Fronte del Piave
Hotel San Marco Montebelluna TV
 
Menu
 
 
 


Pubblicità
 
 
 


Espande/Riduce le dimensioni di quest'area
 
  Condividi su Facebook    
Espande/Riduce le dimensioni di quest'area
     
 

M. SPLUGA

(88a, 104a e 136a Compagnia)

ANNO 1916.

      Costituitosi il 7 aprile a Jezerka, con le compagnie 88a e 104a del "Morbegno" e la 136a, formatasi fin dal 24 novembre 1915, ai primi di maggio si trasferisce in linea sul Potoce, sostituendovi il "Valtellina".
     Il 23 forti nuclei nemici tentano, di sorpresa, un attacco contro le piccole guardie della 136a compagnia ma sono respinti; il 25, però, rinnovato il tentativo con forze superiori, l'avversario riesce ad occupare il cocuzzolo del Vrsic, ma dopo quattro furiosi contrattacchi lo "Spluga" ricaccia il nemico dal Vrsic e riconquista anche il costone sottostante.
     Fino al termine dell'anno il battaglione presidia le posizioni del Potoce e della selletta nord del M. Nero, eseguendo notevoli lavori di rafforzamento sull'impervio terreno e svolgendo numerose azioni di pattuglia.

ANNO 1917.

      Il 25 gennaio, sostituito dal II/98° fanteria, il battaglione si raccoglie a Magozd e per Purgessimo, si trasferisce a Treppo ove sosta fino al 15 marzo. Il 16 è a Primolano da dove, nei giorni successivi, prosegue per Malga Fossetta e Grotta del Lago (regione M. Ortigara).
     Il 19 sostituisce il "Bassano" nelle trincee di M. Forno rimanendovi fino all'8 maggio, quindi, rilevato a sua volta dal "Tirano", si riunisce a Prà Campofilone, ove attende a lavori difensivi sul rovescio di Cima delle Saette.
     Il 20 maggio lo "Spluga" sale nuovamente in linea, nel tratto di Cima delle Saette - Malga Pastori. Destinato a partecipare alla battaglia dell'Ortigara si porta, il 7 giugno, a Baita dell'Aja, l'8 nel vallone di Cima della Campanella ed il 10 si ammassa sotto q. 2012 di Cima del Campanaro. Il giorno 11 il battaglione entra in azione; attraversato il vallone dell'Agnella si ammassa a ridosso del versante orientale dell'Ortigara e nello stesso giorno, con deciso attacco, punta verso le difese nemiche di M. Castelnuovo, affermandosi sulle pendici ovest di q. 2101. Nella giornata del 12 violenti sforzi dell'avversario vengono diretti verso la quota, l'indomani il "M. Spluga" si sposta sulle posizioni arretrate, ma il 14 è chiamato nuovamente in linea a sostituire i battaglioni M. Clapier e Val d'Ellero duramente provati nella lotta. Il 15, mentre avviene il cambio dei riparti, il nemico pronuncia un più furioso attacco.
     La lotta degenera subito in un violento corpo a corpo finchè gli Austriaci, che erano riusciti a penetrare in alcuni elementi di trincea, vengono, nella notte, ricacciati da q. 2101. Il battaglione subisce gravi perdite: 22 ufficiali e 180 uomini di truppa; tre giorni dopo scende sul rovescio di Cima della Caldiera per riordinarsi.
     Nella notte sul 25 giugno, con un nuovo e sanguinoso attacco, l'avversario riconquista le posizioni perdute; lo "Spluga" muove con gli altri riparti al contrattacco. Attraversando il terreno battuto dalle artiglierie, riesce ad ammassarsi sotto q. 2105, punta poi fra q. 2101 e q. 2105, tentando con disperato sforzo di raggiungere l'insellatura, ma la resistenza nemica e la natura del terreno impediscono il successo. Il battaglione, tuttavia, si afferma sulle posizioni raggiunte e nell'impossibilità di proseguire, estende l'occupazione sui fianchi. Il 27 giugno ha ordine di ripiegare sulla colletta si Cima della Campanella, da dove si porta sul rovescio della Cima omonima. Riordinatosi alquanto, il 29 va a presidiare la linea di resistenza e quindi quella di vigilanza fra Pozzo della Scala e M. Lozze. Attendendo a lavori vi rimane fino al 22 luglio.
     Dal 17 agosto al 22 settembre presidia le difese avanzate in regione della Caldiera (M. Lozze - q. 2012) nel qual giorno ripiega sulle trincee della Caldiera.
     Il 22 ottobre sostituisce il "Vestone" sul tratto di fronte tra M. Lozze - Pozzo della Scala - q. 2012 ed il 6 novembre, causa gli avvenimenti della fronte orientale, inizia il ripiegamento; protatosi allo sbarramento della val Brenta, si schiera sulla destra del fiume, da Sasso Rosso alle cave di Ghiara Madon, in fondo valle.
     Il 22 novmebre, la 136 compagnia attacca di sorpresa le posizioni nemiche dello sbarramento di S. Marino riuscendo, in un primo tempo, ad occuparle, ma, contrattaccata e minacciata di accerchiamento, deve ripiegare.
     Nei giorni 23 e 24, le altre due compagnie rinnovano gli sforzi per affermarsi sullo stesso obiettivo ma, battute da preciso fuoco delle mitragliatrici, debbono abbandonare l'impresa. Il battaglione si porta quindi a presidiare lo sbarramento di La Grottella.
     Il 1° dicembre la linea viene spostata innanzi di circa 200 metri il che provoca, il 5, una violenta reazione avversaria ed un tentativo d'attacco contenuto e respinto dagli alpini.

ANNO 1918.

      Fino al 19 febbraio lo "Spluga" presidia le posizioni in precedenza occupate, alternando i suoi riparti fra la prima e la seconda linea; a quella data si trasferisce sul Cornone, destinando l'88a compagnia alla testata della val Vallicella, e le altre in rincalzo a C. Mattietti. Nei giorni successivi vi vengono effettuati diversi spostamenti: il 21 la 136a si porta alla testata della val Vallicella, l'88a fra il Cornone ed il "Torrione", la 104a in rincalzo. Il 21 marzo il nemico, senza preparazione di artiglieria, sferra un deciso attacco contro la testata di ponte del "Torrione" e il posto scoglio delle Torri di Babele. Gli Austriaci, partiti da una trincea vicinissima alle nostre, audacemente superano le difese accessorie e, mentre una parte di essi opera frontalmente, altri reparti tentano il doppio avvolgimento. Il primo movimento, ostacolato dai nostri, non riesce, mentre il secondo consente ai nemici di minacciare le spalle dei difensori.
     Il tempestivo accorrere dei rincalzi (la 104a compagnia, due plotoni dell'88a ed i bersaglieri del 3° reggimento) ed il loro energico contegno, valgono a sventare definitivamente il tentativo del nemico che, battuto, ripiega sulle posizioni di partenza. Il 23 marzo, rilevato dai bersaglieri del 3° reggimento, il battaglione scende a riposo a Valrovina, quindi a Vicenza ove permane fino al 15 giugno provvedendo alla riorganizzazione dei propri riparti.
     Sferratasi l'offensiva nemica sul Piave, lo "Spluga" si trasferisce in autocarri verso le prime linee, schierandosi tra M. Bertiaga e M. Lempresche. Nelle operazioni svolte su tale fronte però non viene impiegato ed il 4 luglio si porta alle difese di Col del Rosso - Cima Cischietto, dalle quali il 26 passa su quelle arretrate di S. Caterina di Lusiana ove, fino al 23 settembre, sono riprese particolari istruzioni intese ad accrescer l'efficienza bellica dei riparti. Il 24, lascia definitivamente tale località e per Sassi, val Ceccona si trasferisce ai baraccamenti della Montagnola da dove destina l'88a compagnia sulla linea C. Puffele - Osteria Puffele - M. Lempreche.
     Per la imminente battaglia di Vittorio Veneto il battaglione effettua successivi spostamenti per portarsi sul Piave.
     Il 9 ottobre inizia la marcia per S. Giacomo di Lusiana, Velo, Salcedo, sosta a Ponte di Riva fino al 17 nel qual giorno riprende il movimento giungendo per Travettore, Casella a Palazzo Neville il 26. Seguendo il "Vestone", si sposta verso la Stazione di Pederobba ove si ammassa, pronto a passare il Piave.
     Nello stesso giorno, benchè ostacolato da preciso tiro d'artiglieria, si porta sulla riva destra del fiume, il 30 è a Valdobbiadene e poichè il nemico incalzato ripiega, punta sul nodo montano M. Balcon, M. Orsere, Cima Ortighér, M. Garda, Col Moschér, M. Artent da dove prosegue per impadronirsi della testa di ponte sul Piave, a Busche. Giunto, però, sul fiume, gli Austriaci fanno saltare il ponte interrompendo il passaggio, ed allora il battaglione impossibilitato a proseguire si disloca in avamposti.
     Il 1° novembre ha ordine di passare ad ogni costo il Piave; preceduto dal riparto arditi nonostante il fuoco delle mitragliatrici raggiunge, sopra una passerella, la sponda opposta portandosi celermente sulle alture oltre la stazione ferroviaria di Busche. Il 2 novembre si sposta a C. Colflorito indi a Villabruna, il 3, proseguendo nell'avanzata, raggiunge il bivio di Menin ove sosta per il concluso armistizio.

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA (*).
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
1 Capitano Gianello Sergio Venezia C. Vallero 02-11-1916
2 Id. Zandrino Mario Piacenza M. Forno 02-04-1917
3 Tenente Erba Carlo Milano M. Ortigara 13-06-1917
4 Id. Passalia Attilio Melito di Porto Salvo M. Forno 18-04-1917
5 Id. Malacarne Lodovico Tremezzo M. Ortigara 11-06-1917
6 S. Ten. Bergamini Pietro Bergamo M. Ortigara 15-06-1917
7 Id. Bertolotti Angelo Chiavasso M. Ortigara 14-07-1917 
8 Id. Beverini Luigi Moncalvo Osp. d. C. 35 03-11-1916
9 Id. Cavalli Augusto Milano M. Lozze 20-09-1917
10 Id. De Faccio Manlio Pontebba M. Vrsic 27-03-1916
11 Id. Giorgi Delvio Sesto Fiorentino Osp. d. C. 149 04-07-1917
12 Aspir. Bisi Giovanni Piacenza M. Ortigara 15-06-1917 
13 Id. Boni Antonio Cesena Cima della Caldiera 28-09-1917
14 Id. Tapparo Paolo Agliè M. Ortigara 15-06-1917
15 Id. Zaina Francesco Malonno Osp. d. C. 131 22-11-1917
(*) Gli ufficiali contrassegnati con asterisco non figurano numericamente nella colonna dei morti del riepilogo delle perdite, essendo la morte avvenuta in prigionia, o in ospedali territoriali, o durante i turni di riposo del battaglione.

MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

MEDAGLIA D’ARGENTO.

 Ufficiali, n. 18 — Truppa, n. 13. 

MEDAGLIA DI BRONZO.

 Ufficiali e militari di truppa, n. 69.

 

UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE

Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Ten. Col. Adami Giuseppe 24/11/15 24/05/16  
Capitano Zandrino Mario 25/05/16 28/06/16  
Ten. Col. Dalmazzo Carlo 29/06/16 23/07/16  
Capitano Zandrino Mario 24/07/16 30/07/16  
Maggiore Piazza Gino 31/07/16 15/06/17 Ferito.
Capitano Battaglia Alfredo 19/06/17 al termine della guerra.  

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1916

Dall'8 maggio al 31 dicembre (Zona del M. Nero - M. Potoce - M. Vrsic).

 Anno 1917

Dal 1° al 25 gennaio (M. Potoce).

Dal 19 marzo all'8 maggio (M. Forno).

Dal 20 maggio al 28 giugno (Cima della Saetta - Malga Pastori - Baita dell'Aja - M. Ortigara - Cima della Campanella).

Dal 23 luglio
al 31 dicembre (Cima della Caldiera - Cima Lozze - Q. 2012 - Pozo della Scala - Ripiegamento in val Brenta - Sasso Rosso - Ghiara Madon - S. Marino - Sbarramento de La Grottella).

 Anno 1918

Dal 1° gennaio al 23 marzo (Sbarramento della val Brenta - La Grottella - M. Cornone - Val Vallicella - Torrione - Torri di Babele).

Dal 16 giugno al 25 luglio (M. Bertiaga - M. Lempreche - C. Bonati - Col del Rosso - Cima Cischietto).

Dal 26 ottobre al 4 novembre (Offensiva di Vittorio Veneto: Pederobba - Passaggio del Piave - Valdobbiadene - M. Balcon - M. Orsere - Cima Ortighér - M. Garda - Col Moschér - M. Arten - Ponte di Basche - C. Colflorito - Villabruna - Bivio Menin).

 Anno 1916

Dal 7 aprile al 7 maggio (Jezerka - Ravna). 


 Anno 1917

Dal 26 gennaio al 18 marzo (Magozd - Treppo. Trasferimento sull'altopiano dei Sette Comuni: Primolano - Malga Fossetta - Grotta del Lago).

Dal 9 al 19 maggio (Prà Campofilone - Cima delle Saette).

Dal 29 giugno al 22 luglio (Pozzo della Scala - M. Lozze).
 

 



 Anno 1918

Dal 24 marzo al 15 giugno (Valrovina - Vicenza).

Dal 26 luglio al 25 ottobre (S. Caterina di Lusiana - Sassi - Val Ceccona - Montagnola. Trasferimento sul Piave: S. Giacomo di Lusiana - Velo - Salcedo - Ponte di Riva - Travettore - Casella - Palazzo Neville).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1916

7

23

1

/

Anno 1917

10

1

2

29

Anno 1918

4

12

5

22

TOTALI Mesi 22 e giorni 6 Mesi 9 e giorni 21
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE.
LOCALITA' E DATA BATTAGLIONE
Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1916
Zona del M. Nero - M. Potoce - M. Vrsic (8 maggio - 31 dicembre)

3

4

/

11

31

9

Totale anno 1916 3 4 / 11 31 9
 
1917
M. Potoce (1 - 25 gennaio)

/

/

/

/

2

/

M. Forno (19 marzo - 8 maggio)

2

1

/

2

13

/

Cima delle Saette - Malga Pastori - M. Ortigara (20 maggio - 28 giugno)

5

19

1

145

350

87

Cima della Caldiera - Ripiegamento - Sbarramento della val Brenta - S. Marino - La Grottella (23 luglio - 31 dicembre)

5

9

/

29

117

49

Totale anno 1917 12 29 1 176 482 136
 
1918
Sbarramento della val Brenta - M. Cornone (1° gennaio - 28 marzo)

/

5

1

11

69

13

Offensiva di Vittorio Veneto (26 ottobre - 4 novembre)

/

/

/

/

7

2

Totale anno 1918 / 5 1 11 76 15
 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1916

3

4

/

11

31

9

Anno 1917

12

29

1

176

482

136

Anno 1918

/

5

1

11

76

15

TOTALE GENERALE 15 38 2 198 589 160


Stampa la pagina


Invia ad un amico



Pag. 1
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16
 

     
 
:: Pubblicità ::