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Questa firma è stata lasciata il: 01-11-2017 18:13:08
Davvero un bel sito. Complimenti.
   Fabio Cecchi, Roma

Questa firma è stata lasciata il: 28-10-2017 16:38:09
Oggi per la prima volta ho visto questo sito e mi sono messo a piangere al pensiero di cio' che hanno sofferto quegli uomini per difendere il proprio paese. Ho avuto il nonno paterno e quello materno combattenti nella prima guerra mondiale ,rispettivamente nel primo reggimento bersaglieri ,e nel secondo reggimento bersaglieri ,ricordo da bambino quando la domenica tutti intorno alla tavola ricordavano i momenti della guerra,erano racconti di dolore e sofferenze ma non c'era mai accanimento verso l'austriaco ,esisteva un rispetto del nemico quasi cavalleresco ,non ho mai sentito espressioni volgari nei loro confronti ,anche se entrambi sono stati feriti in maniera seria. Nello sfogliare il sito mi sono commosso al ricordo di loro .Vi ringrazio di quello che state facendo . Avrei piacere se mi informate e mi rendiate partecipe delle vostre iniziative Grazie questi i miei indirizzi dove posso essere raggiunto robertochietti54@gmail.com e roberto.chietti@thalesgroup.com
   Roberto chietti

Questa firma è stata lasciata il: 27-10-2017 18:08:56
complimenti
   francesco Gentile

Questa firma è stata lasciata il: 09-10-2017 16:38:29
salve, Mi chiamo Eugenio Zanettin nipote del fu Bonomi Bortolo Ragazzo del '99, Ardito, Cavaliere della Repubblica dell'ordine di Vittorio Veneto, croce al merito di guerra. appartenente al LXIII Bersaglieri , superstite unico della notte del 26/27 Marzo 1916 del Trincerone del Pal Piccolo. Questi i fatti secondo il suo racconto " Il pomeriggio del 26 Marzo 1916 il mio comandante mi diede l'ordine di scendere al campo base per prendere del filo spinato e delle pale per spostare la Neve. Presi il somaro e scesi. Una volta arrivato al campo mi dissero che il filo spinato arrivava il giorno dopo. Io presi 5 pale e cominciai il ritorno, un Alpino mi disse che su stava cominciando a nevicare e non mi conveniva affrontare la bufera di notte perche non ero addestrato come loro e quindi mi convinse a restare . il giorno dopo arrivò anche il filo spinato e mi recai di nuovo al fronte. nel primo pomeriggio raggiunsi la cima e mi si presentò davanti uno scenario atroce.....tutti i miei amici erano MORTI.. subito pensai per causa della buffera che si era accanita su di loro, ma vidi i cadaveri con fori di proiettili e capii che qualcosa non andava, ma non feci in tempo perchè anche io fui colpito da un proiettile di un cecchino . Mi risvegliai dopo due ore al compo base.....nel frattempo alrti soldati salirono dopo di me e mi salvarono. Il cecchino fece bene il suo lavoro, fui colpito alla tempia, ma per fortuna ( DOPPIA) il proiettile si fermò tra la piuma e l'elmetto senza passare oltre. " Questa doppia fortuna non uccise mio nonno e grazie a questi due miracolosi eventi io sono oggi qui a testimoniare a nome suo.
   Zanetti Eugenio

Questa firma è stata lasciata il: 06-10-2017 23:00:47
Mi chiamo SAndro Montali, scrivo dalla Argentina. Cerco informazione dei miei due nonni. Benso Montali, nato 1898,, in Montelupone (MC) del 8 reg. de fanteria 2do batallon serv STOCHS. Anche mio nonnoo Carlo Giorgetti nato a 189o in Urbisaglia (MC) 98 reg fanteria. Fu priggionero, ma non riesco a sapere quelae bataglie ne il campo di concentrazione. Grazie a tutti. Salutti dalla Argentina ed scuza per i miei sbagli semantiche
   sandro Montali

Questa firma è stata lasciata il: 26-09-2017 19:12:31
Nonni ragazzi del 99 ... Grappa e Piave ambedue tornati Il nonno paterno in Etiopia nel 36 per lavoro : Militarizzato nel 40 .... 7 anni di prigionia in india ...Sua sorella nella IIGM 3 (tre ) figli Persi : uno con il "Gemona" al rientro Dall'Albania : Silurato e due in Russia C.d. Alpino I mie fratelli Alpini come me Di famiglia abbiamo apprezzato ...... anche la mamma racconta del padre che mai gli parlò del Piave "rosso di sangue" .......
   tiziano Carretta

Questa firma è stata lasciata il: 15-09-2017 21:50:39
Ringrazio per avermi accettato nel gruppo
   Vincenzo Russo

Questa firma è stata lasciata il: 04-09-2017 23:47:05
Complimenti, molto bello il sito. Mi sta aiutando molto nelle ricerche/storia dei caduti del mio paese. Continuate cosi!
   Francesco Cutuli

Questa firma è stata lasciata il: 31-08-2017 16:48:20
Mi chiamo Tavarner Giuseppe nipote del fu Tavarner Giuseppe. Ragazzo del '99, Ardito, Cavaliere della Repubblica dell'ordine di Vittorio Veneto, croce al merito di guerra. Non so esattamente su quale fronte fu schierato per scacciare gli austriaci dal nostro paese. So di certo che si prestò ai servizi d'ordine in Germania, Campagna d'Africa e guerra di Spagna e che si sposò per procura dal fronte. Oltre alle medaglie del 50esimo dalla vittoria, posseggo gli attestati del 50esimo dalla vittoria e quello di cavaliere con annesse medaglie; la croce di cavaliere e quella d'oro, quella in bronzo del 135esimo fanteria, del comitato provinciale di Vicenza, e un'altra sempre commemorativa del 50esimo anniversario di Bassano del Grappa, più la croce al merito di guerra. So che fu ferito in azione. Una gamba gli fu trapassata da una baionetta. Tornò poi a combattere dopo la dovuta convalescenza. Finì la seconda guerra mondiale sotto i tedeschi, a scavare gallerie sull'altopiano di Asiago in quanto ritenuto elemento pericoloso per via delle sue conoscenze sull'arte del combattimento, si armato che a mani nude. Un vecchio del mio paese natale mi diceva sempre che lavorò sotto di lui nelle gallerie tedesche e che ogni giorno ripeteva la stessa frase:''Qui non finisce più'', accompagnata da una eresia. Era originario di Lamon, in provincia di Belluno. Mi piacerebbe molto avere più informazioni su di lui e sui suoi trascorsi sotto le armi. Da quel che so, della guerra gli rimasero le medaglie e gli attestati, 2 coperte e brutti ricordi, ma se non altro portò a casa la sua pelle. A mio padre diceva sempre:''Se te ghe da vedere queo che go visto mi, xe meio che te mori subito''. Detto questo, vorrei ringraziarvi per il lavoro meravigliosamente svolto per la creazione di questo sito. Forse non ci saranno documenti che lo riguardano personalmente, e che io sto ricercando in ogni dove, probabilmente anche solo per sentirlo un poco vicino, e questo sito fa la sua parte; mi fa sognare di vederlo compiere eroiche gesta assieme ai suoi commilitoni. Grazie ancora di cuore per il vostro immenso lavoro.
   Tavarner Giuseppe

Questa firma è stata lasciata il: 18-08-2017 16:21:18
Mi chiamo Giovanni Chiarini, nel 2013 ho lasciato un pensiero in ricordo del mio prozio Beschi Antonio morto in prigionia. Dopo aver rintracciato il luogo di sepoltura e fatto visita alla sua tomba a Bielany-Varsavia, mi sono dedicato alla ricerca dei caduti del mio paese e dei paesi confinanti. Nel catalogare i caduti di Calvisano BS mi sono imbattuto in 2 fratelli Chiarini Faustino e Luigi, approfondendo le generalità presso il comune ho scoperto con grande stupore ed emozione che si trattava dei 2 fratelli più giovani di mio nonno paterno Santo, in famiglia nessuno ne era a conoscenza. Con grande curiosità per saperne di più ho fatto ricerche presso l'archivio di Stato di Brescia dove ho recuperato alcuni scritti, tra questi una cartolina di Faustino inviata ai genitori 2 giorni prima della sua morte in combattimento, nella quale chiedeva dove si trovasse suo fratello Santo, da questo scritto ho potuto ricostruire la famiglia di mio nonno, mentre si trovava al fronte a casa c'era mia nonna con tre figli, mio padre di 4 anni mio zio di 2 e mia zia di 4 mesi. In seguito tramite onorcaduti ho rintracciato i luoghi di sepoltura, Faustino si trova tra gli ignoti nel Sacrario di Redipuglia, mentre Luigi è sepolto nel Tempio della Pace a Padova. Da queste emozionanti esperienze ho pensato di continuare nelle mie ricerche per dare la possibilità ad altri parenti di conoscere i luoghi di sepoltura dei propri cari. Giovanni Chiarini
   Giovanni Chiarini



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