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M. MATAJUR

(110a, 156a e 157a Compagnia)

ANNO 1916.

      Il 15 aprile, il battaglione, lasciando la sede di S. Vito al Tagliamento, ove si è costituito nell'inverno, parte per la zona d'operazioni; sosta a Nove (4° gruppo) ed ivi completa il suo organico con la 110a compagnia cedutagli dal "Cividale".
     Nel maggio, allo sferrarsi dell'offensiva austriaca sugli altopiani, gli alpini sono chiamati colà per arginare le fanterie nemiche; accorre il "Matajur" e portatosi, nella notte sul 18, sull'altopiano di Tonezza, occupa le pendici sud - occidentali di M. Toraro, a cavaliere della strada Malga Zolle - Malga Campomolon.
     Sottoposto a vivo tiro d'artiglieria, non cede alla pressione avversaria, ma saldamente difende il terreno, ricevendo, così, il battesimo del fuoco.
     Il giorno 20, le nostre posizioni sono nuovamente martellate dalle artiglierie nemiche; più tardi le fanterie si lanciano all'attacco ma vengono contenute dall'eroica resistenza del "Matajur". Solo nella notte, esso, dopo aver protetto con altri riparti il ripiegamento della 35a divisione, si ritira sulla linea M. Tormeno - Cima Asarea e da questa su quella tra Seghe e Velo d'Astico.
     Il 22, il battaglione, passato al gruppo alpini E, col "Val Natisone" occupa la linea del costone di Raboleo, tra C. della Forcella e Schiri, in riserva di sottosettore.
     La pressione avversaria va sempre più aumentando; occupato Arsiero, Pedescala e Velo d'Astico, il nemico, il 2 giugno, attacca su tutta la fronte occupata dal battaglione, riuscendo ad impossessarsi di un nostro cocuzzolo adibito ad osservatorio. La 110a compagnia, che ha brillantemente contenuto l'urto, passa al contrattacco e, dopo sanguinosa lotta, riconquista il terreno perduto.
     Il giorno successivo l'avversario, dopo essersi impadronito di M. Cengio, attacca nuovamente; il "Matajur", però, fieramente resiste; preso di fianco ed a tergo dalle mitragliatrici, non cede.
     Solo a notte, dopo sei ore di combattimento, ridotto di numero, ripiega verso S. Zeno e Piangrande, occupando il costone che dal Cengio, per S. Zeno, scende a Schiri.
     Nella notte sul 5 giugno, sostituito da riparti di fanteria, si trasferisce a Roccolo. Ivi giungono i complementi con i quali il battaglione può rinsaldare le sue file. Nuovamente in efficienza, dopo sei giorni, torna in trincea a Malga Vaccaresse (M. Novegno) ove, benchè sottoposto a continui attacchi, provvede al rafforzamento di quelle difese. Il 15, dopo aver respinto un ultimo attacco, scende a Torrebelvicino; prosegue il 17 per Pieve ed il 23, iniziata la nostra controffensiva, muove alla volta di Primolano per portarsi sull'altopiano dei Sette Comuni. Giuntovi, prosegue in autocarri per Grigno e per Malga Giogomalo; il 24, per assecondare le operazioni della 4a divisione, che agisce in direzione di M. Cucco di Mandrielle, entra in azione puntando verso Castelloni di S. Marco.
     Poichè in tal giorno il nemico inizia il ripiegamento, il "Matajur" muove all'inseguimento dirigendosi verso M. Lozze.
     Nella notte sul 25 raggiunge Spitz Keserle, il 27 occupa le pendici di Costa del Pettine e successivamente le falde orientali di M. Forno. Ripetuti e sanguinosi attacchi, sferrati nelle giornate del 28, 29 giugno e 1° luglio, per l'occupazione di detto monte, non hanno successo. Il 4 luglio il battaglione si sposta sulla linea M. Palo - Busa del Ghiaccio, il 5 tra Cima delle Saette e Grotta del Lago ed il 6 rinnova i suoi sforzi contro M. Forno.
     Preceduto da ardite pattuglie, la 157a attacca decisamente, ma viene ben presto arrestata, nel suo slancio, dal micidiale fuoco delle mitragliatrici e dal tiro preciso delle artiglierie; eguale sorte subiscono ulteriori tentativi effettuati nei due giorni successivi, l'azione viene quindi sospesa. Il 20 luglio riparti di fanteria sostituiscono il battaglione ed esso si sposta sulle pendici nord - est di M. Campigoletti, chiamato ad operare contro il M. Ortigara. Le operazioni hanno inizio il 22 luglio ed il "Matajur", causa le difficoltà di terreno e la viva reazione avversaria, avanza lentamente.
     Il 24, avendo come obiettivo q. 2056 di M. Chiesa, riprende l'offensiva, ma neppure questa volta la sua tenacia ed i suoi sforzi hanno esito positivo.
     Nella notte sul 26, il "Matajur" torna a presidiare le posizioni di M. Forno, tra buse Magre ed i Ruderi, restandovi fino al 5 settembre giorno in cui, col gruppo, passa al XIII corpo d'armata.
     Destinato nella zona dell'Alpe di Fassa, il 7 settembre, per Grigno, si trasferisce a Prade (Canal S. Bovo) ed il 13 in val Fossernica, chiamato a partecipare alla conquista di Coltorondo ed all'ampliamento del caposaldo del Cauriol.
     Tre pattuglioni di volontari, uno per ogni battaglione del gruppo e la 157a compagnia vengono incaricati dell'impresa. Nella notte sul 15, infatti, essi iniziano l'avanzata, ma, giunti in prossimità delle difese avversarie e accolti da vivo fuoco di fucileria, da bombe a mano e da sassi debbono sostare sul terreno raggiunto. Ulteriori tentativi, effettuati nella notte e durante la giornata del 16, riescono vani per la salda organizzazione difensiva del nemico.
     Viene, perciò, ordinato l'attacco verso forcella di Coldose, puntando sul Cancenagol; per tale azione al "Matajur" è commesso il compito di agire dimostrativamente tra Coltorondo e forcella di Coldose.
     Le operazioni, iniziate il 17, proseguono alacremente nei giorni successivi, ma con scarso risultato a causa della neve e della tormenta che paralizzano i movimenti delle truppe. Soltanto alcuni nuclei di alpini riescono, il giorno 19, ad occupare una forcelletta a sud - ovest di q. 2418 che domina forcella di Coldose. Il 23, migliorate le condizioni atmosferiche, viene ripresa l'azione la quale, peraltro, non ha successo per la viva reazione avversaria.
     Dalle posizioni di Coltorondo, il battaglione, meno la 110a compagnia, viene, l'8 ottobre, spostato a Busa Alta per concorrere ad un contrattacco che ci renderà nuovamente padroni di alcune posizioni perdute nella notte precedente.
     L'azione ha inizio al mattino del 9 e, con bello slancio, gli alpini del "Matajur" e dell' "Arvenis" restituiscono al nostro possesso le posizioni perdute.
     Nella notte sull'11, dopo intenso fuoco di artiglieria, il nemico con truppe scelte attacca nuovamente Busa Alta; respinto dalla 156a compagnia, torna per ben tre volte avanti, ma per altrettante viene contrattaccato dagli alpini e dai bersaglieri, i quali, alla baionetta, volgono in fuga gli Austriaci catturando 37 prigionieri.
     Il 15 ottobre il battaglione scende nei pressi di Caoria ed il 30 torna nuovamente in trincea per appoggiare l'azione di altri che debbono completare l'occupazione del Gardinal. Le operazioni, effettuate il 30 ed il 31, riescono infruttuose perchè il nemico, favorito dal terreno difficilissimo, frusta i nostri tentativi.
     Sulle posizioni di Coltorondo il "Matajur" resta fino all'autunno del prossimo anno, alternandosi, con altri battaglioni, nella difesa della linea e prodignandosi in importanti lavori.

ANNO 1917.

      In conseguenza degli avvenimenti autunnali sull'Isonzo, il battaglione, il 3 novembre, abbandona l'Alpe di Fassa e si trasferisce a Pian delle Borche. Il 5, per Fonzaso, si dirige verso il massiccio del Grappa, occupando il tratto di fronte: M. Prassolan - Col dei Prai - M. Pertica (56a divisione).
     Destinato alla 15a divisione, assume la difesa della linea M. Fredina - Colle dei Zanghi, ma, nello stesso giorno, avendo il nemico occupato Col di Baio e minacciato di accerchiamento, ripiega su M. Prassolan.
     Il mattino del 17 l'avversario, preceduto da vivo fuoco d'artiglieria, attacca la 157a compagnia costringendola, dopo sanguinosa lotta, a ripiegare alquanto.
     Viene, allora, ordinato alla compagnia complementare del battaglione stesso di passare al contrattacco, ma anch'essa, dopo più di due ore di combattimento, deve cedere di fronte alla tenace resistenza nemica e retrocedere in direzione di Malga Bocchette di Mezzo.
     Nella notte sul 21, il "Matajur" si porta a S. Giovanni, quale riserva della 51a divisione, quindi a C. Col dei Grassi e poscia, il 26, a Col Caprile (val S. Lorenzo). La pressione avversaria, intanto, si fa maggiormente sentire; il giorno 11 dicembre l'artiglieria rinnova, con maggior violenza, il suo fuoco sconvolgendo le nostre difese da Col Caprile a M. Asolone. Più tardi le fanterie si lanciano all'attacco, ma cozzano contro la salda resistenza degli alpini. Nello stesso giorno, però, esse rinnovano gli sforzi mirando al possesso della linea tra Col Caprile e q. 1458.
     Riusciti a sfondare a Palazzo Molini, gli Austriaci piombano sul fianco destro dei nostri; il battaglione, pur costretto ad indietreggiare, tiene testa per più ore, ma, caduto Col della Berretta e nuovamente minacciato ai fianchi ed a tergo, è in gran parte accerchiato e catturato. I superstiti ripiegano su Rocce Anzini ove restano fino al 26 dicembre, in tal giorno scendono a Romano d'Ezzelino ed il 16 febbraio del successivo anno essi passano al "Tolmezzo"; il battaglione, viene così disciolto.

 
UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA (*).
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
1 Capitano Silva Antonio Milano Osp. d. C. 137 24-07-1916
2 Tenente Raus Fulvio Torri del Benaco Malga Fossetta 30-06-1916
3 S. Ten. Dall'Armi Luigi S. Vito al Tagliamento Col Caprile 14-12-1917
4 Id. *Morelli Camillo Teglio In prigionia 22-09-1916
(*) Gli ufficiali contrassegnati con asterisco non figurano numericamente nella colonna dei morti del riepilogo delle perdite, essendo la morte avvenuta in prigionia, o in ospedali territoriali, o durante i turni di riposo del battaglione.

MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

MEDAGLIA D’ARGENTO.

 Ufficiali, n. 2 — Truppa, n. 1. 

MEDAGLIA DI BRONZO.

 Ufficiali e militari di truppa, n. 4.

 

UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE

Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Ten. Col. Baccigalupi Ignazio 24/11/15 03/06/16  
Capitano Della Bianca Alvio 04/06/16 06/07/16  
Id. Giannuzzi Savelli 07/07/16 13/09/16  
Maggiore Ponzi Riccardo 14/09/16 04/11/16  
Ten. Col. Parodi Fiorentino 05/11/16 13/08/17  
Capitano Agosti Vasco 14/08/17 29/09/17  
Id. Bodegher Alcide 30/09/17 30/10/17  
Id. Mantelli Celestino 01/11/17 14/12/17 Prigioniero.
Id. Tarella Angelo 14/12/17 01/01/18  
Maggiore Bignami Gino 02/01/18 16/02/18  

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1916

Dal 18 maggio al 4 giugno (Altopiano di Tonezza - Pendici M. Toraro - Cima Asarea - Seghe - Velo d'Astico - Costone di Raboleo - Piangrande - S. Zeno - Schiri).

Dall'11 al 15 giugno (M. Novegno - Malga Vaccaresse).

Dal 24 giugno al 6 settembre (Altopiano dei Sette Comuni: Castelloni di S. Marco - M. Lozze - Spitz - Keserle - Costa del Pettine - M. Palo - Busa del Ghiaccio - Cima delle Saette - Grotta del Lago - M. Forno - M. Campigoletti - M. Ortigara - Q. 2056 - M. Chiesa - Buse Magre - Ruderi).

Dal 13 settembre al 14 ottobre (Coltorondo - Cauriol - Forcella di Coldose - Cancenagol - Busa Alta).

Dal 30 ottobre al 30 dicembre (Coltorondo - Gardinale).

 Anno 1917

Dal 3 al 28 febbraio (Busa Alta - QQ. 1992 - 1618 - 2456).

Dal 29 marzo al 26 dicembre (Regione Coltorondo - QQ. 248 - 1618 - 2000 - Operazioni di ripiegamento: Pian delle Borche - M. Prassolan - Col dei Prai - M. Pertica - M. Fredina - Colle dei Zanghi - Malga Bocchette di Mezzo - S. Giovanni - Col Caprile - Rocce Anzini).

 Anno 1918

 Anno 1916

Dal 15 aprile al 17 maggio (S. Vito al Tagliamento. Trasferimento in zona di guerra: Nove).

Dal 5 al 10 giugno (Roccolo).

Dal 16 al 23 giugno (Torrebelvicino - Pieve. Trasferimento sull'altopiano dei Sette Comuni: Primolano - Grigno - Malga Giogomalo).

Dal 7 al 12 settembre (Trasferimento sull'Alpe di Fassa: Grigno - Prade [Canal S. Bovo] - Val Fossernica).

Dal 15 al 29 ottobre (Caoria).

Il 31 dicembre (Caoria).







 Anno 1917

Dal 1° gennaio al 2 febbraio (Caoria - Zortea - Campo Coldose di sopra).

Dal 1° al 28 marzo (Capriolo).

Dal 27 al 31 dicembre (Romano d'Ezzelino). 



 Anno 1918

Dal 1° al 16 febbraio (Romano d'Ezzelino).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1916

6

6

2

10

Anno 1917

9

25

2

5

Anno 1918

/

/

1

16

TOTALI Mesi 16 e giorni 1 Mesi 6 e giorni 1
 
RIEPILOGO DELLE PERDITE
LOCALITA' E DATA BATTAGLIONE
Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1916
Offensiva Austriaca - Altopiano di Tolmezzo (18 maggio - 4 giugno)

/

5

/

21

177

40

M. Novegno - Malga Vaccaresse (11 - 15 giugno)

/

3

/

4

78

5

Controffensiva italiana - M. Forno - M. Chiesa - M. Campigoletti (24 giugno - 6 settembre)

2

6

/

61

422

4

Alpe di Fassa - Coltorondo - Forcella di Coldose - Busa Alta (13 settembre - 30 dicembre)

/

9

2

66

444

135

Totale anno 1916 2 23 2 152 1121 184
 
1917
Alpe di Fassa (2 febbraio - 2 novembre)

/

/

/

9

25

/

Ripiegamento sul Grappa - M. Prassolan - Col Capriòe (3 novembre - 15 dicembre)

1

2

23

39

91

546

Totale anno 1917 1 2 23 48 116 546
 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1916

2

23

2

152

1121

184

Anno 1917

1

2

23

48

116

546

TOTALE GENERALE 3 25 25 200 1237 730


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