Fronte del Piave
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VAL CISMON

(264a, 265a e 277a Compagnia)

 

ANNO 1915.

      All'atto della mobilitazione, il battaglione trovasi già in zona d'operazione, in occupazione avanzata tra Aune e Salzen (sottosettore val Cismon - 15a divisione); il 24 maggio procede all'occupazione di Malga Monsampiano, di Malga Vette Grandi e di passo Pietena, indi, il 25, di M. Viderne ove si rafforza. Scende il 7 giugno ad Imer ed il giorno successivo, per Gobbera e Canale S. Bovo, assume la difesa di Colle degli Uccelli e di M. Scroz.
     Il 15 agosto, poichè la divisione tende a raggiungere la linea Civaron - torrente Maso, il "Val Cismon" avanza e riesce ad occupare il tratto di cresta tra forcella Magna e Cimon Rava, spingendo i suoi elementi fino a Malga Caldenave e Malga Rudole.
     In ottobre, per dare maggiore efficienza alle posizioni raggiunte, si procede alla conquista di M. Valpiana; il battaglione, riunitosi a Malga Caldenave, inizia, il 18, l'avanzata, la quale, peraltro, per le difficoltà di terreno e per la reazione avversaria, procede lenta; i riparti possono però raggiungere M. Setole ove si sistemano a difesa.
     Il 3 novembre al "Val Cismon" è concesso un periodo di riposo; raccoltosi tra Bieno e Pradellan, vi rimane per il resto dell'anno.

ANNO 1916.

      Il 7 gennaio si trasferisce a Borgo (val Sugana) ed il 22 a Telve di sotto. Il 23 marzo, dopo aver occupato le difese avanzate di Roncegno, Tesobbo (q. 851), Marter e Brustolai, e dopo aver partecipato anche all'occupazione delle falde occidentali del costone di M. Broi, torna a presidio di M. Setole.
     Nel settore di val Sugana (15a divisione) la pressione nemica, in seguito all'offensiva sugli altopiani iniziata il 15 maggio, costringe il battaglione a ripiegare; esso si porta, dapprima sulla linea Samone - Spera, quindi tra Tambolin di Caldenave e M. Cima ove respinge ripetuti attacchi.
     Il 3 giugno si trasferisce a Malene, destinando la 264a compagnia tra forcella di Val Regana e Col della Croce. Nei giorni 16 e 17, allo scopo di attennare la pressione nemica sull'altopiano dei Sette Comuni, le truppe della divisione svolgono azioni offensive sulla propria fronte; ad esse concorre il "Val Cismon" operando verso q. 2173 (passo Cinque Croci), che non può essere raggiunta, causa la reazione avversaria.
     Le operazioni, intanto, vengono sospese e di ciò ne approfittano i riparti per consolidare le opere difensive; riprese il 3 luglio, la 264a, con elementi del "M. Pavione" e fanti dell'84° reggimento, procede all'occupazione delle posizioni di Malga Rudole (q. 2162 e q. 1990) svolgendo, poscia, azione dimostrativa per appoggiare quella offensiva svolta dal "Nucleo Ferrari" contro il Colbricon e la Cavallazza.
     Il 23 agosto, ultimati i preparativi per la conquista del Cauriol, il battaglione vi concorre operando verso Campo Cupola di Sotto, Campo Laghetti e Col del Latte (264a compagnia) e destinando, il 27, la 265a sul costone di Cima di Cupola, a sbarramento della valle Laghetti, col compito di assicurare il collegamento, sulla sinistra, dei riparti che puntano sul Cauriol.
     Sospese le operazioni, il "Val Cismon" sale il 5 settembre sul predetto monte, ove già trovasi la 265a, e resta a presidio di quelle difese. Riparti nemici tentano, nei giorni successivi, di riconquistare il terreno perduto, ma vengono respinti con gravi perdite.
     Fino al termine dell'anno, il battaglione, altenandosi col "Feltre", resta a difesa del Cauriol; forti nevicate vengono poscia a far sospendere ogni attività, rendendo assai dura la vita dei riparti, in diuturna lotta contro la tormenta e le valanghe.

ANNO 1917.

      Il "Val Cismon" rimane nel consueto settore, fino all'ottobre, continuando a migliorare le opere di difesa e le comunicazioni mantenendo viva l'attività delle pattuglie.
     In seguito al ripiegamento della 4a armata, per la situazione creatasi sulla fronte isontina, il 1° novembre il battaglione inizia il movimento per portarsi in regione Brocon, il 6 si schiera tra M. Scroz, q. 2059, Colle degli Uccelli, Osteria del Brocon, M. Remitte, e, dopo aver respinto un deciso attacco nemico, scende ad Arten.
     L'11 occupa le posizioni: M. la Cimetta, M. Peurna, Forcella bassa ed alta, Cima Sussuma, M. Santo ed il 13 la linea di cresta tra quest'ultimo monte ed il M. Tomatico.
     Il 14, attaccato da forti masse, saldamente resiste e, dopo sanguinoso combattimento, respinge l'avversario. Disimpegnatosi, si porta in regione M. Grappa, dapprima a Cason del Sol, poi a Casone Boccaor, quindi a Casone delle Mure, iniziando lavori di difesa a cavallo del rio Archeson.
     Il 25 novembre, il nemico, dopo breve ma violento fuoco sul costone che da q. 1601 di M. Solarolo va a M. d'Avien, sferra l'attacco occupando M. Solarolo (q. 1601). Cinque successivi contrattacchi, eseguiti dal III/149° fanteria e dal "Val Cismon", non riescono a sloggiarlo. Riparti del "Val Cenischia", inviati a parare la grave minaccia, prontamente contrattaccano e rigettano parzialmente l'avversario, arginando la sua infiltrazione.
     Viene allora concretata una nuova azione tendente a far cadere per accerchiamento il terreno perduto. Vi partecipano bersaglieri del LXII battaglione, alpini del "Val Cismon" e fanti del 143° e del 144° reggimento. Con magnifico slancio muovono le nostre truppe, ed in breve, dopo lotta aspra e violenta, le posizioni vengono riconquistate.
     Il magnifico contegno dei riparti è elogiato dal bollettino del Comando Supremo.
     In seguito, al battaglione è concesso breve riposo nei pressi di Casone Boccaor, ma una nuova e più forte minaccia dell'avversario, che ad ogni costo vuol giungere al piano, lo richiama in azione. Iniziatosi, infatti, fin dal giorno 11 dicembre, intensissimo il tiro delle sue artiglierie su tutte le nostre linee, e con maggior intensità su q. 1601 del Solarolo ed in fondo val Calcino, il battaglione si trasferisce tra M. Medata e Porte di Salton.Il 14, poichè la lotta, dopo la perdita di M. Fontanel e di M. Spinoncia, infuria ancora, è inviato in regione Solarolo - Valderoa.
     La battaglia si riaccende terribile ed ininterrotta; durante la giornata del 15 e nei due successivi, le posizioni, tempestate dall'artiglieria e ripetutamente attaccate, non cedono. Alla tenacia avversaria si oppongono l'eroismo e la resistenza degli alpini, i quali, a costo di gravi perdite, riescono a trattenere l'urto nemico.
     Decimato dalla lunga lotta, dopo aver brillantemente assolto il proprio compito, il "Val Cismon" scende a Paderno d'Asolo per riorganizzarsi.
     Per la bella condotta tenuta a M. Tomatico e per il valore dimostrato su M. Solarolo e sul M. Valderoa viene decorato co la medaglia di bronzo.

ANNO 1918.

      Il 1° gennaio, il battaglione si trasferisce nella zona di Treviso (sud di Oné, Case Cavasotto e Borgo Spina); il 27 torna in trincea sulle posizioni di M. Solarolo. Dopo essersi alternato con altri riparti nella difesa della prima linea, fino ai primi di marzo, scende a Fietta e, per Bassano ed Avio, si trasferisce nel territorio della 26a divisione (settore destra Adige), schierandosi, il 4 aprile, sulla linea di resistenza tra le pendici sud ovest del Vignola, Cornale, Chiesurone e Pilcante.
     Fino al 16 luglio, il "Val Cismon" resta a presidio delle anzidette località, indi si sposta nel sottosettore Casina (settore Altissimo) sostituendo riparti del 36° fanteria nelle posizioni arretrate di Dosso Spirano - val Canton - Doss tre Alberi, dalle quali, il 29, muove per occupare quelle di prima linea nel tratto Doss del Remit - "Sasso Sega".
     Il 3 agosto, avendo un nucleo del XXIX riparto d'assalto occupata la q. 703 (Doss'Alto), la 277a compagnia va a presidiarla curando i necessari lavori difensivi.
     Il 19 agosto, rilevato da elementi della XII brigata Czeca, il battaglione si porta in località Dossioli e, seguendo il movimento dell'VIII raggruppamento, di cui fa parte, giunge il 21 a Ferrara di M. Baldo; nello stesso giorno riprende la marcia alla volta di S. Pietro Incariano (Verona) ed ivi sosta fino al 1a settembre.
     Il 2 parte in ferrovia per portarsi nella zona del V corpo d'armata e giunto a Schio, si dirige su Magrè.
     In previsione della battaglia autunnale, il "Val Cismon", inviato sul Grappa, si ammassa a Cason del Sol.
     Il 25 ottobre entra in azione puntando decisamente contro le posizioni avversarie dei Solaroli (q. 1672 - q. 1676). Ripetuti attacchi, sferrati durante la giornata, non sono coronati da successo; la reazione nemica è così violenta, da costringere gli alpini a ripiegare sulla linea di partenza.
     Il 26, il "Val Cismon", dopo aver riordinato i suoi elementi, muove, dopo rinnovata azione della nostra artiglieria, verso gli stessi obiettivi, ma la difesa miete con le mitragliatrici e colpisce con bombe a mano i nostri, che, riusciti a portarsi a pochi metri dalle trincee nemiche, raddoppiano lo slancio ed il valore per fiaccare la strenua resistenza dell'avversario. Malgrado ciò, le compagnie, decimate, sono nuovamente costrette a rientrare nelle nostre linee.
     Il 28 ottobre, il battaglione si porta a sud di M. Medata - M. Pallone; riordinatosi raggiunge il 31 M. Fontana Secca ed il giorno seguente scende a Mugnai (Feltre) ove sosta per il concluso armistizio.

RICOMPENSE.

MEDAGLIA DI BRONZO.

      “Per il valore, la tenacia e la saldezza di cui dette prova il battaglione Val Cismon opponendosi fieramente, sul massiccio del Grappa, all'avanzata di soverchianti forze nemiche. (Monte Tomatico - Monte Solarolo - Monte Valderoa, 14 novembre - 18 dicembre 1917)".

(Boll. Uff., anno 1920, disp. 47).

 

CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO.

BOLLETTINO DI GUERRA N. 935 (15 dicembre 1917, ore 13).

     “Nella giornata di ieri, la battaglia tra Brenta e Piave è continuata accanita. La lotta delle artiglierie, che nella notte si era ripetuta ad intervalli, all'alba venne ripresa violenta e continuò ininterrotta; nelle prime ore del pomeriggio l'avversario lanciò all'attacco le sue masse di fanteria.     In regione di Col della Berretta, per quanto una nostra controffensiva locale di alleggerimento, riuscita a raggiungere due volte la cima di M. Pertica, avesse richiamato numerose forze nemiche da quella parte, l'urto avversario si abbattè violentissimo su Col Caprile e sul versante Sud del Col della Berretta: venne sostenuto dai nostri e nettamente respinto con contrattacco con gravi perdite per il nemico. L'avversario, che non aveva mai rallentato l'intenso bombardamento dei rovesci delle nostre posizioni, rifatta la preparazione d'artiglieria e rinnovate le forze, verso sera ripeteva l'attacco riuscendo a raggiungere Col Caprile. Le nostre truppe si affermavano su posizione di poco retrostante. La notte arrestava il combattimento.
     Alla testata del saliente di M. Solarolo, l'avversario attaccò in forze alle 12, 30 appoggiato da azione secondaria diretta su Col dell'Orso e sostenuto da grande spiegamento di fuoco d'artiglieria avviluppante la nostra linea. Venne respinto con contrattacco che gli inflisse gravi perdite. Riattaccò alle ore 16 con truppe fresche, ma un nuovo nostro contrattacco l'obbligò ad indietreggiare ed a sospendere per la giornata le azioni di fanteria.
     Il contegno delle nostre truppe della 4a Armata nella lotta che da quattro giorni si svolge asprissima e cruenta fra Brenta e Piave, è pari alla grandeza dell'ora. Nella resistenza opposta al nemico al saliente del M. Solarolo si distinsero i riparti delle brigate Ravenna (37° - 38°), Umbria (53° - 54°), Campania (135° - 136°) e del 3° Raggruppamento Alpini (battaglioni Val Maira - Monte Pavione - Monte Arvenis - Val Cismon - Val Camonica - Val Cenischia - Feltre - Cividale). Fra essi meritano l'onore di speciale menzione il II Battaglione del 38° fanteria, il III Battaglione del 53° fanteria, il Battaglione Alpini Monte Pavione, ed il Battaglione Alpini Val Maira che sul fondo di Val Calcino sbarrando la via al nemico con glorioso sacrificio, ha affermato ancora una volta l'eroico motto "di qui non si passa" insegna e vanto degli alpini nostri".

                                                                                                                                    Generale DIAZ.

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA (*).
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
1 Capitano Bianchi Fausto Cremona M. Valpiana 18-10-1915
2 Id. Fegino Luigi Gavi M. Valderoa 15-12-1917
3 Id. Manoni Cesare Treviso M. Tomatico 15-11-1917
4 Tenente Borla Pietro Mathi (Torino) M. Solarolo 16-12-1917
5 Id. Palatini Arrigo Treviso Passo Cinque Croci 17-09-1915
6 Id. Reggiardi Angelo Milano M. Solarolo 25-11-1917
7 S. Ten. *Caiani Camillo Milano Osp. Milano 19-12-1917 
8 Id. Morandi Stefano Alba M. Cauriol 06-09-1917
9 Id. Sigurtà Lorenzo Milano M. Solarolo 25-11-1917
10 Aspir. Zambon Luigi Pieve di Soligo Castel S. Giorgio, M. Cornalo 03-05-1918

Ufficiali morti per malattia.

1 Capitano Simonetti Ettore Lucera Osp. Milano 23-10-1918
(*) Gli ufficiali contrassegnati con asterisco non figurano numericamente nella colonna dei morti del riepilogo delle perdite, essendo la morte avvenuta in prigionia, o in ospedali territoriali, o durante i turni di riposo del battaglione.
 

UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE

Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Ten. Col. Bambaldi Giuseppe 24/05/15 13/08/16  
Maggiore Pisoni Ferruccio 14/08/16 14/11/17 Ferito.
Capitano Eusebio Angelo 14/11/17 30/11/17  
Id. Masini Luigi 01/12/17 16/02/18  
Id. Cabassi 17/02/18 03/03/18  
Ten. Col. Pisoni Ferruccio 04/03/18 30/09/18  
Capitano Cabassi 01/10/18 al termine della guerra.  

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1915

Dal 24 maggio all'8 giugno (Sottosettore val Cismon: Malga Monsampiano - Malga Vette Grandi - Passo Pietena - M. Vderne).

Dall'11 giugno al 2 novembre (Colle degli Uccelli - M. Scroz - Cimon Rava - Forcella Magna - Malga Caldenave - Malga Rudole - M. Setole
).

 Anno 1916

Dal 3 febbraio al 24 ottobre (Roncegno - Tesobbo - Q. 851 - Marter - Brustolai. Offensiva austriaca sugli altopiani. Ripiegamento: Linea Samone - Spera - Tambolin di Caldenave - M. Cima - Cauriol).

Dal 29 novembre al 29 dicembre (Cauriol).

 Anno 1917

Dal 31 gennaio al 1° marzo (Cauriol).

Dal 9 aprile al 15 dicembre (Regione Colli: Col degli Uccelli - Col del Latte. Operazioni di ripiegamento: M. Scroz - Colle degli Uccelli - Osteria del Brocon - M. Remitte - M. la Cimetta - M. Peurna - Forcella bassa ed alta - Cima Sassuma - M. Santo - M. Tomatico - M. Grappa - Cason del Sol - Casone Boccaor - M. Solarolo - M. Valderoa).

 Anno 1918

Dal 27 gennaio al 14 febbraio (Zona del Grappa: M. Solarolo [Q. 1601]).
 
Dal 1° al 9 marzo (Zona del Grappa: M. Solarolo [Q. 1601]).

Dal 4 aprile al 19 agosto (Settore destra Adige: Pendici sud - ovest del Vignola - Chiesurone - Cornale - Malga Lorenzini - Sottosettore Casina: Dosso Spirano - Val Canton - Dosso tre Alberi - Doss del Remit - Sasso Sega - Q. 703 [Doss'Alto] - Bocca di Navene).

Dal 24 al 27 ottobre (Regione M. Grappa: M. Casonet - Vallone delle Mure - Cason del Sol - M. Solarolo).

Dal 31 ottobre al 4 novembre (M. Fontana Secca - Mugnai).

 Anno 1915

 Dal 9 al 10 giugno (Imer - Gobbera - Canale S. Bovo).

Dal 3 novembre al 31 dicembre (Bieno - Pradellan
). 






 Anno 1916

Dal 1° gennaio al 2 febbraio (Bieno - Pradellan - Borgo).

Dal 25 ottobre al 28 novembre (Caoria).

Dal 30 al 31 dicembre (Gardellin).



 Anno 1917

Dal 1° al 30 gennaio (Gardellin).

Dal 2 marzo all'8 aprile (Caoria).

Dal 16 al 31 dicembre (Paderno d'Asolo).

 

 

 Anno 1918

Dal 1° al 26 gennaio (Zona di Treviso [Sud di Onè - Case Cavasotto - Borgo Spina - Chiesa di S. Liberale]).

Dal 15 al 28 febbraio (Onè di Fonte).

Dal 10 marzo
al 3 aprile (Fietta - Bassano - Avio).

Dal 20 agosto al 23 ottobre (Dossioli - Ferrara di M. Baldo - S. Pietro Incariano - Schio - Magrè - S. Quirico - Sandrigo - Paderno d'Asolo - Fietta - Boccaor).

Dal 28 al 30 ottobre (Cima della Mandria).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1915

5

8

2

/

Anno 1916

9

22

2

8

Anno 1917

9

9

2

21

Anno 1918

5

24

4

10

TOTALI Mesi 30 e giorni 3 Mesi 11 e giorni 9
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE
LOCALITA' E DATA BATTAGLIONE
Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1915
Sottosettore Val Cismon: Colle degli Uccelli - M. Scroz - Cimon Rava - Forcella Magna - Malga Caldenave - M. Setole (24 maggio - 2 novembre)

2

1

/

5

12

/

Totale anno 1915 2 1 / 5 12 /
 
1916
Roncegno - Tesobbo - Marter - Brustolai - Offensiva sull'altopiano dei Sette Comuni - Ripiegamento - M. Cauriol (3 febbraio - 29 dicembre)

/

5

/

23

129

3

Totale anno 1916 / 5 / 23 129 3
 
1917
M. Cauriol (31 gennaio - 1° marzo)

/

/

/

2

15

/

Regione Colli: Col degli Uccelli - Col del Latte (9 aprile - 30 ottobre)

1

1

/

12

28

/

Operazioni di ripiegamento: M. Tomatico - M. Grappa - M. Solarolo - M. Valderoa (1° novembre - 15 dicembre)

5

17

/

127

263

179

Totale anno 1917 6 18 / 141 306 179
 
1918
Zona del Grappa - M. Solarolo (27 gennaio - 9 marzo)

/

/

/

5

27

/

Settore destra Adige - Sottosettore Casina (4 aprile - 19 agosto)

1

/

/

15

24

/

Offensiva di Vittorio Veneto - Regione M. Grappa - M. Solarolo - M. Fontana Secca - Mugnai (31 ottobre - 4 novembre)

/

8

/

29

230

23

Totale anno 1918 1 8 / 49 281 23
 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1915

2

1

/

5

12

/

Anno 1916

/

5

/

23

129

3

Anno 1917

6

18

/

141

306

179

Anno 1918

1

8

/

49

281

23

TOTALE GENERALE 9 32 / 218 728 205


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