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VAL LEOGRA

(259a, 260a e 261a Compagnia)

 

ANNO 1915.

      Il 24 maggio, all’inizio delle ostilità, il "Val Leogra", alla dipendenza della 9a divisione, V corpo d'armata, si trasferisce a Malga Campiglia.
     Nella notte sul 25, al comando ed alla 259a compagnia è affidato il compito della difesa del M. Pasubio, già occupato dalla 108a del "Vicenza", che viene destinata a rinforzare il battaglione; il 27 anche la 260a si porta sul predetto monte.
     Nei primi giorni di giugno, la 108a spinge la nostra occupazione fino alla linea M. Spil - M. Testo - Col Santo, ed il 19, con l'arrivo di riparti del 79° fanteria, viene costituito il comando delle truppe della regione Col Santo - M. Pasubio, la cui funzione acquista notevole importanza con lavori stradali e con la sistemazione difensiva di tre batterie di artiglieria.
     Alla fine del mese le posizioni vengono presidiate dall'80° fanteria, che sostituisce il battaglione, il quale rimane in riserva fino al 3 agosto.
     Nei giorni dal 4 al 7, il "Val Leogra" si trasferisce nella zona di val Terragnolo, dislocando la 108a compagnia a M. Sarta, con occupazione avanzata a Costabella; la 260a sul versante destro del Terragnolo, a Cima Maggio ed a Malga Quarteri, con distaccamenti in valle de' Punti e val Calcara; la 259a a passo della Borcola, con un plotone in fondo valle, per mantenere il collegamento tra le predette compagnie. Col battaglione è anche il CCVII M. T. impiegato nella zona per lavori.
     Notevole l'attività dei riparti negli ultimi giorni di agosto, in concorso con le operazioni svolte dal 2° besaglieri. Il 20 un nucleo di 70 alpini, scalando le rocce alla testata di val de' Punti, coopera col IV battaglione del suddetto reggimento all'occupazione del ridotto di q. 1823. Il 25 un plotone della 260a compagnia avanza fin presso la q. 1705 di M. Maronia, appoggiando l'azione dei bersaglieri che ne effettuano la conquista.
     Rinforzato dalla 93a compagnia del "Vicenza", il battaglione, in seguito alla mutata situazione tattica, sposta l'occupazione della 260a, sistemandola sullo sperone a sud di valle de' Punti ed a Malga Quarteri, con un posto avanzato in val Calcara, mentre il plotone di M. Maronia si rafforza sulla posizione raggiunta.
     Il 31 una pattuglia compie un'ardita ricognizione su Piazza.
     Nel mese di settembre e nei primi giorni di ottobre il "Val Leogra", rinforzato sempre dalle compagnie alpine 93a e 108a, dal II battaglione del 79° fanteria e dal CCVII M. T., compie metodiche azioni di avanzata nella valle, ampliando la nostra occupazione fino a nord di Piazza. Il 5 settembre, suoi riparti occupano un costone a nord di Baisi. Nella notte sul 14, la 108a compagnia, portandosi fino ai boschi sovrastanti Costabella, sistema i suoi plotoni in piccole ridotte a sud di Geroli. Il 28 viene strappato al nemico il costone che scende da Dosso del Sommo, in val Terragnolo, alla confluenza di val Zuccaria. Il 4 ottobre sono occupate le posizioni comprese tra Stedileri, Camperi ed "alla Volta". Il giorno 8 vengono costituiti dei posti avanzati per sorvegliare la località di Piazza, sgombrata dal nemico in seguito a nostre ardite ricognizioni.
     Nei giorni 20 ottobre e 12 novembre il battaglione svolge azioni dimostrative, in concorso alle truppe che operano sull'altopiano di Folgoria e nel sottosettore Adige - Zugna.
     Con l'occupazione di Valdugna, compiuta il 16 novembre da riparti del 79° fanteria, le truppe di val Terragnolo assumono una nuova dislocazione ed il "Val Leogra" viene inviato a protezione del sottosettore val Calcara - M. Maronia, ove rimane fino al termine dell'anno, alla dipendenza della 35a divisione, che ha sostituita la 9a nel settore.

ANNO 1916.

      Il 1° febbraio, il battaglione, che conserva sempre la sua dislocazione in valle Terragnolo, passa alla dipendenza del comando sbarramento Agno - Posina.
     Dura e faticosa è la vita dei riparti in linea a causa della neve caduta e per le valanghe, che, specialmente nei primi di marzo, cadono numerose, causando vittime.
     Il 15 marzo, il "Val Leogra", unitamente al "M. Baldo", al quale sono state assegnate le compagnie 93a e 108a già del "Vicenza", costituisce il "gruppo alpini Porta", che ha alle sue dipendenze le altre truppe dislocate nella valle Terragnolo.
     L'inizio dell'offensiva austriaca sugli altopiani trova il battaglione nelle trincee di "alla Volta" ed in val Calcara.
     Nel pomeriggio del 16 maggio, gli alpini, dopo aver resistito ai violenti attacchi avversari, sono obbligati a ripiegare sul versante sinistro della valle Terragnolo ed il 17 occupano prima Costabella, poi la linea M. Sarta - passo Luco - Malga Bisorte.
     Fino al 19 il battaglione si oppone tenacemente all'avanzata nemica e nella notte sul 20, sostituito in linea dall' "Exilles", ripiega al passo della Borcola, poi a Colle di Xomo, ove rimane fino al 30, giorno in cui si porta a Recoaro, per ricostituirsi.
     Il "gruppo Porta", formato dal "Val Leogra", dal "M. Berico" e dal "Vicenza", riordinati i suoi riparti, si riavvicina alle prime linee; il battaglione si trasferisce in zona di Campogrosso per essere impiegato col "M. Berico" nelle operazioni che la 44a divisione deve svolgere in Vallarsa.
     Messo a disposizione della brigata Roma, il 9 giugno si trasferisce sul Loner meridionale e, iniziato l'attacco, avanza fino a raggiungere il fronte del rio Romini; il 13 l'azione è sospesa.
     Due giorni dopo raggiunge Monte di Mezzo ed il 21 giugno, sciolto il "gruppo alpini Porta", passa a far parte del 6° gruppo, rimanendo, però, alla diretta dipendenza della brigata Puglie ed accantonando il 21 giugno nella zona tra Focolle e Cima di Mezzana.
     All'alba del 26, il "Val Leogra", unitamente alla colonna sinistra della "Puglie", avanza decisamente raggiungendo Aste in val Coni. Nella mattinata del 27 vengono spinte pattuglie verso il Mattasone, che, attaccato, può essere conquistato solamente il giorno seguente, dopo lungo e vivace combattimento.
     L'avanzata continua, le compagnie, per la boschina a mezza costa di Zugna Torta, raggiungono i reticolati delle posizioni nemiche di Foppiano, contro di cui invano il 30 si sferrano i loro attacchi.
     Sistemata la nuova linea, si rafforzano nella predetta boschina per assicurare il possesso della rotabile Mattassone - Foppiano.
     Nella notte dal 5 al 6 luglio, il battaglione si trasferisce prima ad Aste poi ad Albergo Dolomiti; assegnato al X corpo d'armata, il 7 è trasportato in autocarri a Rocchette, ove sosta per provvedere alla sua riorganizzazione.
     Essendo in corso i preparativi per rinnovare l'azione contro M. Cimone, il 18, destinato alla 9a divisione, accantona a S. Rocco ed il giorno seguente sostituisce riparti del 209° fanteria nelle trincee di M. Caviogio.
     Il 23 luglio, dopo il tiro della nostra artiglieria, il "Val Leogra", che ha il compito di conquistare la cima del monte, si lancia all'attacco insieme a riparti del 154° fanteria, che si dirigono verso le posizioni avversarie da Cason Brusà. L'avanzata è lenta, il nemico reagisce violentemente, ed il battaglione a stento riesce a portarsi in gran parte sul monte ed a prendere collegamento con i riparti di fanteria. Verificati i varchi prodotti nei reticolati, nel pomeriggio l'avanzata è ripresa e gli alpini, coadiuvati dalle compagnie 3a e 7a del 154°, nonostante le gravi perdite, s'impossessano del trincerone di q. 1230.
     Provveduto alla sistemazione della nuova posizione, viene respinto un violento contrattacco sferrato dal nemico. Il mattino del 25, preso il collegamento con i riparti di Cason Brusà e di valle di Valeza, si tenta di allargare la nostra occupazione, ma gli sforzi s'infrangono contro i reticolati ancora intatti.
     L'azione ha una sosta per essere nuovamente ripresa il 29, giorno in cui le due compagnie del "Val Leogra", in concorso al 154° fanteria, ancora una volta tentano invano di superare le difese passive avversarie.
     Il battaglione viene ritirato sul Caviogio per riordinarsi, ma il mattino del 4 agosto, due suoi plotoni sono chiamati ad operare con la brigata Novara, impegnata su M. Cimone.
     Il giorno 8 gli alpini si riuniscono a Salgarola, nei pressi di Velo d'Astico, dove si ricostituiscono.
     Il valore dimostrato dal "Val Leogra" nelle suddette operazioni è consacrato nella motivazione della medaglia d'argento, in seguito concessagli.
     Il 4 settembre il battaglione cessa di far parte del 6° gruppo, rimanendo alla dipendenza della 9 divisione.
     Il 10 la 259a compagnia ritorna nelle trincee di q. 1230 (M. Cimone), ove rimane fino al 22; nella notte sul 23, iniziato il movimento per portarsi ad Arsiero, riceve ordini di sostare al Caviogio.
     All'alba di detto giorno 23, il nemico, con una potente mina, fa saltare le nostre trincee sulla parte occidentale del M. Cimone, quindi attacca decisamente la posizione, riuscendo ad impadronirsene.
     Le truppe di rincalzo accorrono e con esse il comando del "Val Leogra" e la 260a compagnia, che si riuniscono alla 259a al M. Caviogio. Ricevuto ordine di riprendere la posizione perduta, a sera, il battaglione, rinforzato da due compagnie di fanteria, tenta per ben quattro volte di riconquistare q. 1230, ma ogni suo sfonzo viene paralizzato dalla tenace difesa avversaria. Il giorno seguente gli alpini si portano sul rovescio della località denominata "il Redentore", da dove inviano pattuglie, provvedendo nello stesso tempo alla sistemazione delle trincee. Il 1° ottobre, la 260a ritorna in prima linea tra il M. Caviogio ed "il Redentore".
     Dal 10 al 12 le truppe del settore svolgono un'intensa azione dimostrativa a fuoco e con pattuglie per evitare spostamenti di truppe verso il M. Pasubio, ove si svolgono nostri attacchi. Il 14 la 259a si trasferisce a Salgarola.
     Negli ultimi due mesi le compagnie si sostituiscono nelle posizioni di prima linea.
     Il 10 dicembre il battaglione è rinforzato da una terza compagnia, la 261a, che accantona a Piovene, sede del comando; in detta località il 23 giunge anche la 260a, mentre la 259a il giorno precedente ha sostituito riparti di fanteria in valle di Valeza (Bedini).

ANNO 1917.

      Fino a tutto aprile le compagnie, a turno, disimpegnano il servizio di sorveglianza delle trincee di valle di Valeza, attendendo nello stesso tempo a lavori vari.
     Il 2 maggio la 259a e la 260a si portano a Maglio, mentre la 261a è dislocata a Crosare.
     Il 12 il battaglione si riunisce a S. Rocco e, nella notte, sostituisce il "Val d'Adige" nelle posizioni delle valli di Valeza, Camugara e di Tezze (settore Valli). Il 10 luglio il comando del battaglione si trasferisce, unitamente alla 261a compagnia, a Forte Ratti, assumendo quello delle truppe del settore Barcarola - val Cantilia.
     Il 27 il "Val Leogra" passa a far parte del 7° gruppo alpini, che, unitamente al 2°, costituisce il II raggruppamento. Il 9 agosto il comando del battaglione ritorna nel settore Valli e la 261a occupa la linea dell'Officina Elettrica di val Cavallo. Riunitosi, il 12 settembre a Casale, il "Val Leogra" il 17 da Chiuppano è trasportato in ferrovia a Filippini in val Sugana, destinato al 15° gruppo alpini di nuova costituzione, ma il 20 ritorna alla dipendenza del 7°, accantonando nuovamente a Casale.
     Il 22 la 261a è distaccata a C. della Forcella per lavori.
     Dopo una breve permanenza dal 10 al 14 ottobre nella linea Tartura - Torre Alta, con avamposti a Barcarola, a Forte Ratti ed in val Cantilia, il battaglione si trasferisce il 15 a Cogollo ed il 18 a Canè. Destinato il 7° gruppo, sempre alla dipendenza del II raggruppamento, alla 2a armata, il "Val Leogra" la sera del 24 ottobre raggiunge in ferrovia Cividale e prosegue subito in autocarri per portarsi su M. Stol. Gli Austro - Tedeschi, vinte le nostre resistenze sull'Isonzo, avanzano rapidamente; il battaglione, giunto a Debellis nelle prime ore del 25, riceve ordine da comando di gruppo di occupare la Punta di Montemaggiore, insieme al "Bicocca".
     Gli alpini prendono posizione a q. 1615 inviando pattuglie per prendere contatto col nemico che ha già occupato lo Stol. Nel pomeriggio il combattimento si accende violento; ma a sera, per evitare l'accerchiamento, i riparti sono obbligati a ripiegare su Monteaperta.
     Imbastita una linea difensiva su M. Briec e M. Celò, il "Val Leogra" resiste per tutta la giornata, lottando corpo a corpo e respingendo ben quattro attacchi dell'avversario.
     Frattanto la situazione si fa sempre più critica, il nemico, con pressione costante e col favore della nebbia, minaccia di chiudere in una cerchia di fuoco il battaglione che è costretto a retrocedere su M. Pouiak. La sera del 28, per Tarcento e Gemona, raggiunge la Sella di Foredor, ove pernotta.
     All'alba del 29 prende posizione su M. Chiampon, il ripiegamento però continua ed il "Val Leogra", passato il Tagliamento al ponte di Braulins, si porta a Forgaria, il 31 a Clauzetto ed il 1° novembre a Meduno.
     Il giorno 3 riceve il compito di occupare le alture a nord - est di Travesio ove, nelle prime ore del 4, sostiene un violento combattimento. Perduto il collegamento con gli altri riparti del gruppo, per il M. Ciaurlec ritorna a Meduno.
     Dopo una nuova resistenza opposta a Navarons ed a Poffabro, nel pomeriggio del 5 gli alpini sostano a forcella la Croce.
     Il 6 per Barcis raggiungono M. Plai; nella notte del 7, Cimolais; l'8, Polpet; il 9, Feltre, dove si riuniscono al 7° gruppo, con il quale proseguono la marcia per portarsi nella zona di radunata, giungendo il 26 a Vigostano.
     Sotto la data del 25 il "Val Leogra" è disciolto ed il 30 le sue compagnie sono destinate a rinforzare altri riparti alpini.

RICOMPENSE.

MEDAGLIA D'ARGENTO.

      “Il battaglione Val Leogra vincendo difficoltà di terreno ritenute insormontabili e la tenace resistenza del nemico, in unione ad altri reparti, conquistava con audacia e tenacia sovrumana l'impervio M. Cimone di Arsiero, mantenendolo saldamente a prezzo di un largo e generoso tributo di sangue. (M. Cimone di Arsiero, 23 luglio 1916)".

(Boll. Uff., anno 1920, disp. 47).

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA (*).
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
1 Tenente Porto Eugenio Rocca d'Arazza M. Cimone 23-09-1916
2 S. Ten. *Fioravanti Nino Firenze Osp. Firenze 30-08-1916
3 Id. Gallina Giovanni Bobbio Osp. d. C. 008 26-04-1916
4 Id. Rota Eugenio Bergamo M. Cimone 23-09-1916
5 Id. Strauss Giuseppe Omegna Alla Volta, Val Terragnolo 07-10-1915
6 Id. Sturmo Lelio Vicenza M. Caviogio 09-10-1916
7 Aspir. Dall'Alba Guido Schio 44a Sez. Sanità 16-06-1916 
8 Id. Faccino Zeffiro Bovolone Monteaperta 27-10-1917
9 Id. Marinelli Noberto Sinigallia Loner 11-06-1916
(*) Gli ufficiali contrassegnati con asterisco non figurano numericamente nella colonna dei morti del riepilogo delle perdite, essendo la morte avvenuta in prigionia, o in ospedali territoriali, o durante i turni di riposo del battaglione.
 

UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE

Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Ten. Col. Porta Achille 24/05/15 14/03/16  
Maggiore Cantamessa Lodovico 15/03/16 10/06/16  
Capitano Ferrario Ferdinando 11/06/16 23/07/16 Ferito.
Maggiore Salvalaglio Aristide 06/08/16 21/05/17  
Id. Quadrone Ernesto 22/05/17 al termine della guerra.  

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1915

Dal 24 maggio al 31 dicembre (Malga Campiglia - M. Pasubio - M. Spil - M. Testo - Col Santo - Val Terragnolo - M. Sarta - Cima Maggio - Malga Quarteri - Valle de' Punti - Val Calcara - Passo della Borcola - M. Maronia - Geroli - Stedileri - Camperi - Alla Volta - Piazza - Sottosettore val Calcara - M. Maronia).

 Anno 1916

Dal 1° gennaio al 29 maggio (Val Calcara - Alla Volta - Costabella - M. Sarta - Passo Luco - Malga Bisorte - Passo della Borcola - Colle di Xomo).

Dal 9 al 14 giugno (Offensiva in Vallarsa: Loner - Rio Romini).

Dal 26 giugno al 5 luglio (Offensiva in Vallarsa: Aste - Mattassone - Boschine di Zugna Torte - Trincee di Foppiano).

Dal 23 luglio al 7 agosto (M. Cimone).

Dal 10 settembre al 31 dicembre (M. Cimone [q. 1230] - M. Caviogio - Il Rendentore - Val di Valeza).

 Anno 1917

Dal 1° gennaio al 1° maggio (Valle di Valeza).

Dal 13 maggio all'11 settembre (Settore Valli - Settore Barcarola - Val Cantiglia).

Dal 10 al 14 ottobre (Tartura - Torre Alta).

Dal 25 ottobre al 9 novembre (Punta di Montemaggiore - Monteaperta - M. Briec - M. Celò - M. Pouiak - Tarcento - Gemona - Sella di Foredor - M. Chiampon - Passaggio del Tagliamento al ponte di Braulins - Forgaria - Clauzetto - Meduno - Paludea - Travesio - Meduno - Navarona - Poffabro - Forcella la Croce - Bareis - M. Plai . Cimolais - Polpet - Feltre).

 Anno 1915

 

 





 Anno 1916

Dal 30 maggio all'8 giugno (Recoaro - Zona di Campogrosso).

Dal 15 al 25 giugno (Monte di Mezzo - Zona Focolle - Cima di Mezzana).

Dal 6 al 22 luglio (Aste - Albergo Dolomiti - Rocchette - S. Rocco).

Dall8 agosto al 9 settembre (Salgarola). 

 

 

 

 Anno 1917

Dal 2 al 12 maggio (Magio - Crosare - S. Rocco).

Dal 12 settembre al 9 ottobre (Casale - Chiuppano - Filipini [Val Sugana] - Casale - Cà della Forcela).

Dal 15 al 24 ottobre (Cogollo - Carré. Trasferimento: Cividale - Debellis).

Dal 10 al 30 novembre (Valstagna - Bassnao - Polegge - Montebello - Arcole - Polesella - Eugazza - S. Giorgio - Spineda - Torrile - Toccalmatto - Vigostano).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1915

7

11

/

/

Anno 1916

9

24

2

11

Anno 1917

8

24

2

10

TOTALI Mesi 25 e giorni 29 Mesi 4 e giorni 21
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE
LOCALITA' E DATA BATTAGLIONE
Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1915
M. Pasubio - Val Terragnolo (24 maggio - 31 dicembre)

1

/

/

2

10

1

Totale anno 1915 1 / / 2 10 1
 
1916
Val Calcara - Alla Volta - Offensiva austriaca sugli altopiani (1° gennaio - 29 maggio)

1

5

2

53

72

58

Offensiva in Vallarsa (9 giugno - 5 luglio)

2

10

3

22

218

101

M. Cimone (23 luglio - 7 agosto)

/

7

/

14

136

9

M. Cimone (q. 1230) - M. Caviogio - Valle di Valeza (10 settembre - 31 dicembre)

3

/

/

12

84

1

Totale anno 1916 6 22 5 101 510 169
 
1917
Valle di Valeza - Settore Valli - Settore Barcarola - Val Cantilia - Linea Tartura - Torre Alta (1° gennaio - 14 ottobre)

/

1

/

4

16

/

Offensiva austro - tedesca. Ripiegamento (25 ottobre - 9 novembre)

1

1

4

3

23

125

Totale anno 1917 1 2 4 7 39 125
 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1915

1

/

/

2

10

1

Anno 1916

6

22

5

101

510

169

Anno 1917

1

2

4

7

39

125

TOTALE GENERALE 8 24 9 110 559 295


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