Fronte del Piave
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Marzo

Venerdì – 1° marzo – ore 22. da Casa Rossi (Visnadello).
Oggi, nel pomeriggio, hanno avuto luogo i funerali di due soldati morti ieri (due e non uno giacchè uno dei feriti morì poco dopo). Sono stati sepolti nel piccolo cimitero di Visnadello, in prossimità di Casa Rossi.
Domani il mio battaglione si trasferisce a Vacil: domani sera incomincia l’offensiva italo-inglese: le truppe che non vi prendono parte (e il mio battaglione è pur troppo fra queste) si spostano indietro per non subire inutili perdite.
Incomincia forse l’alba della riscossa.
 
Martedì – 5 marzo – ore 18.30. da Casa Rossi (Visnadello).
Dopo essere stato due giorni a Vacil ieri mi sono trasferito di nuovo qui col mio battaglione. Di offensiva per ora nulla. Dobbiamo ora lavorare al ripristino dell’argine di riva destra del Piave tra Nervesa e Ponte Priula; lavori…di una certa urgenza, data la pioggia dei due ultimi giorni. Oggi però è ricomparso il sole, e i lavori non sono più urgenti. S. E. il comandante generale del Genio può dormire tranquillo.
Ieri ed oggi, percorrendo le linee inglesi, fra Nervesa e il ponte Priula, ho visto i preparativi che gli inglesi hanno fatto per il passaggio del Piave: barche, passerelle trasportabili ecc. Si fa o non si fa questa offensiva?
C’è chi dice che gli inglesi (non so se tutti o solamente la divisione che è fra Arcade e Spresiano) vanno via dall’Italia per andare in Francia.
 
Giovedì – 7 marzo – ore 9. da Casa Rossi (Visnadello).
Ieri pioggerella: oggi tempo coperto.
L’offensiva che doveva aver luogo pare ormai rimandata.
Il mio battaglione continua i lavori tra Nervesa e Ponte Priula.
 
Domenica – 10 marzo – ore 13.30. (ora legale) da Casa Rossi (Visnadello).
Questa mattina (giornata splendida e abbastanza calda) continui tiri di molestia delle artiglierie nemiche verso il ponte della Priula e su Lovadina.
Niente di importante da segnalare: la guerra continua.
 
Lunedì – 11 marzo – ore 18. da Casa Rossi (Visnadello).
Incomincia a far caldo!
Questa mattina ho fatto la mia solita passeggiata (chiamiamola passeggiata!) fra Nervesa e Ponte della Priula. Molti aeroplani nemici in volo sulle nostre linee.
All’altezza di Nervesa alcune batterie nemiche tiravano sulle proprie linee, forse per effettuare tiri di aggiustamento sulla riva sinistra del Piave in caso di una nostra avanzata.
Cartolina del pubblico. Il colmo della cortesia:”tirare sulle proprie linee per non disturbare il nemico.”
 
Giovedì – 14 marzo – ore 11. da Casa Rossi (Visnadello).
Giornata coperta!
Questa mattina l’artiglieria nemica ha lanciato pochi colpi nelle vicinanze di Visnadello.
Poche notti fa un’aeronave nemica ha fatto un’incursione su Napoli. Si sono avuti morti e feriti.
 
Sabato – 16 marzo – ore 15. da Casa Rossi (Visnadello).
Le truppe inglesi vanno via dal fronte del Piave, dicesi per sostituire il nostro 26° corpo sull’altipiano di Asiago. Ritorna in linea la 2° armata con 3 corpi d’armata (il XXVII, il 13°, l’8°).
Ieri giornata non troppo buona: sullo stradone di Treviso gran confusione fra gli inglesi e gli italiani, confusione per modo di dire, s’intende.
Le artiglierie nemiche furono molto attive: nel pomeriggio alcuni colpi di medio calibro sono caduti presso i nostri accampamenti: un solo soldato della 209° comp. Zappatori fu leggermente colpito.
Oggi sole e relativa calma.
So intanto che il comando della 1° armata si sposta verso Verona e che si costituiscono altre armate ( la 6° e la 7°).
 
Domenica – 17 marzo – ore 17. da Casa Rossi (Visnadello).
Tempo bello! nulla di importante da segnalare. Continua la sostituzione delle truppe inglesi sul Piave con le truppe italiane della 2° armata.
I giornali annunziano che fra pochi giorni vi saranno grandi decisioni.
 
Lunedì – 18 marzo – ore 17. da Casa Rossi (Visnadello).
Continua il bel tempo!
Questa mattina verso le 8+-9 gli austriaci hanno tirato una trentina di colpi di medio calibro alla Fornace di Calce, al di là di Spresiano, prima del Ponte della Priula. Ho assistito allo spettacolo poco gradito: danni materiali al fabbricato, nessuna vittima.
 
Venerdì – 22 marzo – ore 8. da C. Rossi (Visnadello).
L’artiglieria nemica tira ad intervalli su Spresiano.
 
Domenica delle Palme – 24 marzo – ore 11.

Giornata calma! L’offensiva austro-tedesca in Francia è incominciata.

Gli inglesi hanno già da parecchi giorni lasciato la fronte del Piave per riordinarsi verso Montebelluna e Castelfranco. E’ ritornata in linea la 2° armata.

Quali sono le differenze principali fra le truppe inglesi e le italiane nella condotta della guerra?

Gli inglesi hanno la buona abitudine di avere in prima linea poche truppe: le rimanenti sono alquanto indietro rispetto alla prima linea, riposano e sono sempre pronte ad accorrere in caso di bisogno. Gli italiani invece hanno la cattiva abitudine di tenere in prima linea troppe truppe.

Gli ufficiali inglesi lasciano che i propri soldati giochino, riposino, attendano alla propria pulizia personale; noi vogliamo che ad ogni costo il soldato lavori e, quando non c’è lavoro, si trova sempre un camminamento da riparare, un reticolato da aggiustare, un elemento di trincea da rifare. E poi, dopo dieci o dodici ore di lavoro, pretendiamo che il soldato faccia le sue ore di guardia o di vedetta con tutte le sue facoltà visive, auditive ed intellettive in perfetto ordine. Cattivissima abitudine!

Il soldato inglese invece non lavora: gioca e fa pulizia al proprio fucile.

Ciò non vuol dire che gli inglesi non apprezzino i lavori da noi fatti. Anzi hanno sempre dimostrato grande meraviglia per la rapidità e la precisione dei lavori compiuti dai miei soldati.

 

Mercoledì – 27 marzo – ore 11. da C. Rossi (Visnadello).

Torno ora dal solito giro, ovvero dalla solita igienica passeggiata Nervesa – Ponte della Priula. Attività delle opposte artiglierie. Tiro nemico concentrato verso Parrocchia di Nervosa; qualche colpo su Spresiano.

Novità importante: il campanile di Lovadina non c’è più. Credo sia stato fatto crollare dagl’Italiani la notte scorsa.

La lotta anglo-tedesca in Francia continua.

Intanto io dovevo partire ieri per la licenza ordinaria, ma il mio Colonnello non me l’ha voluta concedere. E sapete perché? Perché l’urgenza dei lavori che il mio battaglione sta compiendo lungo l’argine di riva destra del Piave esige la mia presenza. Sia lodato il cielo! una volta tanto sono diventato una persona indispensabile! Così è e così sia: i nostri superiori ci dichiarano indispensabili soltanto quando fa loro comodo. Negli altri casi ci cacciano a calci nel sedere.

Ore 16.

Fa caldo. Qualche colpo d’artiglieria.

Circolano voci di una prossima, anzi imminente offensiva austro-tedesca contro l’Italia. Intanto è da osservarsi la quasi inattività aerea da parte del nemico. Siamo in piena luna e non si ripetono da parte degli austro-tedeschi le immancabili incursioni notturne dei mesi scorsi. Cosa vuol dire tutto ciò? E’ bene o male?

 

Giovedì – 28 marzo – ore 9. da C. Rossi (Visnadello).

Tempo coperto!

La lotta in Francia continua accanita.

 

Venerdì – 29 marzo – ore 10.30. da C. Rossi (Visnadello).

La notte scorsa abbiamo avuto di nuovo gli aeroplani nemici. Qualche bomba è stata lanciata nelle vicinanze di Visnadello. Da questa mattina l’artiglieria nemica tira ad intervalli su Lovadina.

 

Domenica – 31 marzo – ore 19. da C. Rossi (Visnadello).

Pasqua di Resurrezione!

Questa mattina ho eseguito la ricognizione dell’argine regio di riva destra del Piave fra C. Tonetto e Palazzon. Qualche sporadico colpo di artiglieria. Nel momento in cui scrivo regna una calma completa.


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