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Questa firma è stata lasciata il: 01-11-2013 12:24:47
Sono il pronipote del Sotto Tenente Michele Diomede Pisanti, Brigata Catanzaro 142° Reggimento, Medaglia d'Argento al Valore Militare, caduto il 6 agosto 1916 sul Monte San Michele. Egli riposa al Sacrario Militare di Redipuglia. Il Suo ricordo è vivo nei racconti tramandati da mio nonno Giuseppe, fratello dell'Eroe. Purtroppo, la medaglia è stata rubata da disonorati ladri che, oltre a svuotare l'appartamento del nonno, hanno profanato la teca realizzata in Suo ricordo. Ma la dedizione alla Patria ed il Suo sacrificio continuano ad essere motivo d'onore per la famiglia.
   Giuseppe Mattiello

Questa firma è stata lasciata il: 28-10-2013 18:01:42
Sono il nipote del tenente di Fanteria Camizzi Gaetano morto sul Veliki Hribac il 12/10/1916 proprio ieri mi sono state consegnate le medaglie al valore militare che ha ricevuto. Il suo corpo non è stato mai ritrovato se qualcuno sa dove si trova la sua tomba o ha notizie su di lui me lo fa sapere. grazie.
   Massimiliano Camizzi

Questa firma è stata lasciata il: 28-10-2013 16:26:48
Vivo lontano dalla nostra patria da oltre 50 anni, sono stato sempre un lettore e mi sono sempre interessato degli avvenimenti della prima guerra mondiale, mi commuovo quando ascolto l'inno del piave, e lo ascolto spesso. Oltre a tutto, mi lega un sentimento di riconoscenza per tutti coloro che diedero il loro sangue per la vittoria finale, tra questi: anche due miei zii, Mangia Gaetano e Cariello Gaetano e che non ho mai potuto sapere dove riposano le loro spoglie. Grazie per l'oppurtunità di esprimere questo sentimento di gratitudine verso tutti coloro che caddero per l'Italia. Cordiali saluti e ancora grazie. Vincenzo Cariello. (Buenos Aires Argentina)
   Vincenzo Cariello.

Questa firma è stata lasciata il: 10-10-2013 22:04:33
Mi chiamo Claudio e mio nonno, anzi enrambi i nonni, si sono fatti il loro bel periodo di guerra, uno in Trentino e l'altro non lo so'; di loro due io porto il secondo nome (Natale) e mio figlio anche (Vittorio). Abito in Friuli, al confine con il Veneto, ed in una cittadina al confine tra le due regioni c'è un cimitero austroungarico dove ogni anno, il 4 novembre, porto un cero a quei poveri soldati. Perchè? Semplice, perchè erano uomini e ragazzi come i nostri nonni allora; uno di questi aveva anche un nome tipicamente veneto ma vestiva il feldgrau: Aveva qualche colpa? Un altro è morto due giorni dopo il suo 18 compleanno: penso che meritino rispetto queste persone più di tanti altri, specie oggi, che tendono a nascondere questi fatti ed a cancellare la storia. Poveri stolti: il bello è che questi soggetti sono quelli che vorrebbero governarci!
   Claudio

Questa firma è stata lasciata il: 07-10-2013 21:06:27
Sono un ispettore di un Corpo di Polizia e porto il nome di mio nonno paterno (deceduto nel 1981 all'età di anni 91) già combattente della Grande Guerra, Cavaliere di Vittorio Veneto ed invalido di guerra. Della sua esperienza bellica non so quasi nulla atteso il fatto che, come riferitomi da mio padre, mio nonno non ne volle mai parlare, o meglio, ogni qual volta egli volesse raccontare qualche episodio o particolare scoppiava in lunghi pianti che lo rendevano incapace di parlare per giorni interi, spingendolo ad isolarsi da tutti e da tutto. Di lui so che è stato internato in diversi campi di prigionia nemici (forse in territori attualmente ungheresi) da cui riuscì a fuggire dopo ben 7 tentativi, raggiungendo in modo rocambolesco una struttura medico-sanitaria del R.E. di Venezia da cui poi venne dimesso dopo un lungo periodo di cure in considerazione delle sue pessime condizioni. In tale circostanza gli fu somministrato un paio di scarpe nuovo che egli pretese di calzare solamente da morto (desiderio esaudito). E' da un certo periodo che sto cercando di risalire all'individuazione, quantomeno, del suo reparto di appartenenza (credo Fanteria) ma ad oggi non sono riuscito a reperire nulla di concreto. Mi auguro che qualcuno degli iscritti possa fornirmi dati ed elementi utili. Mio nonno si chiamava Pasquale Toscano, nato il 17.11.1890 a Bova Superiore (RC). Potete contattarmi a sandro.toscano@virgilio.it (no perditempo e irriconoscenti del sacrificio di chi ha combattuto per l'Italia).
   Pasquale Sandro Toscano

Questa firma è stata lasciata il: 06-10-2013 19:58:40
Sono il nipote novantenne, e ne porto il nome, del colonnello brigadiere Lamberto Chisini, fratello maggiore di mio padre. Morì per setticemia in seguito a ferite riportate andando all'attacco sul Col della Berretta in sostituzione di un maggiore (ne conosco il nome e sarebbe divenuto in seguito un pezzo da 90) inspiegabilmente non presente all'ora X. Sono a conoscenza di questo fatto perché riportato a mio padre corso al letto del fratello degente all'Ospedale di Rossano. Causa della morte setticemia. Non c'era la penicillina..!
   Lamberto Chisini

Questa firma è stata lasciata il: 03-10-2013 17:31:07
Fino da bambino sono affascinato dai ricordi delle storie militari della mia famiglia: il mio prozio Pietro caduto a 20 anni nella battaglia di Mentana, mio bisnonno Flaviano, maggiore comandante il II battaglione della colonna Arimondi, morto ad Adua, mio zio Eugenio vice brigadiere dei RRCC disperso in Russia, ma sopratutto mio nonno Edoardo, comandante il I battaglione del 69° reggimento fanteria, fatto prigioniero il 4 giugno 1917 durante la controffensiva austroungarica a Flondar. Oltre a molte foto fatte da mio nonno conservo una dettagliata relazione sui fatti d'arme di Flondar contenente la descrizione delle operazioni, cartine del campo di battaglia e le testimonianze dei suoi ufficiali: Tale relazione per ottenere al suo rientro dalla prigionia il nulla osta da parte della commissione di inchiesta sul combattimento di Flondar. Purtroppo Cadorna affermò che parecchi reparti si erano arresi senza combattere. La storia ci insegna che furono proprio gli alti comandi a non essere preparati a quello che fu il test della guerra lampo, applicata poi in larga scala a Caporetto. Ho visitato molti siti storici in Trentino ed ho raccolto piccole reliquie della grande guerra della quale sono appassionato studioso. In giugno andrò a Flondar per "rivivere" la memoria di mio nonno. Cari saluti
   Paolo Eugenio Viancini

Questa firma è stata lasciata il: 05-09-2013 16:19:42
Negli elenchi del sto ho trovato il nome di un fratello di mia nonna caduto sul Tonale il 25/8/195 S.ten AYROLDI FEDERICO. Grazie a Voi per aver conservato e tramandato la memoria. Mi piacerebbe poter ritrovare la sua tomba per deporre un fiore. Se qualcuno puà aiutarmi : alex.ral@libero.it Grazie.
   alessio

Questa firma è stata lasciata il: 03-09-2013 14:29:40
Grazie a voi ho avuto modo di scoprire i luoghi dove è stato mio nonno (Ten. Fanteria Vincenzo Del Giudice, 135° Reggimento; deceduto nel 1922 per malattia contratta in servizio) durante la sua permanenza al fronte nel 1915-16. Vi ringrazio per questo lavoro di memoria.
   Ten. co.sa. cpl. Vincenzo Del Giudice

Questa firma è stata lasciata il: 28-08-2013 10:17:07
Sono stato a visitare il sacrario di Redipuglia. Vorrei ringraziare tutto il personale per la dispnibilità gentilezza e competenza. Un omaggio a tutti i caduti. Grazie a nome anche di mio nonno Tenente fanteria Paolo Cognetti 17 mesi di trincea. (Assalti a Monte Santo, Bainsizza, Monte Moscagh, Monte Fior, Montello).ùUn saluto a tutti i figli e nipoti dei combattenti. Paolo Cognetti
   Paolo Cognetti Junior



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