'alto Isonzo e per S. Pietro al Natisone, Cividale, Tolmezzo muove verso la Zona Carnia; tra Zuglio prima e Paluzzo poi, può godere di un breve riposo. Il 15 si porta in linea, in regione di passo di M. Croce (settore occidentale) schierandosi tra M. Pal Piccolo - passo di M. Croce - Pizzo Collina.
     Il 21 passa a far parte del gruppo Alpini C (poi 3° gruppo).
     Nei mesi successivi il "Val Pellice" occupa a turno i vari tratti di fronte a lui assegnati, intensificando i lavori di apprestamento a difesa delle posizioni.
     Trascorso così l'inverno e gran parte della primavera, nel giugno al battaglione viene affidato il compito di impossessarsi della punta orientale dello Zellonkofel. L'impresa di per sè stessa difficile, per la sistemazione difensiva dell'avversario, lo è maggiormente per ostacoli quasi insormontabili del terreno. Purtuttavia, il mattino del 29, pattuglioni dela 226a compagnia, riescono a portarsi presso i reticolati avversari; fatti segno a micidiale fuoco, malgrado le perdite, balzano nelle trincee obbligando l'intero presidio, 165 uomini, tra cui 10 ufficiali, alla resa.
     Degna ancora di rilievo, per ardimento e slancio, è l'attacco contro q. 1812 di passo di M. Croce, condotto da nuclei della 225a compagnia il 4 agosto.
     Tre pattuglie della predetta, sostenute da un plotone di rincalzo, si spingono risolutamente verso l'obiettivo. Superando il difficile terreno, raggiungono inosservate un roccione sottostante al pianoro, da dove, inerpicandosi per uno stretto canalone, riescono a praticare dei varchi nei reticolati ed a porre piede nel pianoro stesso. Quivi, con viva azione di fuoco e con lancio di bombe, hanno presto ragione di alcuni drappelli di lavoratori nemici i quali, sorpresi, sono costretti alla resa. Le pattuglie proseguono a sbalzi e guadagnando terreno occupano elementi di trincea sia sulla destra che al centro, non così sulla sinistra.
     Apertosi il fuoco dell'artiglieria avversaria sullo Zellonkofel, sul passo di M. Croce e sul M. Pal Piccolo le pattuglie ripiegano ordinatamente dopo aver inflitto al nemico sensibili perdite.
     Questa ardita operazione, pur senza tangibili risultati, permette però alla 224a compagnia di rettificare la propria occupazione a Vetta Chapot.
     Il "Val Pellice" continua a mantenere attiva vigilanza, prodigandosi in lavori e distinguendosi in difficili ed ardimentose operazioni di alta montagna. Degne di rilievo sono, la scalata della q. 2730 e l'azione tentata nei giorni 1 e 2 settembre contro il dente dell'Eiskaar che fallisce per le difficoltà di terreno e per la forte reazione avversaria.
     A distanza di un mese, un altro difficile compito viene assegnato al battaglione e cioè quello d'impossessarsi della q. 2776 del Kellerspitz (regione Pizzo Collina).
     L'attacco viene predisposto con due grosse pattuglie della 225a compagnia, tendenti, quella di destra a raggiungere la vetta, e quella di sinistra ad avvolgerla da ovest. Le due pattuglie accompagnate da preciso fuoco delle mitragliatrici raggiungono gli obiettivi, costringendo il presidio a ripiegare; provvedono quindi ad una rapida sistemazione difensiva della posizione conquistata.
     Il nuovo inverno trova il battaglione sulle consuete posizioni, tra i disagi, le nevi e le valanghe.

ANNO 1917.

      Il 12 aprile, il "Val Pellice", seguendo il movimento degli altri battaglioni del 12° gruppo, al quale è stato assegnato dal 12 febbraio, scende al piano e per Timau, Arta, raggiunge Stazione per la Carnia.
     Il 5 maggio si trasferisce nella zona di Premariacco, a Paderno di Cividale, passando alla dipendenza del comando Zona Gorizia. Ivi il battaglione completa la preparazione dei riparti.
     Il 18 maggio, varcato l'Isonzo, a Plava, si porta per Zagora a Zagomila, passando alla dipendenza della 53a divisione, già impegnata per la conquista del Vodice.
     L'indomani, il 19, si avvicina a Casa del Pastore ed alle 14,30 si slancia all'attacco del costone nord - est di q. 652.
     L'avanzata, sin dall'inizio, è vivamente e tenacemente contrastata, purtuttavia il battaglione noncurante delle perdite raggiunge l'obiettivo assegnatogli catturando prigionieri, ma battuto intensamente dal tiro di allargare la nostra occupazione sul Vodice, verso q. 503, ma l'operazione, causa l'irruenta reazione nemica fallisce; il "Val Pellice" vivamente contrattaccato nelle sue trincee respinge sanguinosamente il nemico.
     Il 27 ridotto di numero, per le perdite subite, 14 ufficiali e 385 uomini di truppa, ripassa l'Isonzo e per Podresca torna a Paderno di Cividale per ricostituirsi.
     Il 10 giugno, dopo successivi trasferimenti, trovasi a Borca di Cadore (IV corpo d'armata) e di qui si porta, il 22, al passo di Falzarego, ove senza partecipare ad azioni di notevole importanza, trascorre l'estate e parte dell'autunno effettuando ricognizioni e provvedendo alla sistemazione difensiva.
     In seguito agli avvenimenti sulla fronte isontina, le truppe della 4a armata ripiegano; il "Val Pellice" segue il movimento degli altri battaglioni del raggruppamento (VI) per discendere al Piave.
     Dal passo di Falzarego viene celermente trasportato in autocarri al ponte di Vidor, col suo gruppo organizza una testa di ponte, per assicurare il passaggio sulla destra del Piave alle truppe che ripiegano.
     Il 10 novembre, contro il "Val Pellice" urtano fortissime avanguardie nemiche che dopo accanita lotta sono respinte. L'11 novembre, dopo aver passato il Piave, si trasferisce tra Granigo e S. Vittore alla dipendenza della 7a divisione che lo destina, il 14, quale riserva nel settore Monfenera - M. Tomba, a Pecolo Curto.
     Il 18, in seguito ad un attacco nemico sul saliente del Monfenera, il battaglione viene chiamato in azione. Nello stesso giorno, con abile manovra e grande ardimento, le compagnie 224a e 225a da Casa Naranzine, si lanciano all'assalto riuscendo, dopo lunga lotta, a far retrocedere l'avversario. Alle prime ore del 19, il nemico sferra un nuovo attacco, ma il pronto accorrere dei rincalzi (226a e parte della 224a) vale a sventare la minaccia.
     Il 20, il battaglione, duramente provato nella lotta, scende a Castelcucco (tra Molino Tempesta e Castelli) per la necessaria sua ricostituzione (18a divisione). Ai primi di dicembre destinato col suo gruppo al VI corpo d'armata, si sposta a Liedolo.
     Il 15, il "Val Pellice" si porta in val San Lorenzo, assumendo la difesa di quella linea dalla quale il 18 muove per accorrere sull'Asolone, violentemente attaccato da ingenti forze nemiche.
     Mentre la 224a e la 226a occupano le difese a nord - est di M. Asolone, la 225a viene lanciata al contrattacco sulla vetta; malgrado le forti perdite riesce a porvi piede, ma, battuta da violenti raffiche di mitragliatrici e mal protetta nelle sconvolte trincee, deve ripiegare. Tutti gli sforzi per ricacciare l'avversario sono vani e per evitare l'accerchiamento, il battaglione arretra sulla linea di sbarramento di val Damoro. Durante i giorni dal 19 al 21, la lotta continua aspra e violenta senza peraltro poter conseguire tangibili risultati.
     Il 25 il "Val Pellice" è nuovamente a Liedolo.

ANNO 1918.

      In seguito alle operazioni svolte per la riconquista dell'Asolone, il 16 gennaio il battaglione va ad occupare le posizioni arretrate di M. Oro - M. Meda.
     Il 18 sostituisce in prima linea sull'Asolone (sud di q. 1520) riparti del 22a fanteria. Dopo soli cinque giorni, però, torna nuovamente ad accantonarsi a Liedolo. Il 28 gennaio, seguendo il 12° gruppo in val Camonica, va ad accamparsi tra Pisogne e Breno nella cui zona viene disciolto, il 15 febbraio.

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA (*).
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
1 Capitano Cocorda Umberto Torre Pellice Selo 22-10-1915
2 Id. Giulio Carlo Milano Monfenera 11-11-1917
3 Id. Montanucci Archimede (disperso) Perugia Monfenera 19-11-1917
4 Tenente Crespi Antonio Casci Gerola Monfenera 20-11-1917
5 Id. *De Stefanis Achille Cuneo Osp. Cividale 16-11-1915
6 Id. Grandis Italo Torino M. Vodice 19-05-1917
7 Id. Sestragno Carlo Torino Osp. Croce Rossa n. 52 17-08-1916 
8 S. Ten. Pigatti Giovanni Colle Umberto Osp. d. C. 96 10-09-1916
9 Id. Rusca Archimede Foggin Osp. d. C. 96 10-09-1916
10 Id. Turriccia Vittorio Bologna Osp. Croce Rossa n. 31 20-12-1917
11 Id. Zannone Enrico Portula M. Mrzli 03-12-1915
12 Aspirante Bertolissio Pietro Dignano Vetta Chapot 30-10-1916 
13 Id. Brisinello Antonio Pontebba M. Vodice 19-05-1917
14 Id. Garrone Giovanni Torino Zagomila 20-05-1917

Ufficiali morti per malattia.

1 Aspirante Damiani G. Battista Ventimiglia In prigionia 22-04-1918
(*) Gli ufficiali contrassegnati con asterisco non figurano numericamente nella colonna dei morti delle perdite, essendo la morte avvenuta in prigionia, o in ospedali territoriali, o durante i turni di riposo del battaglione.
 

UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE.

Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Ten. Col. Chiavazza Matteo 24/05/15 02/11/15  
Capitano Voli Vincenzo 03/11/15 10/11/15  
Maggiore Boncompagni Di Montebello Giacomo 11/11/15 10/12/15  
Id. Taruffi Francesco 14/12/15 21/05/16  
Ten. Col. Merlo Domenico 12/06/16 11/06/17  
Capitano Decio Giuseppe 12/06/17 02/10/17  
Id. Sampietro Luigi 19/11/17 30/01/18  
Ten. Col. Neri Alberto ..../02/18 ..../02/18  
Maggiore Lieto Pietro 06/02/18 15/02/18  

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1915

Dal 24 maggio al 31 luglio (Zona dell'Isonzo - Valle Uccea - Saga - M. Guarda - M. Vrsic - Vrata - M. Nero - Potoce).

Dal 28 agosto all'8 ottobre (M. Jeza - Selo).

Dal 18 al 31 ottobre (Valle di Selo - S. Lucia di Tolmino).

Dal 9 al 21 novembre (Vodil).

Dal 30 novembre al 10 dicembre (M. Mrzli).

Dal 13 al 31 dicembre (M. Rosso - Colletta Kozliak).

 Anno 1916

Dal 1° gennaio al 28 marzo (M. Rosso - Pleca - Ripiani di Kozliak).

Dal 15 aprile al 31 dicembre (Zona Carnia - Settore occidentale: Regione passo di M. Croce - M. Pal Piccolo - Passo di M. Croce - Pizzo Collina - Punta orientale delle Zellonkofel - Q. 2776 del Kellerspitz).

 Anno 1917

Dal 1° gennaio al 12 aprile (Zona Carnia: Passo di M. Croce - Pizzo Collina - M. Pal Piccolo - Zellonkofel).

Dal 19 al 27 maggio (Zona di Gorizia: Plava - Zagora - Zagomila - M. Vodice).

Dal 22 giugno al 10 novembre (Passo di Falzarego - Offensiva austro - tedesca - Operazioni di ripiegamento: Ponte di Vidor - Passaggio del Piave).

Dal 14 al 20 novembre (Settore Monfenera - M. Tomba - Casa Naranzine).

Dal 15 al 25 dicembre (M. Asolone - Val San Lorenzo).

 Anno 1918

Dal 16 al 23 gennaio (Regione M. Asolone - M. Oro - M. Meda).

 Anno 1915

 Dal 1° al 27 agosto (Svina - Caporetto - Ladra - Volarje - Molini di Kamenca).

Dal 9 al 17 ottobre (Case Cemponi).

Dal 1° all'8 novembre (Case Cemponi - Idersko - Kamno - S. Lorenzo - Smast).

Dal 22 al 29 novembre (Volarje - Dolje - Gabrije).

Dall'11 al 12 dicembre (Ladra - Kosec).

 

 Anno 1916

Dal 29 marzo al 14 aprile (Drezenca. Trasferimento in Zona Carnia: S. Pietro al Natisone - Cividale - Tolmezzo - Zuglio - Paluzza).






 Anno 1917

Dal 13 aprile al 18 maggio (Timau - Arta - Stazione per la Carnia - Paderno di Cividale).

Dal 28 maggio al 21 giugno (Paderno di Cividale. Trasferimento in Cadore: Borca di Cadore).

Dall'11 al 13 novembre (Castelli - Levada - Granigo - San Vittore).

Dal 21 novembre al 14 dicembre (Castelcucco - Liedolo).

Dal 26 al 31 dicembre (Liedolo).

 Anno 1918

Dal 1° al 15 gennaio (Liedolo).

Dal 24 gennaio al 12 febbraio (Liedolo. Trasferimento in Val Camonica: Pisogne - Breno).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1915

5

15

1

23

Id. 1916

11

14

/

16

Id. 1917

8

26

3

4

Id. 1918

/

8

1

4

TOTALI Mesi 26 e giorni 3 Mesi 6 e giorni 17
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE.
LOCALITA' E DATA BATTAGLIONE
Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1915
Zona dell'Isonzo - Valle Uccea - M. Guarda - Vrsic - Vrata - M. Nero - Potoce (24 maggio - 31 luglio)

/

/

/

11

35

/

M. Jeza - Valle di Selo - S. Lucia di Tolmino (28 agosto - 31 ottobre)

1

4

/

11

47

10

Vodil (9 - 21 novembre)

/

/

/

2

6

/

M. Mrzli - M. Rosso (30 novembre - 31 dicembre)

1

5

/

19

49

/

Totale anno 1915 2 9 / 43 137 10
 
1916
M. Rosso - M. Pleca (1° gennaio - 28 marzo)

/

/

/

/

6

/

Zona Carnia: M. Pal Piccolo - Passo di M. Croce - Zellonkofel (15 aprile - 31 dicembre)

3

7

/

25

115

/

Totale anno 1916 3 7 / 25 121 /
 
1917
Zona Carnia: Passo M. Croce - M. Pal Piccolo - Pizzo Collina - Zellonkofel (10 gennaio - 12 aprile)

/

/

/

7

8

/

Attacco a M. Vodice (19 - 27 maggio)

3

11

/

17

335

53

Passo di Falzarego - Operazioni di ripiegamento (22 giugno - 10 novembre)

/

2

/

12

24

/

Settore Monfenera - M. Tomba - M. Asolone (14 novembre - 25 dicembre)

4

3

4

15

35

351

Totale anno 1917 7 16 4 51 402 404
 
1918
M. Asolone - M. Oro - M. Meda (16 - 23 gennaio)

1

/

/

6

20

/

Totale anno 1918 1 / / 6 20 /
 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1915

2

9

/

43

137

10

Id. 1916

3

7

/

25

121

/

Id. 1917

7

16

4

51

402

404

Id. 1918

1

/

/

6

20

/

TOTALE GENERALE 13 32 4 125 680 414


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