Fronte del Piave
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VAL PIAVE

(267a, 268a e 275a Compagnia)

 

ANNO 1915.

      All'inizio delle ostilità, il "Val Piave", dislocato a Misurina, ha distaccate le sue due compagnie 267a e 268a in servizio di avamposti nella Valbona ed in quella di Popena (sottosettore Ansiei - Padola - 10a divisione - I corpo d'armata).
     Dopo essersi spostati in val dell'Acqua ed a M. Cengia, il 29 i riparti si riuniscono a Misurina, dove vengono impiegati in lavori vari e nel traino delle artiglierie.
     Il 4 giugno il battaglione, trasferitosi a forcella Longere, invia le compagnie in prima linea a forcella Lavaredo ed a M. Piana. Il giorno 7 il nemico, con azione improvvisa, riesce ad aver ragione dei posti avanzati della 268a su M. Piana; un pronto contrattacco impedisce all'avversario di dilagare, ma non riesce a scacciarlo dalle posizioni occupate.
     Nella notte, la compagnia, sostituita in trincea, per Col di Mezzo, si porta nei pressi della forcella Longere.
     Dopo un periodo di riposo, trascorso dal 21 al 30 giugno a Casone della Crociera, in val Marzon, il battaglione, il 1° luglio, ritorna in linea alle forcelle Lavaredo e Longere con distaccamenti nella regione M. Paterno - Cima Passaporto.
     Particolarmente vivace è l'attività del nemico nei primi giorni del mese, ma la vigilanza e la pronta reazione dei nostri vale a respingere gli attacchi sferrati nei giorni 4 e 5.
     Durante il mese di luglio si hanno continue azioni di pattuglie e nella seconda quindicina di agosto, incominciano le operazioni per la conquista delle posizioni nemiche della regione di Toblinger.
     Nei giorni dal 14 al 19, le compagnie, superando le difficoltà opposte dal terreno e vincendo la reazione avversaria, avanzano, riuscendo ad occupare il passo di Toblinger ed il Sexten Stein.
     Dal 20 agosto al 21 ottobre, il "Val Piave", nei pressi delle forcelle Lavaredo e Longere, attende a lavori di fortificazione; il 22 la 267a compagnia si reca ad Auronzo ove, il 6 novembre si riunisce tutto il battaglione (1a divisione).
     Il 3 dicembre, il comando del "Val Piave" si trasferisce ad Ospizio tre Croci e la 268a compagnia al Forca, da dove invia distaccamenti a q. 2718, Cresta Bianca, forcella Grande e Staunitz, M. Cristallino.
     Il 31 dicembre la 267a raggiunge l'Ospizio tre Croci.

ANNO 1916.

      Il 3 gennaio, la 267a compagnia si porta in linea a Col degli Stombi, allo Zurlong ed al Testaccio, ove rimane fino al 25 marzo, giorno in cui ritorna ad Ospizio tre Croci.
     Nell'inverno, eccezionalmente rigido, durante il quale la neve e le valanghe causano danni alle trincee ed alle vie di comunicazione, non si hanno che azioni di pattuglie e gli alpini sono impegnati in lavori vari.
     Occupate, il 1° aprile, da riparti del 23° fanteria, le ridotte dalla selletta a nord - est del Rauchkofl, due plotoni della 267a compagnia sono inviati in rinforzo sulla nuova posizione.
     Il giorno seguente è respinto un tentativo offensivo nemico e, nella notte sul 4, mentre fervono i preparativi per una nostra ulteriore avanzata su q. 1979, un nuovo attacco avversario è contenuto dalla pronta reazione dei nostri. Il 30 aprile, la 267a compagnia sostituisce la 268a che si porta ad Ospizio tre Croci.
     Il 18 maggio, un nucleo di alpini raggiunge il passo del Cristallo e vi costituisce un posto avanzato.
     Per alleggerire dalla pressione nemica le nostre truppe impegnate sugli altopiani, la divisione svolge un'azione nella regione del Forame.
     La 268a compagnia, che deve avanzare verso la punta del predetto monte (q. 2566), avendo come obiettivo immediato la q. 2643, il 6 giugno s'impossessa della posizione ed il giorno seguente, con un nuovo sbalzo, amplia l'occupazione, mettendo piede sul costone a nord - ovest della quota.
     Nei giorni seguenti l'azione è limitata a ricognizioni di pattuglie, non essendo possibile avanzare, sia per le difficoltà del terreno, sia per il forte ostacolo costituito dalla difese accessorie avversarie.
     Il 6 luglio la 268a compagnia, sostituita dalla 67a del "Pieve di Cadore", si porta ad Ospizio tre Croci e l'11 ritorna in linea a Forca, Zurlong, Cresta Bianca, forcelle Grande e Staunitz, passo del Cristallo, M. Cristallino.
     Nello stesso giorno, la 267a si trasferisce nella zona delle Tofane (settore val Costeana), ove rimane fino al 26 agosto, per far ritorno al battaglione il 27, dislocandosi nelle trincee del costone nord - ovest di q. 2643 e del canalone di q. 2411.
     Fino al termine dell'anno, il battaglione rimane nella zona, rinforzato il 1° dicembre da una terza compagnia, la 275a, che accantona ad Ospizio tre Croci.

ANNO 1917.

      Il "Val Piave", fino all'inizio dell'offensiva autunnale austro - tedesca, permane nel settore Boite - Cristallo, inviando a turno le compagnie in prima linea, mentre il comandante del battaglione si sposta il 29 marzo dall'Ospizio tre Croci ed il 13 giugno allo Zurlong.
     I riparti, che nell'inverno sono stati impegnati per difendersi dai rigori dell'alta montagna, nella buona stagione svolgono azioni di pattuglie, particolarmente attive nei mesi di agosto, settembre ed ottobre.
     Iniziato il ripiegamento della 4a armata, in seguito alla situazione creatasi sull'Isonzo, il battaglione, il 5 novembre, da Vodo di Cadore è trasportato in autocarri a Fadalto, ove viene raggiunto dalla 275a compagnia, lasciata a disposizione della brigata Como. Il 6, mentre la 268a, unitamente al XLIV/7° bersaglieri ed a riparti del "Bicocca", rimane a protezione della stretta di Fadalto, il "Val Piave" si porta a difesa del Piano del Cansiglio.
     Preso il contatto con le avanguardie avversarie, il 9 viene respinto un primo attacco. Nella notte sul 10, il nemico, avanzando in forze, minaccia di aggirare i riparti che retrocedono a Casera Prese, per opporre una ulteriore resistenza, quando giunge l'ordine di ripiegare oltre il Piave.
     Gli Austriaci, che hanno occupate le nostre posizioni a nord e sopraffatta la 268a compagnia, sono già alle spalle del "Val Piave", che, a Fadalto, viene travolto.
     I pochi superstiti, per Belluno, Feltre e Cismon, l'11 raggiungono Bassano, ove hanno inizio le operazioni di riordinamento, che proseguono il 22 a Volpago ed il 30 ad Onè di Fonte.
     Il 1° dicembre, gli elementi del battaglione vengono inquadrati in una compagnia, che, dislocandosi nei pressi di Liedolo, passa alla dipendenza del 12° gruppo (VI raggruppamento - VI corpo d'armata).
     Il nemico continua a sferrare i suoi attacchi, sperando di poter ancora avanzare; il 14 il "Val Piave" è inviato in val Poise, in riserva di corpo d'armata.
     Dopo aver preso parte ai violenti combattimenti per contenere l'avanzata dell'avversario, ch'è riuscito ad impossessarsi della cresta del M. Asolone, il battaglione, il 28 dicembre, si riunisce, a Liedolo, agli altri riparti del gruppo (12°).

ANNO 1918.

      Riprese le operazioni per la conquisra delle posizioni perdute, il 15 gennaio il "Val Piave" si porta, unitamente al gruppo, a Casera dei Lebi, per poi, il giorno dopo, occupare le difese arretrate della linea M. Oro - M. Meda.
     Il 18 sostituisce riparti del 22° fanteria nelle trincee dell'Asolone (sud di q. 1520), ove rimane solo pochi giorni; il 23 fa ritorno agli accantonamenti di Liedolo.
     Il 28, seguendo il gruppo che si trasferisce in val Camonica, va ad accamparsi tra Pisogne e Breno.
     Il 15 febbraio il "Val Piave" è disciolto.

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA (*).
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
1 Tenente De Pluri Giuseppe (disperso) Pieve di Cadore M. Piana 07-06-1915
2 Id. Grippini Augusto Viterbo M. Asolone 20-12-1917
3 S. Ten. *De Toni Antonio Venezia Osp. Auronzo 08-06-1915
4 Id. Masset Camillo Bardonecchia M. Forame 16-08-1916
5 Id. Soave Amedeo Venezia Forcella Lavaredo 04-07-1915
(*) Gli ufficiali contrassegnati con asterisco non figurano numericamente nella colonna dei morti del riepilogo delle perdite, essendo la morte avvenuta in prigionia, o in ospedali territoriali, o durante i turni di riposo del battaglione.
 

UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE

Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Ten. Col. Gioppi Antonio 24/05/15 13/08/15  
Capitano Neri Alberto 14/08/15 13/10/15  
Maggiore Emanuelli Lorenzo 14/10/15 26/10/15  
Capitano Neri Alberto 27/10/15 07/12/15  
Maggiore Gregori Alessandro 08/12/15 02/08/16  
Id. Neri Alberto 03/08/16 02/02/17  
Ten. Col. Celoria Dante 06/02/17 03/09/17  
Capitano Rossignoli Leonida 04/09/17 06/09/17  
Id. Gabutti Aldo 07/09/17 16/09/17  
Id. Pocchiola Aldo 17/09/17 10/11/17 Prigioniero. 
Id. Nuvolari 11/11/17 15/02/1918  

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1915

Dal 24 al 28 maggio (Valborna - Val Popena - Val dell'Acqua - M. Cengia).

Dal 4 al 20 giugno (Forcella Longere - Forcella Lavaredo - M. Piana).

Dal 1° luglio al 19 agosto (Forcella Lavaredo - Forcella Longere - M. Paterno - Cima Passaporto - Passo di Toblinger - Sexten Stein).

Dal 3 al 31 dicembre (Forca - Q. 2718 - Cresta Bianca - Forcella Grande - Forcella Staunitz - M. Cristallino
).

 Anno 1916

Dal 1° gennaio al 31 dicembre (Sottosettore Boite - Cristallo - Selletta a nord - est del Raunchkofl - Passo del Cristallo - Q. 2643 - Settore val Costeana).

 Anno 1917

Dal 1° gennaio al 10 novembre (Settore Boite - Cristallo. Ripiegamento: Vodo di Cadore - Fadalto - Difesa del Piano del Cansiglio e della stretta di Fadalto - Casera Prese - Fadalto - Belluno - Feltre - Cismon).

Dal 14 al 27 dicembre (Val Poise - M. Asolone).

 Anno 1918

Dal 18 al 22 gennaio(M. Asolone [sud di q. 1520]).
 

 Anno 1915

 Dal 29 maggio al 3 giugno (Misurina).

Dal 21 al 30 giugno (Casone della Crociera).

Dal 20 agosto al 2 dicembre (Pressi delle forcelle Lavaredo e Longere - Auronzo - Ospizio tre Croci).










 Anno 1916

 




 Anno 1917

Dall'11 novembre al 13 dicembre (Bassano - Volpago - Onè di Fonte - Pressi di Liedolo).

Dal 28 al 31 dicembre (Liedolo).

 

 Anno 1918

Dal 1° al 17 gennaio (Liedolo - Casera dei Lebi - Linea M. Oro - M. Meda).

Dal 23 gennaio al 15 febbraio  (Liedolo. Trasferimento il val Camonica: Zona tra Pisogne e Breno).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1915

3

10

4

11

Anno 1916

12

5

/

/

Anno 1917

10

28

1

7

Anno 1918

/

5

1

11

TOTALI Mesi 26 e giorni 18 Mesi 6 e giorni 29
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE
LOCALITA' E DATA BATTAGLIONE
Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1915
Sottosettore Ansiei - Padola - Sottosettore Lavaredo - Oberbacher - Sottosettore Boite - Cristallo (24 maggio - 31 dicembre)

2

1

/

4

46

/

Totale anno 1915 2 1 / 4 46 /
 
1916
Sottosettore Boite - Cristallo - Selletta a nord - est del Rauchkofl - Passo del Cristallo - Q. 2643 (1° gennaio - 31 dicembre)

1

2

/

15

54

/

Totale anno 1916 1 2 / 15 54 /
 
1917
Settore Boite - Cristallo (1° gennaio - 4 novembre)

/

1

/

5

15

/

Ripiegamento (5 - 10 novembre) (1)

/

/

/

/

/

/

M. Asolone (14 - 27 dicembre) (1)

1

/

/

/

/

/

Totale anno 1917 1 1 / 5 15 /
 
1918
M. Asolone (18 - 22 gennaio) (1)

/

/

/

/

/

/

Totale anno 1918 (1) / / / / / /
 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1915

2

1

/

4

46

/

Anno 1916

1

2

/

15

54

/

Anno 1917 (1)

1

1

/

5

15

/

Anno 1918 (1)

/

/

/

/

/

/

TOTALE GENERALE (1) 4 4 / 24 115 /
(1) Mancano i dati relativi alle perdite subite nel ripiegamento e nei periodi di linea sul M. Asolone.


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