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VAL TAGLIAMENTO

(212a, 272a e 278a Compagnia)

 

ANNO 1915.

      Il battaglione, formatosi a Venzone il 10 febbraio, nella terza decade di aprile lascia la sua sede per trasferirsi ad Arta; verso la metà di maggio si sposta a Timau ove, col "Tolmezzo" e con un riparto del 3° reggimento fanteria, forma un gruppo tattico che sarà impiegato nella regione del But, tra M. Coglians e Pizzo di Timau.
     In tale zona, il gruppo ha un compito prettamente difensivo; tuttavia, allo scopo di affermarsi su una linea di capisaldi, non appena aperte le ostilità, dovrà occupare M. Pal Piccolo, passo del Cavallo e M. Pal Grande.
     All'alba del 24 maggio, infatti, iniziatasi l'avanzata, gli alpini del "Val Tagliamento" e del "Tolmezzo" procedono all'occupazione degli obiettivi loro assegnati e vi si affermano, malgrado i ritorni offensivi dell'avversario.
     La nostra linea, tra M. Pal Grande e M. Pal Piccolo, però, non è ben sicura, sia per l'estensione (circa tre chilometri), sia perchè completamente dominata dal Freikofel e quindi esposta alle continue offese del nemico. Resasi, perciò, indispensabile la conquista dell'anzidetto monte, vengono predisposte le operazioni che, pur costando gravi sacrifici, saranno coronate da successo.
     All'alba del 6 giugno, mentre i riparti del "Val Tagliamento" e del "Tolmezzo" iniziano l'ascesa del Freikofel, dalla parte del M. Pal Piccolo, alcuni arditi, per un canalone quasi impraticabile, piombano di sorpresa sul nemico, ponendolo in fuga. Riavutosi dalla sorpresa, esso, preceduto da vivo tiro di artiglieria, contrattacca; i nostri, rinforzati da nuclei della 12a compagnia ("Tolmezzo") e da fanti del 3° reggimento, oppongono strenua resistenza ed alla baionetta costringendo gli Austriaci a ripiegare. Più tardi, però, questi attaccano con maggior accanimento; fanti ed alpini, benchè scossi dalle gravi perdite, si difendono accanitamente, alla fine sono costretti a retrocedere sulle posizioni di M. Pal Piccolo.
     L'impresa viene ritenuta il giorno successivo dal "Val Tagliamento" e dal "Val Varaita"; il primo vi partecipa con azione dimostrativa verso la colletta del Freikofel stesso. Ancora una volta i nostri tornano in possesso della contrastata vetta che viene nuovamente perduta, però, all'alba dell'8.
     Nello stesso giorno, gli alpini, con rinnovato vigore, si preparano a riguadagnare la cresta. Con azione concomitante dai settori di M. Pal Piccolo e di M. Pal Grande, viene iniziata l'offensiva.
     Malgrado la micidiale reazione del nemico, i nostri sono nuovamente padroni del Freikofel. I contrattacchi si susseguono, ma vengono contenuti con perdite gravi per gli Austriaci. Nella notte sul 10 giugno, cinque battaglioni avversari puntano decisamente contro le nostre linee, costringendo i difensori ad indietreggiare sulla colletta del M. Pal Piccolo, ma ben presto, essi, riordinatisi, tornano alla riscossa e dopo mezz'ora di sanguinoso combattimento, il Freikofel è definitivamente in nostro saldo possesso. Il "Val Tagliamento", dopo completata l'occupazione, togliendo al nemico il gradino superiore del passo del Freikofel, l'11 discende a Paluzza per riorganizzarsi.
     Il giorno 13, l'avversario, che il giorno avanti ha perduto il versante nord del Freikofel, brillantemente strappato dal "Val Varaita", sferra un furioso contrattacco e dopo aver ripreso le posizioni perdute, si incunea fra la selletta del Freikofel (q. 1629) ed il passo del Cavallo. Attacchi e contrattacchi sanguinosi si susseguono; il nemico, che dispone di forze superiori, tende a ristabilirsi sulla vetta del Freikofel. Su essa, però, i nostri resistono e nei successivi assalti sostenuti, una settantina di prigionieri e diverso materiale bellico cadono nelle nostre mani.
     All'alba del 14 giugno, un intenso bombardamento si abbatte sulle posizioni tra M. Croce e la testata del rio Gaier, martellando in special modo quelle di M. Pal Piccolo tenute da guardie di finanza. Più tardi, le fanterie avversarie riescono ad aver ragione dei difensori.
     Padroni di M. Pal Piccolo, gli Austriaci dilagano verso il versante meridionale, compromettendo la situazione dell'alto But; alcuni nuclei, infatti, si portano fin sotto Casera Pal Piccolo di sotto.
     Il successo nemico, però, è di breve durata; alpini della 72a compagnia ("Tolmezzo"), da Stauli Roner, muovono risolutamente verso la conca del Pal Piccolo ed attraverso il difficile, accidente terreno, con bello slancio contrattaccano contenendo di rocia in roccia l'impeto avversario.
     Seguono immediatamente le compagnie 212a e 272a del "Val Tagliamento", che da Paluzza si dirigono verso Casera Pal Piccolo di sotto, riuscendo ad arrestare il nemico. Poi, unitamente alla citata 72a, muovono alla riscossa, puntando per la direttrice Casera Pal Piccolo di sotto - colletta Pal Piccolo - qq. 1856 - 1866.
     La lotta si accende presto aspra e sanguinosa, purtuttavia gli alpini non s'arrestano.
     Prima di sera, q. 1859 è rioccupata e da questa sino alla selletta del Freikofel (q. 1629) la nostra linea è ristabilita.
     Viene intanto concentrato il fuoco di artiglieria su q. 1866 del Pal Piccolo, verso la quale avanzano due plotoni del "Val Tagliamento", sononchè, sospesa l'azione, i nostri provvedono alla sistemazione delle posizioni rioccupate.
     Nei giorni seguenti, reiterati attacchi nemici cozzano contro la salda resistenza dei difensori, i quali, pur sottoposti a frequenti bombardamenti, non permettono successi, e con audaci colpi di mano infliggono sensibili perdite agli Austriaci.
     Degno di nota il tentativo fatto da due plotoni di sessanta volontari tra alpini, bersaglieri e fanti, che, il 30 luglio, puntando verso il Pal Piccolo, cercano di rioccuparlo. Il loro slancio, però, viene arrestato dalle salde opere di difesa e dalla reazione nemica.
     Fino alla fine dell'anno non si svolgono ulteriori azioni degne di nota, per contro l'inverno impone non pochi disagi ai riparti in linea e le valanghe arrecano al "Val Tagliamento" numerose vittime.

ANNO 1916.

      Con l'approssimarsi della buona stagione gli Austriaci vanno preparando un attacco in forze contro le nostre posizioni di M. Pal Piccolo.
     Nella notte sul 26 marzo, favorito dall'oscurità e dalla nebbia, il nemico, attraverso una galleria di approccio scavata nella neve, attacca le nostre difese della cima del M. Pal Piccolo e di q. 1859 occupate dalla 272a compagnia.
     Riavutasi dalla sorpresa, gli alpini riescono a respingere l'avversario, ma più tardi, nuove rilevanti forze tornano avanti costringendo i nostri a ritirarsi ed a barricarsi in due ricoveri. Frattanto tre colonne, composte di alpini, bersaglieri e fanti, muovono al contrattacco, riuscendo, dopo vivace lotta, durata quattro ore, a disimpegnare la 272a compagnia, che durante l'intera giornata si era difesa strenuamente. Dopo una sosta nell'azione, questa viene ripresa e malgrado le offese nemiche, le tre colonne riescono a portarsi a breve distanza dalle trincee avversarie senza peraltro conquistarle, causa il freddo intenso e le difficoltà di terreno.
     All'alba del 27, l'attacco viene ripreso; la 212a, chiamata anch'essa in azione, guadagna terreno e raggiunto lo sbocco della galleria scavata nella neve, mette dapprima in fuga il nemico e più tardi, con rinnovato vigore, dopo una mischia sanguinosa, si afferma nuovamente sulle perdute posizioni di M. Pal Piccolo. Alla fine di giugno il "Val Tagliamento" lascia la Zona Carnia chiamato sull'altopiano di Asiago dove è imminente la nostra controffensiva. Il 26, sceso a Sutrio, raggiunge in autocarri Osteria alla Barricata, passando a far parte dell'8° gruppo alpini. Il 1° luglio si trasferisce sulla linea Malga Pozze - M. Campigoletti; il 6, posto alla temporanea dipendenza del IV raggruppamento, si sposta a M. Fasolo restandovi fino al 9, giorno in cui rientra al suo gruppo, occupando la linea Busa dell'Orco - Busa della Crea - Malga Pozze.
     Il 22 luglio, predisposta la nostra offensiva contro la fronte Busa del Ghiacco - q. 2056, il "Val Tagliamento" vi partecipa attaccando decisamente le posizioni nemiche; l'avanzata è lenta, causa il micidiale fuoco d'artiglieria e di mitragliatrici, pututtavia il battaglione guadagna terreno riuscendo a raggiungere il margine ovest di Busa del Lepre ove sosta.
     Riprese, all'indomani, le operazioni, gli alpini si prodigano in eroici sforzi per raggiungere l'obiettivo, ma la tenace resistenza avversaria ed i reticolati intatti non consentono ulteriori successi.
     Il 25, sospesa la nostra controffensiva, il battaglione è inviato a Malga Campoluzzo per riordinarsi. Alla fine di luglio passa a far parte del 4° gruppo, spostandosi sul rovescio di Cima delle Saette; il 22 agosto accampa ad occidente di Buca delle Bronzine, restandovi fino al 1° settembre.
     A questa data si porta tra Baita dell'Aja e Busa della Campanella.
     Il 7, il "Val Tagliamento", destinato nella zona dell'Alpe di Fassa, muove da Grigno, raggiungendo Canal S. Bovo - Pade ove attende al suo riordinamento. Sono imminenti le operazioni contro il Gardinal ed il Coltorondo. Queste hanno inizio il 14 settembre; il battaglione, in riserva nei pressi di Campo Coldose di sotto, invia la 212a compagnia verso le pendici orientali del Gardinal per garentire, con azione offensiva, la destra del "gruppo Satta".
     Nella notte sul 17, l'anzidetta compagnia, unitamente al "Feltre", inizia l'attacco di Busa Alta, posizione difficilissima per difese artificiali e naturali. Malgrado ciò, gli alpini riescono a portarsi a 150 metri dalla cresta, ma, fatti segno a fuoco incrociato di mitragliatrici ed a lancio di bombe a mano, debbono sostare sul terreno raggiunto, sul quale, pertanto, non possono pernottare causa il freddo intenso, la neve e la mancanza di rifornimenti. Alla sera del 21 ripiegano.
     Contemporaneamente, il comando del battaglione, con la 272a compagnia e con riparti del "Cividale", aveva costituito un battaglione d'attacco che doveva rivolgere i propri sforzi verso forcella di Coldose e poscia sulla cima del Cancenagol. Nella mattina del 17, infatti, dopo conveniente preparazione d'artiglieria, il battaglione puntava sugli obiettivi; un plotone della 272a, rinforzato da due sezioni mitragliatrici, conquistava dopo aspra lotta q. 2094 fronteggiante la forcella di Coldose, mentre altri riparti, risalite le pendici del Cancenagol, erano arrestati dalla reazione avversaria. Eguale sorte ebbe un tentativo verso l'insellatura tra il Cancenagol e la Busa Alta.
     Alla sera del 19, il "Val Tagliamento" cede al "Cividale" le posizioni e passa in riserva a Campo Coldose, lasciando la 212a in linea quale compagnia di collegamento tra il "Feltre" ed il "Cividale", partecipando col primo di essi all'avanzata verso Busa Alta.
     L'attacco contro tale posizione viene ripreso il 6 ottobre e con felice successo, inquantochè alpini dell' "Arvenis", coll'efficace contributo del "Val Tagliamento", riescono ad occupare q. 2456.
     Inviato a riposo il 14, a Caoria, il 26 il battaglione torna in trincea per concorrere ad un nuovo attacco contro il Gardinal.
     L'azione, rimandata per le avverse condizioni climatologiche, ha inizio il 30; dopo un'intenso fuoco di artiglieria, arditi nuclei del "Val Tagliamento" iniziano l'avanzata e verso sera, malgrado le gravi perdite, riescono a portarsi in prossimità delle opposte difese, ma non possono, nonostante i ripetuti tentativi, progredire. Sospesa l'operazione il 1° novembre, i riparti rientrano alle posizioni di partenza e nello stesso giorno il battaglione scende nuovamente a Caoria, dove riceve la 278a compagnia.
     Il 2 dicembre torna in trincea a Cima di Cupola - Cauriol trascorrendovi il resto dell'anno.

ANNO 1917.

      Sino all'autunno il "Val Tagliamento" resta sulle predette posizioni. In conseguenza degli avvenimenti sulla fronte Giulia, il 3 novembre da Capriolo ripiega su Cima dei Paradisi, il 4 si dispone a difesa della "linea rossa" che dall'anzidetta Cima va a q. 2148 di Cima d'Asta ed il 7 retrocede ancora in regione Totoga. Dopo aver respinto il nemico, che ripetutamente lo attacca per guadagnare la val Cismon, alla sera del 9 il battaglione è nuovamente in movimento, il 10 raggiunge Fonzaso e l'11, mano la 278a compagnia, occupa M. Roncone dove respinge, per tre giorni consecutivi, reiterati attacchi avversari.
     Solo il 15 novembre, caduto M. Tomatico, gli Austriaci rinnovano, con rilevanti forze, disperati tentativi contro M. Roncone, riuscendo, dopo aspra e sanguinosa lotta, a sopraffare gran parte del "Val Tagliamento"; i pochi superstiti ripiegano su M. Prassolan.
     La 278a, alla quale era stato affidato il compito di proteggere il ripiegamento del "Val Brenta" e del "M. Pavione", dopo essersi portata su M. Fredina, per Solagna e S. Andrea, alla sera del 15, raggiunge Casoni d'Ardosa.
     Il 16, posta alla dipendenza del "M. Rosa", si trasferisce sul costone di M. Pertica, verso Bocchetta di Cima, respingendo, nelle giornate dal 24 al 26, sanguinosi attacchi. Il 27, sostituita da altri riparti, scende ad Osteria di Poise riunendosi ai resti del battaglione.
     Con l'arrivo di complementi e di nuovi quadri, il "Val Tagliamento" è presto di nuovo in efficienza; l'11 dicembre, avendo l'avversario, dopo violento bombardamento, occupato Col della Berretta, il battaglione, chiamato a riconquistare quelle posizioni, rapidamente accorre ed all'alba del giorno successivo superando aspre difficoltà, con magnifico slancio, rioccupa q. 1476.
     Più tardi, però, è costretto ad abbandonarla, causa le micidiali offese dell'avversario ed a ripiegare alquanto su q. 1472 (Casera Spiadoni - M. Asolone). La battaglia continua nei giorni successivi aspra e sanguinosa; il nemico, che ha occupato Col Caprile, il 18, dopo aver sconvolto col tiro delle artiglierie le nostre difese, torna all'attacco e malgrado la resistenza degli alpini, riesce a penetrare nelle nostre linee, catturando gran parte dei difensori.
     Il 20, il battaglione, ridotto a pochi uomini, scende al piano, nei pressi di Pove (Villa Insabato) per riordinarsi nuovamente.

ANNO 1918.

      Il 10 gennaio il "Val Tagliamento" si trasferisce a Col Campeggia per lavori difensivi, il 17 a Col del Fagheron ed il 21 scende nuovamente a Villa Insabato (Pove).
     Poichè il 16° gruppo, di cui fa parte, deve spostarsi in val Lagarina, il 25 il battaglione inizia il movimento alla volta di Pescantina ove resta accantonato fino al 15 febbraio, nella qual data esso viene disciolto.

RICOMPENSE.

MEDAGLIA D'ARGENTO.

      “Per l'incrollabile tenacia, il superbo valore, l'abnegazione di cui dettero prova i battaglioni Tolmezzo e Val Tagliamento in aspre violentissime lotte, saldamente mantenendo il possesso di importanti posizioni, a prezzo di un largo e generoso olocausto di sangue (Pal Piccolo - Freikofel - Pal Grande, 24 maggio, 4 luglio 1915). Successivamente il battaglione Val Tagliamento si distinse con altre fulgide prove di ardimento (Busa Alta, 8 - 10 ottobre 1916)".

(Boll. Uff., anno 1920, disp. 47).

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA (*).
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
1 Capitano Bollati Vittorio None M. Pal Piccolo 30-07-1915
2 Tenente Tenani Luigi (nome di guerra Mantovani Aldo) Trento Col della Berretta 14-12-1917
3 Id. Vietti Giuseppe Tenda M. Roncone 15-11-1917
4 S. Ten. Bresciano Francesco Monesiglio M. Pal Piccolo 26-11-1916
5 Id. Quaranta Giovanni Torino M. Chiesa 22-07-1916
6 Id. Reversi Orazio Aquila Busa Alta 06-10-1916
7 Aspir. Bortolussi Galliano Trieste M. Chiesa 22-07-1916 
8 Id. Cattabuzza Adriano Trieste M. Roncone 15-11-1917
9 Id. Iallonghi Anselmo Caserta M. Pal Piccolo 09-11-1915
10 Id. Lunardi Alfonso Oderzo Col della Berretta 12-12-1917
11 Id. Magrini Ermanno Ovaro M. Pal Piccolo 26-03-1916
12 Id. Toschi Pier Celestino Arcevia 88a Sez. Sanità 17-12-1917 
(*) Gli ufficiali contrassegnati con asterisco non figurano numericamente nella colonna dei morti del riepilogo delle perdite, essendo la morte avvenuta in prigionia, o in ospedali territoriali, o durante i turni di riposo del battaglione.
 

  MILITARI DECORATI CON L'ORDINE MILITARE DI SAVOIA.

POGGI GUIDO, maggiore - cavaliere - Pal Grande, 28 - 30 maggio; Passo di Freikofel, 10 giugno; Pal Piccolo, 14 giugno 1915.

MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

MEDAGLIA D’ARGENTO.

 Ufficiali, n. 13 — Truppa, n. 19. 

MEDAGLIA DI BRONZO.

 Ufficiali e militari di truppa, n. 90.

 

UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE

Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Ten. Col. Poggi Guido 10/02/15 25/06/16  
Capitano Graziosi Antonio 26/06/16 11/08/16  
Id. Garbrecht Giuseppe 12/08/16 02/11/16  
Ten. Col. Zina Giuseppe 03/11/16 13/11/17  
Capitano Cimolino Armando 14/11/17 15/11/17 Prigioniero.
Maggiore Cagni Giorgio 16/11/17 15/02/1918  

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1915

Dal 24 maggio al 10 giugno (Zona Carnia - Settore But: Regione M. Pal Piccolo - M. Pal Grande [Rio Seleit - Q. 1805 - Casera Valuta] - Timau - Freikofel).

Dal 14 giugno al 31 dicembre (Zona Carnia: M. Pal Piccolo - Freikofel
).

 Anno 1916

Dal 1° gennaio al 25 giugno (Zona Carnia: M. Pal Piccolo).

Dal 1° al 24 luglio (Malga Pozze - M. Fasolo - Busa dell'Orco - Busa della Crea - Malga Pozze - Busa del Ghiaccio - Q. 2056 - Busa del Lepre).

Dal 14 al 19 settembre (Gardinal - Busa Alta - Forcella di Coldose - Cancenagol - Q. 2094).

Dal 6 al 13 ottobre (Busa Alta).

Dal 26 ottobre al 1° novembre (Gardinal).

Dal 2 al 31 dicembre (Regione Cupola - Costone Cauriol).

 Anno 1917

Dal 1° al 27 gennaio (Regione Cupola - Costone Cauriol).

Dal 3 al 29 marzo (Regione Cupola - Costone Cauriol).

Dal 25 aprile al 26 novembre (Regione Cauriol - Col degli Uccelli. Ripiegamento: Cima dei Paradisi - Linea Rossa [Q. 2148 di Cima d'Asta] - Totoga - Fonzaso - M. Roncone - M. Prassolan - M. Fredina - Solagna - S. Andrea - Costone del Pertica - Bocchette di Cima).

Dall'11 al 19 dicembre (Col della Berretta - Q. 1476 - Q. 1472 [Casera Spiadoni] - M. Asolone).

 Anno 1918

 Anno 1915

 Dall'11 al 13 giugno (Paluzza). 







 Anno 1916

Dal 26 al 30 giugno (Trasferimento sull'altopiano dei Sette Comuni: Satrio - Bassano - Primolano - Osteria alla Barricata).

Dal 25 luglio al 23 settembre (Malga Campoluzzo - Cima delle Saette - Buca delle Bronzine - Baita dell'Aja - Busa della Campanella. Trasferimento sull'Alpe di Fassa: Grigno - Canal S. Bovo - Prade).

Dal 20 settembre al 5 ottobre (Campo Coldose).

Dal 14 al 25 ottobre (Caoria).

Dal 2 novembre al 1° dicembre (Caoria).




 Anno 1917

Dal 28 gennaio al 2 marzo (Caoria).

Dal 30 marzo al 24 aprile (Gardinal - Caoria).

Dal 27 novembre al 10 dicembre (Osteria di Poise).

Dal 20 al 31 dicembre (Villa Insabato [Pove]).

 

 

 


 Anno 1918

Dal 1° gennaio al 15 febbraio (Villa Insabato [Pove] - Col Campeggia - Col del Fargheron - Villa Insabato. Trasferimento in val Lagarina: Pescantina).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1915

7

5

/

3

Anno 1916

8

11

3

19

Anno 1917

9

3

2

27

Anno 1918

/

/

1

15

TOTALI Mesi 24 e giorni 19 Mesi 8 e giorni 4
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE
LOCALITA' E DATA BATTAGLIONE
Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1915
Zona Carnia - Settore But - Regione M. Pal Piccolo - Freikofel (24 maggio - 31 dicembre)

2

7

/

146

625

21

Totale anno 1915 2 7 / 146 625 21
 
1916
Zona Carnia - Settore But - Regione M. Pal Grande - M. Pal Piccolo - Freikofel (1° gennaio - 25 giugno)

1

14

2

41

160

30

Altopiano dei Sette Comuni (1 - 24 luglio)

2

8

/

62

262

2

Alpe di Fassa - Gardinal - Busa Alta - Regione Cupola - Costone Cauriol (14 settembre - 31 dicembre)

2

13

/

42

285

21

Totale anno 1916 5 35 2 145 707 53
 
1917
Alpe di Fassa - Regione Cupola (1° gennaio - 2 novembre)

/

2

/

5

65

1

Operazioni di ripiegamento - M. Roncone(3 - 26 novembre)

2

2

24

27

52

552

Col della Berretta (11 - 19 dicembre)

3

2

6

15

45

325

Totale anno 1917 5 6 30 47 162 878
 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1915

2

7

/

146

625

21

Anno 1916

5

35

2

145

707

53

Anno 1917

5

6

30

47

162

878

TOTALE GENERALE 12 48 32 338 1494 952


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