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------------- Aggiornamento -------------

Siamo felici di potervi comunicare che l’aggiornamento del sito è iniziato e la prima fase è completata, ma siamo ancora lontani dalla fine dei lavori e dalla cifra necessaria.

Ringraziamo tutti coloro che ci hanno aiutato fin ora e speriamo molti altri si uniscano a noi per salvare Fronte del Piave.




Maggiori informazioni e aggiornamenti qui.

 
     
 
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Questa firma è stata lasciata il: 10-10-2013 22:04:33
Mi chiamo Claudio e mio nonno, anzi enrambi i nonni, si sono fatti il loro bel periodo di guerra, uno in Trentino e l'altro non lo so'; di loro due io porto il secondo nome (Natale) e mio figlio anche (Vittorio). Abito in Friuli, al confine con il Veneto, ed in una cittadina al confine tra le due regioni c'è un cimitero austroungarico dove ogni anno, il 4 novembre, porto un cero a quei poveri soldati. Perchè? Semplice, perchè erano uomini e ragazzi come i nostri nonni allora; uno di questi aveva anche un nome tipicamente veneto ma vestiva il feldgrau: Aveva qualche colpa? Un altro è morto due giorni dopo il suo 18 compleanno: penso che meritino rispetto queste persone più di tanti altri, specie oggi, che tendono a nascondere questi fatti ed a cancellare la storia. Poveri stolti: il bello è che questi soggetti sono quelli che vorrebbero governarci!
   Claudio

Questa firma è stata lasciata il: 07-10-2013 21:06:27
Sono un ispettore di un Corpo di Polizia e porto il nome di mio nonno paterno (deceduto nel 1981 all'età di anni 91) già combattente della Grande Guerra, Cavaliere di Vittorio Veneto ed invalido di guerra. Della sua esperienza bellica non so quasi nulla atteso il fatto che, come riferitomi da mio padre, mio nonno non ne volle mai parlare, o meglio, ogni qual volta egli volesse raccontare qualche episodio o particolare scoppiava in lunghi pianti che lo rendevano incapace di parlare per giorni interi, spingendolo ad isolarsi da tutti e da tutto. Di lui so che è stato internato in diversi campi di prigionia nemici (forse in territori attualmente ungheresi) da cui riuscì a fuggire dopo ben 7 tentativi, raggiungendo in modo rocambolesco una struttura medico-sanitaria del R.E. di Venezia da cui poi venne dimesso dopo un lungo periodo di cure in considerazione delle sue pessime condizioni. In tale circostanza gli fu somministrato un paio di scarpe nuovo che egli pretese di calzare solamente da morto (desiderio esaudito). E' da un certo periodo che sto cercando di risalire all'individuazione, quantomeno, del suo reparto di appartenenza (credo Fanteria) ma ad oggi non sono riuscito a reperire nulla di concreto. Mi auguro che qualcuno degli iscritti possa fornirmi dati ed elementi utili. Mio nonno si chiamava Pasquale Toscano, nato il 17.11.1890 a Bova Superiore (RC). Potete contattarmi a sandro.toscano@virgilio.it (no perditempo e irriconoscenti del sacrificio di chi ha combattuto per l'Italia).
   Pasquale Sandro Toscano

Questa firma è stata lasciata il: 06-10-2013 19:58:40
Sono il nipote novantenne, e ne porto il nome, del colonnello brigadiere Lamberto Chisini, fratello maggiore di mio padre. Morì per setticemia in seguito a ferite riportate andando all'attacco sul Col della Berretta in sostituzione di un maggiore (ne conosco il nome e sarebbe divenuto in seguito un pezzo da 90) inspiegabilmente non presente all'ora X. Sono a conoscenza di questo fatto perché riportato a mio padre corso al letto del fratello degente all'Ospedale di Rossano. Causa della morte setticemia. Non c'era la penicillina..!
   Lamberto Chisini

Questa firma è stata lasciata il: 03-10-2013 17:31:07
Fino da bambino sono affascinato dai ricordi delle storie militari della mia famiglia: il mio prozio Pietro caduto a 20 anni nella battaglia di Mentana, mio bisnonno Flaviano, maggiore comandante il II battaglione della colonna Arimondi, morto ad Adua, mio zio Eugenio vice brigadiere dei RRCC disperso in Russia, ma sopratutto mio nonno Edoardo, comandante il I battaglione del 69° reggimento fanteria, fatto prigioniero il 4 giugno 1917 durante la controffensiva austroungarica a Flondar. Oltre a molte foto fatte da mio nonno conservo una dettagliata relazione sui fatti d'arme di Flondar contenente la descrizione delle operazioni, cartine del campo di battaglia e le testimonianze dei suoi ufficiali: Tale relazione per ottenere al suo rientro dalla prigionia il nulla osta da parte della commissione di inchiesta sul combattimento di Flondar. Purtroppo Cadorna affermò che parecchi reparti si erano arresi senza combattere. La storia ci insegna che furono proprio gli alti comandi a non essere preparati a quello che fu il test della guerra lampo, applicata poi in larga scala a Caporetto. Ho visitato molti siti storici in Trentino ed ho raccolto piccole reliquie della grande guerra della quale sono appassionato studioso. In giugno andrò a Flondar per "rivivere" la memoria di mio nonno. Cari saluti
   Paolo Eugenio Viancini

Questa firma è stata lasciata il: 05-09-2013 16:19:42
Negli elenchi del sto ho trovato il nome di un fratello di mia nonna caduto sul Tonale il 25/8/195 S.ten AYROLDI FEDERICO. Grazie a Voi per aver conservato e tramandato la memoria. Mi piacerebbe poter ritrovare la sua tomba per deporre un fiore. Se qualcuno puà aiutarmi : alex.ral@libero.it Grazie.
   alessio

Questa firma è stata lasciata il: 03-09-2013 14:29:40
Grazie a voi ho avuto modo di scoprire i luoghi dove è stato mio nonno (Ten. Fanteria Vincenzo Del Giudice, 135° Reggimento; deceduto nel 1922 per malattia contratta in servizio) durante la sua permanenza al fronte nel 1915-16. Vi ringrazio per questo lavoro di memoria.
   Ten. co.sa. cpl. Vincenzo Del Giudice

Questa firma è stata lasciata il: 28-08-2013 10:17:07
Sono stato a visitare il sacrario di Redipuglia. Vorrei ringraziare tutto il personale per la dispnibilità gentilezza e competenza. Un omaggio a tutti i caduti. Grazie a nome anche di mio nonno Tenente fanteria Paolo Cognetti 17 mesi di trincea. (Assalti a Monte Santo, Bainsizza, Monte Moscagh, Monte Fior, Montello).ùUn saluto a tutti i figli e nipoti dei combattenti. Paolo Cognetti
   Paolo Cognetti Junior

Questa firma è stata lasciata il: 24-08-2013 23:05:57
Un bel sito,per rendere ONORE ai nostri EROI.
   Nicola Pace-Dasà vv

Questa firma è stata lasciata il: 23-08-2013 09:04:56
Bravi! Mio nonno Lovaglio Donato da Minervino Murge Classe 1897, Ardito del XII Reparto d'Assalto fu inquadrato inizialmente nel 39° Reggimento Napoli. Mi raccontava cose terribili di quanto aveva passato sul ponte di Pinzano a valle di Caporetto a fine ottobre del'17. Abbandonarono la posizione solo dopo che sotto il ponte s'erano accumulati centinaia di cadaveri di nostri fanti che galleggiando sull'acqua provenivano da monte. Egli passò il Ponte fatto saltare dopo tre giorni di difesa accanita, praticamente sulle povere spoglie ammassate sotto i suoi resti. Rommel allora giovane ufficiale citò la difesa eroica e la durezza degli scontri in quei giorni contro la "Napoli". Onore ai nostri e ai loro. Ing.Giuseppe Cancellieri da Pignola (Pz). e_mail: gcancellierilibero.it
   Pippo Cancellieri

Questa firma è stata lasciata il: 17-08-2013 18:50:14
Complimenti per l' iniziativa che consente di tramandare il ricordo. Nipote di portatrice Carnica e di alpino caduto sul M. Rombon .
   Banelli GioBatta



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