Fronte del Piave
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MORBEGNO

(44a, 45a, 47a, 88a e 104a Compagnia)

 

ANNO 1915.

      Il "Morbegno", trasferitosi inizialmente nell'alta val Camonica per lavori, fu inviato, all'apertura delle ostilità, ad occupare, con le compagnie 44a, 45a, e 47a le posizioni: M. Tonale - Cima di Cady - Passo del Tonale - Costa di Casamadre, mentre un suo nucleo venne distaccato al rifugio Garibaldi a protezione dei passi Brizio e del Venerocolo. La 88a e la 104a, si trasferiscono sul settore di val Caffaro ove si dislocano rispettivamente fra Bagolino e Ponte Rimal. In seguito queste vanno ad occupare le posizioni: passi del Cornelle e di Bruffione, Cima Marese, Costone Lavaneca, passo Serosine, Monte e passo del Gello, passo del Termine.
     Le operazioni su questa fronte (5a divisione) aventi carattere difensivo, si limitano ad azioni di pattuglie e di assestamento. Il 28 maggio è occupata la q. 2619 (passo del Monticello) e l'8 giugno tutto il battaglione, che dal 3 era sceso a Ponte di Legno, risale i ghiacciai dell'Adamello per svolgere la progettata azione sui Laghi di Presena.
     Dopo faticosa marcia nella tormenta, protrattasi per tutta la notte sul 9, il battaglione alle prime ore del mattino, raggiunge il passo del Lago Ghiacciato, indi quello Maroccaro ed alle 6,45 inizia l'attacco delle posizioni nemiche ai Laghi di Presena, ma, preso sotto un violento fuoco, subisce gravi perdite. Fallita la sorpresa è costretto a ripiegare sotto la protezione della 47a compagnia la quale, con abile manovra, riesce a sventare i ripetuti tentativi di aggiramento del nemico.
     Dopo una breve sosta a Ponte di Legno, il "Morbegno", dal 22 giugno al 7 luglio, presidia le difese a nord del passo del Tonale, l'8 scende nuovamente a Ponte di Legno ed il 15, con celere marcia, sale sull'Adamello, al rifugio Garibaldi, per rinforzare i passi di Brizio e di Venerocolo attaccati dal nemico.
     Assolto il suo compito, ritorna ai precedenti accantonamenti; il 18 luglio è nei pressi di Precasaglio e dal 21 luglio al 4 agosto presidia le difese a nord del passo del Tonale. Fatto ripiegare in seconda linea, rinforza, con una compagnia distaccata a Punta di Montozzo, (passo dei Contrabandieri - q. 2676 - forcellina di Montozzo - q. 2617), il battaglione Edolo.
     Predisposta l'azione per l'occupazione del Monticello, al mattino del 25 il battaglione punta dalla "Ridotta Garibaldina" (Tonale). Le asprerità del terreno, obbligando il frazionamento dei riparti e dei collegamenti, impediscono il successo; il "Morbegno" pur essendosi spinto innanzi, minacciato sul fianco sinistro, è costretto a ripiegare.
     Il 5 settembre, sceso a Sozzine, è incaricato della vigilanza del Castellaccio e del passo di Lago Scuro; il 13 si ammassa al Castellaccio dovendo partecipare all'azione per l'occupazione della conca di Presena; ma l'azione è successivamente sospesa per le difficoltà incontrate dai riparti operanti sulla Punta di Castellaccio e su Cima Presena.
     Distaccando a turno le sue compagnie, il battaglione sino alla fine dell'anno continua a presidiare le posizioni del Castellaccio e del passo di Lago Scuro, senza che si abbiano notevoli avvenimenti bellici, ad eccezione delle azioni dimostrative svolte nelle giornate del 29 e 30 ottobre, per appoggiare le operazioni in corso contro il passo del Monticello.
     Le difficoltà opposte dalla montagna, assorbono ogni attività dei riparti; questi sottoposti a faticosi lavori per tenere in efficienza le difese, subiscono perdite per la caduta delle valanghe fra le quali, grave di effetti, è quella del 13 dicembre che travolge 66 uomini della 47a compagnia; di essi 22 restano uccisi, altri 8 sono feriti.
     Il 31 dicembre tutto il battaglione è accantonato a Vezza d'Oglio.

ANNO 1916.

      Il 22 gennaio, il "Morbegno" è a Ponte di Legno ed il 23 si porta nella conca Serodine a difesa delle posizioni di Cima di Cady e M. Tonale, a nord del passo del Tonale. Il 9 marzo si trasferisce a Vezza d'Oglio ove si riunisce alla 88a e 104a compagnia che, fino all'11 gennaio, avevano occupate le innanzidette posizioni attendendo alla sistemazione della fronte. Passate, poscia, nelle retrovie, attreverso Anfo, Vobarno, Morbegno, Aprica, Edolo, erano tornate nell'alta val Camonica ove, il 25 dello stesso mese, si erano dirette: la 88a verso il rio Vallarsa e la 104a tra Casa Tonale e Casa Scarsi.
     Il 26 avevano concorso, con la 105a compagnia, alla costituzione di un battaglione misto posto a difesa della sella del Tonale, permanendovi fino all'8 marzo, giorno in cui erano scese a Vezza d'Oglio. Il 12, il "Morbegno" parte in ferrovia alla volta di Cividale. Giuntovi prosegue per Cigicolis e Ravna ed il 14, sostituisce l' "Aosta" sulle posizioni del Vrsic (gruppo alpini A). Il 7 aprile perde l'88a e la 104a compagnia destinate a costituire il "M. Spluga" e, nella notte sul 9, sostituito dal "Tirano", passa in seconda linea tra Za Kraju e Za Plecam permanendovi fino al 17, nel qual giorno si trasferisce a Smast (8a divisione) per svolgere un'azione sul Mrzli, contro le difese nemiche del "Trucchetto". L'azione, predisposta per il 6 maggio, ha luogo l'11, ma il nemico, concentrando sui varchi aperti nelle difese un intenso fuoco di mitragliatrici, miete i primi nuclei che per tre volte vengono lanciati all'attacco; l'azione è quindi sospesa.
     Il 15 maggio il "Morbegno" viene ritirato sulle difese arretrate, sotto la "Lunetta" del Mrzli, il 23 scende a Smast ed il 26 si trasferisce in val Sugana ove è in corso l'offensiva austriaca.
     Il 29, con altri battaglioni, costituisce il "gruppo alpini di Foza" al quale è affidata la difesa dell'importante caposaldo di M. Fior - M. Castelgomberto; contro di esso il nemico concentra truppe ed artiglieria per aprirsi una via verso la val Brenta. Il battaglione attende attivamente al rafforzamento delle posizioni; il 2 giugno compie una puntata offensiva su M. Sbarbatal per ricacciare forze nemiche che ivi stanno ammassandosi; contrattaccato, è costretto a ripiegare su M. Fior, subendo gravi perdite.
     La pressione avversaria si accentua, durante tutta la giornata del 5, il bombardamento perdura incessante, verso sera il nemico si lancia all'attacco; respinto rinnova con maggior accanimento i tentativi ma senza alcun successo. Nella giornata del 6 e del 7 l'avversario non dà segno di attività, il giorno 8, però, previo più intenso fuoco d'artiglieria, rinnova violenti attacchi, dirigendoli, in special modo, contro la linea di M. Fior - colletta di M. Castelgomberto - M. Castelgomberto. La 44a e la 47a sono costrette a ripiegare, mentre la 45a resiste sulle sommità del monte. Il combattimento si protrae per quasi tutta la notte; al mattino del 9, contro nuovi attacchi, i rinforzi sopraggiunti (I/152° fanteria e "M. Argentera") ed i superstiti del "Morbegno", dopo viva lotta giunta al corpo a corpo, riescono a mantenere la posizione.
     Più tardi i resti del battaglione vengono ritirati ed inviati ad organizzare le difese della nuova linea di resistenza tra M. spil e M. Tondarecar. Il 10 giugno passano in riserva in val Vecchia ed il 12 scendono a Lazzaretti.
     Le perdite ammontano a 9 ufficiali e 309 uomini di truppa e per il valore dimostrato in queste aspre giornate il "Morbegno" viene decorato con la medaglia d'argento.
     Il 16 giugno ha inizio la nostra controffensiva sugli altopiani e vi partecipa il "Morbegno" che nel frattempo da Stazio, si era trasferito a Malga Giogomalo, per la costituzione del "gruppo alpini Stringa".
     Iniziate le operazioni, il battaglione cha fa parte della colonna sinistra del gruppo, impegna, la sera del 16, una compagnia a Malga Fossetta; il 17 partecipa all'occupazione di M. Magari, nelle giornate del 28 e 29 giugno combatte a Pozza dell'Ortigara, ed il 6, 7, 8 e 9 luglio, con altri battaglioni, attacca q. 2103 dell'Ortigara ove il nemico, favorito dalle solide difese e dal terreno, resiste tenacemente.
     Il 17 luglio il "Morbegno", che ha perduto altri 9 ufficiali e 227 uomini di truppa, ripiega a M. Fasolo; il 22 passa in rincalzo ai battaglioni che rinnovano i tentativi per il possesso di M. Ortigara.
     Dopo un breve periodo (dal 24 luglio al 1° agosto) di presidio in trincea a M. Palo (Rudero - q. 1807), il 2 agosto, si trasferisce a Buco (nord di Cima della Campanella) ove é adibito a lvori stradali. Vi permane fino all'11 quindi scende, a riposo, a Malga Fossetta.
     Dal 22 agosto al 19 novembre torna a Buco per la costruzione della linea difensiva Cima della Caldiera - M. Lozze e rinforza con due plotoni della 44a compagnia la linea di vigilanza a Cima del Campanaro. Il 20 novembre accampa a Malga Fossetta ed il 14 scende in val Brenta, a Tezze. Da Primolano parte in ferrovia diretto in val d'Agno. Raggiunto Tavernelle e Recoaro, passa alla dipendenza del 5° gruppo alpini. Il 17 dicembre prende gli alloggiamenti a Cereda ove trascorre il resto dell'anno.

ANNO 1917.

      Il 3 gennaio il "Morbegno" forma, con altri battaglioni, il 10° gruppo alpini ed il 6, per Piovene, si trasferisce in val Posina, nella regione Laghi - Calgari (Bruschi - Laghi - Castellan - passo della Lazza - Tovo). Ivi compie un turno di trincea, distaccando in val Tovo pattuglie e svolgendo, il 23 febbraio, una breve azione ai Castelli (44a compagnia).
     Il 28 febbraio sostituito dal IV/217° fanteria torna ai precedenti accantonamenti di Cereda.
     Il 23 marzo la 47a compagnia viene distaccata alla testata di val Caprara, ai Sogli Bianchi, ove permane sino all'8 maggio.
     Il 12 aprile la 44a e la 45a si trasferiscono rispettivamente al Palom (Pasubio) e sull'Alpe Casmagnon con due plotoni al passo dell'Ometto (44a divisione) per lavori in caverne. Nella notte sul 21 maggio il battaglione concorre all'azione svolta per respingere il nemico che sul "Dente" del Pasubio e sui "Panettoni" si era impossessato di alcuni posti avanzati.
     Il 30 maggio anche il comando di battaglione con la 47a compagnia si porta in linea sul Menerle.
     Dopo un periodo di riposo, trascorso successivamente nei pressi di Recoaro (9 giugno - 9 luglio), in val di Fieno (10 - 20 luglio), a Malga Pruste (21 - 29 luglio) ed a Raossi (30 luglio - 22 agosto), il battaglione, il 23, si trasferisce a S. Antonio.
     Chiamato a partecipare alla battaglia della Bainsizza, parte in ferrovia per Cividale, prosegue per Kambresko, passando alla dipendenza del XXVII corpo d'armata.
     Il 26 agosto è sulla sinistra dell'Isonzo, il 27 sull'altopiano della Bainsizza, a Za vrh, a disposizione della brigata Pescara, il 28 a Biziak ed il 29 si ammassa sulle pendici sud - ovest di Dol Kal, con la 45a compagnia, la 1 sezione mitragliatrici ed il plotone d'assalto sulle pendici di q. 763. Poichè al 10° gruppo alpini è affidato il compito di occupare, nella giornata del 30, la linea compresa tra le qq. 763 - 774 - 778, il battaglione è chiamato in azione. Con rinnovati attacchi i suoi alpini tentano di spezzare la salda resistenza nemica, ma battuti dalle mitragliatrici avversarie sono costretti a retrocedere.
     Sino al 16 settembre, in condizioni disagiate, i riparti attendono al rafforzamento delle posizioni, scendono quindi nel vallone di Ovsje per riordinarsi. Dal 20 settembre al 21 ottobre, il battaglione sistema la linea di resistenza sulle alture del Veliki Vrh - Na Gradu.
     Sferratasi l'offensiva austro - tedesca, il "Morbegno", che dal 22 aveva assunto la difesa del tratto: Scuole Rute - Zibe Vrh, dopo aver subito un violento bombardamento, respinge successivi attacchi del nemico, che, occupano il costone Cemponi, cerca di aggirarlo sul fianco sinistro: la 45a e la 47a passate al contrattacco, rispettivamente verso la Sella del Krad e Scuole Rute riescono a trattenere l'avversario. La lotta si riaccende sulla cresta dello Zible, ma, alla fine, il battaglione è costretto però a ripiegare dapprima sul costone del Krad Vrh, poi in val Doblar, ove i resti del 10° gruppo alpini si sostengono fino al mattino del 25, respingendo nuclei nemici che cercano di raggiungere Doblar.
     Il ripiegamento del battaglione ha luogo in due nuclei; uno prende dapprima posizione dul Korada (26 ottobre), sbarrando la val Judrio, si ritira poi per S. Giovanni di Manzano e passato il Torre si dirige su Codroipo ove, nel pomeriggio del 30, con altri reparti resiste sino alla notte ai ripetuti attacchi nemici. Tenta, alfine, di ripiegare su Madrisio ma solo pochi gruppi riescono a sfuggire alla cattura. Questi passati il Tagliamento si riuniscono all'altro nucleo, che il 25, da S. Guazzo, per Ipplis, Premaricco, Udine si era portato sulla destra del fiume, a Casarsa, e quindi a Sacile.
     I superstiti del "Morbegno" proseguono per Conegliano e continuando la marcia, giungono l'8 novembre a Cervarese S. Croce ove il battaglione può ricostituirsi (1a armata). Posto alla dipendenza del Comando Truppe Altopiani, attende, dal 17 al 22 novembre, a lavori a Costa Solagna (val Brenta); il 23 prende posizione allo sbarramento della Grottella e la sera del 24 si porta a Col Moschin ove, con i battaglioni Tirano e Val d'Adige, forma un gruppo tattico ("Colombini" - 52a divisione).
     Il 20 dicembre concorre all'operazione per la riconquista della linea M. Asolone - Col Caprile (59a divisione) e puntando su questo ultimo riesce a guadagnare terreno oltre Cà d'Anna senza tuttavia raggiungere l'obiettivo.
     Il 25, il "Morbegno" si porta sulle pendici di Rocce Anzini.

ANNO 1918.

      Il 10 febbraio, nel pomeriggio, da Merlo ove era accantonato, il battaglione è chiamato sul Cornone occupato dal nemico nella giornata stessa. Risalendo per i ripidi canaloni adducenti alla posizione, riesce ad arrestare l'avversario che tenta di scendere in val Vecchia; l'intenso lancio di bombe a mano, che spazzano le scoscese vie d'accesso, impedisce però al "Morbegno" di raggiungere la cresta.
     Il 24 febbraio scende a riposo a Marsan (Bassano) dove viene messo alla dipendenza del 1° gruppo alpini. Dalla zona a nord di Vicenza, ai primi di giugno, si trasferisce a sud di Marostica; durante la battaglia del Piave si tiene a Valle di S. Floriano (6a armata) sino al 17 giugno.
     Si sposta quindi a nord - est di Bassano (4a armata), il 4 luglio ritorna a nord di Marostica ed il 9 agosto è inviato sulle pendici di M. Campo Rossignolo ove permane sino alla metà di settembre.
     Dopo aver trascorso pochi giorni in linea, sulle posizioni di Col del Rosso (5 - 9 ottobre), si concentra con altri riparti della 52a divisione nei pressi di Bassano.
     Dalla zona di Asolo e S. Vito, il "Morbegno", nella notte sul 24 ottobre si attesta, con gli altri battaglioni del gruppo, al Piave, presso Pederobba, ma causa la rottura del ponte, solo il 28 a sera può passare sulla sinistra del fiume; il 29 avanza occupando dapprima Valdobbiadene, quindi M. Barbaria. Nel pomeriggio del 30 è su M. Cesen ed il 31 raggiunge la vetta di M. Garda. Incalzando il nemico che ripiega, il battaglione scende a Feltre ed alla cessazione delle ostilità trovasi a Canai.
     Per il valore dimostrato durante la battaglia di Vittorio Veneto il "Morbegno" merita la citazione sul bollettino di guerra del Comando Supremo.

RICOMPENSE.

MEDAGLIA D'ARGENTO.

      “Per il fulgido valore e la granitica tenacia con cui il battaglione Morbegno resistette saldamente, pur con gravissime perdite, a soverchianti forze nemiche, mantenendo, in epica difesa, importantissime posizioni. (Monte Fior - Castel Gomberto, 5 - 7 - 8 giugno 1916)".

(Boll. Uff., anno 1920, disp. 86).

 

CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO.

BOLLETTINO DI GUERRA N. 1272 (7 novembre 1918, ore 13).

     “Sulla fronte occidentale il nostro II Corpo di Armata dal giorno 4 corrente partecia brillantemente all'offensiva in corso.     Mosso dalla regione di Sissonne, superò formidabili sistemazioni nemiche tra Chivres e La Rochelle (nord - est di Sissonne), occupò le Thuel, vinse forti resistenze lungo il torrente Hurtaut e nella giornata del 6 conquistò in lotta accanita Rozoy - sur - Serre.
     Sulla fronte italiana le nostre truppe, accolte ovunque col massimo entusiasmo, sono entrate in Merano e in Bolzano.
     Al glorioso elenco delle unità che hanno meritato l'onore della citazione per l'ardimento e il valore dimostrato nella battaglia da tutte le loro truppe e dai comandi nel vincere tenaci resistenze nemiche e gravi difficoltà di terreno, debbono aggiungersi: il X corpo di armata della 1a armata; la 54a divisione della 3a armata; il XXV corpo d'armata della 7a armata; il XIV corpo di armata britannico (7a - 23a divisione), il XVIII corpo di armata italiano (33a e 56a divisione), l'XI corpo di armata italiano con la sua 37a divisione e con la 23a divisione, della 10a armata; la 23a divisione di fanteria francese, le brigate Re (1° - 2°) e Trapani (149° - 150°) e il raggruppamento alpini (battaglioni Bassano - Verona - Stelvio - Tirano - Morbegno - M. Baldo e 742a compagnia mitragliatrici) della 12a armata".

                                                                                                                                    Generale DIAZ.

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA (*).
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
1 Capitano Acquistapace Mario Milano Hoje, Bainsizza 30-08-1917
2 Id. *Baldi Eugenio Vigevano Osp. Verona 24-05-1916
3 Id. Feltrinelli Angelo Milano Case Rute, Bainsizza 24-10-1917
4 Id. Svampa Carlo Macerata Passo del Tonale 25-08-1915
5 Id. Villani Giuseppe Milano Laghi di Presena 08-06-1915
6 Tenente Bricola Giuseppe Milano M. Fior 07-06-1916
7 Id. Donati Valentino S. Giorgio di Piano Ortigara 06-07-1916 
8 Id. Patt Onorino S. Valentino Hoje, Bainsizza 30-08-1917
9 Id. *Sedini Giuseppe Carlo (cappellano) Sedico Cima della Caldiera (per frana) 06-09-1916
10 Id. Sironi Giovanni Verano Brianza Osp. da C. 155 20-07-1916
11 Id. *Vairetti Enea Talamona Osp. Milano 05-04-1918
12 Id. Zurla Enzo Verona M. Fior 07-06-1916 
13 Id. Anesi Umberto Trento Malga Fossetta 20-06-1916
14 Id. Arrigoni Raimondo Trescorre Balneario Laghi di Presena 08-06-1915
15 Id. De Aglio Giovanni Saluzzo Monticello, Tonale 30-10-1915
16 Id. Petterino Giuseppe Gattinara Laghi di Presena 09-06-1915
17 Id. Pompele Mario Arcole Laghi di Presena 08-06-1915
18 Aspir. Borella Angelo Como M. Fior 02-06-1916
19 Id. Pernici Nino Riva di Trento Lunetta del Mrzli 15-05-1916

Ufficiali morti per malattia.

1 Capitano Pasqualini Mario Venezia Osp. Voghera 18-12-1918
(*) Gli ufficiali contrassegnati con asterisco non figurano numericamente nella colonna dei morti del riepilogo delle perdite, essendo la morte avvenuta in prigionia, o in ospedali territoriali, o durante i turni di riposo del battaglione.
 

MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

MEDAGLIA D’ARGENTO.

 Ufficiali, n. 30 — Truppa, n. 20. 

MEDAGLIA DI BRONZO.

 Ufficiali e militari di truppa, n. 62.

 

UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE.

Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Maggiore Castelli Riccardo 24/05/15 14/08/15  
Capitano Slaviero Aldo 16/08/15 11/10/15  
Maggiore Musso Alessandro 16/10/15 20/10/15  
Id. Merlo Domenico 21/10/15 11/12/15  
Id. Morelli Di Popolo Guido 12/12/15 06/07/16  
Capitano Campini Ezio 07/07/16 28/07/16  
Maggiore Morelli Di Popolo Guido 29/07/16 01/08/16  
Capitano Campini Ezio 02/08/16 05/09/16  
Maggiore Ferrari Antonio 05/09/16 04/12/16  
Capitano Carretto Pietro 05/12/16 16/12/16  
Id. Campini Ezio 17/12/16 16/01/17  
Maggiore Ranieri Umberto 17/01/17 24/10/17 Prigioniero.
Capitano Calvi Federico 10/11/17 24/11/17  
Id. De Lisca Giorgio 25/11/17 07/12/17  
Id. Turini Roberto 08/12/17 18/12/17  
Maggiore Coor Gioacchino 19/12/17 20/12/17  
Capitano Dentella Alessandro 21/12/17 30/12/17  
Ten. Col. Fabre Giorgio 31/12/17 03/03/18  
Capitano Faldella Emilio 04/03/18 24/03/18  
Maggiore Michel Ersilio 25/03/18  al termine della guerra.  

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1915

Dal 24 maggio al 3 giugno (Zona del M. Tonale).

Dall'8 al 10 giugno (Laghi di Presena).

Dal 22 giugno al 7 luglio (Passo del M. Tonale).

Dal 15 al 17 luglio (Zona dell'Adamello - Rifugio Garibaldi - Passo di Brizio e di Venerocolo).

Dal 22 luglio al 31 dicembre (Passo del M. Tonale - Punta di Montozzo - Passo dei Contrabandieri - Q. 2676 - Forcellina di Montozzo - Q. 2617 - Monticello - Castellaccio - Passo di Lago Scuro
).

 Anno 1916

Dal 1° gennaio all'8 marzo (Castellaccio - Passo di Lago Scuro - M. Tonale - Cima di Cady).

Dal 14 marzo al 9 aprile (Zona del M. Nero - M. Vrsic).

Dall'11 al 22 maggio (M. Mrzli).

Dal 29 maggio al 9 giugno (M. Fior - M. Castelgomberto - M. Sbarbatal - M. Spil - M. Tondarecar).

Dal 16 giugno al 17 luglio (Castelloni di S. Marco - Malga Fossetta - M. Magari - M. Ortigara).

Dal 24 luglio al 1° agosto (M. Palo - Rudero - Q. 1807).



 Anno 1917

Dal 17 gennaio al 28 febbraio (Val Posina - Laghi - Calgari - Castellan - Passo della Lazza - Fondo val Tovo).

Dal 23 marzo all'8 giugno (Val Caprara - Sogli Biachi - Zona del Pasubio - Passo dell'Ometto - Panettoni - M. Menerle).

Dal 26 agosto al 16 settembre (Za vrh - Biziak - Dol Kal - Ovsje - Q. 763 - Hoje).

Dal 21 al 26 ottobre (Vertojba - S. Marco - Gorizia).

Dal 22 ottobre al 16 novembre (Senole Rute - Zible Vrh - Krad Vrh - Val Doblar - M. Korada - Val Judrio - Miscek - S. Giovanni di Manzano - Codroipo - Piave - Conegliano - Cervarese S. Croce).Dal 23 novembre al 24 dicembre (Sbarramento della Grottella - Col Moschin - Col Caprile - Cà d'Anna).

 Anno 1918

Dal 10 al 23 febbraio (M. Cornone).
 
Dal 5 al 9 ottobre (Col del Rosso
).

Dal 24 ottobre al 4 novembre (Pederobba - Valdobbiadene - M. Barbaria - M. Cesen - M. Garda - Canai).

 Anno 1915

 Dal 4 al 7 giugno (Ponte di Legno).

Dall'11 al 21 giugno (Ponte di Legno).

Dall'8 al 14 luglio (Ponte di Legno).

Dal 18 al 21 luglio (Precasaglio).






 Anno 1916

Dal 9 al 13 marzo (Vezza d'Oglio. Trasferimento a Cividale - Cigicolis - Ravna).

Dal 10 aprile al 10 maggio (Za Kraju - Za Plecam).

Dal 23 al 28 maggio (Smast. Trasferimento in Valsugana - Valstagna).

Dal 10 al 15 giugno (Val Vecchia - Lazzaretti - Stazio - Malga Giogomalo).

Dal 18 al 23 luglio (M. Fasolo).

Dal 2 agosto al 31 dicembre (Cima della Caldiera - Buco - Malga Fossetta - M. Lozze - Tezze - Primolano. Trasferimento in val d'Agno - Tavernelle - Recoaro - Cereda).
  

 Anno 1917

Dal 1° al 16 gennaio (Cereda - Piovene).

Dal 1° al 22 marzo (Cereda).

Dal 9 giugno al 25 agosto (Recoaro - Val di Fieno - Malga Pruste - Raossi - S. Antonio. Trasferimento a Cividale - Kambresko).

Dal 17 settembre al 21 ottobre (Ovsje - Veliki Vrh - Na Gradu).

Dal 17 al 22 novembre (Costa Solagna).

Dal 25 al 31 dicembre (Rocce Anzini).

 

 

 Anno 1918

Dal 1° gennaio al 9 febbraio (Rocce Anzini - Merlo).

Dal 24 febbraio al 4
ottobre (Marsan - Vicenza - Marostica - M. Campo Rossignolo).

Dal 10 al 23 ottobre (Bassano - Asolo - S. Vito).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1915

6

13

/

25

Anno 1916

5

7

6

23

Anno 1917

6

18

5

12

Anno 1918

1

2

9

2

TOTALI Mesi 19 e giorni 10 Mesi 22 e giorni 2
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE
LOCALITA' E DATA BATTAGLIONE
Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1915
Zona del M. Tonale (24 maggio - 3 giugno)

/

1

/

1

10

/

Laghi di Presena (8 - 10 giugno)

4

1

2

18

64

18

Zona del M. Tonale - Adamello (22 giugno - 31 dicembre)

2

2

/

30

21

/

Totale anno 1915 6 4 2 49 95 18
 
1916
Zona del M. Tonale - Adamello (1° gennaio - 8 marzo)

/

1

/

3

7

/

Zona del M. Nero (14 marzo - 9 aprile)

/

/

/

1

4

/

M. Mrzli (11 - 12 maggio)

1

3

/

20

33

/

M. Fior - M. Castelgomberto - M. Sbarbatal - M. Spil - M. Tondarecar (29 maggio - 9 giugno)

3

10

/

53

349

34

Castelloni di S. Marco - Malga Fossetta - M. Magari - M. Ortigara (16 giugno - 17 luglio)

3

7

/

33

185

9

Totale anno 1916 7 21 / 110 578 43
 
1917
Val Posina - Zona del M. Pasubio (17 gennaio - 8 giugno)

/

/

/

2

4

/

Battaglia della Bainsizza (26 agosto - 16 settembre)

2

4

/

26

131

5

Altopiano della Bainsizza: Operazioni di ripiegamento (22 ottobre - 16 novembre)

1

3

19

16

35

575

Val Brenta - Sbarramento della Grottella - Col Moschin - Col Caprile - Cà d'Anna (23 novembre - 24 dicembre)

/

4

/

19

134

35

Totale anno 1917 3 11 19 63 304 615
 
1918
M. Cornone (10 - 23 febbraio)

/

9

/

40

120

7

Col del Rosso (5 - 9 ottobre)

/

/

/

1

9

/

Offensiva di Vittorio Veneto (24 ottobre - 4 novembre)

/

1

/

1

12

2

Totale anno 1918 / 10 / 42 141 9
 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1915

6

4

2

49

95

18

Anno 1916

7

21

/

110

578

43

Anno 1917

3

11

19

63

304

615

Anno 1918

/

10

/

42

141

9

TOTALE GENERALE 16 46 21 264 1118 685


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