Fronte del Piave
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PIEVE DI CADORE

(67a, 68a, 75a e 96a Compagnia)

 

ANNO 1915.

      All'inizio delle ostilità, il battaglione, dislocato a Misurina, ha le sue compagnie distaccate a M. Piana, a forcella Lavaredo ed in valle dell'Acqua, con posti di osservazione in val Popena ed alle forcelle dell'Arghena, Col di Mezzo e Pian di Cengia (sottosettore Anriei - Padola [10a divisione - I corpo d'armata]).
     La 68a compagnia è a Col Quaternà, in val Padola, con la brigata Ancona.
     Il 25 maggio si hanno i primi contatti col nemico; il 26 viene respinto un'attacco avversario tendente alla conquista della forcella Lavaredo.
     La 68a compagnia, che il 24 maggio aveva spinto suoi riparti su Cima dei Frugnoni, il 3 giugno, sotto la pressione avversaria, è obbligata a ripiegare sul Col Quaternà. Nei giorni 9 e 10 luglio, con un riparto del 92° fanteria, partecipa all'attacco contro M. Cavallin, che, difeso con accanimento dal nemico, non può essere conquistato.
     Mentre sulla fronte tenuta dal battaglione non si hanno che scontri di pattuglie, nei giorni dal 15 al 20, la 96a compagnia, con la brigata Marche, prende parte all'azione contro M. Piana, assolvendo brillantemente il suo compito.
     In agosto si svolgono azioni dal Lavaredo all'Oberbacher: il 4, la 67a conquista la Zsigmondy Htte; nei giorni 14, 17 e 26 vengono occupate le trincee nemiche dell'Oberbacher, quelle del passo di Toblinger ed il rifugio Tre Cime.
     Seguono piccole azioni di dettaglio; dal 27 agosto al 10 settembre, tentativi svolti per le valli Boden e Bacher per aggirare le posizioni nemiche di Cima Undici, non riescono per le difficoltà del terreno e per la reazione avversaria.
     Contemporaneamente, la 75a compagnia, distaccata sin dal 6 agosto all'Ospizio tre Croci, opera sul gruppo: M. Cristallo, Cresta Bianca, M. Cristallino, sormontando gravi difficoltà del terreno e nella prima quindicina di settembre partecipa alle azioni svolte contro le posizioni della Punta del Forame, del Schonleitenscheid e del Rauchkofl.
     Il 5 ottobre il battaglione si riunisce all'Ospizio tre Croci, inviando alcuni plotoni sul M. Cristallo. Dal 19 al 22, nonostante il freddo, la tormenta e le difficoltà opposte dal terreno ghiacciato, svolge un'azione contro le posizioni nemiche di q. 2727, Punta e forcella del Forame, senza, però, ottenere sensibili vantaggi.
     Sospese le operazioni, il "Pieve di Cadore", il 23, sostituito in linea, si trasferisce ad Auronzo, distaccando in seguito le sue compagnie al M. Cristallo, al Forame, in val Marzon ed a forcella Longere.
     Il 24 novembre al battaglione, con concorso di altre truppe, è affidata la difesa della zona: forcella Longere, M. Cengia, Bacher Bach (settore Lavaredo - Oberbacher), ove rimane fino al termine dell'anno, svolgendo una notevole attività di pattuglie.
     Il 31 dicembre, la 96a compagnia si trasferisce ad Auronzo, perchè destinata a far parte del battaglione M. Antelao di nuova costituzione.

ANNO 1916.

      Il "Pieve di Cadore" continua a presidiare con le sue compagnie a turno le posizioni del sottosettore Lavaredo - Oberbacher.
     Il 1° marzo la 68a compagnia si trasferisce a forcella Giralba ed a q. 2992 di Cima Undici.
     Fino a tutto maggio non si hanno azioni di notevole importanza, ad eccezione del concorso prestato il 17 aprile da un plotone della 68a comapgnia per la conquista del passo della Sentinella.
     Il 1° giugno il battaglione si riunisce a Giralba, in valle Ansiei, ed il 6 è assegnato al settore Boite - Cristallo (1a divisione), per partecipare alle operazioni contro la linea nemica di M. Cadini (Croda dell'Ancona).
     Dal 7 al 17 giugno, unitamente a riparti della brigata Basilicata, svolge ripetuti attacchi riuscendo solamente ad ampliare la nostra occupazione, senza poter raggiungere gli obiettivi, a causa delle difficoltà opposte dal terreno e per la forte reazione avversaria.
     Seguono azioni di pattuglie ed il 28 giugno il battaglione si trasferisce ad Ospizio tre Croci, a disposizione del comando di corpo d'armata. Il 6 luglio, la 67a compagnia si porta sullo Zurlong ed il 13 il "Pieve di Cadore", con le altre due compagnie, raggiunge Vervei.
     Destinato al 5° gruppo alpini, il 17 si disloca sulle Tofane (settore val Costeana). Il 29 agosto la 67a compagnia rientra al battaglione.
     Il "Pieve di Cadore", dopo aver preso parte alle azioni svolte nel settore nei mesi di agosto, di settembre e di ottobre che portano al dominio della valle Travenanzes, trascorre gli ultimi mesi dell'anno nelle trincee delle Tofane, provvedendo allo sgombero delle vie di comunicazione ed al riattamento dei trinceramenti continuamente sepolti dalle nevi e dalle valanghe.

ANNO 1917.

      Il battaglione rimane fino al 30 marzo nelle posizioni della Tofana 3a, dove non si svolgono azioni degne di nota.
     Il 31, si trasferisce a Vervei di sotto, distaccando due sue compagnie sulle pendici sud del canalone di Falzarego e nel vallone di Bois, per lavori alla seconda linea di sbarramento della val Costeana. In dette località rimane sino a tutto giugno, prendendo parte, il 22, alla conquista del Piccolo Lagazuoi (q. 2668).
     Il 29, insieme al gruppo, che passa alla dipendenza della 2a armata, si trasferisce a Longarone e l'8 luglio accantona a Valle, intraprendendo un periodo di intense istruzioni.
     Il 23, passa a far parte del 13° gruppo alpini, che, alla dipendenza del V raggruppamento, è destinato a partecipare alla prossima offensiva che dovrà svolgersi sull'Isonzo.
     Il 4 agosto si trasferisce a Rubignacco ed il 5 a Scrutto, ove continua a svolgere esercitazioni varie.
     Il raggruppamento si avvicina alle prime linee; il 15 il "Pieve di Cadore", unitamente al 13° gruppo, accampa al Molino di Ruchin, il 17, dopo una sosta a Dolina, raggiunge la selletta del Hrad Vrh, ed il 18 si ammassa nei camminamenti del Cukli Vrh, in attesa di passare l'Isonzo.
     Non essendo stato possibile gettare, di fronte alla confluenza del torrente Vogercek nell'Isonzo, il ponte di barche sul quale avrebberodovuto transitare i riparti del gruppo, il 20 il battaglione, che frattanto era tornato alla sella del Hrad Vrh, raggiunge Doblar e servendosi della passerella ivi esistente, guadagna la riva sinistra del fiume, prendendo posizione sul costone che da Na Raunih scende nel vallone di Siroka Njiva, in riserva.
     Nella giornata del 22, concorre a respingere due contrattacchi sferrati dal nemico, il 23 è riunito nella valle di Siroka Njiva e sulle pendici di q. 550 a sbarramento della valle stessa.
     Il 24, con rapido sbalzo, occupa q. 645 e raggiunge le prime case di Mesnjak, prendendo contatto con le retroguardie avversarie.
     Nel giorno successivo, approfittando dell'avanzata di riparti della brigata Ferrara sulle alture vicine, gli alpini, rinforzati dalla 151a compagnia del "M. Antelao", con un nuovo sbalzo, occupano il villaggio.
     Sostituito nella notte da riparti del 274° fanteria, la sera del 26 il battaglione accampa al Molmo di Ruchin ed il 27 a Peternel.
     Dopo una breve permanenza a Palù ed a Tezze di val Sugana, ove viene trasportato in ferrovia il 15 settembre, essendo il 13° gruppo passato alla dipendenza della 6a armata, il 26 ritorna a Peternel al V raggruppamento.
     Il 13° gruppo si sposta nuovamente perchè destinato alla 1 armata; il 30 il battaglione raggiunge Cividale; il 1° ottobre in ferrovia Avio, il 2 Prabubolo alto (37a divisione), ove rimane fino al 13, perfezionando il grado d'istruzione dei suoi riparti.
     Il 14, per Marani, Brentonico, si porta a Doss Casina (settore Altissimo) e nella sera sostituisce, con le compagnie 67a e 68a, l' "Argentera" nei trinceramenti di q. 976 e di q. 600, la 75a a Doss tre Alberi in riserva.
     In dette posizioni rimane fino al termine dell'anno senza partecipare a combattimenti ed impiegando i reparti in lavori di fortificazione.

ANNO 1918.

      Il "Pieve di Cadore", rinforzato il 9 gennaio in linea dalla 75a compagnia, permane nel sottosettore Doss Casina (costone Naveselle - q. 600) fino al 5 marzo, quindi scende a riposo a Mama di Belluno.
     Il 5 aprile si trasferisce sulla seconda linea del settore Altissimo: S. Valentino - Malga Pravecchio - Bocca Dardole - C. Montagnola - Vignola. I riparti provvedono a lavori vari. Il 3 giugno le compagnie 67a e 75a accampano a sud di Postemone; il 13 la 67a raggiunge C. Scandre. Il comando e la 28 rimangono a S. Valentino.
     Il 12 luglio il battaglione ritorna nelle posizioni di Doss Casina - q. 600 - Doss tre Alberi.
     Il 16 agosto, sostituito dal III/33° fanteria Czeco - Slovacco, il "Pieve di Cadore", per Ferrara di M. Baldo, si porta a S. Ambrogio di Valpolicella, per riunirsi agli altri riparti del 13° gruppo, che col 17° ha costituito l'VIII raggruppamento.
     La nuova unità alpina si trasferisce nel territorio del V corpo d'armata; il battaglione il 1° settembre, trasportato in ferrovia a Schio, raggiunge il giorno seguente Magrè.
     Dopo altri spostamenti; il 10 ottobre, a Maglio di Sopra; il 15, ad Isola Vicentina; il 17, a Sandrigo; il 21, a Fietta; il 23, il "Pieve di Cadore" raggiunge la regione Boccaor.
     Iniziata la nostra ultima vittoriosa offensiva, l'VIII raggruppamento (XXX corpo d'armata), per la direttrice M. Casonet, Col dell'Orso, M. Solarolo, deve puntare su M. Fontana Secca.
     Il battaglione, il 24, per il vallone dei Lebi, si porta a Col dell'Orso ed il 25 a Cason del Sol in riserva. Il 26 la 67a compagnia è inviata in rinforzo all' "Aosta" ed al "Val Toce" che attaccano i Solaroli, senza però, poter vincere l'accanita resistenza nemica. Nella notte un poderoso contrattacco avversario, che riesce a ritoglierci il M. Valderoa, è contenuto dalle nostre truppe ed il giorno seguente il battaglione, unitamente agli altri riparti del raggruppamento, tenta invano, con ripetuti assalti, di riconquistare la posizione perduta.
     Mentre i resti del gruppo sono fatti ripiegare, il "Cadore" costituisce, con l' "Exilles", un distaccamento, alla dipendenza del comandante del 13° gruppo, e si porta sui roccioni del Valderoa.
     Il 30, i suoi arditi tentano ancora una volta di ricacciare il nemico dalla contrastata cima, senza peraltro potervi riuscire.
     Gli Austriaci ripiegano sotto la forte e costante pressione delle nostre truppe; il distaccamento il 31 avanza, inseguendo il nemico, e per M. Fontana Secca, Seren e Rosai raggiunge il 1° novembre Feltre.
     Il giorno seguente il "Pieve di Cadore" si porta a Mugnai, sostando in fermata protetta. In detta località trovasi, il 4, alla data dell'armistizio.

 

CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO.

BOLLETTINO DI GUERRA N. 1274 (9 novembre 1918, ore 12).

     “Le nostre truppe ovunque accolte dalle popolazioni col massimo entusiasmo proseguono i movimenti conseguenti alle clausole dell'armistizio: ieri venne occupato il passo Reschen.     Le relazioni che pervengono al Comando Supremo riconfermano il magnifico slancio ed il valore dimostrato da tutte le nostre truppe di ogni arma, corpo e servizio. Sono stati segnalati per l'onore di particolare citazione i battaglioni alpini Pieve di Cadore ed Exilles; l'11° Battaglione Bersaglieri ciclisti; il Reggimento Lancieri di Mantova e la 7a Squadriglia automitragliatrici blindate".

                                                                                                                                    Generale DIAZ.

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA (*).
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
1 Capitano Slaviero Ettore Asiago Mesnjak 24-08-1917
2 Tenente Alessandri Gabriele Riofreddo Q. 2668, Falzarego 28-05-1917
3 Id. *Balzarini Felice Chiesa (Sondrio) Osp. Salò 06-07-1917
4 Id. Berrini Gian Paolo Angera Mesnjak 24-08-1917
5 Id. Bonfoli Ezio (nome di guerra Boisio Ezio) Trento Mesnjak 24-08-1917
6 S. Ten. Bianchi Francesco Dolcedo Amb. Chir. n. 1 31-10-1918
7 Id. Bosio Lauro Vicenza M. Cristallo 21-10-1915 
8 Id. Domini Pietro (disperso) Venezia M. Cadini 10-06-1916
9 Id. Formenton Attilio Schio Osp. d. C. 040 10-06-1916
10 Id. Franceschini Giulio Bosco Chiesanuova M. Cadini 17-06-1916
11 Id. Giordani Domenico Budrio M. Piana 20-07-1915
12 Id. Lazzarini Achille Rivarolo M. Cadini 12-06-1916 
13 Id. Manini Germano Argenta M. Cristallino 04-10-1915
14 Id. Michelini Tocci Franco Cagli M. Valderoa 27-10-1918
15 Id. Sabelli Bernardino Roma Tofana 3a 22-08-1916
16 Id. San Romè Attilio Como Son Pauses 10-06-1916
17 Id. Vaccari Alberto Cuneo M. Cadini 23-06-1916
18 Aspir. Boschian Umberto Vivaro M. Solarolo 27-10-1918

Ufficiali morti per malattia.

1 S. Ten. Romagnoli Renato Gaggio Montano Osp. d. C. 023 29-03-1916
(*) Gli ufficiali contrassegnati con asterisco non figurano numericamente nella colonna dei morti del riepilogo delle perdite, essendo la morte avvenuta in prigionia, o in ospedali territoriali, o durante i turni di riposo del battaglione.

  MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D'ORO AL VALOR MILITARE.

Sottotenente MICHELINI TOCCI FRANCO, da Cagli (Pesaro - Urbino):

     "Educato ai più nobili ideali, ebbe ancora giovanetto, sicura coscienza e ferma fede nei gloriosi destini della Patria. Ogni suo pensiero ed ogni sua azione furono un inno all'Italia, principio e fine del suo vivo amore. Nominato ufficiale degli alpini esultò di poter dare forza col braccio alla sua fede ed alla prima prova col nemico, comandante di una ondata di assalto contro una formidabile posizione, conduceva con grande slancio e sprezzo del pericolo i suoi soldati, nonostante l'intenso fuoco avversario di mitragliatrici e di bombe a mano, producente gravissime perdite. Costretto ad una prima sosta, raccolti i superstiti si slanciava nuovamente all'assalto e giungeva primo sulla trincea nemica, ove cadeva eroicamente, rifiutando il soccorso dei suoi soldati e rincuorandoli, dicendo loro: "non pensate a me .... avanti alpini, ci sorride la vittoria!" Fulgido esempio di alte virtù civili e militari. - Monte Valderoa (Grappa), 27 ottobre 1918".

(Boll. Uff., anno 1921, Disp. 54)

 

UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE

Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Maggiore Buffa Di Ferrero Carlo 24/05/15 21/10/15 Ferito. 
Capitano Gatto Roissard Leonardo 21/10/15 03/11/15  
Maggiore Carrara Piero 04/11/15 26/03/16  
Id. Freyrie Giuseppe 04/04/16 24/06/16 Ferito.
Ten. Col. Grandolfi Edoardo 03/08/16 12/05/17  
Capitano Slaviero Ettore 13/05/17 24/08/17 Cad. sul campo. 
Id. Ceriani Alfredo 24/08/17 26/08/17 Ferito.
Id. Cavalieri Ferruccio 27/08/17 01/09/17  
Id. Calisi Piero 02/09/17 06/10/17  
Maggiore Oggerini Eugenio 07/10/17 22/03/18  
Id. Sibille Luigi 29/03/18 al termine della guerra.  

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1915

Dal 24 maggio al 31 dicembre (Val dell'Acqua - Forcelle Longere, Lavaredo, dell'Arghena, Col di Mezzo, Pian di Cengia - Casera di Rimbianco - Col Quaternà - M. Paterno - M. Cengia - Cima dei Frugnoni - M. Cavallin - M. Piana - Oberbacher Spitz -Valli Boden e Bacher - M. Cristallo - M. Cristallino - Cresta Bianca - Punta del Forame - Schonleitenscheid - Rauchkofl - Q. 2727 - Punta e forcella del Forame - Zona Longere - M. Cengia - Bacher Bach).

 Anno 1916

Dal 1° gennaio al 31 maggio (Sottosettore Lavaredo - Oberbacher - Forcella Giralba - Cima Undici).

Dal 7 al 27 giugno (Settore Boite - Cristallo).

Dal 17 luglio al 31 dicembre (Zurlong - Settore val Costeana: Tofane).

 Anno 1917

Dal 1° gennaio al 30 marzo (Settore val Costeana: Tofana 3a).

Dal 17 al 26 agosto (Hrad Vrh - Cukli Vrh - Passaggio dell'Isonzo a Doblar - Costone di Na Raunih - Vallone di Siroka Njiva - Q. 645 - Mesnjak).

Dal 15 ottobre al 31 dicembre (Settore Altissimo: QQ. 600 - 976 di Doss Casina - Doss tre Alberi).

 Anno 1918

Dal 1° gennaio al 5 marzo (Settore Altissimo: Doss Casina - Doss tre Alberi).

Dal 12 luglio al 16 agosto (Settore Altissimo: Doss Casina - Q. 600 - Doss tre Alberi).

Dal 24 ottobre al 4 novembre (Vallone dei Lebi - Col dell'Orso - Cason del Sol - M. Solarolo - M. Valderoa - M. Fontana Secca - Seren - Rosai - Feltre - Mugnai).

 Anno 1915

 

 









 Anno 1916

Dal 1° al 6 giugno (Giralba).

Dal 28 giugno al 16 luglio (Ospizio tre Croci - Vervei). 

 




 Anno 1917

Dal 31 marzo al 16 agosto (Vervei di sotto - Canalone di Falzarego - Vallone dei Bois - Trasferimento: Longarone - Valle - Rubignacco - Scrutto - Molino di Ruchin).

Dal 27 agosto al 14 ottobre (Molino di Ruchin - Peternel - Trasferimento: Cividale - Feltre - Palù - Tezze - Peternel. Trasferimento: Cividale - Avio - Prabubolo alto - Marani - Brentonico). 


 Anno 1918

Dal 6 marzo all'11 luglio (Mama di Belluno - S. Valentino - Vignola - Malga Pravecchio - C. Montagnola - Bocca Dardole - Postemone - C. Scandre).

Dal 17 agosto al 23 ottobre (Ferrara di M. Baldo - S. Ambrogio di Valpolicella. Trasferimento: Schio - Magrè - Maglio di Sopra - Isola Vicentina - Sandrigo - Fietta - Regione Boccaor).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1915

7

11

/

/

Anno 1916

11

10

/

25

Anno 1917

5

27

6

18

Anno 1918

3

22

6

16

TOTALI Mesi 28 e giorni 10 Mesi 13 e giorni 29
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE
LOCALITA' E DATA BATTAGLIONE
Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1915
Sottosettori Ansiei - Padola e Lavaredo - Oberbacher (24 maggio - 31 dicembre)

3

14

/

56

258

71

Totale anno 1915 3 14 / 56 258 71
 
1916
Sottosettore Lavaredo - Oberbacher - Cima Undici (1° gennaio - 31 maggio)

/

/

/

5

6

/

Settore Boite - Cristallo (7 - 27 giugno)

6

6

1

46

247

10

Settore val Costeana (17 luglio - 31 dicembre) (1)

1

/

/

/

/

/

Totale anno 1916 7 6 1 51 253 10
 
1917
Settore val Costeana (1° gennaio - 30 marzo)

1

4

/

17

52

/

Battaglia della Bainsizza

3

6

/

16

157

1

Settore Altissimo (15 ottobre - 31 dicembre)

/

2

/

/

/

3

Totale anno 1917 4 12 / 33 209 4
 
1918
Settore Altissimo (1° gennaio - 16 agosto)

/

/

/

1

/

/

Battaglia di Vittorio Veneto (24 ottobre - 4 novembre)

3

10

/

13

213

252

Totale anno 1918 3 10 / 14 213 252
 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1915

3

14

/

56

258

71

Anno 1916 (1)

7

6

1

51

253

10

Anno 1917

4

12

/

33

209

4

Anno 1918

3

10

/

14

213

252

TOTALE GENERALE 17 42 1 154 933 337
(1) Non si sono potuti rintracciare i documenti per stabilire le perdite subite.


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